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mercoledì 21 dicembre 2022
L’AUTENTICA PIZZA DI SCAROLA CAMPANA, OGGI SI FA A VICENZA Il maestro pizzaiolo Catello Buononato di Pizzeria Catello, porta a
Il maestro pizzaiolo Catello Buononato di Pizzeria Catello, porta a Vicenza la tradizionale ricetta campana che dà inizio alle festività: la Pizza di scarola Catello Buononato (credits Aromi.group) La Pizza di scarola è un rustico tipico della cucina campana che quest’anno viene proposta da Catello Pizzeria contemporanea a Vigardolo (Vi) per far assaporare il gusto partenopeo ai clienti vicentini e non. Secondo la tradizione, la pizza di scarola si prepara in occasione della vigilia di Natale, sia come antipasto che come piatto unico o contorno di altre pietanze. La versione proposta da Pizzeria Catello viene preparata seguendo fedelmente la ricetta tradizionale, ed è farcita interamente con ingredienti genuini: una base di fiordilatte, scarola, uvetta, pinoli e alici di cetara. “La nostra è una proposta di pizza contemporanea - racconta il maestro pizzaiolo Catello Buononato - che riprende la tradizione napoletana in una chiave rivisitata, seguendo la stagionalità degli ingredienti, così da offrire un prodotto sempre fresco e genuino.” A partire da questo Natale dunque, accanto alle referenze già consolidate di Pizzeria Catello - come il celebre impasto Cric Croc croccante, leggero e ricco di fibre e l’impasto asciutto e leggero per la pizza fritta - sarà possibile gustare a Vicenza la tradizionale pizza di scarola. Un gusto che riprende le origini del pizzaiolo Buononato, che ha iniziato giovanissimo il suo percorso tra i lievitati, sotto la guida del maestro pizzaiolo Vincenzo Pisacane presso la pizzeria “Peter Pan” a Lignano Sabbiadoro in provincia di Udine. Buononato ha avuto poi modo di proseguire la propria strada mettendo alla prova le sue capacità seguendo un corso avanzato con il maestro panificatore Piergiorgio Giorilli, dove ha migliorato ulteriormente tecnica e conoscenze, acquisendo destrezza nelle varie fasi che compongono il processo produttivo dell’impasto come la biga, il poolish e l’utilizzo del lievito madre. Infine, dopo un breve periodo nella sua terra natia - ha lavorato per alcune stagioni estive in una delle perle della Costiera Amalfitana, la bellissima Positano, prima presso l’hotel San Pietro e poi presso la pizzeria Capricci - si stabilisce a Vicenza per dar vita al sogno che aveva sin da bambino: creare impasti personalissimi per proporre menù stagionali creati con ingredienti freschi e genuini a tutti i suoi ospiti. Oggi Catello Pizzeria Contemporanea fa parte dell’Associazione Eccellenza Nella Pizza, nata per tutelare e certificare pizzaioli e professionisti del settore che ne condividono la filosofia dell’Associazione, ovvero l’utilizzo di prodotti genuini, con tracciabilità chiara ai consumatori e con un riconoscimento territoriale in termini di filiera alimentare e lavorazione finale del prodotto.
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LA TABLE D’ANTONIO SALVATORE ENTRA NELLA CLASSIFICA DEI 50 MIGLIORI RISTORANTI ITALIANI NEL MONDO
Con il 23° posto viene riconosciuto l’impegno dello chef Antonio Salvatore nel rappresentare il meglio del Made in Italy all’estero |
20/12/2022, Monte Carlo – Durante il Gran Gala della guida 50 Top Italy del 13 dicembre scorso, è stata svelata l’attesissima classifica annuale dei 50 Migliori Ristoranti Italiani nel Mondo 2023. Nell’elenco dei più importanti interpreti di cucina italiana all’estero, lo chef Antonio Salvatore ha debuttato al 23° posto con il ristorante La Table d’Antonio Salvatore presso il Rampoldi di Monte Carlo. L’inclusione tra i Top 50 sancisce il riconoscimento del suo rinnovato impegno nel raccontare ai monegaschi la cultura del Belpaese, che trova una delle sue migliori espressioni proprio nell’enogastronomia. Oltre alla maestria in cucina, la chiave del successo dello chef Salvatore è la sua grande capacità di coinvolgere la brigata in un obiettivo comune: rendere il ristorante un’isola di creatività e eccellenza italiana nel Principato. “Sono onorato e orgoglioso di essere stato inserito tra i migliori ambasciatori della cultura gastronomica del nostro paese. Devo ringraziare il mio team per questo risultato, i nostri i sacrifici sono stati ripagati” ha commentato Antonio Salvatore. In particolare, è stato importante il ruolo ricoperto dalla proprietaria e partner del ristorante Rampoldi, Ekaterina Verozub. Il loro sodalizio proseguirà anche in futuro con nuove avventure, tra cui l’imminente apertura di Rampoldi New York, insegna oltreoceano del gruppo MCHG. ANTONIO SALVATORE LA TABLE D’ANTONIO SALVATORE |
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LA TABLE D’ANTONIO SALVATORE |
DISNEY L’arte di raccontare storie senza tempo
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TOP ITALIAN RESTAURANTS 2023
Lo Chef dell’Anno è Antonio Mermolia, a Washington DC, il ristorante LA Puglia, in California, la Pizzeria dell’Anno si trova sulle sponde del lago di Zurigo, Napulè. La migliore carta dei vini? Nella Las Vegas d’Oriente…
La ristorazione italiana all’estero come non l’avete mai vista. La nuova edizione di Top Italian Restaurants sposta l’attenzione su un settore quanto mai vivo, competitivo, in velocissima evoluzione, grazie a una generazione di professionisti che combattono quotidianamente contro cliché e storpiature. L’edizione 2023 porta con sé grandi novità, per la prima volta un’osteria, un bistrot o un fine dining sono sullo stesso piano, valutati con le forchette, mentre rimangono gli spicchi per le pizzerie e le bottiglie per le carte dei vini. Il rating è il classico: da uno a un massimo di tre.In totale, si contano 30 Tre Forchette, 20 Tre Spicchi e 20 Tre Bottiglie, sette i premi speciali. Lo Chef dell’anno è Antonio Mermolia, 39 anni, lavora a pochi metri dalla Casa Bianca nel raffinato ristorante Fiola, la sua è una cucina squisitamente mediterranea, ritmata da energia creativa e rigore tecnico. Il Ristorante dell’Anno è un inno all’autenticità delle nostre cucine regionali: LA Puglia a Santa Monica, il locale aperto da Valentina Bianco, tra focaccia da sogno, orecchiette a regola d’arte e pasticciotto finale. Il Premio Guardiano della Tradizione va a Pino Posteraro, che dal 1999 difende strenuamente e con classe l’identità italiana dei sapori nel suo Mediterranean Grill & Enoteca a Vancouver, sulla sponda pacifica. La Carta dei vini dell’Anno ci conduce nella ‘Las Vegas d’Oriente’, Macao, è quella di 8 e1/2 Bombana Macao, grazie al profondissimo lavoro di ricerca del manager e sommelier Marino Braccu. Rimaniamo in Asia per il Premio Nuova Apertura che porta la firma della famiglia Cerea, Da Vittorio Saigon ha aperto con successo lo scorso giugno a Ho Chi Minh all’interno dello scenico Times Square Building. Il Premio Ristorante Emergente dell’Anno va allo storico locale Carpaccio a Parigi, rinnovato in grande stile dal talento dei giovani Oliver Piras e Alessandra de Favero, che per la prima volta si aggiudicano anche le Tre Forchette. Infine, la Pizzeria dell’Anno è Napulé, sulle sponde del lago Zurigo, grazie alla professionalità di Raffaele Tromiro: dietro un impasto straordinario c’è una storia di riscatto sociale e indipendenza.“Il livello della materia prima italiana all’estero ha raggiunto livelli impensabili, oggi è più facile trovare dop di nicchia nelle grandi metropoli internazionali che in molte città italiane. In cucina vince il repertorio tradizionale e più classico, con tanti nuovi focus regionali. Il piatto italiano dell’anno? La cacio e pepe, sempre più replicata anche nei locali ricercati, da New York a Sydney”, commenta Lorenzo Ruggeri, curatore della Guida. “Per noi una grande trattoria equivale a una elegante cucina d’albergo, all’estero il confine è ormai molto sottile da qui il cambio di valutazione. Nel lavoro di selezione andiamo alla ricerca dei sapori più autentici e veri al di là del contesto dell’offerta”, aggiunge Luigi Salerno, CEO del Gambero Rosso. “Valorizzare un ristorante italiano virtuoso all’estero equivale a fare promozione di territorio: si tratta di una vetrina fondamentale per artigiani ed eccellenze che trainano il nostro export, stimolando al contempo un turismo curioso e consapevole”, dichiara Paolo Cuccia, presidente esecutivo del Gruppo. |
PREMI SPECIALI
TOP ITALIAN RESTAURANTS 2023
Chef dell’Anno
Antonio Mermolia
Washington DC
Ristorante dell’Anno
LA Puglia
Santa Monica
Pizzeria dell’Anno
Napulé
Zurigo
Nuova Apertura
Da Vittorio
Ho Chi Minh
Premio Guardiano della Tradizione
Pino Posteraro
Vancouver
Carta dei Vini dell’Anno
8 e ½ Bombana
Macao
Ristorante Emergente dell’Anno
Carpaccio
Parigi
martedì 20 dicembre 2022
PRESENTAZIONE DELLA NUOVA GUIDA VITAE 2023: SONO 10 LE ECCELLENZE DEL VINO LIGURI PREMIATE DA AIS LIGURIA
La cerimonia si è svolta ieri, lunedì 19 dicembre, all’Excelsior Palace Hotel di Rapallo
Rapallo (GE). Si è svolta ieri sera, lunedì 19 dicembre 2022 alle ore 20.30 all’Excelsior Palace Hotel di Rapallo, la cerimonia di presentazione della Guida Vitae 2023 dell’Associazione Italiana Sommelier e la relativa consegna del premio Quattro Viti ai 10 migliori produttori liguri inseriti nella guida.
Giunta alla nona edizione, dopo il successo delle precedenti, la Guida Vitae di Ais valorizza da quasi un decennio le straordinarie competenze interne dell’Associazione stessa, facendo narrare ai soci i territori vitivinicoli della Penisola. Sono circa 4mila i produttori in tutta Italia che hanno accettato di mettersi in discussione e più di 30mila i vini degustati rigorosamente alla cieca da un migliaio di sommelier. Tra questi, sono 2.276 le aziende accolte nel volume e 1.011 i vini premiati con il massimo riconoscimento: le Quattro Viti.
Il momento più importante della serata di ieri a Rapallo è stato proprio la consegna degli attestati delle Quattro Viti, assegnati a 10 produttori liguri. Le aziende liguri premiate sono: Cinque Terre Sciacchetrà Riserva 2018 - Terra di Bargòn 596, Colli di Luni Vermentino Superiore Solarancio 2021 - La Pietra del Focolare 590, Duezerosette Brut Rosè non dosato - Tenuta Maffone 595, Harmoge 2019 - Walter De Battè 584, Riviera Ligure di Ponente Pigato Bon In Da Bon 2021 - Azienda Biologica Bio Vio 578, Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan 2020 - Bruna 579, Riviera Ligure di Ponente Vermentino Gold Label 2021 - Luca Calvini 579, Rossese di Dolceacqua Luvaira 2019 - Gajaudo 586, Rossese di Dolceacqua Superiore Barbadirame 2020 - Maixei Azienda Agricola 592 e Trexenda 2018 – Viarzo.
Il prestigioso riconoscimento Tastevin, il premio che Ais conferisce a chi ha contribuito a imprimere una svolta produttiva al territorio di origine, destinato a una sola cantina per Regione, quest'anno è stato assegnato all'azienda ligure La Pietra del Focolare, per il suo Colli di Luni Vermentino Superiore Solarancio 2021. Nelle Gemme del 2023 la Liguria è presente col delizioso Cinque Terre Sciacchetrà Riserva 2018 - Terra di Bargòn.
La premiazione è avvenuta alla presenza del presidente di Associazione Italiana Sommelier della Liguria Marco Rezzano, del vicepresidente di Regione Liguria con delega all'Agricoltura Alessandro Piana e del membro della Giunta Nazionale Confcommercio Imprese per l’Italia Alessandro Cavo. «Appuntamento irrinunciabile di Ais Liguria a Rapallo con il presidente Marco Rezzano – ha dichiarato il vicepresidente di Regione Liguria con delega all'Agricoltura Alessandro Piana – per scorrere le selezionatissime pagine di Guida Vitae 2023 dell'Associazione Italiana Sommelier, che ha premiato in Liguria 10 vini con il massimo riconoscimento delle Quattro Viti. Sfogliarle significa calarsi nei colori della biodiversità, nel mondo della vitivinicoltura costruito costa ed entroterra nel nome della cultura enologica. Questi premi denotano l'amore per il proprio territorio e la continua ricerca per perfezionare sempre più la qualità dei prodotti. Un modo per promuovere ulteriormente a livello turistico e di marketing territoriale le fatiche di una viticoltura eroica, allo stesso tempo di sapienza secolare e moderna, che Regione Liguria supporta e promuove convintamente».
«Un grande orgoglio poter rappresentare per quanto riguarda la Liguria un’associazione che sta contribuendo a dare una spinta propulsiva alla visibilità del vino in tutta Italia e non solo – afferma il presidente di Ais Liguria Marco Rezzano – La Guida Vitae ne rappresenta uno dei tasselli importanti oltre che una testimonianza. Quest’anno, abbiamo deciso di premiare le 10 aziende che si sono distinte per la qualità dei loro vini in un contesto molto prestigioso. Dietro questi vini c’è tutto un movimento ligure che mai come in questi anni si sta dimostrando vivo e recettivo, consapevole del fatto che la Liguria è un territorio che, come pochi altri, riesce a tracciare profili dei propri vini che sono indiscutibilmente legati a un territorio articolato e unico. Sono vini che rispecchiano molto il carattere del territorio, sono vini di mare, di pietra, di montagna, di vento e di sole. Siamo lieti di poter celebrare questo momento importantissimo per tutta la Liguria».
La Guida Vitae 2023 si può acquistare su https://store.aisitalia.it/ e sotto forma di app su Google Play Store e App Store.
Per ulteriori informazioni: www.aisliguria.it.







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