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venerdì 3 aprile 2026

La Villa Reale di Monza si è accesa di talento: Antonino Cannavacciuolo premia i vincitori delle Finali Nazionali di Emergente 2026

 


Vinitaly, Astoria festeggia i suoi primi 20anni in Africa

 

20 anni di business nel continente: dalla prima sponsorizzazione della nazionale di calcio del Togo all’export in 30 Stati.

Lunedì 13 aprile alle 13:00 – Fiera di Verona - Stand Astoria Wines, Pad4/G8

 

Astoria festeggia a Vinitaly i suoi primi vent’anni di presenza commerciale in Africa. Il primo contatto è arrivato nel 2006, nell’anno in cui Astoria sponsorizzò la nazionale di calcio del Togo ai mondiali in Germania.  Ma il primo acquisto ufficiale è arrivato dal Kenya, a cui si sono aggiunti altri 30 stati: Sudafrica, Costa d’Avorio e Ghana i Paesi di riferimento, ma presenza è diffusa in modo abbastanza omogeneo.

 

Astoria aprirà a Vinitaly la prima di un’edizione speciale da 10.000 bottiglie di Prosecco Superiore dedicate all’anniversario.

Il brindisi insieme agli importatori storici e a Miss Africa Italia Ngone Gueye, diventa un momento di riflessione sulle opportunità del continente per le aziende italiane, insieme al direttore della Rivista Africa, Marco Trovato.

Come sottolinea Paolo Polegato Presidente di Astoria: “ancora oggi la “marginalità mediatica” dell’Africa, di cui si parla solo in riferimento a guerre o immigrazione, impedisce di guardarla come uno sbocco interessante per il mercato del Prosecco e questo si traduce in pochi sforzi anche dal punto di vista istituzionale, mentre ci sarebbero ampi margini di crescita per il vino italiano.”

 

I legami tra il mondo del Prosecco e il continente africano saranno sottolineati anche dall’opera di “string art” che l’artista Bara Abdoul Rahim realizzerà nel corso della giornata allo stand Astoria.

 

 

 

 

No-Lo: l’esordio del nuovo Zerotondo in versione “light”

La proposta di Astoria per il mondo no-alcol è, già dal 2012, Zerotondo: non un vino dealcolato con processi chimici, ma un mosto di uve biologiche non fermentate. Consapevole però che oggi i consumatori sono sempre più attenti non solo al contenuto alcolico ma anche a quello calorico, Astoria ha rivisto il suo Zerotondo per farne una versione con il 30% in meno di zuccheri e il 43% in meno di calorie, mantenendo un intenso profumo fruttato di uva e mela verde, con note agrumate e di fiori bianchi.

 

 

 

 

 

PASQUA, L'ESPERTO BOTTEGA: "PROSECCO VA ABBINATO CON UOVA SODE RIPIENE E COLOMBA, NO A CARCIOFI E AGNELLO"

 


Anche quest'anno milioni di italiani trascorreranno la Pasqua assieme ai propri cari cucinando i cibi tipici della tradizione. 8 italiani su 10 rimarranno a festeggiare a casa in compagnia della famiglia (+9% rispetto al 2025, dati Coldiretti/Ixè). Sandro Bottega, noto imprenditore vitivinicolo veneto, suggerisce per l'occasione due menù completi, uno per Pasqua e uno per Pasquetta, abbinando dall'antipasto fino al dolce i vini più adatti. Domenica Sandro Bottega suggerisce di partire con la torta pasqualina, antipasto tipico della Liguria, preparato con bietole, boraggine, prescinsêua (oppure ricotta) e uova. Il vino che l'imprenditore consiglia di accompagnare è il Pinot Nero Rosè Spumante Brut. Si prosegue con un risotto con asparagi e parmigiano e Pinot grigio Venezia Doc, vino bianco fresco ed elegante. Uno dei piatti della tradizione per eccellenza, l'agnello al forno con patate, quest'anno si potrebbe degustare con un calice di Brunello di Montalcino Docg per apprezzare ancora di più il sapore della carne. Ed ecco comparire sulle tavole imbandite uova al cioccolato e colomba: le prime si possono accompagnare con del whiskey italiano, grappa di prosecco o vermouth rosso; un Moscato spumante, invece, per il dolce più noto della Pasqua. Il giorno successivo, il lunedì di Pasquetta, per chi non farà una grigliata, Sandro Bottega propone un menù differente. Partendo da un antipasto di uova sode ripiene con tonno, capperi e maionese da abbinare con Prosecco Doc Brut, spumante secco e raffinato. Come primo seleziona le lasagne al radicchio, noci e gorgonzola, accompagnabili con un bianco Doc come il Sauvignon Collio. Bottega propone poi un Rosso Venezia Doc da godersi con il secondo di carne: questa volta inserisce nel menù capretto arrosto con aromi. A completamento dei piatti di Pasquetta l'imprenditore veneto aggiunge la frittata di erbe spontanee (erbette di campo, cipollotti, prezzemolo) e un bicchiere di Prosecco Doc Extra Brut; per concludere poi con una fetta di pastiera napoletana, tra i dolci più apprezzati in tutta la penisola. In questo caso l'abbinamento con vino suggerito è per veri esperti e si tratta del Cartizze Prosecco Superiore Docg Dry, un prosecco di alta qualità.
"I menù di Pasqua e Pasquetta richiamano la tradizione e la primavera", afferma Bottega, il quale sottolinea anche alcuni abbinamenti assolutamente da evitare: "Per esempio i carciofi hanno caratteristiche organolettiche che li rendono difficilmente compatibili con qualsiasi tipo di vino. Meglio bere acqua in questo caso e riservare il vino agli altri piatti del menù pasquale. Con la colomba e dolci in genere, sono da evitare l'abbinamento con Prosecco Brut o spumanti Brut. È preferibile abbinarli con Prosecco Extra Dry o Dry (entrambi con residuo zuccherino più elevato rispetto al Brut). Oppure con spumanti dolci, come il Moscato. Infine con lo stracchino, fior di sale e formaggi freschi sono da evitare in abbinamento con i vini rossi. Con questi alimenti è consigliabile scegliere vini bianchi giovani (Pinot Grigio, Chardonnay) o Prosecco e altre bollicine metodo Charmat. Ci si prepara come ogni anno a pranzi e cene in famiglia in cui condividere momenti preziosi. È dunque importante creare menù equilibrati e abbinati nella maniera giusta per apprezzare ancor di più questi giorni di festa che stanno per arrivare", conclude Sandro Bottega, imprenditore vitivinicolo veneto.

UN NUOVO ANNO PER CASA PALADIN

 

Nuove sfide e ambiziosi progetti per la famiglia veneta alla guida del gruppo, che negli anni ha superato i confini regionali

 

Dal 1962 Casa Paladin porta avanti la sua storia con passione e rispetto per la terra. “Fondiamo il nostro futuro su solide radici, quelle della nostra famiglia, del nostro territorio e della nostra cultura”. Con questa filosofia, il fondatore Valentino Paladin è riuscito a trasmettere ai figli, ora alla guida del gruppo, valori importanti come la passione, la lealtà e la dedizione al lavoro. In oltre sessant’anni di storia, Casa Paladin è cresciuta, superando i confini regionali, mettendo in gioco la propria visione familiare in altri territori dalla grande vocazione vitivinicola. Lo ha fatto distinguendosi sempre per una filosofia produttiva basata sulla valorizzazione sostenibile del territorio e la produzione di vini che ne esaltano le peculiarità colturali e culturali. Oggi Carlo e Roberto Paladinaffiancati dai figli Francesca, Martina e Valentino, perseguono la crescita e lo sviluppo del gruppo vinicolo di famiglia e presentano i progetti del 2026.

 

Castello Bonomi, lo scrigno della Franciacorta, presenterà a Vinitaly il Franciacorta Riserva Lucrezia Etichetta Bianca Extra Brut 2011. Frutto della migliore annata degli ultimi quindici anni, è una Riserva di pregio che per il millesimo 2011 conta un affinamento di oltre 120 mesi sui lieviti. Nata nel 1999 per volere dell’ingegner Bonomi che la dedica alla nipote Lucrezia, questa referenza nasce dalla volontà di creare una cuvée destinata a lunghi affinamenti. Le Riserve Lucrezia sono dei Franciacorta prodotti esclusivamente nelle grandi annate, quelle in cui la maturità delle uve raggiunge un equilibrio tale da assicurare persistenza e armonia perfetta. Nascono da vigneti longevi di oltre 30 anni e costituiscono una produzione di nicchia che eleva ai massimi vertici le scelte tipiche di Castello Bonomi e le caratteristiche del terroir del Monte Orfano. Queste Riserve affinano mediamente per circa dieci anni, con picchi di quindici anni o anche di più.

 

Altra novità sarà il lancio del Franciacorta CruPerdu Grande Annata 2019, la Cuvée che prende il nome da un vigneto perduto, ritrovato sulle pendici del Monte Orfano nel 1986, tra edere ed arbusti selvatici, da Luigi Bersini, Chef de Cave dell’azienda. L’annata 2019 entra a pieno titolo tra le grandi annate prodotte da Castello Bonomi, qui la scelta è stata quella di assecondarne le caratteristiche naturali, prolungando i tempi di affinamento e riducendo la quota di zucchero normalmente utilizzata per un Extra Brut distintivo.

 

Bosco del Merlo, l’azienda friulana del gruppo, in occasione di Vinitaly, presenterà in anteprima al pubblico il restyling di tutta la linea con una nuova immagine, fresca ma elegante. Protagonista in etichetta sarà il Merlo che prenderà vita per animare ogni singolo prodotto e raccontare una storia.

Il Merlo, ispirato nella forma alle raffinate illustrazioni ottocentesche di Grandville, diventa il testimone personificato delle origini dell’azienda. Infatti, grazie alle carte topografiche dell’epoca (1000 d.C. circa), la famiglia Paladin è riuscita a risalire all’antica conformazione della zona d’origine, situata ai piedi delle Dolomiti Friulane, nel cuore di Sequals, un tempo ricoperta da rigogliose foreste di roveri abitate dalla fauna locale. Da questa memoria del paesaggio nasce la nuova identità visiva di Bosco del Merlo, che con questa nuova etichetta, riafferma la propria missione: produrre vini d’eccellenza con un approccio responsabile, dove arte, natura e sostenibilità si fondono in un’unica visione, in un contesto sempre più distintivo di identità friulana.

 

Infine, il marchio Paladin, che da più di sessant’anni si distingue per la sua impronta territoriale come espressione autentica delle Venezie, interpreta al meglio i vitigni storici e internazionali che qui convivono, esaltandone i caratteri varietali. Continueranno anche quest’anno i festeggiamenti del cinquantesimo anniversario di Malbech Gli Aceri IGP Veneto di Paladin, vino fortemente voluto dal fondatore Valentino Paladin, che è stato uno dei primi Malbech in purezza d’Italia. Mentre Syrah, Salbanello e Pralis completeranno la linea “Paladin Icons”, massima espressione dell’anima della tenuta veneta del gruppo.

Non mancherà Agricanto, il liquore veneziano, protagonista della mixology, ma ideale anche consumato in purezza, magari in abbinamento alla pasticceria d’autore. Nato nel 1994 è un blend unico di vino Raboso, grappa fine, succo di ciliegia e mandorle. Dal gusto ricco, contemporaneo e sorprendente, si distingue per il suo profilo aromatico fatto di note di marasca, cannella, spezie e mandorla.

 

 

LEGÙ ACCOGLIE LA REGIONE LOMBARDIA tra SOSTENIBILITÀ, ARTIGIANALITÀ e BENESSERE

 8 aprile 2026 | Via Petrarca 6, Albizzate (VA) 

Dalle ore 11:45 alle 13:00 Albizzate (Varese), 8 aprile 2026 – La sede di LEGÙ ad Albizzate accoglierà la visita istituzionale dell’Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, incontro dedicato alla valorizzazione delle eccellenze artigianali e del territorio. Grazie alla sua lunga esperienza nella promozione dello sviluppo economico locale, Guidesi ha sempre posto grande attenzione ai bisogni delle imprese e alla crescita sostenibile dei territori. 

“Dialogare con le realtà locali è il modo migliore per sostenere lo sviluppo delle nostre imprese” – sottolinea l’Assessore. LEGÙ rappresenta un esempio concreto di come innovazione e attenzione ai bisogni reali possano tradursi in valore per il territorio. Nasce per promuovere un’alimentazione che coniuga salute, gusto e sostenibilità, riportando i legumi italiani al centro della tavola quotidiana come risorsa semplice e accessibile. All’origine di questo progetto si colloca il percorso personale e professionale della fondatrice, Monica Neri, che ha sviluppato l’idea grazie ai propri studi in campo alimentare, alla tradizione della nonna contadina e ad un’esigenza personale (diabete gestazione ).

L’appuntamento, dalle ore 11:45 alle ore 13:00, rappresenta un momento di confronto diretto tra le istituzioni e la realtà imprenditoriale che ha fatto della qualità e del legame con il territorio i pilastri della propria identità. La visita si inserisce nel percorso di riconoscimento dell’attestato di “Qualità artigiana” già conferito all’azienda, a testimonianza dell’impegno costante in questa direzione . Durante l’incontro, l’Assessore avrà l’opportunità di dialogare con Monica Neri, approfondendo la visione imprenditoriale dell’azienda e il suo sviluppo nel contesto economico regionale.

 Saranno presenti anche il presidente della Camera di Commercio di Varese, Mauro Vitiello, la dirigente Anna Deligios, il sindaco di Albizzate Mirko Vittorio Zorzo e la vicesindaca Eliana Chiara Brusa. Inoltre, in rappresentanza dell’Università degli Studi di Milano, parteciperà il professor Riccardo Guidetti, Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia, e la professoressa Valentina Giovenzana. A conclusione della visita è prevista una degustazione guidata di quattro piatti rappresentativi della filosofia LEGÙ: polpette, Pasta Ùnica, mini burger e cheesecake. Un percorso gastronomico pensato per raccontare, attraverso il gusto, l’impegno dell’azienda nella ricerca di soluzioni adatte a tutte le necessità alimentari e radicate nella tradizione italiana.

L’incontro si configura così come un’occasione significativa per valorizzare l’artigianalità contemporanea e il ruolo delle imprese locali nella promozione di innovazione, salute e qualità nel panorama agroalimentare lombardo. Informazioni generali: Mercoledì 8 aprile 2026 Via F. Petrarca, 6, Albizzate (Varese). 

giovedì 2 aprile 2026

FONZONE A VINITALY: IL COLPO DI CODA DELLA CODA DI VOLPE

 

Vinitaly 2026: l’Abruzzo del vino protagonista a Verona