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venerdì 6 agosto 2021

Antico Comune di Susans

 

 


 

Quando si concretizzerà sarà la quarta mappa di comunità promossa dall’Ecomuseo delle Acque, è dedicata all’Antico Comune di Susans, ha preso avvio nella primavera del 2019 (le interruzioni, ripetute, a causa del Covid hanno solo rallentato un processo condiviso e partecipato), ha il sostegno del Comune di Majano, vi hanno aderito la Parrocchia di Comerzo, Farla, Majano, San Tomaso e Susans, i Comitati di Frazione di Comerzo-Tiveriacco-Ponte Ledra, Susans e San Tomaso, gli Amici dell’Hospitale, la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Majano.

Nella ventina di incontri avvenuti in sedi diverse, a testimonianza di una volontà di coinvolgere l’intero territorio, è stato definito il piano di lavoro ovvero i tempi e le modalità con cui il processo partecipativo avrebbe avuto luogo e si sono svolte le verifiche e le discussioni relative all’avanzamento del progetto. Sono state effettuate interviste; è stato redatto e distribuito alle famiglie un questionario; sono stati recuperati documenti e fotografie da archivi pubblici e privati, effettuati sopralluoghi, localizzati e catalogati i beni storici e naturalistici presenti nelle varie frazioni, individuati gli elementi di quella “cultura vivente” che gli ecomusei si ripromettono di far emergere e rivalutare.

Ora siamo all’“ultimo miglio”: si tratta di giungere a una sintesi, decidendo quali beni del patrimonio materiale e immateriale andranno inseriti nella mappa, ovviamente rappresentativi della comunità coinvolta nel processo. Però non ci si limiterà all’elaborato cartaceo, ed è questa la vera sfida: il gruppo di lavoro promuoverà eventi e iniziative finalizzati a valorizzare il proprio paese. Un primo progetto in cantiere, letteralmente, vedrà il coinvolgimento della popolazione e riguarderà il ripristino di un vecchio muro in pietra che delimita un sentiero di collegamento tra i due principali borghi di Susans: Borc de Vile e Borc de Glesie.

 

«Con il passare degli anni, sentivamo che molte delle cose che ci avevano lasciato e insegnato rischiavano di restare sì nella memoria, su qualche libro o in qualche luogo recuperato e attivo, in momenti commemorativi e di festa, ma come frammenti della nostra storia, più che un’eredità comune: un patrimonio a portata di mano per costruire il futuro. Con la mappa ci siamo ripromessi così di approfondire e trovare un modo per poter trasmettere, almeno in parte, quel calore e quella sensazione di vicinanza che hanno suscitato sempre in noi i luoghi della memoria, le tante vicissitudini ascoltate dai nonni e dalle persone significative che ci hanno accompagnato nel corso della vita. Fin da bambini siamo stati affascinati dai loro racconti, dalle storie dei nostri luoghi e di quei sassi antichi che calpestavamo. Sassi forse lì da sempre, da molto prima di noi e con la loro storia». (I partecipanti alla Mappa dell’Antico Comune di Susans, a cura di Barbara Plos)

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