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martedì 24 aprile 2018

Forza venite gente: Frate Francesco in scena con la compagnia “A Egregie Cose”


Musical tutto dal vivo al Teatro Comunale, da venerdì 27 a domenica 29 aprile
 
PREDAPPIO (FC) – Si accendono le luci del Teatro Comunale di Predappio per il musical “Forza Venite Gente Frate Francesco” di Mario Castellacci e Michele Paulicelli, con la compagnia “A Egregie Cose”. Interamente suonato e cantato dal vivo, lo spettacolo musicale viene portato in scena venerdì 27 e sabato 28 aprile alle ore 21.00 e domenica 29 aprile alle ore 17.00. I biglietti (10,00 euro, ingresso unico) si possono prenotare al numero 339.7097952; parte dell’incasso sarà devoluta per il restauro della chiesa di Sant’Antonio di Predappio.
 
Fondata nel 1986 da un gruppo di ragazzi della parrocchia Sant’Antonio, la compagnia “A Egregie Cose” è diventata oggi, grazie anche al sostegno del Comune di Predappio e dell'associazione culturale "Teatro delle Forchette", una vera e propria compagnia teatrale amatoriale, che raggruppa ragazzi uniti dalla passione per il musical.
 
Questa recente produzione della compagnia presenta alcuni momenti chiave della vita di San Francesco e il suo rapporto con la vita, la morte, la natura, la gente. La figura di Pietro di Bernardone, padre del protagonista, è punto focale dello spettacolo, che mette in scena in modo estremamente attuale il conflitto padri-figli: con lui prende vita la storia di un genitore, del suo tormento e disperazione nel vedere un figlio che, secondo lui, impazzisce.
Insieme a Bernardone animano la storia l’amica Chiara, la Cenciosa, la Provvidenza, la Povertà, il lupo di Gubbio, Frate Leone, La Luna, il Sole, L’Angelo, la Morte, il Diavolo e tanti altri personaggi ancora che, fra canti e balli, fantasiose allegorie e colori, accompagneranno il pubblico alla riscoperta di uno dei personaggi più affascinanti di tutti i tempi come San Francesco d’Assisi.
 
A vestire i panni dei personaggi principali sono Fabio Turci (Francesco); Gaia Guidi (Chiara); Antonio Ravaioli (Bernardone); Vanessa Casadei Rossi (la Cenciosa); Ofelia Santolini (l’angelo Biondo); Giulia Incerti (la Povertà/la Luna/la Morte); Alice Zanotti (la Provvidenza/la Campana); Leonardo Ghetti (Frate Leone); Riccardo Paradisi (il Lupo/il Diavolo/Capo arabo); Danilo Giacomoni (il Crociato); Enrico Fiumi (il Cantastorie); Francesca Gattelli (il Sole). Altri interpreti sono Giorgia Incerti, Francesca Gattelli, Alice Lombardi, Laura Albonetti, Carlo Alberto Guidi, Leonardo Ghetti.
La band è composta da Alberto Rubini, Filippo Tognarelli, Nicola Silighini e Davide Rinaldini; a far parte del coro sono invece Silvia Piovacari, Katia Taroni, Adele Di Tella, Giusy Catania, Stefania Piovacari, Maddalena Ravaioli, Danilo Giacomoni e Carlo Spagnoli.
 
I costumi e le scenografie sono della compagnia “A Egregie Cose”; le coreografie di Giulia Incerti; la grafica di Aurora Marzocchi; le luci di Stefano Giorgini e Alessandro Tassinari; l’audio di Luca Silighini. Regia e coordinamento sono a cura di Fabrizio Ciani.

lunedì 23 aprile 2018

PINOT BIANCO E PINOT NERO IN ALTO ADIGE: UNA MOLTITUDINE DI SFUMATURE






Sono due vitigni internazionali che in questo angolo vitato nell’estremo nord dell’Italia affondano le proprie radici con risultati sorprendenti. Proprio a queste uve sono dedicati due eventi, in programma nei prossimi giorni in Südtirol

(Bolzano 23 aprile 2018) Con l’arrivo della primavera, si risvegliano le viti e con esse prendono il via numerosi eventi che nel periodo primaverile animano i borghi dell’Alto Adige, per celebrare uno dei prodotti di punta del territorio: il vino. Tra i venti vitigni coltivati in Südtirol ce ne sono due – diffusi a livello internazionale – che nel territorio altoatesino acquisiscono caratteristiche di particolare pregio. Il primo è il Pinot Nero, il vitigno “madre” non solo di tutti i Pinot, ma anche di molte altre varietà europee, le cui origini risalgono ad almeno 2.000 anni fa. Il secondo è il Pinot Bianco, nato da una mutazione del Pinot Nero attorno al XIV secolo.

In Alto Adige, le prime coltivazioni di Pinot Nero avvennero tra il 1835 e il 1840, con impianti a Bolzano e poi a Bressanone, Merano, Egna e Appiano. La produzione di questa varietà, che ha trovato in Alto Adige il proprio habitat ideale, si concentra oggi nell’Oltradige, e più precisamente nei comuni di Appiano e Caldaro, e sui versanti occidentali della Bassa Atesina, soprattutto a Montagna, Egna e Salorno.

Per quanto riguarda il Pinot Bianco, il primo impianto documentato risale al 1852, in un vigneto di Bressanone, cui seguirono immediatamente dopo altri impianti a Nalles, Appiano, Terlano e Marlengo e ancora ad Andriano, Caldaro, Termeno, Magrè, Salorno e Bolzano. Questa grande diffusione dimostra come, già un secolo fa, questa varietà fosse coltivata in modo capillare in tutte le zone vinicole dell’Alto Adige.  D’altra parte, per moltissimi anni il Pinot Bianco fu coltivato in vigneti misti insieme allo Chardonnay, senza essere considerato come una varietà a sé stante. Solo a partire dal 1985, sul territorio, si comincia a distinguere in modo sistematico tra i due vitigni.

“Dei nostri 5.400 ettari vitati, oggi il 10,2% - pari a 552 ettari – è dedicato al Pinot Bianco e l’8,4% - ovvero 450 ettari - al Pinot Nero” commenta Werner Waldboth, direttore marketing del Consorzio Vini Alto Adige. “Queste due varietà sono coltivate in diverse aree dell’Alto Adige e in una fascia collinare ad altitudini variabili. Grazie a questi fattori e alle tecniche di vinificazione adottate dalle cantine, è possibile apprezzarle in un’ampia gamma di interpretazioni”.

Sarà possibile avvicinarsi a questi due vitigni grazie a due appuntamenti che avranno luogo nei prossimi giorni sul territorio altoatesino.  Da giovedì 3 a venerdì 4 maggio ad Appiano (BZ), Spatium Pinot Blanc punterà i riflettori su questo eccezionale vitigno a bacca bianca, che colpisce per i suoi spiccati profumi fruttati che ricordano in particolare la mela e la sua vivace freschezza, conferita anche dalla posizione delle vigne che in Alto Adige si sviluppano fino ad altitudini piuttosto elevate.

Nei giorni immediatamente successivi, spazio invece al Pinot Nero: vitigno ampiamente diffuso in tante aree del mondo, che in Alto Adige è in grado di regalare vini che spiccano per eleganza, colpiscono grazie al loro profumo di frutti rossi e incantano con il loro sapiente equilibrio tra freschezza e morbidezza. Dal 5 al 7 maggio sono infatti in programma ad Egna (BZ) le Giornate del Pinot Nero, storico appuntamento che proprio quest’anno celebra il suo ventennale.
Per il programma completo dei due appuntamenti e informazioni sulle modalità di registrazione e costi di partecipazione:
Spatium Pinot Blanc: www.spatium-pinotblanc.it
Giornate del Pinot Nero: www.giornatepinotnero.it

Primo Amore: la ri-scoperta dell'omosessualità nel monologo di Letizia Russo interpretato da Massimiliano Marchi





Ultimo appuntamento con gli spettacoli di L.A.A.V. Officina Teatrale -stagione 2017/8 al Piccolo Teatro del Giullare (via Vernieri, traversa Incagliati – Salerno) venerdì 27 aprile alle ore 21.00 con "Primo amore" - Monologo in versi liberi di Letizia Russo, con Massimiliano Marchi. La nuova produzione realizzata dalla compagnia L.A.A.V. Officina Teatrale  ha la regia di Antonella Valitutti, disegno luci Licia Amarante. Il monologo in versi "Primo Amore" è stato presentato in anteprima al pubblico come mise en space lo scorso 12 marzo all'interno di Out of Bounds - drammaturgie fuori confine 2018, alla presenza dell'autrice, Letizia Russo, ospite di spicco della quarta edizione della rassegna. Franco Quadri, critico e studioso di teatro, ha scritto di questo testo: Letizia Russo fa scoprire un dio in terra al quarantenne di ritorno alla città della sua giovinezza che, rivangando il proprio passato, riconosce nel cameriere di un bar il ragazzo che gli fece scoprire, a quindici anni, l’amore e il destino omosessuale della sua vita. Letizia Russo dice di sé: Scrivere per me è un modo di comprendere le cose. Soprattutto per quel che riguarda le dinamiche di relazione tra gli esseri umani. I grandi e piccoli fiumi di potere che scorrono nelle vite delle persone. Mi sembra di avere la possibilità di capire davvero l’uomo solo quando ne scrivo, quando un personaggio parla, sfugge al mio controllo, vive senza che sia io ad ordinarglielo. Per questo per me scrivere non è dire come la penso, convincere qualcuno, ma cercare le ragioni che partoriscono gli uomini per quello che sono, e condividere col pubblico la possibilità di farsi delle domande.
Biglietto: intero euro 10 / under 18 euro 5. Info: 377 9969033 - www.laavofficinateatrale.com.
Puracultura mediapartner | comunicazione@puracultura.it

LE MORETTE LANCIA IL SUO PRIMO METODO CLASSICO

L'azienda agricola di Valerio Zenato ha presentato a Vinitaly il nuovo spumante da uve Turbiana e Chardonnay e 36 mesi di maturazione sui lieviti
Le Morette – Azienda Agricola Valerio Zenato di Peschiera del Garda (Verona), lancia sul mercato l'ultima novità della sua collezione: Le Morette Metodo Classico Brut.
È un Blanc de Blanc ottenuto da un'attenta selezione di uve Turbiana e Chardonnay, presentato nel millesimo 2013. La raccolta viene effettuata a mano durante la terza decade di agosto per ottenere un mosto più fresco e sapido. Le due uve sono vinificate separatamente e assemblate agli inizi di marzo dell'anno successivo per la presa di spuma. Dopo 36 mesi sui lieviti la sboccatura e l'aggiunta della liqueur d’expedition preparata principalmente con vino della stessa annata, affinato in botti di rovere, che dona complessità ed eleganza al Metodo Classico Le Morette. Ne è risultato un vino che si presenta di colore giallo paglierino e riflessi dorati brillanti, un perlage sottile e persistente. Al naso è complesso ed intenso, caratterizzato da ampi sentori di nespola e mandorla fresca e un lieve fondo di crosta di pane. In bocca è ricco, vellutato e persistente, sottolineato da leggeri ed eleganti sentori balsamici nel finale che donano freschezza all'assaggio.
“Il nuovo Metodo Classico – spiega Fabio Zenato, titolare dell'azienda con il fratello Paolo – è il risultato di una lunga ricerca che mira ad esprimere le potenzialità del territorio del Lago di Garda. Da anni la nostra azienda è impegnata in un percorso di valorizzazione della varietà Turbiana. Arriva ora la sfida nell'interpretazione con il metodo classico: non vuole essere un semplice esercizio stilistico, ma la volontà di dare coerenza espressiva ad un territorio attraverso un'ulteriore declinazione".
Le Morette Metodo Classico è stato prodotto in 5000 bottiglie e sarà venduto ad un prezzo medio di 18/20 euro in enoteca. L'esordio a Vinitaly lo ha visto in abbinamento a due piatti firmati dallo chef Leandro Luppi del Ristorante Vecchia Malcesine (VR), una stella Michelin: Trota, le sue Uova, cioccolato bianco e cren e Tartare di garronese veneta, mozzarella affumicata e lampone. Proposte studiate per esaltare la complessità aromatica e le note fresche e minerali dell'ultimo vino Le Morette.

“A TUTTO VOLUME” 2018 TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NONA EDIZIONE DELLA FESTA DEI LIBRI DI RAGUSA




Inaugura Daria Bignardi con Loredana Lipperini, la chiusura invece è affidata a Paolo Mieli. Dal 15 al 17 giugno oltre cinquanta incontri complessivamente e una tappa del progetto “Infinito200” che celebra il bicentenario della poesia di Leopardi, a cura di Tiziano Scarpa


Ragusa fa il pieno di scrittori anche per la nona edizione del festival “A Tutto Volume”, la festa dei libri. Da venerdì 15 a domenica 17 giugno saranno oltre cinquanta gli appuntamenti letterari complessivamente inseriti nel programma firmato da Alessandro Di Salvo, ideatore e promotore della manifestazione, e dalla Fondazione degli Archi assieme ai tre “guest director” Loredana Lipperini, Massimo Cirri e Tiziano Scarpa, che hanno scelto alcuni degli autori.

Inaugura Daria Bignardi che racconterà ai lettori “Storia della mia ansia” accompagnata da Loredana Lipperini che condurrà anche gli appuntamenti con Annamaria Testa e Gianfranco Calligarich. A chiudere sarà Paolo Mieli con un’ innovativa interpretazione della storia d’Italia.

Ampio spazio alla saggistica con letture, analisi e approfondimenti che fotografano l’attualità politica, economica e sociale del nostro Paese. Saranno infatti ospiti della nuova edizione di “A tutto volume” il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano Stefano Feltri, l’ex magistrato Gherardo Colombo a discutere di politica e democrazia, l’economista Vincenzo Visco di evasione fiscale e la giornalista Tiziana Ferrario di donne. Gianluigi Nuzzi presenterà le sue inchieste in Vaticano, Pino Corrias un racconto inedito della recente storia d’Italia. Riccardo Iacona entra nei palazzi di giustizia, Vincenzo Imperatore nelle banche. Giorgio Ieranò guiderà i lettori in un viaggio nel mar Egeo e nelle isole mitologiche, Elena Mora in quello nel corpo (salute e benessere), Vito Mancuso nell’anima (spiritualità).

Protagonisti della narrativa Alessandro Milan, che racconterà a Ragusa la sua Wondy, Marco Ardemagni che, con Cinzia Poli, ricostruirà il mistero della morte di una ragazza giovanissima a Milano, l’amata scrittrice spagnola Clara Sanchez e la giornalista Silvia Truzzi che, al suo esordio narrativo, dialogherà con Pietrangelo Buttafuoco. Il musicista Massimo Bubola narra i caduti di Caporetto, Dario Voltolini il suo ultimo romanzo in versi, Mirko Zilahy il suo thriller.

Massimo Cirri ha scelto per “A Tutto Volume” Alessandro Robecchi, apprezzato giallista e il comico Saverio Raimondo con cui salirà su un palco a forma di tomi giganti. Alcuni libri, infatti, andranno in scena fino a tarda notte con reading, momenti di musica e spettacolo. Anche Tiziano Scarpa, che al suo debutto da direttore ospite condurrà Filippo La Porta e Federico Fubini, curerà per questa sezione un incontro speciale dal titolo “Il vendicatore dell’infelicità”, iniziativa del progetto “Infinito200” ideato da Davide Rondoni - in scena anche lui - che sino al dicembre 2019 celebra il bicentenario de “L’infinito” di Giacomo Leopardi.
Presentazione con reading per il libro di Aldo Cazzullo, Gino Castaldo invece avrà al suo fianco dei musicisti che eseguiranno alcuni dei brani presenti nel romanzo della canzone italiana.

Quest’anno anche un appuntamento dedicato al Premio Goliarda Sapienza – Racconti dal Carcere il concorso letterario internazionale dedicato ai detenuti. Verrà proiettato il cortometraggio “La legge del numero uno “ prodotto per Rai Fiction e diretto da Alessandro D’Alatri, vincitore dell’International Fest Roma FilmCorto. Seguirà un dibattito in cui interverrà il regista con Antonella Bolelli Ferrera, curatrice del Premio e sceneggiatrice del cortometraggio, l’attore Andrea Sartoretti e lo scrittore Pino Corrias. Condurrà il giornalista Tommaso Labate. Nell’ambito dell’incontro verrà presentato anche il libro “Volevo un’altra vita – Racconti dal carcere” a cura di Antonella Bolelli Ferrera, edito da Giulio Perrone Editore.

Per i piccoli lettori in programma Paola Zannoner, Annalista Strada, Davide Rondoni e Francesco Riva.

Questa la lista degli editori presenti alla nona edizione: Bocconi Editori, Bompiani, Cairo Editore, Chiarelettere, De Agostini, Einaudi, Eraclea, Feltrinelli, Frassinelli, Garzanti, Giulio Perrone Editore, Longanesi, Marsilio, Mondadori, Piemme, Rizzoli, San Paolo, Sellerio, Sperling & Kupfer.

Il festival “A Tutto Volume” si è già affermato tra le manifestazioni letterarie più importanti del panorama nazionale, ha conquistato negli anni la fiducia di un pubblico attento e sempre in crescita.

Tre giorni di cultura, arte e bellezza è la proposta di grande attrattiva della città barocca per migliaia di lettori e turisti attesi da tutta la Sicilia e dal resto d’Italia.

Le strade, le piazze, i vicoli e i luoghi storici di Ragusa Superiore e di Ibla, saranno la scenografia ideale degli incontri, tutti a ingresso gratuito. Per un weekend la città non conosce tregua, si popola di appassionati e curiosi che si spostano da un posto all’altro per seguire gli scrittori più amati. Dal pomeriggio fino a tarda sera ogni angolo del centro storico accoglie i dialoghi con gli autori che presentano le loro ultime uscite.

“A Tutto Volume” accosta sin dalla prima edizione la bellezza architettonica e naturalistica del territorio al fascino dei libri. Gli eventi infatti si svolgeranno in diversi punti del centro storico di Ragusa Superiore - la città nuova ricostruita dopo il terremoto - intorno alla Cattedrale di San Giovanni Battista e di Ibla - il quartiere antico dall'anima barocca - tra Piazza Duomo, la chiesa di San Vincenzo Ferreri, Piazza Pola e i Giardini Iblei. Durante il giorno, invece, i visitatori potranno scegliere di raggiungere la costa (con il mare Bandiera Blu) o immergersi in uno dei tanti percorsi naturalistici ed enogastronomici.


Nel programma del festival, è inserita la sezione Extra Volume che darà spazio, in modo spontaneo, al fermento culturale del territorio.

Il festival letterario “A Tutto Volume – Libri in festa a Ragusa” è realizzato dalla Fondazione degli Archi con il sostegno di SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori, dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Ragusa, della Camera di Commercio di Ragusa, della Banca Agricola Popolare di Ragusa e di altri numerosi partner privati. Inoltre aderisce alla "Rete dei festival letterari del Sud Italia” siglata da oltre venti rassegne culturali di altrettante città meridionali, che hanno deciso di unire e condividere le forze e le idee. Il manifesto verrà presentato a maggio in occasione del Salone del Libro di Torino prima e a quello di Napoli successivamente.

'Terre Europee dell'Asparago' parte da Argenta, dalle Officine Meccaniche Mingozzi

I giornalisti di 'Terre Europee dell'Asparago'.il progetto di informazione voluto e sostenuto dalla rete Borghi d'Europa  in occasione dell'Anno del Patrimonio Culturale Europeo e dell'Anno del Cibo Italiano,hanno realizzato una visita alle Officine Meccaniche Mingozzi di Bando d'Argenta.
Le Officine Mingozzi si occupano della costruzione,sperimentazione ed espansione dei campi applicativi della tecnologia del pirodiserbo già dalla metà degli anni '80, producendo attrezzature
che sono commercializzate con marchio Tecnoecologia. La costante collaborazione con diverse Università e Centri di Studi, ha portato negli anni, ad una migliore conoscenza degli effetti dell'applicazione del pirodiserbo nei terreni e nelle aree verdi. Il dott.Luciano Trentini,esperto di caratura internazionale del mondo dell'asparago.ha poi accompagnato la redazione della trasmissione multimediale l'Italia del Gusto in un tour conoscitivo.alla scoperta di aziende d'eccellenza. Le visite
hanno toccato l'azienda agricola Rolfini di Comacchio, l'azienda agricola Stella di Pomposa (per la produzione di asparagi bio),l'agriturosmo Corte Carezzabella di San Martino di Venezze (Rovigo) e l'azienda agricola Orto Veneto di San Pietro Viminario (Padova). In tutte queste realtà per la coltivazione dell'asparago sono state utilizzate le tecniche del diserbo e le macchine delle Officine
Mingozzi. In particolare all'agriturismo Corte Carezzabella (ove si offrono i servizi di alloggio,cucina,fattoria didattica e i prodotti dell'azienda agricola biologica), si sono assaggiati gli asparagi fritti intinti nella maionese (rigorosamente di famiglia!) e gli asparagi con le uova, accompagnati da 'Brillo', un garganega col fondo di ottima fattura.
All'Azienda Agricola Orto Veneto è stato possibile scoprire Primo Asparago,una primizia coltivata ad impatto ambientale ridotto con tecniche biologiche all’avanguardia che consentono di avere asparagi freschi e gustosi sulle vostre tavole anche in inverno. 
Orto Veneto coltiva asparagi verdi, sia in campo che in serre dotate di un impianto di riscaldamento in radice, ottenendo un raccolto di primizie di prima scelta ed elevatissima qualità. Negli oltre 100.000 metri quadrati di serre, riscaldate con l’uso di energia termica da combustibili rinnovabili, e nei 15 ettari di campo all’aperto utilizziamo solo tecniche di coltivazione a basso impatto ambientale; in parte il nostro prodotto ha già ottenuto la classificazione biologica. Il viaggio del gusto di 'Terre Europee dell'asparago' continua fino al mese di maggio, con visite nelle zone di produzione italiane ed europee,per completare la rete del progetto : Piemonte,Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige,Emilia Romagna,Lazio,Puglia,Friuli Venezia Giulia,Svizzera,Germania,Austria,Croazia.Slovenia e Spagna, luoghi da 'toccare'.Marco Mingozzi e 
Luciano Trentini saranno i partner d'informazione dell'iniziativa.

sabato 21 aprile 2018

Il carpaccio di trota affumicata all'arancia



https://www.ricettecondivise.it/carpaccio-di-trota-affumicata-allarancia/

Il carpaccio di trota affumicata all’arancia è un piatto semplice e gustoso, che può essere preparato (oltretutto piuttosto velocemente) con ogni tipo di pesce affumicato e servito sia come antipasto sia come secondo piatto. ... Negli ultimi anni si sta assistendo a una vera e propria riscoperta della trota, pesce con pochi grassi, molte vitamine e un’ottima digeribilità. Inoltre, la trota difficilmente riesce a vivere in acque inquinate e questo offre una garanzia al consumatore in un periodo in cui pesci marini come tonno e salmone non sono esenti da rischio di contaminazione da metalli pesanti. Inoltre la delicatezza delle carni e le ottime proprietà nutritive della trota la rendono un pesce adatto anche all’alimentazione dei bambini. Quindi perché non provare a includerla maggiormente nell’alimentazione quotidiana?

Ingredienti del carpaccio di trota all’arancia per 2 persone

– 150 gr. di trota affumicata
– 2 arance non trattate
– un po’ di crescione
– pinoli sgusciati
– pistacchi sgusciati
– olio extravergine d’oliva
– sale
– pepe
– succo di limone per marinare la trota

Preparazione del carpaccio di trota all’arancia

Lavate e pulite il crescione. Affettate la trota affumicata e fatela marinare nel succo di limone. Lavate bene l’arancia e tagliatela a fettine che taglierete a metà e disporrete a cerchio su un piatto da portata. Centralmente fate un letto di crescione già condito con sale e olio e disponetevi sopra le fette di trota marinata. Distribuite sul carpaccio i pistacchi e i pinoli tostati delicatamente in una padella. Condite con olio extravergine, sale e pepe secondo gradimento. Volendo potete fare un’emulsione di succo di arancia, sale, pepe e olio da versare sul carpaccio. Buon appetito! Io adoro la trota affumicata e l’accostamento di ingredienti cosi diversi risulta al palato un’esplosione di sapori!
Tempo indicativo di preparazione: 15 minuti



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Info per Carpaccio di trota affumicata all’arancia


Tempo totale: minuti
Dosi per 2 persone
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