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giovedì 5 novembre 2026

SOS MEDITERRANEE A MILANO CON UNA MOSTRA SUI NAUFRAGI E L’IMPORTANZA DELLA MEMORIA

 



IN ESPOSIZIONE FOTO E INTERVISTE DEI SOPRAVVISSUTI E DELLE FAMIGLIE DEL NAUFRAGIO DI LAMPEDUSA DEL 2013 E DI CUTRO, AVVENUTO NEL 2023

Giovedì 12 novembre, presso Fabbrica del Vapore a Milano verrà inaugurata la mostra “Archivio del mare”, di SOS MEDITERRANEE, ZONA e Fabbrica del Vapore. All’interno saranno esposti materiali inediti provenienti dai naufragi di Lampedusa e Cutro

 

La mostra è promossa da Fabbrica del Vapore, centro culturale del Comune di Milano, che attraverso la collaborazione con SOS MEDITERRANEE e ZONA promuove occasioni di incontro e riflessione sui temi della memoria, dei diritti umani e delle questioni sociali contemporanee.  

 

SOS MEDITERRANEE, in occasione dei suoi primi 10 anni di attività, inaugura una mostra sul tema dell’identità e della memoria realizzata dal fotografo Karim El Maktafi e curata da Giulia Tornari di ZONA. Il 3 ottobre 2013, un peschereccio con oltre 500 persone a bordo naufraga al largo di Lampedusa: vengono recuperati 368 corpi e la tragedia suscita una vasta reazione politica, mediatica e sociale. Dieci anni dopo, il 26 febbraio 2023, il caicco Summer Love, partito dalla Turchia con circa 200 persone provenienti da Afghanistan, Iran, Pakistan, Siria, Somalia e Palestina, si spezza a pochi metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro. Le vittime accertate sono 94, tra cui moltissimi bambini e un numero imprecisato di dispersi.

La mostra inaugura il 12 novembre alle ore 18,00 nella Sala Colonne in Fabbrica del Vapore a Milano: il percorso espositivo comprende 90 fotografie still life di Karim El Maktafi dedicati agli effetti personali appartenuti alle persone morte nel naufragio di Lampedusa e repertati come corpi di reato. Al centro della mostra, esposti su lightbox retroilluminati, i ritratti dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime dialogano con le fototessere realizzate dai migranti prima della partenza e rinvenute sui fondali del Mediterraneo. Le testimonianze video, con le interviste della giornalista Leila Belhadj Mohamed e le riprese del videomaker Mattia Mura, accompagnano il pubblico lungo il percorso. Le voci dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime guidano il racconto, intrecciando la memoria individuale con quella pubblica. Le vedute di Lampedusa e del mare affiancano le immagini delle tombe dei naufraghi nel cimitero di Cutro, mettendo in relazione i luoghi dell’approdo con quelli della perdita. Il progetto di allestimento è realizzato da Kublaiklan.

“I naufragi sono spesso descritti come episodi tragici o accidentali. Non lo sono. Né si sono verificati in un vuoto giuridico. Il diritto marittimo internazionale è chiaro: gli Stati hanno l'obbligo di salvare qualsiasi persona in pericolo in mare.”, dichiara Valeria Taurino – Direttrice di SOS MEDITERRANEE. “L’intento della mostra è di testimoniare quanto accaduto e quanto accade ancora nel Mediterraneo, tutelare la vita di chi attraversa il Mediterraneo e ricordare le storie e i volti di chi invece in quel mare l’ha persa e di chi cerca giustizia per la morte dei propri cari”.

“Archivio del mare non è solo un evento culturale, ma anche un atto di conservazione e elaborazione della memoria dei naufragi avvenuti nel Mediterraneo." dichiara Giulia Tornari, Presidente di ZONA. “Un archivio visivo che contribuisce a mantenere una consapevolezza collettiva delle vite perdute in circostanze tragiche, sollecitando la sensibilità pubblica verso la comprensione e l’empatia.”

Dal 2014 a oggi, sono oltre 35.000 le persone morte nel Mediterraneo con la speranza di raggiungere l'Europa. A tre anni dal naufragio di Cutro e a 13 anni da quello di Lampedusa, questa esposizione, realizzata con il contributo di Fondazione di Comunità Milano e dei Fondi Otto per Mille Chiesa Valdese vuole andare oltre il ricordo degli episodi e creare una cultura di umanità, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

Sempre in Fabbrica del Vapore, nei giorni 21 e 22 novembre, SOS MEDITERRANEE, organizzerà in Spazio Cisterne, anche il suo primo Festival “Umane parole”: due giorni di performance, spettacoli, proiezioni e dialoghi tra associazioni, cittadini/e, media, per mettere al centro i temi dell’informazione e dell’attivismo, attraverso voci, immagini e storie che raccontano il Mediterraneo e non solo.

 

Archivio del mare - Memorie e tracce dei naufragi nel Mediterraneo

Fotografie di Karim El Maktafi  

A cura di Giulia Tornari

Interviste di Leila Belhadj Mohamed

Video di Mattia Mura

Progetto di allestimento Kublaiklan

Promossa da Fabbrica del Vapore – Comune di Milano 

Una mostra di SOS MEDITERRANEE e Zona 

Con il contributo di Fondazione di Comunità Milano 

Con il sostegno di Fondi Otto per Mille Chiesa Valdese 

Si ringraziano Valerio Cataldi e Carta di Roma

INFORMAZIONI
Sede: Sala Colonne – Fabbrica del Vapore, Milano

Periodo:13 - 29 novembre 2026 | Ingresso: Gratuito

Inaugurazione: 12 novembre alle ore 18.00 (visitabile dal 13 fino al 29 novembre)

Orari: dalle 11 alle 19 da mercoledì a domenica. Lunedì e martedì visite su appuntamento per le scuole.


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