Arte e scienza, tecnologia e ambiente per eventi divertenti, originali, curiosi. Il festival targato ESOF2020 Trieste presenta alcune delle sue iniziative per il grande pubblico in calendario ad agosto e settembre
Trieste, 30 luglio 2020
Spettacoli teatrali, monologhi nelle piazze cittadine, ma anche degustazioni scientifiche, danza, opere collettive, aperitivi con scienziate e scienziati, film di fantascienza. E molto, molto, altro. Il Science in the city Festival, organizzato nell’ambito di ESOF2020 Trieste fino a ottobre e destinato al grande pubblico, ha presentato oggi una prima parte del suo ricchissimo calendario di agosto e settembre alla presenza dell’assessore del Comune di Trieste Serena Tonel, del Champion di ESOF2020 Trieste Stefano Fantoni e della responsabile del Festival Paola Rodari.
Una prima selezione dei 180 eventi e 26 mostre in programma è stata presentata oggi in una conferenza stampa/evento intitolato “Science in the Festival: Showcase”. Con tre minuti a disposizione e una immagine, gli speaker intervenuti hanno offerto un saggio di alcune tra le attività in programma più originali, informali, divertenti, un po’ bizzarre, artistiche.
Tutti gli eventi, ovviamente, si svolgeranno nel massimo rispetto delle norme di sicurezza anti COVID-19. Ad accompagnare gli appuntamenti, le studentesse e gli studenti dell’Università di Trieste che daranno il loro prezioso aiuto durante il Festival e le giornate di ESOF2020 Trieste, l’EuroScience Open Forum che si svolgerà in Porto Vecchio dal 2 al 6 settembre 2020. Per questo, sono stati tutti coinvolti in un percorso formativo organizzato in collaborazione con UniTS e tenuto dai docenti del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA di Trieste.
Tra i diversi progetti del festival iniziati, alcune mostre che hanno già aperto i battenti. “Cathedral effect” è la rassegna del fotografo Luigi Tolotti che indaga la relazione tra colori ed emozioni in un percorso espositivo in cui le sue “light boxes”, ricordando le finestre della Cattedrale di Tholey, appaiono come metafore ipnotiche. L’esposizione è visitabile presso la Galleria Prologo, a Gorizia, e Spazio d'arte Trart a Trieste. “La Scienza della Visione. Fotografia e strumenti ottici all’epoca di Massimiliano d’Asburgo” è al Castello di Miramare: pezzo centrale dell’esposizione è il megaletoscopio, uno strumento progettato attorno al 1860 per osservare stampe fotografiche applicandovi diversi effetti di luce. Mentre il progetto Fisica&Arte contro la CO2 promosso dalla
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Università di Udine comprende una esposizione presso la Biblioteca Statale di Trieste, conferenze e laboratori per promuovere l’interesse, la conoscenza e la riflessione sulle energie rinnovabili.
Molti altri gli eventi che si aggiungeranno e che saranno presentati in conferenze successive. Tutti gli eventi in calendario sono disponibili sul sito del Festival: https://scienceinthecity2020.eu/
In questo primo evento di presentazione sono stati raccontati i seguenti eventi:
Il SISSA Summer Festival: si terrà nel Parco del Castello di Miramare la sera del 7 e l’8 agosto con due spettacoli intitolati “Spiral -brandelli di futuro” (“Dopo la fine del mondo, tutto ciò che a un uomo rimane è un'assistente digitale”, di Gigi Funcis e Lorenzo Acquaviva) e “Y.I.S.H.I- Your Integrated Systemic Home Intelligence” (“In coma dopo una banale tragedia domestica il programma Yishi gestisce tutti i suoi bisogni, cercando di arginare un malfunzionamento che gli fa percepire sensazioni uniche”, di Gigi Funcis, Giulia Carollo, Lorenzo Acquaviva).
“Sound Theatres”: un festival di musica contemporanea che si terrà da venerdì 4 settembre 2020 a sabato 5 settembre 2020 nel giardino del Museo Sartorio di Trieste pronto a diventare un palcoscenico per scienziati, artisti e filosofi e musicisti.
“Alfa Romeo Jankovitz”: lo spettacolo, che si terrà il 31 agosto presso il Teatrino "Franco e Franca Basaglia" a Trieste, narra l’incredibile storia dei fratelli fiumani Oscar ed Gino Jankovits che negli anni Trenta del ‘900 progettarono e realizzarono un'auto da corsa destinata a entrare nella storia dell'automobilismo, l ’Alfa Romeo 6C 2300 Aerodinamica Spider.
“Il mare nel piatto: alla scoperta della catena trofica”: organizzato dall’OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, è una cena per appassionati di mare e curiosi che vogliono approfondire il tema della sostenibilità e delle scelte alimentari sostenibili e consapevoli. All’Antico Caffè San Marco il 4 settembre alle ore 20.
“A Basic sCience: un percorso bidirezionale scienza-teatro e teatro-scienza”: è il progetto dell’attrice Diana Hobel che dal 1 al 5 settembre organizzerà brevi monologhi di argomenti scientifici in inglese e in italiano per le strade di Trieste. Nel suo secondo percorso il progetto coinvolge i ragazzi del CUT Trieste in uno spettacolo-documentario sul dottor Semmelweiss di Céline che verrà proiettato all’evento finale di A Basic sCience del 6 settembre al teatrino Basaglia di San Giovanni.
“World Science Café”: è un evento informale che vuole mettere in mostra la diversità culturale e scientifica dell'ICTP. Il 5 settembre, gli scienziati e le scienziate dei diversi settori scientifici del
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Centro di Fisica saranno seduti ai tavolini di un caffè per un aperitivo, per incontrare il pubblico e parlare di scienza, ma non solo.
“La notte degli ultracorpi”: una notte dal tramonto all’alba con il cinema di fantascienza, il 29 agosto. Il 24 agosto incontro con Gabriele Salvatores, regista del film “Tutto il mio folle amore”. Entrambi all’aperto, i due appuntamenti si terranno presso il teatrino Franco e Franca Basaglia del Parco di San Giovanni.
“Arti Relazioni Scienze”: un festival itinerante e intermediale che proporrà una programmazione nell'ambito del teatro, della danza del video e dell'arte facendo interagire differenti linguaggi artistici, in diverse località del Friuli Venezia Giulia, da fine luglio a inizio settembre.
“Le eccellenti”: lo spettacolo di Marcela Serli, che andrà in scena il 4 settembre nella Sala Grande del Teatro Stabile Rossetti, parte dalla storia di Rosalind Franklin, la scienziata che per prima riuscì a produrre delle immagini della struttura del DNA, per parlare di donne e talento in diversi ambiti. Nel cast, assieme alle attrici, una danzatrice, delle musiciste e ricercatrici universitarie.
“Con un filo – Tra arte e geometria”: è il progetto di installazione artistica che si potrà ammirare, dal 20 agosto al 7 settembre, nel Mercato Coperto di Trieste. L’installazione è stata creata come una grande opera collettiva, assemblando modelli tridimensionali di piani iperbolici, pseudo sfere e superfici elicoidali, realizzati con tecniche tessili.
“AdriAquaNet-fishtech nel piatto”: l'Università di Trieste, con la professoressa Sabina Passamonti, propone per mercoledì 2 settembre alle 20 una cena scientifica presso La Bottega di Trimalcione, con diversi piatti di pesce provenienti da aziende croate che sperimentano condizioni di allevamento avanzate.
blogazzurro
giovedì 30 luglio 2020
COLLI BERICI Le terre, le vigne, le ville Giovedì 3 settembre 2020 ore 17.30
Villa San Fermo
Via S. Fermo, 17 - Lonigo (VI)
Via S. Fermo, 17 - Lonigo (VI)
Il Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza presenta Colli Berici – Le terre, le vigne, le ville,
il libro che racchiude la storia delle colline che circondano la città
di Vicenza. La pubblicazione, tradotta anche in lingua inglese, racconta
la nascita di questo territorio, con i suoi scorci più suggestivi e le
ville neoclassiche che punteggiano il paesaggio. Protagonista del volume
è inoltre la produzione vitivinicola dei Colli Berici, con le
trasformazioni che l’hanno caratterizzata nel corso dei secoli, i suoi
vigneti e l’andamento delle annate.
Programma:
ore 17.30 Presentazione del libro Colli Berici – Le terre, le vigne, le ville moderata da Fabio Giavedoni, giornalista e curatore della guida Slowine.
ore 19.00 Degustazione guidata dei vini del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza.
ore 20.00 Cena nel parco di Villa San Fermo.
A tutti i partecipanti sarà consegnata in omaggio una copia del libro.
ore 17.30 Presentazione del libro Colli Berici – Le terre, le vigne, le ville moderata da Fabio Giavedoni, giornalista e curatore della guida Slowine.
ore 19.00 Degustazione guidata dei vini del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza.
ore 20.00 Cena nel parco di Villa San Fermo.
A tutti i partecipanti sarà consegnata in omaggio una copia del libro.
Interverranno:
Silvio Dani, Presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza
Giovanni Ponchia, Direttore del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza
Gianluca Sgreva, Scrittore e fotografo
Silvia Obber e Andrea dalla Rosa, ARPA Veneto
Gianni Moriani, Coordinatore del Master in Filosofia del Cibo e del Vino dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano
Diego Tomasi, Direttore CREA-VE Conegliano
Claudio Portinari, Fotografo
Silvio Dani, Presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza
Giovanni Ponchia, Direttore del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza
Gianluca Sgreva, Scrittore e fotografo
Silvia Obber e Andrea dalla Rosa, ARPA Veneto
Gianni Moriani, Coordinatore del Master in Filosofia del Cibo e del Vino dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano
Diego Tomasi, Direttore CREA-VE Conegliano
Claudio Portinari, Fotografo
VINO, MERCATO ITALIA 2020 AL GIRO DI BOA: +9% LE VENDITE IN GDO E +102% NELL’E-COMMERCE
Con una
ristorazione ancora in lenta ripresa, i consumi di vino
nel mercato italiano sono legati mani e piedi alle
vendite della Distribuzione a Libero Servizio e
dell’E-commerce.
Nel primo
semestre, le vendite in GDO sono aumentate del 9% a
valore – rispetto allo stesso semestre 2019 con
performance più alte per i vini rossi (+10%) e per gli
spumanti secchi metodo charmat (+13%). Imponente la
crescita nell’online: grazie alla collaborazione tra
Nomisma Wine Monitor e Nielsen, si stima un aumento
delle vendite di vino nell’e-commerce
(per specializzati e operatori del largo consumo) del 102%.
(per specializzati e operatori del largo consumo) del 102%.
Bologna, 30 luglio
2020 – I
consumi di vino in Italia scontano gli effetti della
pandemia da Covid-19 con la chiusura dell’Horeca. Al primo
semestre, il bilancio che se ne trae è quello di uno
“spostamento” consistente verso gli acquisti in GDO e
online, cresciuti rispettivamente del 9% e 102% rispetto
allo stesso periodo dell’anno scorso. Ovviamente, alla luce
dei diversi (e distanti) volumi movimentati da questi due
canali nel panorama nazionale dei consumi di vino, si tratta
di crescite il cui “peso” relativo va giustamente
contestualizzato: basti infatti pensare che, pur a fronte di
questo raddoppio, il rapporto a valori nelle vendite di vino
tra e-commerce e GDO è ancora di 1 a 16.
Al di là di
queste differenze, è indubbio lo sviluppo del canale on-line
nelle vendite di vino, una dinamica che ha interessato
maggiormente gli operatori del largo consumo rispetto ai
“pure player”. Secondo una stima Nomisma Wine Monitor -
Nielsen, nel primo semestre di quest’anno le vendite
on line di vino dei retailer del largo consumo sono
aumentate del 147% contro una crescita degli specializzati
che si è “fermata” a un +95%, sebbene questi ultimi siano
stati responsabili dell’83% delle vendite e-commerce di vino
in Italia (sempre a valori).
“L’accelerazione
impressa dalla pandemia nello sviluppo dell'online per le
vendite di vino è innegabile. Anche nei prossimi mesi si
assisterà a un consolidamento di tale canale, obbligando
così i produttori a una maggior attenzione verso le nuove
modalità di vendita. E’ alla luce di tale evoluzione del
mercato che abbiamo avviato la collaborazione con Nielsen,
al fine di realizzare congiuntamente nuovi strumenti di
monitoraggio e analisi dei trend di consumo a supporto
della filiera vinicola italiana ”, dichiara Denis Pantini,
Responsabile Nomisma Wine Monitor.
Sul fronte
invece della Distribuzione a Libero Servizio (compresi
discount), è interessante segnalare come le vendite di vino
siano cresciute anche dopo il lockdown. In particolare,
sempre secondo dati Nielsen, le vendite intercorrenti le
otto settimane tra il 9 marzo e il 3 maggio sono aumentate
del 6,7% a valori e del 9,7% a volumi, evidenziando un calo
del prezzo medio di quasi il 3%. Nelle otto settimane
successive (fino al 28 giugno, e quindi in periodo di
post-lockdown), le vendite sono cresciute del 16,2% a valori
e del 12,9% a volumi, mostrando all’opposto un aumento nei
prezzi medi del 3%.
Ovviamente
questo trend si è manifestato in maniera differente per le
diverse categorie. In particolare, focalizzando l’attenzione
alle otto settimane del lockdown, la preferenza degli
italiani si è rivolta principalmente verso i vini fermi e
frizzanti (+12,5% a valori rispetto allo stesso periodo
2019) e, all’interno di questa tipologia, verso i rossi
(+14,9%). Al contrario, gli acquisti di spumanti (compreso
lo Champagne) si sono ridotti - sempre a valori – del 19%,
complice anche una Pasqua festeggiata all’interno della
ristretta cerchia di conviventi tra le stesse mura
domestiche.
Nelle otto
settimane successive, il trend delle vendite è risultato
positivo per entrambe le categorie, ma con gli spumanti in
grande “spolvero”: mentre le vendite di vini fermi e
frizzanti sono cresciute di un altro 13,9%, quelle di
spumanti e Champagne hanno messo a segno un +27,5%, con in
testa gli Charmat Secchi a guidare il recupero (+32,4%).
“L’eCommerce si sta
affermando come uno dei canali più prospettici per molte
(ma non tutte) categorie di prodotti del Largo Consumo. Il
vino è senza dubbio una di queste. Le sue vendite online
mostrano un trend di crescita esponenziale che - con la
pandemia da Covid-19 - si è consolidato ancora di più.
Misurare la frammentazione delle vendite tra GDO online e
pure player online richiede nuove tecniche e metriche di
misurazione. Nielsen è felice e orgogliosa di avviare
questa collaborazione con Nomisma per offrire un
monitoraggio estensivo sia a livello di vendite che
abitudini di consumo, in logica omnicanale.”, dichiara Stefano Cini,
Consumer Intelligence and eCommerce Leader di Nielsen
Connect Italia.
* Iper+Super+Lsp+Discount
Fonte: Nomisma Wine Monitor -
Nielsen
SAN MARINO, EMILIA-ROMAGNA, TOSCANA E MARCHE INSIEME PER UN RILANCIO DEL TURISMO SOSTENIBILE
Passata
la fase più drammatica del Covid è necessario riprendere le
attività, ma con una nuova mentalità, non più alla ricerca del
massimo guadagno, ottenuto spesso con un eccessivo sfruttamento del
territorio e con un sistema ferocemente concorrenziale, ma con una
mentalità collaborativa e rispettosa del territorio.
Per
questo salutiamo con interesse il “Progetto
di sviluppo del turismo sostenibile”
a cura del TTT,
Tavolo Territoriale per il Turismo, un gruppo di lavoro qualificato
che coinvolge lo Stato di San Marino, due Regioni italiane (Marche ed
Emilia Romagna), 107 Comuni e i nove Castelli sammarinesi.
Questa
interessante iniziativa, fortemente voluta dalla Segreteria
di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino,
ha ricevuto il patrocinio dell’Organizzazione
Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite
(UNWTO) e il sostegno del Ministero
italiano per i beni e le attività culturali e per il Turismo
San
Marino
Il
progetto, che è stato recentemente presentato a San Marino si
propone di creare una rete in grado di coordinare un’offerta
turistica capace di valorizzare le comuni eccellenze di un territorio
vasto, unico e ricco di opportunità di vacanza, eventi, sport e
cultura con un approccio che consentirà di generare benefici non
solo per le imprese della filiera turistica ma anche per l’intera
comunità locale. Un progetto innovativo sia per l’approccio
metodologico, sia per la scelta di puntare fortemente su un valore
comune dell’intero ambito, che è quello che si identifica
nell’ambiente e nella natura come trait d’union attraverso il
quale si sviluppano percorsi ed itinerari da effettuare in modalità
slow e green.
Il
TTT intende, invece, entrare nel minor tempo possibile nella fase
d’azione per una sinergica attività che acceleri la sfida dei
territori attraverso la cooperazione interna, l’integrazione e la
sistematizzazione delle opportunità, e ciò è realizzabile solo
mettendo al centro del sistema il territorio stesso e le sue
eccellenze. Un progetto che, pertanto, prende avvio dalla necessità
di avviare un nuovo modo di vivere il “patrimonio territorio”,
che diventa incubatore di innovazione e di valorizzazione delle
eccellenze, nella consapevolezza che i modelli sinora utilizzati per
la valorizzazione turistica non sono più adatti a rispondere
appieno alle mutate esigenze dei territori.
L’evento,
che ha rappresentato un passaggio storico nelle relazioni fra i
territori limitrofi, costituirà l’avvio del progetto che vedrà in
tempi brevi la sua realizzazione e la definizione delle offerte
turistiche comuni, sostenute da un’attività di marketing
territoriale evoluto.
Gianluigi Pagano
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