blogazzurro

blogazzurro

martedì 24 marzo 2026

PROWEIN 2026, PER EDOARDO FREDDI INTERNATIONAL ACCORDI E TRATTATIVE AVANZATE DAL 30% DEI NUOVI CONTATTI

 


In fiera 55 aziende del portfolio EFI di cui 5 new entry, con crescente interesse da parte dei buyer europei per fine wines, premium, low alcohol e dealcolati
 
ProWein 2026, svoltasi a Düsseldorf dal 15 al 17 marzo, ha portato a Edoardo Freddi International risultati commerciali già tangibili: il 30% dei meeting con nuovi lead e prospect si è tradotto in accordi chiusi o in trattative in fase avanzata, spesso avviate con interlocutori incontrati per la prima volta. Nel complesso, il 60% degli appuntamenti ha coinvolto nuovi contatti, mentre il 40% ha riguardato il consolidamento di rapporti esistenti, soprattutto in Germania, Belgio e Paesi Bassi.
 
“L’elemento più significativo di questa edizione è stato il livello qualitativo degli incontri, nonostante le minori presenze complessive – dichiara Edoardo Freddi, fondatore e CEO di Edoardo Freddi International –. Accanto al rafforzamento di relazioni già attive, abbiamo registrato nuove opportunità commerciali concrete, in particolare nei mercati europei, confermando ProWein come appuntamento di riferimento per il business internazionale del vino”.
 
Allo stand EFI erano presenti 55 aziende del portfolio, tra cui cinque nuovi ingressi: Bosca (Piemonte), Cantine Alcesti (Sicilia), Col dei Franchi (Veneto), Monacesca (Marche) e Urciuolo Vini (Campania). Per queste realtà, la partecipazione ha rappresentato un’importante occasione di visibilità e confronto diretto con buyer internazionali.
 
I mercati più dinamici si sono confermati quelli europei, con particolare vivacità da parte della Germania. Più contenuta, invece, la presenza di operatori provenienti da USA e Asia, in un contesto internazionale ancora influenzato da fattori di instabilità geopolitica.
 
Sul fronte prodotto, l’interesse dei buyer si è concentrato soprattutto su fine wines e referenze premium. In parallelo, emerge una crescente attenzione per vini freschi, minerali e immediati, segnale di un approccio in evoluzione verso profili più contemporanei. Restano forti anche alcune categorie tradizionali, come i rossi della Valpolicella, mentre cresce la curiosità verso territori emergenti come Molise e Lazio. In aumento, infine, anche la domanda di vini low alcohol e dealcolati, sempre più presenti nelle richieste dei mercati orientati a un consumo moderato.

Nessun commento:

Posta un commento