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lunedì 30 gennaio 2023

Fuga romantica e le esperienze da provare in due agli Alpine Spa Resorts in Valle Aurina. L’orientale “Bagno del serraglio” all’Alpin Royal e il menu speciale proposto al ristorante fine-dining dell’Alpenpalace.

 

Le proposte esclusive del 4 stelle Superior Alpin Royal Wellness Refugium & Resort Hotel e del 5 stelle Alpenpalace Luxury Hideaway & Spa Retreat accendono l’intesa e il romanticismo di coppia tra le montagne della Valle Aurina. Con le “Giornate gioiose all’Alpin Royal”, l’esperienza wellness è tutta da condividere grazie al rituale “bagno del serraglio” che potenzia bellezza, metabolismo e disintossicazione di corpo e mente. Un menu speciale, ideato dallo chef Johann Bergman, delizia una delle serate della proposta “Romanticismo Puro” all’Alpenpalace. Ad arricchire la vacanza romantica nelle due strutture, servizi di altissimo livello e relax attivo immersi nel paesaggio naturalistico della Valle Aurina, in Alto Adige.
 
Valle Aurina, 30 gennaio 2023 – Nel punto più a nord d’Italia, tra vette di 3.000 metri di altitudine, boschi e distese innevate, il 4 stelle Superior Alpin Royal Wellness Refugium & Resort Hotel e il 5 stelle Alpenpalace Luxury Hideaway & Spa Retreat attendono tutti gli innamorati per regalare una vacanza romantica all’insegna del wellness e della cucina ricercata dello chef Johann Bergman del ristorante fine-dining Aurea Vallis da degustare in coppia. Un’occasione per lasciarsi alle spalle lo stress quotidiano e immergersi nell’atmosfera romantica della Valle Aurina, godendo dell’avvolgente cordialità e dello charme esclusivo garantito dagli Alpine Spa Resorts.
 
ESPERIENZA ROMANTICA ALL’ALPIN ROYAL CON BAGNO DEL SERRAGLIO
L’esperienza beauty & wellness per due, da provare durante le Giornate gioiose all’Alpin Royal, comprende 4 pernottamenti con trattamento Royal inclusive, accesso all’area Wellness & Spa e regalo di benvenuto. Gli highlights della proposta garantiscono coccole di relax individuali e di coppia: un trattamento di bellezza per viso & corpo per Lei, un bagno ai fiori di fieno con massaggio corpo per Lui e il Bagno del serraglio da condividere insieme. Proveniente dall’Oriente, è un rituale per il corpo della durata di ca. 25 minuti che, a partire dalla combinazione degli elementi fuoco, acqua, terra e aria, favorisce il riequilibrio e la purificazione dell’organismo, lasciando la pelle morbida e vellutata. Al termine del trattamento, viene servita una coppa di champagne per brindare in totale relax.
 
MENU ROMANTICO FIRMATO DALLO CHEF JOHANN BERGMAN ALL’ALPENPALACE
Tempo prezioso per due tra relax e alta cucina, avvolti dall’incanto della Valle Aurina, è ciò che promette anche la proposta dell’Alpenpalace “Romanticismo Puro”. Un soggiorno di quattro notti con uno speciale regalo di benvenuto, un trattamento esclusivo per due nelle terme Private Spa, un viaggio romantico in carrozza e il menu firmato dallo chef Johann Bergman da gustare a lume di candela nel ristorante fine-dining Aurea Vallis. Un percorso gastronomico perfetto per scoprire i prodotti del territorio senza rinunciare a un tocco mediterraneo. La filosofia in cucina di Johann Bergman, giovane chef originario del Tirolo Orientale che, alle spalle, vanta una formazione tra Canada, Irlanda e Austria, mette al centro creatività ed esperienza, unendo la genuinità dei prodotti regionali alla vivacità delle spezie della cucina internazionale, per rendere la proposta ricca ma leggera, adatta a tutti i gusti.

 
Una fuga romantica in Valle Aurina significa anche neve e divertimento a contatto con la natura. Qui, nella perla degli sport invernali, si trovano i più bei comprensori sciistici d’Italia, come il Klausberg, adatto anche alle famiglie e a soli cinque minuti di auto dall’Alpin Royal, e la montagna tradizionale Speikboden con le sue famose discese nonché il rinomato Plan de Corones, raggiungibili in soli pochi minuti di auto o con la navetta. Per chi cerca delle alternative agli sci, la Valle Aurina offre molti percorsi suggestivi come l’itinerario in località Casere, conosciuto anche come “Vetta d’Italia”, piste per le discese notturne in slittino e pareti ad alta quota per l’arrampicata su ghiaccio.

All’Alpin Royal e all’Alpenpalace ogni occasione è perfetta per riscoprire la gioia di stare insieme e regalarsi del tempo, tra percorsi wellness e gourmet, tra il silenzio della natura invernale e il calore dell’accoglienza altoatesina, che migliorano lo stato psicofisico e aiutano a ritrovare sintonia e relax.


Iniziativa realizzata nell’ambito del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2023, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura Padiglione Italia – Biennale Architettura 2023 Curatori: Fosbury Architecture Commissario: Onofrio Cutaia

 

VINO: VOLA IL FATTURATO DI MONTELVINI E, PER LA PRIMA VOLTA, SUPERA QUOTA 31 MILIONI DI EURO

 


Negli ultimi 5 anni la cantina veneta ha registrato una crescita del fatturato del 50%:

per festeggiare gli ottimi risultati raggiunti, 4 milioni di euro saranno investiti in progetti sostenibili

 

Venegazzù (TV), 30 gennaio 2023 – il 2022 è stato un anno significativo per la cantina veneta guidata da Alberto e Sarah Serena, con sede a Venegazzù (TV), nel cuore della DOCG Asolo Montello: per la prima volta, il fatturato ha raggiunto quota 31 milioni di euro, registrando un record mai raggiunto, con oltre 7.3 milioni di bottiglie commercializzate, di cui 360.000 solo di Asolo Prosecco Superiore DOCG. Risultati positivi anche sul mercato estero, che rappresenta il 34% del fatturato totale, grazie a una presenza in oltre 50 Paesi, con una particolare attenzione al territorio del Far East.

“Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto nel 2022, un anno complesso e allo stesso tempo stimolante, in cui tutti hanno dovuto far fronte al rincaro e alla scarsità delle materie prime nel comparto industriale. Nonostante l’aumento dei prezzi, la volontà del consumatore di non rinunciare alla qualità non ha scoraggiato le vendite, a dimostrazione del valore premium che il mercato riconosce al brand Montelvini”, dichiara Alberto Serena, CEO di Montelvini. “Negli ultimi anni abbiamo tutti preso consapevolezza della limitatezza delle risorse ambientali e quindi per noi essere sostenibili significa non sfruttare in eccesso il nostro territorio, ma elevare la qualità e il valore dei vini che produciamo, con cura e passione. A dimostrazione di questo, il prezzo medio negli ultimi 5 anni è aumentato del 50%, a fronte degli stessi volumi di vendita.”

L’avanguardia di Montelvini inizia in cantina, con un metodo di vinificazione innovativo che dà vita al primo cru di Asolo Prosecco superiore DOCG del territorio: FM333, punta di diamante della Collezione Serenitatis, una referenza proveniente da un unico vigneto chiamato Fontana Masorin nel cuore del Montello, a 333 metri sul livello del mare. Una delle più importanti innovazioni riguarda il processo di spumantizzazione, che si discosta dalla tecnica di vinificazione tradizionale del Prosecco e sfrutta un’unica fermentazione direttamente da mosto per donare maggiore complessità e persistenza al vino.

La sostenibilità è un valore da sempre intrinseco nel DNA di Montelvini, che è stata tra le prime tre aziende dell’area del Prosecco, e l’unica del territorio Asolo-Montello, ad aver ottenuto la Certificazione di Sostenibilità Equalitas. La cantina crede nello sviluppo sostenibile, che significa non solo rispetto per l’ambiente, ma anche sostenibilità economica e responsabilità sociale.

“Tutti i nostri investimenti hanno come obiettivo il miglioramento qualitativo e il dialogo con il territorio” aggiunge Sarah Serena, direttore generale di Montelvini. “Dopo aver ultimato nel corso del 2022 la nuova area di conferimento delle uve, che permette di coccolare la materia prima dal primo momento in cui entra in cantina, per il 2023 abbiamo in programma di investire 4 milioni di euro, sempre con un occhio di riguardo all’ambiente. Oltre ad una nuova area dedicata all’ampliamento del parco autoclavi, tutte le nostre strutture aziendali verranno dotate di un impianto fotovoltaico: un passo in più rispetto all’energia ottenuta da fonti rinnovabili che utilizziamo già da diversi anni. Essere sostenibili significa portare avanti progetti tangibili per dimostrarlo.”

 

 

 

 

 

Montelvini

Montelvini è una delle realtà vitivinicole più dinamiche nel panorama italiano, con sede a Venegazzù, piccola frazione di Volpago del Montello, in provincia di Treviso, nel cuore della DOCG Asolo Montello. L’esperienza di Montelvini si basa su 5 generazioni della famiglia Serena e 141 anni di impegno nella produzione di vini di qualità. Il logo dell’azienda è rappresentato da una civetta perché l’area in cui sorge la cantina è chiamata Zuitère, ovvero “terra delle civette”. Un animale da sempre simbolo di saggezza, di conoscenza, di sensibilità e che in Montelvini rappresenta la sapienza nel cogliere i migliori frutti di un territorio e la saggezza nel condurlo, rispettando la natura e i suoi ritmi. Montelvini crea prodotti ricercati e di grande classe, selezionate nel rispetto dell’ambiente, della tradizione e della sostenibilità. Valore, quest’ultimo, che l’azienda veneta porta avanti con successo e impegno tanto da aver ottenuto nel 2021 il Certificato di Sostenibilità Equalitas per il rispetto dell’ambiente, l’attenzione all’ambito sociale e la responsabilità economica, rientrando così tra le prime tre cantine del territorio del Prosecco ad aver ottenuto questa importante certificazione. La cantina è quanto di più moderno si possa trovare nel panorama vinicolo italiano, grazie anche a collaborazioni con aziende multinazionali leader nella produzione di macchine e prodotti per l’enologia. Oggi, l’azienda è presieduta da Armando Serena ed è gestita dai figli Sarah, Direttore Generale e Alberto, Amministratore Delegato.


Treviso l'Altra, il Percorso di Borghi d'Europa per gli spiriti inquieti e liberi !

 





Correva l'anno del Signore 1976 e l'Arci-Uisp del Veneto pubblicava un libro destinato

a ravvivare il dibattito civile e culturale del territorio : Treviso l'Altra.


I testi di Giorgio Dalla Barba e le fotografie di Antonio De Marco si accompagnavano

agli interventi di Andrea Zanzotto, Franco Batacchi, Giangiacomo Cappellaro, Roberto Paronetto, per raccontare una Treviso 'diversa', 'altra', per l'appunto.


Un esperimento : il libro visto come veicolo di cultura socializzante e quindi sottratto ai consueti

circuiti di elite,per essere consegnato alla gente, come strumento di lavoro per una approfondita ricerca sulla realtà della Marca.

Testi ed immagini non indugiavano quindi nella sterile esaltazione degali aspetti paesisticamente più noti : cercano invece di scavare sotto la superficie dell'apparente per mettere a fuoco i problemi, le conttaddizioni di un ambiente che – al contrario di quanto avviene nelle solite rievocazioni trionfalistiche,ove impera la 'cartolina'- ha per protagonista l'uomo.


Così il libro diede origine a una fitta rete di incontri : basti ricordare quello di Oderzo, al Circolo dei Quattro Cantoni di Gina Roma, proprio la sera in cui si verificò il terremoto in Friuli 6 maggio).


Ebbene, la rilettura dello straordinario intervento di Andrea Zanzotto (" Conoscere il passato e il

presente per meglio preparare il futuro), ha convinto i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa, a riproporre un itinerario di conoscenza su 'quei' temi , visti oggi.


Rinasce così il Percorso Treviso l'Altra.

Buon Viaggio !


EUROVINUM: IL BANCO DI DEGUSTAZIONE “AUTOCTONO SI NASCE” TARGATO GOWINE

 




Milano, 30 Gennaio 2023- Continuano gli appuntamenti del bere bene a Milano: Borghi d’Europa ha infatti partecipato alla quindicesima edizione di “Autoctono si nasce”, un banco d’assaggio promosso da Gowine e volto a promuovere la biodiversità e ricchezza del patrimonio vitivinicolo italiano.

Questo importante evento si è svolto presso l’Hotel Melià e ha visto presenti circa 60 etichette diverse del Belpaese, divise tra i produttori presenti e la parte enoteca.

Nella degustazione, Borghi d’Europa ha apprezzato e ascoltato i racconti dei seguenti produttori:

-In Friuli Venezia Giulia sicuramente i rossi Civon Doc Friuli Colli Orientali (da uve Refosco P.r., Schioppettino e Pignolo) e il Pignolo Doc in purezza dei Colli Orientali de Il Roncal di Cividale del Friuli (Ud), la Ribolla Spumante Brut 2021, il Sauvignon 2021 e lo Schioppettino 2019 di Marinig, enoartigiano di Prepotto (Ud), ed infine i vini da uve autoctone poco conosciute di Emilio Bulfon di Valeriano (Pn), come il bianco secco da uva Cividin e quello più floreale e speziato da uva Sciaglìn.

 

-In Veneto, l’Oseleta Igp e l’Amarone Classico della Valpolicella Docg (40% Corvina, 30% Corvinone, 15% Rondinella, Croatina 5% e Oseleta 5%) di Zymè da San Pietro in Cariano (Vr).

-Dalle Alte Terre Maceratesi nelle Marche a Castelraimondo, molto interessanti il Verdicchio di Matelica Doc Torre del Parco e il Brondoleto (affinato in legno), selezione delle migliori uve Verdicchio della Tenuta Piano di Rustano, mentre da Morro d’Alba nell’Anconetano, ottima la miniverticale di Lacrima di Morro d’Alba Doc del vignaiolo Stefano Mancinelli.

-Da Rionero in Vulture in Basilicata, i due rossi Caselle Doc e Canneto Igt, Aglianico del Vulture al 100% della Casa Vinicola D’Angelo.

-Nell’Alto Piemonte, sono stati degustati con piacere i Nebbiolo in purezza della rappresentanza di produttori della piccola Doc Albugnano 549, situata nel Monferrato nord-occidentale, eleganti e piacevoli.

Invece, nella parte enoteca dell’evento “Autoctono si Nasce”, promossi tre diversi bianchi fermi: il Sicilia Bianco Catarratto Benedè di Alessandro di Camporeale (Pa), la Falanghina del Sannio 2021 di Fontanavecchia di Torrecuso (Bn) e il Calabria Bianco Igt Prima Fila 2021, da uve Pecorello in purezza di Tenuta Iuzzolini di Cirò Marina (Kr),

Tanti vini autoctoni, percorsi del gusto diversi e un’idea comune: continuare a puntare sulla valorizzazione della ricca biodiversità vinicola italiana è molto importante, come fatto da Gowine nei propri appuntamenti.

Evviva!

In occasione di San Valentino il Museo Bagatti Valsecchi presenta COL CUORE IN MANO Una videoinstallazione della fotografa Elena Datrino

 

FLORA ET DECORA FESTEGGIA I SUOI DIECI ANNI A CITYLIFE DAL 14 AL 16 APRILE 2023

  


Milano, 30 gennaio 2023 – Torna più ricca che mai l’edizione primaverile di Flora et Decora a CityLife dal 14 al 16 aprile 2023. Quest’anno si festeggia la quindicesima edizione e il decennale della manifestazione più amata dai milanesi che apprezzano il florovivaismo, le decorazioni per casa, giardino e persona oltre all’enogastronomia di qualità.
Confermata la comoda collocazione in piazza Elsa Morante, lungo l’asse che collega Piazza Tre Torri a Piazza Giulio Cesare con l’aggiunta degli Orti Fioriti, dove si svolgeranno visite guidate.
L’ingresso sarà libero e gratuito, senza necessità di prenotazione o accredito, con i seguenti orari:
venerdì 14 e sabato 15 aprile dalle 10 alle 20
domenica 16 aprile dalle 10 alle 19
 
L’edizione primaverile 2023 di Flora et Decora vedrà circa 80 espositori, provenienti da varie regioni, suddivisi nelle ormai classiche tre sezioni della mostra: FLORA, dedicata al florovivaismo, DECORA, con la sua ampia selezione di artigiani di grande qualità e RISTORA, con focus sull’enogastronomia d’eccellenza.
Sarà di nuovo protagonista di Flora et Decora anche la Garden School, curata e condotta da Gaetano Zoccali, giornalista professionista, consulente sui temi del verde, dell’ambiente e della sostenibilità. Sono previste due giornate di tutorial di giardinaggio e non solo tenute da noti esperti, sabato 15 e domenica 16 aprile, con una durata di 45 minuti ciascuno e spazio per le domande da parte dei partecipanti.
 
Anche questa edizione si arricchisce del patrocinio di ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste). L’Agenzia Generali di Milano Teodorico sarà nuovamente partner di Flora et Decora per le coperture assicurative.
 
Tra gli eventi già confermati per questa edizione:

  • Area eventi per laboratori e incontri con gli espositori
  • Degustazioni di eccellenze enogastronomiche
  • Visite guidate presso gli Orti Fioriti di CityLife
  • I laboratori della Garden School
 

 

Il tradizionale impegno di Flora et Decora in tema di responsabilità sociale si conferma anche per questa edizione grazie alla collaborazione con l’Associazione «Amici della Nave», impegnata da anni in attività di recupero e inclusione rivolte a detenuti ed ex detenuti con particolare riferimento ai pazienti del reparto “La Nave” presso il carcere di San Vittore.
I volontari dell’associazione e i professionisti della Asst Santi Paolo e Carlo, cui è affidata la gestione terapeutica e trattamentale del reparto “La Nave”, si impegnano a trasformare il tempo della detenzione in un percorso di ricostruzione della persona, promuovendo le occasioni di apertura e reciproco scambio tra l’interno del carcere e la società esterna. Flora et Decora darà spazio ai ragazzi dell’Associazione Amici della Nave, coinvolgendoli nei servizi di supporto all’evento. Al termine, i ragazzi riceveranno una lettera di referenze che sarà loro utile per la ricerca di un lavoro al termine del percorso detentivo.
 
 
#floraetdecora
#floraetdecora2023
#fetd2023
#citylifemilano
 
Informazioni:  
14-16 aprile 2023 
Venerdì e sabato dalle 10 alle 20
Domenica dalle 10 alle 19 
CityLife – Milano – Piazza Elsa Morante
Ingresso libero e gratuito
www.floraetdecora.it 
segreteria@floraetdecora.it
@floraetdecora
 
Che cos’è Flora et Decora
Lamberto Rubini, patron di Flora et Decora, crea e organizza da dieci anni con successo manifestazioni dedicate al verde, al design e al food tradizionale italiano. Tra gli eventi realizzati ci sono Flora et Decora Milano, Royal Street Food Banquet a Monza e FormaggItalia a Milano.
Flora et Decora è una manifestazione che contribuisce con la sua attività alla diffusione e alla conoscenza di specifiche realtà imprenditoriali e artigianali italiane operanti nei settori del Florovivaismo, dell’Artigianato e dell’Industria del Verde oltre che dell’enogastronomia.
Il suo impegno è promuovere il verde e il lavoro artigianale, vera ricchezza del nostro territorio, migliorandone la diffusione e la conoscenza.
A livello globale Flora et Decora vuole promuovere il rispetto dell’ambiente, della biodiversità, il recupero di specie antiche e rare, sostenendo anche il lavoro dell’uomo e di manualità a rischio di abbandono, coinvolgendo iniziative giovanili orientate alla tutela del nostro patrimonio floro-boschivo e al recupero di mestieri antichi. Nell’ambito pubblico e sociale, Flora et Decora si propone anche come trampolino per lo svolgimento di lavori utili, quali sorveglianza, carico e scarico, pulizia, così da favorire l’ingresso nel mondo del lavoro a chi ne avesse necessità e interesse.
La manifestazione ha sempre ottenuto il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia e dei Comuni che la ospitano, divenendo «manifestazione di interesse civico» per il Comune di Milano.
Flora et Decora è basato su un’esposizione suddivisa in tre settori: florovivaismo, decorazioni ed enogastronomia. Il primo (FLORA) è aperto solo ad aziende produttrici e non al commercio. I florovivaisti selezionati coltivano direttamente i fiori e le piante presentate all’esposizione, seguendo una logica produttiva che parte dal seme o dalla talea, sia nella riproduzione di piante proprie, sia nello sviluppo di nuove specie.
L’artigianato (DECORA) segue altri dettami, ma non per questo meno rigidi. L’espositore deve essere il produttore artigiano di quanto espone, privilegiando l’utilizzo di tecniche produttive che siano rispettose dell’ambiente e l’impiego di materiali preferibilmente di origine naturale. I prodotti possono essere afferenti alle seguenti aree: progettazione del verde, arredi e attrezzature per il giardino, decorazioni per terrazze e giardini, per la casa e per la persona; tessuti e abbigliamento eco compatibile, cosmesi naturale.
L’enogastronomia (RISTORA) propone una gamma di prodotti ampia e di qualità, considerando anche quelle produzioni di nicchia che corrispondono a eccellenze territoriali italiane.
 
CityLife
CityLife è la nuova area di Milano nata dalla riconversione dello storico polo urbano della ex Fiera ed è oggi un modello di trasformazione urbana e creazione di un nuovo modo di vivere. Sostenibilità, qualità della vita e servizi sono gli elementi che contraddistinguono CityLife, un mix bilanciato di servizi privati e pubblici, fra residenze, uffici, negozi, aree pedonali per il tempo libero, il tutto inserito all’interno del secondo parco pubblico più ampio del centro di Milano. Con 366.000 mq di superficie complessiva, è una delle aree di intervento urbanistico più grandi d’Europa e vede le firme prestigiose di architetti del calibro di Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind. Cuore dell’area è l’innovativo Business & Shopping District costituito dalle tre torri destinate ad uffici – che costituiscono il simbolo forte della trasformazione – da una vasta area commerciale e da negozi di qualità, servizi, ristoranti ed entertainment affacciati su Piazza Tre Torri e sul Parco. Il Business District sarà completato dal nuovo progetto firmato dallo studio internazionale BIG – Bjarke Ingels Group, la nuova porta di accesso a CityLife lungo Via Domodossola, i cui edifici ad uso uffici e retail saranno collegati da una caratteristica struttura a portico. Tutta l’area è contraddistinta da una forte attenzione alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente: le Residenze prevedono l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, mentre le tre torri hanno già ottenuto la prestigiosa pre-certificazione LEED™ classificandosi a livello Gold. Inoltre, è l’area pedonale più grande di Milano, grazie alla scelta di spostare viabilità e parcheggi a livelli interrati. CityLife è una società controllata al 100% da Gruppo Generali.  www.city-life.it - @citylifemilano
 
Gli Orti Fioriti di CityLife
Inaugurati nel 2015 e ideati da Filippo Pizzoni, architetto paesaggista e vicepresidente dell’Associazione Orticola di Lombardia in collaborazione con Susanna Magistretti di Cascina Bollate, gli Orti Fioriti sono attualmente gestiti da CityLife con la Cooperativa del Sole di Corbetta. Il progetto è nato dall’obiettivo comune di promuovere il sapere e la tradizione italiana di orticultura e giardinaggio.
Con i suoi Orti Fioriti CityLife testimonia la grande attenzione e cura ai temi legati alla sostenibilità e al rinnovamento costante dei suoi spazi per offrire, non solo ai propri residenti ma a tutti i cittadini, la possibilità di immergersi nella natura al centro di uno dei maggiori parchi urbani della città di Milano.