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Wine and Travel, la rivista trimestrale edita da Easywork Italia, annuncia la nomina di Sara Missaglia come nuova Direttrice Editoriale. La scelta, fortemente voluta dall’editore Luca Pasquero, segna l’inizio di una nuova fase per il magazine, all’insegna della continuità valoriale e di un’espansione verso nuovi linguaggi narrativi e culturali.
Wine and Travel è una rivista già riconosciuta per il suo approccio sofisticato e contemporaneo. Pubblicata con cadenza trimestrale, racconta il mondo del vino come elemento centrale e connettivo, capace di generare contaminazioni virtuose con ambiti diversi: turismo, fashion, musica, arte, gastronomia.
Al centro, un’idea di viaggio – fisico e culturale – che valorizza luoghi originali, esperienze autentiche e territori straordinari, in Italia e nel mondo. Il magazine ospita inoltre una rubrica dedicata all’olio di qualità, testimonianza della sua attenzione per il patrimonio agroalimentare del nostro Paese.
La redazione si avvale di voci autorevoli e firme di primo piano del giornalismo enogastronomico, contribuendo a un racconto autorevole, raffinato ed eclettico.
Sara Missaglia, nuova direttrice editoriale, dichiara: «Intendo sviluppare un racconto che sappia unire bellezza, curiosità e unicità, collegata a tutto ciò che riguarda il mondo del vino. Eccellenza del Made in Italy, fattore contaminante e aggregante, volano di una nuova socialità che merita l’incontro più che il digitale. Ringrazio Luca Pasquero per la fiducia e sono molto soddisfatta di annoverare tra i membri della redazione giornalisti di primissimo piano come contributor». L’editore Luca Pasquero aggiunge: «Wine and Travel fa parte della famiglia delle pubblicazioni Easywork. Non solo impegno e valorizzazione della cultura del vino, ma anche racconto iconico e stylish di un universo che piace sempre di più e ha la caratteristica di essere transgenerazionale».
Con la direzione di Sara Missaglia, Wine and Travel punta a rafforzare il suo posizionamento come piattaforma editoriale d’eccellenza, in grado di dialogare con un pubblico ricercato, curioso e trasversale.
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L’evento che celebra il “re dell’orto”, tra degustazioni, produttori, eventi e musica
TÈ stata presentata, presso la Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte a Torino, la 76ª edizione della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola. L'evento imperdibile si prepara ad animare la città di Carmagnola dal 29 agosto al 7 settembre 2025. L'appuntamento, promosso dal Comune di Carmagnola e organizzato da SGP Grandi Eventi, ha acceso i riflettori su una delle manifestazioni più attese del Piemonte, confermando l'entusiasmo per dieci giorni all'insegna del gusto, della cultura e del divertimento.
Durante l'incontro con la stampa, è stato delineato il ricco programma che farà di Carmagnola un vero paradiso per il palato e non solo. Dalla Via del Peperone, dove i produttori locali presenteranno le diverse e preziose varietà dell'ortaggio – dal Quadrato al Corno di Bue, dal Trottola al Tomaticot – alle vivaci Piazze del Gusto, la Fiera sarà un viaggio sensoriale tra le eccellenze del territorio.
Grande attenzione è stata dedicata anche al calendario degli eventi speciali, a partire dal nuovissimo PalaPeperone in Piazza Sant'Agostino. Questa tensostruttura sarà il cuore di showcooking, degustazioni guidate, presentazioni letterarie e incontri di alto livello. La Fiera si animerà anche con coinvolgenti spettacoli itineranti e concerti. Un appuntamento storico dal 1949, riconosciuto tra i più importanti eventi enogastronomici d'Italia, la Fiera del Peperone di Carmagnola è pronta ad accogliere migliaia di visitatori per celebrare una delle sue più grandi ricchezze.
Una Fiera Nazionale che “diventa sempre più importante ma senza perdere la qualità - commenta in un videomessaggio il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – e che rappresenta sempre di più uno dei momenti più importanti di promozione della nostra agricoltura, dei nostri prodotti di eccellenza non solo in Piemonte ma anche a livello nazionale”.
“Con i suoi 90 prodotti a denominazione d’origine e i 600 prodotti di montagna, l’agroalimentare piemontese esprime la filiera più pregiata d’Italia, e quindi del mondo – ha dichiarato Paolo Bongioanni, assessore al commercio ed agricoltura di Regione Piemonte - eppure finora il Piemonte del cibo non è stato conosciuto come merita: la sfida era un cambio di paradigma. Per la prima volta nella storia della Regione, ha aggiunto, Commercio e Agricoltura sono riuniti in un unico assessorato, Distretti del Cibo e del Commercio, fiere che valorizzano i prodotti tipici, mercati di tradizione, la creazione di una filiera corta che riconosca più valore ai produttori sono ora parte di un disegno organico che stiamo sviluppando anche grazie a una profonda riorganizzazione strutturale”.
“La Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, giunta alla sua 76ª edizione, rappresenta una straordinaria vetrina per una delle eccellenze orticole del Piemonte e un modello vincente di integrazione tra agricoltura, industria agroalimentare, turismo e promozione del territorio – ha detto Andrea Tronzano, assessore regionale a Finanze e Sviluppo delle attività produttive - Carmagnola è, da decenni, sinonimo di qualità e tradizione - la filiera carmagnolese rappresenta un punto di riferimento nel panorama agricolo regionale e nazionale. Negli ultimi anni la Regione ha investito risorse significative per sostenere l’innovazione, la qualità e la competitività delle imprese agricole. Con i fondi del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023–2027 la Regione contribuisce al rafforzamento delle filiere, alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione dei prodotti DOP, IGP e tipici”.
“La Fiera, da sempre simbolo di tradizione, passione agricola e spirito di comunità – ha esordito il sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio - questa manifestazione è il frutto di un lungo lavoro di squadra, portato avanti con impegno dal Comune, dagli uffici comunali, dalle associazioni, dai produttori, dagli sponsor, dalle attività economiche e culturali che animano il nostro tessuto sociale ed economico. In particolare, ringrazio SGP Grandi Eventi per la direzione artistica e organizzativa, che anche quest’anno contribuisce a rinnovare e valorizzare il format della Fiera con idee, professionalità ed entusiasmo”.
“Un aspetto particolarmente importante dell’edizione 2025 è il crescente coinvolgimento delle realtà del territorio – ha spiegato Domenico La Mura, assessore al Commercio e alle Manifestazioni di Carmagnola - quest’anno ancora più iniziative vengono organizzate insieme ai Carmagnolesi, con associazioni, attività, gruppi e cittadini che partecipano attivamente alla costruzione del programma. La Fiera non è solo cultura e commercio ‘sulla carta’, ma un vero motore che li mette in dialogo e li fa vivere nel cuore della città”.
Il “volano”, ha spiegato Roberto Gerbino, assessore all’Agricoltura di Carmagnola, “è costituito da un marketing territoriale che coinvolge diversi settori: attività produttive, ambiente, zootecnia, agricoltura e altro ancora. Il tutto si sviluppa all’interno di una città situata nel cuore del Piemonte, attualmente interessata da un importante processo di rigenerazione urbana, che trasmette energie positive sia ai suoi abitanti che a chi vuole fare impresa”. Inoltre, ha proseguito, “il Consorzio del Peperone, con i suoi 40 soci, garantisce la qualità del prodotto attraverso un disciplinare che fornisce indicazioni sulla produzione e sulla vendita. Non da meno sono i produttori che, pur non aderendo al Consorzio, coltivano comunque peperoni di alta qualità”.
Nuove proposte capaci di intercettare un pubblico differente, da famiglie a giovani, dagli appassionati di enogastronomia ai turisti curiosi di scoprire le eccellenze piemontesi, è stato il cuore del lavoro di SGP Grandi Eventi, come ha spiegato Stefano Pellicciardi, responsabile organizzativo della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola: “è un evento che sentiamo profondamente nostro, non solo per il ruolo organizzativo che ci viene affidato, ma perché rappresenta un progetto che parla di identità, territorio e passione condivisa – ha dichiarato - il peperone di Carmagnola è il cuore pulsante della manifestazione, ma attorno a questo simbolo si sviluppa un ecosistema ricchissimo fatto di eventi culturali, showcooking, incontri, musica e attività diffuse. Per noi di SGP Grandi Eventi, Carmagnola è diventata casa, un luogo dove la professionalità incontra l’autenticità, dove l’organizzazione di eventi è strumento di valorizzazione sociale ed economica. Con orgoglio e responsabilità, continuiamo a contribuire al successo di una Fiera che è, prima di tutto, patrimonio collettivo”.
Non solo degustazioni, premi e primizie, ma anche musica e spettacolo con Il Foro Festival che accenderà la città di Carmagnola in occasione della Fiera Internazionale del Peperone. Il Foro Festival, fiore all'occhiello degli eventi serali, sarà ancora una volta ospitato nel Foro Boario di Piazza Italia, area fieristica storica e punto di riferimento per la comunità fin dagli anni settanta. Per l’edizione 2025 il Foro Festival promette anche un cartellone ricco di appuntamenti imperdibili. Tra gli highlight già confermati, il pubblico potrà assistere a serate che spaziano dalla musica alla riflessione culturale, offrendo intrattenimento per ogni gusto.
"Il Foro Festival 2025 rappresenta per noi un progetto che non vuole limitarsi ad un programma che coinvolga la singola azione, ma è l'espressione concreta di una visione culturale che guarda al futuro, con un progetto strutturato su base pluriennale – spiega Paolo Di Nita, Direttore Artistico de Il Foro Festival - abbiamo ideato un programma trasversale, pensato per coinvolgere tutte le generazioni, con grandi nomi della scena musicale e format innovativi capaci di coniugare intrattenimento e cultura in un’unica esperienza. Carmagnola merita un festival che sia riferimento non solo musicale, ma anche culturale. Il nostro obiettivo non è semplicemente offrire concerti, ma creare un’esperienza capace di lasciare un segno, costruire memoria e generare valore per la comunità."
“Siamo orgogliosi di rinnovare, anche quest’anno, il nostro sostegno alla Fiera del Peperone di Carmagnola, un evento che rappresenta un’eccellenza del territorio non solo sotto il profilo culturale e agricolo, ma anche per la sua capacità di generare valore economico e sociale per tutta la comunità. – spiega Alberto Rinaldi, Vice Presidente della Banca Territori del Monviso - come Banca di Credito Cooperativo, siamo profondamente legati al territorio e alle sue persone: sostenere manifestazioni come questa significa investire nel futuro delle nostre comunità, promuovendo lo sviluppo locale e rafforzando il senso di appartenenza.”
Per non perdervi neanche un momento di questa fantastica edizione, visitate il sito www.fieradelpeperone.it, dove troverete tutte le informazioni utili per raggiungere Carmagnola, vivere al meglio la Fiera e acquistare i biglietti per il Foro Festival.
Arriva la bella stagione e il ristorante Gong Oriental Attitude di Corso Concordia a
Milano rinnova la sua proposta, seguendo come sempre il ritmo delle stagioni. La
leggerezza guida il nuovo menu estivo, in un equilibrio raffinato tra ingredienti italiani e
materie prime orientali. Una cucina che unisce tecnica, estetica e contaminazioni, per
raccontare con gusto contemporaneo l’incontro tra due mondi.
«Il cambiamento dei piatti in carta è il riflesso naturale della nostra filosofia - racconta
Giulia Liu, fondatrice e anima di Gong Oriental Attitude -. Da Gong Oriental Attitude
ogni scelta nasce da una passione autentica: quella per la cucina orientale, certo, ma
anche per la ricerca, per l’estetica, per l’armonia che lega ogni dettaglio – dal gusto alla
presentazione - fino al racconto simbolico dietro ogni piatto».
«Siamo in continua evoluzione, perché è così che sentiamo davvero viva la nostra identità.
Amiamo tenerci aggiornati, sperimentare, ma sempre restando fedeli a ciò che siamo:
una voce contemporanea dell’Oriente in Italia, capace di rinnovarsi senza mai snaturarsi.»
Un rinnovato slancio è arrivato dopo il recente viaggio in Cina, una tappa personale e
professionale che ha lasciato un segno profondo. «È stato emozionante tornare nel Paese
che rappresenta le mie radici – continua Liu – e riconnettermi con una cultura millenaria
che oggi guarda al futuro con grande consapevolezza. La Cina che ho ritrovato è
moderna, organizzata, sorprendentemente attenta alla sostenibilità ambientale. E allo
stesso tempo, più che mai orgogliosa delle proprie tradizioni».
Un itinerario che ha attraversato città simboliche come Pechino, Xi’an, Zhangjiajie e
altre mete meno note, ma cariche di significato. «Ogni luogo mi ha restituito ispirazioni
nuove. È come se avessi riportato a casa un bagaglio di immagini, sapori e suggestioni
che ora prendono forma nei nuovi piatti del menu estivo. Il legame tra cultura, simbolo e
cucina è da sempre al centro del nostro lavoro: oggi lo sento ancora più forte».
La Ricciola estiva
Un antipasto fresco, pensato per l’estate, che gioca su acidità, sapidità e spezie.
Il carpaccio di ricciola viene prima leggermente affumicato con legno di ciliegio, poi
adagiato su una crema al miso bianco e yuzu, agrume orientale dalle note fresche e vivaci.
La ricetta si completa con una granita allo yuzu punteggiata da gocce di salsa al
coriandolo, asparago di mare per la nota iodica e sapida, germogli di acetosella e
crescione. Nella degustazione, si consiglia di alternare la ricciola marinata e la granita nel
boccone per esaltare il contrasto tra caldo e freddo, acidità e dolcezza del pesce.
Catalana di Astice in stile orientale
Un piatto in cui protagonista assoluto è l’ingrediente di alta qualità. L’astice, lavorato da
vivo sulla barca ed estratto dal carapace con tecnologia a ultrasuoni, viene servito in
purezza, mantenendo integre consistenza e dolcezza naturale. La coda, cotta dolcemente
al vapore, viene proposta tiepida e farcita con delicatezza. A fianco, un’emulsione a base
di olio extravergine e agrumi orientali – kumquat, yuzu, sudachi e kabosu – e verdure di
stagione, tra cui daikon marinato in aceto di riso.
Noodle ai ricci di mare
Un primo piatto che racconta l’estate in chiave orientale. I noodle di grano tenero sono
tirati a mano, mantecati con olio extravergine di oliva, erba cipollina e ricci di mare in
purezza. Il calore della pasta fa sciogliere delicatamente il riccio, creando una crema
marina naturale, intensa e vellutata che avvolge il palato. Con la sua unione di pasta
orientale e materia prima mediterranea, è tra le portate simbolo - e in esclusiva - del menu
"Evoluzione", a mano libera dallo chef.
Incontro tra triglia e Wagyu
Un equilibrio tra mare e terra, tra gusto avvolgente e delicatezza. La triglia, cotta al vapore
per preservarne la consistenza, è aromatizzata con soia fermentata e kimchi, forte ma
ampio nella sua profondità. Sul pesce viene adagiata una fetta sottilissima di Wagyu A5,
la più pregiata, proveniente dalla prefettura di Kagoshima. La carne marmorizzata viene
scottata appena alla fiamma, per conservarne la scioglievolezza. Tra gli strati, una gelatina
di soia e aceto di riso che crea profondità gustativa e voglia di continuare l'assaggio.
Accanto alle proteine, a bilanciare, ecco una crema vegetale di zucchina che evoca un
finto bambù – ricordo dei panda di Chengdu – e un fiore di loto composto da cavolfiore
affumicato.
Pancia di maialino croccante con tagliatella di daikon
Un piatto iconico di Gong Oriental Attitude, ripensato in versione estiva. La pancia di
maialino da latte viene marinata per una notte nella salsa char siu, poi cotta a bassa
temperatura per due giorni e infine piastrata per rendere croccante la sottile cotenna. Il
risultato è una carne morbidissima e saporita, accompagnata da una tagliatella sottile di
daikon marinato nell’aceto di riso, che alleggerisce e rinfresca il palato. Un gioco di
consistenze e sapori, che saziano e danno piacere, perché ogni ingrediente, anche il più
goloso, può essere valorizzato con grazia..anche in estate!
Fiore di loto
Un dolce elegante e sorprendente, in puro stile Gong Oriental Attitude. La ganache
montata al pepe rosa con cuore cremoso e brunoise di rabarbaro, viene poggiata su una
base croccante di frolla alla vaniglia e biscuit. Il dessert è completato da una coulis di
rabarbaro e kabosu - agrume giapponese molto simile allo yuzu, originario della
prefettura di Ōita - che dona freschezza e acidità. L'equilibrio è un mix di note floreali,
speziate e agrumate. Un dolce estivo che non si fa dimenticare facilmente.
Il Giardino zen e il Leone di pietra
In Cina, il Leone di pietra è simbolo di protezione e buon auspicio, tanto che spesso viene
posizionato fuori dai templi e dalle residenze reali.
Qui, Gong lo trasforma in dessert: una mousse al tè matcha poggia su biscotto alla
vaniglia e compote di fragola. Accanto, due “sassi” dolci: uno ripieno di compote di
fragola, l’altro un sorbetto allo yuzu. A completare il paesaggio, una sponge al tè matcha,
per un finale vegetale e armonico. Un dolce da gustare alternando ogni elemento, come
in una passeggiata contemplativa e riflessiva in un giardino zen.
Le altre novità del menu estivo
Tra le novità più divertenti e coinvolgenti, spicca anche “Il pesce spada custodito nel
bao”, ispirato allo street food asiatico, ma perfettamente adattato all'ottica fine dining.
Sul tavolo viene presentato da un lato, in un piatto, il filetto di pesce spada croccante,
panato con panko, servito con emulsione al dragoncello, cipollotto, salsa tartara in stile
asiatico, cipolla rossa e misticanza di erbe orientali. Dall’altro lato, in un cestino di
bamboo, viene offerto un soffice bao al vapore, da riempire a piacere con le mani. Un
gesto semplice e interattivo che rende l’esperienza ancora più personale.
E per concludere, un dessert che sorprende: “Intensità al cioccolato”, una cabossa di
ceramica che racchiude sfere di parfait al cioccolato fondente, namelaka al Caramelia,
crumble al cacao, caramello mou al miso, sferificazione di caramello e cioccolato soffiato.
Il tutto servito con una cialda croccante al gruè di cacao e un gelato alla vaniglia bourbon
e tè nero affumicato. Un gioco di consistenze e temperature, per riscoprire il cioccolato
in chiave sorprendentemente fresca ed estiva.
Informazioni utili
Ristorante Gong Oriental Attitude
Corso Concordia 8, Milano
Telefono: 02 7602 3873
www.gongoriental.com
info@gongoriental.com
Per prenotazioni: https://www.gongoriental.com/prenota/
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