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martedì 30 aprile 2024

Studio UniCredit-Nomisma: la Sicilia si conferma una regione strategica nel settore del vino

  Presentata l’edizione 2024 di Sicilia en Primeur, in programma a Cefalù dal 9 all’11 maggio


Palermo, 29 Aprile 2024- La Sicilia è il secondo “vigneto” d’Italia per estensione, con 95.760 ettari coltivati, ed è la prima regione per superfice vitata bio. È uno dei dati che emergono dall’Osservatorio sulla competitività delle Regioni del Vino - Sicilia, realizzato da Nomisma Wine Monitor in collaborazione con UniCredit, presentato oggi a Palermo.
Il 2023 è stato un anno complesso per il settore del vino, con un calo nelle importazioni a livello mondiale legato a ragioni sia di carattere congiunturale che strutturale. Ad un overstock di acquisti da parte degli importatori, generato da timori nelle rotture delle catene di approvvigionamento e di rialzi dei prezzi, si sono aggiunti gli effetti del rallentamento economico e del calo nella capacità di spesa dei consumatori, messa sotto pressione da fenomeni inflattivi.
Accanto a questi impatti di natura congiunturale, si sono resi più evidenti gli effetti dei cambiamenti strutturali che da tempo affliggono i consumi di vino: riduzione degli acquisti di vino rosso, minor propensione al consumo da parte delle giovani generazioni, maggior attenzione al contenuto di alcol e orientamento delle preferenze verso vini più leggeri e a minor gradazione alcolica.
I vini bianchi e le colture biologiche trainano la Sicilia che resiste alla contrazione dei raccolti di uve dell'ultima vendemmia dovuta agli eventi climatici estremi e all'attacco della peronospora. Sul fronte delle esportazioni in Sicilia nel 2023, flettono le esportazioni di vini rossi DOP (-4%) mentre cresce l’export di vini fermi bianchi DOP (+ 7%). L’export di vini bianchi DOP siciliani cresce negli Stati Uniti (+29%), seguito dal Canada (+13,9%) e dalla Germania (+6,8%). Per i rossi DOP siciliani la maggiore crescita dell’export si ha con la Francia (+7,5%), seguito dal Regno Unito (+6,8%).
È comunque da precisare che i dati Istat di export tengono conto del luogo di spedizione all’estero, per cui sfuggono i quantitativi di vino siciliano che non partono direttamente dalla Sicilia per l’estero, ma partono da porti ubicati in altre regioni alle quali questi volumi di prodotto vengono computati come export vinicolo. Per cui si stima che in realtà il commercio estero di vini e mosti siciliani sia superiore rispetto ai dati ufficiali Istat.
I dati positivi arrivano anche dalla grande distribuzione organizzata dove le vendite di vini Dop regionali sono cresciute del 5,3% a valore (contro una media nazionale del +3,4%) e del +0,3% a volume (contro un calo del -1,9%).

L'edizione 2024 dell'Osservatorio si è arricchita dei risultati di una survey che ha coinvolto 1.000 consumatori italiani di vino, rappresentativi della popolazione italiana per genere, età e residenza territoriale. Gli obiettivi dell'indagine sono stati, tra gli altri, quelli di valutare la notorietà dei principali vini a denominazione presso il consumatore, identificare le regioni maggiormente apprezzate nella produzione di vini per tipologia e mostrare i comportamenti di consumo a livello territoriale (frequenza, canali di acquisto, ecc). percezione del brand Sicilia. Le etichette siciliane si sono piazzate al quinto posto dietro i vini di Piemonte, Toscana, Veneto, Toscana e Friuli Venezia Giulia. Fra i vini rossi l'Isola scende al sesto posto ma risale al terzo per i vini bianchi. A guidare questa crescita "bianca" è il Grillo.
“Lo studio UniCredit-Nomisma mette in luce un mercato globale e domestico del vino in continua evoluzione, sia per ragioni interne al settore che per dinamiche più ampie afferenti alla sfera economica e geopolitica. Proprio per questo UniCredit si è impegnata a rinnovare la gamma di strumenti di sostegno per il settore, da affiancare al tradizionale supporto creditizio. Penso per esempio al plafond da 1 miliardo di euro nell’ambito dell'iniziativa 'UniCredit per l'Italia' a supporto degli investimenti delle imprese agricole e agroalimentari, alle emissioni obbligazionarie di minibond e al rinnovato assetto della nostra rete con la presenza di gestori e specialisti agribusiness, che sono in grado di supportare in modo ancora più mirato le realtà del settore", ha sottolineato Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit.

In occasione dell’incontro odierno è stata presentata l’edizione 2024 di Sicilia en Primeur, l’annuale anteprima dei vini siciliani organizzata da Assovini Sicilia, in programma a Cefalù dal 9 all’11 maggio. Cultivating the future, il tema di Sicilia en Primeur 2024, ripercorre le tappe più significative di Assovini Sicilia - dalla nascita ad oggi - proiettandosi verso il futuro.
“Sicilia en Primeur 2024 sarà un’edizione speciale con un doppio compleanno: venticinque anni dalla fondazione di Assovini Sicilia e vent’anni anni dalla prima edizione di Sicilia en Primeur. L’associazione, che oggi riunisce cento aziende vitivinicole, è protagonista della storia della vitivinicoltura siciliana e della sua rivoluzione, grazie alla straordinaria visione dei suoi fondatori e all’impegno dei successori e delle aziende che in questi anni hanno lavorato per promuovere il vino siciliano come ambasciatore culturale nel mondo, valorizzando la diversità del continente vinicolo siciliano”, ha commentato Mariangela Cambria, Presidente di Assovini Sicilia.
Saranno oltre cento i giornalisti, tra stampa italiana ed estera, che parteciperanno alla kermesse; a questi si aggiungono cinquantanove aziende associate e la presenza di Pietro Russo, neo Master of Wine, insieme a professionisti del settore che guideranno i seminari tecnici in programma.
L’evento, ideato ed organizzato da Assovini Sicilia sin dal 2004, si conferma l’appuntamento più importante per il vino siciliano.
 

“PIERO DELLA FRANCESCA. IL POLITTICO RIUNITO” A UN MESE DALLA SUA APERTURA

 


Il Museo Poldi Pezzoli è orgoglioso dei risultati già raggiunti con la mostra Piero della

Francesca. Il polittico agostiniano riunito a un mese dalla apertura al pubblico.

“Siamo molto soddisfatti di questo primo mese di esposizione perché più di 600 visitatori

al giorno hanno varcato le porte del Museo per ammirare gli otto scomparti superstiti del

polittico, scegliendo di regalarsi un’esperienza unica e irripetibile – dichiara Alessandra

Quarto, direttore del Museo - Numerosi sono stati i turisti, stranieri e non, ma anche i

milanesi che hanno approfittato della mostra per tornare a visitare la casa museo di via

Manzoni, così come le scolaresche, grazie a percorsi creati ad hoc per le scuole di diverso

ordine e grado, e alle visite guidate dedicate al pubblico di ipovedenti e non udenti –

prosegue il direttore.

Nonostante gli ingressi contingentati per garantire la sicurezza delle opere e la massima

fruizione da parte dei visitatori che possono ammirare da vicino le tavole del polittico

ricchissime di dettagli straordinari, il museo chiude questo primo mese con oltre 20.000

presenze.

Il punto di forza della mostra, che vede Fondazione Bracco come main partner, è

sicuramente la ricerca scientifica.

La riunione degli otto pannelli del polittico, dopo 555 anni dalla loro creazione, è stata una

occasione unica e irripetibile soprattutto ai fini della ricerca perché ha dato il via a una serie

di approfondimenti che, grazie alle indagini diagnostiche, hanno dato risposte alle

domande e risolto i misteri che hanno avvolto questa affascinante e grandiosa pala d’altare

per secoli. È stato infatti possibile indagare alcuni aspetti importanti della storia del

polittico, della tecnica pittorica di Piero della Francesca, dei materiali utilizzati, della

carpenteria lignea e della scena che occupava il pannello centrale, purtroppo mai rinvenuto

e probabilmente andato perduto.

In particolare, sono state effettuate indagini diagnostiche d’avanguardia sulla tavola del

San Nicola da Tolentino del Poldi Pezzoli: una bellissima esperienza di lavoro condotta in

situ che ha coinvolto gli scienziati, i ricercatori universitari dell’Università Bicocca, il team

del museo e i curatori della mostra.

Gli esami hanno fatto scoprire nel dettaglio le tecniche utilizzate da Piero della Francesca

“pittore di luce”. In particolare, è emerso che applicò delle velature semitrasparenti in modo

sottilissimo e ricercato, che gli consentì di creare la prospettiva atmosferica del cielo sullo

sfondo e altri particolari di grande effetto come la trasparenza del cristallo di rocca del

pastorale nella tavola del Sant’Agostino o delle pietre preziose “luccicanti” sulla lorica del

San Michele Arcangelo.

La ricerca scientifica è stata quindi fondamentale per l’avanzamento degli studi e non si è

fermata: infatti lo scorso 16 aprile sono state eseguite altre indagini riflettografiche sul

Sant’Agostino proveniente dal Museo Nacional de Arte Antigua di Lisbona –opera

dichiarata patrimonio nazionale del Portogallo - in previsione dell’importante giornata

internazionale di studi che si terrà al Museo Poldi Pezzoli e in diretta streaming il prossimo

7 maggio, dove verranno svelate ulteriori scoperte e novità.

“Questo primo mese è stato entusiasmante; vedere così tante persone uscire felici e

emozionate dopo la visita al Museo è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione, dopo aver

lavorato in tempi record per permettere questo “miracolo”, reso possibile anche grazie al

grande lavoro di squadra e collaborazione con tutti i musei prestatori e agli sponsor e

sostenitori della mostra, che hanno creduto in questo ambizioso progetto – conclude

Alessandra Quarto.

Inoltre, l’idea di creare all’interno delle sale un percorso dedicato alle arti decorative del

museo raffigurate nel polittico agostiniano ha riscosso un grande successo e particolare

apprezzamento da parte dei visitatori che hanno riscoperto lo straordinario patrimonio della

collezione del Museo Poldi Pezzoli.

Vino Made in Italy: boom storico nel 2023, con 3 miliardi di euro nella vendita al dettaglio

 



Il 19 maggio torna Vino e Arte che passione

L’ottava edizione della manifestazione romana che celebra winelovers in location storiche

Per il vino italiano è un momento d’oro. E l’indiscussa qualità del vino italiano, riconosciuto come un’eccellenza in tutto il mondo, è il perno vitale di Vino e Arte che passione, la manifestazione giunta all’ottava edizione, ideata e realizzata da Ciro Formisano e Antonio Pocchiari, fondatori di CT Consulting Events, che anno dopo anno ha visto crescere il pubblico di appassionati ed estimatori non solo del vino, ma anche della bellezza in chiave storica grazie alla scelta di location uniche e dal prestigioso passato storico.

 

La stagione particolarmente favorevole del vino Made in Italy è sottolineata anche dai numeri, visto che nel 2023 la vendita al dettaglio ha raggiunto il suo massimo storico, superando i 3 miliardi di euro, con una crescita del 2.5% rispetto allo scorso anno, sia per i vini fermi che i vini spumanti (dati Circana). L’eccellenza dei produttori, della qualità delle vigne e la sapienza delle cantine storiche, rendono il vino Made in Italy una prima scelta per noi italiani.

 

E per celebrare l'unicità italiana, Vino e Arte che Passione, per l’edizione numero otto, cambia location e sceglie la Galleria del Cardinale Colonna, all'interno di Palazzo Colonna, costruita nel 1730 dall’architetto Paolo Posi, al posto di un lungo corridoio, decorato dagli stemmi delle famiglie imparentate con i Colonna, che aprirà le sue porte agli amanti del buon bere, il prossimo 19 maggio 2024.

 

L’edificio è diviso in tre corpi: due bracci e una rotonda centrale, sostenuta da colonne impiallacciate di giallo antico, provenienti, per quanto si narra, dal Pantheon e sino a quel momento conservate nei sotterranei del palazzo. In questo ambiente, nel quale all’epoca si scorgeva sullo sfondo una Deposizione forse di Federico Zuccari, si svolse in presenza di Pio VII, nel 1803, la cerimonia del battesimo delle due gemelle Savoia, Maria Teresa e Maria Anna (futura imperatrice d’Austria). L’avvenimento è stato consegnato alla memoria da due dipinti, a pendant.

 

Domenica 19 maggio, dalle 13 alle 20, gli amanti del vino potranno immergersi in questa location di pregio - tra storia e opere d’arte - e degustare i vini di oltre 50 aziende vinicole, tra le migliori cantine del nostro paese, scelte con cura ed attenzione dagli organizzatori di Vino e Arte che passione!: ai partecipanti si offrirà la migliore esperienza, tra circa 400 etichette da provare. Come in ciascuna delle edizioni precedenti, i wine lovers potranno degustare delle ottime bottiglie, mentre passeggeranno nella storia, immersi in un’opera d’arte unica, la cui bellezza esalta l’esperienza stessa del bere.

 

Ideata da CT Consulting Events, società di punta nel panorama nazionale nell’organizzazione di eventi del Food & Beverage, Vino e Arte che passione è uno degli appuntamenti più attesi nella Capitale sia dai winelovers che dagli addetti ai lavori del mondo del vino, come conferma anche il co-fondatore della manifestazione, Ciro Formisano: “Sin dall’inizio di Vino e Arte che passione, abbiamo pensato che abbinare la bellezza delle location di pregio che ospitano l’evento alla ricchezza qualitativa delle migliori cantine italiane fosse garanzia di successo. Essere arrivati a questa ottava edizione indica che la nostra visione era giusta e che l’esperienza degustativa che riusciamo ad offrire è piena e soddisfacente”.

 

WINE-NIC TRA I VIGNETI DI CONEGLIANO VALDOBBIADENE

 



Venerdì 24 maggio e sabato 1° giugno dalle 19.00 al Giardino delle Api della cantina Le Manzane

 

Lunedì 29 aprile 2024_Tornano i pic-nic di primavera tra i vigneti della cantina Le Manzane di San Pietro di Feletto (TV): un'esperienza gourmet all’aria aperta tra le colline del Conegliano Valdobbiadene DOCG, patrimonio UNESCO. Il primo appuntamento è per venerdì 24 maggio, il secondo per sabato 1° giugno, entrambi dalle ore 19.00.

 

Una serata per godersi, in completo relax, le bollicine più famose al mondo, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, tra le vigne del "Giardino delle Api" della nuova tenuta Le Manzane Hills di San Pietro di Feletto (TV), in via Manzana 11. I partecipanti potranno degustare i vini della Cantina “Le Manzane” e i piatti di Berti Food Truck.

 

Il wine-nic comprende: 2 calici di vino a scelta (Prosecco DOCG, Pinot Grigio e Kaberlò), un hamburger di Berti Food a scelta - presente anche l’opzione vegetariana -, una porzione di patatine fritte e una bottiglietta d’acqua.

 

I cani sono ammessi al guinzaglio. In caso di maltempo il pic-nic di venerdì 24 maggio sarà rimandato a sabato 1° giugno. Evento organizzato da: Atelier di Giulia Events e da Le Manzane.

 

Per informazioni contattare Giulia al 329 0772162.

 

Prenotazioni: https://www.lemanzane.com/esperienze?experience=f8e9eeb4-3fd5-4f40-bcab-60040e7c32de.

 

Ma tante sono le esperienze che la famiglia Balbinot, proprietaria della cantina Le Manzane, offre, durante tutto l’anno, a enoturisti e appassionati del vino: degustazioni e pranzi con visita al vigneto e alla cantina, smart tasting ed esperienze adrenaliniche a bordo del Land Rover Defender. Le location che Ernesto, la moglie Silvana, i figli Marco e Anna, mettono a disposizione sono: la sala degustazione con vista sui terrazzamenti della cantina scavata nella roccia e sui filari di Glera dove ogni anno, a settembre, si svolge la ®️Vendemmia Solidale e la tenuta “Le Manzane Hills”, a soli 5 minuti di auto dalla cantina dove si trova il “Giardino delle Api” con le arnie dipinte dai bambini della Casa Adelaide.

 

Tutte le esperienze si possono prenotare e anche regalare attraverso il sito  https://www.lemanzane.com/esperienze.

 

La cantina Le Manzane si trova a San Pietro di Feletto (Treviso), a metà strada tra le Dolomiti e Venezia, nella fascia collinare della provincia di Treviso, nel cuore delle Colline del Prosecco Superiore, proclamate il 7 luglio 2019 Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. L’azienda, a conduzione familiare, è fortemente radicata nel territorio trevigiano come produttrice da 40 anni. La cantina, tra le più dinamiche e interessanti nel panorama enologico del Conegliano Valdobbiadene, distribuisce sia in Italia che all’estero raggiungendo 30 Paesi.


lunedì 29 aprile 2024

ELEMENTO INDIGENO PRESENTA “WINE IS”, IL NUOVO CATALOGO CHE GIOCA SUL TEMA DEL PREGIUDIZIO

 

Arte, musica e benessere ai piedi del Catinaccio: Cyprianerhof Dolomit Resort apre il Culture Lounge e lancia la “Settimana della Cultura” con concerti, workshop e degustazioni in musica.

 


L’hotel 5* di Tires al Catinaccio è il primo in Alto Adige a lanciare un programma di eventi culturali aperti non solo agli ospiti, ma a tutta la comunità. Di giorno biblioteca e spazio per lo smart working, alla sera il Culture Lounge si trasforma in piccolo teatro ospitando concerti, letture e altri eventi culturali. Dall’8 al 16 giugno eventi speciali nella prima “Settimana della Cultura” del Cyprianerhof Dolomit Resort.
 
Tires al Catinaccio (BZ), 29 aprile 2024 – Un’esclusiva vacanza in montagna all’insegna del binomio tra cultura e benessere al Cyprianerhof Dolomit Resort, nell’idilliaca Val di Tires, nel cuore delle Dolomiti patrimonio Unesco. Qui la famiglia Damian ha dato vita a una vera e propria oasi di relax nella natura, che oggi si arricchisce di una innovativa proposta culturale con lo spazio del Culture Lounge, dedicato alla lettura, alla workation e alle attività culturali serali, durante le quali Cyprianerhof apre i battenti anche alla comunità locale. Nella “Settimana della Cultura”, dall'8 al 16 giugno, spazio a concerti, workshop artistici e degustazioni di vino in musica.
 
Lo spazio del Culture Lounge nasce dalla visione di Diego Villegas, culture manager di Cyprianerhof Dolomit Resort. Cantante lirico di origini colombiane con un background di studi artistici a Vienna e culturali a Bologna, Villegas a Tires ha concretizzato uno dei suoi più grandi desideri: quello di avvicinare le persone al mondo dell’opera e contagiarle con la sua passione per la lirica. Dopo un primo tentativo nel 2022, con un concerto che si è tenuto all’interno dell’hotel, Villegas e la famiglia Damian hanno potuto sperimentare con successo questa formula, per poi scegliere di dedicare uno spazio ad hoc agli eventi culturali. «L'intenzione con cui abbiamo scelto di portare delle esperienze artistiche qui al Cyprianerhof è quella di essere una porta per la creatività, l'ispirazione e il gioco» spiega Diego Villegas. «Inoltre, un altro nostro obiettivo è quello di creare un legame con la comunità locale: sia con gli artisti locali che con gli abitanti della zona, che sono sempre i benvenuti ai nostri eventi culturali. Vogliamo dare il nostro contributo per arricchire il panorama artistico della zona».
 
Il Culture Lounge è anche uno spazio dedicato alla concentrazione con biblioteca, comode poltrone e divanetti per la lettura e funzionali postazioni per la workation, diventando così meta per nomadi digitali e viaggiatori in solitaria, che possono organizzare i tempi della vacanza a proprio piacimento tra avventure nella natura, smart working, relax nell’area wellness e sapori gourmet a tavola. Viaggiatori che riescono a trovare la loro dimensione al Cyprianerhof, avendo la possibilità di soggiornare in camere singole, caratterizzate da un’atmosfera perfetta che combina privacy e libertà, ideali per godere appieno della natura e apprezzarne la quiete.
 
Durante il giorno, la natura circostante aspetta solo di essere esplorata: le guide del Cyprianerhof propongono passeggiate ed escursioni di vari livelli, nonché ferrate e arrampicate per gli amanti dell’adrenalina. Al rientro ci si può rilassare nella Similde spa immersa nel verde e con le gettate di vapore nella sauna panoramica con vista Dolomiti. Alla sera, il Culture Lounge si trasforma in palcoscenico per diversi appuntamenti culturali, offrendo opportunità di svago e approfondimento, come la “Settimana del Tango” dal 7 al 12 maggio, con corsi tenuti dai fondatori della Scuola “Tangomango” di Vienna e live show finale, e la “Settimana della Cultura” dall'8 al 16 giugno. Tra gli eventi principali di questa settimana dedicata all’arte a 360 gradi: l’aperitivo culturale di domenica 9, sorseggiando eccellenze locali in un ambiente disteso e informale, il concerto serale “La forza della voce” di martedì 11 con Diego Villegas ed Enzo Weber, la serata teatrale in lingua tedesca di mercoledì 12 e il workshop “Arte e scienza” con l’artista Daniela Brill Estrada. Per concludere, sabato 15 giugno, “Vino e Musica” per degustare il vino e la musica con tutti i sensi. Iniziative all’insegna del gioco e della condivisione delle conoscenze, che invitano a conoscere giovani talenti, valorizzandone e apprezzando la loro origine locale, il tutto nell’esclusiva location del Cyprianerhof Dolomit Resort, nel cuore delle Dolomiti.

C’è chi ha il mare fuori, noi abbiamo Biella dentro!

 


Bolle di Malto Official Partner del Concerto del Primo Maggio al Circo Massimo -Roma

 

Roma, 29 aprile 2024 - Bolle di Malto – Biella (Piemonte), la più importante rassegna nazionale di birre artigianali consolida la partnership con l’organizzazione del Concerto del Primo Maggio a Roma.

 

Per il terzo anno consecutivo Bolle di Malto porterà i sapori dell’artigianalità brassicola in una delle manifestazioni più attese e amate del nostro panorama musicale, continuando così nella sua opera di diffusione nazionale del territorio Biellese e Piemontese. Si svolgerà di nuovo nella Capitale l’incontro tra due eccellenze, la musica di qualità e la birra artigianale che rappresentano due culture strettamente correlate: entrambe hanno il potere di offrire un’esperienza sensoriale unica, capace di mettere in connessione le persone, condividendo emozioni e stimolazione dei sensi oltre a valori e principi ideali che in occasione della Festa dei Lavoratori non possono che trovare la loro massima espressione.

 

Infatti, il concerto del Primo Maggio non è solo il più grande evento gratuito di musica dal vivo d’Europa, ma per sua vocazione storica sposa ogni volta riflessioni centrali sul tema dei diritti e su cause sociali di estrema attualità esattamente come dietro al movimento delle birre artigianali non c’è solo un prodotto piacevole al palato, ma il risultato di una cultura in cui al bere consapevole si uniscono eticità, rispetto dell’ambiente, cura del territorio, sostenibilità, sostegno alle comunità locali, lotta allo spreco, innovazione e salute. Nella scorsa edizione all’interno dello stand di Bolle di Malto, allestito nel backstage di piazza San Giovanni, sono state accolte migliaia di persone mentre più di 3 milioni di spettatori hanno visto il suo brand in diretta televisiva. Per quest’anno con la location nuova del Circo Massimo il traguardo è di rilanciare ulteriormente l’accoglienza all’interno di quest’area dedicata fornendo il meglio delle artigianali italiane.

La kermesse delle “bolle” che dal 2015 ha eletto Biella a “Capitale Italiana delle Birre Artigianali” arriva dal raggiungimento nel 2023 di una serie di obiettivi estremamente importanti con oltre 100.000 presenze registrate, 45.000 litri di birra erogati, 80.000 bicchieri utilizzati, 30 relatori per gli Stati Generali della Birra, 40 ore di musica dal vivo, 5 lingue straniere parlate (inglese, tedesco, spagnolo, francese e olandese). Tutti numeri che si intende ampiamente superare per la nuova edizione che si terrà nel capoluogo biellese dal 26 agosto al 2 settembre 2024, coinvolgendo un’area complessiva ancora più estesa degli anni passati e con moltissime novità.

 

“Siamo orgogliosi e felici del consolidamento dei rapporti tra il nostro evento e il concerto del 1° maggio e che – dichiara Marta Florio, co-ideatrice e organizzatrice Bolle di Malto - Icompany e il Primo Maggio ci abbiano scelto come official partner per questo grande evento, sentiamo la responsabilità di rappresentare la nostra città Biella e la nostra regione Piemonte, ma anche la gioia di poterla promuovere e farla conoscere a un pubblico più ampio. Bolle di Malto in questi anni è diventato un grande strumento di promozione territoriale e ambasciatore delle nostre terre e questo ci spinge ancora di più a lavorare per la realizzazione di un evento sempre più inclusivo, sostenibile e identitario, capace di attrarre appassionati non solo da tutta Italia, ma da tutta Europa che potranno apprezzare il nostro territorio e le nostre eccellenze; C’è chi ha il mare fuori, noi evidentemente ci portiamo Biella dentro, con amore e passione per i nostri territori.”

 

"E’ una grande emozione per noi – prosegue Chiara Maiorana, Presidente Comitato Organizzatore - tornare al concerto del Primo Maggio con lo spirito di Bolle di Malto, dove le birre artigianali incontrano il meglio della musica italiana e dei valori più alti di cui è sempre stata messaggera. Da volontaria quale sono è un traguardo importantissimo che ci mette alla prova e ci stimola a fare sempre meglio per la nostra associazione – perché voglio sottolinearlo che questo evento parte e nasce dal basso - per Bolle di Malto e soprattutto per le piccole e grandi realtà che abbiamo l’onore di rappresentare e che portiamo con noi, sempre!"