giovedì 23 novembre 2017

Casa della Memoria presenta la seconda edizione di CANTIEREMEMORIA 3 dicembre 2017 - 6 gennaio 2018

Casa della Memoria
Via Confalonieri, 14 Milano

INAUGURAZIONE 3 DICEMBRE ORE 18
 
Il luogo che conserva la memoria storica di Milano e non solo, per la seconda volta apre le sue porte a tutto il pubblico per il mese di dicembre e le festività natalizie, con un palisesto di attività che spaziano dall’arte, al teatro, alla musica e al cinema coinvolgendo bambini, ragazzi e adulti anche attraverso workshop e laboratori didattici.
 
La Costituzione e il diritto alla promozione e allo sviluppo della cultura sono il filo conduttore della seconda edizione di Cantierememoria che guarda agli esempi del passato per costruire la società futura soprattutto attraverso Ia scuola e gli studenti.
 
Il 3 dicembre 2017 alle ore 18,00 Casa della Memoria si apre la seconda edizione di CANTIEREMEMORIA - manifestazione promossa e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano - con l’inaugurazione della mostra IL PAESAGGIO DEI DIRITTI. Fotografare la costituzione.
 
I diritti non sono acquisti una volta per tutte è il tema conduttore di quest’anno. Partendo dall’articolo 9 della Costituzione Italiana dedicato alla promozione e allo sviluppo della cultura, CANTIEREMEMORIA propone al pubblico un ricco palinsesto di eventi con l’obiettivo di ricordare il passato e trarne insegnamento, mantenendo viva la memoria del nostro Paese, e allo stesso tempo guardare al futuro, puntando soprattutto sui giovani – sia come protagonisti del progetto che coinvolgendoli in varie attività - e sulle contaminazioni tra arti e culture diverse.
 
Il programma si articola in cinque filoni principali: le arti visive con due mostre, il teatro con performance, incontri con ‘uomini straordinari’ e il progetto ‘I giovani per la città’, la musica, il cinema e i laboratori didattici per bambini, famiglie e adulti.

Con questa iniziativa inoltre Casa della Memoria, spazio pubblico e sede dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti (ANED), dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri (ex INSMLI), dell’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (AIVITER) e dell’Associazione Piazza Fontana 12 dicembre 1969 Centro Studi e Iniziative sulle Stragi Politiche Anni ’70, si apre alla cittadinanza invitando alla condivisione e alla partecipazione attiva.
 
Curato da Maria Fratelli e da Andrea Kerbaker, organizzato da Associazione Studio Novecento e fortemente sostenuto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, insieme al comitato di gestione di Casa della Memoria, il progetto CANTIEREMEMORIA quest’anno si è evoluto e sviluppato: “Siamo felici di aver organizzato la seconda edizione di Cantierememoria, quest’anno focalizzata sui temi dei diritti - afferma Maria Fratelli Dirigente Direzione Cultura Unità  Case Museo e Progetti Speciali - che riguarda sia la nostra storia sia il nostro presente. Il diritto di espressione è uno dei fondamentali e abbiamo cercato di declinarlo in tutte le sue manifestazioni artistiche, dall’arte, alla musica, al teatro, grazie a Studionovecento che ci ha supportato nell’organizzazione di tutto il palinsesto”.

 
 
ORARI
Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 21
Ore 10-14 | Proiezioni video | Ingresso libero
Ore 14-18 | Laboratori didattici e Workshop | Ingresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti
Ore 19 | Performance teatrali, musicali e incontri | Ingresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti scrivendo a info@cantierememoria.it


CANTIEREARTE
Casa della Memoria custodisce e conserva i valori materiali e immateriali della storia del nostro paese e CANTIEREMEMORIA vuole renderli tangibili attraverso CANTIEREARTE e due mostre che, seppur diverse tra loro, raccontano lo spaccato di due realtà, contemporanea la prima e storicizzata l’altra.
 
La mostra IL PAESAGGIO DEI DIRITTI. Fotografare la costituzione, curata da Maddalena D’Alfonso e installata nella hall di Casa della Memoria, espone I lavori fotografici degli studenti del corso di Storia e Critica della Fotografia per l'Architettura del Politecnico di Milano che si sono interrogati su vari articoli della costituzione e li hanno messi in relazione con lo spazio urbano milanese.
L’esposizione accompagnerà tutta l’edizione di CANTIEREMEMORIA e il writer Tazzletter animerà gli spazi della Casa della Memoria scrivendo i primi 12 articoli della Costituzione in un grande wall che, iniziando il giorno dell’inaugurazione con l’articolo 1, giorno per giorno verrà arrichito con i restanti.
Il 12 dicembre inoltre alle 15 ci sarà un ospite speciale, Salvatore Settis, che dialogherà in un dibattito con gli studenti.
 
L’ultimo piano di Casa della Memoria ospita invece dal 13 dicembre la mostra KÄTHE KOLLWITZ. Sentimento e passione civile, a cura di Renato Galbusera e prodotta da Artepassante. Appassionata pittrice, scultrice e litografa tedesca l’artista vive e racconta nelle sue opere gli orrori della guerra, le condizioni degli ultimi e I loro diritti negati.
 
 
 
CANTIERETEATRO
La programmazione dedicata all’arte del teatro di CANTIERETEATRO è ricca e articolata e si interseca anche con le proposte di laboratori didattici, componendo un disegno complessivo che vuole coinvolgere il visitatore a 360°, facendogli vivere Casa della Memoria da soggetto attivo e critico.
 
Per questo le tre performance in programma raccontano il teatro come luogo della Comunità, a partire da Hotel Lausanne (6 dicembre) – di Chiristian Gallucci e Anna Sala prodotto dall’Associazione Coperte Strette – che racconta la storia di due cosplayer di Hitler e Marilyn Monroe. Si continua poi con Gli Scavalcamontagne (14 e 15 dicembre) – di Marco M. Pernich e prodotto da Associazione Studionovecento – in cui due attori sul palco raccontano la storia dell’Italia Unita dal 1861 al 2011 attraverso la storia di una compagnia teatrale. Uno spettacolo per adulti e bambini (da sei anni) La guerra del sipario. Atto unico per baracca e burattini (19 dicembre) - di Gigio Brunello e Gyula Molnar e prodotto da Stanze – esperienze di teatro d’appartamento in collaborazione con Teatro Alkaest – ha come protagonisti Mario e Linda, due burattini costruiti per uno spettacolo mai andato in scena. Infine Il Paese delle facce gonfie (20 dicembre) – di Paolo Bignami e prodotto da Teatrame Como – fa rivivere in maniera metaforica e potente il dramma di Seveso, evocandone la memoria e il significato come fondamento per una riflessione più ampia sull’oggi e sul domani.
 
Due sono gli Incontri con gli con uomini straordinari figure eccezionali che parlano fuori dal coro e non si incontrano tutti I giorni: il 9 dicembre Fernand Garnier poeta, drammaturgo, regista e direttore di CREARC di Grenoble e dei Rencontres du Jeune Theatre Europeen e il 16 dicembre Franco Loi uno dei maggiori poerti italiani viventi.
 
Spazio anche ad attori non professionisti con I giovani per la Città con due spettacoli di e per i ragazzi accompagnati da attori professionisti di Studionovecento: il 4 dicembre è la volta degli studenti del Liceo Vittorini che in Una recita italiana raccontano la storia d’Italia tra le due guerre attraverso l’Orestea di Eschilo e il 18 dicembre Ride la Gazza nera sugli aranci un racconto scanzonato e cialtrone degli antefatti dell’Edipo Re, contaminato dalla tradizione del teatro popolare. Per finire il 21 dicembre con La Montagna dei Giganti del Gruppo Copeau, laboratorio di ricerca teatrale sulla pedagogia dell'attore adolescente di Studio Novecento, per offrire uno spunto di riflessione sul teatro.
 
 
 
CANTIEREMUSICA
Il programma musicale di CANTIEREMUSICA cerca invece di combinare il tema principale con differenti espressioni musicali – barocca, classica e jazz soprattutto. La musica è da sempre l'espressione profonda di rivendicazioni di diritti civili e di integrazione sociale o di richiesta di riconoscimento della propria specificità e in alcune epoche è la sola espressione permessa a popolazioni o etnie sottomesse o ridotte al silenzio.
 
Così è stata scelta la Woody Gipsy Band, giovane ma già afferma formazione jazz per il concerto d'apertura del 5 dicembre, per infondere a tutta la manifestazione l’energia, lo stile e l’intensità che la contraddistinguono. Il concerto di chiusura del 6 gennaio 2018 vedrà impegnato al pianoforte il M°. Matteo Carminati con una selezione di brani classici, accompagnati dalla lettura dei primi dodici articoli della Costituzione affidati ai giovani allievi di Studionovecento.
 
 
 
CANTIERECINEMA
Anche ques’anno viene riproposta la rassegna CANTIERECINEMA che, oltre alle proiezioni quotidiane di memoMI, propone il 14 dicembre dalle 16 il convegno Vedere la storia. Film documentari audiovisivi e nuove tecnologie, a cura di Giovanna Milella e Maria Fratelli. Inoltre ogni giorno a Casa della Memoria sono proiettati i video documentari di MEMOMI selezionati e ordinati per argomento sul tema dei diritti a cura di Paola Livi.
 
 
 
CANTIEREPERTUTTI
Perseguendo la vocazione di Casa della Memoria, CANTIEREMEMORIA ha voluto quest’anno potenziare e articolare la proposta di laboratori didattici e workshop CANTIEREPERTUTTI, rivolgendosi non solo ai bambini e alle loro famiglie ma anche a ragazzi e adulti.
 
Cronacateatro a cura di Studionovecento sono quattro laboratori – 5, 7, 10, 22 dicembre - rivolti a ragazzi e adulti che, dopo una breve introduzione sui fondamentali dello stare in scena, hanno l’obiettivo di creare ed elaborare un corto teatrale che verrà messo in scena in uno spettacolo serale. Per gli amanti del canto invece ci sono delle attività dedicate che dialogheranno con alcuni appuntamenti in programma
 
Durante le feste invece son due le proposte per famiglie e bambini: quella dell’associazione Pane e Mate che dal 25 dicembre 2017 al 1 gennaio 2018 conduce il laboratorio Giochi di una volta e di Modo Circus che dal 2 al 5 gennaio tiene attività legate al circo.

ALLA FONDAZIONE ADOLFO PINI LA MOSTRA NASAN TUR MEMORY AS RESISTANCE a cura di Gabi Scardi





Dal 30 novembre 2017 al 9 marzo 2018
Opening: mercoledì 29 novembre, ore 18.30
Corso Garibaldi, 2 Milano

Dal 30 novembre 2017 al 9 marzo 2018, la Fondazione Adolfo Pini presenta la mostra Memory as Resistance, un progetto inedito realizzato dall’artista Nasan Tur, a cura di Gabi Scardi. Il tema della memoria, del ruolo del soggetto nella società e del suo lascito saranno al centro degli interventi ospitati dalla Fondazione, e si intrecceranno anch’essi al legame con il vissuto di coloro che la abitarono.

L’invito della Fondazione è stato, per l’artista, l’occasione per concepire un nuovo progetto che prevede un allestimento che occuperà le vetrine della casa museo. L’esposizione comprende in particolare una serie di fotografie dedicate a persone che, fino in fondo, si sono impegnate per la libertà d’espressione e un video incentrato sulla figura di un uomo che appare di profilo, sullo sfondo di un paesaggio in cui riconosciamo il Bosforo. L’uomo è Hrant Dink: figura fondamentale del movimento per la riconciliazione e i diritti in Turchia, nonché caporedattore del settimanale bilingue turco – armeno Agos, ucciso davanti all’ingresso della redazione nel 2007. Nel video, un’azione ripetuta restituisce l’immagine di Hrant Dink accartocciata, dispiegata, stesa con le mani e poi nuovamente accartocciata, come in una sequenza infinita. L’opera trasmette un senso di lontananza, ma anche la forza dell’orizzonte. Il suo ricomparire, sempre più sbiadita, eppure persistente, interferisce con la cronologia: malgrado gli eventi, la presenza del soggetto incessantemente si rinnova. La memoria fragile ma tenace non arretra, e le azioni, anche a distanza di tempo, mantengono valore. Il lavoro di Nasan Tur prende avvio alla fine degli anni Novanta, nel corso del tempo l’approccio personale si stempera e i riferimenti si ampliano. L’artista comincia a elaborare i temi del vivere e del convivere urbano e mette in campo una grande attenzione ai filtri culturali che condizionano il nostro sguardo e le nostre attitudini. Le sue opere sono interpretazioni critiche dei contrasti, delle contraddizioni e delle tensioni psicologiche e sociali dell’individuo nel presente. Vi emergono, in forme diverse, questioni legate alle ideologie, alle utopie, al linguaggio e ai concetti di storia, nazionalità, eredità culturale e attivismo.

In occasione di Memory as Resistance, Nasan Tur terrà una lecture, giovedì 30 novembre alle ore 18.00, aperta al pubblico, durante la quale l’artista illustrerà la sua ricerca estetica fino ad arrivare ai più recenti sviluppi dei suoi ultimi progetti. Venerdì 1 dicembre La Fondazione Adolfo Pini organizza un appuntamento collaterale alla mostra Memory as Resistance. Nella galleria nel cortile della Fondazione, gli studenti della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano avranno l’opportunità di partecipare a un momento di approfondimento e di confronto con l’artista, tramite l’esposizione di loro opere legate alle tematiche affrontate da Nasan Tur nella mostra.

Dopo aver presentato i primi due progetti site specific, The Missing Link di Michele Gabriele, e Materia prima di Lucia Leuci, con questa nuova mostra la Fondazione prosegue pertanto il proprio percorso dedicato all’arte contemporanea, sotto la guida di Adrian Paci, con l’obiettivo disporsi quale luogo di incontro e valorizzazione della scena dell’arte giovanile nazionale e internazionale a Milano.
Memory as Resistance
A cura di Gabi Scardi
30 novembre 2017- 9 marzo 2018
Opening: 29 novembre 2017 ore 18.30

Lecture di Nasan Tur
Giovedì 30 novembre ore 18.00

Appuntamento collaterale
Mostra Four
Federico Arani, Vincenzo Badiglio, Francesco de Bernardi e Jacopo Martinotti
A cura di Maria Chiara Baccanelli e Emanuele Tira
Venerdì 1 dicembre

Fondazione Adolfo Pini
Corso Garibaldi 2, Milano
Orari: da lunedì a venerdì ore 10.00 – 13.00 | 15.00 – 17.00
Ingresso gratuito
Tel. 02 874502
www.fondazionepini.it
Facebook: Fondazione Adolfo Pini

AMARONE: CANTINA VALPANTENA SCOMMETTE SUL BIOLOGICO

Cantina Valpantena lancia l’Amarone Biologico Ninfeo, annata 2012. Una scelta attenta al consumatore, alla qualità e al territorio
Si chiama Ninfeo ed è il nuovo Amarone biologico di Cantina Valpantena Verona, cooperativa attenta all'ambiente e alla sostenibilità. Venduto all’estero già dal 2012, ora viene lanciato anche in Italia, segno di una nuova consapevolezza del consumatore italiano. “Sono ormai parecchi anni – afferma Luca Degani, enologo e direttore della cantina - che ci stiamo impegnando nella valorizzazione del biologico. Dopo aver affrontato il mercato estero, dove il prodotto è già presente dal 2012, è arrivato il momento di scommettere su quello italiano con un prodotto creato per andare incontro alle esigenze di un consumatore sempre più attento e alla domanda di vini biologici in costante accelerazione“. L’Amarone Biologico Ninfeo nasce dalla volontà di promuovere l’attenzione al rispetto dell’ambiente, stimolando pratiche sostenibili in campo e proseguendo poi con metodi di vinificazione rispettosi delle normative e delle caratteristiche di un prodotto biologico.
Un percorso che inizia già nel 2004 con il "progetto qualità": un'iniziativa nata per sensibilizzare i propri soci portandoli a scegliere di fare biologico. Una scelta di carattere etico che vede la sua concretizzazione nel 2010, con l'inizio di pratiche come la confusione sessuale, la lotta integrata e l'utilizzo di insetti utili in vigna. Dall’uva biologica certificata è nato Ninfeo, un nome che richiama il luogo sacro che l’antica mitologia greca dedicava alle Ninfe, uno spazio dedicato all’acqua e alla natura, per ribadire l'importanza di una scelta attenta all'ambiente. Il vino è frutto di una selezione delle uve autoctone corvina, corvinone e rondinella poste in appassimento per circa cento giorni e poi destinate ad una macerazione sulle bucce per altri venti giorni. La vinificazione avviene in acciaio a temperatura controllata, a seguire l'affinamento in barrique e botti di rovere, per una gradazione alcolica finale di 14,5%. Il vino si presenta di color rosso rubino intenso, al naso profuma di ciliegia matura, prugna disidratata e cioccolato. Amaro solo nel nome, in bocca è corposo ed equilibrato, grazie ad un tannino morbido, tipico dell’uva posta ad appassimento. Le bottiglie prodotte nell'annata 2012, in questi giorni sul mercato, sono 5000.
I vini di Cantina Valpantena si possono acquistare anche nei diversi punti vendita del veronese: a Quinto di Valpantena, dove ha sede l'azienda, San Giovanni Lupatoto, Borgo Milano (vicino alla zona di San Zeno), Buttapietra (a sud di Verona), Lazise e ad Almè in provincia di Bergamo.
Altre informazioni su: www.cantinavalpantena.it

CEREALI ORIGINALI E MAPPATURA DEI LIEVITI MADRE VIVI MA ANCHE MIXOLOGY IN PIZZERIA E PIZZE PREPARATE CON PETER BRUNEL QUESTI I TEMI CENTRALI DELLA XII EDIZIONE DI PIZZAUP


I lieviti madre per la pizza, che sono composti da due gruppi microbiotici, contengono più lieviti e meno batteri lattici. Questo uno dei punti di cui si è discusso durante la XII edizione di PizzaUp, il simposio tecnico sulla pizza italiana che si è appena concluso a Vighizzolo d’Este (Pd).
A rivelarlo un’accurata indagine portata avanti dalla Prof.ssa Ambrogina Pagani dell’Università di Milano che aveva raccolto 29 paste madri differenti, ma provenienti da un unico ceppo comune, durante l’edizione 2015 del Simposio. Si tratta della prima raccolta nazionale per la mappatura dei lieviti madre vivi capace di descrivere il profilo microbiologico di ciascuno lievito, fornendo di ognuno differenti carte di identità in grado di comporre una mappa della loro biodiversità.
Caratteristica comune di questa mappatura è il fatto che, proprio per i differenti modi di lavorare gli impasti da parte dei pizzaioli, dalle situazioni ambientali e dall’aria che rappresenta il principale agente contaminante, ogni impasto risulta unico. Unicità di un prodotto che ne evita una standardizzazione, contribuendo a valorizzarne la forte identità.
Identità che passa anche dalla farina e dai cereali originali utilizzati: tema portante di questa edizione di PizzaUp a cui hanno partecipato, come di consueto, pizzaioli da tutta Italia. 
“Ci piace parlare di cereali originali - spiega Piero Gabrieli, direttore marketing del Molino Quaglia che insieme a Università della Pizza organizza l’evento – perché per noi ha importanza l’origine, qualsiasi essa sia. Oggi deve risorgere l’agricoltura di qualità che sia sostenibile e in grado di fornirci prodotti più sani e più buoni. La parola antico, con cui spesso ci si riferisce ai grani, non è infatti un sinonimo di qualità. Richiama a una tradizione dal forte appeal emotivo ma è in contrasto con le aspettative e lo stile di vita contemporaneo. Oggi più che mai - prosegue – bisogna avere la capacità di interpretare il passato con gli occhi di uno stile di vita adatto ai nostri giorni che cambia velocemente e che deve contare sulla tecnologia che abbiamo a disposizione, fatta di ricerca, e capace di fornire la stabilità necessaria alle farine”. 
Sul discorso dei grani antichi si è inserita la case-history di un imprenditore agricolo e custode dei semi siciliano (Giuseppe Li Rosi - Terre Frumentarie) che nell’ultimo decennio si è fatto promotore e regista del ritorno alla coltivazione di grani autoctoni siciliani dimenticati e, recentemente, di un grano tenero evolutivo.
E proprio sull’utilizzo di grani originali come segale e farro monococco si sono incentrati i lavori di squadra dei pizzaioli che hanno interpretato, con l’aiuto dello chef Peter Brunel, delle basi realizzate con questi ingredienti in blend e in purezza utilizzando, a seconda dei casi, anche lievito madre di segale e di monococco. Un vero e proprio esperimento a cui si sono aggiunte le lavorazioni con impasti realizzati con farine di grano tenero e di grano duro preparati con biga o con lievito madre integrale. Il risultato delle degustazioni in sala ha portato a un apprezzamento prevalente per i prodotti 100% in purezza, primo tra tutti la segale.
Ma PizzaUp 2017, trasmesso per la prima volta in live streaming su facebook con la conduzione di Francesca Romana Barberini, è stato anche, come di consueto, un momento per discutere di nuove tendenze in pizzeria tema che, quest’anno, era dedicato alla mixology. Relatore il bartender Guglielmo Miriello del Ristorante Ceresio 7 che ha consigliato di servire cocktail con anidride carbonica in abbinamento alle pizze. A Vittorio Munari invece, giocatore, allenatore, poi dirigente in squadre di rugby prima categoria e oggi noto cronista sportivo, il compito di fornire elementi utili a costruire la leadership del pizzaiolo e alzare la professionalità dei suoi collaboratori.
Per maggiori informazioni: www.molinoquaglia.com

mercoledì 22 novembre 2017

WINE FOCUS: LA VERTICALE DI TIMORASSO DI WALTER MASSA ALL’HOTEL PRINCIPE DI SAVOIA



Un importante appuntamento per gli enonauti di Milano e dintorni
Milano 21 Novembre 2017- Il Timorasso, autoctono bianco prodotto nella parte sud orientale del Piemonte, nei Colli Tortonesi, nel Novese sino al confine con l’Oltrepo Pavese, è stato riscoperto nei primi anni ‘80 dopo anni di oblio grazie all’abilità e la saggezza del viticoltore Walter Massa, considerato oggi il papà di questo bianco autorevole con grandi capacità di affinamento ed evoluzione, dove può arrivare ad avere un colore assolutamente dorato.
Il connubio Timorasso e Walter Massa, personaggio di grande umanità, ironia e un po’ di sana anarchia, è riconosciuto in tutto il Belpaese e anche all’estero: per questo assaggiare i suoi vini significa comprendere il terroir dove viene coltivato questo affascinante bianco corposo.
La sera del 16 Novembre c.m. , presso l’incantevole location dell’Hotel Principe di Savoia a Milano, si è tenuta una grande verticale di Timorasso di Walter Massa, con lui presente a raccontare i suoi vini e il terroir al pubblico competente presente, tra cui parte della redazione dell’Italia del Gusto.
Questo appuntamento è stato il primo di una serie d’incontri volti a valorizzare territori e prodotti d’eccellenza, come vino ed olio, ed è stato promosso da Bibenda, il portale web della Fondazione Italiana Sommelier Vino e Olio.
La verticale di Timorasso ha visto protagoniste varie etichette: per primo il Derthona 2015, il più “basico”, molto agrumato e minerale, poi 2 versioni cru 2013, il Montecitorio e il più alto di gamma Costa del Vento, davvero prorompente e già di colore dorato carico.
Infine 3 versioni 2010, tre vere perle, prove tangibili sia visive che gusto olfattive del grado di evoluzione che può raggiungere il Timorasso: prima il Montecitorio 2010, poi il Costa del Vento 2010 ed infine lo Sterpi 2010, naturalmente tutti e tre di colore dorato e di notevole struttura!


Photo Credits By Endstart Photo 









CIBUS E ASSOCIAZIONE ITALIANA FOOD & BEVERAGE MANAGER (AIFBM) SULLE LOGICHE DI APPROVVIGIONAMENTO PER IL MONDO DELL'HOSPITALITY

Parma, 23 novembre 2017) – Si è tenuto ieri presso l'hotel NH Laguna Palace di Mestre il convegno "Logiche di Sourcing e Provisioning per il mondo dell'Hospitality", organizzato da  Cibus (Salone Internazionale dell'Alimentazione - che aprirà le porte il 7 Maggio 2018 a Parma) e AIFBM  Associazione Italiana Food & Beverage Manager, volto ad analizzare gli elementi utili e indispensabili per i fornitori food che vogliono approcciarsi ai diversi target di canale. Il convegno, tenutosi nel corso dell'evento Hospitality Meeting AIFBM 2017, si pone nell'ambito delle attività messe in atto da Cibus per approfondire il canale dell'Ho.re.Ca.

L’iniziativa è finalizzata al dialogo tra le aziende espositrici di Cibus e gli attori della ristorazione fuori casa, segmento a cui è destinato ormai oltre un terzo del totale dei consumi alimentari delle famiglie. AIFBM, riunisce professionisti del purchising dal canali Hotel/Resort, Settore Travel e Parchi Tematici per un giro di affari di 3,5 MLD/Anno di acquisti F&B.

"Cibus, che da sempre presiede in modo attendo e completo il canale retail nazionale ed estero – ha dichiarato Elda Ghiretti, Brand Manager Cibus - per l'edizione 2018 prevede un focus speciale per i canali Ho.re.ca, che in maniera sempre più crescente offrono numerose opportunità di business per gli espositori di Cibus, sia nelle forme più innovative che in quelle tradizionali".

I dati dell'Osservatorio AIFBM su 5747 hotel 4* e 5* mostrano come quello dell'Hospitality sia un settore di grande interesse per le aziende food, movimentando oltre 5,5 Mln Kg/Anno di Pasta (Fresco, secco, Surgelato), 32 Mln Kg/Anno di Carne (Fresco, Surgelato), 34 Mln Kg/Anno di Pesce (Fresco e Surgelato), 115 Mln Kg/Anno (Fresco e Surgelato).

Durante l'incontro, cui hanno partecipato diverse aziende del comparto alimentare espositrici a Cibus, sono intervenuti protagonisti del settore Hospitality come Sergio Mangialardi, Purchaising Manager MSC F&B Division Spa,  che ha illustrato gli aspetti salienti, strategie di acquisto e la gestione e definizione degli accordi mondiali per il rifornimento degli alimenti alle navi da crociera, Paolo Solari, Corporate F&B Manager ATA Hotels S.p.A,  e Sebastiano Pira, Director F&B Sheraton Diana Majestic, che hanno illustrato le sourcing strategy F&B per le grandi catene di Hotel e la sinergia strategica con il team degli Executive Chefs del gruppo, Marcello Forti, Founder e AD Fe&De Group, che ha parlato della gestione del comparto F&B di oltre 70 strutture 4* e 5* in Italia e infine Nicola di Mummo, General Manager Masseria Fortificata San Francesco di Matera, che ha evidenziato l'eccellenza italiana nelle attività di sourcing e provisioning degli hotel indipendenti.

Le Manzane, Natale 2017: il Prosecco Docg che aiuta i disabili


La cantina di S. Pietro di Feletto (TV) presenta per le festività il nuovo Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Extra Dry limited edition. Parte dei proventi a favore della onlus di Giusy Versace

San Pietro di Feletto, 22 novembre 2017_L’azienda Le Manzane celebra le festività con un’idea regalo solidale: il Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Extra Dry 2017 limited edition. Il vino è frutto di una vendemmia solidale tra i filari di Glera organizzata il 3 settembre dalla cantina di San Pietro di Feletto (TV). Parte dei proventi saranno devoluti alla onlus Disabili No Limits presieduta dall’atleta paralimpica e conduttrice televisiva italiana Giusy Versace.

Le bottiglie vengono commercializzate per il Natale 2017 nel formato da 0,75 litri e sono acquistabili in enoteca al prezzo di 14 euro, in cantina nel nuovo Wine Shop “PaperCigno” e su ordinazione telefonando allo 0438 486606 o scrivendo a info@lemanzane.it. E’ prevista la spedizione per un minimo di 6 bottiglie. Consigliata la prenotazione.

Ma tante sono le proposte per le feste da regalare e farsi regalare, da degustare assieme attorno al calore di un caminetto: dalle confezioni regalo ai formati speciali. Nel punto vendita della tenuta di San Pietro di Feletto (TV) sono disponibili, oltre alle referenze della cantina Le Manzane, anche “I vini degli Amici di Ernesto”, una selezione di etichette provenienti dalle principali regioni vitivinicole italiane e altri prodotti tipici italiani come olio e confetture.


La cantina Le Manzane è un’azienda, a conduzione familiare, fortemente radicata nel territorio trevigiano come produttrice da più di 30 anni, distribuisce ogni anno circa 1 milione di bottiglie sia in Italia che all’estero raggiungendo 32 Paesi, tra i quali il Giappone e il Brasile. L’export rappresenta attualmente il 65% del fatturato aziendale.

CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG - EXTRA DRY
Gradazione alcolica: 11,50%
Varietà delle uve: Glera atto a dare Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg 100%
Zona di produzione: colline moreniche delle Prealpi Trevigiane tra Conegliano e Valdobbiadene
Vendemmia: raccolta manuale da fine agosto ad inizio settembre
Caratteristiche organolettiche ed abbinamenti consigliati: colore paglierino brillante ravvivato dal perlage, profumo fruttato con sfumature floreali. Da aperitivo per eccellenza, si abbina anche con i primi piatti leggeri, minestre e frutti di mare, formaggi freschi e carni bianche. Servire a 7-9 °C.