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giovedì 29 giugno 2023

Città Per Vivere , Il Mondo europeo dell'abitare - Fiorenzo Interior Design in Borghi d'Europa


Fra gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile,ve ne sono due particolarmente significativi per il mondo dell'abitare : il n. 7 Energia pulita e accessibile e il n. 11 Città e Comunità sostenibili.


Borghi d'Europa, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), ha proposto un percorso informativo sui temi della sostenibilità nel mondo dell'abitare e dell'edilizia.


I Paesi inclusi nel progetto sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Svizzera, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Serbia e San Marino.


Le Regioni italiane : Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.


Con Ufficio Stampa: a Milano.


                                VILLA A TRIESTE - Fiorenzo Interior Design



La ricerca di un modello di vita sostenibile passa, anche e soprattutto,attraverso la qualità dell'abitare. Quando si è finito di lavorare, tutti sentiamo il desiderio di riposare in un ambiente domestico sano,piacevole e confortevole, magari in buona compagnia,degustando buoni vini e buoni cibi.



E' nato così il Percorso Internazionale Città Per Vivere, Cantieri Aperti, un percorso di informazione che mette a confronto i principali protagonisti della filiera abitativa ed edile : pubblici amministratori,urbanisti, tecnici della progettazione, architetti,ingegneri, costruttori edili, imprenditori e costruttori di componenti e materiali, rivenditori al fine di stimolare una riflessione comune su queste tematiche.



Gli incontri del Percorso vengono condotti con uno stile giornalistico inedito,tipo intervista in diretta, e si concludono sempre con la degustazione dei prodotti locali di pregio, capaci di offrire stimoli gustativi piacevoli e gradevoli occasioni di socializzazione.



Città Per Vivere-Cantieri Aperti è dunque un laboratorio di informazione sulla sostenibilità nel mondo dell'abitare,non uno dei soliti noiosissimi convegni nel corso dei quali politici e dintorni si parlano addosso in interventi che non lasciano traccia.



Il cammino riprende da Fossalta di Portogruaro, con una intervista-incontro con Riccardo Nosella di FIORENZO Interior Design.



“Grazie ad una filosofia incentrata sull’ascolto e sull’attenzione ad ogni piccolo particolare, Fiorenzo Interior Design è in grado di determinare la vera differenza nelle soluzioni d’arredo d’interni, in termini di stile e professionalità, attraverso progetti all’avanguardia nel concept e nella tecnologia.


Per questo semplice ma fondamentale principio ispiratore, ogni progetto preso in carico sia per abitazioni che per aziende, viene plasmato pensando alle esigenze dei soggetti che lo utilizzeranno, individuando sempre il miglior equilibrio tra il design e la qualità, attraverso soluzioni su misura.


Il nostro studio, situato in uno spazio di circa 200 mq, è il punto di incontro con i nostri clienti, un luogo di scambio e stimolo per realizzare ogni tipologia di progetto, fornendo una molteplice scelta di campionature e materiali che, a loro volta, ci permettono di viaggiare con la fantasia per raggiungere lo scopo prestabilito: soddisfare il cliente.



I NOSTRI SERVIZI



INTERIOR DESIGN


Studio e analisi tecnica delle planimetrie, rilievo in cantiere, scelta e fornitura di materiali, finiture e arredi in collaborazione con il committente, renderizzazione finale del progetto e fornitura del servizio in opera.



PRODUCT DESIGN


Progettiamo e realizziamo il “su misura” appoggiandoci alla nostra falegnameria e collaborando con


artigiani leader nel settore, così da creare per la nostra committenza soluzioni tecnicamente ed esteticamente esclusive; il tutto garantendo un servizio totalmente Made in Italy.



DIREZIONE LAVORI


Durante la realizzazione del cantiere, monitoriamo il corretto evolversi dei lavori attraverso molteplici visite in loco, valutando i materiali utilizzati e garantendo la qualità del lavoro svolto dagli artigiani. “


Si apre dunque un percorso informativo che toccherà la storia dell'azienda, la consulenza di interior design, i progetti e la direzione lavori, gli interventi a cappotto, i tendaggi, la fonoassorbenza, la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale, gli arredamenti per gli spazi esterni,le cucine ,ecc.


“ Ognuno di questi temi verrà scandagliato con servizi e rassegne stampa multimediali, con la supervisione dell'azienda, che collaborerà al progetto come partner d'informazione. "



PER AGAL UNA SERATA DI DEGUSTAZIONE E DI STELLE, DI ECCELLENZE E DI MUSICA, DI TERRITORIO BUONO IN TUTTI I SENSI. PER AGAL 30 GIUGNO 2023 ORE 19.30

 



A causa delle avverse previsioni meteo, venerdì 30 giugno l’evento STARS si svolgerà presso il Teatro Comunale di Rivanazzano Terme (Viale Europa, 27055 Rivanazzano – PV). L’appuntamento è confermato alle 19.30. Oltre al cocktail con le delizie dell’Oltrepò Pavese e lombarde e lo spettacolo di musica pop e lirica, è prevista la proiezione di un video “stellare” dell’Osservatorio di Ca’ del Monte di Cecima.

Sul palco la soprano Barbara Luccini, il tenore Emanuele Servidio, la violinista Silvia Castillett e il pianista Massimo De Stefano, che offriranno al pubblico un repertorio di brani a tema stellare appositamente selezionati per l’occasione. L’opera incontrerà il pop con i contributi di Barbara Bonasera e Guido Rota. Ad accendere queste stelle della musica ci saranno anche le luci dei 360Maker.
 
Il ricavato sarà devoluto a favore di AGAL – Associazione Genitori e Amici del Bambino Leucemico per sostenere le sue attività solidali. L’Associazione pavese offre, in modo completamente gratuito e da più di 40 anni, ospitalità, orientamento, trasporto da e per l’ospedale, mediazione linguistica, patronato e attività ludico/laboratoriali ai piccoli pazienti oncoematologici in cura al San Matteo di Pavia.
 
L’evento è organizzato dall’Osservatorio Astronomico Ca’ del Monte e dall’Associazione AGAL con il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Pavia, della Comunità Montata dell’Oltrepò Pavese e del Comune di Cecima. Main sponsor il Rotary Club Pavia Nord Siziano.
 

Contributors golosi:  Albergo Ristorante Il Selvatico, Cà Frani Home Restaurant, Caffè del Centro Varzi, Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Ersaf Lombardia – Centro vitivinicolo Riccagioia, Caseificio Arrigoni Battista, Lattegra Grana Padano DOP, La Versa – Terre d’Oltrepò, Le Cicale Varzi, Vecchio Varzi Salame di Varzi DOP, Oltrenero Tenuta Il Bosco.

Sponsor tecnici: Edizioni Guardamagna, 360 Marker, Massaroni Pianoforti, Castello Malaspina, OltreDesign. Media partner: La Provincia Pavese.

Un grazie speciale al Comune di Rivanazzano Terme che si è mobilitato per non perdere questa magica serata di beneficenza. 

Prenotazione obbligatoria. Per partecipare scrivere a insiemeperagal@gmail.com

 

Ecco “Ribellino”, il food truck gourmet con le ricette dello chef Lorenzo Cantoni

 



Da un’idea di Ribelle di Assisi, premiato da Gambero Rosso come eccellenza culinaria umbra


Da Ribelle a “Ribellino” la strada è brevissima: dal locale gourmet di street food di via San Rufino (Assisi) al food truck per girare l’Umbria (e non solo) offrendo panini preparati dallo chef Lorenzo Cantoni, la paninoteca da stanziale si fa anche mobile, lasciando invariato il punto di forza: la qualità.

E parliamo di un prodotto che ha ricevuto da Gambero Rosso il premio come eccellenza culinaria umbra nel settore street food. Un gioco al rilancio per portare l’esperienza gastronomica direttamente tra gli eventi del gusto, con il suo nuovo e accattivante camioncino itinerante, attrezzato di cucina. Un’idea fortemente voluta da Elena Angeletti, general manager dell’azienda e imprenditrice visionaria, che ha declinato il suo “Ribelle” anche in questa formula, ribattezzata appunto “Ribellino”.

Gli appetitosi panini (e non solo quelli) viaggiano ora anche su quattro ruote per raggiungere il pubblico che ama le iniziative dedicate alle eccellenze enogastronomiche, valorizzando il cibo da strada, una tendenza in crescita. E Ribelle di Assisi non si è lasciato sfuggire l’occasione per farsi apprezzare ovunque, allestendo un furgoncino brandizzato con una grafica che ricorda una lattina, vivace e accattivante, realizzata dalla designer Marta Toni, che ha saputo ben interpretare lo spirito frizzante dell’azienda.

Il sapore della tradizione on the road. Allestito di tutto punto, “Ribellino” attira l'attenzione ovunque vada, creando un'atmosfera invitante tra il pubblico degli eventi, offrendo anche un nuovo menu. Ogni panino è preparato con ingredienti freschi e di alta qualità, combinati con maestria per soddisfare anche i palati più raffinati. Si va dal Pork (con spalla aromatizzata alle erbe spontanee, cotta a bassa temperatura per 38 h), al Wild Boar al cinghiale, con crema di pomodorini gialli e salsa salmi, al Pink (con mortadella, senza conservanti, fatta con maialino brado e composta esclusivamente da parti nobili) fino alla ghiotta Coppa fritta. Non manca la versione Vegan, un appetitoso burger di farro e ceci.
Un progetto tra tendenze e passione. Proposte gourmet da accompagnare alle birre e ai vini appositamente imbottigliati per Ribelle, così da fornire un'esperienza gastronomica completa e di livello superiore. "Siamo davvero emozionati di poter portare così Ribelle di Assisi nelle strade dell'Umbria, e non solo – sostiene Elena Angeletti, entusiasta di questo nuovo progetto che valorizza le eccellenze gastronomiche umbre -. Vogliamo offrire alle persone l'opportunità di provare la nostra cucina gourmet ovunque si trovino, creando un'esperienza culinaria che si adatta alla vita attuale e alle esigenze del pubblico. Un’occasione per far scoprire agli appassionati del buon cibo il sapore legato alla tradizione reinterpretato in chiave contemporanea, ma anche per condividere la nostra passione con loro".

COME NASCE LO STREET FOOD “RIBELLE” DI ASSISI

Street food sulle orme di Francesco

Ribelle nasce da un'idea di creare street food a chilometro zero, un panino con prodotti umbri da strada. Prende vita da un progetto che realmente è tutto mobile, firmato dalla designer Marta Toni, a partire dal marchio: un panino con le ali rosse. La scelta della tonalità non è causale: i colori sono tutti primari, perché ribelli. E il forte del rosso sta ad interpretare che diventi simbolicamente un demone mangiando il panino. Perché questo collegamento? Perché Ribelle nasce anche sulle orme di Francesco, il santo di Assisi che veniva appunto chiamato "il ribelle". Quindi un rivoluzionario.

Con Ribelle si vuole creare una proposta culinaria, studiata dallo chef Lorenzo Cantoni, ed elaborata per chi si cimenta sui cammini di Francesco, per chi realmente viaggia per le strade nel vero senso della parola.

Un layout che viaggia su rotelle

La filosofia del progetto permea anche nel locale, dai colori sempre primari: il nero, il rosso e il bianco. Il layout del locale è tutto su rotelle, quindi mobile, per essere spostato e riadattato al momento, per renderlo sempre diverso e pronto a prendere vita in ogni altro luogo. Quasi a seguire le orme di Francesco in viaggio, sempre con l'idea di prodotti umbri, di Assisi, per portarli nel mondo.

 

 

Contatti:

Ribelle via San. Rufino, 8A, Assisi, Italy

tel. 075 782 5600 – centralino 075812883

Fb Ribelle  

IG ribellegourmet 

info@fontebella.com

UN’ESPLOSIONE DI SAPORI, COLORI ED EMOZIONI PER IL NUOVO MENU’ DEGUSTAZIONE DI DADA IN TAVERNA

 

ALCOL ALLA GUIDA: BOTTEGA (PROSECCO), 'PROPONGO SPUMANTI ZERO ALCOL ALLE DISCOTECHE ITALIANE'

 



Basta con le stragi di giovani neo patentati sulle strade. Uno dei produttori di prosecco più conosciuti al mondo si dichiara disponibile a distribuire alcol test gratuiti nelle nostre discoteche

Bibano (Treviso), 29 giugno 2023 - Sandro Bottega, patron dell'omonima azienda di Bibano (Treviso) tra i principali produttori di vino e distillati italiani e ideatore dei "Prosecco Bar" che stanno spopolando in tutto il mondo, solo pochi mesi fa aveva lanciato sulle sue bottiglie di prosecco l'etichetta con l'indicazione del consumo di vino giornaliero consigliato, ovvero non più di due calici. Ora il produttore trevigiano, per provare ad arginare i tanti incidenti ancora causati dall'uso di alcol, ma anche di droghe, che coinvolgono giovani alla guida, non ultima la tragedia di Casal Palocco che ha visto coinvolti alcuni youtuber provocando la morte di un bambino di 5 anni, torna alla carica con un suo cavallo di battaglia già proposto anni fa: prodotti senza alcol per le discoteche e alcol test gratuito. «Le stragi del sabato sera non si fermano mai, sono iniziate quarant'anni fa - spiega Sandro Bottega - e forse anche prima ma hanno continuato a mietere giovani vittime in ogni parte d'Italia senza sosta. Già nel 1994 uscimmo con un'iniziativa per cercare di educare i giovani al consumo del bere consapevole e organizzammo una conferenza con i maggiori esperti in salute pubblica, autorità pubblica, psicologia per poter trovare e suggerire delle soluzioni. Gli atti del convegno sono tuttora validi e disponibili sul sito aziendale. Oltre a questo, iniziammo a regalare alle discoteche del luogo e di tutta Italia un dispositivo per fare l'alcol test che veniva distribuito gratuitamente ai giovani». Oggi l'attenzione di Bottega rimane invariata e dopo quell'iniziativa continua l'impegno sia di educazione, sia a realizzare prodotti a zero alcol, come per esempio due spumanti e un infuso amaro digestivo. «In questo modo si dà la possibilità - continua Bottega - a chi dovrà condurre l'auto di avere un calice per poter brindare insieme agli amici ma senza avere gli effetti secondari dell'alcol e non sentirsi escluso dalla festa. Ma in altri casi non serve azzerarne la concentrazione, ma è sufficiente diminuirla: per esempio nel corso degli anni abbiamo prodotto liquori a gradazione più bassa a partire dalle grappe, che dai canonici 45° di un tempo oggi ne hanno 38, ai liquori, che dai 30° tradizionali sono passati ai circa 15, minimo di legge. In questo modo oltre all'educazione si riduce anche la possibilità vera di consumo. Ultimo nato è uno spritz, nella categoria dei cocktail già messa in discussione, a base di prosecco e limoncino e che ha ancora meno concentrazione alcolica di una birra (5,4%) e quindi un perfetto abbinamento salute, sicurezza e piacere».

DIECI ANNI E TRE ANIME PER GIANNITESSARI TRA LESSINI, SOAVE E COLLI BERICI

 Al centro del progetto la valorizzazione degli autoctoni che ha innescato l’interesse internazionale per il Durello. Pioniera dei PIWI in Veneto, il futuro dell’azienda di Roncà parla di transizione ecologica, rinnovamento tecnologico e nuovi vigneti

L’azienda Giannitessari festeggia nel 2023 i dieci anni di attività. La realtà vitivinicola di Roncà (Verona), fin dalle origini, ha costruito e limato la propria identità operando su tre territoriMonti Lessini, Soave e Colli Berici, secondo una visione per cui il vignaiolo è come uno scultore il cui compito è liberare l’opera d’arte già contenuta all’interno di un blocco di pietra. Tale approccio ha guidato negli anni il fondatore Gianni Tessari: classe 1963 di Brognoligo, frazione di Monteforte d’Alpone (Verona), inizia giovanissimo a misurarsi con la viticoltura sperimentando nei vigneti di famiglia e firmando già dagli anni ‘80 etichette di successo nel Soave e nella Valpolicella.
Nel 2013 decide di intraprendere una nuova e personale avventura nel mondo del vino: “L’azienda è nata dall’incontro tra la mia esperienza come produttore, maturata attraverso il confronto con differenti territori e stili, e l’opportunità di lavorare con varietà e terroir diversi ma complementari – spiega Gianni Tessari –. I primi anni sono stati un crogiolo di prove, esperimenti, analisi delle situazioni esistenti al fine di creare e proporre la migliore sintesi di ogni denominazione”.
Il percorso aziendale si è infatti delineato lungo rotte differenti. Per la DOC Soave, già ampiamente affermata, si è cercato di alzare ulteriormente l’asticella qualitativa puntando sulle caratteristiche specifiche che la garganega esprime in ciascun vigneto. Per la meno nota e più recente Lessini Durello si è scelto di produrre spumanti metodo classico da sole uve durella: vigorosi, freschi e vivaci, le bollicine di Giannitessari giovano dei terreni vulcanici ricchi di sostanze minerali, del clima fresco e della decisa escursione termica, facendosi sempre più spazio in Italia e all’estero, come dimostrato dal crescente interesse da parte del mercato. La strada imboccata per i Colli Berici si è soffermata sull’autoctono tai rosso e su un blend delle migliori uve a bacca nera, al fine di ottenere un ambizioso Colli Berici Rosso.
Nel corso dei dieci anni l’azienda è cresciuta sotto il profilo produttivo ma anche dell’organico, affiancando a Gianni un secondo giovane enologo, Marco Dugatto, e inserendo un referente per l’hospitality. In particolare, l’ingresso della figlia maggiore di Gianni, Valeria Tessari, nel ruolo di responsabile commerciale, rappresenta a pieno titolo la continuità familiare così come il necessario rinnovamento.
“La sfida futura non si limita alla sfera aziendale e non riguarda l’aspetto produttivo – dichiara Valeria Tessari –. Consiste nel riaffermare e consolidare il valore delle denominazioni, sia nei vecchi che nei nuovi mercati. Noi facciamo la nostra parte con la testardaggine tipica del mondo agricolo, la consapevolezza del nostro valore e la risolutezza nel volerlo comunicare. Di pari passo diamo sempre più centralità al tema del rispetto per il territorio e le persone che lo abitano, una vera necessità in virtù della quale stiamo facendo dei cambiamenti strutturali, dalla gestione del suolo a quella energetica in produzione. Dal 2021 abbiamo acquisito anche la certificazione per la trasformazione biologica”.
In tal senso Gianni Tessari è stato un pioniere nel territorio per quanto riguarda le varietà PIWI, interpretate secondo un approccio curioso e sperimentatore. Gli impianti risalgono al 2014, anno successivo alla fondazione dell’azienda, appena l’uva Solaris viene ammessa nella provincia di Verona tra le varietà consentite. La prima vendemmia porta l’annata 2017 e l’ultima rilasciata, la 2021, si distingue anche per la certificazione biologica.
In un’ottica di miglioramento continuo relativamente all’impatto ambientale, i prossimi passi dell’azienda riguarderanno l’installazione di pannelli solari e di una nuova pressa a risparmio energetico in cantina, dove di recente è stata anche rinnovata la bottaia, puntando soprattutto su legni grandi provenienti da Francia e Slavonia.

Dal punto di vista vitivinicolo, l’azienda Giannitessari è attualmente impegnata nell’impianto di nuovi vigneti all’interno della DOC Colli Berici mentre, nel prossimo futuro, si progetta l’ampliamento della gamma vini e il potenziamento dell’accoglienza in cantina, scelta che si rivela sempre più strategica per conquistare i clienti finali, siano turisti o del territorio. In programma anche lo sviluppo della distribuzione in Italia e all’estero, incoraggiati dalla crescita di domanda registrate negli ultimi anni, soprattutto da parte dai Paesi extra UE che, con il Regno Unito e l’Asia, si confermano tra i maggiori consumatori dei vini Giannitessari. In dieci anni l’azienda è passata da una dimensione prevalentemente locale a una presenza in 25 Stati esteri.

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