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venerdì 21 agosto 2026

UCRAINA: BOTTEGA COLPITO STABILIMENTO NOSTRO IMPORTATORE, NOSTRO PENSIERO PER LE VITTIME

 


Un nuovo bombardamento russo ha colpito un sito logistico di Fozzy Group, il grande gruppo ucraino che attraverso Silpo importa e distribuisce in Ucraina anche i vini e il Prosecco prodotti dalla veneta Bottega. L'attacco è avvenuto nella notte del 20 agosto nell'area di Kiev e ha provocato la morte di 15 dipendenti, secondo il bilancio riportato dall'azienda.Il bombardamento ha quasi completamente distrutto l'enorme struttura logistica. Si tratta dell'ultimo di una serie di attacchi che hanno interessato i siti di Fozzy Group, società ucraina con circa 30mila dipendenti e partner commerciale di Bottega da anni. Già il 4 agosto un bombardamento nella zona tra Kvitneve e Brovary, nell'Oblast di Kiev, aveva colpito un deposito di Silpo. In quell'occasione erano stati danneggiati 15 edifici, compreso un deposito logistico di circa 80mila metri quadrati. Il bilancio indicato era di sei morti e numerosi feriti, con danni stimati in circa 27 milioni di euro. Tra le merci distrutte anche scorte di vino e distillati di Bottega, per un valore di circa 120mila euro. A poco più di un anno dal primo attacco, risalente al gennaio 2025, il quartier generale dell'importatore è dunque nuovamente finito nel mirino. Due settimane prima dell'ultimo raid, un altro stabilimento di Fozzy Group era stato colpito, con danni stimati in 58 milioni di dollari e otto vittime.La notizia ha profondamente colpito Sandro Bottega, amministratore delegato dell'azienda trevigiana. "  Il nostro pensiero va alle vittime e alle loro famiglie e alla tragedia che li ha colpiti per le cui famiglie  abbiamo previsto  azioni concrete di sostegno .Noi non subiamo il danno direttamente ma indirettamente, ma ovviamente la nostra azienda deve continuare ad operare e a produrre per tutti i mercati del mondo. L' Ucraina è un mercato importante ma pesa l'1%.  È tutta una tragedia senza nessun senso, che merita di essere giudicata, fin dal 1° giorno di combattimenti." "L'auspicio è che  le istituzioni i lavorarino il più intensamente possibile diplomaticamente insieme all'ONU e a tutti i paesi del mondo, per trovare una soluzione che porti alla pace." ha detto Sandro Bottega.

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