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mercoledì 30 novembre 2022

SIPO rinnova il packaging della linea dei funghi freschi

 



SIPO aggiorna l’offerta della linea di funghi freschi Sapori del mio Orto con un packaging più sostenibile e a maggior contenuto di servizio per il trade e i consumatori.
 

Bellaria Igea Marina (RN), 30.11.2022. SIPO rinnova la linea dei funghi freschi confezionati con un nuovo vassoio in cartoncino più compatto, riducendo le confezioni a 4 per unità di collo.

 

La linea di funghi freschi Sapori del mio Orto è formata da diverse tipologie di funghi sia mono-ingrediente sia ricettati in differenti mix di ingredienti - in vassoio da 300 grammi - da consumare sia cotti che crudi a seconda delle preparazioni in cucina.

La linea è formata da 14 referenze, di cui 8 moni-ingrediente e 6 ricettati:

-        Mono-ingrediente: champignon bianco intero ed affettato, champignon crema, cardoncello, pleurotus, pioppino, portobello, shitake.

-        Ricettati: champignon ripieno, condifunghi con ortaggi, funghi da forno, insalata di funghi, misto funghi, mix da trifolare.

 

Nel pratico formato in vassoio carta vergine kraft da 300 grammi, ogni prodotto viene raccolto a mano tutti i giorni e confezionato per poi essere commercializzato nei canali della grande distribuzione e del retail alimentare specializzato. La shelf-life è di 7 giorni alla temperatura consigliata di mantenimento inferiore a 8°C.

 

E’ stata realizzata una cassa più piccola con al suo interno solo 4 confezioni che permette ai punti vendita più piccoli di gestire il prodotto senza scarti con maggiori rotazioni ed un vassoio più compatto che mette in risalto il prodotto in fase di acquisto. Il numero di pezzi inferiore consente inoltre ai punti vendita più grandi una più alta rotazione, oltre a garantire una maggiore freschezza giornaliera del prodotto.

 

Il rinnovo del packaging rappresenta per SIPO un ulteriore tassello della dinamicità dell’azienda e dei suoi continui sforzi nel mettere al centro il prodotto e la sua freschezza e nel soddisfare al meglio il consumatore.

 


Il paesaggio. Sentieri battuti e nuove prospettive a cura di Davide Caroli

 

Il pesce che cucinavano le nostre nonne: a Roma apre “Armare”

 


Il pesce che si mangiava una volta in Italia grazie alle nostre nonne, il segreto di Armare, che apre dal 12 gennaio a Via Cipro 61 a Roma

Roma, 30 novembre 2022 - Forti dell’indiscusso successo di “Romanè” Perla Ambrosetti e Stefano Callegari si armano nuovamente di pentole, piatti, forchetti e coltelli e, soprattutto, di grande coraggio ed entusiasmo, e danno vita ad “Armare”. Ma non sul litorale della Capitale, bensì a poche decine di metri di distanza da Romanè, proprio a via Cipro 61. Una nuova avventura per i due giovani amici, che poco più di un anno fa hanno dato vita ad un posto unico e inimitabile.

Cura maniacale per la qualità degli alimenti, vecchi metodi di cottura, piatti della tradizione gli elementi distintivi di Romanè. Gli stessi che ritroviamo ad “Armare”, con la differenza che qui tutta la cucina è a base di pesce. Ma un pesce “diverso”: il pesce che anni fa si mangiava in Italia, nazione circondata dal mare, ma dominata dai monti e dunque con forti tradizioni culinarie terrestri; il pesce che cucinavano le nostre nonne, andando a cercare le ricette regionali che compongono l’immenso patrimonio gastronomico del nostro Paese.

Senza nulla togliere, dunque, agli ottimi crudi di pesce e alle grigliate, Stefano Callegari sposa un approccio rustico: alici, baccalà, gallinella, arzilla, seppie, polpi. E soprattutto sceglie di cucinare il pesce, convinto della voglia delle persone di riscoprire i sapori, che solo la cottura puo’ dare.

Senza paura quindi di sughi, intingoli, scarpette, di piatti abbondanti. Insomma, mangiare per scoprire e divertirsi. Ecco così il calamaro ripieno, le seppie con i piselli, il polpo in salsa verde, la coda di rospo alla vaccinara, il saltimbocca iodato, la fettina panata di mare, la parmigiana culturista, le fettuccine broccoli e arzilla, i classici spaghetti al tonno, la trippa di mare.

Ricca e ricercata la carta dei vini, con una predilezione per i vini naturali e i piccoli produttori. Arredamento, mise en place e servizio in linea con quelli di Romanè e, certamente con  lo stesso obiettivo: perché, “Armare” significa anche determinazione, forza di volontà, capacità di superare le difficoltà a cui la vita ti mette di fronte e  guardare avanti.

L'appuntamento è per il 12 gennaio 2023 in Via Cipro 61 a Roma.

Per informazioni 334 3779419.

 


martedì 29 novembre 2022

SI CHIUDE CON GRANDE SUCCESSO A PIACENZA L’11º MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI

 

Edizione record per la manifestazione targata FIVI e Piacenza Expo, giunta all’11a edizione e ormai fondamentale appuntamento per appassionati e operatori, con 870 Vignaioli e 24mila ingressi distribuiti nei tre giorni. Presentato il Dossier Burocrazia: i Vignaioli Indipendenti chiedono semplificazione, efficienza e proporzionalità.
Si chiude con grande successo l’undicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, svoltasi il 26, 27 e 28 novembre 2022 a Piacenza in collaborazione con Piacenza Expo: un’edizione da record, che conferma ormai l’importanza e la centralità di questo evento nel mondo del vino italiano.
A parlare sono i numeri, con 24mila ingressi totali (+ 20% rispetto all’edizione 2021) e 870 Vignaioli presenti.
Ph. Mauro Fermariello – Wine Stories
La scelta di dedicare ai banchi d’assaggio tutti i tre padiglioni della fiera e la costruzione di una tensostruttura per ospitare la ristorazione è risultata vincente, consentendo non solo di dare spazio a tutti i Vignaioli che ne hanno fatto richiesta, ma al contempo di creare uno spazio che, oltre alla funzione ristoro, si è rivelato ulteriore luogo di confronto e di assaggio.
Ph. Mauro Fermariello – Wine Stories
“Per noi Vignaioli il Mercato non è una semplice fiera: è la manifestazione tangibile della nostra identità associativa e un momento fondamentale di aggregazione e incontro, cresciuto negli anni in modo armonico” dichiara Lorenzo Cesconi, presidente FIVI. “Abbiamo vinto un’altra sfida: dopo aver superato le difficoltà della pandemia con l’edizione 2021, quest’anno abbiamo voluto dare spazio a tutti gli associati interessati a partecipare, sfruttando tutti gli spazi disponibili e potenziando i servizi, grazie alla collaborazione con Piacenza Expo. Il pubblico ci ha dato ragione, partecipando al Mercato con entusiasmo e curiosità, dimostrando di riconoscere in questa manifestazione i valori che ne stanno alla base: qualità, artigianalità e trasparenza. Siamo molto felici anche per aver potuto accogliere al Mercato molte presenze istituzionali, con il gradito ritorno del vice Presidente del Senato, Gian Marco Centinaio, la visita del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessio Butti e la presenza all’inaugurazione dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Alessio Mammi”.
 
Comune denominatore del Mercato si conferma la qualità, sincera e senza orpelli, trasmessa al pubblico dai Vignaioli attraverso i loro vini, in un ambiente dall’allestimento essenziale dove l’assegnazione della posizione nei padiglioni è frutto - nella piena filosofia FIVI di eguaglianza e democraticità - di un’estrazione casuale.
Soddisfatta anche Piacenza Expo, con la responsabile di manifestazione Alessandra Bottani: “Abbiamo alzato l’asticella ancora una volta e abbiamo raggiunto un nuovo successo grazie a un’esperienza decennale e a una collaborazione e sinergia ormai consolidate tra FIVI e Piacenza Expo”. Il Direttore Sergio Copelli ha aggiunto che “Piacenza si conferma così una destinazione ideale per eventi come il Mercato dei Vini. In questa ultima edizione sono cresciuti anche gli eventi collaterali sul territorio in grado di completare l’esperienza che i visitatori possono fare in città e provincia.”
Dal lato del pubblico, in questa edizione 2022 si è visto un aumento di interesse da parte degli operatori di settore, in particolare ristoratori e enotecari: ma quello che emerge ormai in modo evidente è la presenza di un visitatore consapevole, che conosce lo spirito dei Vignaioli Indipendenti, ne apprezza i vini e trova quindi nel Mercato dei Vini un evento ideale. Il boom di attività sui social media, con la condivisione di migliaia di foto e video, è un’ulteriore dimostrazione di questa fortissima adesione, così come il grande successo delle classiche magliette FIVI, tra cui la più gettonata non a caso è quella legata alla battaglia contro la burocrazia: “Burocrazia. Nuoce gravemente alla salute”.
Ph. Mauro Fermariello – Wine Stories
Quello della burocrazia è stato infatti uno dei principali temi di discussione all’interno della consueta Assemblea annuale dei soci, che si è svolta la mattina del terzo giorno di Mercato e si è conclusa con la consegna del Premio “Leonildo Pieropan” 2022 a Costantino Charrère, Vignaiolo in Valle d’Aosta e primo presidente di FIVI.
(Da sinistra a destra) Lorenzo Cesconi, Presidente FIVI, Imelda, moglie di Costantino Charrère, Saverio Petrilli
Ph. Mauro Fermariello – Wine Stories
Si è parlato di SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale), con la richiesta che questo diventi la carta d'identità di riferimento per il Vignaiolo nei confronti di tutti gli Enti certificatori e di controllo, e l’attuazione, necessaria con molta urgenza, del registro unico dei controlli ispettivi (RUCI), oltre a controlli proporzionali alla produzione. Sempre più attuale quindi lo slogan lanciato da FIVI sul bisogno di un sistema realmente digitale e non solo digitalizzato.
Ph. Mauro Fermariello – Wine Stories
La FIVI dà appuntamento al 6 maggio per “Il Sabato del Vignaiolo”, evento diffuso su tutto il territorio italiano, organizzato dalle Delegazioni FIVI per incontrare il pubblico direttamente in campagna e in cantina, lì dove i Vignaioli Indipendenti operano ogni giorno.

IL CORPO DEL COLORE La pittura neoromantica ed espressionista italiana degli anni Trenta. Opere dalla Collezione Giuseppe Iannaccone.

 Afro, Arnaldo Badodi, Renato Birolli, Luigi Broggini, Bruno Cassinari, Gigi Chessa, Filippo de Pisis, Francesco De Rocchi, Agelo Del Bon, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Carlo Levi, Umberto Lilloni, Mario Mafai, Francesco Menzio, Giuseppe Migneco, Ennio Morlotti, Enrico Paolucci, Fausto Pirandello, Antonietta Raphaël, Ottone Rosai, Aligi Sassu, Scipione, Fiorenzo Tomea, Ernesto Treccani, Italo Valenti, Emilio Vedova, Alberto Ziveri

 

a cura di Collezione Giuseppe Iannaccone

 

La mostra è accompagnata da una serie di podcast che raccontano le opere.

 

 

Fondazione Carispezia, La Spezia

4 dicembre 2022 – 2 aprile 2023

 


 

Aligi Sassu. Battaglia dei tre cavalieri, 1941. Olio su tela 200 × 200 cm. Courtesy Collezione Giuseppe Iannaccone. ©SIAE, Aligi Sassu 2022

 

 

Fondazione Carispezia presenta nei propri spazi espositivi (La Spezia) la mostra IL CORPO DEL COLORE. La pittura neoromantica ed espressionista italiana degli anni trenta. Opere dalla Collezione Giuseppe Iannaccone.

 

Rivoluzionari del sentimento, dei temi, del colore: artisti che non hanno paura di essere incarcerati, esclusi e relegati pur di dare una lettura chiara, intima e reale del proprio vissuto: sono i protagonisti di questa nuova mostra, a cura di Collezione Giuseppe Iannaccone, visibile dal 4 dicembre 2022 al 2 aprile 2023.

 

La scelta delle opere prevede il colore come elemento centrale, manifesto programmatico e spirituale di un’arte nuova, mezzo espressivo caratterizzante dei singoli artisti ma anche strumento di dialogo tra loro: pastoso ed energico o candido e leggero, permette di entrare nelle storie dei soggetti ritratti diventando corpo, presenza e materia.

 

In sei sale, il percorso espositivo non segue una sequenza cronologica o geografica, ma affronta temi intimi e universali – la guerra, le disuguaglianze, la degenerazione sociale – che evidenziano l’intensità del momento storico e i sentimenti più nascosti degli artisti.

 

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Allemandi e da una serie di podcast, realizzati da Roger Laboratorio Narrativo e fruibili in mostra attraverso appositi QR Code, che guideranno i visitatori alla scoperta delle opere esposte in un’esperienza polisensoriale, in cui il racconto è affidato oltre che a una voce narrante alle parole stesse dell’Avvocato Giuseppe Iannaccone.

GIOVEDI’ 1 dicembre 2022 dalle ore 17.00 alle ore 22.00 Hotel Melià***** - Via Masaccio 19, Milano Serata di presentazione del volume CANTINE D’ITALIA 2023 GUIDA PER L’ENOTURISTA