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lunedì 30 maggio 2022

Play sport and Eat a better life! La linea Farmo ad alto contenuto proteico per i giovani e gli sportivi L'Azienda lombarda partecipa a RiminiWellness 2022, la kermesse internazionale dedicata a fitness, benessere, sport e sana alimentazione Dal 2 al 5 giugno 2022 - Pad D5 Stand 073

 



Con FARMO BIO c'è più gusto a mangiare sano! L'Azienda lombarda partecipa per la prima volta a RiminiWellness, kermesse in programma dal 2 al 5 giugno, che da anni riunisce appassionati di fitness e sport, attenti a una sana e corretta alimentazione. Farmo non poteva mancare a questo appuntamento, crocevia globale e innovativo di addict che hanno uno sguardo sempre più attento al natural food e al wellness cooking. La cultura del cibo sano, fonte di salute e di benessere, è infatti un segmento in continua espansione, con Farmo che gioca un ruolo da protagonista nel mondo. 

Dai profumi della tradizione italiana, Farmo offre loro la sua linea di PRODOTTI AD ALTO CONTENUTO PROTEICI, BIO, GLUTEN FREE preparati al 100% con legumi biologici e naturalmente senza glutine, per un pieno di salute e benessere. E poiché i prodotti Farmo stupiscono per la loro bontà, il Team Farmo distribuirà campioncini gratuiti dei Legume Crunch a tutti coloro che visiteranno lo stand Farmo al Padiglione D5.

 

 

Dopo un'attenta e accurata ricerca degli ingredienti ricchi di proteine vegetali e a basso contenuto di carboidrati, Farmo ha proposto la linea di prodotti Bio che è diventata da subito un successo.  Essa comprende tre formati di pasta, due tipi di gustosissimi crunch, speziati e aromatici, e i versatili risoni. Senza additivi, senza addensanti, esclusivamente a base di legumi, la nuova linea di pasta Bio Farmo offre un equilibrato rapporto carboidrati/proteine, vero toccasana per uno sportivo che desidera una corretta e sana alimentazione.

Sapori intensi e genuini sono alla base della nuova linea Farmo Bio, fonte di fibre e di benessere, per chi è pieno di buoni propositi. Fare sport, seguire un'alimentazione sana e corretta, migliorare il proprio metabolismo e le proprie difese immunitarie, mantenere il proprio organismo "pulito" sono ormai veri e propri must del Terzo Millennio, specialmente tra i giovani.

 

Parallelamente ai punti vendita specializzati, alle farmacie e alla grande distribuzione selezionata, il benessere bio e gluten free firmato Farmo è online su shop.farmo.com. Recentemente anche il sito istituzionale dell'azienda è stato rinnovato nella sua veste grafica e ulteriormente implementato in termini di contenuti.

In occasione della fiera e dell'inizio dell'estate Farmo ha pensato inoltre di accordare uno sconto particolare agli sportivi che vogliono "riempire il carrello " e fare il pieno di prodotti Farmo!


GLI SPORTIVI AMANO LA PASTA!

 

Una pasta innovativa, fatta di due soli ingredienti: 100% legumi, lenticchie e ceci, due "profumi" della tradizione italiana per un sapore tutto da scoprire, che apre tra l'altro a interpretazioni di ricette originali e piatti sfiziosi.  Farmo Bio è un mix equilibrato di proteine e carboidrati e coniuga i vantaggi di un'alimentazione naturale al piacere del palato. Con ingredienti completamente naturali e ricchi di gusto, anche gli sportivi godranno di sapori diversi: ottimi per il palato e per l'ambiente. 

Farmo ha pensato ai formati più classici, come penne e spaghetti, ma anche a quelli più innovativi come i fusilloni. Con quattro grandi ali e un buco al centro questo formato è ideale per raccogliere al meglio ogni sugo. Una pasta fatta di legumi tiene molto bene la cottura e, rispetto a una qualsiasi pasta di grano duro, ha il 30% di carboidrati in meno e il doppio di fibre e di proteine vegetali!

 

LEGUME CRUNCH, SFIZIOSI SALTY SNACKS DA PORTARE CON TE!   

 

Non solo pasta! Completano la Linea Bio Farmo i Legume Crunch, golosi cracker speziati prodotti con ceci o con lenticchie rosse. Uno snack sano e goloso, dall'alto contenuto proteico, fonte di nutrimento ideale per affrontare le nuove sfide e per godersi una gustosa pausa.

 

 

 

Da usare con fantasia nella creazione di gustosi snack, i Legume Crunch alle Lenticchie sono stati selezionati dalla giuria all'ultima edizione di Cibus ed esposti nel Cibus Innovation Corner, uno spazio che presentava agli operatori nazionali e internazionali del Food & Retail i prodotti più innovativi e di tendenza. Un motivo in più di grande soddisfazione per Farmo, frutto degli investimenti continui in ricerca e sviluppo che alimentano la propria mission, che si traduce nel rendere migliore la qualità della vita non solo dei celiaci ma di chi, in generale, predilige una nutrizione sana e corretta.

 

CONSIGLI ALIMENTARI PER IL BENESSERE

 

1. Nutrire bene il proprio corpo. Per allenamenti non agonistici e per migliorare i propri risultati sportivi, non servono integrazioni o diete particolari: una corretta alimentazione è più che sufficiente.

2. Le proteine sono un elemento pregiato e insostituibile per l'accrescimento e il rinnovamento di tutte le cellule del corpo. Il fabbisogno quotidiano proteico è particolarmente elevato negli sportivi, perché le proteine sono indispensabili per l'incremento della massa muscolare. Inoltre, l'allenamento sportivo aumenta il turnover proteico: di conseguenza, è a maggior ragione fondamentale avere una dieta ricca di proteine. 

3. I carboidrati complessi come pasta, riso e cereali sono fonte di energia e diventano indispensabili per affrontare lo sforzo prolungato a cui è sottoposto il corpo. Per fornire un valido aiuto, non bisogna però abusarne: vanno introdotti nelle giuste quantità.

4. Assumere cibi leggeri, facilmente digeribili e che costituiscono una fonte di energia immediata. Per esempio, carboidrati semplici come biscotti, barrette a base di cereali o frutta.

5. Si consiglia di bere prima, durante e dopo lo sforzo fisico in modo da combattere la disidratazione e reintegrare acqua e sali minerali persi, riducendo così il senso di affaticamento.

6. Al termine della prestazione sportiva, vanno ripristinati i nutrienti con un giusto apporto di carboidrati (pasta, patate o frutta); i tessuti e i muscoli sottoposti al trauma dello sforzo si rigenerano grazie alle proteine vegetali contenute anche nei legumi e non soltanto in carne, pesce e uova, mentre i sali minerali vengono ripristinati bevendo acqua in abbondanza e consumando frutta e verdura fresche.

7. Rispettare la cosiddetta "regola delle tre ore". Se il pasto viene assunto almeno tre ore prima dello sforzo fisico, non ci sono indicazioni particolari, mentre se i tempi sono più ravvicinati è preferibile fare un pasto semplice limitando l'assunzione di proteine e grassi che rallentano la digestione.

8. Regolare i pasti in base all'ora della prestazione. Se si opta per uno sforzo fisico mattutino, bisogna fare attenzione al pasto serale e consumare una colazione leggera; oppure, in alternativa, bere solo liquidi (tè, succo o spremuta). Se invece si fa attività sportiva il pomeriggio, bisogna assicurarsi che la colazione comprenda tutti i macronutrienti necessari (yogurt, frutta e cereali), e che il pranzo sia ricco di carboidrati e alimenti facilmente digeribili (come il riso o la pasta conditi con un semplice sugo al pomodoro o con verdure).

9. Una volta conclusa l’attività sportiva, a seconda dell'intensità, è bene reintegrare i liquidi e i sali minerali; e se l'allenamento è stato particolarmente intenso, va reintegrata anche una certa quantità di zuccheri.


 

 

QUALI SONO LE NUOVE SFIDE HEALTHY DI FARMO? COSA C'È… JUST AROUND THE CORNER?

Oggi Farmo sta lavorando alacremente su prodotti ricchi di proteine e su prodotti cheto.

Il trend di prodotti vegetariani e vegani, ad alto contenuto proteico, e di prodotti a base di farine integrali è in netta crescita. Sono prodotti pressoché indispensabili nella dieta di chi è attento a una vita sana e sportiva, da consumare sia a casa che fuori. I più premiati dal mercato sono i cibi healthy e leggeri, a ridotto contenuto di grassi, ricchi di proteine, fibre e biologici.

 

FARMO EVOLVE VERSO IL BIOLOGICO E ANTICIPA LE TENDENZE DI UN TARGET PIÙ CONSAPEVOLE, ATTENTO AL BENESSERE E ALLA SALUTE. COME NASCE LA LINEA BIO GLUTEN FREE?

Anticipando le richieste di un mercato di consumatori sempre più attento a quel che si mangia, nell'ultimo biennio Farmo ha lavorato incessantemente virando al bio gluten free: un percorso lungo e non scontato, che richiede una ancora maggiore attenzione ai fornitori e alle materie prime, che stimola a creare nuovi prodotti nonché a ideare e sviluppare pack riciclabili. 

 

E RIGUARDO ALLE CERTIFICAZIONI?

L'impegno costante per la qualità e la sicurezza da parte di Farmo è testimoniato dalle certificazioni BRC e IFS, massima garanzia di trasparenza e qualità. Farmo è inoltre certificata con GFCO, ente americano che rilascia il logo "gluten free certified" e con GFCP, ente canadese che rilascia la certificazione senza glutine, oltre che essere certificata BIO, FairTrade, Kosher e SMETA. Non si tratta di semplici "bollini", ma di garanzie che indicano senza se e senza ma l'impegno totale dell'Azienda nella direzione di un inconfutabile stile di vita sano e sostenibile.


BENESSERE, NATURALITÀ, QUALITÀ. COSA SIGNIFICA IL CLAIM "EAT A BETTER LIFE"?

Accrescere il benessere e migliorare la qualità della vita delle persone che devono seguire una dieta priva di glutine è la vision di Farmo. Il vivere bene è un viaggio accessibile a tutti, una scelta che si rinnova ogni giorno a partire da quella che è la nostra fonte di nutrimento, del corpo e dell'anima: il cibo. Mangiare bene è la giusta via per stare in forma e per stare bene con sé stessi e con chi ci circonda. Ecco perché Farmo desidera favorire il benessere attraverso i propri alimenti: il punto di partenza di una vita piena di energia.

L'impegno di Farmo è rivolto a un mondo gluten free con l'autentico gusto italiano. Offrire a tutti prodotti equilibrati, gustosi, sicuri, con elevati valori nutrizionali in linea con gli stili di vita orientati al benessere è nel DNA dell'azienda. Una strategia consolidata che si riflette nella ricerca, produzione e distribuzione di alimenti senza glutine di alta qualità, nel costante rispetto delle esigenze di gusto e dietetiche dei consumatori. Eat a better life!

 

Per maggiori informazioni: www.farmo.com

 

Procida 2022, con il San Carlo l’opera sbarca sul porticciolo di Marina Chiaiolella

 





Appuntamento venerdì 3 giugno con “Opera(a)mare”, il Coro si esibisce dai balconi e dalle terrazze. Riitano: “Così avviciniamo alla lirica anche il grande pubblico”

La baia che diventa teatro lirico, balconi e terrazze vista mare che si trasformano in palcoscenici privilegiati, il pubblico che assiste dalle barche del porticciolo e dagli angoli più caratteristici del borgo marinaro, il mare che è nuovamente sottile filo rosso che lega - stavolta con la potenza espressiva dell’opera lirica – storie celebri e vicende meno note: per Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 va in scena venerdì 3 giugno, alle 20.30 a Marina Chiaiolella, il concerto “Opera(a)mare”, un progetto nato in collaborazione con la Fondazione Teatro di San Carlo per esaltare la relazione tra i cantanti e il pubblico, avvicinando anche un pubblico non avvezzo al linguaggio della lirica.
Diretto da José Luis Basso, con Vincenzo Caruso al pianoforte, il Coro del Teatro di San Carlo – singolarmente disposto tra le architetture identitarie del borgo marinaro - proporrà un viaggio tra le radici della musica napoletana passando per l'Italia e l'Europa tra il XIX e XX secolo, tra le note che incorniciano le parole di poeti come Bovio, Di Giacomo e D’Annunzio e i canti tradizionali del popolo napoletano e procidano, come “La Procidana”, un “dramma per musica” rappresentato per la prima volta nel 1809 che vede protagonista una donna isolana destinata in sposa a un pilota di navi e interprete di più lingue, fatalmente negato per entrambi i mestieri.
La partecipazione ai concerti è completamente gratuita. Sono previsti 200 posti a sedere con prenotazione obbligatoria (da effettuare sul sito www.procida2022.com), posti in piedi senza prenotazione.
“Il nostro obiettivo – spiega il direttore di Procida 2022, Agostino Riitano – è quello di portare l’opera, tra i patrimoni culturali che fanno grande il nostro Paese, tra la gente, negli spazi della vita ordinaria, favorendo così il coinvolgimento di un pubblico nuovo. Abbiamo così inteso mettere in dialogo la bellezza delle liriche con l’incanto delle baie più belle di Procida, insieme con il Teatro San Carlo, con il quale avevo già avuto modo di sperimentare la formula dell’opera a cielo aperto in occasione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019”.
Il secondo appuntamento con “Opera(a)mare” è in programma, con le stesse modalità e lo stesso repertorio, in un altro luogo simbolo dell’isola, Marina Corricella, per sabato 25 giugno, con inizio alle 20.30 (prenotazioni già aperte).

 

 

 

 Coro del Teatro di San Carlo

 

La storia del Coro affonda le sue radici nell’Ottocento, periodo di intensa e raffinata attività. Le prime notizie relative ad un ensemble vocale stabile del Teatro risalgono agli anni Venti del secolo scorso, a quando il maestro Giuseppe Papa, reduce dai successi alla Scala, a Madrid e al Colón di Buenos Aires, decide di stabilirsi a Napoli, organizzando in pochissimo tempo un complesso corale di ottime qualità. Bisognerà però attendere la stagione 1951-1952 perché il Coro diventi un elemento di riferimento abituale per la vita del Teatro, contribuendo regolarmente al prestigio delle stagioni d’opera e tenendo viva, così, una tradizione particolarmente sentita a Napoli. Pur senza fornire nomi e dettagli, infatti, già le cronache dell’Ottocento riferiscono di un’attività corale, in Teatro, raffinata ed intensa. Nel 1820, ad esempio, al pubblico napoletano viene presentato l’oratorio Die Schöpfung di Haydn, mentre nel 1893 è il turno de La damnation de Faust, titoli, l’uno e l’altro, ritornati di recente al centro degli interessi dell’ensemble. Due musicisti, in particolare, hanno scandito la storia del complesso sancarliano negli ultimi cinquant’anni: Michele Lauro e Giacomo Maggiore. Il primo Maestro del Coro per oltre vent’anni a partire dal 1951, l’altro alla testa del gruppo per un periodo di tempo quasi identico, fino al 1994. Prima ancora, però, frequenti - anche se non stabili - erano stati i rapporti del complesso con Roberto Benaglio, prestigioso didatta molto attivo alla Scala e alla Staatsoper di Vienna.

Attuale Direttore del Coro è José Luis Basso.

 

José Luis Basso

Nato a Buenos Aires e di nazionalità italo-argentina, ha studiato Pianoforte e Direzione d’Orchestra presso l’Università della sua città natale. È stato nominato Maestro del Coro al Teatro Argentino di La Plata dove ha trascorso quattro anni preparando opere liriche e corali. Nel 1989 ha assunto l’incarico di Maestro del Coro al Teatro Colón di Buenos Aires. Nello stesso anno ha diretto il Coro dell’Associazione Wagner di Buenos Aires e nel 1994 è diventato Assistente del celebre Maestro del Coro Romano Gandolfi. Negli anni successivi divenne Maestro del Coro al Teatro di San Carlo di Napoli, innestando in quell’organismo corale un nuovo dinamismo, come dimostrò il notevole consenso con cui furono accolte le sue direzioni del Lohengrin e della Nona Sinfonia di Beethoven.

Passato poi a dirigere il Coro del Maggio Musicale Fiorentino, nel 2003 ha vinto un Grammy Award con quel Coro e il soprano Renée Fleming per l’album Bel Canto. Negli ultimi due decenni ha lavorato al fianco di molti dei più importanti direttori d’orchestra mondiali: Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli, Claudio Abbado, Riccardo Muti, Georges Prêtre, Antonio Pappano, Seiji Ozawa, Wolfgang Sawallisch, Carlo Maria Giulini, Myung‑Whun Chung, Peter Schreier, Bruno Bartoletti, Rafael Frühbeck de Burgos, Semyon Bychkov, Daniel Oren, Valery Gergiev, Stéphane Denève, Jordi Savall, Fabio Luisi, Marc Piollet, Pinchas Steinberg, Michael Boder, Sebastian Weigle, Gerd Albrecht e Josep Pons. Dal 2004 al 2014 è stato Maestro del Coro e Consulente Artistico presso il Gran Teatro del Liceu di Barcellona. Poi dal settembre 2014 al 2021 è stato Maestro del Coro dell’Opéra di Parigi. Dal 2021 è nuovamente Maestro del Coro del Teatro di San Carlo.

 

Il repertorio

Nel 1809 fu rappresentata al Teatro dei Fiorentini La Procidana, un “dramma per musica” il cui libretto era scritto dallo specialista Giuseppe Palomba con la musica di Giuseppe Latilla. Non si conosce nulla su questo compositore, probabilmente un discendente del compositore barese Gaetano Latilla, molto famoso ancora intorno al 1770, ma soprattutto non è sopravvissuta la partitura di quest’unica opera in musica dedicata all’isola di Procida. Abbiamo invece il libretto stampato per l’occasione, che presenta sette personaggi, di cui alcuni parlano in lingua napoletana, secondo un antico uso del Teatro dei Fiorentini. Riportiamo la vicenda in estrema sintesi come omaggio iniziale di questo programma all’isola capitale culturale italiana del 2022. Angelica, “donzella procidana” è destinata in sposa a Don Caspero Annettapuorto, pilota di navi e interprete di più lingue, ma negato per entrambi i mestieri (questo ruolo era interpretato da Carlo Casaccia, esponente di un clan famigliare di cantanti buffi per quasi un secolo a Napoli). La ragazza è però amata dal suo tutore, il Dottor Amfibio Scorticoni, un “medico sciocco”, promesso sposo della sua governante Silvietta, mentre anche Don Caspero ha un’amante segreta, Isabella, che è destinata in sposa ad un capitano di vascello, il capitan Gerundio. L’ultimo personaggio, calibrasso, sembra anticipare l’Elisir d’amore donizettiano perché è presentato come un “ciarlatano, che in Procida si finge barone”), ed anche lui è innamorato di Angelica. Davvero irresistibili sono le gag di Don Caspero quando tenta di parlare le lingue straniere, esattamente come in un’epoca più vicina a noi sarà ripetuto da Totò e Peppino a Milano. come nella migliore tradizione di commedia, tutto si risolve nel finale dove le coppie giuste si sposano (Angelica e il pilota, il dottore con la governante, Isabella col capitano di vascello mentre il ciarlatano, scoperto, è messo in prigione, mentre il coro finale canta: 

Ogni lingua, sempre in festa, 
per un giorno, e settimana, 
dell’allegra Procidana
il bel genio narrerà.

Il programma di questo concerto non poteva che essere ispirato dal mare e dall’idea di popolo di marinai che da sempre caratterizza Procida ancor più delle altre splendide isole sorelle nel Golfo. Innumerevoli sono le opere in musica, non solo italiane, che presentano situazioni marine, come ha dimostrato il bel libro di Salvatore Mazzarella Mare immenso ci separa (Sellerio 2002) che analizza il rapporto tra il melodramma e il mare attraverso centinaia di libretti d’opera. Per simboleggiare questo legame, vitale per un Teatro lirico di una capitale mediterranea come Napoli, il Coro del San Carlo presenta proprio all’inizio la celebre “barcarola” dall’opera di Giuseppe Verdi I due Foscari, ambientato nella città più acquatica d’Italia, a Venezia, alla metà del Quattrocento. Un’altra barcarolle è tratta più avanti dalla spumeggiante opera Di charles Offenbach Les contes d’Hoffmann, mentre del trionfatore dell’opera di primo Ottocento Gioachino Rossini, che era stato per sette anni direttore del Teatro di San carlo prima di trasferirsi in Francia, sono presentate alcune canzoni per coro. Il maggior spazio in questa selezione, e non poteva essere diversamente, è dedicato allo straordinario repertorio della canzone popolare, dagli anonimi più antichi alle canzoni d’autore che si sparsero in tutto il mondo, sempre attraverso la lente del mare: “A Marechiaro”, “Michelemmà”, “‘O paese d’o sole” e tante altre, cui l’esecuzione corale assegna un particolare afflato comunitario, un’intera società unita dal canto. Questo avveniva con le sfrenate esecuzioni di Tarantelle a mare, riprodotte in centinaia di quadri celebri a cominciare da quelli di Peter Fabris, e naturalmente la regina del canto tradizionale dell’Isola, La Procidana, che aveva fatto brillare la stella dell’indimenticabile esecutrice figlia di Procida, Concetta Barra (il cui testimone è stato raccolto dal figlio Peppe, genius loci per eccellenza).  

Dinko Fabris

 

16 giugno 2022 TENUTA MAZZOLINO SBARCA A ROMA La cantina gioiello dell’Oltrepò protagonista di una degustazione organizzata con Guida Bio - nel cuore della città eterna

 

Al via la prima edizione di Sensorial Surface Design, il nuovo Master del Politecnico di Milano dedicato alla progettazione degli aspetti percettivi e tecnici delle superfici

 



TOGETHER. Interact – Interplay – Interfere A cura di Judith Waldmann 25 giugno – 25 settembre 2022 Kunst Meran Merano Arte Via Portici 163, Merano

 

Scuola di cucina e laboratorio per le intolleranze Fabio Nazzari investe sull’alta pasticceria per tutti

 

 
Già Due Torte Gambero Rosso, il pasticciere titolare di Fabio Nizzari Patesserie Chocolaterie a Iseo (Bs) si appresta a due nuove aperture: il laboratorio gluten free l’Officina Intollerante e la scuola di cucina FoodIst Academy Iseo
 
 
FoodIst Academy Iseo
 
 
Sono due le nuove aperture che Fabio Nazzari ha in programma in questi giorni. Il pasticcere, titolare di Fabio Nazzari Patesserie Chocolaterie a Iseo, desidera farsi forte della sua esperienza e dei trend che gli stanno più a cuore per proporre due diversi format rivolti ad appassionati e operatori del settore.

Officina Intollerante, laboratorio gluten free certificato
Fabio Nazzari è pasticciere e celiaco. Comprende le esigenze di chi è intollerante al glutine, ma ha da parte sua la conoscenza e l’esperienza per soddisfare i piaceri del palato di questa sempre più abbondante fetta di mercato.

Ecco che prende allora vita Officina Intollerante, un vero e proprio laboratorio di pasticcceria gluten free - tanto da essere certificato tale dall’Associazione italiana celiachia. Il laboratorio realizzerà dai primi di giugno dolci che sarà possibile acquistare direttamente online o con ritiro presso il locale, destinati a chi soffre di intolleranze di vario tipo; inoltre potrà anche fungere da fornitore per realtà del comparto Horeca interessate.
 
 
Fabio Nazzari
 
 
“Non si tratta di mercato, ma di necessità. Il mio essere celiaco mi ha portato inevitabilmente, per il lavoro che con passione porto avanti da anni, a fare costantemente ricerca. Una ricerca che mi porta oggi a proporre prodotti di alto livello anche per chi ha queste esigenze alimentari. I dessert che proporremo all’Officina intollerante saranno per tutti, non solo per chi ha intolleranze. Provare per credere!”.

FoodIst Academy, scuola di pasticceria
È di notevole portata il bagaglio formativo di Nazzari. Oggi premiato con 2 Torte e 83 punti dal Gambero Rosso, vanta grandi esperienze sia nella ristorazione che nella pasticceria, in Italia e all’estero. Ha collaborato infatti con maestri del calibro di Cracco, Massari e Marchesi, apprendendo nuove tecniche e ampliando i suoi orizzonti tra New York e l’Olanda. Non solo, da 3 anni è insegnante e consulente di pasticceria all’estero.

Grazie a questa carriera e a queste credenziali, sceglie oggi di aprire una scuola di pasticceria e cucina, FoodIst Academy Iseo. Qui il pasticcere proporrà masterclass e corsi, con la partecipazione di altri importanti docenti ed esperti del settore.
 
 
“Da anni faccio il docente presso scuole di pasticceria all’estero e da sempre amo dare consigli di pasticceria attraverso i miei canali social, dove ho follower che mi seguono da tutto il mondo. Oggi ho sentito l’esigenza di fare lo stesso qui a Iseo, regalando al mio territorio qualcosa che prima non c’era. I corsi si rivolgeranno sia a principianti che a professionisti e spazieranno per differenti ambiti e tematiche. Non sarò l’unico docente, coinvolgerò alcuni grandi colleghi con cui ho avuto il piacere di collaborare nel corso degli anni”, ha dichiarato Fabio Nazzari.

Tra i nomi finora nel palinsesto di FoodIst Academy Iseo, anche quello del maestro Gregory Doyen, creatore di dessert-fashion per famose gioiellerie e case di moda, oltre che ambasciatore per Weiss Chocolate, che da stamattina 30 maggio fino all’1 giugno a fianco di Nazzari passa in rassegna tecniche per creare mignon, monoporzioni e torte moderne, tecniche avanzate di decorazione, l’importanza del gusto e delle consistenze in pasticceria.