blogazzurro

blogazzurro

mercoledì 31 gennaio 2024

SAPERI E SAPORI: RIVANAZZANO TERME IN OLTREPO’ PAVESE

 




Rivanazzano Terme è un comune dell’Oltrepò Pavese, situato vicino al torrente Staffora e confinante con Voghera, Salice Terme e Retorbido, noto per essere una località termale dalle acque sulfuree, molto indicate per la cura dell’apparato respiratorio e vascolare.

Il nome del Comune attuale è stato assunto nel 2009, dopo un positivo riscontro della cittadinanza al Referendum inerente all’aggiunta del termine “Terme”, mentre il solo nome Rivanazzano risale al XIX secolo.

Tuttavia, la storicità di questo borgo porta al 1006, quando era già conosciuta la località di Vico Lardario con la Chiesa Parrocchiale di San Germano.facente parte della Diocesi di Tortona.

Altri due luoghi d’interesse storico culturale del paese sono la Torre di Rivanazzano, a pianta pentagonale  e il Castello di Nazzano, fortificazione dell’XI Secolo, inizialmente di possesso dei Malaspina, che controllavano il transito sulla Via del Sale Lombarda lungo il corso dello Staffora.

A Rivanazzano però, oltre alla storia e al benessere termale, un turista può anche gustarsi i piatti della tradizione locale dell’Albergo e Ristorante Selvatico, esistente sin dal 1912 e giunto oggi alla quarta generazione di conduzione familiare.

Al Selvatico si possono riscontrare qualità, eleganza e cordialità: una cucina del territorio (magnifici i loro Malfatti, Piatto del Buon Ricordo!) con cura dei prodotti a Km 0 da parte  della Titolare Piera Spalla Selvatico coadiuvata dalla figlia Michela e un servizio di sala eccellente, specialmente nella scelta dei vini, da parte di Francesca Selvatico e del marito Sergio Daglia.

Va ricordato che Piera Spalla Selvatico è Cuoca membro dell’Alleanza Slow Food, mentre il locale fa parte dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo e di Tavole OltrePo, Associazione composta da Ristoratori che credono nella valorizzazione del territorio.

Dopo aver visitato più volte il Paese e aver provato i piatti (ottimamente abbinati ai vini dell’Oltrepò) del Selvatico, i giornalisti e comunicatori del’Italia del Gusto hanno deciso che Rivanazzano Terme entrerà nella rinnovata Rete dei Borghi Europei del Gusto di questo inizio 2024.

Così va bene!

 


martedì 30 gennaio 2024

Sarah Sze alle OGR Torino Presentazione del catalogo e visite guidate gratuite

 


Per presentare la pubblicazione dedicata alla mostra METRONOME

co-prodotta da OGR Torino, ARoS e Artangel,

un incontro con Samuele Piazza, curatore della mostra e co-autore

 

Domenica 4 febbraio, ore 16.30

Ingresso gratuito, prenotazioni disponibili su ogrtorino.it

 

In occasione dell'ultimo weekend di apertura due visite guidate gratuite a cura di Arteco

 

Sabato 10 e domenica 11 febbraio, ore 18.00

Ingresso gratuito, prenotazioni disponibili su ogrtorino.it

 

 

OGR Torino

Corso Castelfidardo 22, Torino

www.ogrtorino.it


Torino, 30 gennaio 2024. Domenica 4 febbraio alle ore 16.30, in occasione della pubblicazione del catalogo METRONOME, le OGR Torino invitano il pubblico a scoprire l’omonima mostra dell’artista statunitense Sarah Sze in compagnia del curatore Samuele Piazza (ingresso gratuito, prenotazioni disponibili su ogrtorino.it).

 

Co-prodotto da OGR Torino, ARoS e Artangel, il volume è l’occasione per approfondire il lavoro dell’artista, grazie a contributi teorici inediti che raccontano la genesi dell’installazione, dandone lettura in relazione all'evoluzione della sua pratica, alla storia della percezione, e a un mondo in cui la proliferazione di immagini sfida la nostra attenzione. Nel libro, testi di Barbara Casavecchia, James Lingwood, Katrine K. Pedersen e Samuele Piazza si alternano a un saggio visivo ideato e realizzato dall'artista, dove le immagini che scorrono lungo le pagine riorganizzano materiali provenienti dai video usati nell'opera, in un montaggio visivo che ricrea la serendipity dell'installazione, generando inaspettate relazioni e collisioni temporali.

Il design del volume è di Atelier Dyakova (Londra) che ha lavorato in stretto contatto con l'artista per la realizzazione del volume stampato da die Keure (Bruges).

 

Dopo l’incontro dedicato al catalogo, che da domenica 4 febbraio si può acquistare presso l’OGR Shop, il pubblico è invitato a una passeggiata in mostra, per scoprire insieme al curatore la grande installazione visibile al Binario 1 fino all’11 febbraio 2024.

 

Inoltre, sabato 10 e domenica 11 febbraio alle ore 18.00, durante l'ultimo weekend di apertura della mostra, le OGR Torino propongono al pubblico due ulteriori visite guidate gratuite a cura di Arteco (prenotazioni disponibili su ogrtorino.it).

 

METRONOME è un fragile cosmo, un’intricata griglia metallica che sospende in aria fogli di carta dove scorrono immagini proiettate. Una scultura che dà origine alle immagini, come le immagini danno forma alla scultura, in un continuum in cui l’opera è contemporaneamente dispositivo. L’installazione allude all’uragano di informazioni e immagini che caratterizza il presente, e restituisce la complessità della ricerca dell’artista, che dalla fine degli anni Novanta sviluppa un linguaggio visivo che sfida la staticità della scultura. Una sofisticata riflessione sul tempo in cui il rumore di un metronomo accompagna la visita scandendo un tempo condiviso in cui coesistono ritmi e cicli di vita diversi. Immerso nell’opera, il visitatore è coinvolto in una narrazione filmica esplosa, una fantasmagoria di immagini in costante movimento.

CANTARE L’AMORE: DIECI VINI E DIECI CANZONI SANREMESI PER SAN VALENTINO

 Il festival musicale più famoso d’Italia e la festa degli innamorati sono ai blocchi di partenza, e noi non ci facciamo di certo cogliere impreparati: scaldiamo le nostre corde vocali per cantare sulle note delle più belle canzoni d’amore della storia dell’Ariston, accompagnandole a un calice di vino capace di emozionarci con i suoi sentori.

Da Anna Oxa a Diodato, da Mia Martini a Giorgia: ogni sorso ci guida nelle melodie e nelle parole di brani capaci di colpire dritti al cuore, anno dopo anno, Festival dopo Festival.
Brindiamo quindi all’amore e a tutte le sue sfumature, lasciandoci incantare dai successi di Sanremo, da ascoltare nella nostra playlist: bit.ly/3UgbLoV


S.C. 1931 di Bellenda
Vorrei incontrarti fra cent’anni, Ron e Tosca (1996)

Passano i giorni e gli anni per ritrovarsi a scoprire un amore più bello di ieri. La poesia in musica Vorrei incontrarti fra cent’anni, scritta e cantata da Ron in duetto con Tosca a Sanremo 1996, racconta come il tempo e gli avvenimenti della vita, seppur difficili, sappiano infondere colore, sentimento e complicità nelle relazioni nate ieri, ma ancora più forti oggi.
Anche S.C. 1931 di Bellenda non teme l’avanzare del tempo, affrontando il mondo del Prosecco Superiore con un approccio innovativo, creativo e non convenzionale. Un Metodo Classico Conegliano Valdobbiadene DOCG Pas Dosé con cui l’azienda di Carpesica (Vittorio Veneto) si ritaglia una nicchia produttiva esclusiva. Dopo una fermentazione parte in acciaio e parte in recipienti di legno senza controllo della temperatura, segue una leggera malolattica prima della presa di spuma e un affinamento su fecce fini per tre mesi. La sosta sui lieviti in bottiglia per 22-24 mesi regalano una decisa personalità a S.C. 1931 e danno vita a intriganti sfumature che ammaliano gli occhi, il naso e il palato.

Prezzo al pubblico: 21 euro nello shop online dell’azienda


Gelsaia 2020 Piave Malanotte DOCG di Cecchetto
Un’avventura, Lucio Battisti (1969)

Una promessa, o meglio, una certezza di un sentimento duraturo, un percorso fatto di impegno e poesia: l’amore di Lucio Battisti in Un’avventura si rispecchia alla perfezione nel calice di Gelsaia di Cecchetto, un vino che simboleggia la sfida intrapresa nel 1994 da Giorgio Cecchetto per esplorare e valorizzare il Raboso del Piave e che dura ancora oggi.
La particolarità del Gelsaia sta nella coniugazione dell’immediata dolcezza con l’acidità e i tannini tipici del Raboso del Piave grazie all'appassimento di una parte delle uve, una tecnica che contribuisce a ottenere il residuo zuccherino desiderato.
Dopo un’attenta vendemmia manuale, le uve sono in parte diraspate e pigiate, mentre il 15% rimane in appassimento nel fruttaio fino a metà dicembre. Il vino affina poi per 12 mesi in barrique di legno nuovo e usato, donando un rosso molto consistente, dal colore rubino intenso e fitto con riflessi granati. La stratificazione dei profumi si svela gradualmente con note di ciliegie in confettura, prugna, sottobosco, cioccolato fondente e rabarbaro. Al palato sorprendono la freschezza marcata, la trama tannica di livello e la lunga persistenza fruttata.

Disponibile in HoReCa

T Friulano di Collavini
L’essenziale, Marco Mengoni (2013)

In L’essenziale Marco Mengoni canta l'amore autentico, che trova un significato profondo nelle esperienze quotidiane condivise: un caloroso abbraccio, un’emozione sincera, un sorriso spontaneo.
Per brindare a una relazione che coglie l’essenziale dell’amore, consigliamo un calice di T Friulano di Collavini, un bianco che sa carpire la semplicità del Collio. Da uve 100% friulano, il vino segue un processo di vinificazione classica in bianco, con una delicata spremitura degli acini e una fermentazione e affinamento in acciaio. Il suo colore giallo paglierino con riflessi verdolini introduce il bouquet di fiori di campo e la nota di mandorla, tipica del vitigno. Sentori che si ritrovano al gusto, in un bianco secco, pieno e corposo. Buona rotondità al palato che accompagna un’interessante persistenza aromatica.

Prezzo al pubblico: 14,60 euro nello shop online dell’azienda


 Atteone DOC Montescudaio di Gianni Moscardini
Fai rumore, Diodato (2020)

Il nostro percorso tra i successi di Sanremo continua ascoltando Fai rumore di Diodato, brano vincitore del Festival nel 2020. Il testo del brano, insignito anche del Premio della Critica Mia Martini, del Premio della Sala Stampa Lucio Dalla e del Premio Lunezia, è un invito a far sentire la propria umanità, a rompere i silenzi che possono generare fraintendimenti e allontanare le persone.
Al ‘rumore’ d’amore di Diodato abbiniamo un calice altrettanto potente, Atteone DOC Montescudaio di Gianni Moscardini, azienda vitivinicola dell'Alta Maremma pisana. Frutto delle migliori uve cabernet franc, di cui una piccola parte fatta fermentare a grappolo intero, Atteone affina per dieci mesi in rovere francese e altri otto in bottiglia. Il colore rubino intenso e i sentori di tabacco, cioccolato e frutti maturi anticipano la piacevolezza dei tannini dolci e la struttura avvolgente, bilanciati da sapidità e da una freschezza che promette un lungo percorso evolutivo.

Prezzo al pubblico: 35 euro nello shop online dell’azienda


 Lessini Durello Riserva DOC Dosaggio Zero di Giannitessari
Ho amato tutto, Tosca (2020)

Nel Lessini Durello Riserva DOC Dosaggio Zero di Giannitessari le caratteristiche dell’uva durella, allevata in Val d'Alpone, raggiungono l’apice espressivo, tra complessità e raffinatezza. Il Metodo Classico sfoggia un giallo brillante, un perlage finissimo e persistente. Il ricco profilo aromatico spazia dalla frutta secca al miele d’acacia, dal pane tostato alle note di lievito, preludio di una struttura importante e avvolgente, risultato del lungo affinamento tra i nove e gli undici anni in bottiglia nelle cave sotterranee della cantina.
Dosaggio Zero richiede un assaggio attento e profondo per carpirne ogni sfumatura come Tosca con il brano Ho amato tutto, presentato nel 2020 a Sanremo. La cantante ci incita a vivere l'amore in modo totale e appassionato, senza rimpianti e senza riserve, per sperimentarne tutta la potenza.

Prezzo al pubblico: 41 euro nello shop online dell’azienda


Cà del Magro Custoza Superiore DOC di Monte del Frà
Luce (tramonti a nord-est), Elisa (2001)

Un tramonto sul lago e un calice di Cà del Magro: gli ingredienti perfetti per un San Valentino indimenticabile.
Il Cà del Magro Custoza Superiore DOC di Monte del Frà si presenta di colore giallo paglierino intenso con leggeri riflessi dorati. Al naso rivela grande intensità e complessità olfattiva conferita da profumi floreali di camomilla e fiori bianchi e fruttati di mela Golden, lychees, pera, albicocca, pesca gialla e mango. In bocca è asciutto, sapido e con un finale di piacevole persistenza. Un vino longevo e dal grande potenziale di invecchiamento, ottenuto da un blend di garganega, trebbiano toscano, cortese e incrocio Manzoni. Le uve provengono da una vigna vecchia coltivata su una collina nel cuore del Custoza, a sud-est del lago di Garda, che conferisce al Cà del Magro profondo carattere.
Per immergersi in un’atmosfera ancora più romantica ci si può lasciar cullare dalla voce di Elisa in Luce (Tramonti a nord-est), un brano che ha trionfato sul palco di Sanremo nel 2001. Un inno alla sincerità e alla profonda connessione tra le persone, in cui la cantautrice esprime il proprio desiderio di un amore autentico, sincero e profondo.

Prezzo al pubblico: 12,50 euro nello shop online dell’azienda


Franciacorta Brut Nature di Mosnel
Quando nasce un amore, Anna Oxa (1988)

Un sentimento che, quando nasce, va nutrito giorno dopo giorno, fino a “diventare il tempo della ragione, un cielo che ha vinto mille tempeste”: Anna Oxa celebra tutta la bellezza di una storia d’amore, dall’alba fino al suo trionfo, in Quando nasce un amore, brano che esprime tutta la forza e la luce del più tenero dei sentimenti. La stessa luminosità e la stessa eleganza delle parole di Anna Oxa si possono ritrovare in un calice di Franciacorta Brut Nature di Mosnel, cuvée da sole uve biologiche dove lo chardonnay incontra le fruttate sfumature del pinot pianco. Nel calice cristallino dai toni oro bianco con accenni verdolini, si rivela un’energia vitale accesa di freschezza, dove la precisione agrumata di cedro e pompelmo sfuma nelle note floreali di biancospino, caprifoglio e verbena con un tocco iodato. Il frutto ha le gradazioni della pesca bianca e dell’uva spina e il respiro arioso della giovinezza, che torna in un sorso generoso senza sbavature, teso e dinamico, con un finale vivace e sapido.

Prezzo al pubblico: 30 euro nello shop online dell’azienda


Riesling Renano Collezione di Famiglia 2018 di Roeno
Come saprei, Giorgia (1995)

Un legame profondo che unisce due anime in un tutt’uno. In Come saprei Giorgia canta il sentimento, la dedizione e l’impegno che una relazione importante e il grande amore meritano.
Una storia di passione, studio e ricerca verso la perfezione è narrata anche da Roeno, azienda vitivinicola della Terradeiforti. Con il Riesling Renano Collezione di Famiglia, frutto del progetto enologico nato nel 2003 dall’idea di Giuseppe Fugatti e Mirko Maccani, la realtà veronese racconta un vino che si ispira al metodo tradizionale della Mosella e che risulta più pulito e fresco grazie all’impiego del mosto ossigenato.
La qualità delle uve, la produzione in quantità ridotte e il prolungato affinamento – prima in grandi botti di legno per 18 mesi e poi in bottiglia per 36 mesi – danno al vino eleganza, note minerali di pietra focaia, grafite e idrocarburi e sentori di pompelmo, lime e frutta tropicale. L’esplosività nel corredo aromatico si concretizza in un gusto pieno, con accenti morbidi, esaltato da una fresca e ricca sapidità che rende gradevole ed equilibrato ogni sorso.

Prezzo al pubblico: 35 euro nello shop online dell’azienda


Spumante Brut Pinot Nero Biologico di Cantina Tollo
La prima cosa bella, Nicola Di Bari (1970)

È un amore che profuma di primavera e che ci ricorda la delicatezza di un fiore appena sbocciato quello cantato da Nicola Di Bari in La prima cosa bella: un sorriso che si apre e subito la notte si dissipa, un cuore che canta con semplicità un sentimento che nasce piano piano, senza paura. Chiudiamo gli occhi e immaginiamo una giovane coppia in un prato verde, durante un romantico picnic: in una mano la chitarra, quindi, e nell’altra un calice di Spumante Pinot Nero Brut Biologico di Cantina Tollo, perfetto per accompagnare i primi passi di un amore. Da uve biologiche 100% pinot nero, con il suo colore rosa tenue e la fine mousse si contraddistingue per la vivace acidità, equilibrata dal residuo zuccherino, e la buona persistenza. Al naso emergono note di fragola e lampone, arricchite da gradevoli sfumature tostate. Da sorseggiare come aperitivo o assieme a dei finger food.

Prezzo al pubblico: 10 euro nello shop online dell’azienda

 Roggiano Morellino di Scansano DOCG di Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano
Almeno tu nell’universo, Mia Martini (1989)

Una ballata toccante, che trova conforto nell’idea che qualcuno possa condividere le stesse emozioni: se la speranza di Almeno tu nell’universo era un prezioso diamante in mezzo al cuore di Mia Martini, il Roggiano Morellino di Scansano DOCG della Cantina Vignaioli Morellino di Scansano è il rubino che risplende nel cuore della Maremma.
Autentico punto di riferimento nel racconto dell’espressione profonda, potente ed elegante del territorio, il Roggiano offre un’esperienza d’assaggio sincero e appagante.
Da uve sangiovese in prevalenza, vinificato e maturato in acciaio, nel calice si presenta di colore rubino pieno. Al naso si caratterizza per carattere e piacevolezza, ampiezza e pulizia, con note fruttate, floreali e speziate soffuse a sentori di sottobosco. All'assaggio mostra grande piacevolezza e pulizia, con i tannini ben presenti ma eleganti, bilanciati, assieme alla freschezza, da una rotondità fruttata che richiama il bouquet percepito al naso.

Prezzo al pubblico: 10 euro nello shop online dell’azienda

CORPI IN ATTESA Mostra personale di Aldo Salucci A cura di Domenico de Chirico

 

AGRICOLTURA, CAPOBIANCO (CONFLAVORO): 'A RISCHIO MEZZO MILIONE DI POSTI IN 3 ANNI'

 


"Basteranno dai 3 ai 5 anni a dimezzare l'occupazione agricola in Italia se l'Ue non corregge Pac e Green Deal. L'escalation è ben visibile, a rischio oltre mezzo milione di posti di lavoro e l'esistenza stessa delle nostre aziende: oggi sono circa 1,13 milioni, ma negli ultimi 40 anni ne sono sparite quasi 2 su 3 (-63,8%)". L'allarme è di Roberto Capobianco, presidente di Conflavoro. "All'orizzonte ci sono sfide molto dure come la tutela dell'ambiente e la ricerca di sostenibilità, ma queste non devono uccidere il settore: l'Europa deve invece rendere centrali le aziende con differenti misure di sviluppo rurale e maggiori stanziamenti per il sostegno al reddito degli agricoltori e il ricambio generazionale".
Come sottolinea il presidente di Conflavoro, "in Italia le piccole imprese, specie di profilo familiare, rappresentano il 93,5% del settore. La nostra agricoltura vale 73,5 miliardi con un valore aggiunto di 38,2 miliardi ed è vitale soprattutto per il Mezzogiorno, dove si trova il 57,6% delle aziende agricole. Nonostante tutti i problemi vecchi e nuovi, siamo la terza economia di settore nell'Europa a 27, ma la produzione nel 2023 è calata dell'1,4% e l'occupazione è crollata in un anno del 4,9% soprattutto a causa delle condizioni climatiche. Solo dal 2017 al 2022 è sparito il 7,1% delle aziende con dipendenti, di cui oltre il 6% nell'ultimo biennio. Così non si può continuare, il settore non ce la fa", conclude Capobianco.

LA LUNGA VITA DELL’AMARONE NEL NUOVO ARCHIVIO DEI VINI DELLA FAMIGLIA TEDESCHI

 

Al Dolomiti Wellness Hotel Fanes 5* di San Cassiano l’arte in cucina nasce dalle sapienti mani dello Chef Samuele Vegher: la valorizzazione dei prodotti locali al centro della sua filosofia.

 


Costante ricerca di ingredienti freschi e a km zero, cucina di alto livello ed equilibrio tra gusto e consistenza. Questi sono solo alcuni dei valori che rendono unico lo Chef Samuele Vegher e la sua arte culinaria e gastronomica: dalle cucine d’Europa al ristorante del Dolomiti Wellness Hotel Fanes.

San Cassiano (BZ), 30 gennaio 2024 – Il Dolomiti Wellness Hotel Fanes, cinque stelle situato a San Cassiano in Alta Badia è il rifugio perfetto per chi ama la vacanza in montagna, dal benessere alla cucina gourmet. Una proposta gastronomica gestita dal 2023 da Samuele Vegher che succede a Claudio De Marc nella guida della brigata dell’hotel di lusso ai piedi delle Dolomiti altoatesine e che concede ai clienti un’esperienza culinaria da provare tra le eleganti sale del ristorante al primo piano e la sua parte più antica e storica ‘l Murin. Nella sua filosofia in primis la valorizzazione dei prodotti locali e del territorio.
 
Samuele è nato a Cles in provincia di Trento e cresciuto nel piccolo paesino di Pellizzano in Val di Sole (TN). Fin da ragazzo ha scelto di aiutare il padre nella gestione di un agriturismo in Val di Pejo (TN), lavorando in cucina dove inizia a muovere i primi passi per poi innamorarsi del mestiere. La carriera di cuoco ha preso il via ufficialmente nel 2009, quando la sua famiglia prende la decisione di vendere l’azienda agrituristica, iniziando a lavorare presso rifugi e alberghi di alto livello del Trentino, per muoversi successivamente fuori regione e all’estero, inserendosi in brigate di hotel a 5 stelle. Nel 2017, si trasferisce all’Isola d’Elba in Toscana come responsabile del ristorante gourmet di una lussuosa struttura alberghiera specializzandosi nella preparazione di piatti a base di pesce cotto e crudo. Oltre alla vita isolana, Samuele trascorre i suoi inverni nella nota cittadina di St. Moritz in Svizzera imparando le basi della cucina francese con le sue salse e fondi. Nel 2019 l’esperienza in cucina dello Chef Vegher è affermata e, grazie ad un collega conosciuto all’Elba, entra in contatto con la famiglia Crazzolara iniziando come sous chef e capopartita turnante sotto la guida dell’allora Chef Claudio De Marc: assieme lavorano alla gestione della brigata e alla preparazione dei menu. Nel 2023, è chiamato a dirigere la brigata dell’Hotel Fanes composta da 19 persone altamente specializzate nel creare sapori raffinati per gustosi momenti.
 
Forte della sua professionalità sulle basi dell’arte culinaria apprese durante i viaggi tra Italia ed Estero, la scelta gastronomica di Samuele esprime il giusto equilibrio tra gusto e consistenza. Nei piatti gourmet si trovano ingredienti che ricordano storie del suo passato come il pesce che rievoca il ricordo delle estati al mare, la selvaggina presente nelle valli trentine tra Val di Pejo e Val di Sole, i piatti vegetariani preparati con gli ortaggi coltivati direttamente nell’orto dell’albergo, o quelli tipici della tradizione montanara e del Trentino-Alto Adige che accompagnano i bei tempi trascorsi dietro le quinte dell’agriturismo. Ogni portata è pensata per valorizzare il territorio dove il cuoco è nato e cresciuto, senza dimenticare i “grandi classici” della cucina italiana con un pizzico di modernità, mantenendo sempre un occhio alla cucina internazionale e alle novità del momento.
 
«Il piatto forte della mia cucina è il risotto» racconta Chef Vegher. «Adoro le infinite combinazioni che si possono creare con esso. Amo lavorare con materie prime di ottima qualità e per questo mi piace ricercare i prodotti da più fornitori, compresi i piccoli produttori della zona. Credo sia fondamentale, soprattutto in questo periodo storico, avere un occhio di riguardo alla sostenibilità, sia per aiutare i piccoli produttori che per il futuro del pianeta. Per questo motivo in estate, io e il mio team, cerchiamo di cogliere il più possibile le materie prime come insalata ed erbe aromatiche direttamente dal nostro orto. Fondamentale il km0 degli ingredienti che usiamo in cucina, nel limite del possibile chiaramente». La provenienza degli elementi è, quindi, parte sostanziale della costante ricerca della perfezione per lo Chef e lo staff dell’Hotel Fanes di San Cassiano: «Per questo, da quando sono diventato cuoco» – narra Samuele – «ho cercato nuovi produttori per rifornirci, dalla pasticceria del paese per i dolci panificati, ai formaggi del maso, al caseificio di paese del Trentino. Per gli ospiti del Dolomiti Wellness Hotel Fanes 5* a pranzo abbiamo pensato ad un menu fisso stile “bistrot” alla carta, mentre le portate serali vengono variate ogni giorno e sono composte principalmente da prodotti di stagione».
 
Progetti futuri? «Mi piacerebbe un domani poter aprire il ristorante ‘l Murin come progetto culinario indipendente, insieme alla proprietà. Le basi ci sono e ogni giorno collaboriamo per garantire l’eccellenza dei piatti proposti e la ricerca di ingredienti di alta qualità che raccontano il territorio e i suoi valori».