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mercoledì 4 novembre 2026

SOLO IL 30% DEI GIOVANI HA RICEVUTO EDUCAZIONE SESSUO-AFFETTIVA A SCUOLA. IL 35% NON USA SEMPRE IL PRESERVATIVO NEI RAPPORTI NUOVI O OCCASIONALI LACUNE NELLA PREVENZIONE E SCARSA EDUCAZIONE: I GIOVANI DI MILANO NELL’ANALISI DI MEDICI DEL MONDO

 


Sono innumerevoli le domande che ragazze e ragazzi si pongono su sessualità, consenso, prevenzione e diritti riproduttivi, ma a cui non sempre trovano risposte affidabili. A evidenziare le lacune informative, mostrando la necessità di creare più occasioni di informazione e confronto, sono anche i dati raccolti da Medici del Mondo sul territorio milanese. Tra novembre 2025 e giugno 2026, nell’ambito delle attività di prossimità della clinica mobile e degli infopoint, l’organizzazione ha raccolto le risposte di oltre 400 persone, la maggior parte tra i 18 e i 24 anni, a un questionario anonimo sulla salute sessuale e riproduttiva. Solo il 29,8% dichiara di aver ricevuto educazione sessuale a scuola e, tra chi ha risposto alla domanda sui test per le IST, l’80,6% afferma di non averne mai effettuato uno.

Anche l’utilizzo del preservativo non è sempre costante: con nuovi partner o nei rapporti occasionali, il 64,6% dichiara di utilizzarlo sempre, mentre il 14% dichiara di usarlo raramente o mai. Tra le persone che non lo utilizzano sempre, le motivazioni indicate includono la scomodità (18,2%) e la convinzione che non ci sia rischio di trasmissione di IST o di gravidanze indesiderate (12,3% per ciascuna risposta); il 14,9% dichiara di non sapere perché non lo utilizza sempre. Inoltre, il 78,1% dichiara di utilizzare il preservativo dall’inizio del rapporto penetrativo, mentre solo il 5% indica di utilizzarlo dall’inizio dell’attività sessuale, compresi i rapporti orali.

Per informarsi sulla salute sessuale e riproduttiva, il riferimento principale resta Internet, indicato dal 47,7% delle persone che hanno risposto alla domanda sulle fonti informative. Seguono amici e amiche (27,4%) e familiari (12,3%). Solo il 3,4% indica il personale sanitario. Un quadro che richiama la necessità di rafforzare l’accesso a informazioni corrette e a occasioni di confronto con professionisti e professioniste della salute.

I risultati raccolti a Milano si inseriscono in un quadro nazionale che evidenzia analoghe lacune informative e una chiara richiesta di educazione sessuo-affettiva. Secondo l’indagine Ipsos Doxa realizzata per Medici del Mondo a giugno 2026 su un campione rappresentativo di 1.000 giovani italiani tra i 16 e i 25 anni, il 71% ritiene che la scuola debba occuparsi di educazione sessuale e affettiva. Eppure, per cercare informazioni sulla sessualità e sulla salute riproduttiva, il 50% si affida a Google e il 27% utilizza piattaforme di intelligenza artificiale; solo il 18% si rivolge a personale medico. Inoltre, il 72% mostra convinzioni errate sulle modalità di trasmissione delle IST.

«I dati che abbiamo raccolto sul territorio mostrano quanto sia urgente rafforzare la prevenzione e garantire a tutte le persone accesso a informazioni corrette, test e servizi di salute sessuale e riproduttiva. L’educazione sessuo-affettiva non può dipendere dal contesto familiare o amicale, né dalla capacità individuale di orientarsi tra informazioni spesso frammentarie: deve essere garantita in modo strutturato, a partire dalla scuola, e accompagnata da servizi accessibili. È una questione di salute pubblica: prevenire significa mettere le persone nelle condizioni di conoscere i rischi, tutelarsi e accedere alle cure senza ostacoli» dichiara Gianluca Ferrario, Coordinatore del progetto di Salute Sessuale e Riproduttiva di Medici del Mondo a Milano.

I questionari milanesi sono stati raccolti prevalentemente nei pressi dei poli universitari del Politecnico di Milano, nelle sedi Leonardo e Bovisa, e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. La raccolta si inserisce nel più ampio lavoro che Medici del Mondo porta avanti sul territorio di Milano per promuovere la salute e i diritti sessuali e riproduttivi: da inizio anno è attiva una clinica mobile, pensata per raggiungere le persone maggiormente esposte alle disuguaglianze nell’accesso alle cure. L’organizzazione promuove inoltre laboratori di educazione sessuale e affettiva nelle scuole secondarie di secondo grado, nelle università e durante eventi pubblici, e da settembre sono attivi anche due spazi di ascolto dedicati all’orientamento sui temi della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi: uno presso Mosso, via Angelo Mosso 3, ogni terzo martedì del mese dalle 16.00 alle 18.00, e uno presso il Centro Milano Donna 2, via Padova 118, il primo martedì del mese dalle 16.00 alle 18.00. Gli spazi ospitano anche incontri di gruppo. Accanto ai servizi sul territorio, è inoltre accessibile da tutta Italia una Help Line gratuita, che offre informazioni, orientamento ai servizi e, quando necessario, accompagnamento e consulenza sui temi della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi (disponibile al numero 334 6307636, dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 16.00, e all’indirizzo helpline@medicidelmondo.it).

 


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