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mercoledì 29 aprile 2020

L'esercito del benessere "a domicilio" per affrontare il lockdown



Il progetto di educazione al benessere psico-fisico-nutrizionale è già attivo e gratuito in Friuli Venezia Giulia.
Appello a nutrizionisti, personal trainer e psicologi per esportare il modello in tutta Italia.
Medici nutrizionisti, personal trainer, consulenti informatici, psicologi e pedagogisti uniti per un sostegno a distanza, ma concreto, a chi ha bisogno di armi per combattere la battaglia contro l’emergenza Covid-19. Ognuno ha aggiunto il proprio tassello per costruire un puzzle solidale; una guida per percorrere le tre vie del benessere del corpo e della mente: nutrizione, sport e psiche. Stiamo attraversando un momento molto particolare della nostra esistenza. Il nuovo stile di vita imposto dal lockdown ci ha colti del tutto impreparati a gestire un approccio fisico, nutrizionale e psicologico del tutto diverso dalla nostra “normalità”. Il progetto nasce dalla volontà di un gruppo di professionisti ed enti che - insieme - hanno deciso di donare alla comunità, in modo del tutto gratuito, le proprie competenze, mettendosi a disposizione delle amministrazioni locali, a partire dal Friuli Venezia Giulia, per una collaborazione costruttiva, dal forte valore sociale. E’ un servizio rivolto a tutti i cittadini, in particolare a chi si sente maggiormente disorientato in questo periodo di emergenza e ha bisogno di una guida per mantenersi in forma (sport), seguire una dieta sana (nutrizione) e rimanere in equilibrio emotivo (psiche).

La sana alimentazione deve sempre essere affiancata all’attività fisica per ottenere un buon equilibrio. I due aspetti, anche in una situazione normale, devono essere perseguiti. A maggior ragione ora, che si è tentati di compensare le mancanze - soprattutto emotive - con il cibo, pur essendo però costretti a fare una vita sedentaria, la dieta deve essere ritoccata, tenendo conto del fatto che le palestre sono chiuse e che il movimento all’aria aperta ci è stato negato per un bene maggiore: la salute della collettività. Tutte queste restrizioni possono però compromettere seriamente la nostra mente e la nostra sensibilità. Ed è qui che entra in gioco questo “esercito” di professionisti della salute, pronto a visitare le case di chi ne avrà bisogno con una strategia personalizzata in tre step. 

SUPPORTO NUTRIZIONALE

Si parte costruendo un piano nutrizionale settimanale equilibrato e adatto a una persona in salute, da questa base si calcolano i nutrienti e le grammature per fare una spesa settimanale, intelligente, differenziando le varie tipologie di famiglie che potrebbero usufruirne: dal single alla coppia, dalla famiglia con bambini, alla coppia con figli adolescenti considerati come altrettanti adulti. L’obiettivo è di educare le famiglie a mangiare sano, senza cedere alle tentazioni degli zuccheri. Andare a fare la spesa sotto stress e angosciati ci porta, infatti, a fare acquisti inconsapevoli, basati sulla paura. La dieta settimanale è basata sul consumo di prodotti del luogo, rispondendo, quindi, alla necessità di sfruttare le nostre risorse (verdura, legumi, frutta, carne, pesce). Alcuni produttori si sono resi disponibili a confezionare dei pacchetti spesa settimanali a Km 0, basati sulle indicazioni del nutrizionista e sulla composizione numerica e anagrafica del nucleo familiare. I Comuni potranno svolgere un’azione di intermediazione, facilitando l’accesso al servizio per una spesa calibrata e sana.

SUPPORTO PSICOLOGICO

Per le singole persone appartenenti ai diversi nuclei familiari che ritenessero di aver bisogno di un supporto psicopedagogico/emotivo, gli psicoterapeuti  e psicopedagogisti partner del progetto si rendono disponibili a un primo colloquio online gratuito, per poter aiutare in modo tempestivo.

SUPPORTO MOTORIO
Per l’attività fisica, i personal trainer, partner del progetto, sono disponibili a sessioni di ginnastica funzionale e mobilità in piattaforma, in giornate e orari da definirsi in base alle richieste delle famiglie. Saranno disponibili dieci connessioni in simultanea, quindi un dispositivo per famiglia (ma può partecipare anche più di una persona per famiglia). Il personal trainer darà tutte le istruzioni per fare movimento nel salotto di casa. I bambini, invece, potranno imparare giocando con esercizi ludico-motori, come striscio, gattonamento, rotolamento, capovolta, camminata, corsa. Il progetto si rivolge anche agli atleti, professionisti e non, che potranno mantenersi in forma online, recuperare infortuni o fare riabilitazione. Agli anziani, infine, gli esperti consiglieranno di eseguire movimenti in corretta postura, utili nella vita quotidiana: come portare le borse della spesa, condurre il cane a passeggio e altri movimenti che svolgono ogni giorno.

SUPPORTO RICREATIVO

Il progetto prevede - in aggiunta - una serie di iniziative con l’obiettivo di sviluppare attività ricreative, di intrattenimento e di apprendimento adeguate alle varie fasce di età.  Attraverso sessioni online, tenute da personale preparato nei diversi ambiti previsti, i piccoli, insieme ai grandi, troveranno il modo di trascorrere un po’ di tempo divertendosi e imparando in un modo nuovo. E’ possibile supportare anche l’attività didattico-educativa in atto nelle scuole, attraverso la formazione a distanza oramai obbligatoria per decreto ministeriale, con azioni psicologiche che mirano a far emergere e rielaborare le emozioni e i pensieri su ciò che gli allievi hanno realizzato con i docenti. Per gli adulti, in particolare per gli over 65, sono previste delle semplici lezioni online per apprendere o approfondire la conoscenza sull’uso del web. L’obiettivo per il prossimo futuro è quello di riuscire a esportare questo progetto - attivo in Friuli Venezia Giulia, mentre la Regione Lombardia ha già concesso il patrocinio - anche nelle restanti regioni italiane, attraverso l’adesione di professionisti ed enti pubblici che vogliano mettere a disposizione le proprie competenze per il sostegno di chi rischia di cadere e di non riuscire ad affrontare - senza gravi conseguenze - questo periodo così delicato delle nostre vite. 

Viva la Mamma! Una bottiglia di Franciacorta La Montina con dedica personalizzata Si manda la frase, si ordina on line e la confezione viene inviata gratuitamente




Una bottiglia di spumeggiante Franciacorta per festeggiare la mamma, e una frase incisa sul vetro per esprimerle tutto il vostro amore. Così La Montina, storica azienda franciacortina di Monticelli Brusati, ha deciso di realizzare quest’anno per la Festa della Mamma delle bottiglie personalizzate con la frase che ciascuno invierà e che sarà incisa a laser da sapienti mani artigiane, per rendere unico il regalo.
La bottiglia sarà racchiusa in un’elegante scatola di design a clip magnetiche, all’interno della quale sono custoditi due calici in plexiglass e una bottiglia di Franciacorta a scelta tra quelli della gamma aziendale. In occasione della loro festa, la cantina ha scelto di contribuire all’omaggio alle mamme con un piccolo segno, ovvero l’incisione gratuita della scritta sulle bottiglie.
La confezione “Viva la Mamma” ha disponibilità limitata e sarà acquistabile online, nello store ufficiale della cantina (www.lamontina.com/negozio) fino a domenica 3 maggio. La spedizione sarà gratuita e potrà essere un piacevole pensiero per la mamma lontana, in attesa di poterla presto tornare a riabbracciare.
Tante altre le idee regalo che si possono trovare nello shop online de La Montina: confezioni eno-gastronomiche, accessori per la degustazione e, chiaramente, tutta la produzione di Franciacorta e vini fermi della cantina. Molto richieste per occasioni speciali come feste, compleanni e anniversari, sono le bottiglie Magnum da 1,5 L, anch’esse personalizzabili con scritte laser sul vetro, oltre alle edizioni limitate di Franciacorta RossoNero, realizzate in esclusiva da La Montina per AC Milan.
Gli ordini effettuati dallo store online godono di spedizione gratuita, indipendentemente dall’importo del carrello.

Info: La Montina - Tel. 030 653278 - info@lamontina.it - www.lamontina.it  


Le Tenute La Montina di Monticelli Brusati sono fra le aziende storiche della Franciacorta. Le vigne aziendali sviluppano su di una superficie vitata di circa 72 ettari, dislocati in 7 Comuni della Franciacorta. Vigneti, con giacitura preminentemente collinare, impiantati su terreni calcarei e limo-argillosi con una resa circa di 100 quintali per ettaro con densità di 5.400/7.000 ceppi per ettaro. La cantina si estende per 7.450 m² sotterranei, il che garantisce tutto l’anno la minore escursione termica possibile (attorno ai 13°- 16°) e condizione ottimale per la giusta maturazione dei Franciacorta. La produzione media è di 380.000 bottiglie annue. Distributore nazionale La Montina: RINALDI 1957 SPA www.rinaldi.biz

martedì 28 aprile 2020

ASPARAGI VERDI AGRODOLCI IN OLIO DI MORGAN: OMAGGIO ALLA LOMBARDIA E ALL’EMILIA ROMAGNA


La nuova ricetta de La Giardiniera di Morgan, in edizione limitata, vuole essere un messaggio positivo per le due Regioni
Una nuova ricetta per rendere omaggio alla Lombardia e all’Emilia Romagna, un messaggio positivo per le due Regioni, da trasmettere attraverso un prodotto che tradizionalmente segna l’arrivo della bella stagione: l’asparago nella sua variante verde. Gli Asparagi verdi agrodolci in olio di Morgan, l’ultima proposta de La Giardiniera di Morgan, si aggiungono alla famiglia degli Asparagi di Morgan, che comprende già gli Asparagi Bianchi, gli Asparagi bianchi agrodolci a pezzettoni in olio e le Uova di quaglia e asparagi. 
Sia in Lombardia che in Emilia Romagna gli asparagi verdi sono più noti e consumati rispetto a quelli bianchi, già presenti tra i prodotti de La Giardiniera. La nuova creazione, in edizione limitata, è stata quindi ideata per incontrare i gusti dei due mercati locali.
“Coerenti con la filosofia che da sempre anima il nostro lavoro – spiega Morgan Pasqual, titolare assieme alla moglie Luciana de La Giardiniera di Morgan - i confini sono qualcosa che ci sta un po’ stretto. Dopo aver portato l’asparago bianco fuori dai confini regionali, è tempo ora di aprire ad altre tradizioni, incontrando il gusto di altri territori”.
L’asparago verde, prodotto ad Indicazione Geografica Tipica dal 2010, viene coltivato in un'area compresa tra le provincie di Treviso, Padova e Venezia e si presta a innumerevoli ricette. Nell’interpretazione de La Giardiniera di Morgan gli asparagi verdi vengono cotti a vapore e conditi con aceto di vino bianco, sale marino integrale e zucchero. Vengono lasciati maturare per 48 ore, permettendo loro di insaporirsi insieme ai peperoncini agrodolci, che donano carattere alla ricetta dando vita ad un prodotto duttile. Si abbinano perfettamente a uova sode, carni bianche, carpacci di manzo o bresaola; oppure possono farcire un sandwich, guarnire pizze o focacce calde in finitura fuori dal forno e arricchire un’insalata di riso integrale o cereali.
Gli Asparagi verdi agrodolci sott’olio de La Giardiniera di Morgan fanno parte della linea Gli Stagionali, verdure disponibili solo in alcuni momenti dell’anno, seguendo l’andamento delle stagioni e reinterpretando con fantasia ciò che di più buono la terra offre. 
La nuova ricetta è acquistabile nel sito www.lagiardinieradimorgan.com e nei punti vendita affiliati in Lombardia e Emilia Romagna.
CHI SIAMO | LA GIARDINIERA DI MORGAN
La Giardiniera di Morgan nasce nel 2005 nel Ristorante 5 Sensi a Malo (Vicenza). L’idea è quella di accompagnare un piatto a base di maialino. La Giardiniera viene talmente apprezzata e richiesta dai clienti, che si fa strada ben presto l’idea di produrne una versione da asporto da portare a casa. Un prodotto artigianale che ha visto il suo successo crescere nel tempo, fino alla decisione, del 2012, di ricavare un apposito laboratorio specializzato dove produrre La Giardiniera di Morgan. Nelle 2013 chiude il Ristorante ma La Giardiniera anno dopo anno cresce e si moltiplica per cinque: una ricetta differente dedicata a ogni componente della famiglia Pasqual: Morgan, il papà, Luciana, la mamma, e i figli Giada Maria, Giovanni, Annapaola. Comune denominatore delle cinque varianti è la croccantezza, grazie alla selezione della materia prima e alla cottura separata di ogni singolo ortaggio. Accanto alla Giardiniera nascono altri prodotti in agrodolce, con edizioni limitate secondo la stagionalità.

LABRENTA PRESENTA HANDLESSDOOR, IL SALVAMANIGLIA ANTIBATTERICO

Uno speciale dispositivo di apertura porte per salvaguardare la salute dei collaboratori. Realizzato in materiale 100% riciclato e riciclabile con ioni d’argento
Si chiama Handlessdoor il salvamaniglia antibatterico ideato da Labrenta, azienda di Breganze (Vicenza) specializzata in soluzioni di chiusura, che ha riconvertito, in questo particolare momento di emergenza per il Covid-19, una parte del suo impianto produttivo. Handlessdoor è un dispositivo di sicurezza e salvaguardia pensato, oggi e in futuro, per le persone che vivono e lavorano insieme condividendo gli stessi spazi. Si tratta di una soluzione facilmente applicabile e rimovibile alle più comuni tipologie di maniglie, che permette di aprire le porte con una semplice pressione dell’avambraccio, evitando quindi il contatto diretto delle mani con la superficie. Proprio per questa sua utilità negli spazi comuni, la prima parte della produzione sarà donata da Labrenta ad alcuni enti del territorio.
Handlessdoor, interamente concepito, ideato e realizzato in Italia, è prodotto in collaborazione con Mixcycling®, neonata start-up specializzata nella creazione di miscele a base di materiali organici, con un mix composto al 100% da materie plastiche riciclabili e da scarti di lavorazione naturali a cui viene data una seconda vita.
“In questo periodo che ha messo a dura prova le nostre vite ed economie, abbiamo sentito la responsabilità di dare un contributo concreto – dichiara Gianni Tagliapietra, CEO di Labrenta – Abbiamo ideato Handlessdoor partendo dalle esigenze dei nostri collaboratori, mantenendo fede all'impegno nei confronti dell'ambiente che ci contraddistingue. Il dispositivo, infatti è composto da materiale proveniente da scarto vegetale e la sua matrice polimerica è completamente riciclata. Siamo a completa disposizione per collaborare con chiunque voglia installarlo nel proprio ambiente di lavoro ”.
L’innovazione predominante riguarda l’integrazione di ioni d'argento, che garantiscono sia un'attività antimicrobica che battericida, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, fino a fine vita del dispositivo, inibendo la crescita e la proliferazione di batteri patogeni fino al 99,99%. Il design di Handlessdoor è registrato a livello europeo, ordinabile in quattro colori – nero, bianco, marrone e silver – e il prodotto sarà disponibile all’acquisto da inizio maggio. Inoltre Labrenta è in attesa del rilascio della certificazione di IMSL, un prestigioso laboratorio inglese, secondo il test ISO 22196/2011.
Per informazioni e richieste scrivere a marketing@labrenta.com
A questo link un breve video che spiega il funzionamento di Handlessdoor:
https://www.youtube.com/watch?v=AEFgB0GwF80

CONSORZIO TUTELA VINI D’ABRUZZO






Ottime performance per il 2019 con una crescita che va oltre il 12% nell’imbottigliato per il Montepulciano d’Abruzzo, denominazione principale che rappresenta più dell’80% della produzione.
Per la prima volta si supera la quota di 100 milioni di bottiglie.
 
Il trend positivo continua anche nel primo trimestre 2020 con un +10% del Montepulciano d’Abruzzo che si conferma “traino” strategico per i vini abruzzesi
 

Milano, Aprile 2020_ Un’ottima annata per i vini d’Abruzzo che hanno chiuso il 2019 con dati molto buoni che rilevano un incremento dell’imbottigliato a doppia cifra per il Montepulciano d’Abruzzo (+12% - con 800.000 hl), senz’altro il più rappresentativo tra i vini della regione. Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo mette in luce anche il trend positivo del primo trimestre 2020 con un +10% per il Montepulciano d’Abruzzo e più in generale un +6% sull’imbottigliato totale dei vini abruzzesi.
 
“Consapevoli della grande criticità dell’attuale momento storico a seguito dell’emergenza sanitaria e economica causata dal coronavirus, vogliamo dare un segnale ottimistico andando a raccontare le ottime performance dei nostri vini”, spiega Valentino Di Campli presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo che aggiunge “il Montepulciano d’Abruzzo fa da traino per la produzione vinicola della nostra regione e, negli ultimi sei anni, ha registrato una crescita importante che ha visto in particolare nel 2019 un incremento di oltre il 12% rispetto all’anno precedente”

Dall’analisi di questi trend positivi, effettuata da parte del Consorzio, sicuramente tra le attività più strategiche che hanno portato a questo incremento spicca l’inserimento del contrassegno di stato, introdotto a dicembre 2018, quale importante simbolo di garanzia per produttore e consumatore, che accresce la credibilità e la garanzia dei prodotti oltre all’affidabilità di tutta la filiera. “Abbiamo voluto muoverci in questa direzione in virtù di un principio di tutela e di trasparenza che dalla vigna arriva alla bottiglia. Le fascette sono per noi uno strumento fondamentale anche per verificare i dati della produzione e quindi avviare adeguate politiche di programmazione “, ha raccontato Di Campli.
La ricorrenza dei 50 anni della DOC Montepulciano d’Abruzzo, nel 2018, ha dato ulteriore spinta e visibilità alla stessa denominazione – e di conseguenza ai vini dell’intero comparto - grazie ai progetti di promozione e comunicazione che si sono protratti fino al primo semestre 2019, tenendo alta l’attenzione del settore e dei consumatori. Le tante attività di promozione volute dal Consorzio in Italia e all’estero hanno dato un’ulteriore spinta alle performance.
 
I dati positivi del 2019 e dell’inizio 2020 fanno ben sperare in un buon punto di partenza per la ripresa “dall’attuale situazione in cui si trova il settore e di cui, ad oggi, è purtroppo impossibile prevedere la durata e le conseguenze”, aggiunge Di Campli, “molte cantine, legate al canale Horeca (hotel, ristoranti e bar), stanno soffrendo non poco, altre - più strutturate e legate alla distribuzione organizzata - continuano a lavorare pur tra mille difficoltà. Tante aziende stanno investendo nelle vendite online, un canale che, anche noi come Consorzio, stiamo cercando di supportare con l’obiettivo di fare sistema e di ampliare così il raggio d’azione. Alternative, non di certo risolutive, ma che servono per andare avanti nonostante l’attuale chiusura del canale Horeca.”  A tal proposito Il Consorzio ha attivato un piano di promozione degli shop online delle cantine abruzzesi in questo particolare momento storico in cui l’online ha avuto una crescita esponenziale.
Si stanno chiudendo in questi giorni accordi importanti con alcune delle principali piattaforme di vendita on-line (come Tannico, Callmewine, Xtravine) per promuovere la conoscenza dei vini abruzzesi e quindi di conseguenza l’acquisto degli stessi; sulla pagina web del Consorzio è stata creata un’apposita sezione che riunisce tutti gli shop on-line delle cantine aderenti. L’attività è promossa anche da una campagna sui social #IOBEVOABRUZZESE che propone di stappare una bottiglia di vino abruzzese – Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo, Pecorino, Cerasuolo d’Abruzzo solo per citarne alcuni –, abbinare uno dei piatti preferiti, scattare una foto e condividerla sui social; il target della campagna sono proprio i numerosi clienti delle piattaforme di vendita online e i winelover di tutto il mondo.

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IL CONSORZIO TUTELA VINI D’ABRUZZO
Organismo di carattere associativo senza scopo di lucro, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo è stato istituito nel 2003 con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MiPAF) per svolgere funzioni di tutela, valorizzazione e di cura generale degli interessi connessi alle denominazioni da esso tutelate. Sovrintende all’adempimento della disciplina regolamentare delle denominazioni, alla formulazione di eventuali proposte di aggiornamento della stessa, e coordina il lavoro delle categorie produttive del settore ai fini della valorizzazione delle singole denominazioni.
Il Consorzio tutela i seguenti vini a Denominazione di Origine Controllata: Montepulciano d'Abruzzo Doc,Trebbiano d’Abruzzo Doc, Cerasuolo d'Abruzzo Doc, Abruzzo Doc, Villamagna Doc. Tutela inoltre anche i vini a Indicazione Geografica Tipica: Colline Pescaresi Igt, Colline Teatine Igt, Colline Frentane Igt, Colli del Sangro Igt, Del Vastese o Histonium Igt, Terre di Chieti Igt, Terre Aquilane o Terre de L’Aquila Igt.

Champagne…una storia





“Ha preferito il falso abbraccio della serpe nera al profumo penetrante del glicine. Gli occhi dell'amore confondono le immagini all'innamorato; l'uomo si fa servo e la donna, se non ama, con scaltrezza infierisce.” Terminò di scrivere questa frase, tolse lo sguardo dalla tastiera e sorseggiò delicatamente il suo Champagne. Lo conoscono tutti nell’ambiente letterario come lo scrittore che ama il celebre vino francese. E’ un accanito bevitore e un valido intenditore ma, soprattutto, ama fare bere Champagne ai personaggi dei suoi romanzi e delle sue sceneggiature cinematografiche. Larry è così, un maledetto autore di successo che ama le cose belle e buone: i sigari cubani, le auto d’epoca, le donne intriganti e misteriose, e lo Champagne. Apprezza i vini della maison Champagne De Barfontarc che ha sede a Baronville, nella Côte des Bar, una cantina nata nel 1962 grazie all’iniziativa di circa 50 récoltant che diedero vita alla Coopérative Vinicole de la Région de Baronville. Si pensi a 112 ettari di vigne situate in 7 villaggi circostanti. Negli anni a venire De Barfontarc si è distinta per la produzione di un’ampia gamma di etichette, vini capaci di esprimere il carattere della parte più meridionale della Champagne e che si caratterizzano per uno stile segnato da una cremosità fruttata. A Larry piacciono in particolare il 100% Tradition Brut e il Noir. Il primo, un 80% Pinot Noir e 20% Chardonnay ha un colore giallo chiaro, il bouquet esprime note di agrumi, albicocca e fichi che si ritrovano poi al palato accompagnati da una marcata e cremosa freschezza. Il secondo invece un 100% Pinot Noir dal colore giallo chiaro con lievi riflessi ramati, e con il bouquet che esprime note di frutti rossi e gialli canditi, spunti di brioche e un tocco speziato. Larry lo apprezza molto come aperitivo ma anche abbinato a piatti strutturati come il riso allo zafferano.
In quest’ultimo romanzo i protagonisti sono: Monique la serpe nera e Claude lo sciocco innamorato. La serpe nera è una di quelle donne non belle ma convinte di esserlo, di quelle che devono stare in sala trucco almeno due ore prima di uscire. Capelli lunghi, scuri, finto fascino mediterraneo, bassoccia e scaltra. Lui, Claude, è un vedono, bruttino e benestante. Ha una bella auto, una grande casa e la carta di credito allegra. Si sono conosciuti tramite amici ad una cena e la serpe lo ha accalappiato e gli si è attaccata come una sanguisuga. Lui se ne è innamorato subito e, vedendola con gli occhi dell’amore, non si rende conto della situazione reale. Si illude di essere amato e di essere importante e lei glielo lascia credere in tutta tranquillità. E così cene, regali costosi e viaggi sono all’ordine del giorno e il povero Peter, sempre illuso, paga come un banchiere svizzero. La sera in cui si conobbero a cena Larry cosa fa ordinare a Claude per fare colpo su Monique? Certo, Champagne, due bottiglie molto interessanti di una maison che ha sede a Vertus nel cuore della Côte des Blancs, ettari di vigneto classificati come Premier Cru e situati a circa 20 km a Sud-Est di Epernay. Sulla storia dell’azienda abbiamo documenti risalenti al 1894, ma dobbiamo andare oltre con Alexis Mailliard, circa un secolo fa. Attualmente la maison è guidata dalla terza e dalla quarta generazione con 23 ettari di proprietà, metà dei quali sono ubicati a Vertus e il resto nei territori circostanti. Per Michel Mailliard lo Champagne non è mai stato solo questione di tecnica enologica, ma in primo luogo emozionale e culturale. Con grande piacere assaggiarono la Cuvee Mont Vergon Millesimee 2008 e la Cuvee Gregory. Il Mont Vergon millesimato. Il primo è un 100% Chardonnay dal colore giallo intenso, con un bouquet che esprime note di fiori bianchi, susina, burro e pasticceria ed un finale in bocca con cenni di meringa. Uno champagne straordinario con primi piatti a base di pasta ripiena e con secondi di pesci e crostacei. L’altro, il Gregory, un vino colore giallo paglierino, dal sapore con note di fiori bianchi, frutta a polpa bianca e cenni di patisserie e una piacevolissima cremosa freschezza.
Claude è un uomo molto debole nei confronti delle donne al punto di annullarsi come persona per assecondare il femminile volere. La serpe nera lo ha capito molto bene e lo obbliga a fare tutto ciò che vuole. Non solo, gli ha proibito di vedere i vecchi amici, di mettere in pratica i suoi passatempi preferiti, di fare qualsiasi cosa se lei non è presente. Tutto deve essere sotto il suo controllo. Una situazione grottesca e al quanto penosa per il nostro ometto dal bianco pizzetto. Eppure anche lui ha avuto un passato, non certo glorioso, ma almeno un po' più dignitoso. Una moglie, una brava donna, un lavoro autonomo, una vita normale, nessuno dei suoi conoscenti avrebbe mai pensato di vederlo così passivo con la nuova donna. Il romanzo di Larry è tutto un susseguirsi di momenti tragico comici in cui la serpe riduce Claude sul lastrico e lo lascia nel momento in cui non ha più nulla da spremere. Non scendo nel dettaglio finale del libro, non voglio fare lo spoiler, come si dice in gergo, ma la sera in cui Monique decide di scaricare Claude definitivamente per la prima volta lei lo invita a cena e, come fece lui per lei quando si conobbero, ordina Champagne!! Anche lei due bottiglie di una storica casa che fonda le sue radici al tempo della Rivoluzione Francese. Fu allora infatti che Basle Penet acquistò le sue prime parcelle di vigneto nei dintorni di Verzy vendendo le uve a chi poteva pressarle. Passa molto tempo e arriva il 1929, l’azienda di famiglia, con la gestione di Louis-Gilbert Penet, acquista una propria pressa e aderisce allo statuto di Récoltant Manipulant. Quando la palla passa al figlio Jean-Marie esce sul mercato la marca di Champagne Jean-Marie Penet. Qualche anno più tardi la figlia Florence sposa Jean-Paul Lepreux e arriva lo champagne che abbiamo ora. 8 generazioni e ancora oggi tutto è fatto manualmente nel rispetto delle tradizioni ancestrali, conservando i metodi tipici di produzione dello Champagne. Le uve provengono dalle vigne situate a Verzy e Verzenay, la classificazione è Grand Cru e tutti i vini maturano nelle crayères del XIX secolo preziosamente conservate. Di questa maison la scaltra serpe nera che raggira lo sciocco innamorato predilige due Champagne: La Vie En Rose Brut Grand Cru e il Secret Des Bulles Brut Grand Cru. Sarà anche serpe ma dal palato molto raffinato. Il primo è un rosé dal meraviglioso colore rosa salmone, al naso è fine ed elegante ricco di aromi di bacche rosse, ribes, lamponi e fragole. In bocca è fresco e fruttato con magici sentori di fragoline: 100% Pinot Noir. Il segreto della bolla, il Secret Des Bulles, è uno Champagne con una leggera veste dorata ed una effervescenza fine e regolare. Pulito, accattivante, unisce frutti a polpa bianca e frutti rossi. Al palato è pieno, fresco, croccante, con un buon equilibrio generale: 2/3 Pinot Noir, 1/3 Chardonnay.
Due bottiglie prima e due bottiglie dopo…anche se non sempre le storie hanno un lieto fine, in qualsiasi situazione della vita si possono bere grandi Champagne. Ho voluto giocare con le parole e scherzare con la fantasia, ma la realtà è che tutti gli champagne citati nel mio breve racconto sono in commercio e acquistabili. Sono prodotti di alta qualità. Vini che propone chi cerca di diffondere la cultura del vino come elemento di lifestyle per creare emozioni al di là del gusto. A dirlo è Sergio Bruno, fondatore e titolare di EMOZIONI OLTRE IL GUSTO, distribuzione di vini francesi, realtà commerciale nata nel Febbraio 2017.
Sergio è stato capace di costruire la sua carriera professionale prima come dirigente, poi consulente esperto in sistemi di gestione e direzione d’azienda, e in terza battuta abbracciando il fantastico mondo del vino. Risale all’anno 2009 il momento in cui ha dato vita alla sua prima attività nel settore. Un’attività partorita da un gruppo di amici con l’intento di trasformare la propria passione per il vino e per la cucina tradizionale in un organismo preposto alla diffusione della cultura enogastronomica e del territorio. E così anni di studi, approfondimenti, viaggi, conoscenza dei territori di origine dei vini. Ricordiamoci che un grande vino trasmette sempre la sua terra di provenienza. Lavoro e passione, impegni e amore per una professione da portare avanti con la massima attenzione. Champagne ma non solo, la Francia del vino, quella che conta, quelle terre, quelle cantine che si contraddistinguono per qualità e capacità imprenditoriale.
La storia di Sergio sarebbe ancora molto lunga ma non posso raccontarvela tutta, contattatelo voi di persona, fatevi guidare dalla sua passione, dalla sua esperienza. Se volete bere francese, se vi fa piacere conoscere meglio i vini di questa grande nazione con Sergio avete un ottimo consulente che saprà indirizzarvi e consigliarvi. Champagne, Bordeaux, Borgogna e tanto altro. E in chiusura credo sia giusto dire che è un luogo comune pensare che lo champagne sia un prodotto di lusso, per pochi, a volte inarrivabile, distribuito esclusivamente dalle grandi case conosciute in tutto il mondo; lo champagne è un prodotto principalmente del territorio e soprattutto dei contadini che lavorano la vigna e si impegnano per produrre un vino di altissima qualità, che nel bicchiere a tulipano possa esprimere terra e stile del produttore.

Fabrizio Salce

lunedì 27 aprile 2020

Borghi d'Europa presenta il 2020 di Milano,Vetrina del Buon e Bello Vivere




La rete internazionale Borghi d'Europa ha presentato il programma delle iniziative di informazione
del progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura' (Patrocinato dalla IAI,Iniziativa Adriatico Jonica e da ESOF2020 ,Trieste Città europea della Scienza), a Milano,Vetrina del Gusto.
30 settimane che comprendono eventi internazionali (fra i quali spicca la conferenza stampa di
presentazione di ESOF2020 e di Expo Dubai 2020) , gli incontri con gli Enti Nazionali del Turismo e le rappresentanze consolari di Croazia,Slovenia,Albania e Macedonia del Nord (Paesi che aderiscono alla IAI) ; la presentazione dei percorsi del buon e bello vivere nelle Terre del Sud ( Abruzzo, Molise,Puglia,Basilicata e Calabria), in locali e contesti di Milano ; lo sviluppo dei progetti in Lombardia ( Valtellina, Terra di confine e OltrePo Pavese), in Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia e nelle Marche ; l'individuazione dei luoghi e delle 'soste' dei 10 Percorsi Internazionali, presentati nel 2019 presso l'Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo.
“ Un programma intenso, che reinventa Milano come crocevia dei progetti e delle iniziative di
un'altra Europa e di un'altra Italia, autentica capitale dell'informazione, attenta ai valori e ai
principi della sostenibilità, fuori dalle logiche di regime e finalmente orientata ad ascoltare le
esperienze vive della comunità civile “.
Le parole di Renzo Lupatin, presidente di Borghi d'Europa, descrivono con una mirabile sintesi,
l'impegno della rete.