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venerdì 29 settembre 2017

19. Le pizze alla porchetta a El Canfin


Numerose sono le varianti di pizza con la porchetta.
Porchetta rucole e grana; porchetta peperoni e gorgonzola; porchetta stracchino e funghi ;
porchetta asiago e porcini; porchetta cipolla rossa e salamino piccante…..
La porchetta è un piatto tipico dell'Italia centrale e settentrionale. Consiste in un maiale intero, svuotato, disossato e condito ideale per le merende in cantina, tipiche delle zone di produzione vinicola. Il suo consumo è tradizionalmente associato ai venditori ambulanti che si recano dov'è previsto un notevole afflusso di persone (feste paesane, fiere, mercati, ecc...).
Il luogo di elaborazione della ricetta della porchetta è a tutt'oggi incerto. Gli abitanti di Ariccia, nel Lazio, rivendicano la paternità della ricetta originaria. In Umbria si sostiene che sia nata a Norcia, famosa sin dai tempi dei romani per l'allevamento del maiale (da cui il sostantivo "norcino"). Nell'Alto Lazio la si fa risalire all'epoca degli Etruschi. Antichissima è la tradizione della porchetta di Campli in provincia di Teramo, dove sono state rinvenute prove nella vicina Necropoli picena di Campovalano.
A Campli già gli Statuti comunali del 1575, rinnovati per opera di Margherita d'Austria, contenevano numerose indicazioni sull'uso, la vendita e la cottura della porchetta. Analoghe rivendicazioni di primogenitura si riscontrano in località delle Marche. La porchetta è diffusa anche in Romagna e nel Ferrarese. Molte sono le fonti che la porchetta abbia effettivamente origini nel paese di Poggio Bustone in provincia di Rieti.
Nel novecento la porchetta ha avuto successo in Veneto, diffondendosi a Treviso e Padova, diventando un prodotto familiarmente locale per i consumatori veneti.
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I dolci e il caffè a El Canfin

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El Canfin propone dolci di produzione propria e una linea di dolci di pasticceria.
Fra i dolci di casa vogliamo ricordare il semifreddo all’amaretto con granella di nocciole e cioccolato,il tiramisù,il Millefoglie ripiena di nutella,le crepes con nutella,il salame di cioccolato
la il semifreddo menta e cioccolato.
El Canfin prpone anche un’ampia scelta di sorbetti e il caffè, firmato dalla Torrefazione Fabris di
Monselice.
La lunga esperienza nel campo della lavorazione e vendita del caffè permise a Romeo Fabris la Fondazione dell’omonima Torrefazione nel 1948. Da allora, sita all’interno delle mura del centro storico di Monselice la Fabris tosta ogni settimana le sue miscele e ne custodisce gelosamente le ricette.


17. Le scaloppine ai porcini de El Canfin


Normalmente si dà per scontato che il consumatore sappia tutto sulla carne.
Il nome deriva dal francese escalope, fettina di carne, genericamente di bovino, manzo o vitello più raramente di maiale, variamente insaporita in cottura. La piccata invece ha uno spessore leggermente più sottile della scaloppina e dimensioni minori, una porzione media prevede due fette di scaloppina oppure tre di piccata, talvolta con piccata si identificano le fette di filetto di vitello. Le scaloppine sono un taglio inferiore come dimensioni della fetta rispetto alle Scaloppe, termine ormai usato solo come sinonimo delle stesse, ma che in origine rappresenterebbe una fetta di dimensioni leggermente superiori. Il peso della fetta per le scaloppine è fra i 30 ed i 50g, con uno spessore dai 5mm a 1cm.
Le scaloppine ai funghi sono un secondo piatto facile da realizzare e molto gustoso. Il loro gusto è inconfondibile, il sapore è deciso, soprattutto se si utilizzano i funghi porcini e la consistenza è cremosa, tutto questo le rende uno dei piatti preferiti dai clienti d’El Canfin.

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16. La tagliata di cervo d’El Canfin


Il cervo è un animale che vive esclusivamente in ampi territori di pascolo. La carne di cervo è un'ottima alternativa alla carne bovina. Essendo selvaggio, dispone di carne saporite e dai valori nutrizionali favorevoli a regimi alimentari sani e naturali.
La carne di cervo, fra i vari tipi di selvaggina, è quella più consumata e dalle tradizioni più antiche in tutto il mondo. I primi coloni americani vi facevano affidamento per garantirsi l'apporto di proteine per superare i lunghi e difficili inverni. Con il tempo l'allevamento ha sostituito la caccia e la carne di maiale, di manzo e di pollo ha reso quella di cervo sempre più "esotica" e inusuale. Tuttavia, questo alimento, se ben preparato, è per davvero delizioso.

Risultati immagini per immagini tagliata di cervo


I secondi di pesce a El Canfin.15


El Canfin suggerisce nel suo menù diversi piatti di pesce: iòl filetto di tonno,le seppie e i calamari ai ferri,il misto di mare gratinato al forno,la grigliata mista di mare,il filetto di rombo in cro.sta di patate,il filetto di branzino ai ferri…..
Ma nel menù non poteva mancare il bacalà alla vicentina, naturalmente!
“ A Vicenza, dove sono maestri nel cucinare questo pesce, normalmente si chiama baccalà quello che in realtà è stoccafisso! Il bello è che i vicentini conoscono bene la differenza, ma continuano certamente a usare il termine sbagliato…Il perché è spiegato sul sito ufficiale del bacalà alla vicentina: non si tratta di ignoranza, bensì di ragionata e voluta difformità terminologica dettata da una ragione fonetica. Andava bene così, anche perchè ‘bacalà’ era più affine alla nostra parlata veneta e di più facile pronuncia che non stoccafisso. Il nome, quindi, seppur errato, resisterà per secoli e continua oggi, tanto da ingenerare discussioni e non poche confusioni tra i connazionali non veneti, abituati a distinguere tra stoccafisso e bacalà. "

Sullo stesso sito è pubblicata una curiosità:

si racconta che, nel 1269, i vicentini che tentavano l’assalto al castello di Montebello, difeso dai veronesi, alle guardie che gridavano ‘Altolà’, rispondessero: ‘oh, che bello, noi portiamo polenta e baccalà’. E subito i veronesi, golosi, spalancarono il portone……

bacalà sandrigo




14.Straecca di puledro a El Canfin


La straecca sono fettine di carne ricavate dal diaframma dell’animale (generalmente cavallo) che hanno la caratteristica di cuocere in pochi minuti, di restare morbidissime e di avere un gusto decisamente ottimo. Non è facile trovare questo pezzo di carne, l’usanza c’è qui in veneto ….
“...Padova e la sua provincia, come del resto quasi tutto il Veneto, ha una grande tradizione quanto ad allevamenti di cavalli: di qui e’ sempre stato abbondante il consumo di carne equina. Di larghissima diffusione sono sempre state la bresaola di cavallo, il salame di muso, lo spezzatino, la sopressa di cavallo. A Padova, ma soprattutto in molte trattorie della provincia, si puo’ gustare la carne di musso cucinata in unido o brasata. La storia ci dice che l’utilizzo e il consumo delle carni equine ebbe inizio nel Medio Evo, quando vennero utilizzati per le prime volte le carni di animali uccisi nelle battaglie combattute nella pianura padovana. Questi piatti sono talmente tipici della nostra cucina da essere riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole quali tradizionali, come anche la luganega e el coeghin.” (Gianadolfo Trivellato)…..

13. Musso con polenta a El Canfin


E’ certamente uno dei piatti più richiesti a El Canfin.
“ Come già abbiamo detto altre volte, il Veneto non è certamente famoso per i secondi piatti a base di manzo, i grandi arrosti o stufati. Siamo più dediti alla preparazione di ricette legate agli animali da cortile come il pollo, l'anatra, l'oca .... esiste però sopratutto nella zona di Padova e Verona la tradizione dello spezzatino di castrato o di asino. Ed è proprio la ricetta di quest'ultimo che abbiamo preparato …..; musso è infatti il termine dialettale per asino.
Si tratta di un piatto che ormai viene preparato pochissimo e si trova solamente nelle trattorie "specializzate" in questo tipo di piatti, uno stufato di altri tempi che ci rimanda alle tradizioni contadine della pianura veneta, quando l'asino era presente in tutte le nostre fattorie.
Si tratta di una ricetta abbastanza semplice, che richiede però dei tempi di cottura molti lunghi affinchè la carne diventi tenera e il sughino (o "poceto" come lo chiamiamo noi) diventi bello denso e saporito.” (http://semplicebuono.blogspot.it/2012/11/cucina-regionale-veneta-spezzatino-di.html)


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