Una prospettiva che Appennino Food ha trasformato nel progetto Tartufo tutto l’anno, nato nel 2020 per raccontare il tartufo nella sua pluralità e superare l'idea di un prodotto identificabile esclusivamente con il bianco e con l'autunno.
“Parlare di tartufo tutto l’anno significa innanzitutto riconoscere che non esiste un solo tartufo”, continua Dattilo. “Esistono specie diverse, con stagionalità, caratteristiche organolettiche e territori differenti. Conoscerle significa essere più preparati ad affrontare anche i cambiamenti che stanno interessando il nostro ambiente”.
In questo contesto anche il mercato diventa più difficile da prevedere. La possibile contrazione dell’offerta apre inevitabilmente il tema dei prezzi. Secondo Dattilo, però, “non è possibile stabilire una relazione automatica tra siccità e aumento delle quotazioni. Il costo del tartufo è sempre il risultato del rapporto tra domanda e offerta, a cui si aggiunge la situazione economica internazionale, oggi particolarmente instabile. Per questo è difficile fare previsioni: il mercato del tartufo può riservare sorprese”. conclude Dattilo.
In questa nuova fase, il ruolo del tartufaio diventa ancora più importante. La ricerca condotta insieme al cane permette di interpretare un ambiente in continua trasformazione, ma richiede anche rispetto per i luoghi di produzione e per le modalità di raccolta.
La sostenibilità del tartufo passa infatti dalla conoscenza del bosco e dei suoi equilibri, dalla capacità di riconoscere il momento corretto per la raccolta e dal rispetto dei tempi di maturazione. Perché tra un tartufo raccolto troppo presto e uno arrivato alla piena maturazione non cambia soltanto l’aspetto: cambia il risultato nel piatto. Un tartufo acerbo presenta caratteristiche aromatiche meno avvolgenti, mentre la piena maturazione consente di esprimere al meglio il profilo organolettico della specie.
“Si chiama cultura”, sintetizza Dattilo. “Conoscere ci arricchisce e, subito dopo, ci permette di mangiare meglio”.
Una cultura che passa anche dal superamento di alcuni dei fraintendimenti più comuni legati al tartufo: dalle corrette modalità di conservazione alla conoscenza dei territori di origine, fino al suo utilizzo in cucina.
Per Appennino Food fare cultura del tartufo significa oggi andare oltre il singolo prodotto e la singola stagione. Significa conoscere le diverse specie, leggere i cambiamenti del bosco, rispettare i tempi della natura e valorizzare ciò che ogni territorio e ogni periodo dell’anno possono offrire. Diffondere sapere legato al sapore diventa così un modo per comprendere e valorizzare il futuro del tartufo.
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