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mercoledì 29 novembre 2023

QUESTA SERA A STRISCIA LA NOTIZIA NELLA RUBRICA “CAPOLAVORI DEL MONDO IN CUCINA” I “RUSTICI” DI ANTONIO CAMPEGGIO

 



Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) torna la rubrica enogastronomica di Paolo Marchi “Capolavori del mondo in cucina”. Paolo Marchi, fondatore nel 2005 con Claudio Ceroni di Identità Golose, incontra Antonio Campeggio della Pasticceria Arte Bianca di Parabita (Lecce), che propone la sua rivisitazione dei rustici: pasta sfoglia ripiena a cui ha cambiato la forma, da tonda a quadrata, e donato una nuova identità utilizzando ingredienti di prima qualità che si uniscono alla besciamella e al prosciutto.

 

Antonio Campeggio, membro della prestigiosa Accademia Maestri Pasticceri Italiani dal 2008, ama rivisitare le ricette della tradizione come quella del Pasticciotto. Dal 1992 porta avanti la sua pasticceria, che negli anni riceve importanti riconoscimenti ed è oggi una delle realtà più interessanti nel panorama dell’alta pasticceria italiana.

 

La ricetta completa, così come tutte le altre della rubrica di Paolo Marchi, sarà consultabile da questa sera sul sito di Striscia la notizia www.striscialanotizia.mediaset.it.

 

 

 

STRISCIA LA NOTIZIA - CANALE 5 - ORE 20.35

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SITO UFFICIALE DEL PROGRAMMA
www.striscialanotizia.mediaset.it

L'AMARONE DELLA VALPOLICELLA: L'ARMONIA DELLE FESTE IN UN CALICE

 

Nel cuore delle colline veronesi, tra paesaggi mozzafiato e vigneti baciati dal sole, nasce l'eccellenza vinicola che incanta i palati di tutto il mondo: l'Amarone della Valpolicella. Un vino pregiato che si presenta come il compagno ideale per le festività natalizie ormai alle porte capace di avvolgere i sensi in un'esperienza gastronomica unica. Si tratta di un vino frutto della passione e della maestria dei vignaioli che coltivano le viti in un territorio ricco di storia e tradizione. L'area vinicola della Valpolicella, infatti, con il suo clima favorevole e il terreno caratteristico, dona al vino una personalità unica.

“La Valpolicella è la prima DOP di vino rosso in Veneto e tra le più importanti in Italia. – spiega Matteo Tedeschi, Direttore del Consorzio Tutela Vini Valpolicella – Ad oggi sono 8600 gli ettari vitati rivendicati a Valpolicella e più di 67 milioni le bottiglie delle denominazioni (Valpolicella, Amarone, Recioto e Valpolicella Ripasso) prodotte nel 2022. Quello che rende così apprezzato questo vino è sicuramente la sua grande capacità di essere un fidato alleato a tavola, capace di esaltare molte pietanze con estrema versatilità.”

La Valpolicella è una fascia di terra pedemontana nel veronese, confina ad ovest con il Lago di Garda, mentre a est e a nord è protetta dai Monti Lessini. Dal colore rosso intenso, che già dalla vista anticipa la sua complessità. Al naso, emergono profumi avvolgenti di frutti rossi maturi, note di spezie dolci e leggere sfumature di cioccolato. In bocca, l'Amarone della Valpolicella regala una pienezza gustativa, con tannini nobili e una persistenza aromatica che invoglia a ogni sorso. Ecco, dunque, che questo capolavoro enologico diventa il protagonista indiscusso delle tavole natalizie, sposando perfettamente la tradizione gastronomica con l'eleganza di un vino unico nel suo genere.  Qui di seguito alcune proposte culinarie capaci di esaltare l'eccellenza della Valpolicella e regalare alle celebrazioni natalizie ormai alle porte il tocco di raffinatezza di un Amarone unico nel suo genere.

 

 

FILETTO DI MANZO CON SALSA DI VINO ROSSO ALL’AMARONE DELLA VALPOLICELLA

Un incontro di sapori tra la morbidezza del filetto di manzo e la complessità aromatica dell'Amarone della Valpolicella DOP.

Ingredienti

•                     4 filetti di manzo

•                     un bicchiere di vino rosso Amarone della Valpolicella DOP

•                     50 g di farina

•                     olio extravergine di oliva

•                     sale

•                     pepe

Svolgimento

Passate i filetti di manzo nella farina, disponeteli in una terrina, versate il vino rosso Amarone della Valpolicella DOP, coprite con la pellicola trasparente e lasciate marinare per un’ora.

Sgocciolate i filetti dalla marinatura e filtrate il vino in un colino, tenendolo da parte.

In una padella con l’olio rosolate i filetti cinque minuti per lato, bagnate con un po’ del vino filtrato, continuate a rosolare per qualche minuto, togliete la padella dal fuoco, spostate i filetti e teneteli in caldo.

Rimettete la padella sul fuoco, aggiungete un cucchiaio di farina, lasciate addensare per qualche minuto e insaporite con un pizzico di sale e di pepe.

Disponete i filetti di manzo con salsa al vino rosso Amarone della Valpolicella DOP nel piatto e serviteli.

 

RISOTTO ALL'AMARONE DELLA VALPOLICELLA CON RADICCHIO TREVIGIANO

Un piatto cremoso e avvolgente che esalta la ricchezza gustativa del vino.

Ingredienti

•                     370 g Riso Vialone Nano IGP

•                     2 Radicchio di Verona IGP

•                     1 Cipolla media

•                     200 ml Amarone della Valpolicella DOP

•                     Sale, pepe

•                     50 g Burro

•                     85 g Parmigiano Reggiano DOP

•                     q.b. Brodo vegetale

•                     1 filo Olio extravergine di oliva

 

Svolgimento

Preparare innanzitutto un brodo vegetale con sedano, carota e cipolla. O utilizzare dell’acqua calda.

In un tegame con un filo di olio rosolare il radicchio precedentemente lavato e tagliato a julienne.

cuocere qualche minuto finché non sarà appassito.

Nel frattempo, tritare la cipolla e rosolala in un altro tegame con un filo di olio. A questo punto unire il riso e tostalo affinché non diventerà lucido. Dunque, sfumare con il vino Amarone della Valpolicella DOP.

Procedere la cottura con il brodo o acqua calda. Cuocere per 15/18 minuti. Circa a metà cottura aggiungere il radicchio. Salare e pepare.

Portare a cottura, spegnere la fiamma e aggiungere il burro e il parmigiano. Mantecare mescolando vigorosamente, servire e mangiare.

 

Il Consorzio per la Tutela dei Vini della Valpolicella è uno dei partner della campagna europea “That’s Amore – European lifestyle: taste wonderfood”, che ha l’obiettivo di promuovere e incentivare la diffusione e la conoscenza sul mercato italiano, tedesco e della Repubblica Ceca dei prodotti certificati e con alti standard qualitativi e di sicurezza alimentare oltre che fortemente rappresentativi del territorio di origine e produzione. Oltre ai vini tutelati dal Consorzio Valpolicella quali l’Amarone della Valpolicella DOCG, il Valpolicella DOC, il Valpolicella Ripasso DOC e al Recioto della Valpolicella DOCG, gli altri protagonisti della campagna sono alcuni dei fiori all’occhiello del made in Italy quali il formaggio Asiago DOP, il Riso Nano Vialone Veronese IGP, l’Olio extra vergine di oliva Garda DOP, l’Olio extra vergine di oliva Tergeste DOP e l’Olio extra vergine di oliva Veneto DOP, tutte varietà tutelate dall’Associazione Produttori Olio Verona.

8 new entry, 4 nuove specialità, 12 importanti partner, on line la Guida 2024 Sono 112 i locali dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo, la prima associazione fra ristoratori nata in Italia, che nel 1964 compie 60 anni. Il Piatto del Buon Ricordo d’Oro a Gerry Scotti

 

Aperta la prima bottiglia di “Castagner Riserva 23 anni”: «Un pezzo di storia della distilleria trevigiana»

 



L’attesa anteprima ieri sera tra gli alambicchi dell'azienda di Vazzola con il talk dello scrittore Francesco Vidotto. Presenti, oltre ai più importanti clienti, tanti imprenditori e i soci del Rotary Club di Conegliano

 

Visnà di Vazzola, 29 novembre 2023_«23 anni di vita, anche mia». E’ il leitmotiv che ha accompagnato, ieri sera, l’attesa apertura della prima bottiglia di "Castagner Riserva 23 anni". Un centinaio gli ospiti presenti che hanno vissuto l’emozione di poter degustare, per la prima volta, tra gli alambicchi della Distilleria di Vazzola, un pezzo di storia dell’azienda. Un omaggio al percorso imprenditoriale, compiuto in questi anni, da un fuoriclasse della distillazione come Roberto Castagner.

 

Prodotta in appena 749 esemplari, “Castagner Riserva 23 anni” è il frutto della visione di Roberto Castagner che in 23 anni l'ha coccolata come fosse un bambino, assaggiandola mese per mese e seguendone l’evoluzione. «Le cose belle devono essere condivise - ha detto Castagner -. Qui dentro c’è la vendemmia 1999. Merlot, Cabernet e Pinot Nero, 3 vitigni diversi che hanno vissuto questi 23 anni separati e poi si sono uniti per creare un blend unico, ma mi fermo qui perché non posso raccontarla io. I padri non possono raccontare i figli».

 

«23 anni fa Roberto aveva già pensato a questo progetto - ha spiegato il presidente della Fondazione Italiana Sommelier del Veneto, Raul D'Alessandro - perché ha avuto la lungimiranza e il coraggio di saper aspettare. Brillante, con tonalità ambra e nuance topazio, "Castagner Riserva 23 anni" al naso è caleidoscopica. Un’ouverture di profumi giocata tra note di uva passa, albicocca e arancia disidratata, toni dolci di vaniglia, mandorla e albume d’uovo. La parte scura fa da contraltare con nuance di carruba, mallo di noce e un accenno balsamico. Avvolgente in bocca, chiusura lunghissima con precisi ritorni gusto olfattivi. Interminabile».

 

Presenti all’evento, oltre ai più importanti clienti, tanti imprenditori e i soci del Rotary Club di Conegliano. Lo scrittore Francesco Vidotto, che nel suo ultimo libro, “A ciascuno il proprio Dio”, racconta la sua incredibile vicenda di rinascita, ha condotto un talk sulla letteratura. La serata, iniziata con la visita alla distilleria, è continuata con la cena a base di spiedo tradizionale veneto e si è conclusa con la degustazione di “Castagner Riserva 23 anni” accompagnata dall'eccellente panettone Fabris.

MILANO SOLIDARIETA’ Il Cibo delle Alpi presenta: “Dalle montagne lombarde all’Etiopia, il cesto di Natale per la pace”

 



www.ilcibodellealpi.it www.missioni.org FB Pane in piazza Milano- www.marinoni.com



Salame, Slinzega Valtellina, Formaggio Silter DOP Valle Camonica Estivo 12 mesi, Formaggella, Robiola di Capra della Valle Camonica, Farina per polenta rustica, coltivazione naturale Valtellina o Valle Camonica, Tagliatelle al mais nero, Vino Tzèrb nebbiolo Valtellina da vitigni antichi e vinificato in modo naturale.


I migliori prodotti dei piccoli agricoltori delle montagne lombarde da regalare in una confezione dal fascino rustico per Natale, sostenendo le eroiche aziende della Valle Camonica (Riserva Unesco dal 2019) e della Valtellina che si dedicano ancora all’agroecologia e insieme contribuendo alle opere missionarie in Etiopia dei Frati Cappuccini di piazzale Cimitero Maggiore 5, a Milano, alle quali sarà devoluto il 25% dell’incasso per ogni cesto.


E’ questo il progetto “Dalle montagne lombarde all’Etiopia, il cesto di Natale per la pace” presentato da Il Cibo delle Alpi a Milano mercoledì 29 novembre 2023, nella sede dei volontari di ‘Pane in Piazza’, un’altra iniziativa solidale dei Cappuccini Missionari di Musocco, avviata con il presidente dell’Associazione Fornai Milano Cesare Marinoni nel 2018, per costruire, sempre in Etiopia, un panificio, che oggi rifornisce di pane i più bisognosi di Dire Dawa, nella Diocesi di Harar, guidata dal Cappuccino Monsignor Angelo Pagano, e permette ai giovani del luogo di imparare l’arte bianca.

Mani che lavorano la terra e mani che impastano unite in un legame solidale: lavori antichi e faticosi ad alto contenuto di umanità, storiche pratiche che tramandano da secoli i valori universali della genuinità, dell’umiltà, della vita e della pace.

Il cesto è disponibile sul sito ecommerce www.ilcibodellealpi.it al costo di € 140 spedizione inclusa.

Nel pacco è inserito un QR code che servirà per inviare un messaggio ai Cappuccini ricevendo un codice sconto per un prossimo acquisto: così i Frati potranno monitorare l’andamento delle vendite. Chi acquista il cesto potrà anche  farlo recapitare in dono a terzi indicando l’indirizzo di spedizione. Con il cesto “Pace e Bene” si riceve inoltre un link per inviare un pensiero beneaugurante  a un proprio contatto.    
 



 


Cosa contiene il cesto: 

Salame Camuno 550g

Salamino di Capra 300g

Slinzega Valtellina 300g

Formaggio Silter DOP Valle Camonica Estivo 12 mesi 400g

Formaggella 400g

Robiola di Capra della Valle Camonica 300g

Farina per polenta rustica, coltivazione naturale Valtellina o Valle Camonica 2x500gr

Tagliatelle al mais nero 500g

Vino Tzèrb nebbiolo Valtellina da vitigni antichi e vinificato in modo naturale

Solidarietà per natura

Il Cibo delle Alpi è un ecommerce che ha l’obiettivo di rimettere al centro dell’attenzione degli italiani e delle istituzioni la qualità del cibo che arriva sulle nostre tavole, sostenendo le attività agricole delle Alpi, ad iniziare dalla Valle Camonica e dalla Valtellina, contrastando il fenomeno dell’abbandono di quei territori che si vanno spopolando.

Facendo acquisti su www.ilcibodellealpi.it si contribuisce alla tutela della Biosfera in Valle Camonica. In particolare sono  attivi un progetto di piantumazione di alberi in Valle Camonica e  una ricerca portata avanti con associazioni di apicoltori e agronomi esperti di agrosistemi alpini, per individuare le piante che consentano alle api di trovare cibo anche a fine estate. 
Il Cibo delle Alpi nasce dalla passione per la montagna e le sue tradizioni di tre amici, Valentino Bonomi, Fabrizio Zanotti e Claudio Furloni, che negli anni sono riusciti a creare una rete di piccole realtà agricole. 
“Parliamo di comunità che nei secoli si sono adattate ad un ambiente ostile solo grazie allo spirito di collaborazione, alla propensione all’ospitalità e al mutuo soccorso -  spiega Fabrizio Zanotti-. Un contesto naturale che ha alimentato nelle persone la ‘cultura dei limiti’ in antitesi al modello dell’economia industriale che nei nostri territori montani non può funzionare a lungo perché la terra non è infinita e gli ecosistemi sono complessi e fragili e pertanto richiedono rispetto e un modello di sviluppo che metta al centro l’equilibrio tra uomo e ambiente, così come ci hanno insegnato i nostri avi”.   

“Per Il Cibo delle Alpi collaborare con i progetti Frati Cappuccini missionari di Milano è naturale – continua Claudio Furloni-. Infatti esiste un legame secolare tra l’Ordine dei Cappuccini e le comunità alpine dove sono nate molte importanti vocazioni. Basta 

pensare che in Valle Camonica, proprio a circa 10 km dall’Agriturismo San Faustino, sede operativa di Il cibo delle Alpi, Berzo nel 1844 ha dato i natali al Beato Innocenzo  per il 
quale tanti lombardi nutrono una forte devozione. In molte valli si trovano conventi tuttora mete di pellegrinaggi. Sempre in Valle Camonica, al convento dell’Annunciata, si trova una vecchia fotografia in bianco e nero che ritrae un Frate che dona pane e minestra ai bambini indigenti del luogo, quindi per noi è anche un modo per ringraziare I Cappuccini per quanto è stato fatto.Tutti i partecipanti all’iniziativa Il Cibo delle Alpi hanno subito manifestato piena adesione all’ideale di Pace e Bene che i frati diffondono. Per noi i Frati Cappuccini sono un esempio concreto di quella ricerca dell’equilibrio tra uomo e ambiente che sta anche alla base del nostro lavoro.
Crediamo inoltre che solo facendo opere di bene nelle aree povere del mondo 
potremo costruire solidi percorsi di pace. Dobbiamo prendere esempio dai Frati che in silenzio e con umiltà operano per il benessere della collettività.
Il Cesto di Natale è solo l’inizio di un percorso che ci auguriamo di poter fare insieme”.

Il direttore del Centro Missionario di piazzale Cimitero Maggiore 5, Fra Giovanni Cropelli, commenta: “Quando ho incontrato gli amici della Val Camonica, Fabrizio e Claudio, ho subito visto in loro l’amore per noi frati Cappuccini e percepito il desiderio di collaborare con noi per il bene delle nostre missioni. Così hanno iniziato a sostenere i nostri progetti con molta discrezione e partecipazione. Li ringraziamo di tutto cuore!”



Centro Missionario Frati Cappuccini di Milano


L'Ordine religioso dei Frati Cappuccini opera da oltre 450 anni secondo la Regola di San Francesco: “...vivere in obbedienza, in castità e senza nulla di proprio e seguire la dottrina e l’esempio del Signore nostro Gesù Cristo”. I Frati sono al servizio in particolare dei più poveri e bisognosi, riconoscendo che in loro si incarna la figura di Cristo, e trasformano la donazione di sé completa e gratuita in un mezzo privilegiato per la diffusione della pace e dell’amore tra gli uomini. Accoglienza e laboriosa generosità sono lo stile di vita dei conventi. Il Centro Missionario di Piazzale Cimitero Maggiore 5 a Milano si occupa del sostegno alle missioni e coordina l’attività di animazione missionaria della Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Lombardia, che conta attualmente oltre un centinaio di missionari presenti in varie nazioni dei diversi continenti: Brasile, Costa d’Avorio, Camerun, Thailandia, Etiopia, Emirati Arabi, India. I Frati italiani missionari sono circa 20 e gli altri sono originari dei Paesi di missione. Dove passano i Frati Cappuccini Missionari nascono conventi, centri di formazione alla vita religiosa, parrocchie, scuole, strutture sociali, ospedali, lebbrosari, centri di accoglienza, cooperative di lavoro, etc., dove sono accolti famiglie, adulti e bambini di ogni credo religioso. E la vita ritrova la speranza.