mercoledì 20 giugno 2018

31° edizione della RASSEGNA MULLER THURGAU VINO DI MONTAGNA



Storia e programma della Rassegna Internazionale Müller Thurgau: Vino di Montagna, in programma dal 28 giugno al primo luglio in Valle di Cembra.
L’appuntamento fa parte del calendario delle #trentinowinefest ed è organizzato dal Comitato Mostra Valle di Cembra con il supporto della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione e coordinamento della manifestazioni enologiche provinciali. La rassegna vuole rappresentare un’occasione non solo per valorizzare il vitigno simbolo della Valle di Cembra e metterlo a confronto con le produzioni provenienti da altre zone dell’arco alpino, grazie al Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau, ma anche per affrontare tematiche che in vario modo intersecano lo sfaccettato mondo del vino e promuovere una cultura legata ad agricoltura, enologia, storia e tradizioni del territorio.
La storia dell'evento
Durante la seconda metà degli anni Ottanta, nell’ambito della festa che ogni estate veniva dedicata al Müller Thurgau, il Club 3P di Cembra cominciò ad esprimere l’esigenza di un confronto e di una riflessione approfondita sulle sorti di un vino che era allora in ascesa sul territorio locale, ma che rimaneva per lo più una presenza poco qualificata e poco nota, anzi a volte confusa con analoghe produzioni dell’area tedesca (Sylvaner). Da quei primi scambi d’opinione, prese corpo l’ipotesi della Mostra su impulso e in virtù dell’intraprendenza di un gruppo di giovani agricoltori locali, fra i quali si distinse Fausto Peratoner. Da “Mostra locale” divenne “Rassegna dei Müller Thurgau dell’Arco Alpino”.
Allora, oltre che in Valle di Cembra, dove era diffuso nelle zone più elevate, il Müller Thurgau si coltivava nella Valle del Sarca, in Vallagarina, in Valsugana e in altre aree più circoscritte di media o alta collina. Nel contempo c'era la necessità di confrontare il vino Müller Thurgau della Valle di Cembra con quelli di altre zone del Trentino o regioni italiane, ma soprattutto di Paesi Europei nei quali il vitigno era coltivato da molti anni sta alla base del cambiamento di denominazione dell’evento.
Questa finalità mirata al confronto nazionale ed internazionale di vini Müller Thurgau di diversa provenienza geografica è rimasta inalterata sino ad oggi.
Il contributo della Rassegna alla conoscenza del vino Müller Thurgau in ambito nazionale è risultato determinante, ma va sottolineato il processo attraverso il quale la riflessione sul territorio ha condotto nei vari anni al progetto di zonazione, allo sviluppo dell’offerta enoturistica, al Parco rurale e al patto territoriale della Valle di Cembra, primo patto in Trentino. Contemporaneamente, la Rassegna ha promosso occasioni di studio attorno ai temi del vino e della realtà locale attraverso una serie d’incontri tecnici e di convegni volti alla comprensione delle potenzialità del Müller Thurgau. L’apporto di personaggi illustri e competenti ai convegni promossi ogni anno da un instancabile comitato promotore e dal Presidente Bruno Pilzer che dal 2001 al 2015 è succeduto a Fausto Peratoner, ha contribuito efficacemente a migliorare la tecnica di coltivazione del vitigno Müller Thurgau e la vinificazione dell’uva da esso prodotta.
Dal 2015 un nuovo Comitato formato da uno staff di appassionati collaboratori, in grande parte appartenenti alle “nuove generazioni” e guidato dal giovane enologo Mattia Clementi, fanno emergere spunti di rinnovamento a livello territoriale ma anche di commercializzazione del vino Müller Thurgau. Notevole è stata pure la sollecitazione ad intensificare l’enoturismo e la valorizzazione del Müller Thurgau abbinato alla gastronomia locale e al turismo grazie al contributo del locale ufficio A.p.T..

 Il territorio e la viticoltura
La contiguità tra paesaggio fisico e paesaggio umano in Valle di Cembra costituisce un unicum geografico altrove difficilmente riscontrabile. Laddove termina il lavoro della natura inizia quello poco diverso dell’uomo. Salendo dalla piana dell’Adige, a nord di Trento, dopo un dislivello di circa 250 metri, la vista scopre un naturale anfiteatro tutto a gradoni e terrazzi, una teoria infinita di vigneti ‘a pergola’ che dalla montagna scende sino a lambire le acque del torrente Avisio. I gradoni di coltura sono tutti sostenuti da muri a secco, pietre su pietre di porfido rosso: un’intelligenza della forma dettata dall’esperienza e dalla necessità che ha fatto parlare, a ragione, di un’agricoltura eroica. Una tradizione, quella vitivinicola, che in Valle di Cembra affonda le proprie radici in epoche storiche remote, come dimostra il ritrovamento della Situla, una secchia in bronzo risalente all’inizio della Seconda Età del Ferro, in piena fioritura della cultura retica di Fritzens-Sanzeno.
I terrazzi coltivati a vigneto sono oltre che un’emergenza di tipo ambientale anche un’importante risorsa economica. Operano in valle numerose cantine vitivinicole e distillerie assai rinomate. La coltivazione del vigneto è spesso una fonte integrativa di reddito per piccoli coltivatori, occupati normalmente in altri settori economici, quali l’estrazione, la lavorazione e la messa in posa del porfido, l’artigianato, il turismo rurale. Fra i vini che si producono annualmente in Valle di Cembra ricordiamo la Schiava, la Nosiola, il Gewürztraminer, il Riesling Renano, lo Chardonnay ed il Pinot Nero (questi ultimi sia per la produzione di vino fermo che per spumanti metodo classico). Ma è il Müller Thurgau il vero protagonista della viticoltura cembrana.
Per informazioni consultate il sito
www.mostramullerthurgau.it

Gluten Free Kiosk - Novità 2018 a Gardaland




Alla corte del sultano si mangia Gluten Free! Tra i suggestivi edifici di piazza Souk, meravigliosa ricostruzione della splendida Città Blu, si trova il Gluten Free Kiosk.  Creato per chi ama scegliere un menu senza glutine, anche durante una giornata di avventure.

 

Al chiosco sarà possibile gustare primi e secondi espressi: pasta al pomodoro e al ragù carne e contorni preparati al momento. Il nostro chiosco Gluten-free ama l’ambiente perché, ad accompagnare i gustosi piatti, sono solo posate e tovagliette biodegradabili.

 

L’innovazione e la ricerca della qualità sono i punti cardine sui quali la ristorazione di Gardaland pone la sua attenzione; il chiosco gluten-free nasce per soddisfare la domanda sempre crescente di un’alimentazione senza glutine e questa è la risposta concreta a chi ricerca pietanze gustose e saporite senza rinunciare alla sicurezza e alla salubrità del prodotto. Questo nuovo progetto comporta un procedimento molto particolare; con un attento lavoro di squadra sono state messe in campo diverse forze che hanno coinvolto la ricerca e lo sviluppo del prodotto inserito, in un sistema di sicurezza alimentare appositamente studiato per il chiosco.

Le materie prime come i sughi, la pasta, i secondi piatti, i contorni e i dessert sono stati selezionati tra i migliori marchi nazionali, leader nei mondo “senza glutine” per garantire la più alta qualità e per soddisfare ogni tipo di palato. Offriremo piatti cucinati di fronte all’Ospite, in una cucina, e con personale dedicato a questo progetto.

La pasta e i sughi saranno preparati quotidianamente e “spadellati” al momento per garantirne la freschezza; lo stesso sarà per i secondi piatti, tutti accompagnati da contorno di verdure a scelta. Ogni portata sarà cucinata al momento per offrire la migliore esperienza  diversificando prodotti cotti al forno e prodotti cotti ai ferri. Saranno parte dell’offerta bibite, birra e deliziosi dessert, tutti rigorosamente senza glutine.

La produzione dei nostri piatti in un’area dedicata darà ai nostri Ospiti la possibilità di scegliere e gustare prodotti preparati al momento con ingredienti selezionati. Il risultato sarà una cucina di qualità, appetitosa anche per chi non ha intolleranze al glutine. Dal punto di vista della sicurezza alimentare la sfida è stata colta con entusiasmo dallo staff del Parco. Il fulcro del nostro lavoro è l’assenza della contaminazione crociata: Gardaland è un Parco certificato ISO 22000 e, per questa ragione, le nostre sicurezze sono date da specifiche procedure che ne regolamentano l’intero processo; lo scopo fondamentale è quello di evitare la contaminazione con alimenti nei quali è presente il glutine.

Il primo passo per la concretizzazione dell’ambizioso progetto è stata l’identificazione di un luogo adatto alla gestione delle operazioni di approvvigionamento, ricevimento e stoccaggio della merce e che garantisse da ogni rischio di contaminazione dei cibi. Il punto ristorativo è predisposto affinché tutte le pietanze possano essere prodotte in loco; il chiosco, rinnovato nella sua organizzazione, è in grado di essere autonomo rispetto allo   stoccaggio della sua merce, alla preparazione dei piatti e alla pulizia delle stoviglie.

Altro punto di grande importanza è rappresentato da un gruppo di lavoro ben organizzato e da uno staff perfettamente formato con uno specifico e costante training, in grado, quindi, di far fronte a tutte le peculiarità di questo nuovo punto ristorativo. L’obiettivo principale resta quello sul quale si basa tutta la politica di Gardaland: offrire la massima qualità nel servizio e nel gusto del cibo che propone.


martedì 19 giugno 2018

Toscana in famiglia: tra acque cristalline e spiagge dorate, le proposte di Casa Badiola


Castiglione della Pescaia (GR), 19 giugno 2018_ C’è chi – da genitore - desidera godersi pienamente relax e comfort, chi predilige un luogo dove i figli possano “scatenarsi” in libertà, e chi vorrebbe semplicemente immergersi nella natura incontaminata. E poi c’è Casa Badiola: un angolo di Maremma a pochi km dal mare, dove queste esigenze, apparentemente diverse e inconciliabili, trovano una risposta. Non c’è motivo, infatti, di rinunciare al proprio sogno di trascorrere una vacanza speciale per tutta la famiglia, grandi e piccoli. 
Casa Badiola Tuscan Inn è sinonimo di estate da vivere in famiglia, giornate di sole e divertimento da trascorrere nell’incanto di una vera casa, dove si respira un senso di intimità e accoglienza: qui il tempo trascorso con i familiari è momento prezioso da conservare nella memoria. Le camere e le suite, arredate con gusto per i dettagli di design – in legno, pelle, cavallino, marmo, e nelle tonalità calde della Maremma, sono dotate di una piccola cucina, per soddisfare una fame improvvisa o ancora per preparare le pappe dei più piccini. Quasi sempre si aprono su uno spazio esterno riservato e intimo, un giardino o una terrazza privata. Tutto intorno, le colline punteggiate da ulivi ordinati, e più oltre vestite di lecci, corbezzoli e lentischi e il mare a pochi km di distanza.


Casa Badiola ha in serbo per i suoi ospiti due proposte molto particolari. La prima è “Un tuffo nell’arcipelago toscano”, un invito a lasciarsi cullare dalle onde del Tirreno. Partendo dal porto di Castiglione della Pescaia, in compagnia di un capitano, si parte per l’avventura: si naviga a bordo di un “Jeanneau Merry Fischer 855”, capolavoro di design e comfort, in direzione dell’isola d’Elba, alla scoperta delle calette dell’arcipelago e dei magnifici scorci naturali. L’offerta include, oltre all’escursione, 2 notti a Casa Badiola, la prima colazione e l’utilizzo delle biciclette per esplorare i dintorni. 
La seconda proposta, “On the Beach”, è perfetta per chi ama sole, mare e tranquillità, ingredienti ideali per una vacanza in famiglia lontana dalla routine quotidiana. Casa Badiola offre la possibilità di trascorrere una giornata a “Le Cannucce”, una delle più esclusive spiagge di Castiglione della Pescaia. Con una piacevole passeggiata sulla finissima sabbia dorata si raggiunge un angolo di paradiso, dove sarà allestita la “tettoia”, un comodo e ampio riparo riservato e allestito con teli da mare, dove trascorrere ore spensierate tra relax e tuffi in mare. L’offerta include due notti nella tipologia di camera o suite prescelta, la colazione, il transfer in minivan in direzione di Castiglione della Pescaia, l’escursione fino alla spiaggia “Le Cannucce” e la sistemazione in “tettoia”, oltre alla possibilità di noleggiare delle biciclette per esplorare i dintorni.  


Per maggiori dettagli:

Cortina tra le Righe 2018 Torna dal 10 al 14 luglio la settimana di formazione giornalistica più “alta” d’Italia



Cortina d’Ampezzo, 19 Giugno 2018_Si torna all’origine, a Cortina, sulle montagne dove Montanelli, Buzzati, Sechi e Pieroni si ritiravano per conversare di giornalismo, trasmettendo la loro esperienza alle giovani generazioni. Quell’eredità riprende quota con la quarta edizione di Cortina tra le Righe: la settimana dedicata al grande giornalismo con 15 appuntamenti inseriti nel programma della Formazione Professionale Continua (FPC) dei giornalisti.

La settimana sul mondo dell'informazione organizzata dall'Ordine dei giornalisti del Veneto con il Comune di Cortina d’Ampezzo e la Fondazione Cortina 2021 è dedicata all'informazione digitale e ai linguaggi, con l'obiettivo di stimolare una riflessione e un dibattito sui principali fenomeni in atto: dalle fake news al linguaggio d'odio sui social; dai problemi connessi alla privacy a quelli della sicurezza in Rete.
Nella consapevolezza del sempre più rilevante ruolo del giornalismo nell'opporsi alla dilagante tendenza alla spettacolarizzazione delle notizie e nell'incrementare il livello qualitativo attraverso il ricorso ad inchieste e approfondimenti; un giornalismo preciso, puntuale, autorevole, capace di dare tutte le notizie, anche quelle più "scottanti", rispettando la dignità delle persone oggetto delle cronache.

Dal 10 al 14 luglio l’aula giornalistica più alta d’Italia ospiterà i protagonisti di oggihacker “etici” in grado di infiltrarsi ovunque, data journalistsegugi informatici a caccia di piste nuove, debunker implacabili ed esperti di privacy e diritto all’immagine, reporter dal grande fiuto che con la stessa disinvoltura setacciano la Rete e le strade, i forum e i bar. Saranno loro ad esplorare uno dei due macro-temi della manifestazione: l’evoluzione digitale del giornalista, con approfondimenti tecnici e case history.

Il pomeriggio il focus si sposterà sui linguaggi: parteciperanno grandi nomi dell’informazione, talenti affermati del web, della radio, della televisione, della comunicazione sportiva. Professionisti e comunicatori che trasformano il flusso confuso e ribollente delle news in una narrazione coerente e multisfaccettata che racconta il qui e l’oggi con un linguaggio sempre nuovo e in fase di aggiornamento. 

Perché così saranno i giornalisti del futuromultitasking, un po’ super e un po’ cyber, armati di block notes banda larga. Figure “ibride” che dovranno saper applicare gli insegnamenti del giornalismo “old school” – la professionalità e il rigore innanzitutto – agli strumenti moderni, le nuove tecnologie che hanno rivoluzionato il nostro stile di vita.
Molti di questi tools sono stati sviluppati da Google: anche per questo motivo prosegue quest’anno la collaborazione con Google Italia, partner di Cortina tra le Righe fin dalla prima edizione.

Cortina tra le Righe è un ciclo di incontri pensati per ossigenare la mente e per facilitare lo scambio e la condivisione, anche grazie alla speciale atmosfera che si respira tra le Dolomiti: i corsi e i workshop si svolgeranno in un perimetro ricco di bellezza e paesaggi straordinari, in alcuni dei luoghi iconici di Cortina – storici hotel, il teatro Alexander Girardi Hall, il museo di arte contemporanea – e, per l’appuntamento di chiusura, anche in un rifugio di montagna.


PROGRAMMA

Martedì 10 luglio
Accreditamento: dalle 13.30 presso l’Alexander Girardi Hall

14.30-16.30 
Alexander Girardi Hall
Hacker etici | Privacy, democrazia e controlli massivi digitali

Ospite dell’incontro di apertura sarà Raoul Chiesa, uno dei primi hacker italiani, tassello importante di una storia recente e ancora da raccontare. Dopo tante leggendarie incursioni nei sistemi informatici di istituzioni finanziarie, governative e militari, Chiesa è diventato un “hacker etico”, leader europeo della cyber security e consulente per diversi governi. Un’occasione per fare luce, a partire dalla sua esperienza, sul delicato rapporto tra democrazia, trasparenza e informazione.

17.30-19.30
Hotel Cristallo Resort & Spa
*I linguaggi dei media La tv

Massimo Mignanelli, storico volto e inviato del TG1, dialogherà con Carlo Freccero, autore e membro del CdA della RAI, e Alessandro Banfi, direttore di Mediaset e tra gli autori di Matrix. Simbolo del boom economico, la tv ha traghettato gli italiani verso la modernità, innestando una rivoluzione dei consumi e dei costumi. Il linguaggio della televisione di domani sarà al centro di questo approfondimento “corale”, affrontato insieme a grandi personalità del piccolo schermo.


Mercoledì 11 luglio

10.00-12.00
Alexander Girardi Hall
In redazione Il data journalism in una redazione tradizionale? Si può fare

Appuntamento con Isaia Invernizzi, giornalista dell'Eco di Bergamo, esperto in data journalism. Internet è un grande archivio: la mole crescente di dati consultabili permette di raccontare storie in modo differente e approfondito, appoggiandosi a software open source per creare mappe, infografiche e timeline. È nata così una vera e propria specializzazione giornalistica, che aiuta a leggere e contestualizzare i grandi temi di attualità sottraendosi alla loro banalizzazione.

14.30-16.30 
Alexander Girardi Hall
Hacker etici 2017, un anno di (in)sicurezza informatica

Filippo Cavallarin, esperto di sicurezza informatica e titolare della società mestrina WeAreSegment.com, racconterà come scandagliare le profondità di internet restando “invisibili” e proteggendo il patto di segretezza stretto con le proprie fonti. Cavallarin è famoso per essere l'hacker che ha rilevato una falla in "Tor browser", il sistema di navigazione anonimo che permette di navigare su internet senza lasciare traccia.

17.00-19.00
Alexander Girardi Hall
*I linguaggi dei media La comunicazione sportiva

Raccontare un goal, trasmettere l’adrenalina di una discesa libera o tracciare i contorni di una sfida all’ultimo secondo: intorno allo sport si è sviluppata una narrazione coinvolgente, che crea nuovi eroi e parla direttamente alle emozioni. Come si costruisce il linguaggio dello sport? Davide Labate, telecronista e inviato RAI Sport con varie esperienze nel settore sportivo (soprattutto nello sci), dialogherà con Massimo De Luca, maestro del giornalismo e conduttore radiofonico, già direttore di Raisport, Mediaset Sport e della Domenica Sportiva, con Alberto Ghezze, ex atleta nazionale, responsabile sport e infrastrutture della Fondazione Cortina 2021, Roberto Manzoni, responsabile scientifico e coordinatore dell’attività formativa FSN, e con Markus Waldner, responsabile della Coppa del Mondo maschile di sci alpino.


Giovedì 12 luglio

10.00-12.00 
Alexander Girardi Hall 
Diritto e Rete | Fake news, verità e diritto all’informazione nell’era digitale

Paolo Moro, Professore Ordinario di Filosofia del Diritto all’Università degli Studi di Padova, approfondirà il rapporto tra la viralità delle notizie, l’accesso a una pluralità di fonti e la qualità dell’informazione. In un contesto in cui il pubblico, tramite blog e altre piattaforme, si trasforma da fruitore a produttore di contenuti, i giornalisti sono chiamati a rafforzare la propria credibilità distinguendosi per la propria autorevolezza conquistata sul campo. 

14.30-16.30 
Alexander Girardi Hall 
La denuncia L’odio on line. Violenza verbale e ossessioni in Rete

Case history: il caso social Federico Pizzarotti, come l’ironia lo salva e può salvarci. Giovanni Ziccardi, docente di Informatica Giuridica alla Statale di Milano, esperto di criminalità informatica, hacking, libertà di informazione e dissidenza digitale, parlerà di shitstorming, trolling, haters: un inevitabile sottoprodotto della cultura dei social network, che si distingue per l’aggressività delle interazioni on line. Marcello Frigeri, giornalista e portavoce del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, racconterà invece come si presidia un profilo social sensibile – come quello di Pizzarotti – e come si disinnesca, con l’arma dell’ironia, il potenziale esplosivo di chi diffonde l’odio on line.

17.00-19.00 
Alexander Girardi Hall 
*I linguaggi dei media La radio

Da quasi cento anni la radio mette in relazione, racconta, intrattiene e contribuisce a formare e rappresentare la voce dell’opinione pubblica. Il medium moderno più longevo è cresciuto ed è cambiato, restando, nonostante la concorrenza di tv, smartphone e computer, la compagnia quotidiana più amata. Ma quali sono i suoi linguaggi oggi? Ne parleranno Lorenzo Briani, capo della comunicazione Radio RAI, Giorgio Zanchini, giornalista e scrittore, conduttore di “Radio anch’io” su RAI Radio1, Enrica Bonaccorti, conduttrice televisiva e radiofonica, autrice e volto celebre della tv, Maurizio Di Maggio, conduttore e dj di Radio Monte Carlo, reporter-inviato dai 5 continenti. 


Venerdì 13 luglio | Google Day

10.00-12.00
Alexander Girardi Hall 
La ricerca Open source intelligence, la raccolta di informazioni mediante fonti di pubblico accesso

In Rete è possibile reperire i dati relativi a un grande numero di persone, aziende, istituzioni: basta sapere dove cercare. Gianluca Pericoli, esperto di sicurezza informatica, racconterà quali e quante informazioni è possibile ricavare on line e come è possibile coniugare tecnologia e sicurezza.

14.30-16.30
Alexander Girardi Hall 
Diritto e rete Diritto all’immagine, privacy e giornalismo. Deontologia

Il rapporto tra diritto all’immagine e diritto di cronaca, tra l’esigenza di raccontare e quella, speculare, di mantenere la propria riservatezza saranno al centro di un prezioso intervento dell’avvocato cassazionista Giorgio Battaglini, esperto di privacy e diritto all’immagine. Un vademecum che guida i professionisti dell’informazione in un territorio giuridicamente complesso e in continuo aggiornamento.

17.00-19.00
Hotel de la Poste
Strumenti Google per giornalisti

“Googlare” è diventata un’azione ormai quotidiana. Ma quanti conoscono davvero questo strumento? Barbara Sgarzi, giornalista e Teaching Fellow per l'Italia per Google News Lab, spiegherà come trarre il massimo dal motore di ricerca e dai suoi tools: Google Trends, Google Alerts, Google Scholar, Google Immagini e ricerca inversa Immagini, Google Translate, oltre ad alcuni utili strumenti realizzati da piattaforme non Google. La seconda parte del corso sarà invece dedicata agli strumenti Google immersivi: mappe e street view, immagini a 360°, Storyspheres, Google Earth Pro, Google Crisis Maps.
Dalla teoria alla pratica: Gianluca Lorenzi, consigliere delegato del turismo del comune ampezzano, presenterà una case history di successo, “Cortina top view”. Grazie a questo progetto innovativo oggi basta un click per camminare virtualmente sui sentieri di Cortina, immergendosi in un paesaggio unico.


21.00-23.00
Hotel de la Poste
*I linguaggi dei media Il web

Il web, una rivoluzione epocale nella storia dell’uomo che ha rimpicciolito il mondo portando tutto alla portata di un click. Dai blog ai social, dalle immagini ai video, sono tantissimi i linguaggi utilizzati nella Rete per raccontare storie di luoghi e persone. Per orientarsi in questo mare, i segreti della navigazione saranno svelati da Luca De Biase, editor di innovazione al Sole 24 Ore e Nova24 e docente Iulm, in un dialogo con Cosimo Accoto, Research Affiliate al MIT di Boston, esperto di big data e nuovi orizzonti tecnologici, Stefano Caridi, YouTube Partnership Manager per l’Italia, Brand Activation Specialist, e Marco Cattaneo, fisico e giornalista scientifico, direttore di National Geographic, Le Scienze, Mente&Cervello.


Sabato 14 luglio

18.00-20.00
Museo Mario Rimoldi 
*Linguaggi

Dopo avere “volato alto” arriva il momento di posarsi e provare a unire le fila del discorso, con il contributo di chi ha fatto e sta facendo la storia dei media italiani, tra carta stampata, tv e radio. Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, fondatore del supplemento Tuttolibri ed ex conduttore RAI Alberto Sinigaglia dialogherà con importanti personalità. Ospiti, Paolo Brinis, giornalista e corrispondente per il Nord Est di News Mediaset, Alessandro Russello, direttore del Corriere del Veneto, dorso regionale del Corriere della Sera, Ugo Nespolo, grande artista contemporaneo e pubblicitario. Gli ospiti tratteggeranno l’evoluzione della professione e le prospettive future: un momento di sintesi e riflessione a chiusura della quarta edizione di Cortina tra le Righe.

Tutti gli eventi formativi della mattina e del pomeriggio si svolgeranno nella sala convegni dell’Alexander Girardi Hall, in via Marangoni 1.

Gli eventi tardo-pomeridiani (in corso di accreditamento) saranno invece ospitati da alcune tra le più rinomate strutture alberghiere di Cortina.

Gli incontri pomeridiani sui linguaggi (*) sono anche aperti al pubblico, previa prenotazione al seguente indirizzo e-mail: segreteria.org@omniarelations.com.


Un progetto di: 
Fondazione Cortina 2021, Comune di Cortina d’Ampezzo
A cura di:
Ordine dei Giornalisti del Veneto, OMNIA Relations
Con il supporto di:
Cortina Marketing SeAm, Associazione Albergatori, Regole d’Ampezzo, Ordine dei Giornalisti del Piemonte
Con il patrocinio di:
Google, GIST Giornalisti della stampa turistica e GIS Giornalisti sciatori


PACCHETTI E CONVENZIONI
Per favorire la permanenza dei colleghi che decideranno di fermarsi per più giornate a Cortina per partecipare ai seminari di formazione saranno proposti da alcune strutture dei pacchetti di ospitalità, oltre a convenzioni siglate con ristoranti e altri esercizi.
Prezzi hotel a partire da 70 euro a notte.

Per info sulle strutture consultare il sito www.hotels-cortina.com oppure contattare l’Associazione Albergatori scrivendo a info@hotels-cortina.com o telefonando al numero 0436 860750.
Prenotazioni direttamente presso le strutture alberghiere.

Per ulteriori informazioni, a partire da giovedì 21 giugno è possibile consultare la pagina dedicata.

Dal 5 giugno sulla piattaforma Sigef i primi appuntamenti già accreditati.

I colleghi intenzionati ad iscriversi a più di tre seminari (numero massimo permesso dalla piattaforma Sigef) sono pregati di inviare una e-mail a formazione@ordinegiornalisti.veneto.it, indicando: nome, cognome, codice fiscale, Ordine di appartenenza, data e titolo degli eventi a cui ci si vuole iscrivere (eccedenti i tre per cui è possibile iscriversi su Sigef). 
In ogni caso, sarà possibile iscriversi in loco, presentandosi prima dell’ora d’inizio (fino a esaurimento posti).

Manifesta 12 Palermo Il Giardino Planetario. Coltivare la Coesistenza MASBEDO Protocollo no. 90/6 Archivio di Stato via Alloro - I° Cortile Gancia , Palermo





Oggi 19 giugno, ultimo giorno per visitare l'installazione all'Archivio di Stato
Dopo il grande successo della sede nei giorni di inaugurazione di Manifesta 12
si sta valutando l'eccezionale prolungamento dell'apertura
Ci scusiamo per la temporanea inaccessibilità della sede nei prossimi giorni,
che rimarrà chiusa in attesa di una nuova autorizzazione da parte della Soprintendenza archivistica della Sicilia

Confermata fino al prossimo 4 novembre la possibilità di visitare l'altra installazione

MASBEDO
Videomobile
Palazzo Costantino
via Maqueda 215, Palermo

www.masbedo.org
www.inbetweenartfilm.com
 
 
Oggi, 19 giugno 2018, ultimo giorno per visitare l'installazione Protocollo no. 90/6, creata dal duo MASBEDO per Manifesta 12 all’interno della suggestiva Sala delle Capriate dell’Archivio di Stato di Palermo (sede Gancia).
Dato lo straordinario successo di pubblico nei giorni di inaugurazione di Manifesta, in queste ore si sta valutando l’eccezionale prolungamento dell’apertura della sede. Maggiori notizie verranno comunicate nei prossimi giorni.
 
Protocollo no. 90/6 è una video installazione site-specific nata come narrazione parallela del progetto Videomobile, concepita dai MASBEDO per la suggestiva Sala delle Capriate, luogo aperto per l'occasione grazie alla preziosa collaborazione del personale dell’Archivio di Stato e alla lungimiranza della Soprintendenza archivistica della Sicilia, nella persona del Soprintendente, Dott. Claudio Concetto Torrisi.
Nei primi cinque giorni, dal 14 al 18 giugno, sono state più di 5.000 i visitatori – stranieri e italiani, di cui moltissimi palermitani – che hanno ammirato l'installazione all’Archivio di Stato, condividendo sui social network immagini divenute subito virali, che hanno scatenato un passaparola rimbalzato su media e televisioni nazionali e internazionali, facendo conoscere un gioiello nascosto di Palermo, normalmente chiuso al grande pubblico.
Numerosi gli ospiti illustri che si sono susseguiti nelle prime giornate: dalla Regina Beatrix d’Olanda al Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, di Direttori del Whitney Museum di New York Adam Weinberg alla Direttrice della Tate Modern di Londra Frances Morris, alla Presidente del MAXXI Giovanna Melandri al Curatore della prossima Biennale di Venezia Ralph Rugoff, a celebrità del mondo del cinema e dello spettacolo. Numerosa e di alto profilo anche la stampa internazionale accreditata, dal New York Times al Guardian alla BBC.

L’auspicio è che questa installazione rappresenti un’occasione di conoscenza e un primo passo verso una campagna di descrizione del patrimonio archivistico dell’Archivio di Stato di Palermo e la successiva valorizzazione permanente delle sue magnifiche sedi. Sono infatti in elaborazione attività di alto profilo scientifico che accendano i riflettori sulle tematiche della conservazione e del restauro dei beni archivistici e degli edifici che li ospitano.
 
Protocollo no. 90/6 è un tributo alle vicissitudini del regista Vittorio De Seta: un pupo siciliano – una marionetta di legno animata da Mimmo Cuticchio e costruita a mano appositamente per questa videoinstallazione dalla sua famiglia – si muove in un palco video, collocato al centro della magnifica sala, in alto come un’icona, dietro a un sipario sospeso fatto di cavi e luci led. Più volte, nel corso della sua carriera professionale, De Seta subì il controllo delle Autorità. La sua arte, così vicina al mondo dei lavoratori più umili, pescatori, contadini e minatori, era sospettata di nascondere una strisciante appartenenza alle società sovversive “comuniste”. Durante il periodo di sopralluoghi all’Archivio di Stato di Palermo, grazie all’esperienza unica del personale responsabile, gli artisti hanno scoperto l’esistenza di un faldone molto particolare: datato 1956, contiene numerose pratiche e denunce imputate ad artisti, registi, scrittori e giornalisti. Il documento fu redatto dai Carabinieri di Petralia Sottana, un piccolo paese nel Parco delle Madonie. Questa carta è divenuta per i MASBEDO il simbolo della loro videoinstallazione, per questo hanno deciso di esporla al centro della Sala delle Capriate, luogo di assoluto mistero e silenzio deputato alla conservazione di una memoria non organizzabile, un archivio accatastato secondo le non regole del tempo e del caso. Migliaia e migliaia di documenti non catalogati che il tempo ha trasformato in materia stratificata, fossili di carta, polvere e inchiostro.
 
Rimane visibile fino al 4 novembre l'altra installazione dei MASBEDO, Videomobile, ospitata all'interno del cortile di Palazzo Costantino, una delle sedi principali di Manifesta 12 nel cuore della città.
Seguendo il concept e le suggestioni elaborate dal team curatoriale di questa edizione della Biennale nomade, Videomobile è stato concepito e interamente realizzato a Palermo coinvolgendo gli abitanti della città, le figure di spicco e i luoghi più iconici e rappresentativi della vita culturale e della storia palermitana, dando vita a uno sfaccettato ritratto del capoluogo siciliano.
I MASBEDO hanno trasformato un vecchio furgone merci OM degli anni '70 in un “carro video” per percorrere luoghi del cinema del passato, per indagare la società siciliana e la storia del territorio di Palermo: uno studio in movimento che funziona da laboratorio e da palco per performance, alcune delle quali saranno realizzate live durante la Biennale. ll progetto infatti percorre e attraversa "fisicamente" la memoria, nello specifico la memoria che emerge dal cinema di ricerca.
Nei mesi che hanno preceduto l’apertura di Manifesta, Videomobile ha ospitato diverse performance proprio sul tema aperto del cinema a Palermo. Quando in mostra, Videomobile è un’installazione video modulabile e accessibile, con telecamere, monitor, schermi, luci, impianto audio ecc., in grado di permettere la realizzazione di riprese e di proiezioni video: un dispositivo narrativo, un’opera documentario multicanale il cui contenuto è in sostanza una rivisitazione concettuale e sociale di tematiche cinematografiche ancora attuali.
I MASBEDO hanno elaborato immagini che rivelano le dinamiche di potere e i cambiamenti socioculturali nascosti nel presente di Palermo, ponendo particolare attenzione a temi quali il senso di appartenenza o genius loci e la fede nelle utopie. La prima fase della loro ricerca è stata la realizzazione e l'archiviazione di interviste a personaggi che hanno lavorato nel cinema in forma quasi anonima o marginale, a caratteri secondari, quali truccatori, comparse o tecnici. Una seconda fase si è concentrata su personaggi più conosciuti e importanti come registi, intellettuali, produttori o politici. Una terza e ultima fase ha incluso alcune di queste figure nella realizzazione di performance prodotte con il Videomobile tra le strade e le piazze di Palermo, dove il cinema è stata ed è ancora protagonista. Videomobile è stato e continua a essere un progetto in progress, una sorta di tour performativo, un viaggio nel mondo delle immagini di Vittorio De Seta, Gianfranco Mingozzi, Michelangelo Antonioni, Ugo Gregoretti, Mario Baffico, Francesco Rosi, Pier Paolo Pasolini, Letizia Battaglia, Mimmo Cuticchio e molti altri tra registi, autori e artisti che hanno saputo creare altri mondi nella città di Palermo.

lunedì 18 giugno 2018

La Grande Guerra si scopre camminando: itinerari tra storia e natura in Val di Sole

18 Giugno 2018_Esistono storie che avanzano a passo d’uomo, risalgono la superficie della memoria per emergere in un paesaggio che porta ancora i segni del passato: trincee, fortini diroccati, camminamenti. Camminare lungo gli itinerari della Grande Guerra in Val di Sole significa viaggiare nel tempo, “dentro” un museo all’aperto. E scoprire come una generazione di giovani affrontò due nemici: uno portava “la divisa di un altro colore”, come cantava De André ne “La Guerra di Piero”, l’altro, altrettanto temuto, era composto di neve, roccia impervia, condizioni climatiche estreme.

Ad un secolo dalla fine della Guerra Bianca, come venne chiamata a queste latitudini – e soprattutto altitudini – la Val di Sole conserva un’eredità affascinante di pietra e cemento: le trincee, i forti austroungarici, restaurati e visitabili, e anche i musei che questa storia raccontano a partire da cimeli e installazioni multimediali. Un patrimonio da esplorare lentamente, seguendo i percorsi che oggi uniscono queste diverse testimonianze.

L’itinerario “Sulle tracce della Grande Guerra” si sviluppa intorno a tre punti focali. Prima tappa, il Museo della Guerra Bianca di Vermiglio, che contiene un ricco allestimento di reperti e cimeli rari e di grande valore storico, una collezione avviata da Emilio Serra, che oggi comprende un nuovo allestimento dedicato al fronte del Tonale. Seconda tappa: Forte Strino, situato in posizione strategica, lungo la strada che sale da Vermiglio verso Passo Tonale. Un ambiente carico di fascino, incastonato in un paesaggio di grande bellezza, che racchiude esposizioni belliche e sezioni interattive. Infine, la Galleria Paradiso, una caverna scavata nel granito che fungeva da ricovero per i soldati. Oggi ospita vari reperti bellici in esposizione, uno specchietto ricco di informazioni per orientarsi nella storia e un suggestivo tappeto sonoro “Suoni e voci della Guerra Bianca”.

Una delle testimonianze più incredibili del primo conflitto mondiale si trova a Punta Linke, a 3.632 m di altitudine: qui, dove era situata una delle postazioni austro-ungariche più strategiche durante il conflitto, è stato inaugurato, qualche anno fa, un museo. Il clima estremo, il ghiaccio e la neve hanno permesso di conservare il particolare sito in condizioni eccezionali: un gran numero di reperti, cimeli, ricordi si trovano esattamente nell’ambiente dove sono stati fisicamente abbandonati un secolo fa, e perciò l’impatto emotivo dell’allestimento è ancora maggiore.

Di grande interesse anche il Museo della Guerra Bianca di Pejo, che si propone di far rivivere il quotidiano dei soldati al fronte e della popolazione della vallata. Tra i reperti e le ricostruzioni più interessanti, una cucina da campo, un carrello originale recuperato a Punta Linke, una baracca utilizzata come avamposto medico e un tabernacolo con altare trasportabile, adattato alla vita da trincea.

Infine, chi vuole unire il percorso storico al fascino di una ferrata impegnativa con una vista superba, può provare il Sentiero dei Fiori. Arrivati al Rifugio Capanna Presena si sale lungo questo itinerario complesso, con ben 4 passaggi in cresta, che si sviluppa lungo le vecchie trincee, con tratti attrezzati, cavi d’acciaio e ponti sospesi.

VESPAIOLONA 2018: LA DOC BREGANZE PRONTA ALLA NOTTE DI FESTA


Venerdì 22 giugno alle 19.30 il via all'evento con i vini della DOC. 13 cantine aperte al pubblico con degustazioni, eccellenze gastronomiche e intrattenimento
Venerdì 22 giugno 2018 torna a Breganze la Vespaiolona, la notte bianca e rossa tra vigne e cantine organizzata dall'associazione Strada del Torcolato e dal Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze.
Tredici le cantine che, dalle 19.30 di venerdì alle 2.00 di sabato, apriranno le porte al pubblico per la degustazione dei loro vini in abbinamento ad una vasta serie di eccellenze gastronomiche locali. La partecipazione alla Vespaiolona è a numero chiuso e riservata ai possessori del kit-pass che comprende calice, mappa delle cantine aderenti e portabicchiere. Il kit-pass è acquistabile da lunedì 18 giugno presso la sede del Consorzio Tutela Vini DOC Breganze negli orari 11.00-13.00 e 16.00-19.00, online sul sito www.vespaiolona.it oppure in loco la sera della manifestazione.
Per tutta la serata sarà bloccato il traffico privato, ma sarà messo a disposizione un servizio di bus navetta che dalla centrale Piazza Mazzini porterà alle diverse cantine.
Verranno proposti abbinamenti gastronomici ai vini della D.O.C. Breganze: dal Vespaiolo, in degustazione nelle varianti fermo e spumante, fino ai rossi bordolesi e al Torcolato. Si potranno trovare i grandi piatti della cucina tradizionale veneta, come il bacalà alla vicentina, spiedo di quaglie e primi piatti con il Toresan ma anche piatti vegetariani, panini e hamburger gourmet.
Durante la serata tutte le cantine proporranno vari momenti di intrattenimento per grandi e piccoli con animazione, dj set e momenti di musica dal vivo.
Per info: Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze (www.stradadeltorcolato.it)
Tel. 0445-300595 Email stradadeltorcolato@gmail.com
Programma completo in allegato
INFO IN BREVE | Vespaiolona 2018
Quando: Venerdì 22 giugno 2018
Dove: Cantine della DOC Breganze (VI)
Orario: dalle 19.30 di venerdì 22 alle 02.00 di sabato 23 giugno
Parcheggio: gratuito
Costo: 25€ comprensivo di bus navetta per le cantine, bicchiere, tracolla portabicchiere, pass e sei assaggi di vino DOC Breganze.
Il kit-pass è acquistabile da lunedì 18 a venerdì 22 presso la sede del Consorzio Tutela Vini DOC Breganze in Piazza Mazzini a Breganze negli orari 11-13 e 16-19. Disponibile online sul sito www.vespaiolona.it oppure in loco il giorno della manifestazione.
Non verranno somministrati alcolici ai minori di 18 anni, per i quali non è richiesto l’acquisto del kit-pass.