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venerdì 3 aprile 2026

Vinitaly, Astoria festeggia i suoi primi 20anni in Africa

 

20 anni di business nel continente: dalla prima sponsorizzazione della nazionale di calcio del Togo all’export in 30 Stati.

Lunedì 13 aprile alle 13:00 – Fiera di Verona - Stand Astoria Wines, Pad4/G8

 

Astoria festeggia a Vinitaly i suoi primi vent’anni di presenza commerciale in Africa. Il primo contatto è arrivato nel 2006, nell’anno in cui Astoria sponsorizzò la nazionale di calcio del Togo ai mondiali in Germania.  Ma il primo acquisto ufficiale è arrivato dal Kenya, a cui si sono aggiunti altri 30 stati: Sudafrica, Costa d’Avorio e Ghana i Paesi di riferimento, ma presenza è diffusa in modo abbastanza omogeneo.

 

Astoria aprirà a Vinitaly la prima di un’edizione speciale da 10.000 bottiglie di Prosecco Superiore dedicate all’anniversario.

Il brindisi insieme agli importatori storici e a Miss Africa Italia Ngone Gueye, diventa un momento di riflessione sulle opportunità del continente per le aziende italiane, insieme al direttore della Rivista Africa, Marco Trovato.

Come sottolinea Paolo Polegato Presidente di Astoria: “ancora oggi la “marginalità mediatica” dell’Africa, di cui si parla solo in riferimento a guerre o immigrazione, impedisce di guardarla come uno sbocco interessante per il mercato del Prosecco e questo si traduce in pochi sforzi anche dal punto di vista istituzionale, mentre ci sarebbero ampi margini di crescita per il vino italiano.”

 

I legami tra il mondo del Prosecco e il continente africano saranno sottolineati anche dall’opera di “string art” che l’artista Bara Abdoul Rahim realizzerà nel corso della giornata allo stand Astoria.

 

 

 

 

No-Lo: l’esordio del nuovo Zerotondo in versione “light”

La proposta di Astoria per il mondo no-alcol è, già dal 2012, Zerotondo: non un vino dealcolato con processi chimici, ma un mosto di uve biologiche non fermentate. Consapevole però che oggi i consumatori sono sempre più attenti non solo al contenuto alcolico ma anche a quello calorico, Astoria ha rivisto il suo Zerotondo per farne una versione con il 30% in meno di zuccheri e il 43% in meno di calorie, mantenendo un intenso profumo fruttato di uva e mela verde, con note agrumate e di fiori bianchi.

 

 

 

 

 

PASQUA, L'ESPERTO BOTTEGA: "PROSECCO VA ABBINATO CON UOVA SODE RIPIENE E COLOMBA, NO A CARCIOFI E AGNELLO"

 


Anche quest'anno milioni di italiani trascorreranno la Pasqua assieme ai propri cari cucinando i cibi tipici della tradizione. 8 italiani su 10 rimarranno a festeggiare a casa in compagnia della famiglia (+9% rispetto al 2025, dati Coldiretti/Ixè). Sandro Bottega, noto imprenditore vitivinicolo veneto, suggerisce per l'occasione due menù completi, uno per Pasqua e uno per Pasquetta, abbinando dall'antipasto fino al dolce i vini più adatti. Domenica Sandro Bottega suggerisce di partire con la torta pasqualina, antipasto tipico della Liguria, preparato con bietole, boraggine, prescinsêua (oppure ricotta) e uova. Il vino che l'imprenditore consiglia di accompagnare è il Pinot Nero Rosè Spumante Brut. Si prosegue con un risotto con asparagi e parmigiano e Pinot grigio Venezia Doc, vino bianco fresco ed elegante. Uno dei piatti della tradizione per eccellenza, l'agnello al forno con patate, quest'anno si potrebbe degustare con un calice di Brunello di Montalcino Docg per apprezzare ancora di più il sapore della carne. Ed ecco comparire sulle tavole imbandite uova al cioccolato e colomba: le prime si possono accompagnare con del whiskey italiano, grappa di prosecco o vermouth rosso; un Moscato spumante, invece, per il dolce più noto della Pasqua. Il giorno successivo, il lunedì di Pasquetta, per chi non farà una grigliata, Sandro Bottega propone un menù differente. Partendo da un antipasto di uova sode ripiene con tonno, capperi e maionese da abbinare con Prosecco Doc Brut, spumante secco e raffinato. Come primo seleziona le lasagne al radicchio, noci e gorgonzola, accompagnabili con un bianco Doc come il Sauvignon Collio. Bottega propone poi un Rosso Venezia Doc da godersi con il secondo di carne: questa volta inserisce nel menù capretto arrosto con aromi. A completamento dei piatti di Pasquetta l'imprenditore veneto aggiunge la frittata di erbe spontanee (erbette di campo, cipollotti, prezzemolo) e un bicchiere di Prosecco Doc Extra Brut; per concludere poi con una fetta di pastiera napoletana, tra i dolci più apprezzati in tutta la penisola. In questo caso l'abbinamento con vino suggerito è per veri esperti e si tratta del Cartizze Prosecco Superiore Docg Dry, un prosecco di alta qualità.
"I menù di Pasqua e Pasquetta richiamano la tradizione e la primavera", afferma Bottega, il quale sottolinea anche alcuni abbinamenti assolutamente da evitare: "Per esempio i carciofi hanno caratteristiche organolettiche che li rendono difficilmente compatibili con qualsiasi tipo di vino. Meglio bere acqua in questo caso e riservare il vino agli altri piatti del menù pasquale. Con la colomba e dolci in genere, sono da evitare l'abbinamento con Prosecco Brut o spumanti Brut. È preferibile abbinarli con Prosecco Extra Dry o Dry (entrambi con residuo zuccherino più elevato rispetto al Brut). Oppure con spumanti dolci, come il Moscato. Infine con lo stracchino, fior di sale e formaggi freschi sono da evitare in abbinamento con i vini rossi. Con questi alimenti è consigliabile scegliere vini bianchi giovani (Pinot Grigio, Chardonnay) o Prosecco e altre bollicine metodo Charmat. Ci si prepara come ogni anno a pranzi e cene in famiglia in cui condividere momenti preziosi. È dunque importante creare menù equilibrati e abbinati nella maniera giusta per apprezzare ancor di più questi giorni di festa che stanno per arrivare", conclude Sandro Bottega, imprenditore vitivinicolo veneto.

UN NUOVO ANNO PER CASA PALADIN

 

Nuove sfide e ambiziosi progetti per la famiglia veneta alla guida del gruppo, che negli anni ha superato i confini regionali

 

Dal 1962 Casa Paladin porta avanti la sua storia con passione e rispetto per la terra. “Fondiamo il nostro futuro su solide radici, quelle della nostra famiglia, del nostro territorio e della nostra cultura”. Con questa filosofia, il fondatore Valentino Paladin è riuscito a trasmettere ai figli, ora alla guida del gruppo, valori importanti come la passione, la lealtà e la dedizione al lavoro. In oltre sessant’anni di storia, Casa Paladin è cresciuta, superando i confini regionali, mettendo in gioco la propria visione familiare in altri territori dalla grande vocazione vitivinicola. Lo ha fatto distinguendosi sempre per una filosofia produttiva basata sulla valorizzazione sostenibile del territorio e la produzione di vini che ne esaltano le peculiarità colturali e culturali. Oggi Carlo e Roberto Paladinaffiancati dai figli Francesca, Martina e Valentino, perseguono la crescita e lo sviluppo del gruppo vinicolo di famiglia e presentano i progetti del 2026.

 

Castello Bonomi, lo scrigno della Franciacorta, presenterà a Vinitaly il Franciacorta Riserva Lucrezia Etichetta Bianca Extra Brut 2011. Frutto della migliore annata degli ultimi quindici anni, è una Riserva di pregio che per il millesimo 2011 conta un affinamento di oltre 120 mesi sui lieviti. Nata nel 1999 per volere dell’ingegner Bonomi che la dedica alla nipote Lucrezia, questa referenza nasce dalla volontà di creare una cuvée destinata a lunghi affinamenti. Le Riserve Lucrezia sono dei Franciacorta prodotti esclusivamente nelle grandi annate, quelle in cui la maturità delle uve raggiunge un equilibrio tale da assicurare persistenza e armonia perfetta. Nascono da vigneti longevi di oltre 30 anni e costituiscono una produzione di nicchia che eleva ai massimi vertici le scelte tipiche di Castello Bonomi e le caratteristiche del terroir del Monte Orfano. Queste Riserve affinano mediamente per circa dieci anni, con picchi di quindici anni o anche di più.

 

Altra novità sarà il lancio del Franciacorta CruPerdu Grande Annata 2019, la Cuvée che prende il nome da un vigneto perduto, ritrovato sulle pendici del Monte Orfano nel 1986, tra edere ed arbusti selvatici, da Luigi Bersini, Chef de Cave dell’azienda. L’annata 2019 entra a pieno titolo tra le grandi annate prodotte da Castello Bonomi, qui la scelta è stata quella di assecondarne le caratteristiche naturali, prolungando i tempi di affinamento e riducendo la quota di zucchero normalmente utilizzata per un Extra Brut distintivo.

 

Bosco del Merlo, l’azienda friulana del gruppo, in occasione di Vinitaly, presenterà in anteprima al pubblico il restyling di tutta la linea con una nuova immagine, fresca ma elegante. Protagonista in etichetta sarà il Merlo che prenderà vita per animare ogni singolo prodotto e raccontare una storia.

Il Merlo, ispirato nella forma alle raffinate illustrazioni ottocentesche di Grandville, diventa il testimone personificato delle origini dell’azienda. Infatti, grazie alle carte topografiche dell’epoca (1000 d.C. circa), la famiglia Paladin è riuscita a risalire all’antica conformazione della zona d’origine, situata ai piedi delle Dolomiti Friulane, nel cuore di Sequals, un tempo ricoperta da rigogliose foreste di roveri abitate dalla fauna locale. Da questa memoria del paesaggio nasce la nuova identità visiva di Bosco del Merlo, che con questa nuova etichetta, riafferma la propria missione: produrre vini d’eccellenza con un approccio responsabile, dove arte, natura e sostenibilità si fondono in un’unica visione, in un contesto sempre più distintivo di identità friulana.

 

Infine, il marchio Paladin, che da più di sessant’anni si distingue per la sua impronta territoriale come espressione autentica delle Venezie, interpreta al meglio i vitigni storici e internazionali che qui convivono, esaltandone i caratteri varietali. Continueranno anche quest’anno i festeggiamenti del cinquantesimo anniversario di Malbech Gli Aceri IGP Veneto di Paladin, vino fortemente voluto dal fondatore Valentino Paladin, che è stato uno dei primi Malbech in purezza d’Italia. Mentre Syrah, Salbanello e Pralis completeranno la linea “Paladin Icons”, massima espressione dell’anima della tenuta veneta del gruppo.

Non mancherà Agricanto, il liquore veneziano, protagonista della mixology, ma ideale anche consumato in purezza, magari in abbinamento alla pasticceria d’autore. Nato nel 1994 è un blend unico di vino Raboso, grappa fine, succo di ciliegia e mandorle. Dal gusto ricco, contemporaneo e sorprendente, si distingue per il suo profilo aromatico fatto di note di marasca, cannella, spezie e mandorla.

 

 

LEGÙ ACCOGLIE LA REGIONE LOMBARDIA tra SOSTENIBILITÀ, ARTIGIANALITÀ e BENESSERE

 8 aprile 2026 | Via Petrarca 6, Albizzate (VA) 

Dalle ore 11:45 alle 13:00 Albizzate (Varese), 8 aprile 2026 – La sede di LEGÙ ad Albizzate accoglierà la visita istituzionale dell’Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, incontro dedicato alla valorizzazione delle eccellenze artigianali e del territorio. Grazie alla sua lunga esperienza nella promozione dello sviluppo economico locale, Guidesi ha sempre posto grande attenzione ai bisogni delle imprese e alla crescita sostenibile dei territori. 

“Dialogare con le realtà locali è il modo migliore per sostenere lo sviluppo delle nostre imprese” – sottolinea l’Assessore. LEGÙ rappresenta un esempio concreto di come innovazione e attenzione ai bisogni reali possano tradursi in valore per il territorio. Nasce per promuovere un’alimentazione che coniuga salute, gusto e sostenibilità, riportando i legumi italiani al centro della tavola quotidiana come risorsa semplice e accessibile. All’origine di questo progetto si colloca il percorso personale e professionale della fondatrice, Monica Neri, che ha sviluppato l’idea grazie ai propri studi in campo alimentare, alla tradizione della nonna contadina e ad un’esigenza personale (diabete gestazione ).

L’appuntamento, dalle ore 11:45 alle ore 13:00, rappresenta un momento di confronto diretto tra le istituzioni e la realtà imprenditoriale che ha fatto della qualità e del legame con il territorio i pilastri della propria identità. La visita si inserisce nel percorso di riconoscimento dell’attestato di “Qualità artigiana” già conferito all’azienda, a testimonianza dell’impegno costante in questa direzione . Durante l’incontro, l’Assessore avrà l’opportunità di dialogare con Monica Neri, approfondendo la visione imprenditoriale dell’azienda e il suo sviluppo nel contesto economico regionale.

 Saranno presenti anche il presidente della Camera di Commercio di Varese, Mauro Vitiello, la dirigente Anna Deligios, il sindaco di Albizzate Mirko Vittorio Zorzo e la vicesindaca Eliana Chiara Brusa. Inoltre, in rappresentanza dell’Università degli Studi di Milano, parteciperà il professor Riccardo Guidetti, Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia, e la professoressa Valentina Giovenzana. A conclusione della visita è prevista una degustazione guidata di quattro piatti rappresentativi della filosofia LEGÙ: polpette, Pasta Ùnica, mini burger e cheesecake. Un percorso gastronomico pensato per raccontare, attraverso il gusto, l’impegno dell’azienda nella ricerca di soluzioni adatte a tutte le necessità alimentari e radicate nella tradizione italiana.

L’incontro si configura così come un’occasione significativa per valorizzare l’artigianalità contemporanea e il ruolo delle imprese locali nella promozione di innovazione, salute e qualità nel panorama agroalimentare lombardo. Informazioni generali: Mercoledì 8 aprile 2026 Via F. Petrarca, 6, Albizzate (Varese). 

giovedì 2 aprile 2026

FONZONE A VINITALY: IL COLPO DI CODA DELLA CODA DI VOLPE

 

Vinitaly 2026: l’Abruzzo del vino protagonista a Verona

 

MILANO VETRINA DEL GUSTO: I WINE TASTING SIMPLY THE BEST 2026 E AGENXIA WINEDAY

 





Manca davvero poco alla Santa Pasqua e la metropoli meneghina è sempre in fermento, con tanti eventi del gusto davvero importanti: Borghi d’Europa, sempre attenta alla comunicazione dei vini di qualità ha partecipato a due appuntamenti enologici notevoli lunedì 30 Marzo u.s. .

Il primo momento è stato il Walk Around Tasting Simply the Best, con 65 Cantine presenti e 229 etichette da gustare, le più premiate secondo le Guide enologiche nazionali.

La degustazione, come sempre voluta e promossa da Civiltà del Bere e rivolta a stampa, operatori ed enonauti, ha riunito davvero il top enologico del Belpaese: infatti gli espositori sono state tutte Cantine che hanno ricevuto il massimo punteggio per uno o più vini nelle principali Guide enologiche 2026 o all’ultima edizione di WOW! The Italian Wine Competition, sempre a cura di Civltà del Bere.

Qui Borghi d’Europa ha particolarmente apprezzato i seguenti vini:

-       Franciacorta Nature Docg 2021 e Franciacorta Riserva Pas Dosè Docg 2015 Casa delle Colonne di Freccianera,

-       1673 Riserva Trentodoc Extrabrut 2018 e Trentodoc Riserva Brut 2015 Aquila Reale di Cesarini Sforza,

-       Il Pinot Grigio Friuli Colli Orientali Doc 2024, Sauvignon Friuli Colli Orientali Doc 2024 di Livio Fellug,

-       Ronco delle Cime Collio Friulano Doc 2024 e Tallis Collio Pinot Bianco Doc 2024 di Venica & Venica,

-       Monti Lessini Durello Riserva Pas Dosè Doc 2018, Amarone della Valpolicella Docg 2021 e Calinverno Veronese Rosso Igt 2021 di Montezovo,

-       Monteverro Toscana Rosso Igt 2022 e Tinata Toscana Rosso Igt 2022 di Monteverro,

-       Torre Rosazza – Masiero Friuli Colli Orientali Friulano Riserva Doc 2022 e Costa Arènte- Amarone della Valpolicella Valpantena Docg 2019 de le Tenute del Leone Alato,

-       Vigna Monte Ceriani Soave Monte di Colognola Doc 2022, Amarone della Valpolicella Docg 2020 e Campo dei Gigli Amarone della Valpolicella Docg 2020 di Tenuta Sant’Antonio

Il secondo evento degustazione, volto a promuovere la cultura del vino ai professionisti della ristorazione, ospitalità e Horeca è stato l’Agenxia Wineday 2026, svoltosi nel gate 7 del mitico stadio di San Siro, appuntamento voluto e promosso da Agenxia, rappresentanza e distribuzione di vini, in collaborazione con Caterline e DemetraFood.

In questo Wine Tasting Borghi d’Europa ha trovato veramente notevoli:

-       Alta Langa Extrabrut Docg 2021, Marcarini Barbaresco Docg  2021 e Pressenda Barolo Docg 2020 di Marziano Abbona,

-       Nature Edizione 2021 Franciacorta Extrabrut Docg 2021 e Bagnadore Franciacorta Riserva Pas Dosè Docg 2016 di Barone Pizzini,

-       Leonia Spumante Metodo Classico Pomino Bianco Doc 2022 ed Eternelle Spumante Metodo Classico Pomino Bianco Doc 2014 di Frescobaldi,

-       Unique Spumante Metodo Classico Lambrusco Rosè Brut Reggiano Doc 2022 e Phermento Col Fondo Lambrusco di Sorbara Doc 2024 di Medici Ermete,

-       Riesling Garda Doc 2024, Ottocento Bianco San Martino della Battaglia Doc 2024, Rivale 90+10 Lugana Doc 2024, Nero per Sempre Rosso Garda Doc 2019 di Pratello,

-       Le Mattine Falanghina Irpinia Doc 2023, Oikos Greco di Tufo Riserva Doc 2023, Sequoia Fiano Avellino Riserva Docg 2023, Mattodà Rosso Campi Taurasini Irpinia Doc 2021 e Legare Taurasi Riserva Docg 2020 di Fonzone,

-       Monrose Rosato Alpi Retiche Igt 2024, Marena Sassella Valtellina Superiore Docg 2022, Vigna Sassina Grumello Valtellina Superiore Docg 2020, La Cruus Inferno Valtellina Superiore Docg 2022 e Albareda Sforzato di Valtellina Docg 2022 di Mamete Prevostini

Tutti assaggi di qualità quelli fatti nei due eventi degustazione a Milano, che confermano quanto la cultura del vino viene veicolata in maniera efficace, sia da Civiltà del Bere che da Agenxia.

Evviva!

Lombardia a Vinitaly 2026 La Lombardia punta su vino, cucina ed enoturismo per raccontare una regione sempre più attrattiva

 



Il 2025 si chiude con un export record a 331 milioni di euro e oltre il 90% della produzione a Denominazione di Qualità

 


 

Milano, 2 aprile 2026 – Non solo vino, ma anche territori, cucina, accoglienza e turismo. È con questa visione che la Lombardia si prepara a tornare protagonista a Vinitaly 2026, il Salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, portando un Padiglione che amplia lo sguardo oltre il prodotto per raccontare un sistema sempre più integrato e competitivo.

Una strategia che si inserisce in un momento particolarmente favorevole per la regione, anche grazie all’onda lunga delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, che hanno rafforzato la visibilità internazionale della Lombardia e dato un impulso significativo al turismo territoriale.

In questo contesto il vino si conferma uno dei principali ambasciatori del territorio, capace di connettere prodotti di qualità, paesaggio, cultura e attrattività. Un ruolo ulteriormente rafforzato dalla celebrazione della Cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, che valorizza la tradizione gastronomica come elemento identitario e leva strategica di promozione.

 

“Vinitaly è per la Lombardia una vetrina strategica – ha dichiarato il presidente della Regione Attilio Fontana – perché ci consente di presentare al mondo non solo l’eccellenza dei nostri vini, ma anche la qualità complessiva dei territori che li producono. La visibilità generata dalle Olimpiadi ha portato nuovi visitatori e nuove opportunità. Ora dobbiamo consolidare questa spinta e trasformarla in sviluppo duraturo per le imprese e per l’intera filiera del Made in Lombardy”.

 

EXPORT RECORD E QUALITÀ AL TOP

Il comparto vitivinicolo lombardo si presenta a Vinitaly con indicatori in crescita e una struttura produttiva sempre più solida. Nel 2025 l’export ha, infatti, raggiunto il record storico di 331,5 milioni di euro, in crescita del 7,1% sul 2024 e in controtendenza rispetto al calo registrato a livello nazionale (-3,7%) e in tutte le principali regioni esportatrici.

Non solo. La vendemmia 2025, che si è chiusa con una produzione di oltre 143 milioni di bottiglie potenziali, in crescita del 16,3% rispetto al 2024, ha visto ulteriormente rafforzarsi la vocazione alla qualità della produzione regionale.

 

“Il comparto vitivinicolo lombardo dimostra una forza e una capacità di crescita tutt’altro che scontate. Il record dell’export a oltre 331 milioni di euro, in controtendenza rispetto ad altre realtà è il risultato di un lavoro strutturato sulla qualità, sull’organizzazione della filiera e sulla capacità di sfidare i mercati internazionali. – ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi – E la qualità, in Lombardia, non è uno slogan: è un dato concreto. Oltre il 90,5% delle bottiglie prodotte rientra nelle Denominazioni, a fronte di una media nazionale che si ferma al 74%. Da qui dobbiamo continuare a muoverci: non inseguire modelli che non ci appartengono, ma rafforzare ciò che già ci distingue. Il vino oggi è esperienza, turismo, cultura. Se continuiamo su questa linea di qualità, posizionamento e visione integrata con il sistema di accoglienza, i risultati che oggi registriamo non resteranno un traguardo, ma diventeranno la base per una crescita ancora più solida”.

 

Sul fronte degli investimenti, la misura OCM sta sostenendo l’innovazione e la competitività del comparto, perché il vino lombardo continui a rafforzare la propria presenza sui mercati. Nella campagna 2025-2026 lo ha fatto con un sostegno pari a 3,7 milioni di euro, che ha attivato oltre 9,3 milioni di euro di investimenti complessivi.

 

IMPRESE SOLIDE E OCCUPAZIONE IN CRESCITA

A trainare questa dinamica positiva è anche l’enoturismo, che nel triennio 2022–2024 ha registrato una crescita media annua del 16% dei visitatori, posizionando la Lombardia tra le aree più dinamiche del panorama italiano.

 

“I numeri confermano la solidità e il potenziale di crescita del comparto vitivinicolo lombardo. – ha dichiarato il presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio – L’aumento dell’export, la crescita dell’occupazione, con gli addetti in aumento dell’8,2% negli ultimi dieci anni, ma anche il dinamismo dell’enoturismo dimostrano come il vino sia oggi una leva economica strategica per il territorio. La sfida è continuare a investire in qualità, innovazione e promozione, rafforzando il posizionamento della Lombardia sui mercati internazionali, sostenendo le quasi 3 mila imprese vitivinicole lombarde che oggi garantiscono lavoro stabile a circa 6.500 addetti, a cui si aggiungono migliaia di lavoratori stagionali”.

 

Il Padiglione Lombardia, situato al primo piano del Palaexpo, ospiterà produttori, consorzi, associazioni e istituzioni negli spazi espositivi finanziati e realizzati nell’ambito dell’Accordo di Programma tra Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia.

Negli oltre 3.000 metri quadrati saranno presenti più di 150 realtà, con oltre mille etichette in degustazione, a rappresentare la ricchezza e la varietà del patrimonio vitivinicolo regionale.

 

“La Lombardia possiede oggi tutte le condizioni per consolidarsi come una delle principali destinazioni enogastronomiche a livello internazionale. Il vino, insieme alla ricchezza della tradizione culinaria e alla qualità dell’accoglienza, rappresenta un potente strumento narrativo capace di trasformare la visibilità globale in un’attrattività concreta, duratura e diffusa. – ha osservato l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda Debora Massari – È attraverso questa integrazione tra identità, esperienza e territorio che possiamo generare valore stabile, rafforzando il posizionamento della regione nei circuiti turistici di eccellenza”.

 

A chiudere il quadro è il valore culturale della filiera enogastronomica. “Il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO rafforza un messaggio fondamentale: la nostra tradizione non è soltanto eccellenza produttiva, ma un patrimonio identitario fatto di gesti, conoscenze e relazioni che si tramandano nel tempo. – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Francesca Caruso – In Lombardia questo patrimonio si esprime in modo particolarmente ricco, intrecciando territori e comunità”.

 

Nel ricco palinsesto di eventi proposti al Padiglione Lombardia, spicca il momento celebrativo dedicato alle eccellenze lombarde in programma lunedì 13 aprile, con la partecipazione del maestro pasticcere Iginio Massari, di Bruna Gritti, che con il marito Vittorio Cerea ha creato il mito di “Da Vittorio”, e di Maurizio Zanella, fondatore di Ca’ del Bosco.

 

 

La partecipazione lombarda a Vinitaly nasce dalla collaborazione tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Consorzi di tutela. È grazie a questa sinergia che il patrimonio vitivinicolo unico che la nostra regione è in grado di esprimere – sia in termini di qualità sia in termini di varietà – verrà proposto a buyer, operatori e giornalisti nel corso della 58^ edizione di Vinitaly.

 

I consorzi di Tutela: Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Ente Vini Bresciani, Consorzio Franciacorta, Consorzio Tutela Moscato di Scanzo, Consorzio Volontario Vino DOC San Colombano, Consorzio Montenetto, Consorzio Vini IGT Terre Lariane, Consorzio Vini Mantovani, Consorzio Tutela Lugana DOC, Consorzio Tutela Valcalepio, Consorzio Tutela Vini di Valtellina, Consorzio Valtènesi Riviera del Garda Classico, Produttori San Martino della Battaglia DOC, Consorzio Botticino DOC, Consorzio Tutela IGT Valcamonica.