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mercoledì 16 febbraio 2022

“Maistri”, il vino dell’Oste

 




Il 23 febbraio alle ore 18:00 si terrà presso l'Osteria della Stazione l'Originale di Milano la degustazione-evento per la presentazione alla stampa di “Maistri”, il primo vino firmato dall’oste-enotecario Gunnar Cautero e, in generale, il primo vino su Milano firmato (e concepito) da un ristoratore. Naturalmente made in Friuli Venezia Giulia.

Tutto comincia nel 2018. L’anno della Tempesta Vaia; l’anno della scomparsa di Marco Rossi, presidente del Fogolâr Furlan di Milano; l’anno della vendemmia delle uve di Chardonnay Musque a Farra di Isonzo (GO). Le tre cose insieme costituiscono l’anima di Maistri. “Un giorno ricevetti una telefonata”, racconta Gunnar. “Carlo Fossaluzza dell’azienda vitivincola Colmello di Grotta a Farra di Isonzo mi chiese se mi interessasse il loro Chardonnay. Sì certo che mi interessava”. Il blend definitivo di questo Chardonnay Isonzo DOC viene deciso tre anni dopo, in un caldo mezzogiorno dell’ultima domenica di agosto 2021 a casa del’enologo Michele Bean. Tre quarti delle “sole” 600 bottiglie prodotte vengono così affinate in anfore di grès porcellanato da 500 litri e un quarto in botti di legno da 370 litri.

 

Il nome Maistri richiama la parola mestri, in friulano “maestri”. È dedicato a Marco Rossi“Un grande amico scomparso prematuramente. Era maestro del Conservatorio di Como, un vulcano di idee nonché il cuore pulsante di un’associazione importante come il Fogolâr Furlan di Milano. Volevo quindi che il mio vino avesse il suo carattere. La sua solidità, l’eleganza, l’armonia, l’ecletticità”, continua Gunnar. “In sostanza volevo un vino dalla forte identità che potesse essere aperto in Osteria in ogni situazione”.

 

La particolarità di Maistri è che viene portato freddo al tavolo ma poi viene tenuto in modo naturale affinché, scaldandosi, possa esprimere tutte le diverse sfaccettature durante il pasto.

 Maistri porta il sigillo dell’Associazione Enotecari Professionisti Italiani di cui fa parte Gunnar Cautero. Il progetto è stato proprio al centro di un CDA dell’Associazione. La sua etichetta, essenziale ed elegantissima, ricorda una nota musicale stilizzata e porta la firma di Silvia Grazioli.

Durante l’evento non mancherà un collegamento speciale via Skype con l’azienda Colmello di Grotta.

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