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mercoledì 27 gennaio 2021

I MONDEGHILI DELLA TRADIZIONE MILANESE SECONDO L’ITALIA DEL GUSTO

 

 


 

Alle ricette tipiche milanesi di tradizione appartengono indubbiamente i MONDEGHILI, delle polpette di carne davvero gustose e succulente, che l’Italia del Gusto ha apprezzato dopo aver fatto visita alla storica Macelleria Maggio di Viale Monza.

L’origine dei mondeghili viene da lontano, precisamente dalla Spagna, che occupò la città meneghina dal 1559 al 1707, anche se la derivazione è araba (dall'arabo "al-bunduc"): gli Spagnoli impararono a fare le polpette di carne trita che venivano poi fritte dai Saraceni.

E’ un piatto di per sé semplice e di tradizione contadina, che raccoglie gli avanzi dei bolliti  (era buon costume non sprecare nulla, un concetto fondamentale anche tuttora), uniti a mortadella o salsiccia, pane bagnato nel latte, uova e grana padano,che, dopo essere stati schiacciati sino ad ottenere la forma della polpetta, vengono fritti nel burro.

I mondeghili, così succulenti, si prestano bene a degli abbinamenti col vino: l’Italia del Gusto  consiglia o dei rossi frizzanti e vivaci come una Bonarda Doc dell’Oltrepò Pavese (se si vuole restare nel territorio), oppure se si preferiscono i fermi, un’ottima Schiava dell’Altoadige, fresca e di media struttura.

Buon appetito!

HAPPY SUSHI VALENTINE! ARRIVA IL BOX PER SAN VALENTINO FIRMATO DA J CONTEMPORARY JAPANESE RESTAURANT

 Milano, Gennaio 2021 – per San Valentino arriva il box creato dai sushi master del J Contemporary Japanese Restaurant, un’edizione limitata che racchiude alcuni dei piatti storici del ristorante di Napoli.
Il Menù
Un menù raffinatissimo, contenuto in un’elegante scatola, studiata per racchiudere e tenere separate tutte le delizie preparate dal sushi contemporary restaurant più amato a Napoli. Una ricchissima offerta per gli amanti del Giappone e delle ricette rivisitate in chiave fine dining di J Contemporary Japanese Restaurant. Dal Akamisando (il sandwich con tartare di tonno) alla mini Tartare Selection (che comprende tartare di tonno e pesto di spinaci, tartare di tonno con guacamole e croccante di amaranto e tartare di salmone croccante di tempura e caviale), dai Sakana Gyoza (i ravioli di gambero e spigola)alla J Selection di sushi e sashimi. E poi i Sashimi amaebi (gambero rosso) e hotate (capesante), il Gunkan special truffle e i Nigiri sake (salmone) e akami (tonno), fino ai Roll amaebi&yuzu, salmon special e uramaki tartare. A chiudere il Tiramisù roll matcha e cioccolato bianco.
A completare la sushi experience del menù, una bottiglia di Champagne Ruinart Brut Blanc de Blancs da 0.375 e due calici Ruinart in regalo, un piccolo pensiero fatto dal J – Contemporary per festeggiare tutti gli innamorati di Napoli.
La consegna avviene, come sempre, tramite il delivery interno del J Contemporary Japanese Restaurant per l’intera città di Napoli e provincia, affinché venga assicurato un trasporto sicuro e il box sia consegnata in condizioni impeccabili. Gli ordini sono su prenotazione, chiamando il numero 081 5800543.


Il Gruppo J
Il Gruppo JCo nasce nel 2007 con il primo locale a Portici, in provincia di Napoli, il Gravina 13, un punto di riferimento del clubbing. JCo è nato dall’idea di quattro soci, Francesco Morante, Francesco De Vita, Mario ed Eduardo Fernandes. Quattro giovani imprenditori provenienti da esperienze e settori differenti che hanno

unito energia ed expertise per realizzare e portare al successo diversi concept di ristorazione. È del 2014, la decisione di espandere l’attività, sempre a Portici, con l’apertura del primo J contemporary, un’offerta di ristorazione asiatica di alto livello, seguita dal secondo ristorante J nella city di Napoli, a ridosso del centro storico, nel 2016 e dal J a Sorrento l’anno successivo, con lo spazio sul rooftop del settimo piano dell’Hilton Sorrento Palace. Nel 2018, invece, la nascita di Sushi and Co., dettata dall’esigenza di offrire nella città partenopea, accanto al J, un format più easy e dinamico di cucina giapponese rivisitata, con aggiunta di servizio take away. Ancora nella città di Portici, l’inaugurazione del secondo punto Sushi and Co. a fine 2020. In via Depretis a Napoli, infine, risiede il quartier generale del Gruppo, che oltre agli uffici amministrativi comprende anche il laboratorio gastronomico Leftside e il magazzino centralizzato Hub, dedicato al deposito delle risorse, per garantire una gestione dei beni monitorata e puntuale.

SAN VALENTINO UN BRINDISI PER FESTEGGIARE

 

Gioielli, fiori, profumi e cioccolatini occupano le prime posizioni in un’ipotetica classifica dei regali più gettonati – soprattutto per chi ama andare sul classico. Ma non c’è niente di meglio – per conquistare qualcuno – che una bella atmosfera romantica, una cena a lume di candela. E un bel calice di vino! Ecco alcuni suggerimenti per non sbagliare la scelta dell'etichetta.

 

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“61° Premio Faenza Talks” al MIC di Faenza Ogni giovedì alle 16, in diretta su Facebook e Youtube il MIC incontra il meglio degli artisti di tutto il mondo che lavorano con la ceramica

 Ogni giovedì (ore 16), fino al 18 marzo il MIC di Faenza propone i “61° Premio Faenza Talks”: una serie di presentazioni in diretta sui canali social Facebook e Youtube del MIC di Faenza degli artisti selezionati al Concorso Internazionale della Ceramica d’arte Contemporanea – 61° Premio Faenza.
Purtroppo causa il protrarsi dell’emergenza sanitaria, che rende difficili gli spostamenti internazionali, non si è potuto allestire la mostra, così il museo faentino ha pensato di presentare le opere selezionate al concorso, oltre che attraverso la pubblicazione di un catalogo cartaceo più ricco di immagini e di spazio dedicato ad ogni artista, anche attraverso una serie di dirette facebook e youtube aperte a tutti.  
I “61° Premio Faenza Talks” sono un’occasione imperdibile per il pubblico per conoscere le principali tematiche artistiche contemporanee applicate alla scultura ceramica e per entrare in contatto diretto con oltre cinquanta artisti provenienti da tutto il mondo. Alcuni membri della giuria (Judith Schwartz, Professoressa della New York University; Irene Biolchini, MIC guest curator, Claudia Casali, direttore MIC Faenza; Ranti Tjan, direttore dell’EKWC, Alberto Salvadori, direttore ICA Milano) modereranno di in volta in volta il dibattito. Il pubblico, in chat, potrà fare domande ed esaudire ogni curiosità.
Nel frattempo ogni giorno, dal lunedì al giovedì - sui profili social Instagram, Facebook e Twitter - si anticiperà attraverso fotografie le opere selezionate al Concorso di ogni artista e sarà presentata una loro breve biografia.
Facebook (@micfaenza) |Instagram (@micfaenza) | Twitter (@micfaenza) | Yuotube MICFaenza
 
Calendario prossimi appuntamenti
28 gennaio, ore 16
Judith Schwartz meets Helmie Brugman, Noemi Iglesias Barrios, Bean Finneran, Fausto Salvi, Jacqueline Tse
4 febbraio, ore 16
Claudia Casali meets Sofia Aguilera Lester, Francesco Ardini, Michela Benedan, Giulia Bonora, Ion Fukazawa
11 febbraio, ore 16
Ranti Tjan meets Natasja Alers, Julia Himmelmann, Hardiansyah Nur, Jp Racca Vammerisse, Yu Tanaka      
18 febbraio, ore 16
Judith Schwartz meets Antonella Cimatti, Sofia Beça, Nicola Boccini, Viktória Maróti, Tamara Van San
25 febbraio, ore 16
Ranti Tjan meets Lena Kaapke, Kristina Rutar, Priyanka Sharma, Binji Zhu      
4 marzo, ore 16
Irene Biolchini meets Brkic Walter Iva, Jovana Cavorovic, Lorenzo Cianchi, Christine Yiting Wang, Dawid Żynda

martedì 26 gennaio 2021

Fiorotto dal 1934 Ora è tempo di brindare

 





Milano, 26 gennaio 2021 – Tra i filari carichi d'uva, una luce calda illumina una tavola imbandita; posateria d'argento, libagioni e scintillanti calici di cristallo attendono l'arrivo dei commensali. L'atmosfera frizzante che precede la festa riempie l'aria calda di una serata d'estate nella campagna veneta, ed ecco, ad un tratto la porta si apre e le danze iniziano. Giovani rampanti, dagli alti cilindri di feltro, dame imbellettate e agghindate dei migliori gioielli ed infine un vescovo, ospite d'onore e di dovere, animano la scena. Il ritmo incalza, la musica scandisce i gesti e i movimenti di quella che sembra apparire come una danza di convenzioni sociali, la cena è servita. In alto i calici, si brinda a (Galatheus) Florimonte.

E' proprio la famigerata opera del letterato Della Casa composta tra le colline trevigiane, a due passi dalle vigne che, l'Azienda Agricola Fiorotto, omaggia con la propria produzione vitivinicola. Dal colore giallo paglierino e dal bouquet tipicamente fruttato con sentori di mela Golden Florimonte Etichetta Blu - Vino Spumante Brut Millesimato; armonico al palato, sapido ed aromatico con sentori di frutta, eccellente calice da aperitivo, accompagna bene gli antipasti e i delicati piatti a base di pesce. Florimonte Etichetta Grigia - Prosecco DOC Brut, caratterizzato da una grande varietà di aromi sia al naso che al palato, principalmente fiori e frutta a bacca bianca. Asciutto in bocca, esalta soprattutto i piatti a base di pesce. Spumante da tutto pasto, ottimo anche come calice da degustazione. Bouquet caratteristico, lievemente fruttato con sentori di mela e di vaniglia, invece, per Florimonte Etichetta Rossa - Prosecco DOC Extra Dry, elegante spumante da tutto pasto, ottimo come vino da aperitivo e da dessert.

Ed infine, Fiorosa - Spumante Rosato Brut da Uve Pinot Noir, di colore rosa tenue, è uno spumante secco, fine ed elegante. I sentori di confettura di ciliegia, fragolina di bosco e lampone lasciano spazio ad una leggera nota di lievito, rosa appassita e crosta di pane. Profumo fragrante, gusto equilibrato, mineralità e spiccata freschezza. Un vino di buon corpo e lunghezza, risulta uno straordinario aperitivo ma sostiene con grande piacevolezza tutto il pasto.

Questi i prodotti che FIOROTTOWINE propone al pubblico attraverso un cortometraggio che mira ad enfatizzare il carattere frizzante e conviviale dei propri vini, senza però dimenticare il legame strettissimo con la materia prima. Il vino nasce dalla terra, da quattro generazioni lavorata con costanza, amore e passione dall'intera famiglia che, in un racconto per immagini e musica, dona al vigneto il valore della dimensione domestica, mostrata nelle migliore delle sue fogge, non dimenticando mai che casa è dove c'è buon cibo, buona compagnia e, certamente, buon vino.

 

 

 

L’Azienda sarà presente alla prossima edizione italiana dell’evento degustativo “Best Wine Stars” che si terrà il 26 e 27 giugno a Milano presso Palazzo del Ghiaccio.

 

 

Fiorotto

L’azienda agricola Fiorotto nacque nel 1934, quando il fondatore, Vittorio, si stabilì a Nervesa della Battaglia, ai piedi del Montello e lungo il fiume Piave, con la moglie ed i figli. La passione e l’esperienza si sono tramandate di padre in figlio portando l’azienda ad incrementare man mano le attività e le superfici coltivate, specialmente nel settore viticolo. Attualmente il complesso aziendale si estende su circa 120 ha, tra cui vigneti e campi necessari all’alimentazione dei 180 capi di bestiame presenti in allevamento. Da sempre attenta alla sostenibilità l’azienda, che autoproduce l’energia elettrica di cui necessita tramite pannelli fotovoltaici, ha adottato inoltre il sistema di produzione integrata (SQNPI). Da qualche tempo la gestione è passata alla quarta generazione e la volontà di Daniele, Marina e Andrea, affiancati dai fratelli e dai genitori, hanno portato alla nascita della Società Agricola Vittoria s.s., una grande realtà che porta avanti le attività e le conoscenze sviluppate nei decenni. La famiglia Fiorotto propone oggi i suoi vini spumanti, forte di una grande esperienza e di un amore per i frutti di un territorio che ha il sapore antico dell’innovazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


ML FINE ART Matteo Lampertico presenta RITORNO AL BAROCCO Fontana Leoncillo Melotti a cura di Andrea Bacchi 2 febbraio – 11 aprile 2021

 



19 sculture e un Concetto Spaziale

per raccontare l’ispirazione barocca del miglior moderno italiano

 

Una mostra a cura di Andrea Bacchi, storico dell’arte e direttore della Fondazione Zeri,

che approfondisce il significato della cultura barocca nelle opere scultoree di tre grandi Maestri del Novecento

 

Per la prima volta vengono esposti insieme i due Trofei e i relativi bozzetti

realizzati da Leoncillo per l’Esposizione Universale di Roma del 1942

 

 

ML Fine Art Matteo Lampertico

Milano, via Montebello 30

 

Catalogo della mostra pubblicato da Christian Marinotti Edizioni

 


 

Milano, 26 gennaio 2021. Dal 2 febbraio all’11 aprile 2021, la galleria ML Fine Art Matteo Lampertico apre le porte della sua nuova sede con RITORNO AL BAROCCO. Leoncillo Fontana Melotti, mostra a cura di Andrea Bacchi – docente di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Bologna e Direttore della Fondazione Zeri – dedicata alle influenze della cultura barocca su alcuni dei più importanti Maestri dell’arte italiana del Novecento.

 

Il titolo riprende l’esposizione Ritorno al Barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli realizzata nel 2009 a Napoli da Nicola Spinosa, in una nuova e diversa prospettiva di indagine: per la prima volta, infatti, preziose opere in ceramica realizzate tra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta da Lucio Fontana, Fausto Melotti e Leoncillo Leonardi sono state esaminate alla luce dei rapporti con la scultura e la pittura barocca.

 

Lucio Fontana, nel Manifesto dello Spazialismo (1951) scrive: “È necessario quindi un cambio nell’essenza e nella forma. È necessaria la superazione della pittura, della scultura, della poesia. Si esige ora un’arte basata sulla necessità di questa nuova visione. Il barocco ci ha diretti in questo senso, lo rappresentano come grandiosità ancora non superata ove si unisce alla plastica la nozione del tempo, le figure pare abbandonino il piano e continuino nello spazio i movimenti rappresentati.”

 

Queste parole dell’artista hanno dato l’avvio alla riflessione alla base della mostra, e il loro senso è rintracciabile in molti dei lavori esposti, a partire dallo straordinario Crocifisso (1949) realizzato negli anni cruciali del suo ritorno dall’Argentina. Un’opera che rivela come il Barocco, per l’artista, conviva con le nuove istanze spazialiste.

In mostra anche un Concetto Spaziale (1957), parte della serie di tele chiamate Barocchi (1954-57) da Enrico Crispolti. E ancora le due versioni de La Corrida, che dimostrano come il passato sia per l’artista uno stimolo a nuove ricerche d’avanguardia.

Per la prima volta sono nuovamente insieme i due monumentali Trofei di Leoncillo, realizzati per l’Esposizione Universale di Roma del 1942, e i relativi bozzetti, già esposti nel 1979 nella mostra Leoncillo. 1915-1968 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. I due Trofei vennero modellati dall’artista su ispirazione di modelli settecenteschi, sviluppando masse dai colori vividi e oro, che trasfigurano le forme dei soldati in eccentrici personaggi fantastici.

Accanto a questi, opere come San Sebastiano (1961) e Sirena (1939) confermano la sua ispirazione alla scultura del XVII secolo e soprattutto alla scultura Gian Lorenzo Bernini, già evidenziati a suo tempo da Roberto Longhi, che si conia per Leoncillo l’appellativo de “il barocchetto spoletino”.

Di Fausto Melotti troviamo in mostra una serie di eleganti figure femminili realizzate tra il 1949 e il 1951, con vesti dai panneggi avvolgenti e luminosi, due vasi realizzati nel 1950, dalle fogge geometriche e dai volumi mossi, che sembrano contraddire ogni funzionalità, e un bassorilievo del 1960.

I rapporti dell’artista con il Barocco possono in questo caso apparire meno evidenti, ma non sono meno significativi, soprattutto nella produzione ceramica, che sembra ispirarsi alle forme leggere e guizzanti del barocchetto lombardo.

 

Andrea Bacchi, nel catalogo della mostra edito da Christian Marinotti Edizioni, si interroga se sia possibile parlare di influenza dell’arte barocca per la scultura italiana a partire dagli anni Trenta: Certamente sì, bisogna solo stare attenti a distinguere quei rari prestiti dal repertorio figurativo del Sei-Settecento (anzi, quasi solo del Settecento, come vedremo), dal riconoscimento dell’appartenenza dei capolavori di Fontana, Leoncillo e Melotti ad una precisa categoria dello spirito, un eterno Barocco sempre risorgente dopo un’epoca di misura e canone, o in simultaneo contrasto con essa.”

Rifarsi a tali fonti significava infatti, per questi artisti, anche prendere le distanze, in modo consapevole e persino polemico, dall’arte di Regime, impersonata innanzitutto dal movimento Novecento di Margherita Sarfatti, che proponeva un recupero della tradizione classica, in piena sintonia con le aspirazioni del potere politico dell’epoca.

 

Orari per il pubblico

martedì 2 febbraio dalle 10 alle 19

dal lunedì al venerdì, 10-13 e 15-19

Le iniziative della Tavola Europea d'informazione verso Nova Gorica-Gorizia,capitale europea dell'informazione

 Borghi d'Europa è una rete che comprende borghi e territori poco conosciuti, al fine di 'informare chi informa' e sviupparne così la conoscenza e la valorizzazione.

La rete promuove da alcuni anni il progetto 'L'Europa delle scienze e della cultura',Patrocinato da IAI – Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-jonica.

Fino al 1° giugno 2021 la Slovenia ha la Presidenza di turno dell'Iniziativa adriatico-ionica e della Strategia dell'Unione europea per la regione adriatico-ionica (Eusair). Gli obiettivi principali della presidenza sono la cooperazione ambientale e il processo di allargamento Ue dei paesi che fanno parte della regione dei Balcani occidentali.


In questa forte cornice istituzionale Borghi d'Europa ha deciso di far nascere a Milano, la Tavola

Europea d'informazione verso Nova Gorica-Gorizia,Capitale europea della cultura 2025.

La Tavola mette a disposizione la propria rete di giornalisti e comunicatori costruita nel corso degli anni per :


  • promuovere le notizie e le iniziative che provengono da Nova Gorica e Gorizia ;

  • promuovere la visita di giornalisti e comunicatori nei territori .


Questi interventi saranno del tutto a carico del bilancio di Borghi d'Europa e non richiederanno

impegni finanziari da parte degli Enti Locali.

Rassegne stampa a cadenza bimestrale documenteranno il lavoro multimediale sviluppato.