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martedì 31 agosto 2021

A Dosio Vigneti assegnato il premio "Travellers' Choice 2021" di Tripadvisor per il secondo anno consecutivo

 

 

Le eccellenti recensioni dei numerosi visitatori, confermano che Dosio Vigneti, nel cuore delle Langhe, è tra i luoghi preferiti dei viaggiatori in Italia 


La Morra (Cuneo), Agosto 2021 – Dosio Vigneti, nel cuore delle Langhe patrimonio mondiale dell’Unesco, si aggiudica il “Travellers' Choice" di Tripadvisor. Una conferma che arriva dopo quello dello scorso anno quale riconoscimento attribuito al solo 10% delle migliori strutture che, nell’ultimo anno e in modo costante, hanno ottenuto recensioni positive dai viaggiatori di tutto il mondo. 

Questo riconoscimento sottolinea quanto la costante e maniacale ricerca della qualità lungo tutta la filiera si declini anche in attenzione e rispetto per l’ambiente e il territorio, valori che sostengono il quotidiano impegno per il lavoro svolto a partire dalla vigna fino in cantina.  

“Aver ricevuto per il secondo anno consecutivo il premio Traveler’s Choice di Tripadvisor è un riconoscimento importante per noi. È il frutto di un attento lavoro di squadra fatto di passione, professionalità e dedizione” - ha commentato Andrea Faccio, AD di Dosio Vigneti – “A tutti gli appassionati dei nostri vini e della nostra cantina che in quest’ultimo anno hanno scelto Dosio per trascorrere una giornata immersi nella natura e tra i nostri antichi vigneti dobbiamo questo premio e a loro va un ringraziamento.” 

Tutte le recensioni sono consultabili al seguente link.

 

Milano Design Week 2021 ISIA Faenza presenta TERRA AL CUBO – abitare il futuro Inaugurazione: domenica 5 settembre, ore 17

 

5-10 settembre 2021, ore 11-19

Chiostro dei Glicini, Società Umanitaria

Via San Barnaba 48, Milano


In occasione della Milano Design Week, dal 5 al 10 settembre 2021 nel Chiostro dei Glicini della Società Umanitaria, ISIA Faenza presenta TERRA al cubo – abitare il futuro, una mostra che nasce dall’attività di ricerca sull’ecodesign che l’istituto faentino porta avanti già da tempo, incentrata sulla casa del futuro e sulla progettazione sostenibile e dal particolare metodo didattico che punta sull’interazione, l’Interdisciplinarietá e il dialogo per una produzione innovativa e sperimentale. 

 

TERRA al cubo si muove in quel solco di pensiero di indagini mirate a nuove possibili forme di convivenza con la terra, intesa come luogo dove abitare, come ambiente e natura, come nutrimento e materia da lavorare: terra che, attraverso l’arte della ceramica, è anche ciò che lega Faenza al proprio genius loci.

 

ISIA Faenza si è misurata con il necessario cambio di paradigma di fronte al quale il design si deve porre oggi per suggerire comportamenti virtuosi e creare visioni di un futuro positivo, non distopico, dove la responsabilità fa la differenza: oggetti realizzati con le più avanzate tecnologie ma con la saggezza di una manualità derivante da un’importante tradizione.

 

L'esposizione è concepita come un trittico di esperienze che parte dal concetto di mappa per costruire un percorso in tre tappe, sviluppato negli ultimi tre anni accademici, con oggetti e arredi progettati dagli studenti dei Biennio Specialistico in Design del Prodotto e Progettazione con Materiali Ceramici e Innovativi e il Biennio Specialistico in Design della Comunicazione di ISIA Faenza.

 

EARTHz - Nuovi stili alimentari tra cura per la terra e transumanesimo, progetto in parte già esposto al Salone Satellite del 2019, rappresenta il rapporto dell’individuo con la terra da coltivare e il nutrimento che vi cresce da un lato, e con l’ancestrale materia ceramica dall’altro.

Lo “Sciamano” rappresenta ideologicamente il sopravvissuto, un uomo rigenerato che crea da sé gli strumenti per una nuova ruralità: attrezzi per coltivare la terra, protesi-contenitori da indossare per il contenimento e la riserva di cibo, utensili in ceramica 3D di nuova generazione per la raccolta dell'acqua, la sua depurazione e la conservazione alimentare. Oggetti che funzionano anche in assenza di energia grazie a materiali ceramici potenziati con nano-materiali e impasti sperimentali che attingono, per forme e colori, all'identità storico culturale faentina.

Un'installazione multischermo, ideata e realizzata dagli studenti del Biennio specialistico in Design della Comunicazione, racconta la visione di una terra che è attraversata da energie nuove, luogo di evoluzione di un sistema alimentare e di una cultura del cibo tra saperi antichi, patrimoni biologici, flussi migratori e transumanesimo.

 

Nomadism evolve la ricerca per progettare micro-unità abitative, trasportabili e facilmente scomponibili, luoghi per vivere, dormire, rifugiarsi, da cui rapportarsi con la natura. I "Cocoon" sono involucri nomadi, gusci funzionali in ogni dettaglio realizzati con materiali di recupero, polimeri, tessuti intelligenti, biomateriali e nanoceramiche. Il Giardino delle delizie di Hieronymus Bosch è l’immagine che ha ispirato questo paesaggio che diviene metafora delle relazioni umane dove ognuno può esprimere la propria identità.

Le grammatiche del lascito ceramico faentino, preziosa eredità custodita dal Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, tracciano riferimenti geografici in una nuova mappa aperta alla globalizzazione, fonte di ispirazione per il design della collezione “Faventia_Upgrade”. Una ricerca iconica, materica e sperimentale, ideata per la stampa a 3D, che ha dato la luce a piccoli contenitori con decori e calligrafie astratte ispirati a immagini arcaiche di origine mediorientale, realizzati con impasti ceramici dai colori medioevali e rinascimentali faentini del bruno, manganese, verde ramina e blu.

 

Community si focalizza su un aspetto relazionale tipico delle metropoli: quello relativo all’ambiente di lavoro contemporaneo, in situazioni di co-working o da remoto, in spazi condivisi, flessibili e accoglienti dove è fondamentale la qualità dei materiali e dell'aria e una progettazione che favorisca concentrazione e privacy, ma anche dialogo e interazione tra colleghi. Comodità e funzionalità sono i due obiettivi che i designer devono perseguire, anche nell’eventualità di convertire in spazi di lavoro gli ambienti domestici. Tramite l’adesione al ClustER Regionale Emilia Romagna Industrie culturali e Creative, l’ISIA di Faenza ha consentito ai suoi studenti di svolgere, in collaborazione con l’azienda Methis, specializzata in sistemi di arredo per l'ufficio e il co-working, una ricerca sperimentale orientata ai futuri scenari possibili, tenendo in considerazione le attuali vicissitudini pandemiche che, nonostante tutto, offrono uno straordinario campo di intervento a cui il mondo della progettazione non può sottrarsi.

In una dimensione di convivenza in spazi chiusi, i giovani progettisti di ISIA Faenza hanno sviluppato anche l’innovativo progetto “Designer custodi dell’aria”, una serie di depuratori d’aria con filtri ceramici potenziati da nanomateriali, che si nutrono di luce per attivarsi come agenti purificatori e illuminanti di nuovi spazi domestici e di lavoro. Lo studio è stato realizzato anche grazie alla collaborazione con il Centro Ricerche Ce.Ri.Col di Colorobbia.

 

Orari apertura mostra:
Dal 5 al 10 settembre: 11-19

 

Durante la Milano Design Week, ISIA Faenza organizza una serie di eventi dedicati a far conoscere la propria produzione scientifica e la propria concezione della cultura del design con protagonisti del settore:

 

Domenica 5 settembre, ore 17 
Inaugurazione della mostra

TERRA AL CUBO - abitare il futuro

Lunedì 6 settembre, ore 17
EDITORIA AL CUBO
EARTHz | Faventia_Upgrade | Oltre il confine

 

Martedì 7 settembre, ore 17
ISIA: CHI RICERCA TROVA
Il design come indagine nei cinque Istituti Superiori per le Industrie Artistiche

 

Mercoledì 8 settembre, ore 17

PER UNA FINE DEL MONDO MIGLIORE

Approcci costruttivi ad eventi distruttivi

a cura di Giorgio Gurioli

lunedì 30 agosto 2021

#VersoProcida2022, al via il percorso verso l’anno da Capitale della Cultura Iniziative culturali, partecipazione civica e trasformazioni urbane: così, a partire dalla mostra diffusa “Panorama” - l’isola si prepara al taglio del nastro del gennaio 2022

 

 



 

Procida si prepara ad inaugurare il percorso #VersoProcida2022 che prevede una serie di iniziative che accompagnerà l’isola verso l’anno da Capitale.

Anticipato da alcune  azioni - quali La Sagra del Mare e  le attività di citizens science con la Federico II - il percorso #VersoProcida2022  verrà inaugurato giovedì 2 settembre con “Panorama”, una mostra diffusa ideata da ITALICS, il consorzio che riunisce per la prima volta in Italia oltre 60 tra le più autorevoli gallerie d’arte antica, moderna e contemporanea attive su tutta la Penisola. La mostra, a cura di Vincenzo de Bellis in collaborazione con Agostino Riitano, durerà fino al 5 settembre e accoglierà oltre 50 opere tra scultura, pittura, video, performance e installazioni, il cui percorso di svilupperà lungo venti siti in aree pubbliche e private, chiese, palazzi storici e aree popolari (info www.italics.art).
Il percorso #VersoProcida2022 prevedrà anche un “city dressing” dedicato, ovvero una vestizione dell’isola,  coinvolgendo la cittadinanza, le abitazioni procidane, i moli, i numerosi cantieri attivati.
Partirà inoltre un programma di volontariato culturale per Procida 2022, che prevede anche una  formazione  oltre allo scambio di know how e incontri con i volontari di Matera 2019 e Parma 2020/21, esperienze virtuose che - nel caso di Matera - ha visto nascere l’associazione “Volontari Open Culture 2019”.  Tra le iniziative del calendario #VersoProcida2022, si segnalano – tra  le altre - la manifestazione “Maretica” (11-12 settembre),  che coniuga letteratura e sport (in giuria Alessandro Baricco, Daria Bignardi e Valeria Parrella), il Premio Elsa Morante (18 settembre e 3 ottobre), il progetto di reading literacy “Il mondo salvato dai ragazzini” (28 settembre) e “Procida non s’isola” concerto del Coro Polifonico di San Leonardo (9 - 10 ottobre) , in un lungo continuum che – dopo l’ufficializzazione del programma culturale , che avrà luogo in autunno - condurrà al passaggio di testimone da Parma, attuale Capitale italiana della Cultura, a Procida, previsto il 13 gennaio  e all’inaugurazione dell’anno di Procida Capitale (22 gennaio).
“Attraverso il coinvolgimento della comunità , delle associazioni del territorio e degli stakeholder, già parte attiva nelle fasi legate alla nostra candidatura, il processo di costruzione della Capitale italiana della Cultura è esso stesso parte fondante dell’anno da Capitale di Procida. – sottolinea il Direttore di Procida 2022, Agostino Riitano – Il viaggio è importante almeno quanto la meta: per questo, con i cittadini dell’isola, compresi quelli temporanei, e le istituzioni che ci supportano, in primis la Regione Campania, siamo già ampiamente in cammino verso un obiettivo comune, che aprirà l’isola a un turismo lento, responsabile ed ecologico, che includa anche Ischia, i Campi Flegrei e l’intera Campania”.

“Siamo sicuri che la cultura debba essere al centro dello sviluppo del sistema Paese. - dice invece il sindaco di Procida, Dino Ambrosino - In questi mesi ribadiremo con orgoglio  che l’isola, raccontandosi al mondo, è soprattutto l’emblema di un’Italia minore, piccola e affascinante, convinti che la nostra crescente notorietà fungerà da traino per l’intera economia turistica del comprensorio”.

11-12 settembre • 18-19 settembre 2021 in occasione del Festival del Franciacorta Alle Cantine di Franciacorta 30 Franciacorta Rosé (e non solo) in degustazione

 



 

 

In occasione dell’ormai tradizionale appuntamento con il Festival del Franciacorta, che quest’anno ricorre nei due weekend dell’11 – 12 e 18 - 19 settembre, Cantine di Franciacorta (noto e fornitissimo Wine Store di Erbusco, vetrina completa di tutte le etichette franciacortine e dei più pregiati vini italiani e stranieri) organizza ancora una volta nel suo accogliente salotto un appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati di Franciacorta, ovvero una degustazione davvero unica di Franciacorta Rosé.

 

Protagoniste – nell’elegante open-space di 500 mq che verrà allestito ad hoc per ospitare questo intrigante  appuntamento e sarà aperto no stop dalle 10.00 alle 19.00 - saranno 30 aziende vinicole franciacortine selezionate per l’occasione e assolutamente rappresentative del territorio, che spaziano dai  nomi più noti e prestigiosi della zona alle cantine emergenti, tutte autrici di autentici capolavori qualitativi.

Sarà un’occasione veramente unica per degustare e paragonare fra loro i Rosé di cantine blasonate e di quelle che si stanno affermando, eccezionalmente presenti insieme in un unico avvenimento.

Ciascun produttore presenterà anche un’altra tipologia di Franciacorta, che ritiene particolarmente significativa della propria azienda. La degustazione dei vini sarà accompagnata da stuzzichini gourmet.

I sommelier e gli esperti di Cantine di Franciacorta saranno a disposizione per dare informazioni sulle peculiarità di ogni azienda e di ogni vino, suggerendo anche gli abbinamenti migliori a tavola.

 

Enoteca & Wine Bar. Il più completo assortimento di vini della Franciacorta a prezzi di cantina

Enoteca di riferimento e vetrina del territorio, Cantine di Franciacorta propone il più completo assortimento di vini della Franciacorta a prezzi di cantina: vi si trovano infatti ben 1200 etichette di tutti i produttori locali, oltre ad una interessante selezione di vini di altre importanti zone vitivinicole. Il Wine Bar annesso all’enoteca - con i suoi accoglienti spazi interni e l’ampio portico che si affaccia su un luminoso e curato giardino -  è il luogo ideale dove fermarsi per un aperitivo o per pranzare con un appetitoso tagliere di salumi e formaggi, un risotto, una fresca insalata e altri sfiziosi piatti veloci a cui abbinare il Franciacorta preferito, che è possibile scegliere tra un’insuperabile gamma di possibilità.

 

Informazioni: Cantine di Franciacorta Via Iseo, 98 - Erbusco (Bs) Tel. +39 030 775 1116 - www.cantinedifranciacorta.it - info@cantinedifranciacorta.it

 

Torna nel centro storico di Alba, a fine settembre, la Festa del Vino di Go Wine!

 

 


 

Il centro storico di Alba diventa per due domeniche una "via del vino"!

Torna anche quest’anno ad Alba la Festa del Vino di Go Wine! Si tratta della XXIII edizione della manifestazione che porta in scena, nel centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langa e Roero.

Confermato anche per questa edizione il doppio appuntamento previsto per domenica 19 e domenica 26 settembre 2021.

L’iniziativa, promossa da Go Wine, è divenuta nel tempo un appuntamento molto amato dal pubblico degli appassionati enoici, italiani ed esteri; un format che, anche quest’anno, consentirà di percorrere l’itinerario di Piazza Risorgimento (Piazza Duomo) e la Via Cavour e Piazza San Giovanni, trasformando per un giorno il centro storico in una ideale ‘via del vino’.

 

In caso di maltempo la manifestazione verrà spostata presso una struttura coperta nelle vicinanze di Piazza Risorgimento.

La manifestazione coinvolge le realtà vinicole dei Comuni di Langa e Roero, mantenendo la sua connotazione di evento festoso, che richiama il tempo e il carattere gioioso della vendemmia, con la presenza delle realtà di promozione locale, delle cantine, delle botteghe del vino e delle associazioni di produttori.


In entrambi le giornate, dalle ore 14.00 alle ore 20.00 i produttori, organizzati attraverso i Comuni partecipanti, presenteranno in degustazione le loro produzioni e promuoveranno la loro realtà territoriale e le loro manifestazioni.


Dai celebri Barolo e Barbaresco, fiori all’occhiello del territorio, agli altri nobili vini delle Langhe e del Roero: il Nebbiolo d’Alba, il Roero, il Roero Arneis, la Barbera d’Alba, il Dolcetto d’Alba, di Diano e di Dogliani, e molti altri vini ancora.


Si annuncia un banco d’assaggio straordinario con molte etichette rappresentate: un’occasione straordinaria per conoscere nuovi e diversi prodotti, per assaporare il fascino di un percorso nel centro storico della città, conoscendo le tipicità che firmano le colline attorno ad Alba.


Ogni visitatore potrà effettuare le degustazioni acquistando il calice e la taschina, con la possibilità poi di scegliere e confrontare i vini proposti in degustazione.

 

In ogni giornata due turni di degustazione L’evento è organizzato in sicurezza e tenendo conto delle disposizioni in essere per il contenimento del coronavirus. Per tali ragioni abbiamo previsto due turni di degustazione, con numeri contingentati, a cui il pubblico potrà accedere su prenotazione. Invitiamo coloro che ci leggono ad attenersi cortesemente a tali prescrizioni, per evitare altrimenti assembramenti che non sono consentiti.

 

I PRODOTTI TIPICI

A fianco delle degustazioni verranno proposti sfiziosi abbinamenti gastronomici, grazie alla presenza di "artigiani del gusto".

FESTEGGIAMENTI PER I VENT'ANNI DI GO WINE!

 

Durante il weekend di sabato 25 e domenica 26 settembre l’associazione Go Wine festeggerà con alcune iniziative i vent’anni di attività, essendo nata nel 2001. Un evento nell’evento a cui sono invitati tutti i soci, per condividere due giorni che saranno caratterizzati da convegni, degustazioni, momenti di incontro. 

Seguiteci per i dettagli!

IL PROGRAMMA

Dove

Alba: Via Cavour e Piazza Risorgimento
In caso di maltempo la manifestazione verrà spostata presso una struttura coperta nelle vicinanze di Piazza Risorgimento

 

Quando e orari

Domenica 19 settembre 2021 e
Domenica 26 settembre 2021

Per garantire la sicurezza dell’evento e maggiore afflusso,
LA DEGUSTAZIONE SI ARTICOLERÀ SU DUE TURNI CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SCARICANDO IL MODULO A SEGUIRE:
-primo turno: ore 13.45-16.30
-secondo turno: ore 16.30-19.15


Come degustare

La degustazione dei vini presso i banchi d’assaggio di Via Cavour e Piazza Duomo è illimitata: 

€ 15,00 (calice e taschina in omaggio) - Riduzione per i Soci Go Wine: € 12,00 

 

 

 

Scarica qui il modulo per prenotare la degustazione

Mangiacinema 2.1 omaggia anche Bertolucci (e Clare Peploe)

 

 


 

Domenica 19 settembre speciale visita sul set salsese de "L'ultimo imperatore" prima dell’evento “Il mistero del cinema” con il regista e attore Francesco Barilli, lo storico del cinema Michele Guerra, il critico Filiberto Molossi, l’arpista Carla They, il flautista Raffaele Bifulco. In chiusura, la presentazione di “Centoventi contro Novecento” con il regista Alessandro Scillitani

SALSOMAGGIORE TERME (PARMA) – Nel 2019 la sesta edizione (anno zero) di Mangiacinema è stata dedicata a Bernardo Bertolucci, a dieci mesi dalla sua scomparsa, avvenuta il 26 novembre 2018. Quest’anno, a pochissimi mesi da un’altra pesante perdita (quella della moglie Clare Peploe, mancata lo scorso 24 giugno), Mangiacinema tornerà a celebrare il grande maestro.
Il pomeriggio di domenica 19 settembre di Mangiacinema 2.1 - Festa del cibo d’autore e del cinema goloso (in programma a Salsomaggiore Terme dal 15 al 19 e dal 24 al 26 settembre) si aprirà alle 16.45 con la visita guidata del Salone Moresco del Palazzo dei Congressi, nel quale Bertolucci filmò i cinque minuti della scena del ballo de “L’ultimo imperatore”. Si proseguirà, poi, con l’evento “Il mistero del cinema” nella Sala Bud Spencer (Sala delle Cariatidi), con protagonisti lo storico del cinema Michele Guerra (curatore del volume che riprende il testo di Bertolucci scritto per la laurea honoris causa ricevuta dall’Università di Parma nel 2014), il regista e attore Francesco Barilli (protagonista nel 1964 di “Prima della rivoluzione”), il critico e giornalista della Gazzetta di Parma Filiberto Molossi, l’arpista Carla They e il flautista Raffaele Bifulco ad eseguire arie verdiane. Infine, il bellissimo documentario di Alessandro Scillitani “Centoventi contro Novecento”, storia della partita di calcio, giocata nel 1975, tra le squadre della troupe di Pasolini e di Bertolucci.
 
BERTOLUCCI E SALSOMAGGIORE
“Bisogna riscoprire ogni volta il cinema partendo da zero”: la frase “manifesto” del grande regista si sposa perfettamente con l’impegno che il Festival del cinema ideato e diretto da Gianluigi Negri mette in campo ogni anno, strenuamente, per cercare di sopravvivere e andare avanti. Nel 2019 Mangiacinema ha riscoperto il legame di Bertolucci con Salsomaggiore, raccontando una storia in buona parte inesplorata, in parte dimenticata, in parte ricordata senza mai aver messo a fuoco che il suo film più popolare (“Novecento”) ed il suo più premiato (“L’ultimo imperatore”, vincitore di nove Oscar) hanno avuto come set anche Salsomaggiore (le Terme Berzieri prima, il Palazzo dei Congressi poi).
 
L’EDITORIALE DI MANGIACINEMA 2.1 DEL DIRETTORE ARTISTICO GIANLUIGI NEGRI
A Mangiacinema non fermiamo i sogni con le mani. Ecco perché, caparbiamente, andiamo avanti e cerchiamo di stare in piedi. I sacrifici e le rinunce, da noi, non vengono mai ripagati in termini materiali: c’è qualcosa di più, di diverso, di unico. C’è la parte ideale (predominante su quella reale), c’è la parte romantica (più importante di quella economica), c’è la crescita umana (per chi lo fa, per chi lo “vive”) che niente ha a che spartire con una parte contabile che ci crea non uno, ma mille problemi.
Siamo abituati alle ripartenze. E ci avviamo verso la nostra settima “resurrezione”, dopo essere nati nel 2014 per un autentico miracolo, grazie alla disponibilità del sindaco Filippo Fritelli. Facciamo tutto con l’indispensabile appoggio del Comune e con l’aiuto di pochi, coraggiosi e temerari amici. Non ci limitiamo, però, quando si tratta di proporre sogni, passioni, idee. Siamo transeunti, e ne abbiamo consapevolezza. Siamo un Festival a “conduzione familiare”: un privilegio di pochi, che esalta la nostra libertà creativa. E che negli anni ci ha fatto diventare, a detta di tanti e nonostante tutto, il Festival più pop d’Italia. Elencare i nostri primati (insieme a quelli di Mangia come scrivi e Mangiamusica) richiederebbe ben più di questa pagina. Ci basta ricordare che, per noi, il futuro è oggi: viviamo alla giornata, ma con una famiglia che si allarga sempre più. Diamo amore e siamo ampiamente ripagati. Al di là di ogni (illogica) logica commerciale.
#givelove #guardagustagodi
 
PARTNER 2021
Oltre al sostegno del Comune, per l'ottavo anno del Festival del cinema di Salsomaggiore (che porta nella città termale turisti, visitatori e grandi nomi dello spettacolo e del mondo del gusto) il main partner è Gas Sales Energia. Gli Special partner sono Infinite Statue del gruppo Cosmic Group di Salsomaggiore e Conad Centro Nord.
Media partner: Radio 24 (con il programma "La rosa purpurea" di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), il settimanale Film Tv, l'agenzia di stampa Italpress, l'emittente Teleambiente, le testate GustoH24, Italia a Tavola e Stadiotardini.it.

MODALITÀ DI ACCESSO AL FESTIVAL
Tutti gli eventi di Mangiacinema 2.1 si svolgono nella Sala Cariatidi (Sala Bud Spencer) del Palazzo dei Congressi e sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti a sedere disponibili. Accesso consentito 30 minuti prima di ogni evento. Vietato l’ingresso a evento in corso. Green Pass obbligatorio.

Photology Online Gallery 1 settembre – 30 novembre 2021 https://www.photology.com/rongalella/

 

 

 


John Travolta e Sylvester Stallone, Elvis Presley e Louis Amstrong, Frank Sinatra e Marlon Brando, Maria Callas, Sophia Loren, Frank Zappa e Richard Burton, Elton John e Yves Saint Lauren, Mick Jagger, Jackie Kennedy, Truman Capote e Andy Warhol…provate a nominare un nome qualsiasi delle star che hanno fatto la storia americana dagli anni ’50 in poi e senza dubbio quel nome lo ritroverete tra le oltre 3 milioni di fotografie meticolosamente custodite nell’immensa villa di Ron Galella a poco più di un’ora da New York, in un angolo di campagna del New Jersey.

 

In occasione del suo Novantesimo compleanno, Photology Online Gallery rende omaggio a Ron Galella, immenso e ineguagliabile “paparazzo” che per oltre sessant’anni ha inseguito e fotografato attori, registi, cantanti e politici, per narrare, rigorosamente in bianco e nero, il mondo delle celebrities.

 

“Ron Galella. Exclusive Diary”, curata da Davide Faccioli e fruibile in modalità virtuale dal 1° settembre al 31 dicembre 2021 su Photology Online Gallery (http://www.photology.com/rongalella/), presenta circa 40 opere fotografiche (tutte rarissime stampe vintage, le uniche firmate e timbrate dall'artista e con descrizione giornalistica d'epoca sul retro. Dimensioni 20x25 cm circa) suddivise in due categorie: singole o “sequenze d’azione” composte da due o tre stampe ciascuna.

 

⇒ Tutte le immagini in mostra sono contenute nel libro “Exclusive Diary” (306 pagine con 157 fotografie in bianco e nero stampate in tricromia) edito da Photology nel 2004 e ora diastribuito su Amazon  oppure tramite il sito www.photology.com/books/.

Personaggio iconico e straordinario, Ron Galella si è costruito la fama di “The king of paparazzi” scatto dopo scatto, sin da quando abitava coi genitori nel Bronx, a dodici miglia da Manhattan e tornava sempre a casa a sviluppare le fotografie che scattava per strada, fuori dai locali più famosi, nei party, ai vernissage delle mostre o alle anteprime cinematografiche.

 

Davide Faccioli: “Quello che si sa sulla “street photography” non ha niente a che vedere con le fotografie “di strada” di Ron Galella. Egli pianifica in modo militare la sua strategia di azione: vede la strada come un campo di battaglia, con zone minate, sbarramenti da saltare e nemici da colpire. Il suo sistema di aggiramento prevede travestimenti, nascondigli, documenti falsi, adescamenti, azioni di depistaggio. La fotografia diventa guerriglia urbana, tutto per uno scoop, per un'altra sporca dozzina di personaggi da aggiungere al proprio archivio”.

 

Nato a New York il 10 gennaio 1931, figlio di un falegname immigrato di Muro Lucano, in Basilicata, borgo di cui oggi è cittadino onorario, Ron Galella ha iniziato a fotografare sotto le armi, durante la guerra di Corea, per poi laurearsi in fotogiornalismo nel 1958 all’Art Center College of Design di Los Angeles.

Dagli anni Cinquanta in poi non c’è stata celebrità che non sia stata “paparazzata” dalla raffinata sfrontatezza di Ron Galella, capace di farsi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Fotografie “rubate” sì ma apprezzate per la loro immediatezza, scattate spesso a raffica senza neppure guardare nell’obiettivo, che più volte gli hanno creato numerosi guai, ma che alla fine sono state pubblicate sui principali magazine di tutto il mondo e oggi sono presenti nei musei più prestigiosi.

 

Ron Galella, personaggio unico e irripetibile, capace di ridefinire il rapporto fra celebrità e fotografo, sebbene molti attori e artisti si fossero “rassegnati” di buon grado alla sua presenza, anche perché fondamentale per la loro stessa popolarità, si è trovato più volte in mezzo a diverse risse prendendo botte, spinte, sputi e insulti da moltissimi attori e personaggi famosi, finendo spesso davanti a un giudice.

Eppure, la genialità di Ron Galella è stata anche quella di trasformare con ironia e arguzia i momenti più difficili in occasioni per continuare a farsi apprezzare. In particolare, è lui stesso a ricordare due episodi: la prima volta quando Marlon Brando, prima di entrare in un ristorante di Chinatown a New York, si girò verso di lui e lo colpì violentemente con un pugno facendogli saltare cinque denti e rompendogli la mascella. Dopo quell’episodio, per il quale venne anche risarcito, quando Galella incrociava Marlon Brando indossava sempre un casco da football, e quando un collega lo fotografò mentre seguiva l’attore con in testa il casco e in mano la macchina fotografica, quell’immagine venne pubblicata a doppia pagina dal magazine People e divenne famosa in tutto il mondo. 

La seconda volta quando la sua ossessione per Jackie Kennedy, all’epoca moglie di Ari Onassis, si concluse nel 1972 con l’arresto per “stalking fotografico” e un ordine di restringimento che gli impediva da quel giorno in avanti di avvicinarsi a lei a meno di quindici metri. Ron Galella non si scoraggiò e decise che, ogni volta che avrebbe potuto incontrare la vedova del presidente Kennedy, si sarebbe portato con sé un gigantesco metro per controllare la giusta distanza.

 

Andy Warhol, uno dei migliori amici di Ron Galella, un giorno ha detto: “Una buona foto deve ritrarre un personaggio famoso che sta facendo qualcosa di non famoso. Ecco perché il mio fotografo preferito è Ron Galella“.

 

PHOTOLOGY ONLINE GALLERY

Nei suoi 30 anni di attività Photology ha organizzato più di 350 mostre in tutto il mondo, collaborando con artisti internazionali, archivi, fondazioni, gallerie, musei e università.

Dopo le esperienze di Milano (1992-2015), Cortina (1992-1995), Londra (1997-2000), Bologna (2000-2003), Parigi (2007), Noto (2013-on) e Garzón, Uruguay (2015-on), Photology ha deciso di implementare il concetto di galleria come spazio fisico con la creazione di una nuova realtà virtuale: Photology Online Gallery.

Dal 2020, infatti, tutte le mostre prodotte da Photology sono unicamente fruibili sul web, permettendo così a un pubblico sempre più ampio di ammirare e acquistare le diverse opere fotografiche.

La piattaforma 3D è disponibile con un sistema di navigazione semplice e intuitivo che permette agli utenti di muoversi all’interno di uno spazio virtuale ma allo stesso tempo del tutto realistico, dove i lavori esposti possono essere ingranditi, guardati nei dettagli e visti da varie angolazioni.

I testi, i contributi video e gli apparati informativi sono inseriti nel contesto espositivo per una omogeneità di informazione. Nel caso di interesse per una visione live privata delle singole opere, vi è la possibilità di fissare appuntamenti specifici accordandosi direttamente con un team di specialisti nelle principali città italiane