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giovedì 29 novembre 2018

A CREAZZO DALL’1 DICEMBRE E’ TEMPO DI BROCCOLO FIOLARO Fino a febbraio 2019 il famoso ortaggio sarà protagonista della rassegna organizzata dai Ristoratori Confcommercio



Il Broccolo Fiolaro di Creazzo (VI) torna sulla tavola dei buongustai grazie al lavoro di ricerca e valorizzazione messo in campo dai ristoratori del paese, che propongono una nuova edizione de “A Tavola con il Broccolo Fiolaro di Creazzo”.
L’inizio è previsto l’1 dicembre per concludersi a febbraio 2019.
Saranno otto i locali – a cui si aggiunge una gastronomia – che delizieranno il palato degli estimatori del Broccolo Fiolaro di Creazzo, protagonista di speciali piatti, pizze e menu a tema creati dagli chef del paese.
“Negli anni questo ortaggio ha saputo conquistarsi una fama ben oltre i confini provinciali perché si tratta di un prodotto molto versatile, che ha grandissime possibilità di utilizzo, sia come ingrediente principale dei piatti, sia come ottimo comprimario” conferma Emanuele Canetti, presidente dell’Associazione Provinciale Ristoratori Confcommercio e ristoratore di Creazzo. Per diffonderne la qualità si sono messi in rete produttori e ristoratori, supportati dalla Confraternita del Broccolo Fiolaro di Creazzo De.Co, dal Comune e dalla Pro Loco.
Il risultato è una rassegna gastronomica che prevede sei serate in altrettanti locali del paese e menu a tema sempre presenti nei locali aderenti. “Molti dei piatti in menu sono nel segno della tradizione, ma ogni anno la rassegna è anche un po’ una sfida tra i partecipanti su nuovi abbinamenti o nuove proposte. E anche questa volta gli estimatori di questo straordinario prodotto non rimarranno delusi”. Tra i piatti proposti, solo per citarne alcuni, la “Terrina di branzino con Broccolo Fiolaro in crosta di pane e cozze, purea di broccolo con cozze gratinate”, la “Faggianella in salsa di Broccolo Fiolaro”, il “Budino di polenta con Broccolo Fiolaro, mostarda vicentina su crema di formaggio verde e scaglie di tartufo nero”, le “Caramelle ripiene di Broccolo Fiolaro, formaggio e porro”. Vasta anche la scelta di pizze, dove il Broccolo Fiolaro di Creazzo finisce anche nell’impasto con la pizza “Impasto Broccolo: mozzarella e bacon”, oppure si sposa con una grande varietà di ingredienti, come la “Pizza con Broccolo, zucca spadellata, speck a julienne, ricotta affumicata e riduzione di uva fragola”, oppure la pizza “B&B al Broccolo e burrata”.  Originale anche la proposta di un “Hamburger con lombo di maiale, tortino di Broccolo Fiolaro, salsa BBQ al Broccolo Fiolaro, quenelle al lardo affumicato e cialda di mais al radicchio trevigiano”.
Vale la pena, allora, segnare in agenda le date della rassegna, a cominciare dalle sei serate gastronomiche nei ristoranti di Creazzo. Si inizia l’1 dicembre alla Trattoria Tre Scalini, per proseguire il 5 dicembre alla Pizzeria La Cascina, il 13 dicembre alla Trattoria Al Cavallino, il 21 dicembre alla Pizzeria Minigolf Biergarten. La rassegna continua anche nel nuovo anno con gli appuntamenti del 25 gennaio 2019 alla Trattoria Bellavista, l’1 febbraio alla Trattoria Cortese. Al di là delle singole serate, proposte a base di Broccolo Fiolaro di Creazzo saranno sempre disponibili nei locali aderenti per tutto il periodo della rassegna, tra i quali vanno citati anche il Ristorante Villa degli Olmi e la Trattoria De Gobbi. Un’ampia varietà di pietanze al Broccolo Fiolaro di Creazzo potranno poi essere acquistate (fino al 10 febbraio 2019) alla gastronomia Cucina Tomasi.



Premio Morlotti Imbersago - Sedicesima edizione ALTRI PAESAGGI La giovane pittura e l’ambiente naturale contemporaneo a cura di Giorgio Seveso e Chiara Gatti


Inaugurazione 4 dicembre, ore 17
apertura al pubblico: dal 5 al 9 dicembre 2018
orari: tutti i giorni, dalle 9.30 alle 20.00
sede: Museo della Permanente, via Turati 34, Milano
Ingresso libero
Il Premio di Pittura “Morlotti Imbersago” è dedicato da ormai 16 edizioni alla giovane pittura italiana under 35 di ambito genericamente figurativo. Per il Comune di Imbersago e per la comunità che lo promuove rappresenta ogni volta una sorta di “miracolo” organizzativo, sia per i risultati raggiunti che come livello dei giovani artisti premiati finora. Lo dimostrano le loro opere che fanno oggi bella mostra nella Galleria del Premio presso il Municipio, e il fatto che molti dei partecipanti nelle varie edizioni, al tempo sconosciuti, hanno fatto poi una brillante carriera e sono divenuti artisti di successo.

In un primo tempo annuale e oggi biennale, a partecipazione gratuita, il Premio è stato guidato negli anni da artisti prestigiosi come Ernesto Treccani e da una Giuria che ha visto impegnati critici come Marina Pizziolo, Domenico Montalto, Giorgio Seveso, Michele Tavola e Chiara Gatti, ed è intitolato al grande pittore Ennio Morlotti (Lecco, 1910 - Milano, 1992) – che a Imbersago veniva periodicamente a vivere e lavorare – per perpetuarne tra i giovani la lezione di intensità lirica e di libertà espressiva che fu tipica della sua pittura. Con questa ultima edizione il Premio ha oggi inteso concentrare la propria identità su un soggetto antico e insieme contemporaneo come quello del  paesaggio e dell’ambiente naturale e umano, vissuti come richiamo forte ai temi dell’ecologia e della difesa ambientale, temi da cui oggi dipende la sopravvivenza stessa del genere umano e del nostro pianeta.

Come già è avvenuto a più riprese in passato, anche quest’anno i vincitori e i finalisti dell’ultima edizione del Premio verranno presentati in una mostra ospitata presso la Permanente di Milano. Nel corso dell’inaugurazione si terrà anche una conversazione pubblica tra i giovani artisti di Brera e i curatori del Premio – Giorgio Seveso e Chiara Gatti – con il pittore Mino Ceretti (Milano, 1930. Socio vitalizio della Permanente), vincitore quest’anno del Premio alla Carriera attribuito dal “Morlotti Imbersago” a un maestro delle generazioni precedenti contestualmente a quello per i giovani artisti.

Tra i 22 giovani artisti selezionati, la Giuria ha così determinato l’attribuzione dei premi:
1° Premio assegnato all’opera  “Carte d’Ombra” di Debora Fella (Milano),
inoltre sono stati assegnati tre Secondi Premi ex aequo all’opera “Né gli alberi si scorgono tra loro” di Filippo Cristini (Milano), all’opera “Ritratto di sconosciuto” di Virginia Dal Magro (Milano), all’opera “Paesaggio” di Matteo Giagnacovo (Cesano Maderno) - Premio in memoria di Giulio Reali.

Catalogo scaricabile sul sito www.premiomorlotti.it
                                     
Saranno presenti all’inaugurazione della mostra:
Giovanni Ghislandi, sindaco di Imbersago
Giorgio Seveso e Chiara Gatti, curatori del Premio
Mino Ceretti, pittore vincitore del Premio alla carriera

L’iniziativa è stata coordinata da Giulio Crisanti

FORMANDI – Sapori e formaggi di montagna In programma anche un’inconsueta Asta di formaggi di malga





Una straordinaria selezione di formaggi di malga della montagna friulana sarà in mostra e degustazione domenica 16 dicembre a Sutrio, in Carnia. La rassegna, denominata “FORMANDI – Sapori e formaggi di montagna”, sarà ospitata nella suggestiva cornice di Cjase dal Len, un’antica segheria da poco riaperta, dopo un sapientemente restauro. Lunedì 17 seguirà un’inconsueta Asta di formaggi di malga del Friuli Venezia Giulia, che darà la possibilità di aggiudicarsi anche forme particolarmente pregiate e solitamente introvabili. Rivolta principalmente agli addetti ai lavori (ristoranti, agriturismo, negozi di formaggi ed alimentari) interessati ad acquistare i prodotti nella stagione di monticazione 2018, già in parte introvabili, l’asta sarà aperta al pubblico, che potrà assistervi ed acquistare, volendo, le forme.

Organizzato da Friulmont nell’ambito del progetto “MO.MA, una montagna di Malghe” in collaborazione con Ersa e il sostegno di PromoturismoFVG, “FORMANDI” intende valorizzare uno dei tesori della montagna friulana, il formaggio di malga appunto, unitamente ad altri prodotti montani. 24 le malghe della Carnia, del Canal del Ferro-Val Canale e del Pordenonese che vi partecipano, mettendosi insieme per valorizzare la qualità dei loro prodotti e per ribadire il ruolo di tutela del territorio che il loro lavoro riveste.
Domenica 16, dalle 9.00 alle 11.00, le commissioni di esperti giudicheranno i formaggi e daranno le relative valutazioni. Dalle 11.00 alle 18.00 Cjase dal Len sarà aperta al pubblico che potrà assaggiare tutti i formaggi delle 24 malghe, abbinati a una selezione di Vini Naturali del Friuli VG (prezzo di ingresso e degustazione: 15 €).

Lunedì 17 l’Asta di formaggi di malga inizierà alle 10.00. Saranno battute partite di 2 o 3 forme, prodotte durante l’estate 2018, per ogni malga. In chiusura, verranno battuti all’asta formaggi di 2, 3 e più anni, prodotti eccezionali non reperibili sul mercato.

Per informazioni: www.formandifvg.it
Albergo Diffuso Borgo Soandri

SIPO, al via la raccolta del Sedano Bianco, origine Spagna E’ partita la raccolta del sedano bianco di origine spagnola, della regione di Alicante.

E’ partita la raccolta del sedano bianco di origine spagnola, della regione di Alicante.
Il periodo di approvvigionamento va dall’inizio di dicembre ai primi di aprile circa. 
La scelta di Alicante come zona di coltivazione è data dalla maggior sicurezza di ottenere un prodotto commercialmente valido, cosa che in Italia negli ultimi anni non si è potuta ottenere costantemente, visto l’andamento climatico molto variabile. Inoltre in questa zona è possibile prolungare il periodo di produzione di quasi due mesi, mantenendo gli standard qualitativi e i requisiti di sicurezza alimentare. Il cespo è molto sviluppato, le sue coste, specialmente quelle esterne, sono di color paglierino chiarissimo, quasi bianche, sono invece bianche quelle interne. Le piante di dimensioni medio-piccole sono tenere e non presentano la tipica “legnosità” di questo tipo di ortaggio.
Il sedano bianco si presta maggiormente ad essere consumato crudo, in insalata, in pinzimonio o aggiunto al riso o alla pasta in insalata; mentre quello verde si presta sia crudo che cotto nelle zuppe, nei minestroni, al forno.
E’ importante sapere che questo benefico ortaggio, essendo molto ricco di acqua, si conserva meglio in frigorifero avvolto in un panno umido poiché a temperatura ambiente perderebbe parte della sua acqua. E’ suggerito il succo estratto da sedano e carota, come ottimo re-mineralizzante ed antireumatico.
Visitate il nostro Blog http://blog.sipo.it/ per scoprire nuove ricette e tante novità.

Mangia come scrivi ritorna al Mondo Piccolo




Venerdì 7 dicembre imperdibile cena ai Du Matt di Parma con gli scrittori Alessandro Gnocchi, Andrea Setti e Ezio Aldoni, Egidio Bandini

PARMA – Mangia come scrivi si chiude con uno degli omaggi che, da sempre, caratterizza la storica rassegna creata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri dal 2006: quello a Giovannino Guareschi, appuntamento sempre richiestissimo a ridosso delle feste (per parlare di identità, tradizioni e famiglia), a maggior ragione quest'anno, nel cinquantesimo della scomparsa del papà di Don Camillo e Peppone.

IL NOSTRO GUARESCHI
La cena "Il nostro Guareschi"  si terrà venerdì 7 dicembre alla Trattoria I Du Matt di Parma. Inizio alle 21, info e prenotazioni: 0521 251407. Si celebreranno, tra una portata e l'altra, lo scrittore di Fontanelle ed il suo Mondo Piccolo, con gli scrittori Alessandro Gnocchi, Andrea Setti e Ezio Aldoni, Egidio Bandini. Ognuno con il proprio nuovo libro: Gnocchi con "Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi" (Marsilio), Setti e Aldoni con "Guareschi. Buona la prima!" (Imprimatur), Bandini con "Don Camillo, un pastore con l’odore delle pecore" (Ancora).

LE TRADIZIONALI SFIDE DI MANGIA COME SCRIVI: ANOLINI DELLA BASSA E ANOLINI DI PARMA, SPALLA COTTA E SPALLA CRUDA
Il menu dello chef Mariano Chiarelli riprende le tradizionali ed “epiche” sfide di Mangia come scrivi: quella, lanciata nel 2013, tra anolini di Parma e anolini della Bassa, e quella, all’ultima fetta e proposta dal 2015 in avanti, tra spalla cotta di San Secondo e spalla cruda di Palasone (accompagnate da torta fritta). Come secondo, un fumante cotechino con purè di patate. E, dopo il dolce del maestro pasticciere Alessandro Battistini (lo straordinario "Borgo Giacomo", lievitato con pesche candite, cioccolato fondente e marzapane), assaggi della storica spongata Bacchi “Don Camillo” di Brescello, presentati da Andrea Setti di Piccolo Mondo del Gusto. I vini verranno selezionati dal sommelier Maura Gigatti.

IL FUTURO DELLA RASSEGNA PIÙ POP D'ITALIA
"Con questo appuntamento di dicembre - afferma il direttore artistico Gianluigi Negri - si chiude il ciclo ai Du Matt, e ringrazio Mariano Chiarelli e Maura Gigatti per la loro accoglienza e professionalità. Si chiude anche Mangia come scrivi, per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi e per come lo abbiamo vissuto insieme negli ultimi 13 intensissimi anni: non faremo più intere stagioni ma eventi spot (tra questi, la Festa d'inizio estate all'Agriturismo Il Cielo di Strela, che nel 2019 giungerà alla sua quinta edizione). Siamo stati pionieri, nel 2006, nel mettere in piedi quella che, senza timore di smentita, è la rassegna più imitata d'Italia. Ora facciamo altrettanto nel cercare nuove strade: abbiamo prodotto in 13 anni quasi 170 cene con scrittori, artisti e intellettuali, rendendo "appetibile", coinvolgente e pop la cultura a tavola così come la cultura della tavola. Tra i progetti ai quali stiamo lavorando, c'è quello di portare a Parma lo spin off Mangiamusica - La stagione evento, che ha riscosso grandissimo successo a Cantù".
Tra le centinaia di compagni di viaggio di Mangia come scrivi a Parma, non si possono non ricordare Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Silvia Avallone, Marco Malvaldi, Loriano Macchiavelli, Gianni Mura, Vito, Alberto Patrucco, Flavio Oreglio, la leggenda dell'alpinismo mondiale Kurt Diemberger, Gene Gnocchi, Enrico Beruschi, Marco Buticchi, Carmine Abate, Stefano Disegni, Daniele Persegani, Daniele Biacchessi, Sara Rattaro, Marcello Simoni, Giulio Leoni, Emanuela Folliero, Francesca Romana Barberini, Andrea G. Pinketts, Wilma De Angelis, Barbara Baraldi, il fumettista Antonio Serra

I muri a secco patrimonio dell’Umanità




Ieri, 28 novembre 2018, l’Unesco ha inserito la pratica rurale del muro a secco nella lista dei beni immateriali dichiarati patrimonio dell’Umanità. «L’arte del dry stone walling riguarda tutte le conoscenze collegate alla costruzione di strutture di pietra erette senza fare uso di altri elementi», spiega l’Unesco nella motivazione del riconoscimento. «I muretti a secco sono sempre realizzati in perfetta armonia con l’ambiente, la tecnica che sta alla base di queste opere esemplifica una relazione armoniosa fra l’uomo e la natura. (...) La pratica viene trasmessa principalmente attraverso applicazioni e metodi costruttivi che si adattano alle particolari condizioni del luogo».
I muri a secco svolgono un ruolo vitale, garantendo benefici a lungo termine: nella prevenzione dell’erosione, nel controllo degli eventi alluvionali, nella protezione degli ecosistemi e nell’arricchimento dell’agro-biodiversità. Eppure questa antica pratica rischia di scomparire per la mancanza di manodopera specializzata. Per questo sono nate diverse scuole in Italia che cercano di trasmettere le capacità tecniche e compositive proprie di un mestiere che è anche arte. Una di queste scuole da quattro anni trova sede sul territorio dei Comuni di Artegna e Montenars grazie all’Ecomuseo delle acque, che si muove col sostegno della Sezione Italiana dell’Alleanza Mondiale per i Paesaggi Terrazzati, la disponibilità di bravi artigiani locali e la collaborazione delle amministrazioni comunali. Come dire: quando ci si trova a favore di vento... (non per caso ma per convinzione).

Terrazze e muraglie fin su dove non cominci il bosco, milioni di metri quadri di muro a secco che chissà da quando, chissà per quanto i nostri padri, pietra per pietra, hanno con le loro mani costruito. / Pietra su pietra, con le loro mani, le mani dei nostri padri per secoli e secoli, fin su alla montagna! / Non ci han lasciati palazzi i nostri padri, non han pensato alle chiese, non ci han lasciata la gloria delle architetture composte: hanno tenacemente, hanno faticosamente, hanno religiosamente costruito dei muri, dei muri a secco come templi ciclopici, dei muri ferrigni a migliaia, dal mare fin in su alla montagna! Muri e terrazze. Giovanni Boine, poeta ligure

L’AROMA DEL “MILAN COFFEE FESTIVAL” INEBRIA LA CITTA’


Da venerdì a domenica allo Spazio Pelota di via Palermo, a Milano, si terrà
la prima edizione dell’evento internazionale che celebra il caffè in tutte le sue declinazioni

Milano, 28 novembre 2018 – Degustazioni gratuite, workshop interattivi, performance di baristi, torrefattori e mixologist alle prese con una rivisitazione del classico aperitivo milanese. Il tutto all’insegna di un comune denominatore: il caffè artigianale nelle sue molteplici declinazioni. La “third wave of coffee” è pronta a travolgere la città grazie alla prima edizione del “Milan Coffee Festival”, che si terrà da venerdì prossimo, 30 novembre, a domenica 2 dicembre presso lo Spazio Pelota di via Palermo. Forte del successo già riscosso a Londra, Amsterdam, New York e Los Angeles, il format internazionale ideato da Allegra Events approda ora a Milano con l’obiettivo di diventare l’evento di riferimento per gli amanti del caffè e gli operatori del settore.
Molteplici saranno le esperienze e le attività in cui potranno cimentarsi i visitatori nelle varie aree espositive. THE LAB, POWERED BY LAVAZZA offrirà un programma comprensivo di dimostrazioni interattive, workshop, degustazioni, conferenze e dibattiti live su svariati argomenti – dalla diffusione della figura femminile nel mondo del caffè alle curiosità sulle sue origini passando per i segreti di un espresso perfetto e di una buona tostatura tra le mura domestiche. Sabato alle 12.00, tra l’altro, ospite d’eccezione sarà Ferran Adrià che presenterà in anteprima il volume "Coffee Sapiens", contributo di Lavazza al suo progetto Bullipedia; una vera e propria enciclopedia dedicata alla ristorazione gastronomica del mondo occidentale, nella quale l’universo espanso del caffè si fa protagonista e diventa luogo di conoscenza e di confronto.
LA MARZOCCO’S TRUE ARTISAN CAFE’ sarà invece il pop-up in cui, a rotazione, si alterneranno diversi torrefattori indipendenti per creare bevande e cocktail d’autore, offrendo al pubblico la possibilità di incontrare gli artigiani del caffè uno ad uno. La line-up del Festival prevede la presenza di locali e caffetterie leader della scena milanese come Cafezal, Tipografia Alimentare, Taglio, Orsonero, Cofficina, Pavè, Panini Durini, Milano Roastery, Hygge, Café Gorille e Trippa. Poco distante La Marzocco Home ospiterà domenica – dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00 - il Fusillo Cafè: un laboratorio a cura dell’influencer e fotografo Michael Gardenia che guiderà i suoi ospiti nella realizzazione del caffè perfetto e nell’apprendimento delle tecniche per fotografarlo al meglio, con la possibilità di aggiudicarsi anche dei premi.
Non mancherà poi LATTE ART LIVE, un’area interamente dedicata alla Latte Art con una serie di dimostrazioni e workshop per scoprire tutti i segreti e le tecniche alla base della creazione di vere e proprie opere d’arte decorando la superficie di espressi e cappuccini tramite l’uso del latte. Il tutto sarà condito dalle competizioni fra i maggiori esperti e campioni mondiali di questa singolare disciplina.
Se al FAEMA ESPRESSO BAR si potrà degustare l’espresso tradizionale all’italiana e pregiati monorigine, al CMx™ BREW BAR protagoniste saranno invece le preparazioni a filtro – Chemex, Aeropress, V60 e French Press – oltre all’acqua. Gli esperti di BRITA saranno a disposizione per spiegare e mostrare quanto la scelta di questo elemento sia importante per valorizzare l’aroma e il gusto del caffè. Ci sarà spazio inoltre per il VEGAN COFFEE BAR DI ALPRO, il primo coffee bar vegano d’Italia, aperto da mattina a sera per offrire cappuccini, macchiati, affogati e cocktail a base di latte 100% vegetale.
“The Milan Coffee Festival” sarà anche il palcoscenico di CMx™ - ITALIA, la prima competizione nazionale per baristi legata al rinomato format internazionale di Coffee Masters, in cui gli 8 aspiranti campioni che hanno superato le selezioni delle scorse settimane utilizzeranno per la prima volta l’esclusiva miscela Trilogy, frutto della collaborazione tra Rubens Gardelli, campione mondiale di torrefazione, Francesco Sanapo, pluripremiato “caffesperto”, e Paolo Scimone, trainer e consulente per varie aziende del settore caffeicolo. I tre guru della tostatura “made in Italy” hanno unito le forze con le rispettive micro-torrefazioni – Gardelli Specialty Coffees di Forlì, Ditta Artigianale di Firenze e His Majesty the Coffee di Monza – per la creazione di un nuovo blend, unico nel suo genere, che sarà presentato in anteprima mondiale proprio durante la tre giorni milanese.
Grande spazio sarà dedicato anche alla MIXOLOGY e, in particolare, ai drink a base di caffè creati dalle mani esperte dei migliori barman in circolazione. La line-up, tutta da bere, annovera ospiti speciali del calibro del greco Michalis Dimitrakopoulos, campione del mondo di Coffee in Good Spirits 2016, dell’olandese Merijn Gijsbers, vincitore del campionato per baristi 2017 del suo Paese, e degli italiani Federico Volpe, bar manager del Dry Milano, e Vito Sportelli e Andrea Peconio, vincitori di Coffee Mixologists all’Amsterdam Coffee Festival 2018. Per tutte e tre le giornate dell’evento, nel pieno rispetto della tradizione milanese, non mancherà in ogni caso l’appuntamento con APERITIVO O’ CLOCK, che vedrà in prima linea Salvatore Aloe di Berberè con le sue pizze dedicate all’evento enuna selezione di vini biologici e birre artigianali.
I biglietti, oltre che in loco, si possono pre-acquistare online sul sito www.milancoffeefestival.com al prezzo scontato di 12 €, per mezza giornata in una delle due fasce orarie d’ingresso previste (sabato dalle 10.00 alle 16.00 o dalle 14.00 alle 21.00, domenica dalle 10.00 alle 16.00 o dalle 14.00 alle 20.00), oppure di 20 €, per la speciale opzione Weekend, con ingresso illimitato al festival nelle giornate di sabato e domenica.
The Milan Coffee Festival strizza l’occhio anche alla solidarietà. Il 10% del ricavato della vendita dei biglietti verrà devoluto alla Onlus Project Waterfall a sostegno delle sue attività volte a garantire l’approvvigionamento di acqua pulita ai Paesi produttori di caffè.
Allegra Events, con sede a Londra, è un'agenzia di eventi in forte crescita, giovane e appassionata, ideatrice di iniziative interattive e travolgenti che sono sempre fonte di ispirazione per un folto pubblico. Nel 2011 Allegra Events ha fondato il London Coffee Festival e, da allora, ha esportato il format nelle capitali culturali di tutto il mondo, tra cui anche New York e Amsterdam. Il London Coffee Festival ha rappresentato inoltre l'evento di lancio della UK Coffee Week, una celebrazione nazionale voluta da Allegra che per l'occasione ha ingaggiato le più importanti aziende di caffè di tutto il mondo con l'obiettivo di dar vita a iniziative di beneficenza volte a raccogliere fondi per il programma Project Waterfall di The Allegra Foundation. Più informazioni sul sito: www.allegra-events.com
Project Waterfall è un’iniziativa benefica che destina il 100% dei ricavi in favore della fornitura di acqua potabile e del mantenimento di condizioni igieniche ottimali presso le comunità produttrici di caffè in via di sviluppo in tutto il mondo. Più informazioni sul sito: www.allegrafoundation.org