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martedì 30 settembre 2025

  Quattro passi in Certosa con i protagonisti del bel canto della Bologna dell'800

 

ALBINO ARMANI PARTECIPA A “LA VIGNA ECCELLENTE 2025”: DIALOGO TRA VITICOLTURA, PAESAGGIO E VALORI DEL TERRITORIO

 


Alla tavola rotonda di giovedì 2 ottobre Albino Armani, con Cantina di Mori, Elisabetta Foradori e rappresentanti delle istituzioni, riprende il confronto avviato sul Monte Baldo trentino a fine 2024 per costruire una Carta dei Valori e un modello di agricoltura in un rapporto sostenibile con il paesaggio.

 

 

L’azienda Albino Armani – Nel vino dal 1607 sarà ospite alla XXIV edizione della manifestazione La Vigna Eccellente… ed è subito Isera (1-5 ottobre 2025), appuntamento che ogni anno celebra il Marzemino, vitigno simbolo della Vallagarina, e che si distingue per la capacità di unire promozione del territorio, approfondimento culturale e dibattito tecnico.

 

Anche per l’edizione 2025, il programma si arricchisce di contenuti di rilievo. Tra questi, il convegno in programma giovedì 2 ottobre rappresenta uno dei momenti centrali della manifestazione. Dal titolo “Incontri e racconti in Vallagarina - Esperienze e competenze a confronto per una progettualità di territorio”, il convegno prevede due sessioni di lavoro, una al mattino e una nel pomeriggio, dedicate rispettivamente al significato di eccellenza nella costruzione dell’identità di un territorio e alle sfide e prospettive della viticoltura nelle aree montane e marginali.

 

Albino Armani interverrà come relatore durante la prima delle due tavole rotonde in programma il pomeriggio di giovedì 2 ottobre, con inizio alle ore 14:30. Il suo contributo si inserisce nel solco tracciato dal convegno dedicato ai “Territori Fragili”– espressione coniata proprio in quell’occasione per descrivere l’altopiano di Brentonico, Monte Baldo trentino – promosso e organizzato dallo stesso Armani esattamente un anno fa presso il Palazzo Eccheli-Baisi (Brentonico). Produttore attivo in Vallagarina e da anni impegnato in un percorso di ricerca e valorizzazione della viticoltura di quota, Albino Armani porta avanti una visione fondata su un’agricoltura capace di generare valore nel pieno rispetto del paesaggio, della biodiversità e delle comunità locali. In questa prospettiva, la montagna non è solo una sfida agronomica, ma soprattutto un laboratorio culturale e paesaggistico, dove il vino diventa solo una delle espressioni autentiche di un equilibrio possibile tra natura e tutte le attività umane.

 

Accanto a lui interverranno Albino Brunoli, in rappresentanza della Cantina Sociale di Mori Colli Zugna, realtà cooperativa storica operante in Vallagarina impegnata nel promuovere qualità e sostenibilità, ed Elisabetta Foradori, riferimento internazionale per l’agricoltura biodinamica e per l’identità dei vitigni autoctoni trentini, a partire dal Marzemino. A rappresentare il fronte istituzionale saranno il sindaco di Brentonico, Mauro Tonolli e l’Assessore provinciale Mattia Gottardi, che illustreranno lo stato di avanzamento del progetto di “Carta dei Valori”, uno strumento operativo pensato per la tutela del paesaggio viticolo – e non solo –,  la valorizzazione delle aree marginali e la costruzione di un modello sostenibile di sviluppo agricolo e in armonia con l’economia locale, che possa essere di ispirazione anche per altri territori.

 

La tavola rotonda dedicata ai territori fragili sarà introdotta da Alessandro De Bertolini, ricercatore della Fondazione Museo Storico del Trentino, con un intervento dal titolo “Il contadino di montagna, costruttore di paesaggi”, che propone una riflessione storica sul ruolo attivo dell’uomo nell’evoluzione del paesaggio agricolo alpino. 

 

Con la partecipazione a La Vigna Eccellente 2025, l’azienda Albino Armani rinnova il proprio impegno verso una viticoltura consapevole, in grado di coniugare tradizione, ricerca, visione territoriale e cura del paesaggio. Un percorso che continua, fatto di studio, ascolto e confronto, nella convinzione che solo una rete di alleanze tra produttori, enti pubblici, comunità locali e operatori culturali possa garantire un futuro solido alla viticoltura alpina.

 

 

www.albinoarmani.com

Concita De Gregorio e Erica Mou IN MEZZO A UN MILIONE DI RANE E FARFALLE

 

"ALPHONSE MUCHA. Un trionfo di bellezza e seduzione"

 8 ottobre 2025 – 8 marzo 2026

Palazzo Bonaparte, Roma



Dall’8 ottobre, Roma ospita uno degli appuntamenti più attesi della stagione: “Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione”.

Palazzo Bonaparte
, sede ormai imprescindibile per le mostre d’arte in Italia, si trasforma nel tempio dell’Art Nouveau, presentando non solo la mostra più ampia e completa mai realizzata su Mucha, ma allargando il panorama ai grandi artisti di ogni tempo che si sono confrontati con il tema della bellezza e della seduzione femminile. Ospite d’onore della mostra sarà la Venere di Botticelli dei Musei Reali di Torino, icona e testimonial mondiale della bellezza senza tempo.

In mostra vi saranno oltre 150 capolavori di Alphonse Mucha, a ripercorrere tutta la sua storia, e anche opere di Giovanni Boldini, Cesare Saccaggi, statue antiche, opere rinascimentali, arredi e oggetti Art Nouveau e tantissimo altro.

Con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, dell’Ambasciata della Repubblica Ceca e del Centro Ceco presso Ambasciata della Repubblica Ceca, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia, in collaborazione con la Mucha Foundation e i Musei Reali di Torino. La curatela è di Elizabeth Brooke e Annamaria Bava, con la direzione scientifica di Francesca Villanti.

La mostra è in partnership con la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e con Poema.

 
La mostra vede come sponsor 
Generali Valore Cultura, special partner Ricola, radio partner Dimensione Suono Soft, media partner la Repubblica, hospitality partner Hotel de Russie e Hotel de la Ville, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, sponsor tecnico Ferrari Trento e con il supporto tecnico del Mucha Museum e di Prague City Tourism.
Il catalogo è edito da Moebius.




IL CONSORZIO DEL PARMIGIANO REGGIANO VOLA A COLONIA PER ANUGA. ANNUNCIATI I DATI EXPORT DEI PRIMI OTTO MESI DEL 2025: LE VENDITE ALL’ESTERO SUPERANO PER LA PRIMA VOLTA QUELLE IN ITALIA

 


Il Consorzio sarà presente nella Hall 10.1 allo Stand H050-G051 con un focus sulle attività dell’Accademia Parmigiano Reggiano, il progetto di formazione che ha già coinvolto più di 700 dipendenti di oltre 20 grandi catene, sia in Italia sia all'estero

 

Reggio Emilia, 30 settembre 2025 – Da sabato 4 a mercoledì 8 ottobre il Consorzio del Parmigiano Reggiano è a Colonia per partecipare ad Anuga, la più importante manifestazione fieristica trade al mondo dedicata al food & beverage, con 7.900 espositori e oltre 140.000 visitatori da 200 paesi. La Dop sarà presente nella Hall 10.1 allo Stand H050-G051, dove si terranno degustazioni, aperture di forme e meeting B2B con operatori sia tedeschi sia internazionali.

 

Anuga è un appuntamento imperdibile per un prodotto sempre più internazionale come il Parmigiano Reggiano. Stando infatti ai dati export dei primi otto mesi del 2025, la quota export ha superato per la prima volta le vendite in Italia, attestandosi al 53,2% (pari a 49.030 t.), con una crescita del +2,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. Risultati particolarmente positivi sui tre principali mercati extra UE: USA (10.771 t., +3,1%), primo mercato estero della Dop, Regno Unito (5.608 t., +10,4%) e Canada (2.482 t., +12,9%). Note positive anche per Norvegia (386 t., +11,3%) e Svezia (1.621 t., +7,9%), Paesi molto promettenti. In leggera flessione Francia (9.864 t., -0,7%) e Germania (6.709 t., -1,3%), rispettivamente secondo e terzo mercato estero della Dop: dopo un 2024 eccezionale (rispettivamente +9,1% e +13,3%), le vendite hanno registrato una stabilizzazione. La Dop è sempre più riconosciuta come un vero brand iconico globale, pronto ad affrontare gli ostacoli posti da mercati estremamente vasti, ricchi di prodotti d’imitazione e caratterizzati da una marcata confusione al momento dell’acquisto. Il Consorzio sta lavorando assiduamente per valorizzarne le distintività, fornendo al consumatore più informazioni sulle sue caratteristiche: la stagionatura, la provenienza, il processo produttivo e il gusto, tutti particolari che offrono l’opportunità di differenziarsi dai concorrenti.

 

In quest’ottica, la fiera sarà anche l’occasione per il lancio internazionale dell'Accademia Parmigiano Reggiano, il progetto con sede a Reggio Emilia destinato a diventare il punto di riferimento internazionale per la conoscenza della Dop, capace di coniugare tradizione, innovazione e valorizzazione lungo tutta la filiera. Non si tratta di una semplice scuola di formazione, ma di un’esperienza immersiva per professionisti e operatori, con la possibilità di sviluppare sessioni ad hoc a seconda del settore e del canale - dalla GDO alla ristorazione, dal catering al dettaglio indipendente - il cui obiettivo è formare gli addetti ai lavori, rendendoli specialisti in grado di accompagnare il consumatore in un acquisto sempre più consapevole.

 

Ad oggi il progetto ha coinvolto più di 700 dipendenti di oltre 20 grandi catene, sia in Italia sia all’estero, come Conad, Esselunga, Carrefour, Metro. Dagli Stati Uniti alla Francia, passando per Germania, Spagna, Giappone, Australia ed Emirati Arabi Uniti: le attività dell’Accademia hanno già toccato 10 Paesi e 4 continenti, con numeri destinati a raddoppiare entro la fine del 2025. Il successo dell’iniziativa si misura anche in termini di fidelizzazione: molti operatori che hanno partecipato alle sessioni on-site hanno poi scelto di proseguire il corso direttamente sul territorio di provenienza, a conferma dell’efficacia del modello esperienziale.

 

Nel corso della fiera, il Parmigiano Reggiano sarà protagonista di tre importanti appuntamenti. Sabato 5 ottobre prenderà parte agli Italian Food Awards Anuga 2025, di cui è sponsor: durante la cerimonia dell’11ª edizione del premio dedicato ai prodotti italiani più iconici presenti nei mercati europei, ospitata all’interno della fiera, sarà aperta una forma di Parmigiano Reggiano e Simone Ficarelli, responsabile dell’Accademia Parmigiano Reggiano, interverrà sul palco per presentarne le attività. Domenica 6 ottobre la Dop sarà invece tra i protagonisti dell’evento AFIDOP Cheese Unveiled: A Modern Taste of Italian Excellence, ospitato al Köln Sky e dedicato alla promozione dei 22 formaggi Dop italiani: qui il Parmigiano Reggiano sarà al centro di degustazioni e cocktail. Infine, lunedì 7 ottobre, il Consorzio organizzerà presso la storica birreria Brauerei zur Malzmühle di Colonia una speciale Tasting Experience: Parmigiano Reggiano & birra: un’esperienza in cui operatori e chef tedeschi potranno assaggiare tre diverse stagionature della Dop in abbinamento a birre locali.

 

«Il 2025 segna una tappa storica per il Parmigiano Reggiano», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. «Nei primi otto mesi dell’anno l’export ha superato per la prima volta le vendite sul mercato interno, raggiungendo il 53,2% del totale. Stati Uniti, Regno Unito e Canada trainano questa crescita con incrementi a doppia cifra, confermando la nostra Dop come un brand globale capace di distinguersi anche in contesti competitivi e ricchi di imitazioni. Sono risultati che premiano l’impegno del Consorzio nel valorizzare le caratteristiche uniche del Parmigiano Reggiano e nel trasmetterne l’identità della Dop a consumatori sempre più attenti e consapevoli. In questo scenario, Anuga rappresenta un appuntamento fondamentale: non solo una vetrina internazionale, ma un luogo privilegiato per consolidare relazioni e rafforzare il posizionamento di questa icona del made in Italy nel mondo».


Blu. I Fondamenti dello Spirito

 Yves Klein, Luca Pozzi, Francesco Fossati, Vincenzo Marsiglia, Penzo+Fiore

 

a cura di Cristina Maiorano

 

6 settembre – 30 novembre 2025

 

 

dal 1° ottobre 2025, in mostra anche

Monocromo blu (1958) di Yves Klein

Ex-Voto donato dall’artista al Monastero di Santa Rita da Cascia nel 1958

 

 

Santuario di San Pio da Pietrelcina, chiese di San Nicola, San Leonardo Abate, San Giovanni Battista

 

San Giovanni Rotondo (FG)

www.bluifondamentidellospirito.com

Yves Klein, Monocromo blu (1958)


San Giovanni Rotondo, 30 settembre 2025. A partire dal 1° ottobre 2025, la mostra diffusa Blu. I Fondamenti dello Spirito – voluta e prodotta dal Comune di San Giovanni Rotondo in occasione del Giubileo 2025 e curata da Cristina Maiorano – accoglierà un’opera straordinaria: Monocromo blu (1958) di Yves Klein. Un capolavoro assoluto, realizzato con pigmento puro e resina sintetica u garza incollata su pannello, che rappresenta una delle più potenti espressioni del linguaggio spirituale e artistico dell’autore francese.

 

Proveniente dal Monastero di Santa Rita da Cascia, dove è custodita come ex-voto, e dopo la sua partecipazione alla mostra Per Grazia Ricevuta presso la Cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli, l’opera sarà eccezionalmente esposta nella Chiesa di San Pio, opera architettonica firmata da Renzo Piano alla fine degli anni Novanta. Devoto a Santa Rita, Klein si recò in pellegrinaggio a Cascia per quattro volte e nel 1958 donò personalmente l’opera al santuario, accompagnandola con una preghiera che ne racchiude il senso più profondo: «Che l’Impossibile arrivi presto e fondi il suo regno». In Monocromo blu, il colore si fa soglia verso l’invisibile, una superficie vibrante di energia pura che trascende la materia per aprirsi a uno spazio di immersione interiore e contemplazione.

 

L’inserimento dell’opera rafforza il cuore concettuale della mostra Blu. I Fondamenti dello Spirito, visitabile fino al 30 novembre 2025: un progetto espositivo che intreccia l’eredità visionaria di Klein con le ricerche di quattro artisti contemporanei – Luca Pozzi, Francesco Fossati, Vincenzo Marsiglia e Penzo+Fiore – in un dialogo aperto tra spiritualità, materia e immaginazione.

 

La mostra si configura come un pellegrinaggio artistico e interiore, che attraversa il Santuario di San Pio da Pietrelcina e le chiese del Borgo Antico (Chiesa di San Nicola, Chiesa di San Leonardo Abate, Chiesa di San Giovanni Battista), trasformando ogni luogo in una soglia e ogni opera in un varco verso l’invisibile. Al centro di questo percorso, il blu – cifra distintiva del linguaggio di Klein e simbolo universale di trascendenza – guida lo sguardo e lo spirito oltre i confini del visibile.

 

«Ho pensato a Yves Klein e agli artisti che lo accompagnano in questo percorso – Luca Pozzi, Francesco Fossati, Vincenzo Marsiglia e Penzo+Fiore – come a voci capaci di attingere all’essenziale, come acqua che sgorga da un pozzo interiore» afferma la curatrice Cristina Maiorano. «A San Giovanni Rotondo la loro presenza diventa un segno che attraversa ostacoli e limiti, per aprire alla visione di una spiritualità che parla al presente. Nel foyer della Chiesa progettata da Renzo Piano e lungo le secolari vie del Borgo Antico, le opere dialogano con spazi carichi di memoria e di contemporaneità. Questa mostra nasce come invito a ritrovare, nell’arte, una sorgente di vita e contemplazione condivisa.»

 

«È con grande entusiasmo e orgoglio che inauguriamo questa straordinaria mostra dedicata a Yves Klein, uno degli artisti più visionari e innovativi del XX secolo» – dichiara il Sindaco Filippo Barbano – «La sua capacità di trasformare colore, corpo e spazio in forme d'arte inedite ha lasciato un segno indelebile nella storia della cultura contemporanea. Questa esposizione non è solo un'occasione per ammirare le sue opere e quelle degli altri artisti che esporranno, ma anche per riflettere su come l'arte, nelle sue molteplici forme, possa abbattere le barriere tra la dimensione visiva e le altre esperienze umane. Siamo particolarmente lieti di ospitare questa mostra nelle chiese della nostra città, un connubio unico tra spiritualità e creatività. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno reso possibile la sua realizzazione, collaborando con noi per portare questo prezioso patrimonio culturale alla nostra comunità. Invitiamo tutti i cittadini e gli amanti dell'arte a visitarla, perché sarà un’esperienza unica e stimolante.»

 

Nel cuore del percorso espositivo, nel foyer del Santuario di San Pio da Pietrelcina, sarà esposto Monocromo blu dal 1° ottobre 2025 dove sono già presenti i tre Tables — Monogold, Monopink e Monoblue — riletture in chiave scultoreo-contemplativa dell’altro celebre ex-voto donato da Yves Klein a Santa Rita da Cascia nel 1961, opera estremamente fragile che non può essere movimentata dal monastero di clausura a causa della sua vulnerabilità strutturale. Questi altari monocromi, ciascuno dedicato a una tonalità carica di valore simbolico (oro – corpo, rosa – anima, blu – spirito), diventano dispositivi di meditazione: superfici trasparenti sotto cui riposano pigmenti puri e materiali immateriali, sospesi tra visibile e invisibile. In questo stesso spazio il multiplo 262/300 de La Terre Bleue (1957–1990), un globo terrestre monocromo realizzato in IKB (International Klein Blue), incarna la volontà di Klein di trasfigurare la terra in una sfera spirituale, annullando i confini geografici per restituire un’unità cosmica. Questa edizione limitata, realizzata in resina sintetica e pigmento, rappresenta la visione di un mondo fisico assorbito dall’infinito blu dell’immateriale.

 

In dialogo con le opere di Klein, le creazioni di Luca Pozzi amplificano e attivano nuove risonanze. Background Inside Platform (2025), che si pone in relazione diretta con le Tables, è una scultura-installazione in cui una spugna blu fluttua su una piattaforma di cristallo nero grazie alla levitazione elettromagnetica, incarnando così la tensione tra materia e assenza e trasformando questo oggetto – strumento molto amato dall’artista francese – in un simbolo di memoria e trascendenza. Mentre, in connessione con La Terre Bleue, Arkanian Mirror (2022) è uno specchio tecnologico che, grazie a un rivelatore di particelle connesso a internet e all’Intelligenza Artificiale, trasforma oscillazioni subatomiche in messaggi cosmici, diffusi in tempo reale tramite il sito dedicato e il canale Telegram dell’artista, rendendo l’opera un evento collettivo in continua evoluzione. Questa installazione unisce scienza e spiritualità, evocando da un lato la tensione verso l’invisibile già presente nel blu di Klein e dall’altro trasfigurando lo specchio in un portale capace di rendere percepibile l’ignoto.

 

Nel Borgo Antico, le tre chiese storiche si trasformano in tappe di un pellegrinaggio interiore. Nella Chiesa di San Nicola, Francesco Fossati presenta le sculture della serie Substrati (2022-in corso), realizzate con panetti utilizzati nella coltivazione di funghi: dopo aver stimolato la crescita di miceli e corpi fruttiferi, i blocchi vengono disidratati per sospendere il processo vitale, conservando un’energia residua che li rende matericamente vivi in un lento e continuo processo di trasformazione. Proseguendo verso la Chiesa di San Leonardo Abate, l’intervento site-specific di Vincenzo Marsiglia trasfigura la facciata principale con Evolution (2025), un rosone di luce al neon blu che richiama la simbologia della Trinità e apre l’architettura a una dimensione contemplativa. L’opera esprime una spiritualità non dogmatica ma vibrante, accessibile attraverso una forma luminosa essenziale e potente, visibile anche di notte, che agisce come un richiamo silenzioso che invita alla sospensione e alla riflessione. Il rosone di luce diventa simbolo contemporaneo del sacro, sospeso tra presente ed eterno. Sulla facciata laterale spicca invece Prospect (2023), una struttura luminosa sospesa nello spazio composta da un unico neon blu in vetro soffiato che disegna una stella a quattro punte.

 

Infine, nella Chiesa di San Giovanni Battista, Penzo+Fiore propongono l’installazione site-specific E sia (2025): un intervento meditativo composto da ampolle in vetro, ciascuna contenente fiori soffiati a mano a Murano, che attraversano le sfumature del blu come simbolo di spiritualità e contemplazione. Il vetro, fragile e al tempo stesso resistente, reinterpreta il gesto dell’omaggio floreale, trasformandolo in una “infiorata contemporanea” dal valore simbolico duraturo. Ogni ampolla, diversa dalle altre, diventa metafora delle molteplici forme che la spiritualità può assumere. Alla base, la sabbia raccolta lungo le coste dell’Adriatico evoca l’anima nella sua capacità di adattamento e trasformazione. L’opera dà vita a un ambiente silenzioso e immersivo, in cui luce e fragilità diventano strumenti di ascolto interiore e contemplazione. L’esperienza è arricchita da un accompagnamento sonoro composto da brani tratti da testi sacri, intrecciati tra loro in modo da evocare una dimensione meditativa.

 

La mostra è accompagnata da un catalogo, edito da Elzeviro, che raccoglie e approfondisce il percorso, le opere e i luoghi che ne sono protagonisti. Blu. I Fondamenti dello Spirito è un pellegrinaggio nel pellegrinaggio, che restituisce al visitatore la possibilità di riscoprire un fondamento spirituale rinnovato: fragile come il vetro, potente e infinito come il blu.

 

Mostra promossa dal Comune di San Giovanni Rotondo nell’ambito del Giubileo 2025, con il supporto tecnico di DNA Italia Srl, in collaborazione con il Monastero di Santa Rita delle Agostiniane di Cascia.