Sono innumerevoli le domande che ragazze e ragazzi si pongono su sessualità,
consenso, prevenzione e diritti riproduttivi, ma a cui non sempre trovano
risposte affidabili. A evidenziare le lacune informative, mostrando la
necessità di creare più occasioni di informazione e confronto, sono anche i
dati raccolti da Medici del Mondo sul territorio milanese. Tra novembre
2025 e giugno 2026, nell’ambito delle attività di prossimità della clinica
mobile e degli infopoint, l’organizzazione ha raccolto le risposte di oltre 400
persone, la maggior parte tra i 18 e i 24 anni, a un questionario anonimo sulla
salute sessuale e riproduttiva. Solo il 29,8% dichiara di aver ricevuto
educazione sessuale a scuola e, tra chi ha risposto alla domanda sui test per
le IST, l’80,6% afferma di non averne mai effettuato uno.
Anche l’utilizzo del preservativo non è sempre costante: con nuovi
partner o nei rapporti occasionali, il 64,6% dichiara di utilizzarlo sempre,
mentre il 14% dichiara di usarlo raramente o mai. Tra le persone che non
lo utilizzano sempre, le motivazioni indicate includono la scomodità (18,2%) e
la convinzione che non ci sia rischio di trasmissione di IST o di gravidanze
indesiderate (12,3% per ciascuna risposta); il 14,9% dichiara di non sapere
perché non lo utilizza sempre. Inoltre, il 78,1% dichiara di utilizzare il
preservativo dall’inizio del rapporto penetrativo, mentre solo il 5% indica di
utilizzarlo dall’inizio dell’attività sessuale, compresi i rapporti orali.
Per informarsi sulla salute sessuale e riproduttiva, il riferimento
principale resta Internet, indicato dal 47,7% delle persone che hanno
risposto alla domanda sulle fonti informative. Seguono amici e amiche (27,4%) e
familiari (12,3%). Solo il 3,4% indica il personale sanitario. Un quadro che
richiama la necessità di rafforzare l’accesso a informazioni corrette e a
occasioni di confronto con professionisti e professioniste della salute.
I risultati raccolti a Milano si inseriscono in un quadro nazionale
che evidenzia analoghe lacune informative e una chiara richiesta di educazione
sessuo-affettiva. Secondo l’indagine Ipsos Doxa realizzata per Medici del
Mondo a giugno 2026 su un campione rappresentativo di 1.000 giovani italiani
tra i 16 e i 25 anni, il 71% ritiene che la scuola debba occuparsi di
educazione sessuale e affettiva. Eppure, per cercare informazioni sulla
sessualità e sulla salute riproduttiva, il 50% si affida a Google e il 27%
utilizza piattaforme di intelligenza artificiale; solo il 18% si rivolge a
personale medico. Inoltre, il 72% mostra convinzioni errate sulle modalità di
trasmissione delle IST.
«I dati che abbiamo raccolto sul territorio mostrano quanto sia urgente
rafforzare la prevenzione e garantire a tutte le persone accesso a informazioni
corrette, test e servizi di salute sessuale e riproduttiva. L’educazione
sessuo-affettiva non può dipendere dal contesto familiare o amicale, né dalla
capacità individuale di orientarsi tra informazioni spesso frammentarie: deve
essere garantita in modo strutturato, a partire dalla scuola, e accompagnata da
servizi accessibili. È una questione di salute pubblica: prevenire significa
mettere le persone nelle condizioni di conoscere i rischi, tutelarsi e accedere
alle cure senza ostacoli» dichiara Gianluca Ferrario, Coordinatore
del progetto di Salute Sessuale e Riproduttiva di Medici del Mondo a Milano.
I questionari milanesi sono stati raccolti prevalentemente nei pressi
dei poli universitari del Politecnico di Milano, nelle sedi Leonardo e Bovisa,
e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. La raccolta si inserisce nel
più ampio lavoro che Medici del Mondo porta avanti sul territorio di Milano per
promuovere la salute e i diritti sessuali e riproduttivi: da inizio anno è
attiva una clinica mobile, pensata per raggiungere le persone
maggiormente esposte alle disuguaglianze nell’accesso alle cure. L’organizzazione
promuove inoltre laboratori di educazione sessuale e affettiva nelle
scuole secondarie di secondo grado, nelle università e durante eventi pubblici,
e da settembre sono attivi anche due spazi di ascolto dedicati
all’orientamento sui temi della salute e dei diritti
sessuali e riproduttivi: uno presso Mosso, via Angelo Mosso 3, ogni
terzo martedì del mese dalle 16.00 alle 18.00, e uno presso il Centro Milano
Donna 2, via Padova 118, il primo martedì del mese dalle 16.00 alle 18.00.
Gli spazi ospitano anche incontri di gruppo. Accanto ai servizi sul territorio,
è inoltre accessibile da tutta Italia una Help Line gratuita, che offre
informazioni, orientamento ai servizi e, quando necessario, accompagnamento e
consulenza sui temi della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi
(disponibile al numero 334 6307636, dal lunedì al giovedì dalle 10.00
alle 16.00, e all’indirizzo helpline@medicidelmondo.it).

Nessun commento:
Posta un commento