blogazzurro

blogazzurro

venerdì 27 settembre 2019

Ambaradan inaugura il 1 ottobre un nuovo progetto dedicato alla cucina regionale d’Italia



Ambaradan inaugura il 1 ottobre un nuovo progetto dedicato alla cucina regionale d’Italia dalle 18 a mezzanotte in via Bligny 25

Ambaradan inaugura il 1 ottobre in via Bligny 25 il primo di diversi locali dedicati alla cucina regionale italiana. Il primo sarà dedicato alla Sicilia e alle sue eccellenze gastronomiche: dalla granita alla catanese, con i gusti pistacchio e mandorla, accompagnati dalla brioche siciliana “col tuppo” e panna montata; alla “tavola calda”, ovvero l’ arancino, la cipollina, la cartocciata, la bomba e il panino con il cavallo. In cucina lo chef Domenico Loria, catanese doc di 33 anni, ha lavorato da Ernesto a Catania, citata tra le migliori granite nel 2019 della città.

Il locale si trova in viale Bligny 25
Milano
Aperto dalle 11 alle 21
Il ven e sab dalle 11 alle 6
Domenica chiuso

giovedì 26 settembre 2019

L’impegno di Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol per un turismo sostenibile



Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol difende la natura dell’Alto Adige, impegnandosi a un’atteggiamento rispettoso nei confronti delle risorse naturali e a un’economia sostenibile. Il turismo è un settore strettamente connesso al territorio, dal quale è anche direttamente condizionato; il gruppo ha lo scopo di portare avanti turismo e sostenibilità in armonia, nella consapevolezza che è proprio la natura uno degli ingredienti fondamentali della vacanza Belvita, nei migliori hotel benessere dell’Alto Adige.
 
Alto Adige (BZ) 26 settembre 2019 – Il successo dei migliori hotel dell’Alto Adige deve molto allo splendido territorio naturale che li ospita. Consapevole di questo, il gruppo Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol si impegna nella promozione attiva di una responsabilità ambientale, incentivando comportamenti sostenibili e attenti alla natura, nella convinzione che il turismo e la protezione del territorio non sono in contraddizione, ma anzi si possono rafforzare l’un l’altro in una simbiosi positiva sia per l’attività turistica, che può contare su paesaggi naturali unici, sia per la salvaguardia degli stessi ambienti. Il territorio è così doppiamente valorizzato dalla presenza di queste strutture nate dal recupero di storici masi, perché vissuto attivamente e nel rispetto dell’ecosistema.
 
Nella filosofia Belvita la sostenibilità ha un ruolo fondamentale: gli hotel associati si impegnano alla responsabilità sociale e al rispetto delle risorse naturali, ponendo attenzione al consumo energetico e idrico, prediligendo beni ecosostenibili, utilizzando metodi di pulizia rispettosi dell’ambiente e prodotti cosmetici ecologici di altissima qualità. L’atteggiamento sostenibile inizia da semplici accorgimenti, come l’utilizzo dell’acqua del rubinetto in quelle zone montane dove è letteralmente acqua di fonte, l’invito agli ospiti a far cambiare la biancheria solo se necessario e a portarsi a casa le ciabattine per riutilizzarle; molte piccole attenzioni che nulla tolgono alle strutture di lusso, anzi sono un valore aggiunto che trova facilmente casa negli hotel del gruppo, dal design in armonia con il territorio e arricchito dall’utilizzo di materiali naturali. Anche in cucina si può applicare un atteggiamento attento all’ambiente, riducendo gli sprechi e utilizzando ingredienti di produzione locale da realtà ecologiche; infine gli hotel del gruppo Belvita promuovono la mobilità intelligente incentivando l’utilizzo dei mezzi pubblici, fornendo la ricarica per auto elettriche e il noleggio gratuito delle biciclette, e-bike e mountain bike.


Alcuni esempi di sostenibilità negli hotel del gruppo Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol:
 
- la Garanzia R30 dell'Hotel DAS GERSTL
La famiglia Gerstl ha creato il sigillo R30 per identificare quei prodotti che provengono da aziende locali, distanti dall’albergo al massimo 30 km. È un messaggio a favore della regionalità e della stagionalità, per valorizzare i sapori dell’Alto Adige con un’attenzione alla freschezza e genuinità. La garanzia R30 non si ferma ai piaceri culinari, ma si estende anche all’offerta wellness del reparto SPA dell’Hotel Das Gerstl, come per i trattamenti “Benessere di Casa”, a base di prodotti locali come mele della Val Venosta, lana di pecora e oli del Kräuterschlössl di Coldrano.
www.belvita.it/it/hotel-benessere-alto-adige/hotel-alto-adige/alpin-relax-hotel-das-gerstl   
 
- la classificazione CasaClima classe A del nuovo Dolomites Lodge dell'Excelsior
Questa classificazione garantisce un basso consumo energetico nel nuovo Dolomites Lodge dell’hotel, realizzato utilizzando vari materiali naturali come pietra, legno, ferro e vetro. Un impianto di cogenerazione produce una parte dell’energia elettrica e del calore per riscaldare l’intera struttura. L’Excelsior di San Vigilio di Marebbe è impegnato nella mobilità sostenibile, gli ospiti possono parcheggiare l’auto e spostarsi gratuitamente con i mezzi pubblici in estate, mentre in inverno c’è accesso diretto alle piste dall’hotel. Anche il personale non necessita di raggiungere l’hotel in auto, alloggiando nel resort oppure vivendo in paese.
www.belvita.it/it/hotel-benessere-alto-adige/hotel-alto-adige/excelsior-dolomites-life-resort
 
- la certificazione EU Ecolabel del Cyprianerhof Dolomit Resort
Il Cyprianerhof ottiene questa importante certificazione già nel 2014, dopo aver ricevuto il sigillo ambientale addirittura nel 1985, segno dell’impegno nel campo della sostenibilità da parte dei gestori, ben consapevoli del valore dell’ambiente naturale in cui vivono e lavorano. “Ci troviamo nel cuore delle Dolomiti, patrimonio naturale dell’umanità UNESCO, e siamo circondati da boschi, prati e natura. Questo ambiente è il nostro capitale più prezioso e siamo tenuti a proteggerlo. Ci impegniamo per preservare questo bene prezioso per chi verrà dopo di noi e offrire ai nostri ospiti un ambiente sano e incontaminato. Spesso i grandi cambiamenti avvengono con passi piccoli ma costanti. Grazie alla collaborazione e al coinvolgimento di ogni singolo individuo, il principio della sostenibilità è diventato per noi una cosa ovvia.”
www.belvita.it/it/hotel-benessere-alto-adige/hotel-alto-adige/hotel-cyprianerhof
 
- gli accorgimenti dell’Hotel Quelle Nature SPA Resort
L'hotel 5 stelle in Val di Casies adotta varie soluzioni ecosostenibili, dalla piscina con acqua salina senza cloro, come è senza cloro il lavaggio della biancheria, all’utilizzo di sola energia idraulica locale, al calora naturale grazie all’impianto di riscaldamento a cippato. Inoltre il distributore di energia elettrica è compreso nel soggiorno per tutti gli ospiti.
www.belvita.it/it/hotel-benessere-alto-adige/hotel-alto-adige/hotel-quelle-nature-spa-resort
 
- la sostenibilità del Naturhotel Lüsnerhof
Costruito secondo i dettami della bioedilizia con materiali quali argilla, legno massiccio e pietra dolomitica, l’hotel è alimentato da impianto a truciolato di legno, da pannelli solari e da centrale idroelettrica, che lo rendono completamente indipendente a livello energetico. La sostenibilità nel Naturhotel Lüsnerhof si basa sui quattro elementi primordiali. Fuoco, Acqua, Terra ed Aria, facendo della sostenibilità un tema universale, che si tratti della produzione di energia utilizzando legno dei propri boschi e acqua dei vicini ruscelli o di ampliare in maniera sostenibile l´infrastruttura. Un turismo sostenibile e dolce si nota anche nel metodo di costruzione biologica, nella Naturellness®Spa e nella cucina naturale, regionale e biologica. Il padrone di casa Franz Hinteregger è da 25 anni presidente dell'associazione turistica per lo sviluppo sostenibile della Valle di Luson e ha promosso vari progetti al fine di custodirne il paesaggio. L’impegno del Lüsnerhof è porsi in sintonia con la natura e con il paesaggio che lo circonda, ambendo a creare una realtà economica che rispetti la natura e che utilizzi solo le risorse strettamente necessarie per la propria sussistenza.
www.belvita.it/it/hotel-benessere-alto-adige/hotel-alto-adige/naturhotel-luesnerhof
 
- le esperienze nella natura all’Hohenwart di Scena
Dormire sotto le stelle fra le montagne dell’Alto Adige: nei mesi estivi l’Hotel Hohenwart offre l'opportunità unica di trascorrere la notte all'aperto in un comodo letto ai margini del bosco a 1380 metri di altitudine, vicino al maso Gsteier dell'hotel. In linea con l’idea di valorizzare la natura e l’ambiente, l’Hohenwart ha voluto qui evitare l’elettricità, consentendo agli ospiti che vivono questa avventura open air di immergersi nell’atmosfera delle lampade ad energia solare e staccare per 24 ore dalle tecnologie. Per questa proposta speciale il team di cucina Hohenwart offre specialità culinarie in un cestino da picnic con specialità altoatesine.
www.belvita.it/it/hotel-benessere-alto-adige/hotel-alto-adige/hotel-hohenwart

Da 17 anni la selezione di Paolo Massobrio e Marco Gatti TOP HUNDRED 2019: i 100 e più vini sul palco di Golosaria

Zafferano 3 Cuochi e Identità Golose celebrano la tradizione dello zafferano



Giovedì 17 ottobre nell’HUB di via Romagnosi, 3.

Una giornata dedicata allo zafferano con una mostra pop up
degli oggetti storici di Zafferano 3 Cuochi

Dal 1935 è il vincente in cucina: Zafferano 3 Cuochi è l’iconico brand di zafferano anzi nell’immaginario comune è proprio LO ZAFFERANO, presente nelle dispense da 85 anni.

Per celebrare questa tradizione giovedì 17 ottobre nella prestigiosa location di Identità Golose Milano nella centrale via Romagnosi verrà allestita una mostra pop up aperta al pubblico dalle 16.00 alle 19.00 in cui saranno esposti gli oggetti storici in un percorso per conoscere la preziosa spezia che parte dalla prima bustina fino ad arrivare ai nuovi gadget: un evento irripetibile in cui Zafferano 3 Cuochi racconta la sua storia, dalla farmacia alla drogheria fino ad arrivare alle cucine degli italiani.

Durante l’evento sarà possibile assaggiare biscotti allo zafferano e un goloso ed insolito gelato impreziosito da Zafferano 3 Cuochi. Un pomeriggio in giallo in cui il pubblico potrà essere protagonista raccontando i propri ricordi legati al brand e ricevere gadget come i quaderni vintage e il barattolino per conservare le bustine.


BARDOLINO E CASTAGNE: I PROTAGONISTI DELL'AUTUNNO SUL MONTE BALDO

A San Zeno di Montagna quattro appuntamenti per scoprire il vino che meglio si abbina ai piatti della tradizione e ai profumi della stagione
ll Bardolino, assieme ai marroni di San Zeno DOP, alle castagne del Monte Baldo e al formaggio Monte Veronese, sarà il protagonista di quattro appuntamenti dedicati ai sapori autunnali del monte Baldo, in programma a San Zeno di Montagna (Verona) a partire dal mese di ottobre. Di un luminoso colore rubino e con i suoi profumi di ciliegia, fragola, lampone, cannella, pepe e chiodo di garofano caratteristici dei vini rossi ottenuti prevalentemente dalle uve di Corvina Veronese, il Bardolino si sposa perfettamente con i piatti autunnali, a maggior ragione con quelli della tradizione del suo territorio d’origine, il lago di Garda e il monte Baldo.
Ad aprire la stagione sarà la 22esima edizione della rassegna San Zeno Castagne, Bardolino e Monte Veronese, in programma dal 10 ottobre al 10 novembre: per tutto il mese cinque ristoranti proporranno dei menù a base di castagne in abbinamento con il Bardolino. Tra i piatti della rassegna, il minestrone con verdure e marroni DOP proposto dal Ristorante al Cacciatore, gli gnocchi di farina di castagne e ricotta su pesto di ortiche con dadolata di zucca e salvia fritta del Ristorante Bellavista, le tagliatelle di zucca e castagne con ragout di carni bianche e scaglie di Monte Veronese preparate dal Ristorante Costabella, il capriolo con castagne e polenta del Ristorante Sole, la pancetta di maialino croccante con salsa ai marroni, purè di pastinaca e pere caramellate da assaggiare alla Taverna Kus. I menù completi sono disponibili sul sito www.ristosanzeno.it.
Il secondo appuntamento in calendario è la 47esima Festa delle Castagne e 16esima Festa del Marrone di San Zeno DOP, che si terrà sempre a San Zeno il 19, il 20, il 26 e il 27 ottobre, l'1, il 2 e il 3 novembre: negli stand di piazza Schena le associazioni locali cucineranno le caldarroste e altri piatti tradizionali insieme con il Bardolino, mentre nel ristorante allestito nella tensostruttura il vino rosso bardolinese accompagnerà i piatti preparati con i marroni di San Zeno Dop.
Venerdì 25 ottobre, alle ore 17.00, nello storico palazzo Cà Montagna ci sarà invece un convegno dedicato ai prodotti tipici del territorio. Alla conferenza interverrà Franco Cristoforetti, Presidente del Consorzio del Bardolino, che parlerà della sottozona Montebaldo, di prossima istituzione all’interno della Doc Bardolino. Sempre il 25 ottobre, alle ore 20.00, nel ristorante all'interno della tensostruttura di piazza Schena verrà servito il Bardolino della futura sottozona Montebaldo di tre diverse annate (2015, 2016 e 2017) abbinato ai piatti preparati con il marrone di San Zeno DOP.

ALLA FIERA HOSTMILANO MANUEL CAFFÈ PRESENTA LE NUOVE MISCELE NOBILE E PURO



Manuel Caffè sarà presente alla 41esima edizione di HostMilano, dal 18 al 22 ottobre, con due inedite miscele Nobile e Puro, per assecondare le esigenze degli operatori professionali e del mercato, sempre più orientato ad un’ottica green, di riduzione degli sprechi e dell’uso della plastica. Un ampliamento di gamma, frutto del dialogo tra lavorazioni artigianali, passione e costante ricerca, per interpretare in chiave innovativa una lunga tradizione dal gusto italiano.
Un nuovo approccio per assecondare non solo l’evoluzione del gusto, ma per trasformare l’emozione che nasce dall’assaporare un buon caffè in un’esperienza sensoriale. Ad accogliere visitatori e operatori professionali di HostMilano (18 al 22 ottobre), la fiera leader mondiale dedicata alla ristorazione e all’accoglienza, sarà la famiglia De Giusti al PADIGLIONE 14 - STAND D46 E47, che presenterà le inedite miscele Nobile e Puro. Nate dopo un lungo percorso di ricerca sulla qualità, le referenze sono pensate per le macchine superautomatiche che utilizzano caffè in grano, che nell’ultimo periodo stanno ritornando in sostituzione delle cialde e capsule monoporzione, per favorire un’ottica ecologica di riduzione degli sprechi e della plastica.
 “Il mondo del caffè è in continua evoluzione - sostiene Cristina De Giusti – la ricerca per noi è importante e da sempre la nostra filosofia produttiva incontra il tema della sostenibilità ambientale e sociale. Investiamo continuamente nel miglioramento della qualità e offriamo agli operatori professionisti tutta la nostra esperienza lunga decenni, come valore aggiunto”.

Le nuove miscele Nobile e Puro sono state create nel laboratorio di ricerca dei fratelli De Giusti e appagano, oltre all’olfatto, con sentori di cacao e frutta secca, caramello e spezie, anche la vista con la formazione di una crema densa e vellutata: una perfetta combinazione tra Arabica e Robusta delle migliori selezioni.
Un importante messaggio viene trasmesso attraverso la veste grafica, dai colori neutri, che rimandano alla sostenibilità ambientale; la riproduzione delle foglie e delle drupe di caffè richiamano la loro terra d’origine, con la raffigurazione dell’ingrediente che dà alle miscele l’aroma preponderante: la vaniglia per Nobile, il cacao per Puro.
Coerenza, entusiasmo, responsabilità e costante ricerca della massima qualità, che si esprime nel momento in cui la bontà della materia prima abbraccia la sostenibilità ambientale e sociale: sono questi gli ingredienti segreti della famiglia De Giusti, che da oltre 50 anni traduce il caffè in un’eccellenza dall’autentico gusto italiano, ponendo un’attenzione particolare alla centralità del cliente e delle sue aspettative.
Con il cuore in Italia e la testa nel mondo, Manuel Caffè è distribuita nei 5 continenti, per offrire un caffè frutto del dialogo tra lavorazioni impeccabili e artigianali, passione, costante evoluzione e raffinate miscele interpreti di una lunga tradizione.

Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck presenta Project Room #3 - Andrea Kvas dal 1 ottobre al 24 novembre 2019 (su appuntamento)



Opening 
lunedì 30 settembre dalle 18 alle 21

Via Marco Antonio Bragadino, 2 - Milano
L’Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck presenta la Project Room #3.
L’artista invitato è Andrea Kvas che ha selezionato alcune opere di Pharaildis Van den Broeck per le quali realizzerà dei dispositivi espositivi.
Il progetto si inserisce in una serie di Project Room che dal febbraio 2019 mira a far conoscere l’opera e la figura dell'artista italo-belga, a sperimentare nuove metodologie di ricerca e valorizzazione dell'archivio d’artista e a promuovere la produzione artistica contemporanea.

La ricerca di Andrea Kvas nell’archivio si focalizza su alcuni disegni, appunti e maquette di cornici che Phara ha progettato nel corso della sua attività artistica ma che non ha mai ultimato.
Come risulta da una lettera del 2 ottobre 2006, inviata in risposta a Phara dalla azienda Schleiper di Bruxelles, le cornici che lei aveva in mente per i suoi lavori erano talmente speciali che non potevano essere realizzate da un mero esecutore: “Queste realizzazioni richiedono molte ricerche e prove, e noi non abbiamo modo di presentarvi un modello. […] Ci chiedete di realizzare un’opera d’arte, ma l’artista siete voi. Voi siete l’unica persona in grado di assistere e guidare la mano di un esecutore.”
Il progetto vede quindi coinvolto, non un tecnico, ma un altro artista, Andrea Kvas che, studiando i materiali dell’archivio, darà forma concreta ad alcuni di questi progetti che per Phara sarebbero stati la reale finalizzazione di alcuni dipinti.

La visione a tutto tondo della pittura è un elemento di forte affinità nella pratica di entrambi: appena Kvas ha iniziato a sfogliare i faldoni con la dicitura “cornie” - cornice - che riguardano la progettazione di questi dispositivi, oltre a un’analoga concezione di pittura come oggetto scultoreo ne ha individuato il valore totemico e rituale, in linea con alcune sue ricerche.
Con la Project Room #3 si vuole quindi dare forma a un oggetto che non sia una semplice ricostruzione filologica di un prototipo, ma che miri a riattualizzare un metodo e una concezione della pittura molto specifica, ossia quella che intende l’opera non come semplice immagine macome oggetto pensato e costruito in ogni minimo dettaglio, dal telaio alla finitura della cornice fino al suo allestimento nello spazio espositivo.

In occasione della Project Room #3 sarà pubblicato il terzo numero del poster-pieghevole a cura di Emiliano Biondelli, una pubblicazione autonoma e complementare alla Project Room.
Pharaildis Van den Broeck (Opwijk, 1952 - Milano, 2014).
Si è diplomata presso il Dipartimento Moda della Royal Academy of Fine Arts di Anversa. È stata la prima stilista belga a collaborare con una casa di moda italiana, nel 1978 con Versace. Da quel momento fino all'inizio degli anni Novanta ha lavorato come stilista (in alcuni casi con lo pseudonimo di Phara Vanden) sia per conto proprio che per importanti firme italiane (oltre a Versace, Trussardi e Missoni). Nel 1994 ha smesso di lavorare nel campo della moda e si è dedicata alla pittura, sebbene nella sua produzione arte e moda siano sempre state integrate.
Dal 1994 al maggio 2014 ha realizzato più di duemila opere e altrettanti disegni e schizzi. Il suo lavoro di artista si sviluppa su temi e soggetti specifici e ricorrenti durante l'intero periodo. L'insieme di opere - mai mostrato prima al pubblico - è un corpus unico in continua trasformazione che prende forma al di fuori del sistema dell'arte. Pharaildis Van den Broeck è una vera outsider, ma la sua arte non è affatto naif, le opere sono il risultato di una grande padronanza del mezzo pittorico e l'archivio è testimone di una cultura visiva molto ricca che spazia dalla haute couture all'etnoantropologia, dalle arti applicate antiche all'arte contemporanea. Nella sua pittura, segni e simboli sono composti e ricomposti nella narrazione profondamente intima di un immaginario onirico, psicologico, affettivo e, in alcuni casi, trascendentale. Osservare l'intera collezione equivale a sfogliare le pagine di un diario privato in cui stati d'animo, pensieri e visioni sono registrati giorno per giorno.
L’evoluzione della sua ricerca nel corso dei venti anni di produzione segue delle traiettorie molto precise, la costanza e l’esuberanza con cui alcuni elementi sono ripetuti, la serialità e la velocità d'esecuzione lasciano intendere una pulsione espressiva totalizzante.

Andrea Kvas (Trieste, 1986) vive e lavora a Milano.
Il lavoro di Andrea Kvas fonde un approccio giocoso e istintivo alla pittura con un’analisi e riconsiderazione dei codici che contraddistinguono questa disciplina. La sua ricerca pittorica richiede diversi schemi di fruizione che l’hanno portato a trovare diverse intersezioni con pratiche scultoree, relazionali e curatoriali. Nel 2014 cura la prima mostra collettiva “parassita” Dopapine a San Giovanni Valdarno. Tra le principali mostre personali si ricordano quella al Museo Marino Marini di Firenze (2012) e alla Galleria Ermes-Ermes di Vienna (2015), tra le collettive recenti That’s IT! al Mambo di Bologna (2018), Performativity a Centrale Fies di Dro (2019) e Supervulcanos da Tarsia a Napoli (2019).