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martedì 12 marzo 2019

VINI NEI SUPERMERCATI: RIPRENDE LA CRESCITA NEI PRIMI MESI DEL 2019

Positivi i dati del primo bimestre 2019 dopo la flessione del 2018 – L’anticipazione della ricerca IRI in esclusiva per Vinitaly: nel 2018 bene spumanti e bio, tengono i vini doc, calano Igt, Generici e Brik – Tra i vini più venduti crescono Montepulciano d’Abruzzo, Muller Thurgau, Gutturnio e Primitivo - Exploit del Lugana tra gli emergenti


(Verona, 12 marzo 2019) – Il mercato del vino italiano nella Grande distribuzione ha registrato una flessione nel 2018, ma si prevede una ripresa nel 2019. I dati relativi alle vendite nei mesi di Gennaio e Febbraio 2019, infatti, vedono i vini a denominazione d’origine aumentare del 5,3% (bottiglia da 0,75), mentre il totale del vino confezionato cresce dell’1,7%  (a volume). Lo riferisce l’anticipazione della ricerca effettuata dall’istituto di ricerca IRI in esclusiva per Vinitaly 2019 (Verona, dal 7 al 10 aprile).

Nella Grande distribuzione si sono venduti nel 2018 più di 619 milioni di litri di vino italiano per un valore di 1 miliardo e 902 milioni di euro. Tra i vini più venduti ai primi posti della classifica nazionale si trovano Lambrusco e Chianti, con buone performance di Montepulciano d’Abruzzo, Muller Thurgau, Gutturnio e Primitivo. Nella speciale classifica dei vini “emergenti”, cioè a maggior tasso di crescita, va sottolineato l’exploit del Lugana, un bianco doc prodotto soprattutto nelle provincie di Brescia e Verona, che conquista il primo posto con un aumento a volume del 22,1% nel 2018 (e a valore del 24,2%). Crescono in modo rilevante Passerina e Ribolla ed entrano tra i top 15 Grignolino, Cerasuolo, Refosco e Aglianico (vedi tabelle allegate).

Aumentano le vendite degli spumanti che crescono del 2,1% a volume, mentre i vini Doc e Docg chiudono a - 0,7%, con un prezzo medio di 4,74 euro al litro. I vini Igt perdono il 2,4% ed i vini generici l’8,9% (a volume, bottiglia 0,75).Il dato complessivo del vino confezionato (che comprende il brik, il bag in box e altro) vede una flessione del 4,4% a volume, ma un aumento a valore del 2,9%. Aumentano sensibilmente vini e spumanti biologici, rispettivamente del 18% e dell’11,8%, ma le vendite nei supermercati sono ancora limitate a circa 5 milioni di litri l’anno. Per quanto riguarda i formati, cala ancora il brik col - 5,6%, mentre continua a crescere il bag in box col +10,3% (a volume).


Oltre agli effetti della scarsa vendemmia del 2017 che hanno fatto lievitare i prezzi del vino
nel canale di vendita della Gdo, IRI ha individuato una concausa nel processo di aumento del valore del vino, in corso da anni, che porta ad un aumento dei prezzi ed ad una diminuzione delle promozioni.

“Da anni cantine e catene distributive portano avanti la scommessa sul valore – spiega Virgilio Romano, Business Insight Director di IRI – per dare la giusta rilevanza alla grande offerta di uve presenti in Italia. E questo significa lavorare sulla qualità, sui disciplinari delle denominazioni d’origine, ridurre le promozioni e definire i prezzi più appropriati”.

La ricerca completa dell’IRI verrà presentata a Vinitaly lunedì 8 aprile nel corso della tradizionale tavola rotonda organizzata da Veronafiere, con la partecipazione di cantine e catene distributive.

“L’analisi dei dati che ogni anno proponiamo attraverso la collaborazione con IRI, rivolta a sondare il mercato del vino nello specifico segmento della grande distribuzione organizzata, è uno degli strumenti di lettura delle tendenze in atto che offriamo agli operatori del settore e ai nostri espositori in particolare”, sottolinea Gianni Bruno, Exhibition Manager Wine&Food di Veronafiere.

 

IL PROFUMO E LA SUA STORIA: PROTAGONISTA AL MUSEO DI PALAZZO MOCENIGO A VENEZIA




Nelle splendide sale del Museo di Palazzo Mocenigo Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo, la Fondazione Musei Civici di Venezia presenta due mostre dedicate al profumo:
"Leonardo da Vinci il profumiere" (3 maggio - 20 settembre 2019) e  "Carnet de voyage. Il profumo illustrato" (9 maggio - 13 ottobre 2019).

Museo di Palazzo Mocenigo, Venezia_foto A.Marin

"Leonardo da Vinci il profumiere"
03 Maggio - 20 Settembre 2019

Progetto di Cosmetica Italia - Associazione nazionale imprese cosmetiche e Accademia del Profumo 
In collaborazione con Cosmoprof Worldwide Bologna

Un evento per celebrare le scoperte di Leonardo in campo cosmetico, dagli originali metodi di infusione per ricavare fragranze alle ricette per colorare i capelli. Un racconto sul ruolo della bellezza e della cura di sé nelle corti rinascimentali.
Un aspetto inedito di Leonardo da Vinci sarà raccontato nella mostra realizzata per il cinquecentenario della sua morte: la figura di cosmetologo e profumiere che si dedica alla creazione di fragranze e cosmetici. Ricostruire la vivace rete di scambi tra le principali corti rinascimentali permette di condividere esperimenti e ricette cosmetiche tra Leonardo e le più importanti figure femminili del tempo.
In mostra saranno inoltre messe in rilievo le pionieristiche ricette di unguenti depilatori, creme alla bava di lumaca e tinture per capelli. Anche le pettinature furono influenzate da Leonardo: i “nodi vinciani” si ritrovano in molti dipinti nei quali le acconciature sono arricchite da gioielli, reti e tessuti profumati. A Milano, alla corte di Ludovico il Moro, Leonardo organizzò feste, disegnò abiti e costumi; inventò tessuti, gioielli e profumi. In mostra verrà sottolineato il legame tra Milano e Venezia: due luoghi dove era molto diffuso l’uso di profumarsi ed era consuetudine che i barbieri vendessero cosmetici e profumi.
Qualcuno, al servizio della corte, si identificava Con la carica di “magistro da profumi” e procurava alle dame boccette di miscele per biondeggiare le chiome, una moda molto diffusa a Venezia. Il progetto, ideato dalla studiosa Maria Pirulli, è realizzato da Cosmetica Italia - Associazione nazionale imprese cosmetiche e Accademia del Profumo, in collaborazione con Cosmoprof Worldwide Bologna.


"Carnet de voyage. Il profumo illustrato"
09 Maggio - 13 Ottobre 2019

MAVIVE e The Merchant of Venice
La mostra rientra nell'ambito del programma MUVE Contemporaneo

Un viandante che contempla l’orizzonte infinito, l’invisibile che fugge allo sguardo: ecco il nostro “mercante di Venezia”, viaggiatore indomito pronto a sfidare i pericoli e la sorte per arrivare alle materie prime più pregiate e rare. Carnet de voyage è un viaggio olfattivo illustrato che permette al visitatore di scoprire l’origine del profumo in una dimensione sospesa tra fantasia e realtà. I disegni di Guido Fuga, grande amico e collaboratore di Hugo Pratt, i racconti profumati di Joan Giacomin e un allestimento interattivo e multisensoriale tra spezie e misteriose materie prime, permettono di viaggiare con il naso all’insù, immersi in un tempo indefinito dove ogni tappa corrisponde a un sogno olfattivo di scoperte, amori, inganni, sfide, leggende, superstizioni in cui il protagonista assoluto è quell’invisibile per il quale nei secoli i mercanti veneziani hanno solcato i mari verso le mete più lontane: il Profumo.
Ed ecco che la tradizione profumiera veneziana racchiusa nelle fragranze The Merchant of Venice, unendosi al carattere fiabesco dell’immaginario viaggio del protagonista, offre un’interpretazione  contemporanea di una storia veneziana millenaria di cui l’incanto e la magia possono ancora farci sognare.

Esperienze, territorio, storie: Vito Spalluto a L’Andana



“Anche in un mondo competitivo come quello del luxury, dominato dalla rincorsa all’eccellenza, a fare veramente la differenza tra una proposta e l’altra è ciò che ci si porta a casa al termine della vacanza o del weekend: l’emozione, la sensazione. E qui, a L’Andana, il “quotidiano” diventa eccezionale, e può trasformarsi in un ricordo indelebile e prezioso”. È la filosofia di vita e professionale di Vito Spalluto, il nuovo general manager del Resort immerso nelle colline della Maremma: privilegiare l’esperienza, purché reale, ossia legata al contesto, pura espressione di un territorio.

Classe 1978, Spalluto è originario di Catania, e ha alle spalle più di 20 anni di esperienza nel settore alberghiero, dapprima nell’hotellerie più tradizionale, e successivamente nel settore leasure e luxury. In particolare, è stato general manager del Demidoff Country Resort di Firenze fino al 2013, poi business development director in charge of operations presso il pluripremiato resort di Borgo Egnazia, in Puglia. Specializzato in hotel revenue management e marketing dell’ospitalità alla Cornell University, è poi tornato in Sicilia, al Verdura Resort di Sciacca, in veste di resort manager, prima di approdare finalmente a L’Andana.

Porta in “dote” una visione incentrata sul concetto di lusso esperienziale, legata all’entertainment, allo sport, alla gastronomia e naturalmente al territorio.

A partire dai dintorni, da quei 500 ettari di verde, parchi, vigneti che rappresentano l’anima del progetto L’Andana. Il nuovo corso del resort è sintetizzabile in un concetto: aprire le porte e uscire all’aria aperta, entrare fisicamente in contatto con le sensazioni che offre la natura, il vento che agita le fronde, i filari delle viti, i profumi e i prodotti della terra. Riappropriarsi del proprio tempo, assaporare con lentezza le stagioni e i loro doni in un luogo come le colline maremmane, paesaggio naturale e paesaggio culturale al tempo stesso.

Sarà quindi in un contesto open air che prenderanno vita le varie attività, massaggi, yoga, tai chi, bootcamp, fitness con personal trainer intorno alla villa, nel parco, tra le vigne, in aperta campagna, ascoltando i suoni della natura, sostituendo i macchinari delle palestre con alberi, pietre ed elementi del paesaggio. Percorsi benessere che affiancheranno i trattamenti della Spa Espa. Quanto ai sapori, i profumi, i prodotti locali avranno un ruolo centrale nella scoperta del territorio, con degustazioni e visite nelle cantine e nei vigneti: esperienze che affiancheranno le proposte della Trattoria Bartolini, che già ora si serve dei prodotti della tenuta, olio, vino, erbe.

In una regione fortemente turistica come la Toscana, la Maremma rappresenta un’eccezione: è ancora parzialmente lontana dalle rotte più battute. “È rimasta una terra genuina e naturale, dove si può sperimentare un tipo di ospitalità a forte connotazione locale, “colorata” dalle esperienze che offre il territorio. Valorizzando innanzitutto l’esistente” racconta il general manager. Ad esempio si promuoverà la mountain bike sfruttando dalla fitta rete di sentieri che si dipanano intorno, attivando sinergie con le realtà locali legate alla bike. O ancora, si punterà al pubblico degli appassionati di golf, sport open air per eccellenza. La Maremma è uno dei luoghi, in Italia, dove si concentrano i più esclusivi campi da golf: con loro verranno organizzate attività, promozioni ed iniziative partendo dal campo pratica de L’Andana, un green da 30mila mq appositamente strutturato per permettere agli ospiti di migliorare la propria tecnica di gioco, anche grazie a un istruttore. Non mancheranno i percorsi di scoperta del territorio che vedono protagonisti i butteri, i cowboy maremmani.

Tutto ciò contribuisce a trasformare un soggiorno in un bagaglio di esperienze e ricordi: in poche parole, a vivere con intensità il tempo di una “fuga” dal caos quotidiano della routine, dallo stress e dai ritmi forsennati della città, immergendosi nella bellezza.

11 marzo: presentata la prima Guida della collana TavoleDoc



Primo volume della collana dedicata ai ristoranti di qualità su base regionale
Iniziativa temporale con una formula menu a prezzo fisso
per promuovere i valori della qualità a tavola senza compromessi


Il panorama delle guide enogastronomiche regionali di qualità si arricchisce da oggi di un nuovo, prezioso tassello. TavoleDoc Liguria è il primo volume della collana-novità che seleziona e promuove la migliore cucina regionale con una formula menu democratica e accessibile anche a un pubblico giovane.

L’idea di TavoleDoc Liguria:


Mediavalue Edizioni con il CEO Mario Cucci e un gruppo di 32 ristoratori liguri guidati dallo chef Claudio Pasquarelli del ristorante Claudio di Bergeggi (Savona) hanno dato vita al progetto editoriale pensato per valorizzare la Liguria a tavola, da Ponente a Levante, con tutte le sue anime.
Le 168 pagine della Guida raccontano di cucina, sala, sommellerie e gestione di insegne di livello, sospese tra tradizione e creatività, mare ed entroterra. Ingredienti eccellenti, tecniche sopraffine, ambiente e accoglienza a tutto tondo.
L’iniziativa promette di portare vantaggi sia ai locali aderenti sia agli ospiti. Infatti, nei periodi compresi tra il15 marzo e il 15 aprile e dal 1 al 31 ottobre 2019 i ristoratori membri proporranno un menu TavoleDoc con tre prezzi fissi a scelta da ciascun socio: 35, 50 e 70 euro a persona. A pranzo e a cena, previa prenotazione, gli ospiti potranno degustare menu completi (antipasto, primo, secondo e dolce) comprensivi di vino, bevande e caffè. Obiettivo di questa bella sfida vuole essere quello di avvicinare il pubblico nella sua accezione più ampia all’esperienza della ristorazione di qualità, capace di dispensare emozioni e ricordi unici, ma anche di farsi volano per la crescita socio-economica del territorio.
La scelta della regione Liguria come prima tappa di questo viaggio del gusto tutto italiano intende puntare i riflettori su un territorio generoso di cultura, materia prima e capacità imprenditoriale che risulta ancora troppo poco apprezzato e incoraggiato.

La Guida:

 “L’anima e il gusto della Liguria” sintetizza, già dalla copertina, lo spirito della Guida TavoleDoc Liguria: un mosaico di 32 ristoranti-icona sparsi nelle quattro province della regione, dall’entroterra alla costa.
Quattro pagine raccontano ciascuna realtà: la prima con una scheda descrittiva, le informazioni di servizio e una foto dell’ambiente, affiancata a un ritratto a tutta pagina dei protagonisti (chef, patron). La doppia pagina che segue è interamente consacrata alla proposta enogastronomica del ristorante, con testo e foto di una ricetta simbolo, accompagnata dal consiglio sul vino ideale in abbinamento, preferibilmente della zona, completo di etichetta e scheda tecnica. L’immagine del piatto a colori fa bella mostra di sé in ultima pagina.
TavoleDoc Liguria esordisce con una prima tiratura di 15.000 copie, distribuite in omaggio presso tutti i ristoranti aderenti all’iniziativa e numerosi hotel liguri in collaborazione con Regione Liguria. Il volume sarà inoltre in vendita online attraverso il sito tavoledoc.it e i canali di vendita di libri online.
Grazie al successo riscosso fin da subito dall’iniziativa, TavoleDoc nasce come collana di guide regionali alla ristorazione di qualità. Dopo la pubblicazione della prima uscita, l’editore Mediavalue ha già posto le fondamenta per il secondo volume, TavoleDoc Sicilia, la cui uscita è programmata per la fine di ottobre 2019.         

I protagonisti:

Mediavalue, agenzia di comunicazione e casa editrice specializzata nel mondo food&beverage, è l’editore di TavoleDoc Liguria che ha dato il via a questa iniziativa ricercando e vagliando le adesioni dei ristoranti in tutto il territorio ligure.
Mario Cucci, CEO di Mediavalue, racconta: “Abbiamo accettato la sfida di editare una guida che possa coprire una mancanza nell’editoria italiana, ovvero che vanti una presenza territoriale regionale e lanci un’iniziativa promozionale utile per i ristoratori e per gli avventori”.

Il giornalista e critico enogastronomico Elio Ghisalberti firma la direzione editoriale del volume, l’intervista di apertura allo chef Claudio Pasquarelli, co-ideatore del progetto, e l’editoriale Liguria da scoprire. “Normalmente l’inserimento nelle guide gastronomiche è una forma di immagine e prestigio, che nel tempo si auspica si possa tramutare in un aumento del numero dei coperti e delle presenze. Attraverso l’iniziativa e la guida regionale TavoleDoc il riscontro è immediato e tracciabile, dato che i clienti devono prenotare specificando l’adesione all’iniziativa”.

Il giornalista e scrittore ligure Roberto Perrone, promotore e presentatore dell’iniziativa, ricorda come l’immagine della ristorazione ligure sia troppo spesso maltrattata dalle guide blasonate e lasciata nel dimenticatoio.

Sergio Circella, patron del ristorante La Brinca, racconta: “La cucina ligure negli ultimi anni sta facendo dei passi da gigante e questa iniziativa è fondamentale per fare finalmente rete tra i ristoratori”. Il figlio Simone: “Ho recuperato la tradizionale ricetta del pesto di mia nonna realizzato al mortaio e oggi la propongo al ristorante, abbinandola a piatti gourmet: una veste moderna a un pezzo della nostra storia”.
Cinzia Mattioli e Paolo Alberelli del ristorante Doc, nucleo fondativo di TavoleDoc, dichiarano: “Finalmente una prima iniziativa che riguarda un pubblico oltre regione, nazionale”.
Ivano Ricchebono del ristorante The Cook afferma: “Sono spesso sotto i riflettori della tv, ma finalmente questa iniziativa mette in luce tutta la ristorazione della regione e non i singoli chef”.

TavoleDoc Liguria si fregia della collaborazione di cinque aziende sponsor a cui va il ringraziamento per aver creduto nella forza di questo progetto: Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, RO.S., Santagata 1907, Timossi, Vranken-Pommery Italia.

I ristoranti che partecipano all’iniziativa divisi per prezzo e province

35 € a persona

PROVINCIA DI GENOVA
Raieu

PROVINCIA DI SAVONA
Da Gin

PROVINCIA DI IMPERIA
Il Gallo della Checca

50 € a persona

PROVINCIA DI GENOVA
Da ö Vittorio
Il Marin Ristoro del Porto Antico
La Brinca
Roma
U Giancu

PROVINCIA DI LA SPEZIA
L’Agave
L’Osteria della Corte

PROVINCIA DI SAVONA
Ai Torchi
Boma Ristorante Caffè
Controcorrente
DOC
Quintilio
Scola
Viola

PROVINCIA DI IMPERIA
Come A Casa
Paolo & Barbara
San Giorgio        

70 € a persona

PROVINCIA DI GENOVA
Caffè Restaurant Excelsior
Impronta d’acqua
Ippogrifo
Manuelina
Teresa dal 1968
The Cook al Cavo

PROVINCIA DI SAVONA
A Spurcacciun-a
Claudio
Nove
Il Rosmarino (Hotel La Meridiana Relais
& Chateaux)

PROVINCIA DI IMPERIA
Il Giardino del Gusto
La Conchiglia

TavoleDoc Liguria 2019
Uscita: 15 marzo 2019
Edizioni: Mediavalue
Editore: Mario Cucci
Direttore editoriale: Elio Ghisalberti
Fotografie: Paolo Picciotto
Pagine: 168
Formato: 16x24
Prezzo: 10 euro
ISBN 978-88-944155-7-5
Copie: 15.000
Distribuzione: in omaggio presso i ristoranti partecipanti all’iniziativa e in un circuito di hotel in collaborazione con Regione Liguria
Vendita: online sui canali dedicati

Per maggiori informazioni www.tavoledoc.it

La luce: nuova protagonista nei progetti di interior design dedicati all’hospitality

Un talk per esplorare le ultime tendenze dell’Interior Design per gli spazi dedicati all’ospitalità, promosso dal Master MID in Interior Design del Politecnico di Milano, gestito da POLI.design in collaborazione con SPD Scuola Politecnica Design


Al termine del talk sarà possibile partecipare a una presentazione del Master MID, giunto alla XVI edizione


OfficinaVentura14 Via privata Giovanni Ventura 14, Milano
Lambrate Design District
Ore 16,00
Nel contesto dinamico e ricco di momenti d’inspirazione della 58esima edizione della Milano Design Week, il Master MID Interior Design del Politecnico di Milano, gestito da POLI.design in collaborazione con SPD Scuola Politecnica di Design promuove un interessante incontro sulla luce applicata agli spazi dell’ospitalità.

Il talk, che si terrà mercoledì 10 aprile 2019 presso OfficinaVentura14, in via privata Giovanni Ventura 14, all’interno della mostra HOTEL REGENERATION  social space | social time | social life designed by Simone Micheli, in via privata Giovanni Ventura 14, Lambrate Design District , vedrà un gruppo di relatori selezionati tra progettisti, docenti universitari del Master MID, consulenti e aziende, confrontarsi sulla luce, nuova protagonista degli ambienti dell’hospitality di cui è elemento fondamentale e strategico.

Il tema è quanto mai attuale anche per la concomitanza con la nuova edizione di Euroluce che delineerà le nuove tendenze del settore. Il talk approfondirà in particolare le componenti tecniche ed ergonomiche, gli aspetti strategici, comunicativi ed esperienziali del progetto della luce, insieme alla sua sostenibilità complessiva.
L’evento sarà anche l’occasione per conoscere da vicino il progetto didattico del Master MID Interior design che, arrivato alla XVI edizione, affronta la componente del lighting design attraverso workshop progettuali dedicati, in collaborazione con partner d’eccezione.

Nel talk, moderato da Francesco Scullica, Politecnico di Milano - POLI.design, direttore scientifico Master Interior Design, interverranno interverranno i docenti del Master: Giovanni Del Zanna, progettista, Gianni Forcolini, progettista e lighting designer, Simone Micheli, architetto e fondatore di Simone Micheli Architectural Hero, Cinzia Pagni, progettista, esperta sul settore ospitalità, Ferdinando Tedesco, architetto presso Studio Marco Piva.

Parteciperanno inoltre:
Antonello Fusetti, Direttore Scuola Politecnica di Design SPD, Anna Maria Lambri, progettista, AUD, American University of Dubai, Town House Hotels, Daniele Traferro, Business Development Manager Cantalupi Lighting.

Durante il talk, è prevista la proiezione, a cura di Angela Mazzotti e Stefano Mandato, di alcuni progetti elaborati dai partecipanti del Master nell'ambito del workshop dedicato all’Ospitalità, coordinato da Simone Micheli e Roberta Colla di Simone Micheli Architectural Hero.

Al termine, la direzione e il coordinamento del Master saranno a disposizione degli interessati per informazioni sulla nuova edizione del programma formativo che accoglie studenti provenienti da tutto il mondo, confermando la centralità del sistema design italiano anche nel progetto dell’ospitalità.

IL MASSIMO DELLA MODA RETRO: I BIKE SHORTS PIÙ VENDUTI SU JD




Milano, 12 marzo 2019 – Le Kardashian l’hanno fatto un’altra volta: i bike shorts si sono trasformati in un nuovo must-have della stagione, dopo che lo scorso anno le sorelle più famose del web sono state le prime a indossarli. Dopo di loro, modelle e influencer del calibro di Bella Hadid e Chiara Ferragni hanno iniziato a inserire questo particolarissimo capo nei loro outfit, fino a trasformarlo in uno degli articoli più richiesti per i brand di urban fashion. JD Sports, multinazionale britannica leader europea nell’ambito della moda sportiva, ha analizzato le chiavi del successo dei pantaloncini più amati del momento e rivela quali sono i modelli più venduti fino ad oggi.
Che il retro sia di moda è ormai chiaro: dopo logomania, giacche oversize, ciabatte e popper pants si aggiungono ora i bike shorts – o come li chiamavamo una volta, i ciclisti.
Il loro ritorno (e grande successo) si deve a vari motivi: il primo è che sono state le Kardashian a utilizzarli per la prima volta, abbinandoli a pizzo, corsetti, sandali e tacchi a spillo. Il secondo è la comodità assicurata, dato che si tratta di pantaloncini nati per fare sport, e per questo sono elastici e traspiranti, e assecondano ogni movimento del corpo. Terzo, si possono abbinare a capi di altri stili, creando outfit di alto livello.

I bike shorts più venduti su JD

Ellesse è diventato il brand feticcio dello stile urban retro, per cui non stupisce che i bike shorts più venduti siano gli Ellesse Tape Cycle Shorts in grigio e in nero, con banda laterale logata. Al secondo posto c’è adidas Originals, con un modello classico in nero o in rosso. Proseguendo con i colori, il terzo modello più venduto è il Pink Soda Sport Colour Block; il marchio proprietario di JD Sports vince così la medaglia di bronzo tra i bike shorts più amati.
Nelle ultime posizioni della top five troviamo i ciclisti di SikSilk (tra i brand più richiesti nei negozi JD e su jdsports.it), disponibili in nero e verde militare. Chiudono la classifica i bike shorts neri di Ivy Park, il brand di cui Beyoncé è co-fondatrice.

QUEST’ANNO LA PASQUA SARA’ ANCORA PIU’ DOLCE CON LA COLOMBA FIDANI HEALTHY FOOD



Senza la Colomba che Pasqua sarebbe ? Simbolo universale di pace, infatti, la Colomba, anche nella sua versione pasticcera (nata negli anni Trenta a Milano), è intimamente legata alla tradizione pasquale.

Ma, oltre al valore simbolico, la Colomba pasquale deve essere anche buona e gustosa e Fidani Healthy Foood, azienda di punta nel settore della pasticceria artigianale e free from, propone quest’anno, per la prima volta la propria versione di questo dolce, unendo il rispetto per la tradizione al tocco di raffinata creatività che caratterizza tutti i suoi prodotti.

Come tutte le specialità create da Annamaria Fidani, che guida l’azienda insieme al fratello Flavio, anche la Colomba Fidani è realizzata rigorosamente in modo del tutto artigianale e naturale, è senza lattosio e senza conservanti e viene presentata in tre gustose varianti: Classica mandorlata, con mandorle di Bari e cubetti di arancia di alta qualità, con deliziose Fragoline di bosco, presenti sia nell’impasto che come decorazione, adagiate su una glassa mandorlata  e Cioccolato, con gocce di cioccolato fondente al 54%.

Se per il pranzo del giorno di Pasqua desiderate fare un bel regalo a parenti o amici, la Colomba Fidani Healthy Food da 750 grammi sarà sicuramente molto gradita perché, alle sue caratteristiche di bontà e di salute, unisce l’eleganza di una bellissima confezione.

Se invece non volete rinunciare al gusto e volete consumare uno spuntino veloce e sano (oppure dovete fare i conti con la bilancia!), la piccola versione da 100 grammi farà senz’altro al caso vostro.

Per informazioni su prezzi e punti vendita chiamare il numero 393 949 1029.



Costituita nel 2016, FIDANI Healthy Food nasce come evoluzione della società Pan di Zucchero, laboratorio di pasticceria di Annamaria Fidani, con oltre dieci anni di esperienza, nel corso dei quali sono state messe a punto ricette uniche: preparazioni di alta qualità, sane, innovative e, soprattutto, prodotte in modo completamente artigianale.