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giovedì 25 febbraio 2021

REWILD con l’installazione PROLOGUE: DIATOMS IN THE MULTIVERSE partecipa alla MILANO DIGITAL WEEK e per l’occasione proroga l’apertura fino al 21 marzo 2021 Milano Galleria d'arte Il Vicolo Via Maroncelli 2

 


Testo alternativo
 

Ph Marco Mazza

THE CURATORS MILAN + LUDOVICO BOMBEN

L’installazione è un’opera corale creata da più elementi e

concepita dal gruppo creativo The Curators Milan e dai suoi collaboratori 

Opera Olografica by THE CURATORS

Scultura "Dardo" by Ludovico Bomben 

Soundscape by Luca Morelli + Andrea Costantini

REWILD - ideato e realizzato dal collettivo The Curators Milan - è il progetto sociale e artistico senza fini di lucro che vuole far riflettere sui temi legati al Climate Change, utilizzando l’arte e il design uniti alle nuove tecnologie. Grazie alla sua forte carica innovativa che usa le digital arts & technologies, REWILD è stato invitato a prendere parte all’edizione 2021 della Milano Digital Week che si svolgerà dal 17 al 21 marzo.

 

Il tema dell’evento sarà “Città equa e sostenibile”, argomento che Rewild indaga e approfondisce fin dalle sue premesse, quando il collettivo The Curators Milan, spinto dalla resilienza, dall’empatia e dalla voglia di futuro, ha dato vita a questo progetto legato a doppio filo all’attualità della pandemia e ad un argomento, quello ambientale, che ci tocca tutti da vicino, raccontato attraverso il linguaggio dell’arte.

 

PROLOGUE: DIATOMS IN THE MULTIVERSE, il primo di sei eventi in programma che sarà prorogato fino al 21 marzo, presenta una installazione multisensoriale e immersiva che fa scoprire le diatomee - organismi unicellulari responsabili del 50% di tutto l’ossigeno necessario all’equilibrio biochimico del pianeta - mettendo in dialogo una scultura in ferro dell’artista Ludovico Bomben con una scultura 3D.


REWILD nel corso di quest’anno anno, vuole raccontare una storia suddivisa in sei capitoli attraverso altrettante installazioni artistiche dedicate al Climate Change. Sei differenti temi su cui un artista o un gruppo di artisti sarà chiamato ogni volta a creare una propria sintesi estetica in uno scambio fluido e immersivo fra composizione figurativa e plastica e digital art.

 

L’idea di REWILD è nata attraverso lo scambio di idee ed esperienze di cinque distinte personalità e professionalità che hanno dato vita al collettivo The Curators Milan, formato dal regista e fotografo Frankie Caradonna, dal regista Tomaso Cariboni, dall’artista Lucia Emanuela Curzi, dal gallerista Stefano Gagliardi e dal founder di Bonsaininja Dario Spinelli, con la collaborazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

L’obiettivo di The Curators Milan attraverso REWILD è far riflettere sul concetto di empatia attraverso cui si può stimolare la salvaguardia della biodiversità del pianeta e con essa la nostra stessa esistenza.

 

Il progetto, che coinvolge professionisti e creativi di diversi settori dalle fine arts & crafts alle digital arts & technologies, in un momento storico che vede la pandemia e le sue conseguenze sanitarie, morali, sociali ed economiche dominare la scena e la comunicazione a livello mondiale, vuole essere volano di resilienza sociale e culturale.

REWILD mutua il suo nome dal concetto di rewilding, termine apparso negli anni '90 in riferimento alla protezione e reintroduzione di predatori e piante autoctone, creazione di no fishing zones, e in generale a tutti quei processi e progetti volti alla conservazione, al ripristino degli ecosistemi originari e al contrasto alla perdita di biodiversità.

REWILD infatti è un concept olistico e collaborativo, che ha l’ambizione di produrre una rinnovata energia, favorendo la genesi di un movimento artistico e sociale basato sull’inevitabile ricerca di un nuovo equilibrio.

 

Quartier generale del progetto è la Galleria d’Arte il Vicolo a Milano che si trasformerà in una TAAZ (Temporary Autonomous Artistic Zone), in cui gli artisti coinvolti saranno chiamati a creare insieme una esperienza che sia al contempo installazione fisica - intesa come esposizione di manufatti artistici - e movimento - inteso come pensiero collettivo e multisensoriale che rifletta sul concetto di empatia. Quindi gli eventi sono fruibili sia dal vivo ma anche attraverso una piattaforma virtuale www.thecuratorsmilan.com.

 

Il primo dei sei appuntamenti, ora in corso, si intitola PROLOGUE: DIATOMS IN THE MULTIVERSE, un vero e proprio antefatto il cui focus narrativo è rappresentato dalla Diatomea.

 

Che cosa una diatomea e perché è stata scelta come primo soggetto tematico da REWILD?

Ogni tre respiri dell’essere umano, uno e mezzo lo si deve alle diatomee: organismi unicellulari unici, alghe che vivono in una casa di vetro e silicio, fitoplancton alla base della catena alimentare della fauna marina. Inspirando anidride carbonica ed espirando ossigeno le diatomee sono responsabili del 50% di tutto l’ossigeno necessario all’equilibrio biochimico del pianeta. I loro scheletri dal deserto viaggiano sui venti transoceanici fino in Amazzonia e una volta lì la nutrono e fertilizzano. Le diatomee sono destinate alla scomparsa a causa dell’acidificazione e surriscaldamento degli oceani con potenziali conseguenze catastrofiche per l’essere umano.

 

"Trattieni il fiato: ecco il mondo senza diatomee. Con Rewild portiamo a Milano non solo un nuovo dialogo fra arti scultoree e digitali che riflette sul ruolo dell'empatia, ma un movimento che spezza la visione antropocentrica dell'Universo", spiega Frankie Caradonna, Co-Founder di The CURATORS MILAN.

 

Il collettivo di creativi ha lavorato sull’analogia tra l’evocazione plateale di un fantasma ad opera di un illusionista della fine dell’Ottocento e l’evocazione del fantasma delle diatomee, utilizzando l'evoluzione di una tecnica ologrammatica in uso nel diciannovesimo secolo. 

È stato coinvolto l’artista Ludovico Bomben e in particolare la sua opera Dardo, una scultura in ferro che rappresenta proprio una freccia tesa in equilibrio che punta verso l’ologramma di una Diatomea, rivelandone tanto la fragile microscopica presenza quanto la determinante importanza. L’installazione diventa così un dialogo tra l’opera fisica di Bomben e una scultura 3D, tra reale e virtuale, mostrando la visione intermittente di un’evanescenza da fruire non solo attraverso la vista, ma anche i suoni.

 

La tecnica utilizzata per l’installazione rappresenta essa stessa un punto di equilibrio, in questo caso non tra uomo e natura, ma tra passato e presente. Da una parte la creazione di un ologramma, elemento che nasce attraverso l’animazione 3D, parla di modernità e digitale. Ma il tutto  acquisisce la sua eterea sostanza attraverso una tecnica antica, quella del “fantasma di Pepper”, già utilizzata dagli illusionisti nell’ 800. In questo caso però la superficie riflettente che proietta l’immagine nello spazio non viene nascosta, bensì svelata, come una finestra attraverso cui possiamo vedere una realtà diversa.

 

Una vera e propria esperienza immersiva e sinestetica da esperire con tutti i sensi, che vuole provocare un corto circuito, un cambio di prospettiva che attraverso l’empatia può portare a un cambiamento epocale.

Abbinamento che celebra la grande enogastronomia piemontese, firmato da Villaggio Narrante in Fontanafredda & Casa E. di Mirafiore: Barolo DOCG 2016 Casa E. di Mirafiore e vitello tonnato dello Chef stellato Ugo Alciati di Guidoristorante.

 



Un grande vino rosso prodotto con uve selezionate 100% Nebbiolo, abbinato a un tradizionale classico piemontese interpretato dallo Chef stellato Ugo Alciati di Guidoristorante a Villaggio Narrante. Il Barolo di Casa E. di Mirafiore, dai potenti e armonici tannini ed un finale molto lungo, incontra l’eleganza e il sapore del vitello tonnato tagliato al coltello di Ugo Alciati. Un abbinamento che celebra le unicità enogastronomiche delle Langhe Patrimonio Unesco.

Serralunga d’Alba (CN), 25 febbraio 2021 – Barolo e vitello tonnato, grandi classici della tradizione enogastronomica piemontese nell’interpretazione di Casa E. di Mirafiore e Chef Ugo Alciati di Guidoristorante all’interno del Villaggio Narrante in Fontanafredda & Casa E. di Mirafiore. Un vino rosso elegante e di carattere, prodotto dall’Azienda Agricola Biologica Casa E. di Mirafiore, e un piatto realizzato magistralmente secondo la filosofia del territorio e dei sapori del Piemonte, propria della cucina stellata di Ugo Alciati.
 
Il Barolo DOCG 2016 Casa E. di Mirafiore nasce da un’attenta selezione di vigneti situati nel comune di Serralunga d’Alba, zona da sempre vocata alla viticoltura, e coltivati su terreni argillosi e ricchi di marne calcaree. Le uve 100% Nebbiolo che lo compongono, seguono una fermentazione tradizionale in tini d’acciaio inox e un affinamento di due anni in botti di rovere a cui si aggiunge un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia. L’annata 2016 coniuga perfettamente la grandissima qualità di uva prodotta con quella del vino ottenuto, rendendolo un prodotto molto apprezzato oggi e in grado di incuriosire e promettere ottimi risultati durante un secondo assaggio tra qualche anno. Dal colore rosso granato e dal profumo che ricorda le spezie (come la noce moscata, l’alloro, il pepe nero), la frutta rossa matura e la liquirizia nera, il Barolo di Casa E. di Mirafiore rivela in bocca i tannini potenti ed armonici, un’acidità molto fresca che favorisce un finale molto lungo. Per questo è ideale come accompagnamento a piatti di carne, dal sapore ricco, proprio come il vitello tonnato proposto dallo Chef Ugo Alciati. Questo piatto, molto popolare in Piemonte, fa parte da sempre delle ricette di famiglia degli Alciati e ha resistito allo scorrere del tempo confermandosi ancora oggi un caposaldo nel menu di Guidoristorante. Chef Ugo Alciati realizza il suo vitello tonnato con estrema precisione e scrupolosità, per un risultato che si presenta alla vista come un perfetto connubio tra gusto ed estetica. La ricetta tramandata dalla famiglia Alciati si distingue da quella della tradizione per la cottura della carne che non viene bollita, bensì arrosta in forno e tagliata al coltello dopo essere stata ripulita dalla crosta di cottura. La salsa contiene tonno, maionese e aceto, mentre i capperi essiccati e polverizzati fanno parte della finitura del piatto insieme a foglie di carota, fiori eduli e germogli.
 
Un abbinamento che permette di assaporare un piatto ad opera di Ugo Alciati, un unicum di sapori che richiama il forte legame con la tradizione, e il Barolo Casa E. di Mirafiore, un vino che esprime una visione contemporaneamente antica e nuova, nel segno di un’innovazione data dal recupero senza mediazioni della tradizione. Dal 2018 infatti Casa E. di Mirafiore è azienda agricola biologica e i suoi vini sono prodotti esclusivamente da uve provenienti da vigneti di proprietà, secondo tecniche di coltivazione e produzione che si rifanno alla raffinata e rigorosa tradizione piemontese.

Link alla ricetta: https://bit.ly/3dHiCSN

mercoledì 24 febbraio 2021

MILANO MUSEOCITY 2021 2 - 7 marzo 2021

 



Dopo mesi di chiusura,

Milano invita cittadini e appassionati a riscoprire il suo patrimonio artistico: bentornati al museo!

 

Per una settimana speciale oltre 85 musei saranno protagonisti di incontri, mostre ed eventi, sia in presenza che digitali, tutti accomunati dal tema

I MUSEI CURANO LA CITTÀ

 

 

Milano, 24 febbraio 2021 – Per festeggiare la possibilità di tornare a visitare i musei dopo i periodi di lockdown, la quinta edizione di Milano MuseoCity si svolgerà per una settimana: dal 2 al 7 marzo 2021. La manifestazione, promossa dal Comune di Milano | Cultura e realizzata in collaborazione con l’Associazione MuseoCity, è nata per far conoscere la ricchezza del patrimonio artistico dei musei cittadini e valorizzarne la funzione culturale.

 

A partire dal 2 marzo i musei coinvolti aprono al pubblico le loro porte fisiche o virtuali, proponendo centinaia di appuntamenti tra visite guidate, laboratori per bambini, conferenze, incontri, aperture straordinarie e iniziative speciali tutte caratterizzate da un unico filo conduttore, I MUSEI CURANO LA CITTÀ, che intende mettere in luce la funzione di guida dei Musei anche nei momenti bui, quando ancora più importante si rivela la forza terapeutica, consolatoria e rasserenante dell'arte e dei tesori conservati nei musei, ognuno con una propria storia e connotazione, evidenziando così il contributo positivo che gli artisti e le diverse istituzioni hanno offerto alla comunità.

 

Quest’anno, per garantire la maggior partecipazione possibile nel rispetto delle norme di sicurezza, le oltre 85 istituzioni pubbliche e private partecipanti alla manifestazione – tra cui musei d’arte, di storia, musei scientifici, case museo, case d’artista, archivi e musei d’impresa diffusi in tutto il territorio cittadino, con alcune “incursioni” nell’area metropolitana – propongono un programma declinato sulle nuove necessità di distanziamento e ingressi contingentati, ma anche molte iniziative digitali.

 

Il programma completo di tutte le iniziative è disponibile su www.museocity.it , su www.yesmilano.it e sull’app MuseoCity.

 

Qualora la Lombardia nei prossimi giorni dovesse passare in zona arancione Milano MuseoCity 2021 rimane confermata dal 2 al 7 marzo con tutti gli appuntamenti digitali programmati.


PASTICCERIA FILIPPI PROPONE LA COLOMBA SUPER AVORIÈ CLASSICA: DOLCEZZA NATURALE PER UNA PASQUA IN FAMIGLIA

 La pasticceria vicentina ha creato una nuova ricetta pasquale in cui le pregiate materie prime creano nell’impasto un equilibrio che permette al dolce di conservarsi a lungo e naturalmente. Prosegue così la ricerca di qualità intrapresa con la creazione del Panettone Super Avoriè

Una colomba completamente naturale, gustosa e genuina: è questa la nuova proposta della Pasticceria Filippi, azienda con sede a Zanè (Vicenza), per festeggiare la Pasqua 2021.
La nuova colomba Super Avoriè Classica è frutto di una minuziosa ricerca di pregiate materie prime che, sapientemente lavorate, creano nell’impasto un equilibrio tale da consentire al dolce di mantenere inalterate fragranza e morbidezza a lungo ed in modo completamente naturale.
Il prodotto, infatti, si contraddistingue per la lavorazione rigorosamente artigianale dell’impasto, reso unico grazie all’utilizzo di pregiatissimo burro fresco e morbida frutta candita, arrotondati dalla bacca di vaniglia naturale del Madagascar. Come per tutti i prodotti Filippi, la pasta madre della colomba è realizzata con il lievito naturale tenuto in vita e rinfrescato di giorno in giorno dal 1972, quando nacque la Pasticceria. Con questo nuovo dolce, naturale al cento per cento, l’azienda prosegue il percorso della genuinità artigianale intrapreso con la creazione del Panettone Super Avoriè Classico.
“Da tre anni ci dedichiamo alla lavorazione di questo impasto speciale che permette di conservare a lungo un prodotto fresco e artigianale. Il nostro obiettivo è quello di portare nelle case dei consumatori un dolce di alta qualità realizzato con una minuziosa ricerca delle materie prime e naturalmente genuino. - dichiara Andrea Filippi, titolare e creatore di tutte le ricette di Pasticceria Filippi - Considerato il perdurare dell’emergenza sanitaria, anche la Pasqua di quest’anno sarà sicuramente vissuta più in casa rispetto al passato, per questo abbiamo pensato di proporre la Colomba Super Avoriè non solo nella versione classica, ma anche in quella più golosa e ideale per trascorrere momenti di festa in famiglia con lamponi e cioccolato fondente Maranta 61% ”. Il prezzo al pubblico consigliato per la Colomba Super Avoriè Classica è di 27,50 euro nel formato da 1 kg e di 33,50 euro per quella con lamponi e cioccolato fondente sempre da 1 kg. I prodotti Filippi sono acquistabili nel sito www.pasticceriafilippi.it/it/e_prod con consegna in tutta Italia.

 


 

Amaro Bonaventura Erbe e Fiori

 



Geranio, legno di rosa, tiglio e fiordaliso nel bouquet del nuovo amaro creato da Bonaventura Maschio, ideale after dinner da apprezzare con i sapori della nuova stagione.

 

 

Febbraio 2021 – Armonia, freschezza e un’esplosione di note floreali definiscono il carattere del nuovo Amaro Bonaventura Erbe e Fiori ultimo nato della distilleria Bonaventura Maschio di Gaiarine, storica realtà trevigiana nota per il suo costante impegno a esplorare orizzonti nuovi.

 

Il gusto per l’innovazione è una vocazione naturale che ha portato l’azienda alla creazione, negli anni ’80, di Prime Uve, acquavite d’uva prodotta a partire dalla delicata lavorazione di acini interi, una scelta che ha contribuito a introdurre e diffondere nuovi parametri nel mondo della distillazione. 

 

Ed è proprio Prime Uve a costituire l’anima e il cuore del nuovo Amaro Bonaventura, la cui base alcolica è composta in parte dal noto distillato. «Anni di esperimenti e ricerche su tutti i fronti del bere di qualità – ha commentato Andrea Maschio, responsabile della produzione – hanno dato impulso alla creazione di un amaro che nelle sue due diverse declinazioni si ispira all’esperienza rivoluzionaria di Prime Uve ed è impreziosito da un’attenta selezione delle botaniche”.

 

L’assaggio di Amaro Bonaventura Erbe e Fiori - ispirato all’omonimo liquore, prodotto dall’azienda a metà del secolo scorso - è un viaggio che parte idealmente dalla vigna di Prime Uve Bianche con i suoi sentori di mela e pera che lentamente sfumano lasciando spazio alle note profumate di geranio, legno di rosa, fiori di tiglio e fiordaliso. Le note amaricanti dell’ortica, dell’arancia e del trifoglio fibrino donano armonia e freschezza al palato. Amaro Bonaventura Erbe e Fiori è l’ideale conclusione di un pasto leggero, tipicamente estivo, caratterizzato da cotture lievi e accostamenti di sapore delicati, accompagnati da vini dai sentori fruttati.

 

Coloro che invece amano gusti più complessi e avvolgenti apprezzeranno in particolare Amaro Bonaventura Erbe e Spezie, caratterizzato dal timbro inconfondibile di Prime Uve Nere, acquavite d’uva invecchiata in barrique di rovere, e dalle note speziate di cannella, noce moscata, fava tonka e vaniglia. A bilanciare la ricchezza e l’intensità del profumo, ritroviamo un profilo amaricante in cui emergono la genziana, la china e l’arancio amaro oltre a una fresca nota balsamica di finocchio e di carvi, il cumino dei prati. Il risultato è un amaro che evoca mondi esotici e lontani, perfetto come liquore da meditazione o come after dinner dopo la degustazione di piatti strutturati e complessi accompagnati da vini buon corpo e persistenza. 

Amaro Bonaventura Erbe e Fiori e Amaro Bonaventura Erbe e Spezie sono in vendita nelle migliori enoteche.

 

 

BONAVENTURA MASCHIO

 

Una grande famiglia, una grande passione condivisa da cinque generazioni che trova nella qualità e nella ricerca valori essenziali e autentici. È grazie all'emozione, costante irrinunciabile nella tradizione di Bonaventura Maschio, che è nata la linea Prime Uve, fiore all'occhiello dell’azienda nonché riflesso di una nuova frontiera. Prime Uve è la linea di distillati d’uva nata da pregiate uve giunte a perfetta maturazione e lavorate nella loro interezza (sia la polpa, sia la buccia delle uve migliori).

Un metodo antico, invece, ed il perfetto equilibrio di vinacce diverse, portano alla nascita della Grappa 903, grande classico tra i prodotti dell’azienda, che evoca il carattere deciso del suo fondatore ed esprime l’indissolubile legame con la tradizione.

L’azienda continua ad evolversi aprendosi anche al mondo della miscelazione con prodotti propri come i due gin, Barmaster e Gin Puro, i brandy Gentlemate, l’Amaro Bonaventura e con distillati di importazione come il ron Botran e la tequila Casa San Matìas.

 

Amaro Bonaventura - Erbe e fiori

Colore:                                    ambrato scuro con riflessi dorati

Olfatto:                                  note di fiordaliso, rosa e tiglio con delicate sfumature agrumate

Gusto:                                    piacevolmente amaro con sensazioni floreali e fruttate

Grado alcolico:                       30% vol.

Capacità:                                70 cl

Prodotto da:                           Distilleria Bonaventura Maschio srl – Gaiarine Treviso

 

Amaro Bonaventura - Erbe e spezie

Colore:                                    bruno con riflessi mattone

Olfatto:                                  note speziate di cannella, china e bacche di vaniglia con un finale balsamico

Gusto:                                    amaro, speziato e avvolgente, con sensazioni di frutta secca e miele di castagno

Grado alcolico:                       30% vol.

Capacità:                                70 cl

Prodotto da:                           Distilleria Bonaventura Maschio srl – Gaiarine Treviso

 

 

 


martedì 23 febbraio 2021

CÀ DEL MAGRO DI MONTE DEL FRÀ: IL BIANCO D'ITALIA CHE PIACE NEL MONDO

  Wine Spectator assegna 91 punti al Custoza dell'azienda di Sommacampagna, che si aggiudica anche il plauso di James Suckling e di Tom Hyland di Forbes

Wine Spectator attribuisce 91 punti al Cà del Magro Custoza Superiore Doc 2018 dell’azienda Monte del Frà di Sommacampagna (Verona), il più alto punteggio mai assegnato a un Custoza dalla rivista statunitense. Tale risultato va ad aggiungersi ai numerosi altri riconoscimenti internazionali ottenuti dal Cà del Magro, che si afferma così come uno tra i bianchi italiani più votati e apprezzati dalla stampa estera degli ultimi anni. James Suckling quest'anno gli ha riconosciuto 92 punti, Tom Hyland, autorevole corrispondente enoico di Forbes, gli ha assegnato addirittura 97 punti, definendolo come uno tra i migliori bianchi dell’anno.
Il Cà del Magro ha ricevuto negli anni premi e riconoscimenti anche in Italia, dove non solo gli sono stati assegnati i Tre Bicchieri del Gambero Rosso per ben undici anni consecutivi, ma ha ottenuto alti punteggi su molte delle guide italiane tra cui Vini Buoni d’ItaliaI Vini di VeronelliVitae – AIS e 95 punti sulla Guida Essenziale 2021 di DoctorWine e su Wines Critic.
Con una produzione annua di 80 mila bottiglie, il Cà del Magro emerge come il vino più rappresentativo dell’azienda Monte del Frà, emblema della storia e del territorio da cui nasce: un vigneto di oltre trent'anni coltivato su una collina nel cuore del Custoza, a sud-est del Lago di Garda. I vitigni che lo costituiscono sono Garganega, Trebbianello, Bianca Fernanda e lncrocio Manzoni. Dal colore giallo paglierino intenso, con leggeri riflessi dorati, al naso rivela profumi di frutta tropicale, fiori bianchi e note di zafferano. Al palato si presenta armonicamente complesso con un finale asciutto e sapido.
Un vino che rivela al meglio le proprie potenzialità con l’affinamento in bottiglia e che si pone controcorrente tra i Custoza di pronta beva. È proprio per questa sua diversità che il Cà del Magro è molto apprezzato anche dai mercati esteri: nel 2020, nonostante l’emergenza sanitaria in atto, la cantina ha intrecciato nuove relazioni commerciali in Albania, Azerbajgian, Filippine e Kosovo e complessivamente esporta in oltre 60 Paesi al mondo.
“Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti dal nostro Cà del Magro, che si riconferma tra i vini bianchi più celebrati – commenta Marica Bonomo, responsabile commerciale estero di Monte del Frà – Cà del Magro, un vino che si caratterizza per mineralità e longevità, racchiude ed esprime al meglio questa denominazione, un concentrato del nostro amato territorio, il Custoza, che sta facendo innamorare il mondo”.

 

DOMANI SERA A STRISCIA LA NOTIZIA NELLA RUBRICA “CAPOLAVORI ITALIANI IN CUCINA” LA “TRIPPA ALLA ROMANA CON PECORINO E MENTA” DI MIRKA GUBERTI E FRANCESCA CIUCCI

 



Domani sera Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) torna l’appuntamento settimanale con la rubrica enogastronomica “Capolavori italiani in cucina”. Paolo Marchi, fondatore nel 2005 insieme a Claudio Ceroni di Identità Goloseincontra Mirka Guberti e Francesca Ciucci, proprietarie a Roma de La Ciambella bar à vin con cucina, che presentano la ricetta della “Trippa alla romana con pecorino e menta”.

Mirka Guberti, sommelier bolognese, ha lavorato anche da Pascucci al Porticciolo e al Glass Hostaria di Cristina Bowerman. Mentre Francesca Ciucci, chef romana molto legata alla cucina tradizionale del territorio, si forma tra fraschette e ristoranti di famiglia. Insieme, nel 2016, aprono a due passi dal Pantheon La Ciambella bar à vin con cucina.

La ricetta completa della “Trippa alla romana con pecorino e menta” di Mirka Guberti e Francesca Ciucci, così come tutte le altre della rubrica di Paolo Marchi, sarà consultabile da domani sul sito di Striscia la notizia www.striscialanotizia.mediaset.it.

 

STRISCIA LA NOTIZIA - CANALE 5 - ORE 20.35

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SITO UFFICIALE DEL PROGRAMMA
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