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martedì 2 luglio 2019

CCC - Cortina Contro Corrente le fake news che soffocano l’Italia


Un “corso di sopravvivenza” contro i cliché e i luoghi comuni che impediscono all’Italia di risollevarsi. Una nuova serie di incontri al Cristallo, a Luxury Collection Resort & Spa, Cortina d’Ampezzo, dal 17 al 20 agosto vede protagonisti l’“uomo della spending review” Carlo Cottarelli, lo scrittore e archeologo Valerio Massimo Manfredi, il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani e il critico d’arte e opinionista Vittorio Sgarbi: ogni sera un ospite diverso per una talk “one to one” con il giornalista Andrea Cangini.



Cortina d’Ampezzo, 2 luglio 2019 _ Quattro “supereroi” contro le fake news, le narrazioni tossiche che avvelenano il nostro futuro. Non portano la maschera, ma si impegnano a smascherare i cliché, le balle globali che ci impediscono di evolverci come italiani.

Carlo Cottarelli, Valerio Massimo Manfredi, Antonio Tajani e Vittorio Sgarbi saliranno in quota, tra le Dolomiti, dal 17 al 20 agosto, per condurre la loro lotta contro i luoghi comuni a partire da un luogo straordinario, Cortina. E in particolare, il Cristallo, a Luxury Collection Resort & Spa, da sempre brillante contenitore culturale.

CCC-Cortina Contro Corrente è la nuova rassegna, ideata da Andrea Cangini, già direttore di QN–Quotidiano Nazionale e del Resto del Carlino, oggi senatore, che punta ad indagare le ragioni profonde di una crisi che non accenna a finire. Smentendo l’inno di Mameli, per ora l’Italia “non s’è desta”: la tanto agognata ripresa economica stenta a partire, e mentre noi stiamo fermi un giro o due gli altri paesi europei allungano il passo. È tempo di guardarsi allo specchio e capire cosa (non) succede, individuando quelle zavorre – i pensieri, i cliché, le vere e proprie fake news – che rallentano la crescita. Ma occorrono voci nitide, chiare, fuori dal coro, capaci di volare alto. Dotate di brio e carisma. Personalità del calibro di Carlo Cottarelli, Valerio Massimo Manfredi, Antonio Tajani e Vittorio Sgarbi.




Ogni giorno, dalle ore 18 alle ore 19, un diverso protagonista dialogherà con Andrea Cangini. Suo il difficile compito di scoprire, insieme agli ospiti, quali siano le “spine nel fianco” dell’Italia, le criticità che ci impediscono di riprenderci dalla crisi.
Location dell’evento, la prestigiosa Sala Gustavo III del Cristallo, a Luxury Collection Resort & Spa, Cortina d’Ampezzo, storico simbolo dell’ospitalità ampezzana e meta del jet set internazionale: la terrazza panoramica con vista sulle Tofane torna ad essere palcoscenico privilegiato di un evento capace di intercettare le tendenze di un mondo che cambia. Cortina, “seconda casa” dell’intellighenzia, del grande giornalismo in particolare sin dai tempi di Montanelli e Sechi, Pieroni e Gawronski, viene valorizzata nel suo ruolo di incubatore di idee.


Programma

17 agosto. Più debito fa crescere l’economia. Falso – Carlo Cottarelli
Siamo ostaggio del nostro debito. Ci tiene in scacco, al punto che in molti hanno cominciato ad affezionarcisi, sviluppando una sorta di Sindrome di Stoccolma verso quello che viene percepito come un male necessario. In questo scenario si leva, controcorrente, la voce di Carlo Cottarelli, uno dei massimi esperti di spending review, noto al grande pubblico come ospite televisivo e opinionista. Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, è la persona giusta per affrontare di petto il problema proponendo un’analisi lucida e implacabile. Siamo in bilico sull’orlo di un burrone, ci avverte, e non è certo un salto nel vuoto ciò di cui abbiamo bisogno. Siamo in tempo per invertire la rotta.

18 agosto. L’identità non conta. Falso – Valerio Massimo Manfredi
Guardiamoci allo specchio. Ci riconosciamo? La nostra immagine come Paese non è delle migliori. Ma possiamo invertire lo “storytelling” che ci descrive come un popolo diviso, familista, incapace di agire per il bene comune o di adottare una prospettiva a lungo termine. Per farlo però ci serve un narratore di razza come Valerio Massimo Manfredi, scrittore, divulgatore e archeologo, si ricorda le tante, tantissime ragioni per cui dovremmo sentirci orgogliosi del nostro essere italiani, della nostra storia, della nostra identità.

19 agosto. Tutta colpa dell’Europa. Falso – Antonio Tajani
Una turbolenta adolescente insofferente alle regole: ecco come appare l’Italia, stato unitario effettivamente molto giovane - poco più di 150 anni - in seno alla famiglia europea. Nel coro di euroscettici ed eurodelusi ecco, in direzione ostinata e contraria, il parere di Antonio Tajani, politico, giornalista, attuale Presidente del Parlamento Europeo. Europeista convinto, Tajani conosce bene i retroscena di palazzo, da Bruxelles a Strasburgo: l’Unione Europea, spiega, è un’opzione irrinunciabile, a condizione che si avvii un processo di riforma. Basta resistere alla tentazione di collocare il “nemico” fuori dai confini.

20 agosto. Con la cultura non si mangia. Falso – Vittorio Sgarbi
In periodo di tagli, quando cala l’accetta sulla spesa pubblica, sul ceppo ci finisce invariabilmente la testa del Paese: la cultura. Contro questo malcostume masochistico si scaglia Vittorio Sgarbi, che dal palco di Cortina rivendica il diritto al bello e alla conoscenza. Irriverente, caustico e ubiquo, fresco di nomina a Presidente del Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, il critico d’arte più famoso d’Italia racconta come la cultura sia l’elemento che, ben gestito, può risollevare il Paese dalla crisi restituendogli il suo ruolo di potenza culturale a livello globale. La bellezza come civiltà, valore e bene pubblico.

Anticiperà l’incontro alle ore 17.00, la proiezione del film film “ART BACKSTAGE. La passione e lo sguardo", il documentario on the road a cura di Manuela Teatini che segue il backstage segreto della mostra “Da Cimabue a Morandi”, tenutasi a Bologna e curata da Sgarbi. Seguendo la mostra, il documentario offre un percorso unico e affascinante sull’arte transitata a Bologna in sette secoli e affermatasi nella storia d’Europa: “the Bolognese school of painting” dei Carracci, di Guido Reni e del Guercino.

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