blogazzurro

blogazzurro

lunedì 2 dicembre 2019

A Borgo San Felice di Castelnuovo Berardenga 2° Festival del Potatore della vite Il 29 Febbraio 2020 in Chianti Classico il Pruning Contest ideato e organizzato da Simonit&Sirch



Dopo il grande successo della prima edizione, svoltasi il 9 marzo 2019 in Franciacorta, sarà il Chianti Classico ad ospitare il 2° Festival del Potatore della vite ideato e organizzato da Simonit&Sirch. L’appuntamento è il 29 febbraio 2020 a Castelnuovo Berardenga (SI), dove si svolgerà il Pruning Contest, combattuta ed appassionante gara di potatura della vite, che premierà i migliori potatori d'Italia. La competizione si svolgerà nei vigneti di Borgo San Felice, azienda leader del territorio e partner del Festival, che da anni applica il Metodo di potatura Simonit&Sirch ed ospita i corsi della Scuola Italiana di Potatura della vite.

Il Contest è aperto a tutti coloro che vorranno mostrare le proprie abilità in una competizione che premierà accuratezza dei tagli e velocità. Vi prenderanno parte 100 potatori, che disputeranno gare individuali (55) e a squadre (15 squadre di 3 componenti). Speaker della gara sarà Federico Quaranta, noto autore e conduttore del programma radiofonico Decanter di Radio 2, da sempre impegnato nella difesa e valorizzazione dei prodotti e dei saperi dell’agricoltura italiana. Il pubblico potrà osservare da vicino i concorrenti intenti a potare le piante. La giuria, costituita da tecnici Simonit&Sirch e da esperti internazionali di potatura, decreterà i migliori classificati nelle due categorie.

Il Pruning Contest sarà il cuore di una giornata di festa in campagna dedicata al “saper fare in vigna” aperta - con ingresso gratuito – a tuttipotatori, famiglie, amici e appassionati. A fare da contorno alla gara, musica, bancarelle a tema e una serie di attività collaterali legate al mondo agricolo, fra cui laboratori con artigiani intenti ai loro mestieri tradizionali e l’Atelier delle forbici tenuto dalla FELCO, azienda leader del settore partner a livello internazionale di Simonit&Sirch e Main Sponsor, assieme a FINE+RARE, della manifestazione, che gode del Patrocinio del Consorzio Chianti Classico, del Comune di Castelnuovo Berardenga e dell’ASA Associazione Stampa Agroalimentare Italiana.

Saranno presenti fra gli altri il record man alpinista Simone Moro, che con il suo elicottero farà fare dei brevi tour per ammirare dall’alto le stupende colline del Chianti e Siena, la DAMOVE con un’esibizione adrenalinica di freestyle e acrodunking basketball, il campione del mondo di pattinaggio artistico a rotelle Lorenzo Guslandi che si esibirà nelle sue straordinarie performance, i boscaioli Mattia Berbenni e Michael Del Pin con dimostrazioni di taglio con ascia, sega e motosega. Ci saranno poi artigiani locali intenti ai loro mestieri e si potrà assistere ai lavori con trazione animale in vigna con cavalli.

Saranno allestite postazioni dove degustare Chianti Classico e diversi truck-food con specialità locali.

Ai più piccini sarà riservato un angolo del vigneto con le teste dei filari contrassegnati da gigantesche matite colorate, dove saranno coinvolti in “Wannabe a pruninguy”: ciascun bambino sceglierà una barbatella di vite e la pianterà, contrassegnandola con il suo nome e la data, dando vita a un vigneto simbolico, di buon auspicio per il futuro. Per loro, varie altre attività, fra cui una passeggiata con il calesse tra le vigne e le visite didattiche all’Orto Felice, l’orto naturale di Borgo San Felice, che vede coinvolti nei lavori anziani residenti in zona e alcuni giovani diversamente abili.

A organizzare il Festival del Potatore della vite sono Simonit&Sirch (che lo hanno ideato, primi e unici in Italia, nel 2019), che hanno messo a punto un metodo di potatura che rende le viti più forti e longeve, e lo hanno esportato con successo in tutto il mondo. La potatura delle viti è infatti uno dei compiti più difficili e delicati del vignaiolo: da essa può dipendere la salute, la robustezza e la durata delle piante e di conseguenza la produzione e la qualità dei vini.

Tutti i dettagli delle gare, iscrizioni, il programma degli eventi su: www.festivaldelpotatore.it
Per informazioni: 339 5066220 - info@festivaldelpotatore.it

In occasione della mostra TOCCARE LA BELLEZZA Maria Montessori Bruno Munari un programma di Formazione e Laboratori a cura dell'Associazione Bruno Munari La Mole ANCONA dicembre 2019 - marzo 2020



Il Bello è la conseguenza del Giusto ovvero: con Munari sperimentiamo il rapporto tra l'azione e la costruzione del pensiero creativo
 
Tra le attività collaterali della mostra "Toccare la bellezza Maria Montessori Bruno Munari" in corso alla Mole Vanvitelliana di Ancona fino all’8 marzo 2020,  l'Associazione Bruno Munari - che ufficialmente prosegue l'opera dell'artista, sviluppandone l'approccio metodologico protetto - ha progettato uno speciale itinerario di attività che saranno proposte proprio all'interno della stessa esposizione, per esplorare ancora di più il rapporto tra il "tatto", l'azione e la "costruzione" stessa della conoscenza e della bellezza.

La proposta include appuntamenti per operatori e appassionati del pensiero di Bruno Munari e appuntamenti per famiglie con bambini suddivisi in due fasce di età.
Quattro sono gli appuntamenti formativi dedicati ad un pubblico che va dagli educatori dei nidi ai docenti della scuola dell'infanzia e primaria fino ai gradi scolastici più alti, coinvolgendo animatori, bibliotecari, operatori culturali, studenti universitari, designers, architetti ed appassionati del pensiero e dell'opera di questo grande artista che Picasso riconobbe come "il nuovo Leonardo".
Un'occasione importante per accostarsi ad un'azione che sviluppa il pensiero, acquisendo così i primi rudimenti di un approccio che cambia realmente il modo di "vedere le cose".
Gli incontri sono programmati, con orario 9,30-12,30 e 13,30-16,30, nelle giornate del 14 dicembre E' il segno che fa il disegno, ovvero dalla qualità del segno alla qualità del disegno, 18 gennaio Forma e buchi diventano immagini in continua trasformazione per allenare un pensiero fantastico che nutre la nostra creatività, 29 febbraio Il colore e le texture, un'esperienza visiva ma anche materica e 1 marzo La Natura da osservare e scoprire con tutti i sensi (andando a ripercorrere una modalità d'approccio alla conoscenza che fu di Munari ma, tanto tempo prima, anche di Leonardo).

Gli interessati possono prenotarsi ad uno o più incontri, avendo così la possibilità di costruire un percorso "su misura".
Ogni incontro formativo, condotto da Silvana Sperati, presidente Associazione Bruno Munari, prevede sia una parte teorica che una pratica.
Sarà rilasciato un attestato di partecipazione ufficiale a cura di ABM e del Museo Tattile Statale Omero. I corsi hanno validità ai fini della formazione dei docenti.
Il costo di ogni incontro è di 80 euro. Prenotazioni: info@museoomero.it - Tel. 071.2811935

Quattro sono gli appuntamenti per le famiglie che vedono accanto nella sperimentazione sia i genitori che i bambini, consentendo anche agli adulti di vivere il laboratorio come un momento dedicato. Un’occasione significativa anche per estrapolare indicazioni utili rispetto alle attività da proporre ai bambini e ad uno stile educativo più incline allo sviluppo del pensiero creativo.
I laboratori sono programmati per le giornate del 15 dicembre Scopri l'impronta e costruisci la tua traccia per genitori e bambini dai 4 ai 7 anni dalle ore 10,30 alle 12 e E' il segno che fa il disegno per genitori e bambini dagli 8 ai 12 anni dalle ore 16,30 alle 18,30. A seguire il 4 e 5 gennaio Dalla manipolazione della carta alla costruzione del libro (strizzando l'occhio ai libri di Munari) per genitori e bambini dai 4 ai 7 anni dalle ore 10,30 alle 12 e dalle 16,30 alle 18,30 per genitori e bambini dagli 8 ai 12 anni. Ultimo appuntamento, il 19 gennaio, con il laboratorio Formati diversi tratto dall'esperienza dell'artista alla Pinacoteca di Brera, 1977, per genitori e bambini dai 4 ai 7 anni dalle ore 10,30 alle 12 e l’attività Ma un buco può essere un contenuto ovvero dove l'immagine racconta per la sua assenza per genitori e bambini dagli 8 ai 12 anni dalle ore 16,30 alle 18,30.

Tutti i laboratori sono condotti da Silvana Sperati, presidente Associazione Bruno Munari.
Il costo di ogni laboratorio è di 20 euro a famiglia.
Prenotazioni: didattica@museoomero.it - Cellulare e whatsapp 335 569 69 85
Nel costo degli incontri è incluso anche l’ingresso in mostra

CONGRESSO NAZIONALE AIS: LA SOMMELLERIE INVESTE NELL’ENOTURISMO

Chiuso a Verona il 53° appuntamento dell’Associazione Italiana Sommelier, focalizzato sul Sommelier come guida enoturistica. Grande successo per i tour alla scoperta del territorio enologico veneto
Verona si è concluso il fine settimana dedicato al 53° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, l’evento organizzato da AIS Veneto che ha radunato nella città scaligera appassionati ed esperti del mondo del vino. Grande successo per il convegno di apertura del sabato, che ha evidenziato come l’Associazione stia investendo sempre di più nella figura del Sommelier come operatore e professionista della comunicazione enoturistica, tanto da riflettere sulla creazione di un corso didattico ad hoc.
“Quando AIS è nata era al passo con i tempi, – ha sottolineato Antonello Maietta, Presidente AIS – oggi invece i tempi li precorre, anticipando le tendenze. La nostra Associazione conta oltre 40.000 Sommelier ed è fondamentale per noi offrire loro una preparazione mirata alle richieste del mercato. Proprio per questo vorremmo creare un corso specifico, con una formazione dedicata alla psicologia del cliente, ai beni culturali e all'accoglienza, fino a delle nozioni in lingua inglese che oggi sono indispensabili per adeguarsi ad un contesto internazionale”.
A sostenere la figura del Sommelier come operatore enoturistico sono stati i 7 tour guidati organizzati da AIS Veneto in occasione del Congresso Nazionale, che hanno portato il pubblico alla scoperta di alcune delle aree vitivinicole più vocate della regione, promuovendo il rapporto tra il vino e l’eredità culturale del territorio.
“L’ottimo successo ottenuto dai tour – commenta Marco Aldegheri, Presidente AIS Veneto – ci ha dato grande soddisfazione: è la conferma di come il pubblico sempre più desideri avvicinarsi al vino attraverso un'esperienza immersiva dove il racconto del territorio diventa determinante. In questo le competenze del Sommelier sono fondamentali. Abbiamo ancora un grande lavoro da fare per ammodernare la nostra modalità di comunicazione, ce lo dicono i tanti esperti intervenuti, ma siamo convinti che condurre il turista nel mondo del vino sia un ruolo che ci appartiene per naturale vocazione”.
Durante la tre giorni la città di Verona ha visto impegnati più di 170 Sommelier di AIS Veneto per coordinare e gestire le degustazioni aperte al pubblico, i tour guidati e i banchi d’assaggio saloni del gusto del Congresso Nazionale AIS. Sono più di 3500 gli accessi registrati nei tanti appuntamenti della ricca kermesse veneta.

Fondazione Arnaldo Pomodoro presenta PROJECT ROOM #12 Rebecca Ackroyd Underfoot a cura di Cloé Perrone 4 dicembre 2019 – 31 gennaio 2019 OPENING martedì 3 dicembre 2019, ore 18.30

Con la mostra Underfoot (4 dicembre 2019 - 31 gennaio 2020) di Rebecca Ackroyd (1987, UK) si apre il terzo e ultimo appuntamento del 2019 – il dodicesimo dalla sua ideazione – di PROJECT ROOM, il ciclo espositivo voluto dalla Fondazione Pomodoro per approfondire la ricerca e la produzione di artisti under 40 che indagano in modo innovativo la scultura.
 
Nel corso dell’ultimo anno la guest curator Cloé Perrone ha scelto il lavoro di Sophia al-MariaCaroline Mesquita e Rebecca Ackroyd, tre giovani artiste internazionali che, all’interno di una pratica multidisciplinare, utilizzano anche la scultura espandendone la definizione stessa.
 
Protagonista dell’appuntamento conclusivo del 2019, con Underfoot, la sua prima mostra personale in ItaliaRebecca Ackroyd mette in scena un mondo post-apocalittico che proietta il visitatore in un’ipotesi di futuro.
Il lavoro dell’artista è caratterizzato dalla ricostruzione di spazi degradati, pervasi da atmosfere reali, tesi ad accrescere la consapevolezza della brutalità dell'ambiente urbano e la coscienza del tema dell’abbandono.
 
In un momento in cui un'incombente crisi climatica minaccia la vita sulla Terra, l’artista ha deciso di esporre all’interno di una serra, struttura normalmente utilizzata per la coltivazione, una grande installazione site-specific che occupa l’intero spazio della Fondazione, e una serie di disegni e sculture tutti di nuova produzione, creando un luogo avvolgente, sospeso tra sogno e realtà.
 
Circondate da un clima malinconico, le strutture architettoniche dell’artista incarnano una sorta di sentimento primordiale che genera nell’osservatore un senso di impotenza e lo spinge a interrogarsi sul suo ruolo nella società. Con Underfoot, l'attenzione di Rebecca Ackroyd si concentra su una definizione ibrida di casa, capace di riflettere diversi paradossi della società contemporanea e di avviare una profonda riflessione su temi universali come l’identità nazionale, il senso di appartenenza e i processi di crescita.  

domenica 1 dicembre 2019

La 28° edizione di Merano WineFestival dedica grande spazio alla cultura e all’approfondimento legati al mondo del vino, tra passato, nuove generazioni e innovazione




La storica manifestazione dedicata al panorama wine&food d’eccellenza ha ospitato il convegno Naturae et Purae e la lezione enologica “Nel segno di Zierock”, a dieci anni dalla sua scomparsa. Durante il convegno Helmuth Köcher e Angelo Carrillo hanno consegnato il premio Rainer Zierock a Martin Gojer, dell’azienda Pranzegg, per aver scelto la via della vinificazione in armonia con la natura. Subito dopo la consegna del premio la masterclass storica con 10 vini di 8 annate della tenuta Dolomytos che ha suscitato l’entusiasmo dei partecipanti a conferma dell’assoluta genialità del suo creatore. In seguito, la perfomance di Wild Cooking a tema cucina naturale e cibi fermentati. Nella stessa giornata assegnato anche il Premio Godio istituito da Helmuth Köcher per ricordare lo chef Giancarlo Godio e destinato ad un giovane emergente altoatesino. Il riconoscimento è andato a Christoph Huber del ristorante “Zur Blauen Traube” di Lagundo. “Per continuare ad essere competitive, sia sul mercato nazionale che internazionale, le aziende vitivinicole devono affrontare i grandi mutamenti contemporanei”, è questo il tema centrale del Wine Business Forum riproposto a Merano per proseguire un’analisi dei lavori dei tavoli tematici sviluppati nell’ambito di Milano Wine Week 2019. Mentre alla tavola rotonda “Il modello Giappone nel mondo ‘rosa’ del vino” professioniste del vino si sono confrontate per analizzare l’esempio asiatico di questo settore sempre più al femminile e con sempre maggiori opportunità di lavoro per le donne. Al tema vino e innovazione digitale sono invece dedicati gli appuntamenti di Wine&Innovation, un nuovo format di incontri che propone la riscoperta dei valori del passato come spunto per creare soluzioni innovative per il futuro. Presentato anche il Manifesto dei giovani del vino al Teatro Puccini, appuntamento che segue il Wine Generation Forum tenutosi per la prima volta a Milano in occasione della Milano Wine Week. Ad emergere il fondamentale valore della coesione per proiettarsi verso un futuro di opportunità. Al tema della sostenibilità si è poi dedicato in maniera esclusiva il convegno Wine Sustainability Outlooks che ha presentato le opportunità imprenditoriali per intraprendere un percorso aziendale orientato al futuro. Infine lo spazio di The Circle in Piazza della Rena che per tutto l’arco della manifestazione ha dato voce ad alcuni fra i più interessanti territori italiani in campo vitivinicole e gastronomico con delle presentazioni che li hanno visti protagonisti.

Terlizzi si colora di rosso. Dal 13 al 15 dicembre nel centro storico arriva Cantine di Natale




Il centro storico di Terlizzi si veste di rosso ospitando dal 13 al 15 Dicembre Cantine di Natale che nella sua prima edizione a Terlizzi si presenta come un evento enogastronsensoriale.
Cantine di Natale proietterà il centro storico di Terlizzi in una esperienza totale che soddisferà tutti i sensi. È Organizzato dall’associazione SenzaStoria e dal Comune di Terlizzi, Assessorato al Marketing  Territoriale.
Il progetto nasce per la promozione del territorio,  nell’intento di promuovere le tipicità terlizzesi e pugliesi .
Un’occasione per  visitare il centro storico con punti di ristoro, degustazione, con prodotti tipici arricchiti da teatro, musica e performance. Nel corso delle serate saranno promosse le ricette tipiche della tradizione con dieci punti ristoro allestiti per l’occasione, dove sarà possibile gustare diverse tipologie di street food fritto, focacce tipiche, pettole, frittelle, con la speciale proposta di diverse varianti Dolci natalizi .
Nel corso delle serate si potrà inoltre degustare il buon vino delle cantine regionali e nazionali, con spettacoli teatrali itineranti, performance musicali a tema natalizio.
“Cantine di Natale vuole essere innanzitutto un evento diverso concepito per proiettare il centro in una dimensione enogastronomia sensoriale , – ha dichiarato l’associazione   SenzaStoria – un modo per regalare una tre giorni natalizi  davvero speciale coinvolgendo – le risorse imprenditoriali della  città  e far rivivere le tradizioni della nostra terra. Con Cantine di Natale si vogliono promuovere i prodotti tipici, dando valore al lavoro agli artigiani, ai maestri della tradizione natalizia ma soprattutto al vino vero protagonista che potrà essere degustato in tutte le sue espressioni e negli abbinamenti dai più classici ai più innovativi .
Per informazioni email. teamsenzastoria@gmail.com – tel. 349.3820497 –
Terlizzi, 30 novembre 2019

DIVINAMENTE UMANO Mostra personale di Mario Colaps a cura di Luca Cantore D’Amore 10 – 16 dicembre 2019 Ex Oratorio della Confraternita della Passione Basilica di Sant’Ambrogio, Milano Ingresso gratuito




Dal 10 al 16 dicembre 2019 l’Oratorio della Passione di Sant’Ambrogio ospita Divinamente umano, una mostra personale di Mario Colaps (1946-2016). L’esposizione, a cura di Luca Cantore D’Amore, presenta per la prima volta a Milano una selezione di opere realizzate dal pittore, scultore e grafico campano in oltre quarant’anni di attività. Fortemente voluta e promossa da Francesca e Anna Colaps, la mostra propone in rassegna ventisei grafiche di carattere religioso, che indagano la figura di Cristo da un punto di vista inedito. 

Lo stile essenziale e il tratto nervoso che contraddistinguono la produzione di Mario Colaps infondono nuova linfa vitale all’immagine di Cristo, una figura chiave dell’iconografia sacra, spesso avvertita come remota e lontana. Il Cristo di Colaps, invece, non è più solo il figlio di Dio, ma piuttosto un uomo, figlio del nostro tempo. «Possiede – come spiega il curatore Cantore D’Amore – le nostre stesse incertezze e si sveste consapevolmente della tunica divina per partecipare alla tragica commedia umana. Non è ancora pronto a governare il Cielo, ma è comunque incapace di destreggiarsi nella giungla del mondo.  Proprio come noi».

Nei disegni di Colaps, le forme di Cristo sono solo accennate: poche righe mettono in evidenza l’enigma di cui il figlio di Dio si fa veicolo e, al contempo, consentono a chi lo osserva di definire l’opera autonomamente tramite un processo intuitivo in grado di rendere l’immagine altamente comunicativa e viva, quasi come se respirasse. 

L’allestimento è organizzato in tre sezioni tematiche che affrontano rispettivamente il rapporto di Cristo con se stesso, il suo rapporto con la madre e, infine, quello con gli altri. Perché sono queste le relazioni che ci definiscono come uomini e donne, dove confluiscono i nostri dolori e le nostre gioie. I nostri tormenti e le nostre delizie. Il senso enigmatico dell’esistere.


MARIO COLAPS (1946-2016). Nato e vissuto a Portici (NA) dove ha lavorato per gran parte della sua carriera. In oltre quarant’anni di attività, ha realizzato numerosissime opere di scultura, pittura e grafiche; molte sono attualmente esposte presso istituzioni pubbliche come, per esempio, il Dipartimento di Matematica dell’Università Federico II di Napoli, dove si trova il busto commemorativo del matematico Renato Caccioppoli, o la Villa Comunale di Portici dove è stato collocato il suo monumento sulla Riconciliazione. Altre sue opere sono tuttora presenti in collezioni private e pubbliche italiane ed estere, da Oxford a Washington passando per Vienna, Zurigo, Parigi, Caracas e Rio de Janeiro. Altri suoi lavori, invece, sono stati donati a varie diocesi del territorio campano. La sua produzione artistica ha avuto grande visibilità grazie a numerose mostre personali e collettive. È stato anche professore di ruolo e titolare della cattedra di scultura negli Istituti Statali d'Arte. Ha partecipato ai corsi internazionali di Arte Grafica di Urbino.