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martedì 17 maggio 2022

Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG “Sui Lieviti” Brut Nature 2020, il rifermentato in bottiglia della cantina La Farra che celebra la tradizione vitivinicola delle origini sulle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio mondiale dell’Unesco.

 



A Farra di Soligo, nel cuore delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio Unesco, nasce il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG “Sui Lieviti” Brut Nature 2020, rifermentato in bottiglia senza sboccatura ad opera dell’azienda La Farra. Un ritorno alle origini e alla forma tradizionale di produzione del vino più bevuto al mondo al quale la cantina ha voluto dare la propria interpretazione. Armonioso, gradevole e longevo, “Sui lieviti” Brut Nature è frutto della passione e della dedizione dei fratelli Innocente, Adamaria e Guido Nardi che mostrano così un’altra interessante sfaccettatura del Valdobbiadene Prosecco Superiore.
 
Farra di Soligo (TV), 17 maggio 2022 – Un vino che sorprende, un ritorno alla forma di produzione delle origini del Valdobbiadene Prosecco Superiore. Si tratta della novità presentata dall’azienda vitivinicola La Farra alla 54° edizione del Vinitaly: il rifermentato in bottiglia senza sboccatura Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG “Sui Lieviti” Brut Nature 2020, una vera e propria chicca della cantina nel cuore delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio mondiale Unesco, di cui la produzione della vendemmia 2020 è di 4500 bottiglie.
 
Il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Sui Lieviti Brut Nature 2020 nasce da viti di più di 30 anni, coltivate sui ciglioni dei versanti sud delle cordonate ben esposte al sole, tra i 180 e i 300 metri sul livello del mare, a Farra di Soligo in località Collagù e San Gallo. “Sui Lieviti” Brut Nature si presenta di un giallo paglierino leggermente più carico del classico Prosecco Superiore, con un perlage fine e persistente. Una leggera velatura è data semplicemente dalla presenza dei lieviti. Al naso si avverte una certa complessità, in cui la freschezza dei sentori fruttati e floreali si unisce a un profumo di crosta di pane caratteristico dell’affinamento con i lieviti e della successiva evoluzione che si accentua nel tempo. In bocca si percepisce freschezza e leggerezza e risulta sapido e armonioso, lasciando un finale gradevole, piacevolmente amarognolo e con richiamo ai lieviti. Le viti Glera sono allevate a doppio capovolto con una densità di impianto di 3500 piante per ettaro. Le uve vengono raccolte a mano nell’ultima decade di settembre, con una resa di 120 quintali per ettaro. Prodotto con uve glera in purezza, il Brut Nature, con la sua specifica “sui lieviti”, viene fermentato in bottiglia senza sboccatura. Il vino base, con i propri lieviti, viene imbottigliato nella primavera successiva alla vendemmia (in particolare nel periodo che va dal 1° marzo al 30 giugno) e rifermenta naturalmente in bottiglia. Al termine della fermentazione si affina con i lieviti presenti in bottiglia per otto mesi. La bottiglia deve essere maneggiata con cura quando si vuole servire, poiché i lieviti esausti sono sedimentati all’interno, non essendo il vino sottoposto alla fase di sboccatura. Il metodo di produzione sui lieviti rende questo spumante longevo, senza che perda la sua piacevolezza. L’annata 2020 è la seconda a essere così prodotta. Il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Sui Lieviti Brut Nature ha un residuo zuccherino bassissimo, di soli 0,8 gr/lt, grazie al lavoro dei lieviti che hanno il tempo di portare la fermentazione a termine.
 
Il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG "Sui Lieviti" Brut Nature 2020 di La Farra accompagna bene aperitivi, antipasti di pesce e primi piatti della cucina italiana e si degusta al meglio a una temperatura di 8°C, raffreddandolo poco prima di servire. “Sui Lieviti” è espressione particolare del mondo del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, racchiude in sé tutta la bellezza, la tradizione e la vocazione del territorio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene ed esprime al meglio le sue caratteristiche entro tre anni dalla vendemmia.

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