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martedì 24 ottobre 2017

Doppio premio per la cantina Paolini e Stanford al Merano Wine Festival




Debutto eccellente per il nuovo vino “Fatja” dedicato al lavoro del vignaiolo: premiato con il WineHunter Award insieme all’Offida Rosso Doc “Baccofino 55” e tra i Grandi Esordi della guida Veronelli


Doppio brindisi a Offida per la cantina Paolini e Stanford, selezionata tra le migliori aziende vitivinicole biologiche d’Italia dal Merano Wine Festival. L’evento internazionale tra i più esclusivi del mondo enologico, in programma dal 10 al 14 novembre nella città altoatesina, ha inserito ben due vini della cantina picena tra i “WineHunter Award 2017”, i premi assegnati ogni anno alle produzioni nazionali d’eccellenza.

A conquistare gli allori sono stati l’Offida Rosso Doc “Baccofino 55” 2010 e il Marche Igt Rosso “Fatja” 2011. Se il primo è una versione speciale di uno dei vini già esistenti, lasciato invecchiare per più di quattro anni e mezzo in botte grande (55 mesi, come indica il nome) prima di un ulteriore affinamento di due anni in bottiglia, il secondo è un nuovo vino che farà il proprio debutto proprio a Merano. Il nome “Fatja”, che in dialetto ascolano significa “lavorare”, vuole essere un omaggio al sacrificio e all’impegno che si nascondono dietro a ogni grappolo e a ogni bottiglia di vino. Si tratta di un blend di Merlot e Cabernet Sauvignon affinato nel legno per più di due anni prima di un ulteriore riposo in bottiglia. Al suo primo anno il Fatja è stato anche inserito dalla Guida Oro I vini Veronelli 2018 tra i 28 “Grandi esordi”, quei vini capaci di raggiungere o superare al debutto l’ambita soglia dei 94 punti sul totale dei 100 disponibili.

“Siamo molto contenti per questo doppio riconoscimento – commentano soddisfatti Raffaele Paolini e Dwight Stanford, titolari della cantina – perché arriva per due etichette che raccontano, ciascuna in modo diverso, le potenzialità evolutive dei vini rossi nel nostro territorio. Il nome che abbiamo scelto per la nuova produzione, disponibile in quantità limitata, intende ricordare la fatica che c’è dietro al lavoro in vigna e in cantina, spesso dimenticata per dare spazio ad altri elementi più poetici del vino”.

Entrambi i vini saranno proposti in degustazione per tutta la durata della rassegna enologica nella WineHunter Area, mentre venerdì 10 novembre, giornata inaugurale del festival tradizionalmente dedicata ai vini naturali con il salone Bio&Dynamica, saranno presenti a Merano Raffaele Paolini e Dwight Stanford per raccontare e far assaggiare la propria produzione biologica.

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