blogazzurro

blogazzurro

mercoledì 3 novembre 2021

MERANO WINE FESTIVAL In degustazione alcuni tra i Capolavori di Alois Lageder

 

Magrè, Novembre 2021_In occasione della 30° edizione del Merano Wine Festival, kermesse internazionale che dal 1992 è simbolo di eccellenza nel panorama wine&food, in degustazione il 7 e l’8 novembre nella Kurhaus (Tav 234) i vini della Tenuta Alois Lageder premiati dalla commissione d’assaggio di grandi esperti guidata da Helmuth Köcher. Sarà possibile assaggiare alcuni vini della Linea Capolavori che hanno guadagnato i celebri bollini dalle commissioni d’assaggio The WineHunter Award 2021.

Tre proposte tutte certificate Demeter: il Löwengang Chardonnay 2018 - WineHunter Platinum -  il primo vino bianco altoatesino ad essersi affermato sui mercati internazionali negli anni 80; il MCMLVII Merlot 2018Vigneti delle Dolomiti - WineHunter Rosso -, la cui storica sigla con i numeri romani è diventata ormai distintiva di questo celebre vino di cui sarà possibile fare anche una piccola verticale con annate 1999, 2004, 2016 e il Casòn Bianco 2018, ricavato principalmente dal vitigno Viognier che negli ultimi anni è maturato in modo molto armonioso, sviluppando una spiccata tipicità.

Con un approccio consapevole alle risorse naturali, creatività e uno spirito innovativo Alois Lageder produce vini che incarnano la diversità dell’Alto Adige. Fondata nel 1823, oggi la Tenuta è gestita dalla famiglia Lageder in sesta generazione.

 

La Via di San Martino e le eccellenze per i pellegrini del gusto - Dal vino di Moro Sergio a Farra di Soligo, alla porchetta arrosta del Salumificio Spader

 



Nell'aprile del 2019 la rete Borghi d'Europa presentò nella sede di Milano del Parlamento Europeo

il progetto dei Percorsi Internazionali. Fra questi, i Percorsi della Fede.

Nel 2020, all'interno dell'itinerario del progetto 'L'Europa della scienza e della cultura' (patrocinato dalla IAI-Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica), ha preso forma il Percorso della Via di S.Martino.


San Martino di Tours è uno dei santi cristiani più noti e riconoscibili e viene venerato dal IV secolo. Era il vescovo di Tours, e il suo santuario in Gallia/Francia era la meta di un pellegrinaggio importante nell’alto medioevo quanto quello a Roma, prima di diventare un famoso punto di sosta per i pellegrini diretti verso Compostela. Per tutta la sua vita il santo ha sempre viaggiato in Europa, lasciando un’impronta significativa nella nostra memoria collettiva.


La Via Sancti Martini collega varie città europee importanti per la vita di San Martino e altre caratterizzate dal patrimonio architettonico legato al suo culto, con migliaia di monumenti dedicati al santo, ivi comprese quattordici cattedrali! Questi siti vantano anche un patrimonio immateriale che sopravvive sotto forma di leggende, tradizioni e folklore.


Il viaggiatore può seguire gli itinerari collegati a episodi della vita del santo, al suo culto o al folklore. Questa varietà di itinerari, che copre oltre 5000 km attraverso tutta l’Europa, è nota con il nome di Via Sancti Martini. Da segnalare, in particolare: 1) l’itinerario che collega Szombathely (Ungheria), luogo di nascita del Santo, a Tours (Francia), dove si trova la sua tomba, tramite Pavia (Italia), luogo della sua infanzia e 2) l’itinerario che collega Tours, dove è stato vescovo, con Worms (Germania), dove lasciò l’esercito Romano e Treviri (Germania), dove incontrò l’imperatore romano. Tuttavia, questo itinerario è collegato anche a molteplici siti culturali di grande interesse, lungo una via che attraversa l’Austria e la Slovacchia, fino ad arrivare a Szombathely. Altri itinerari portano a Utrecht in Olanda o Saragozza in Spagna. Nel complesso, gli itinerari di San Martino coprono più di 10 paesi europei!


Borghi d'Europa ha scelto alcune 'tappe' lungo la Via di San Martino : Momiano d'Istria (comune di Buje,Croazia), con la sua Chiesa e il vino moscato; il borgo di Smartno (comune di Brda,Slovenia);

San Floriano del Collio (Gorizia) ; Rio San Martino (Scorzè, nel veneziano); la Val Bregaglia (Grigioni, Svizzera), con la Chiesa Riformata di San Martino a Bondo ; Val Masino (Valtellina). Szombathely (pronuncia ungherese [ˈsombɒthɛj]) (in latino: Savaria o Sabaria o Sabatia; in tedesco: Steinamanger; in croato Sambotel; in slovacco Kamenec; in serbo Sombathelj oppure Coмбатхељ) è la città più antica dell'Ungheria, capoluogo della provincia di Vas.


La città si trova nella zona geografica dell'Alpokalja, a metà strada fra i Monti Kőszeg e il fiume Rába, è attraversata dai fiumi Perint e Gyöngyös, che confluiscono appunto nella Rába pochi chilometri a sud-ovest della città. Dista meno di 100 km dal lago Balaton e circa 10 chilometri dal confine austriaco.


La città fu un centro di accoglienza e propagazione del Cristianesimo, diede anche i natali a San Martino di Tours nel 316.f



L'incontro del 2021 si svolge quest'anno nelle Terre del Piave : la prima tappa a Col San Martino

(comune di Farra di Soligo), presso l'azienda agricola Moro Sergio per una riflessione sui vini col fondo (Percorso Internazionale Eurovinum,Il Paesaggio della vite e del vino), l'altra, per degustare la porchetta arrosto del Salumificio Spader.





 Vie del Gusto, per degustare la porchetta arrosto del Salumificio Spader.


martedì 2 novembre 2021

DOMANI SERA A STRISCIA LA NOTIZIA NELLA RUBRICA “CAPOLAVORI ITALIANI IN CUCINA” I CANNELLONI ALLA GRIGLIA DI DANIELE CITERONI MAURIZI

 




Domani sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) torna la rubrica enogastronomica “Capolavori italiani in cucina”Paolo Marchi, fondatore nel 2005 insieme a Claudio Ceroni di Identità Golose, incontra Daniele Citeroni Maurizi, dell’Osteria Ophis (Offida – Ascoli Piceno), che presenterà la ricetta dei “cannelloni, ma alla griglia!”.

Daniele Citeroni Maurizi, ascolano classe 1978, dopo gli studi alberghieri e diverse esperienze in alcune realtà marchigiane, apre l’Osteria Ophis a Offida nel 2000, dove l’utilizzo dei prodotti d’eccellenza del territorio è al centro della proposta culinaria.

La ricetta completa dei "cannelloni, ma alla griglia!”, così come tutte le altre della rubrica di Paolo Marchi, sarà consultabile da domani sul sito di Striscia la notizia www.striscialanotizia.mediaset.it.

 

STRISCIA LA NOTIZIA - CANALE 5 - ORE 20.35

TWITTER @Striscia - INSTAGRAM @striscialanotizia - FACEBOOK @Striscia

SITO UFFICIALE DEL PROGRAMMA
www.striscialanotizia.mediaset.it 


ALBA VITÆ 2021: DAL VENETO ALL’ITALIA NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETÀ

 L’undicesima edizione dell’iniziativa valica i confini regionali e coinvolge altre sette Associazioni italiane. AIS Veneto e AIS Sicilia a sostegno della cooperativa catanese Rò La Formichina

Alba Vitæ, l’iniziativa solidale di AIS Veneto giunta alla sua undicesima edizione, valica per la prima volta i confini regionali: sono infatti otto le Associazioni che con entusiasmo hanno aderito alla proposta sposandone la causa, ovvero raccogliere fondi destinati a un progetto sociale regionale.
“Da undici anni – dichiara Marco Aldegheri, Presidente di AIS Veneto – la nostra realtà si fa promotrice di questo importante progetto solidale. Siamo fieri del fatto che Alba Vitæ non sia più confinato soltanto al nostro territorio, ma che altre Associazioni regionali si siano unite a noi nell’iniziativa, abbracciando la causa”.
“Un’edizione nazionale, quella di quest’anno - continua Manuela Cornelii, Consigliere nazionale e responsabile di AIS Progetto per il Sociale - che vede otto regioni coinvolte dalla Sicilia alla Liguria. Un cambio di scala che, banalmente, riuscirà a offrire una più ampia possibilità di scelta al consumatore e che, nella realtà, diventerà un ottimo esempio di strategia win-win. Grazie all’impegno comune, e alla preziosa organizzazione di AIS Veneto, dal 2021 si potranno esprimere sinergie solidali perfettamente aderenti allo scopo e, soprattutto, obiettivo, da sempre, di AIS Progetto per il Sociale".
I vini selezionati per la prima edizione nazionale di Alba Vitæ, disponibili per l’acquisto nello shop online Comunian Vini, sono Prima Terra 2015 - Montepulciano d’Abruzzo Doc di Valle Martello (Abruzzo), Volvito 2016 - Cirò Rosso Classico Superiore Riserva Doc di Caparra & Siciliani (Calabria), Niccolò V 2016 – Colli di Luni Rosso – Cantine Lunae (Liguria), Morellone 2017 - Rosso Piceno Superiore Doc dell’azienda Le Caniette (Marche), Macchiarossa 2016 - Tintilia del Molise Dop di Claudio Cipressi Vignaiolo (Molise), Senes 2017 - Cannonau di Sardegna Riserva Doc (Sardegna) di Argiolas, Etna Rosso 2016 Doc di Primaterra (Sicilia), Olmèra 2019 – Bianco Veneto Igt della cantina De Stefani (Veneto).
La magnum di AIS Sicilia è in vendita a 85€, tutte le altre a 55€.

AIS Veneto, assieme ad AIS Sicilia, sosterrà quest’anno le attività della Cooperativa Sociale Rò La Formichina, sorta nel 2001 a Santa Venerina (Catania) dall’esperienza della Comunità Papa Giovanni XXIII per supportare le case-famiglia presenti sul territorio e favorire il reinserimento sociale e lavorativo di ragazzi esclusi dalla società a causa della loro condizione fisica o del loro passato.
Il vino scelto da AIS Veneto, che quest’anno vede il testimone passare dalla delegazione di Vicenza a quella di Venezia, è il bianco IGT Olmèra 2019, prodotto di grande personalità e da sempre tra i più acclamati della famiglia De Stefani. Il nome rende omaggio al bosco di olmi che originariamente ricopriva il territorio di Fossalta di Piave dove, da oltre trent’anni, si trova il vigneto che dà origine a questo vino. Nasce da un sapiente connubio tra friulano e sauvignon: il primo conferisce corpo e struttura e viene appassito per circa un mese ricercando lo sviluppo della muffa nobile per poi fermentare e maturare in barrique sui propri lieviti, mentre il secondo, che regala aromaticità ed eleganza, fermenta e matura in vasche di cemento. Olmèra, oltre che nell’e-commerce Comunian Vini www.comunianvini.it/shop/, è disponibile anche nello shop online di AIS Veneto store.aisveneto.it/product/23177919/alba-vitae-ed.-2021-olmera-2019-bianco-veneto-igt-de-stefani


Arriva a casa il primo Festival Delivery, in originali scatole d’artista numerate! Dal 10 novembre 2021 torna con un’inedita versione da asporto IL FESTIVAL DELLA PESTE! promosso dalla Fondazione Il Lazzaretto.

 

Protagonisti della IV edizione, dedicata al tema Ordine/Disordine, saranno
la live artist Sara Leghissa, il collettivo fotografico Cesura, gli studenti della
Scuola Mohole di Milano, l’illustratrice catalana Luci Gutiérrez, insieme al
team creativo del Lazzaretto. 
E anche il vincitore del Premio Lydia, Daniele Costa.


 Martedì 9 novembre dalle ore 10.00: 
prenotazione scatole d’artista sul sito www.ilfestivaldellapeste.com


 Mercoledì 10 novembre ore 19.00-23.00: 
serata su prenotazione, ad ingresso gratuito
(arrivo e registrazione entro le ore 20.00 e, a seguire, presentazione).


Fondazione Il Lazzaretto
Via Lazzaretto 15, Milano
www.illazzaretto.com


www.ilfestivaldellapeste.com
(online a partire dal 10 novembre)

 

Sarà il primo Festival Delivery quello che dal 10 novembre 2021 vedrà tornare per la sua quarta edizione Il Festival della Peste!, promosso dalla Fondazione Il Lazzaretto, in un inedito formato ‘da asporto’ dedicato alla presentazione dei progetti commissionati e realizzati nel corso dell’anno da artisti fra cui Sara Leghissa, il collettivo fotografico Cesura, l’illustratrice catalana Luci Gutiérrez, oltre agli studenti della Scuola Mohole.


«Cosa può diventare un festival senza la presenza fisica delle persone? Come restare in dialogo anche se distanti? A partire da queste domande e dalla situazione pandemica che abbiamo vissuto - afferma Linda Ronzoni, Direttrice Creativa della Fondazione - ci siamo chiesti come utilizzare questa complessità per sperimentare nuove formule di fruizione culturale.
È nata da qui la decisione di creare un vero e proprio festival in versione delivery, pensato per portare la cultura direttamente a casa. Come? Attraverso una speciale scatola d’artista numerata, dal design che richiama il più classico cartone della pizza, ma che nella realtà racchiude un’inattesa scatola delle meraviglie tutta da scoprire, con piccoli estratti dei lavori di un anno condotti insieme ai nostri compagni di viaggio. Stavolta non arriva a casa una pizza, o un sushi, ma un festival

 

Al suo interno il ‘cartone da asporto’ - ordinabile esclusivamente a partire dalla mattina di martedì 9 novembre tramite l’apposito form sul sito - contiene una serie di oggetti che raccontano in maniera originale i progetti nati nell’ambito del programma dei Virus! della Fondazione, attraverso il quale il Lazzaretto focalizza ogni anno la propria attenzione su un tema con l’intento di riunire e stimolare attorno ad esso sguardi eterogenei e plurali. Ordine/Disordine è il tema guida del 2021: tra i protagonisti di questa edizione, il lavoro della live artist Sara Leghissa, del collettivo fotografico Cesura, quello degli studenti della Scuola Mohole di Milano, oltre a due progetti firmati dal team creativo del Lazzaretto (un progetto editoriale realizzato in collaborazione con l’illustratrice catalana Luci Gutiérrez e un murale incentrato sul tema dell’anno). Verrà inoltre presentato il lavoro del vincitore del Premio LydiaDaniele Costa.


Tutti gli oggetti inclusi nella scatola - che rappresentano indizi e “precipitati” dei singoli lavori - saranno svelati e integrati con approfondimenti sui progetti attraverso il sito ilfestivaldellapeste.com potranno essere fruiti comodamente a casa propria, senza limiti di tempo. La scatola dovrà essere ritirata presso la Fondazione Il Lazzaretto nella serata di lancio del Festival entro le ore 20.00. La partecipazione sarà possibile fino ad esaurimento posti, previa registrazione all’evento di presentazione del festival tramite il form sul sito.

 

Il programma dal vivo del festival sarà limitato alla serata di mercoledì 10 novembre - sempre nel rispetto delle vigenti misure di prevenzione - presso la sede della Fondazione Il Lazzaretto, in Via Lazzaretto 15 a Milano. Il programma esatto della serata sarà comunicato a breve sul sito.

FOLLADOR PROSECCO REPLICA CON IL GOLD & SILVER AL THE CHAMPAGNE SPARKLING WINE WORLD CHAMPIONSHIPS 2021

 




RUIOL CASTEI - Valdobbiadene Prosecco Superiore Millesimato D.O.C.G. Extra Dry e TORRI DI CREDAZZO - Cru - Valdobbiadene Prosecco Superiore Millesimato D.O.C.G. Extra Dry si confermano ai vertici della competizione dedicata ai migliori champagne e spumanti del pianeta.

 

Il campione del mondo RUIOL CASTEI - Valdobbiadene Prosecco Superiore Millesimato D.O.C.G. Extra Dry ottiene un altro premio GOLD al The Champagne Sparkling Wine World Championships 2021, l'unico concorso internazionale giudicato da specialisti di spumanti e champagne, stimato per essere il più importante del mondo.

Segue a ruota TORRI DI CREDAZZO - Cru - Valdobbiadene Prosecco Superiore Millesimato D.O.C.G. Extra Dry con la medaglia SILVER, a confermare le fini peculiarità del paesaggio culturale da cui proviene, in cui le favorevoli condizioni microclimatiche si combinano a pregiate note minerali ed elevate componenti argillose e calcaree.

“Siamo felici di veder premiati i nostri vini come simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo - sottolinea Cristina Follador, direttore vendita e marketing dell’azienda - grazie al feedback che anno dopo anno arriva alla nostra famiglia siamo incoraggiati ad alzare continuamente l'asticella della qualità e dell’innovazione”.

Con una corporate image elegante, contemporanea e riconoscibile, i vini evocano nel nome le originarie roccaforti del Territorio di Valdobbiadene testimonianza di un passato secolare che la famiglia Follador custodisce e tutela da 9 generazioni. Inestimabili valori che Gianfranco Follador, pioniere nel mondo della spumantizzazione con il suo metodo rivoluzionario, condivide con tutta la famiglia composta dalla moglie Italia e dai quattro figli Michele, Mariacristina, Francesca ed Emanuela.

250 anni di storia non hanno impedito di certo ai Follador di essere una realtà giovane e cosmopolita, consapevole dell’importanza della sua grande storia ma capace di innovarsi per competere brillantemente sul mercato contemporaneo.

Oggi il brand è presente infatti nei più̀ esclusivi contesti legati al mondo della cultura, dello sport, della solidarietà̀ e dell’arte; basti citare il ruolo di Fornitore Ufficiale in occasione delle grandi mostre alla National Gallery di Londra, come ambasciatore del Conegliano Valdobbiadene nel mondo.


www.folladorprosecco.com

5-6 Novembre VENTURINI BALDINI DEBUTTA AL MERANO WINE FESTIVAL La Tenuta di Quattro Castella espone per la prima volta nello spazio dedicato alle New Entries

 

Venturini Baldini – tenuta storica di Quattro Castella, nel cuore della provincia di Reggio Emilia, dolcemente adagiata sulle colline matildiche, in un territorio ricco di fascino e di tradizioni - per la prima volta espone in autonomia al Merano Wine Festival, evento dedicato alle eccellenze del vino che torna in presenza dal 5 al 9 Novembre, per la sua trentesima edizione dedicata al tema “Le ali della bellezza” per celebrare la bellezza che sovrana nel mondo wine&food.

 

Siamo felici e davvero orgogliosi di essere presenti a questo prestigioso evento enoico”, afferma Julia Prestia alla guida della Tenuta dal 2015. “E’ una piazza molto importante per far conoscere i nostri vini, frutto di un progetto di valorizzazione del territorio e dei suoi vitigni storici. Abbiamo lavorato molto sulla qualità, per trovare l’equilibrio tra l’eleganza e la potenza dei vini, sempre nel rispetto del territorio e della tradizione”.

 

Venturini Baldini sarà nella sezione dedicata alle New Entries, con 3 referenze: il T.ER.S. Ancestrale – presentato ufficialmente proprio nel 2021 - che ha ricevuto il bollino GOLD; e due etichette storiche, Il Marchese Manodori e il Rubino del Cerro, segnalate con il bollino ROSSO.

 

L’Ancestrale T.E.R.S. di Venturini Baldini, annata 2018 si ottiene da uve Lambrusco Montericco, varietà locale di collina che cresce su un terreno argilloso sabbioso. Viene lasciato 4/5 giorni sulle bucce e imbottigliato con il mosto dell’uva stessa. Rifermenta in bottiglia sulle fecce per altri 18 mesi e viene sboccato come nel metodo classico. Il risultato è un vino fine ed elegante, dalla buona acidità e freschezza, con una componente fruttata e note balsamiche e speziate che derivano dall’affinamento sui lieviti in botti.

 

Il Rubino del Cerro è uno dei fiori all’occhiello della Cantina, già insignito di prestigiosi riconoscimenti. Si tratta di un Reggiano Lambrusco Spumante DOP che nasce da un mix delle varietà Montericco, Salamino, Grasparossa: un vino spumante rosso secco dal color rosso rubino brillante. Il bouquet è ricco, nitido e fruttato, con sentori di marasca, frutti di bosco e prugna matura, accompagnate da sentori di spezie scure. In bocca si dimostra corposo, equilibrato e sapido. Lunga la persistenza ed equilibrata la chiusura. Ottimo a tutto pasto e in particolare con primi elaborati, carni rosse e bolliti.

 

Infine, un classico della Cantina: il Marchese Manodori di Venturini Baldini, un Lambrusco che unisce complessità ed effervescenza. Elegante e vivace al tempo stesso, ha un colore rosso rubino intenso, al naso rivela una certa complessità - ciliegia, fiori rossi, succo d’uva, chiodi di garofano e pepe -; al palato conquista con la sua vena fresca. È  il “lambrusco della tradizione” e nasce dalla combinazione di quattro varietà di lambrusco coltivate nel territorio reggiano. Rappresenta uno dei vini maggiormente ricercati della Cantina, grazie alla sua versatilità a tavola e la sua morbidezza.

Il Merano Wine Festival si conferma l’evento di punta dedicato alle eccellenze enoiche che riunisce produttori, opinion leader, professionisti del settore e consumatori. Un appuntamento imprescindibile per far conoscere i propri vini sia a un pubblico esperto sia ai wine lovers

 

Dal 1976, la Venturini Baldini produce vini lambruschi e spumanti, contraddistinguendosi per la coltivazione biologica, la scelta di produrre solo dalle proprie uve, limitando la propria produzione e puntando sulla qualità e l’innovazione dei propri processi di vinificazione. Dal 2015, è di proprietà della famiglia Prestia. Julia Prestia è oggi alla guida della cantina che ha dato vita a un programma di rilancio dell’intera struttura con l’obiettivo di una sempre maggiore valorizzazione del territorio e del suo vino più rinomato, il Lambrusco, continuando il posizionamento dell’azienda come ‘Château’ della ‘Food Valley’.