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venerdì 2 agosto 2019

Cortina tra le Righe











Cortina tra le Righe
Museo delle Regole (Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi”) 
Cortina d’Ampezzo (BL)
dall’11 al 14 settembre 2019

  
Cortina tra le Righe è la settimana di formazione giornalistica più “alta” d’Italia, in programma a Cortina d’Ampezzo da mercoledì 11 a sabato 14 settembre.
Focus di quest’anno le tematiche legate all’innovazione e allo sport, molto a cuore per una località che si prepara a ospitare i Mondiali di Sci nel 2021 e le Olimpiadi nel 2026.

  
Cortina tra le Righe porta in alta quota grandi nomi del giornalismo e della comunicazione con tanti appuntamenti gratuiti aperti anche al pubblico.
Una scuola d’eccellenza con una “classe docente” composta dai protagonisti del giornalismo italiano, le migliori firme nazionali, i professionisti più titolati, e delle “aule” di assoluto fascino, con vista sulle Dolomiti e i sentieri di montagna immersi nell’atmosfera dorata di inizio autunno.

Cortina si trasforma nuovamente in palestra di giornalismo per chi lavora nelle redazioni, è freelance o si occupa di uffici stampa, e desidera moltiplicare la propria capacità di raccontare storie attraverso lo storytelling digitale, le immagini, i video, le piattaforme streaming.
Per raccontare il presente e soprattutto il futuro servono nuovi strumenti, nuovi linguaggi, nuove skill: Cortina tra le Righe apre una finestra su un mondo dalle possibilità infinite, come le web tv, le web radio, i tools Google e il racconto in tempo reale dei grandi eventi sportivi.

11 settembre - Google Day

Grazie alla partnership con Google Italia torna il Google Day: una fotografia dello “stato dell’arte” digitale per comprendere l’impatto che avrà la tecnologia sul modo in cui produciamo e consumiamo informazione. Focus sui tools Google più utili per la professione, che permettono di effettuare ricerche sempre più complesse, controllare e confrontare le informazioni, allontanarsi virtualmente dalla propria scrivania per immergersi nei fatti, indagarli e raccontarli.

Orario: 14.00-16.00
Titolo: STRUMENTI PER LA RICERCA E LA VERIFICA DI INFORMAZIONI
Durata: 2 ore
Crediti: 2
Relatrice: Clara Attene, data journalist e formatrice, Teaching Fellow per il Google News Lab

Orario: 16.30-18.30
Titolo: RICERCA DATI E DATA VISUALIZATION CON GLI STRUMENTI DI GOOGLE
Durata: 2 ore
Crediti: 2
Relatrice: Clara Attene, data journalist e formatrice, Teaching Fellow per il Google News Lab


12 settembre – Creare servizi a misura di radio e webradio e poadcast

Addio hertz, benvenuti giga. Le emittenti tradizionali cedono il posto alle web radio: è l’era dello streaming legale e delle app, e anche il medium storicamente più popolare è pronto al grande balzo. Il potere delle parole, la capacità di costruire un racconto efficace e adatto al supporto scelto, i programmi di editing audio, sono alcuni degli approfondimenti trattati durante questo corso. Dopo un’attenta disamina teorica, fondamentale per acquisire la consapevolezza delle potenzialità di questo strumento, i partecipanti sperimenteranno direttamente quanto appreso realizzando servizi per web radio e podcast.

Orario: 9.00-11.00
Titolo: GIORNALISMO DIGITALE TRA VINCOLI GIURIDICI E NUOVE SFIDE DEONTOLOGICHE
Durata: 2 ore
Crediti: 4
Relatore: Ruben Razzante, docente di Diritto dell’Informazione all’Università Cattolica di Milano e alla Lumsa di Roma

Orario: 11.30-13.30
Titolo: COSTI-BENEFICI DI UN GRANDE EVENTO SPORTIVO
Durata: 2 ore
Crediti: 2
Relatori: Jérome Massiani, ricercatore in Economia applicata all’Università Ca’ Foscari di Venezia;
Susanna Sieff, sustainability manager FIS Alpine World Ski Championship Cortina 2021, ha collaborato alla stesura di capitoli Sostenibilità e Legacy del Dossier di Candidatura Milano-Cortina 2026

Orario: 15-18
Titolo: COME CREARE SERVIZI PER WEB RADIO E POADCAST
Durata: 3 ore
Crediti: 3
Relatori: Chicco Giuliani, professione dj, giornalista pubblicista; Pietro Osti, formatore nelle aziende coi ragazzi del Team Building Radio e tiene vari laboratori radiofonici e di comunicazione multimediale all’Università di Padova


13 settembre - Creare una web tv

“La televisione ha fatto gli italiani” sosteneva Ettore Bernabei. Tutto vero, fino all’arrivo del web: oggi sono gli italiani a fare la tv proponendo contenuti video sulle piattaforme digitali. Siamo tutti potenzialmente produttori, registi, conduttori, sceneggiatori in un palinsesto infinito che va in onda h24. Ma per fortuna il mestiere conta ancora, a patto di investire sulla qualità: i partecipanti sono invitati ad imparare come si crea, oggi, una web tv, ma anche contenuti video in generale, video comunicati e molto altro. Dopo una fondamentale introduzione sul linguaggio, il registro, il taglio, il ritmo narrativo – ben diversi da quelli classici della televisione – si metteranno alla prova sul terreno, imparando a filmare, montare, editare, pubblicare il proprio lavoro in modo professionale partendo dalle storie in cui si imbatteranno direttamente sul territorio. 

Orario: 9.00 – 11.00
Titolo: LIBERTÀ DI INFORMAZIONE
Durata: 2 ore
Crediti: 4
Relatore: Mario Consani, giornalista de Il Giorno

Orario. 11.30-13.30  / 15.00 – 17.00
Titolo: WEB TV E VIDEO, IL FUTURO DEL GIORNALISMO
Durata: 4 ore
Crediti: 4
Relatori: Filippo Nanni, vicedirettore di Rainews 24; Marta Cioncoloni, è stata inviata News Mediaset del gruppo Mediaset R.t.i. e coordinatrice editoriale del tg di Sky Tg24


14 settembre: giornalismo sportivo nell’era digitale

Pensiamo a cosa accade, oggi, intorno a un grande evento sportivo: sui media tradizionali e non si crea una grande bolla comunicativa fatta di post, video, immagini, interviste, dirette, commenti, contenuti virali, che si espande in tempo reale e assume proporzioni e direzioni anche imprevedibili. Cavalcare l’onda di questo flusso di informazioni è un’arte che si apprende dai migliori. Lo storytelling sportivo è al centro di questa formazione che non a caso avviene in un territorio speciale come Cortina, votata allo sport: in passato – basti pensare alle Olimpiadi invernali del ’56, e soprattutto nel futuro, dal momento che ospiterà i Mondiali di Sci 2021 e le Olimpiadi invernali 2026. È il momento di prepararsi alle grandi sfide di domani.

Orario: 10.00 – 11.00
Titolo: MATCH FIXING: LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL LEGISLATORE EUROPEO
Durata: 2 ore
Crediti: 4
Relatori: Sonia Sommacal, avvocato; Luca Ginetto giornalista professionista e conduttore RAI

Orario: 15.30-17.30
Titolo: GIORNALISMO SPORTIVO NELL’ERA DIGITALE
Durata: 2 ore
Crediti: 2
Relatori: Eugenio De Paoli, capo della comunicazione per la candidatura olimpica Milano – Cortina 2026; Diana Bianchedi, Coordinatrice CONI Comitato Promotore Roma 2024; Kristian Ghedina, campione del mondo di Sci Alpino; Fabio Lalli co-founder & ceo Iquii


Un progetto di: 
Comune di Cortina d’Ampezzo con Fondazione Cortina 2021, Consorzio Esercenti Impianti a Fune Cortina, Associazione Albergatori Cortina

A cura di:
Ordine dei Giornalisti del Veneto e DOCCOM con il supporto di Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Cortina Marketing SeAm

Con la partnership di:
Google, GIST Giornalisti della stampa turistica e GIS Giornalisti sciatori

Con il sostegno di:
AUDI








Vatolla: terzo weekend per la Festa della Cipolla


Nel paese di Giambattista Vico prosegue, sabato 3 e domenica 4 agosto, l’evento dedicato al pregiato ecotipo locale.

Giro di boa per la sesta edizione della Festa della Cipolla di Vatolla che giunge al suo terzo appuntamento, in programma nel weekend di sabato 3 e domenica 4 agosto. Ancora una volta, nella splendida cornice del borgo cilentano, facente parte del comune di Perdifumo, in provincia di Salerno, protagonista sarà la pregiata Cipolla di Vatolla, prodotto agro-alimentare locale eletto a simbolo del territorio. Un prodotto raro e prezioso, dal sapore dolce e dal colore che varia dal bianco chiaro a rosato, facilmente distinguibile per la forma a trottola o allungata. Un frutto della terra che serba in sé il sapore della genuinità, del passato, un magico ortaggio dal sapore sorprendente, che solo a Vatolla, nasce dalle cure di mani esperte che da secoli tramandano la sua coltura e i suoi preziosi semi, recuperati, oggi, nella loro forma originaria, grazie ad un lungo lavoro di ricerca e selezione. Questo prelibato ortaggio sarà inserito, come immancabile ingrediente, in ogni piatto proposto nel percorso di degustazione preparato per l’occasione. Frittelle, torte, pizze e frittate di cipolla, cipolla gratinata e parmigiana di cipolle, susciello (zuppa di cipolle con uova e formaggio caprino), zuppa di fagioli e cipolla, spezzatino e hamburger di cipolla, tagliolini con cipolla caramellata e ravioli alla genovese, sono solo alcuni degli squisiti piatti in cui la Cipolla di Vatolla mostrerà tutta la sua versatilità culinaria. Il tutto accompagnato da ottimo vino e dall’intrattenimento musicale dei Sunarìa e Domenico Monaco, il cantastorie del Cilento, che si esibiranno sabato 3 agosto e dei Kiepo e degli Ascarimè che animeranno la serata del 4 agosto. Spazio anche ai più piccoli, con il teatro di strada e gli spettacoli di mimo a cura della Compagnia Teatrale “La Ribalta” di Salerno, in scena sabato, e con l’esibizione domenicale del Mago Frisco, con il suo spettacolo di magia e ombre cinesi. E come anche nei week-end passati non mancheranno gli appuntamenti con la cultura, all’insegna del tema scelto per la sesta edizione della Festa della Cipolla di Vatolla “Gli archetipi del Cilento antico: il Tempo, il Silenzio, il Paesaggio”. Presso la Corte del Castello de Vargas Machuca, a partire dalle ore 22,00, si terranno, sabato 3 agosto, l’incontro culturale “Le erbe spontanee del Cilento: dalla cucina alla farmacopea”, con la partecipazione di Dionisia De Santis, esperta in botanica, in erboristeria e in fitoterapia, e intensamente impegnata nel campo delle ricerche floristiche e della conservazione; mentre, domenica 4 agosto, sarà la volta dell’incontro “La cipolla, d’accordo: il più bel ventre del mondo, a cura della scrittrice Luisa Cavaliere e del giornalista Arturo Calabrese.” Cultura e sapori per tutti i gusti. La Festa della Cipolla di Vatolla è organizzata dall’Associazione Cipolla di Vatolla, unitamente al Comune di Perdifumo e ad altre realtà associative attive sul territorio, con il Patrocinio della Fondazione Giambattista Vico, che ospita gli eventi culturali e con il prezioso contributo della famiglia de Vargas Machuca e della Società Scabec della Regione Campania e proseguirà nei prossimi week-end, fino al 25 agosto.


Per scoprire il programma completo:www.cipolladivatolla.com, e-mail: info@cipolladivatolla.com
cipolladivatolla@virgilio.it cipolladivatolla lacipolladivatolla


I prossimi appuntamenti della Festa della Cipolla di Vatolla
  • 03-04 agosto, a partire dalle ore 20,00
  • 10-11 agosto, a partire dalle ore 20,00
  • 24-25 agosto, a partire dalle ore 20,00
Risultati immagini per immagini festa della cipolla di vatolla


Marisa Merz Geometrie sconnesse palpiti geometrici



22 settembre 2019 – 12 gennaio 2020
Collezione Giancarlo e Danna Olgiati

In collaborazione con Fondazione Merz

Conferenza stampa: giovedì 19 settembre 2019
Inaugurazione: sabato 21 settembre 2019, ore 18:00 
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Senza titolo, s.d.
Fondazione Merz, Torino
Dal 22 settembre 2019 al 12 gennaio 2020 la Collezione Giancarlo e Danna Olgiati presenta l’esposizione Marisa Merz. Geometrie sconnesse palpiti geometrici, dedicata a Marisa Merz (Torino, 1926 – 2019), unica esponente femminile del gruppo dell’Arte Povera e tra le più significative protagoniste della scena artistica italiana dagli anni Sessanta. Una selezione delle sue opere più iconiche mette in rilievo una tematica ricorrente nel lavoro dell’artista, ovvero la sua ricerca sul volto o meglio sulla figura.

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Fotografia allestimento mostra
Senza titolo (filo di rame), 1979
Fondazione Merz, Torino
Il progetto espositivo, curato da Beatrice Merz e sviluppato con la collaborazione della Fondazione Merz, si colloca nell’ambito di una serie d’iniziative dedicate ad artisti presenti nella Collezione Giancarlo e Danna Olgiati e si avvale di prestiti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private – in gran parte svizzere – oltre che dalla collezione personale dell’artista.

La mostra riunisce un corpus di quarantacinque opere che ripercorrono l’intero orizzonte creativo di Marisa Merz: dal disegno su diversi supporti alla scultura in argilla cruda, dalle tessiture di filo di rame e di nylon agli oggetti trasformati in cera, nel tentativo di restituire tutte le modalità espressive proprie dell’artista.

L’esposizione, che copre più di cinquant’anni di ricerca, si apre con alcuni capisaldi della produzione di Marisa Merz. Opere iconiche come Senza titolo del 1975 documentano gli esiti più alti dell’indagine sul filo di rame, mezzo espressivo che le permette di esplorare i confini tra disegno e scultura. A partire dagli anni Settanta i suoi interventi acquistano un carattere compiutamente ambientale, come testimonia la grande installazione in fili di rame lavorati a maglia, realizzata nel 1979 e da allora mai più esposta.

La mostra prosegue con un’ampia selezione di lavori, alcuni inediti, che comprendono disegni e tecniche miste su differenti supporti unitamente ad un raffinato gruppo delle sue celebri ‘testine’ in creta. Tutte opere che dagli anni Ottanta tracciano il percorso più recente di Marisa Merz, mettendo in luce una tematica ricorrente nella sua produzione, l’indagine sul volto o sulla figura, individuata come punto di riferimento nel percorso espositivo. Afferma nell’introduzione in catalogo Beatrice Merz: “Il percorso della mostra è disegnato per permettere alle singole opere di intrattenere un dialogo serrato tra loro creando, così, un campo di forza scandito da una successione di volti sconosciuti e trasfigurati, ma profondamente reali”; volti o figure che “sono eseguiti attraverso la sovrapposizione di segni e materie, in un ritmo quasi ossessivo”.

Il titolo stesso della mostra Geometrie sconnesse palpiti geometrici – frase autografa dell’artista, appuntata su una parete della sua casa-studio – si pone come sibillina guida al personalissimo universo segreto di Marisa Merz, di cui la mostra di Lugano desidera restituire la complessità lirica e rigorosa al tempo stesso.
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Senza titolo, 1993
Kunst Museum Winterthur
Catalogo
La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue, italiano e inglese, che include un testo introduttivo di Beatrice Merz, Presidente della Fondazione Merz, unitamente a saggi critici degli storici dell’arte Ester Coen e Douglas Fogle. La pubblicazione è corredata da immagini a colori di tutte le opere esposte e fotografie dell’allestimento. Mousse Publishing, Milano.

Marisa Merz (Torino, 1926 – 2019)
Nata a Torino nel 1926, Marisa Merz esordisce negli anni Sessanta esponendo sculture di lamina in alluminio, composte da più elementi spiraliformi, mobili e irregolari. Legati alla ricerca sui materiali e ad una progettualità essenziale, questi primi lavori – presentati da Sperone a Torino già nel giugno del 1967 – anticipano e preparano la partecipazione dell’artista al movimento dell’Arte Povera.
Con alcune azioni – celebre quella con le coperte arrotolate disposte sul bagnasciuga di Fregene nel 1970, in contemporanea con la prima personale alla galleria L'Attico a Roma – l’artista introduce nel linguaggio della scultura contemporanea tecniche e manufatti artigianali tradizionali o appannaggio del lavoro femminile, attribuendo piena dignità artistica a procedure e materiali del quotidiano e allontanandosi così sia dalla poetica delle strutture primarie, razionali e autoreferenziali del minimalismo, sia dal gruppo dell’Arte Povera, rispetto al quale mostra fin d'ora una sensibilità eccentrica. Unita alla componente temporale presente già nei lavori a maglia, questa la porta precocemente a raccogliere, combinare e ridefinire proprie opere precedenti come nell'assertivo Ad occhi chiusi gli occhi sono straordinariamente aperti (1975), che intitola la seconda personale all'Attico accostando le sculture in filo di rame, la Scodella di sale (1967), Bea e Scarpette (1968).
Dalla metà degli anni Settanta gli interventi di Merz acquistano un carattere compiutamente ambientale, dapprima con la serie di stanze che l’artista allestisce in spazi complementari: quello aperto e pubblico della galleria o quello sotterraneo e segreto di una cantina o del proprio studio, con un movimento continuo dalla dimensione privata a quella pubblica, una metamorfosi ininterrotta delle tracce graffite in forme scultoree e della fisicità materica in cromie dipinte. Sarà negli anni Ottanta che le diverse voci in cui da sempre si traduce la sua creatività troveranno nelle raffinatissime carte, nelle testine grevi e impalpabili e nelle pale d'altare polimateriche la loro sintesi perfetta e la loro compiuta maturità: ne danno testimonianza le personali allestite dalle gallerie Bernier (Atene), Fischer (Düsseldorf), Tucci Russo (Torino), gli inviti della Biennale e di Documenta, nonché la partecipazione a importanti selezionate collettive: dopo la Biennale di Venezia del 1980, è a Parigi per Identité italienne. L’art en Italie depuis 1959, curata per il Centre Pompidou da Germano Celant nel 1981, poi a Palazzo delle Esposizioni, a Roma, per Avanguardia. Transavanguardia, a cura di Achille Bonito Oliva, nel 1982, anno in cui è anche a Documenta.
In seguito l'artista centellina ulteriormente la sua già rarefatta presenza pubblica: tra le personali museali sono da ricordare: Centre Georges Pompidou, Parigi, 1994; Kunstmuseum Winterthur, 1995 e 2003; Stedelijk Museum, Amsterdam, 1996; Galleria d’Arte Moderna Villa delle Rose, Bologna, 1998; Museo MADRE, Napoli, 2007; Centre international d’art et du paysage, Ile de Vassivière, 2010; Fondazione Querini Stampalia, Venezia, 2011; Fondazione Merz, Torino, 2012; Serpentine Gallery, Londra, 2013, Macro Museo d'Arte Contemporanea, Roma, 2016; The Metropolitan Museum of Art, New York, e Hammer Museum, Los Angeles, 2017; Serralves Museum of Contemporary Art, Porto e Museum der Moderne, Salzburg, 2018. Nel 2013 la Biennale di Venezia le ha conferito il Leone d'Oro alla carriera.
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La Collezione
Contestualmente all’esposizione temporanea, la Collezione Giancarlo e Danna Olgiati propone come ogni anno una selezione inedita di opere provenienti dalla raccolta, che comprende artisti internazionali fra i più rilevanti delle avanguardie del XX e XXI secolo.
Fulcro dell’allestimento è un’intera sala dedicata ai principali esponenti dell’Arte Povera, nell’intento di sottolineare l’importanza del contesto culturale in cui Marisa Merz si trovò ad operare agli esordi della sua carriera artistica.
Nella sala adiacente dialogano tra loro opere dell’arte italiana del Secondo dopoguerra, prima fra tutte Suicidio del 1964 di Mario Schifano, dipinto di recente acquisizione al quale sono accostati lavori di Tano Festa e Franco Angeli.
L’allestimento continua con la grande tela di Emilio Vedova che, situata tra le più recenti opere pittoriche di Günther Förg e Harold Ancart, mette in relazione fra loro le avanguardie italiane e le ricerche internazionali contemporanee; in questa sezione due coloratissime sculture dello svizzero Ugo Rondinone sono poste a confronto con una grande fotografia astratta di Wolfgang Tillmans unitamente ad opere di R.H. Quaytman, Piero Dorazio e Roberto Cuoghi.
Il percorso prosegue con le ricerche pittoriche dell’americano Christopher Wool che si relazionano con le indagini sul monocromo e i pigmenti di Yves Klein e Anish Kapoor. L’ultima sezione si concentra sul dialogo tra due figure cardine del Novecento italiano: Jannis Kounellis, con due opere fortemente legate alle avanguardie storiche, e Alberto Burri, del quale viene presentato per la prima volta un Cretto del 1972.
Completa l’allestimento una sala dedicata al Futurismo, dove accanto ai dipinti dei maestri Balla, Depero, Prampolini e Magnelli, è collocata una tra le più ricche collezioni di libri e documenti legati a questo movimento.
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Senza Titolo (scarpette), s.d.
Fondazione Merz, Torino



UFFICIO STAMPA MASI ITALIA
ddl+battage
Alessandra de Antonellis | alessandra.deantonellis@ddlstudio.net | +39 339 3637388
Margherita Baleni | margherita.baleni@battage.net | +39 347 4452374

ddl studio
Via G. Compagnoni, 3
20129 Milano

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“INCONTRI CON L’AUTORE”: UN MOTIVO IN PIÙ PER SCEGLIERE, ANCHE ALL’ULTIMO MOMENTO, IL RESORT LA FRANCESCA



 

Ogni mercoledì d’agosto, presentazioni di libri e film, commentati dagli autori.
E, tutte le sere, la voce “speciale” e la musica di Gabriella Mazza

 
Milano, 1° agosto 2019 – Un soggiorno al Resort La Francesca è sempre una vacanza completa. Al piacere del mare, del sole, dei paesaggi e delle passeggiate, infatti, si uniscono opportunità di interessanti incontri culturali: presentazioni di libri, filmati o documenti che, anche nella leggerezza del contesto estivo, costituiscono momenti di piacevole discussione.

Come ogni anno, gli appuntamenti del miniciclo “Incontri con l’Autore” si svolgono il mercoledì sera, al Baretto del Resort.  Questo il programma:

7 agosto
Marco Ferrari presenterà L’angelo dei Mille, l'incredibile vicenda di Rosalia Montmasson (1823-1904), unica donna che, travestita da uomo, partecipò alla spedizione dei Mille distinguendosi per coraggio e dedizione verso i feriti.

14 agosto
Luciano Bonati presenterà Storie nostre, pagine di memorie storiche legate alla Liguria di Ponente, custodite e raccontate da persone che in quel territorio vivono e lavorano.

21 agosto
Carlo Monguzzi presenterà Ambientalismo sostenibile, ovvero come realizzare la conversione ecologica: una voce di speranza per un cambiamento attuabile e concreto per il nostro pianeta.

28 agosto
Il regista Franco Taviani commenterà il suo “1969: l’Italia vista dalla Luna”: un documentario che tratta l’allunaggio di cinquanta anni fa come una metafora mediatica e poetica per ripercorrere gli eventi di quell’anno così denso di aspettative e di presagi.

Gli “Incontri con l’Autore” sono quindi un motivo in più per decidere, anche all’ultimo momento (usufruendo delle vantaggiose offerte last minute), di trascorrere al Resort La Francesca un bellissimo mese d’agosto.

E non è tutto! L’estate 2019 sarà anche in musica: tutte le sere la vocalist Gabriella Mazza si alternerà tra il Ristorante Rosadimare e il Baretto per allietare gli ospiti con melodie – brillanti o malinconiche, spensierate o intime – tratte da un ampio repertorio fra swing, pop, rock, blues, bossa nova; il tutto venato da inflessioni jazz e interpretato in modo personale.


Situato sul mare, a tre chilometri da Bonassola e a quattro da Levanto (in provincia di La Spezia), in prossimità del Parco delle Cinque Terre, dal 1961 il Resort La Francesca offre appartamenti e villette da due a sei letti in un contesto di alto valore naturalistico e paesaggistico.

 
Per ulteriori informazioni, Ufficio stampa “La Francesca” c/o Studio Giorgio Vizioli & Associati Milano, Giorgio Vizioli (3355226110), giorgio.vizioli@studiovizioli.it, Rosella Trombetta (0248013658), rosella.trombetta@studiovizioli.it


giovedì 1 agosto 2019

La Sagra della Maccaronara di Castelvetere sul Calore torna per la quarantaduesima edizione






Il 12 e 13 agosto un nuovo appuntamento dedicato alla tradizionale pasta tipica del borgo in provincia di Avellino.

E’ in arrivo la quarantaduesima edizione della Sagra della Maccaronara di Castelvetere sul Calore, tra gli eventi gastronomici più longevi dell’estate irpina, che animerà il borgo sito in provincia di Avellino, lunedì 12 e martedì 13 agosto. La sagra è organizzata dalla locale Associazione Pro-Loco di Castelvetere sul Calore con il patrocinio del Comune di Castelvetere sul Calore e coinvolgerà, come da tradizione, l’intera cittadina che, ancora una volta, si riunisce attorno ad uno dei simboli più caratteristici del territorio. La Maccaronara è, infatti, il prodotto tipico principe di Castelvetere sul Calore. Si tratta di un tipo di pasta realizzata rigorosamente a mano, il cui impasto di acqua e farina si lavora fino a conferirgli la giusta consistenza per poi essere tagliato in una forma simile a quella di un grosso spaghetto. Condita con sugo o fagioli, viene preparata seguendo ancora i metodi tradizionali tramandati per generazioni.  A questo straordinario piatto è dedicata, appunto, la Sagra della Maccaronara di Castelvetere sul Calore che accoglierà, all’ombra dell’antico castello, i visitatori e gli appassionati buongustai, desiderosi di trascorrere indimenticabili momenti in uno degli scenari più suggestivi della verde Irpinia. Accanto alla Maccaronara sarà possibile degustare anche le altre numerose prelibatezze della cucina e della gastronomia locale, accompagnate dagli ottimi vini ricavati dalle locali uve. A completare l’evento l’immancabile animazione musicale con spettacoli folkloristici, musica popolare e l’immancabile tarantella, con la partecipazione, il giorno 12 del gruppo “Piccimondo” e il giorno 13 de “I Simpatici Italiani”. Un nuovo imperdibile appuntamento, dunque, alla riscoperta dei valori di condivisione e accoglienza tipici del borgo irpino che saprà ancora una volta offrire, a chi giungerà per l’occasione, il meglio dei suoi sapori e della sua storia.

Per informazioni: mob.:3391874230

fb https://www.facebook.com/pg/pro.loco.900/about/?ref=page_internal

·             27-28 luglio, a partire dalle ore 20,00
·             03-04 agosto, a partire dalle ore 20,00
·             10-11 agosto, a partire dalle ore 20,00
·             24-25 agosto, a partire dalle ore 20,00

Borghi d'Europa a Zoppola : le Vie del buon e bello vivere/3

Zafferano Leprotto salta a New York L’iconico brand in vendita nel “Fattobene Pop Up” al MoMA Design Store



Un salto oltreoceano per Zafferano Leprotto che fino al 29 settembre potrà essere acquistato all’interno del “Fattobene Pop Up” nel MoMA Design Store, in un barattolo ad edizione limitata con 4 bustine di zafferano e un libretto con ricette e proprietà nutrizionali del prezioso “oro rosso”.
Situato nel quartiere di Soho nel cuore di Manhattan, il “Fattobene Pop Up” è uno spazio dedicato alla valorizzazione e alla vendita di prodotti d’eccellenza e iconici del Made in Italy tra cui spicca il colorato e gioioso Zafferano Leprotto.

Emmanuel Plat, Director of Merchandising al Museum of Modern Art, commenta: “La collezione di oggetti nel Fattobene Pop-Up dà vita a prodotti eccellenti di uso quotidiano che sono fatti per essere utilizzati e ammirati per molti anni a venire.”

Anna Lagorio, Fondatrice di Fattobene commenta: “E’ una grande gioia portare questi pezzi iconici della nostra cultura industriale in uno spazio come il MoMA Design Store. È un tributo al design italiano quotidiano senza tempo e a tutte le aziende che sono in grado di creare prodotti che attraversano la prova del tempo.”

Paolo Daperno, general manager Zafferano Leprotto “Siamo orgogliosi di vedere lo Zafferano Leprotto al MoMA Design Store di New York, è un riconoscimento alla sua qualità superiore, al rispetto della tradizione che si tramanda dal 1963 nel selezionare le migliori partite di zafferano e nel far vivere in modo sempre sorprendente l’iconico Leprotto”

Per il Leprotto è stato facile “saltare oltre oceano” perché ha in sé tanta energia: il sapore deciso che impreziosisce tutti i piatti, dall’antipasto al dolce, e la bustina ricca: ben 0,16 grammi di polvere purissima. È così che Zafferano Leprotto trasforma in un attimo i piatti donando sapore, colore e profumo ineguagliabili e conquista milioni di consumatori. All’interno di una dieta equilibrata, contribuisce ad apportare benefici per la salute grazie alle sue numerose proprietà salutistiche.