A rendere unica e completa l’esperienza a tavola è la congiunzione simmetrica e complementare tra sala e cucina. Una congiunzione che oggi si rinnova al Ristorante Tancredi di Sirmione. A completare la cucina di Vincenzo Manicone, una stella Michelin nel ristorante sospeso tra lago e cielo, è Endi Beqja, il nuovo Direttore di Sala di Tancredi.
Nato e cresciuto a Modena, Endi ha già maturato diverse esperienze nel settore dell’alta cucina in Italia. A cominciare dall’Osteria del Viandante a Modena, fino a quella più prestigiosa, nel ruolo di vice-direttore al Mudec di Enrico Bartolini a Milano, tre stelle Michelin.
Proprio questo bagaglio formativo così ampio e di livello permette al nuovo Direttore di Sala di apportare piccoli ma significativi aggiornamenti al servizio del Tancredi. “Penso alla suddivisione dei ruoli – dichiara, al momento del suo ingresso nello staff del ristorante una stella Michelin – fondamentali per garantire ordine e precisione a una sala che deve al meglio rappresentare la cucina pluripremiata di Vincenzo”.
E ancora, “vogliamo dare un’identità ancora più marcata e personale anche alla mise en place”. Uno dei punti di forza del Tancredi è sempre stata l’eleganza, a cominciare da una tavola sì semplice, ma arricchita da dettagli come i bicchieri in vetro di Murano realizzati appositamente per il ristorante. “Vogliamo che la tavola diventi quasi una tela bianca, che si trasforma durante il servizio con pennellate qua e là, aggiungendo porcellane e complementi”.
Tra le aggiunte, ricopre un ruolo di tutto prestigio il servizio del pane. “Desideriamo dividerlo in più step, per dargli l’importanza che merita, per valorizzarlo”. Il momento del pane diventa voce della cucina tanto quanto le portate proposte, un’aggiunta costante al percorso degustazione che racconta la cucina di Vincenzo Manicone a 360 gradi.
Altri dettagli, come il bicchiere d’acqua solo per il dolce e i cambi tovagliolo, seppur all’apparenza solo piccole accortezze, vanno ad arricchire l’esperienza da Tancredi. Un’esperienza che comincia dall’ambiente, una cornice raffinata a specchio sul lago di Garda, e trova il suo momento più alto nelle proposte di Vincenzo, che con tecniche studiate e identità costruita in anni di lavoro (in particolare nel periodo sotto chef Antonino Cannavacciuolo) mirano a stupire e a soddisfare allo stesso tempo l’ospite.
La scelta del nuovo Direttore di Sala sposa perfettamente l’idea di ristorazione del Tancredi: basta all’autoreferenzialità, basta al racconto forzato. Tancredi è un ristorante dove prima di tutto si sta bene.
Credits Foto Aromi.Group
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