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martedì 30 novembre 2021

BERGAMO Il nuovo volume firmato da Franco Maria Ricci editore, celebra una città piena di fascino e bellezza che ha ripreso in mano il suo destino.

 

Sicilia, per "Vini e Imprese" arriva il 2° appuntamento

 



#RestartImpresa, ormai divenuto il leitmotive, il filo conduttore, se non un vero e proprio slogan di aggregazione di professionisti ed imprese in giro per la Sicilia, il giorno 16 dicembre farà tappa a Trecastagni Catania, alle pendici dell’Etna, con il convegno "Vini e Imprese", al suo secondo appuntamento di 3 incontri, che racconterà i vini come lucida metafora del mondo imprenditoriale.

Dopo il primo incontro del 5 novembre che suscitò interesse e grande partecipazione da parte di piccoli e medi imprenditori e di molti addetti ai lavori tra cui tecnici, politici, fiscalisti ed esperti in aggregazione d'impresa, l'appuntamento si propone per la seconda volta per un confronto aperto in merito a innovazioni e consigli sul mondo imprenditoriale, il tutto inserito nella cornice laboriosa di una cantina vinicola.

L'appuntamento marcherà l'occasione per dare risposte a molti e importanti interrogativi sulla gestione aziendale, soprattutto per quelle categorie che si trovano in costante competizione in uno scenario fiscale molte volte pressante.

Per tutte le imprese che desiderano crescere e sostenere il proprio margine economico, senza perdere di vista la modernizzazione, la sostenibilità e l'impiego delle risorse territoriali.

Durante l'evento saranno presenti i commercialisti della Saccuzzo & Associati insieme alla LESV Consulting, network di professionisti, con il dott. Fabio Saccuzzo promotore dell’evento che farà gli onori di casa, insieme ai fondatori di #Iocompro SICILIANO e la Masterboss Italia.
Ospite d’onore l’ex Ministro di agricoltura ed ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, promotore di idee a tutela di ambiente e territorio, tutti uniti con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo dell’imprenditoria siciliana, attraverso le risorse ed i mezzi a disposizione, all’interno dello scenario 4.0. E soprattutto facendosi portavoce di idee di sostenibilità, digitalizzazione, green economy, omnichannel e solidità patrimoniale, tutti concetti che ormai appartengono al nostro lessico quotidiano, ma che aprono nuovi scenari per fare impresa e nuove opportunità di business alla luce dell’ultima legge di bilancio e di quella attualmente in lavorazione.

Per maggiori informazioni sono disponibili i siti internet www.studiosaccuzzo.it e www.lesv.it.

 

 

STASERA A STRISCIA LA NOTIZIA NELLA RUBRICA “CAPOLAVORI ITALIANI IN CUCINA” LE “CRÊPES SUZETTE ALLA LAMPADA” DI ACHILLE SARDIELLO

 




Stasera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) torna la rubrica enogastronomica “Capolavori italiani in cucina”Paolo Marchi, fondatore nel 2005 insieme a Claudio Ceroni di Identità Golose, incontra Achille Sardiello del ristorante Pipero (Roma) che mostra la ricetta delle “Crêpes Suzette alla lampada”.

Achille Sardiello, casertano classe 1981, dai primi anni 2000 lavora al fianco di Alessandro Pipero, patron del ristorante Pipero a Roma. Sardiello introduce nel ristorante del collega l’uso della lampada per ultimare la scenografica cottura di alcuni piatti di fronte ai clienti.

La ricetta completa, così come tutte le altre della rubrica di Paolo Marchi, sarà consultabile da domani sul sito di Striscia la notizia www.striscialanotizia.mediaset.it.

 

STRISCIA LA NOTIZIA - CANALE 5 - ORE 20.35

TWITTER @Striscia - INSTAGRAM @striscialanotizia - FACEBOOK @Striscia

SITO UFFICIALE DEL PROGRAMMA
www.striscialanotizia.mediaset.it 

lunedì 29 novembre 2021

“I Liquori della Tradizione Italiana”: un patrimonio da amare

  Grazie alla grande attenzione che il Gruppo Montenegro ha sempre riservato alla valorizzazione dei prodotti storici della liquoristica italiana, alcuni tra i più famosi marchi come Maraschino Buton, Nocino Benvenuti, Coca Buton, Rabarbaro Bergia, Oro Pilla e Grappa Libarna sono confluiti nel portafoglio Montenegro e adesso fanno parte della Collezione “I Liquori della Tradizione Italiana”.

Sarebbe un delitto non valorizzarli come meritano, perché, si tratta di prodotti di grande qualità ed ancora attualissimi, che possono essere riproposti, magari con miscelazioni originali, acquistando così nuovi “aficionados”.

Per verificare questa impressione mi sono recato al Baratie, cocktail-bar e trattoria, che ha recentemente aperto a Milano, attratto dallo strano nome, che ho poi saputo derivare dal mondo dei manga (Baratie è il ristorante galleggiante di One Piece).

Il locale è veramente originale, come del resto il nome stesso, in quanto unisce all’atmosfera conviviale e tipica delle osterie tradizionali una tecnica di miscelazione ed una cucina attualissima.

Mi ha accolto Jack, alias Giacomo Sacchetti, il fantasioso Bartender, a cui ho timidamente chiesto se conoscesse questi antichi/modernissimi liquori.


                                               Il Bartender Jack nel suo regno


Mi ha guardato un po’ di traverso, poi mi ha offerto un cocktail veramente delizioso:

MEDITERRANEO

  • Maraschino Buton 1 parte

  • Limone 1 parte

  • Vodka 2 parti

  • Rametto di rosmarino

Appena ho avvicinato le labbra al calice è successo un evento strano: una specie di déjà-vu, e mi sono visto da giovane, in una chiara giornata di dicembre, mentre, chino sulle sudate carte della mia tesi, per cercare di non mandare il cervello in ebollizione, bevevo un bicchiere di neve (allora si poteva!), aromatizzata al Maraschino Buton, che d’inverno era la mia bevanda ideale: certamente non troppo alcolica, visto le proporzioni neve-liquore, ma piacevole e stimolante.

Questo era il liquore preferito di mia madre, ma che anche mio padre non lo disdegnava, tanto che la bottiglia del Maraschino Buton, con il suo inconfondibile rivestimento di paglia, era sempre presente nel mobiletto-bar di casa.




Coktail Mediterraneo



Era allora di gran moda perché poco alcolico (32°) e grazie al suo gusto morbido e piacevole, unito al delizioso profumo di marasca.

Va notato che, se è vero che l’origine del liquore è dalmata, questo rappresentava magnificamente i sapori ed i profumi delle nostre marasche!

Mentre rivivevo questi piacevoli ricordi, la voce di Jack mi richiamò alla realtà e gli confermai che trovavo squisito il suo cocktail, mentre fra me cercavo di isolare l’aroma del maraschino, che era un po’ come la voce di un primo violino che il Maestro concertatore Jack aveva magistralmente accordato a quelle degli altri componenti della sua orchestra liquoristica.

La vodka dava la struttura, mentre il maraschino ed il limone, davano una sfumatura agrodolce, fondendo i loro aromi, che si univano a quello finale del rosmarino.

Ho scoperto con gioia che esistono ancora tante cose buone che mi incantavano in gioventù e debbo essere grato al Maestro Jack che mi ha guidato a questa scoperta.

Dunque ho incontrato un vecchio amico: il Maraschino Buton, trovandolo più in forma che mai e ciò non può che far piacere; ora mi ripropongo di ritrovare anche gli altri componenti della collezione “I Liquori della Tradizione Italiana” e vedere come siano oggi rivissuti e degustati.

Gianluigi Pagano


Sabato 11 dicembre 2021 a Cernusco sul Naviglio tornano sul palco le emozioni del FESTIVAL DELLE LETTERE, per celebrare il tema della XVI edizione: la SCUOLA

 

Sala Conferenze di Palazzo Monferrato Via San Lorenzo, 21 - MUSEO Alessandria Città delle Biciclette QUASI NEMICI ad ACDB Un incontro moderato da Marta Cagnola Un libro di Dario Ceccarelli (Minerva Edizioni)

 



Un libro di Dario Ceccarelli (Minerva Edizioni)

 

Ripartono gli incontri del Museo Alessandria Città delle Biciclette. Ripartono con un incontro di rivalità, di dualismi, di valori e opposti che si attraggono, come nelle pagine del saggio di Dario Ceccarelli, giornalista, scrittore, inviato, penna e voce fine del giornalismo non solo sportivo. Marta Cagnola, giornalista di Radio 24, incalzando l’autore, ci farà spaziare dallo sport alla cultura, alla storia delle rivalità che hanno diviso il Belpaese. Interpretando con Dario Ceccarelli e Roberto Livraghi, direttore del Museo AcdB, iconici frames di un’Italia che è spettacolo ed emozione pura, soprattutto quando si divide. Per amore della bicicletta. 

Le mille sfumature del Pecorino Romano DOP in cucina: “La qualità europea nella sua forma migliore” fra giovani chef e cuochi professionisti

 





Come scoprire la qualità del Pecorino Romano DOP nella sua forma migliore? In cucina, per esempio. Sperimentando, osando, mixando, passando dal salato al dolce attraverso mille sfumature di gusto. Come è successo in due importanti eventi di cui il Pecorino Romano DOP è stato protagonista, Host a Milano a ottobre e Les Toques Blanches d’Honneur a Napoli a novembre.

 

Host, la finale fra gli studenti aspiranti chef - Ci hanno provato e ci sono riusciti alla grande: la challenge del contest “Pecorino Romano for You Delivery – Creazioni in cucina con il Pecorino Romano DOP” al quale hanno partecipato alcuni istituti alberghieri di diverse località italiane era quella di tirar fuori il meglio da un prodotto versatile e dal gusto unico. Gli studenti interessati, attraverso l’app dedicata di APCI, l’Associazione Professionale Cuochi Italiani, hanno potuto ideare e caricare la loro ricetta. Al termine del contest una giuria ha valutato le diverse proposte ricevute in base a criteri ben precisi: coerenza con il tema del contest, gusto e bilanciamento, esecuzione, presentazione, valutazione motivazionale. In base a questi indicatori sono state selezionate le 30 ricette per la finale, il cui palcoscenico è stato Host presso Fiera Milano dal 22 al 26 ottobre, dove i ragazzi migliori si sono affrontati durante i 5 giorni, presentando live la loro ricetta e raccontando la loro esperienza in cucina con il Pecorino Romano DOP. Emozione, mani tremanti, ma anche grande concentrazione e tecnica da veri chef in erba, i ragazzi supportati dai loro insegnanti, hanno dato il meglio di sé spadellando e inventando abbinamenti inediti.

 

A determinare il vincitore è stata sempre la giuria APCI, che ha accompagnato passo passo e saputo mettere alla prova gli studenti durante questa esperienza indimenticabile.

Prima in classifica, una studentessa dell’Istituto I.I.S. Pellegrino Artusi di Chianciano Terme, Elisa, che ha usato il Pecorino Romano come ingrediente di punta per un dolce. Una ricetta inedita e innovativa che nel nome richiama uno dei piatti tipici in cui il Pecorino Romano DOP regna incontrastato sovrano dei sapori: “Dolcemente…Carbonara”, bavarese al Pecorino Romano, con miele all’arancia e pasta kataifi. Bravissimi e meritevoli anche tutti gli altri studenti che si sono prestati al gioco, scoprendo, interpretando e valorizzando il Pecorino Romano DOP, decisamente nella sua forma migliore!

 

Il vicepresidente del Consorzio di tutela - “Grazie ai ragazzi che si sono cimentati nelle ricette e che ho visto appassionati, sorridenti, impegnati nel cercare di dare il massimo nei piatti che hanno presentato”, ha detto il vicepresidente del Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP, Giannetto Arru Bartoli. “Il nostro Consorzio investe molto per fare conoscere il più possibile il Pecorino Romano, un prodotto storico che esiste da 2.000 anni, e stiamo sempre più cercando di introdurlo nei piatti di tutti i giorni. Stiamo investendo anche molto sui giovani, come il progetto dimostra, perché crediamo che siano assolutamente il nostro futuro”, ha concluso Arru Bartoli.

 

Les Toques Blanches d’Honneur - Il 15 e 16 novembre, a Napoli, il Pecorino Romano DOP è stato partner dell’evento Les Toques Blanches d’Honneur, l’annuale congresso nazionale di APCI, durante il quale ha avuto un posto d’onore. L’evento è cominciato il 15 novembre con incontri e degustazioni all’interno degli spazi della Fondazione Made in Cloister, con un desk dedicato alla campagna pensato e organizzato per coinvolgere direttamente tutti gli chef partecipanti all’evento. Il Pecorino Romano DOP è stato utilizzato in alcune preparazioni del menù offerto per il pranzo e, alla fine dell’evento, il prodotto rimasto è stato donato alla mensa sociale della Fondazione che distribuisce pasti alle persone fragili, con l’importante obiettivo di combattere lo spreco alimentare e l’isolamento sociale.

La giornata si è conclusa con una cena di gala ideata e preparata dagli chef di APCI nell’elegante Palazzo Caracciolo, dove il Pecorino Romano DOP è stato protagonista. Anche in questo caso, gli ospiti hanno potuto gustare la qualità e unicità del prodotto.

 

Scoprite il nuovo sito web: www.enjoypecorinoromano.eu