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martedì 27 marzo 2018

FERROVIE NON DIMENTICATE E SAPORI: L’OSTERIA DEL BINARI






Per il progetto d’informazione e valorizzazione dei percorsi de Le Ferrovie Dimenticate
Milano, 21 Marzo 2018- A Milano, in zona Navigli, è situata la stazione ferroviaria di Porta Genova, snodo importante per muoversi coi treni locali lombardi e, vicino ad essa, nella rinomata Via Tortona sorge dal 1972 l’Osteria del Binari, che l’attuale proprietà trasformò in locale tipico della tradizione culinaria milanese la parte del Dopolavoro ferroviario con la bocciofila presente.
La zona attorno a Porta Genova è cresciuta molto a livello d’immagine negli ultimi anni, per le varie manifestazioni (Fuorislaone e Fashion Week) e luoghi di cultura istituitisi via via, così che nel 2007 è stato aperto il Caffè del Binari, per dare un servizio in più al pubblico sempre più competente e consapevole verso il mondo del gusto.
I comunicatori dell’Italia del Gusto hanno deciso di visitare l’Osteria del Binari, perché interessati a cercare nuove realtà tipiche, che fanno parte del patrimonio enogastronomico del progetto “Ferrovie Dimenticate”.
L’Osteria Del Binari propone una cucina di tradizione milanese con piatti piuttosto elaborati: per questo motivo è aperta solo a cena e meglio se su prenotazione, anche se per cordialità e spirito professionale si cerca di accogliere e far sedere ogni cliente, a cui viene sempre dato il benvenuto a tavola con un cestino di pane e focacce fatte in casa, con pinzimonio di verdure crude e patè di fagianella, assieme a una flute di spumante.
In cucina è sviluppata sia la parte pasticceria che la parte panetteria e, per ogni tipologia di piatto,un cuoco, che viene sempre supervisionato dallo Chef Capo.
Vengono preparati piatti classici milanesi come gli Ossobuchi con risotto bianco in gremolada, il risotto saltato (ovvero schiacciato in padella), i Rustin negàa (nodini di vitello cotti per lungo tempo in bassa temperatura) e i Mondeghili (delle polpettine di carne) ai quali col tempo sono stati affiancati altri piatti di tradizione regionale italiana come la Fiorentina Toscana, le costate di Fassona Piemontese, il filetto di branzino in crosta e il tris di salmone, tonno e pesce spada affumicati.
Sui vini, la clientela ha l’imbarazzo della scelta: la cantina dell’Osteria vanta circa 250 etichette, tutte di buona fattura e selezionate visitando varie Cantine fuori. Si può infatti passare dal Bonarda del Contadino sino al pregiatissimo Champagne Cristal.
Il Caffè del Binari invece condivide la stessa location dell’Osteria col salone ampio e la veranda fuori della vecchia bocciofila, coperta elegantemente da un pergolato di vite (in estate vengono messi fuori i tavoli) e, naturalmente, lo stesso accurato staff di persone in cucina, che all’ora di pranzo propone piatti più veloci per la clientela.
La connessione tra Osteria e binari ferroviari è importante perché trasmette inconfutabili valori di tradizione e di buona cucina, è auspicabile che questo storico locale di Via Tortona continui a lavorare bene, coniugando tradizione e modernità in una zona del Milanese, che è enormemente cresciuta negli ultimi anni.
Alessio Dalla Barba

Dal 5 aprile la Fondazione Adolfo Pini presenta il terzo ciclo di INCONTRI # dedicati ai giovani artisti e all’arte contemporanea




Studenti dell’Accademia Di Brera e della NABA insieme per cinque momenti di approfondimento e confronto con il pubblico. 
Primo appuntamento INCONTRO #14 The Call to Adventure
Incontro: giovedì 5 aprile 2018, ore 15:30
Opening mostra: giovedì 5 aprile 2018, ore 18.30

Prosegue anche quest’anno l’impegno della Fondazione Adolfo Pini dedicato ai giovani artisti e all’arte contemporanea con un nuovo ciclo di INCONTRI #, sotto la guida di Adrian Paci e Gianni Caravaggio e con il coordinamento di Leonardo Pellicanò   

Per la prima volta, le cinque “lezioni in mostra”, in programma dal 5 aprile al 14 giugno alle 15.30, si concluderanno con degli opening serali, ulteriori momenti di confronto e di dibattito. Come è stato per i cicli precedenti ogni incontro propone un focus differente esplorato attraverso i lavori esposti in mostra, in un dialogo aperto tra studenti, docenti e pubblico. 

Giovedì 5 aprile, nella galleria della Fondazione in Corso Garibaldi 2, si terrà il primo appuntamento intitolato INCONTRO #14 The Call to Adventure. Il titolo richiama alla mente il saggio di Joseph Campbell: L’eroe dai mille volti (1949). Una chiamata o un richiamo all’avventura, che invita l'eroe ad abbandonare il mondo “normale” per inoltrarsi in un regno meraviglioso e soprannaturale fatto di luoghi e “sentieri non battuti”: “una foresta, un reame sotterraneo, sotto le onde, o sopra il cielo, un’isola segreta. Elevate cime di montagna, o un profondo stato onirico; ma sempre un luogo di esseri stranamente fluidi e policromi, tormenti inimmaginabili, atti sovrumani, e delizie impossibili”. 

Attraverso il medium pittorico e scultoreo, i giovani artisti si confrontano con paesaggi e presenze remote, provando ad accorciare le distanze con un passato e una memoria fragile, smarrita nelle sue forme. Incontro #14 The Call to Adventure invita l’osservatore a confrontarsi con immaginari spesso onirici, fatti di rimandi e sguardi che definiscono nuovi codici interpretativi e altre modalità della visione.
Protagonisti di questo appuntamento, cinque studenti delle due accademie: Ludovica Anversa, Agnese Smaldone, Federico Cantale, Giacomo Montanelli e Jimmy Milani. 

INCONTRI # è un progetto voluto da Adrian Paci, dopo il suo ingresso nel Comitato Scientifico della Fondazione, che persegue l’obiettivo di coinvolgere giovani allievi delle accademie milanesi, offrendo loro un punto di riferimento per esplorare una dimensione di confronto e di scambio. Gli studenti, grazie alla Fondazione Adolfo Pini, hanno l’occasione di esporre al di fuori delle strutture accademiche. L’intento di queste esperienze, e del progetto nel suo complesso, si inserisce nel solco delle finalità statutarie della Fondazione Adolfo Pini, da sempre rivolte al sostegno dei giovani artisti

INCONTRI #
•  Giovedì 5 aprile ore 15.30 - Mostra da venerdì 6 aprile a giovedì 12 aprile
•  Giovedì 3 maggio ore 15.30 - Mostra da venerdì 4 maggio a sabato 12 maggio
•  Giovedì 17 maggio ore 15.30 - Mostra da venerdì 18 maggio a sabato 26 maggio
  Giovedì 31 maggio ore 15.30 - Mostra da venerdì 1 giugno a sabato 9 giugno
  Giovedì 14 giugno ore 15.30 - Mostra da venerdì 15 giugno a sabato 23 giugno

Le Contrade del Gusto a San Polo di Piave

VESPAIOLONA 2018: LA NOTTE BIANCA E ROSSA TRA LE CANTINE DELLA DOC BREGANZE


Venerdì 22 giugno 2018 torna la rassegna notturna della Breganze DOC con degustazioni e intrattenimento nelle cantine. Prevendite on line dal 6 giugno
Appuntamento venerdì 22 giugno 2018 per l'undicesima edizione della Vespaiolona, la notte bianca e rossa tra vigne e cantine, l'evento glamour dell'estate della DOC Breganze organizzato dall'associazione Strada del Torcolato e dal Consorzio Tutela Vini DOC Breganze. La manifestazione prende il nome dal Vespaiolo, il vino tipico della zona di Breganze e della Pedemontana Vicentina.
Nella notte più corta dell'anno 12 cantine della DOC Breganze apriranno le loro porte per ospitare le migliaia di appassionati e tutti coloro che vogliono conoscere meglio questo territorio ed i suoi prodotti tipici. In ogni cantina oltre ai vini in degustazione, saranno proposti abbinamenti gastronomici e spettacoli d'intrattenimento. Sarà a disposizione un servizio di bus navetta che dalla centrale Piazza Mazzini porterà alle diverse cantine e viceversa. Sarà bloccato il traffico privato. Il tutto all'insegna del bere consapevole. Le Cantine che partecipano a questa edizione sono: Bonollo Giuseppe, Cà Biasi di Dalla Valle Innocente, Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, Col Dovigo, IoMazzucato, La Costa, Le Colline di Vitacchio Giampietro, Le Vigne di Roberto, Maculan, Miotti Firmino, Transit Farm, Vigneti dell'Astico e Vitacchio Emilio.
Per motivi di sicurezza, la partecipazione alla Vespaiolona è a numero chiuso (4500 partecipanti al massimo) riservata ai possessori del kit-pass, composto da calice di degustazione, vademecum delle cantine aderenti e portabicchiere, che serve anche da lasciapassare per accedere alle stesse. Prevendite on line a partire dal 6 giugno sul sito www.vespaiolona.it.
Per info: Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze, Tel. 0445-300595 stradadeltorcolato@gmail.com
Vespaiolona in breve:
Quando: venerdì 22 giugno 2018
Dove: Cantine della DOC Breganze (VI)
Orario: dalle 19.30 di venerdì 22 alle 02.00 di sabato 23 giugno
Parcheggio: gratuito
Costo: 25 € comprensivo di bus navetta per le cantine, bicchiere, tracolla portabicchiere, pass e sei assaggi di vino DOC Breganze. Non verranno somministrati alcolici ai minori di 18 anni, per i quali non è richiesto l’acquisto del kit-pass

IL CHIARETTO DI BARDOLINO ACCENDE I RIFLETTORI SUI ROSÉ ITALIANI DA UVE AUTOCTONE


A Vinitaly il Consorzio del Chiaretto di Bardolino ospita i vini di cinque territori del rosato. Martedì 17 due degustazioni aperte al publico

Un Vinitaly nel segno del rosa per il Consorzio di tutela del vino Bardolino che nel suo stand (Pad. 4 – Stand G3) proporrà i vini di cinque territori nei quali storicamente si producono vini rosati da uve autoctone.
Dal 15 al 18 aprile alla fiera di Verona si potranno così conoscere e degustare oltre al Chiaretto di Bardolino, prodotto sulla sponda veneta del lago di Garda prevalentemente da uva Corvina Veronese, il Valtènesi Chiaretto (sulla sponda lombarda dello stesso lago, principalmente da uve Groppello), il Cerasuolo d'Abruzzo (da uve Montepulciano), il Salice Salentino Rosato (in Puglia, da uve Negroamaro) e il Castel del Monte Rosato (sempre in Puglia, con Bombino Nero e Uva di Troia). In tutto saranno circa 60 i vini in assaggio.
Il territorio di Bardolino conferma ancora una volta la volontà di puntare sul Chiaretto, il rosé da sempre prodotto in riva al lago di Garda, che dal 2014 ha conosciuto un deciso rilancio con la decisione di proporre un vino dal colore rosa molto tenue, più agrumato e floreale. È stata la Rosé Revolution. Una rivoluzione che ha portato anche lo scorso anno ad aumentare del 12% le vendite di Chiaretto, giunto a 9,5 milioni di bottiglie: ormai nella zona quasi 4 bottiglie su 10 sono rosé.
“Stiamo vivendo un momento particolarmente felice per i vini rosati – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio del Chiaretto di Bardolino – con un'esplosione dei consumi a livello internazionale. È solo facendo sistema tra i diversi territori italiani che hanno una consolidata tradizione nella produzione di vini rosati da uve autoctone che potremo proporre in modo convincente il nostro paese sui mercati mondiali. È questa l’idea che accomuna il mondo del Chiaretto di Bardolino e i Consorzi del Valtènesi, del Cerasuolo d’Abruzzo, del Salice Salentino e del Castel del Monte”.
Gli stessi vini saranno i protagonisti di due degustazioni gratuite aperte al pubblico martedì 17 aprile in Sala Argento2 (piano -1 Palaexpo ingresso A2), la prima alle ore 11 e la seconda alle ore 15, entrambe condotte dal giornalista Angelo Peretti, direttore di The Internet Gourmet, insieme con i rappresentanti dei cinque Consorzi di tutela. Verranno proposte due etichette per ciascuna denominazione e per ribadire ancora una volta la collaborazione tra i diversi territori le prenotazioni vengono raccolte dal Consorzio Valtènesi all’indirizzo email info@consorziovaltenesi.it.

lunedì 26 marzo 2018

Slow Food, al via il crowdfunding di “Pasti Imperiali – Storie di Agricoltori e Viticoltori che preservano l’eredità enogastronomica dell’Antica Roma”


Slow Food, al via il crowdfunding di “Pasti Imperiali – Storie di Agricoltori e Viticoltori che preservano l’eredità enogastronomica dell’Antica Roma”

Roma, 26 marzo 2018 - È partito il crowdfunding per “Pasti Imperiali”, il progetto ideato per preservare l’eredità enogastronomica dell’Antica Roma, lanciato sulla piattaforma di Kickstarter.
Questa sera a Roma ci sarà la presentazione nazionale del progetto alla stampa presso il complesso archeologico delle Case Romane del Celio, concesso in esclusiva al team di Pasti Imperiali per questa occasione, e consiste in una conferenza stampa, seguita da una degustazione di vini e una cena a buffet. Tra i partecipanti le maggiori testate nazionali e testimonial d’eccezione della serata sarà l’attrice Serra Yilmaz.
Il link della campagna di crowdfunding per il progetto “Pasti Imperiali – Storie di Agricoltori e Viticoltori che preservano l’eredità enogastronomica dell’Antica Roma” patrocinato da Slow Food è https://www.kickstarter.com/projects/395153438/pasti-imperiali-the-culinary-legacy-of-ancient-rom.
Da questo momento è possibile contribuire visitando e diffondendo il link del progetto su Kickstarter, contenente tutte le informazioni sul progetto e su come contribuire.
La presentazione, a numero limitato vista l’eccezionalità della location, ha registrato un boom di richieste di accredito stampa, e prevedela partecipazione degli esponenti di alcune tra le più importanti testate nazionali, sia di settore che generaliste.
Giornalist e blogger presenti alla serata di presentazione riceveranno in anteprima un capitolo estratto dal libro fotografico “Pasti Imperiali”.
Per chi desidera maggiori informazioni può scrivere alla mail info@agritales.it oppure può visitare il sito internet www.pastiimperiali.agritales.it.

Predappio, migliaia di visitatori nelle Giornate FAI di Primavera


Lunghe file fuori dalla Ex Casa del Fascio e dell’Ospitalità. Il sindaco Frassineti: “Risposta importante per il lavoro storico-culturale che stiamo portando avanti”   
 
 
PREDAPPIO (FC) – In migliaia hanno affollato il centro di Predappio nel fine settimana appena concluso per le Giornate FAI di Primavera. Un’occasione importante che ha visto aprire le porte dell'Ex Casa del Fascio e dell'Ospitalità, con visite guidate anche a Palazzo Varano e nella chiesa di Sant’Antonio. I visitatori sono stati 520 nella giornata di sabato 24 e ben 1100 in quella di domenica 25 marzo.
 
“Un successo davvero imponente – commenta Sonia Faccone Padovano, responsabile della Sezione FAI di Forlì – che ci riempie di soddisfazione. Due giorni dedicati ai beni culturali a cui hanno partecipato in tanti, con la voglia di scoprire tesori nascosti”.
Impegnati nella due giorni sono stati i volontari della Protezione Civile Predappio, dell’Avis di Predappio e le guide volontarie dei Fai, con gli studenti del liceo Classico “Morgagni” e della scuola media Romiti.
 
Un sentito ringraziamento a tutti arriva dall’amministrazione comunale, per voce del sindaco Giorgio Frassineti: “È stata veramente una grande festa, alla quale hanno dato il loro contributo in tanti. Un grazie sincero va anche a tutte le persone che hanno voluto passare con noi questo fine settimana. Sono state migliaia, arrivate in paese con la voglia di conoscere la storia e l’architettura degli anni ’20 e ’30; e Predappio si è attivata al meglio, assieme al FAI, con entusiasmo e buona organizzazione. Questa due giorni - prosegue il sindaco - è stata una prima risposta molto positiva al percorso progettuale che stiamo portando avanti sull'Ex Casa del Fascio e dell'Ospitalità. È la prova che un sistema storico-culturale funziona per Predappio, e che la nuova dimensione su cui stiamo lavorando è quella giusta per il futuro”.