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lunedì 23 dicembre 2019

Le Soste e il Comune di Milano a favore del patrimonio agroalimentare italiano e delle eccellenze in ambito enogastronomico




Nuovo accordo tra l’Associazione Le Soste, il Comune di Milano e SO.GE.MI. con l’obiettivo comune di valorizzare e promuovere la filosofia del fresco
 
Venerdì 20 Novembre l’Associazione Le Soste ha chiuso un importante accordo grazie alla firma del protocollo d’intesa culturale per la promozione del fresco. Gli attori protagonisti di quest’evento sono stati, oltre alle Soste, SO.GE.MI., associazione che rappresenta il Mercato Agroalimentare di Milano, un grande patrimonio della città e per la città, e il Comune di Milano. Quest’ultimo, nel quadro dell’ampio programma Milano Food Policy, è attivo in una serie di progetti volti alla valorizzazione della ricchezza agroalimentare italiana e alla promozione dell’associazione tra la città di Milano e le eccellenze in campo enogastronomico.
Il settore alimentare rappresenta infatti una tra le principali realtà economiche italiane e, in questo contesto, il territorio milanese e lombardo vanta un importante patrimonio enogastronomico e della filiera del fresco. È da ciò che nasce la consapevolezza della grande risorsa culturale ed economica offerta e, quindi, la necessità di un’opportuna promozione rivolta a questo settore.

Al momento dell’accordo erano presenti Claudio Sadler, presidente dell’Associazione Le Soste, Cesare Ferrero, presidente di SO.GE.MI., Giuseppe Sala, sindaco di Milano e Anna Scavuzzo, vicesindaco del capoluogo lombardo. Il protocollo d’intesa risuona come una vera e propria concretizzazione della recente collaborazione con Le Soste, un’unione nata appunto dal desiderio di promuovere la qualità della filiera alimentare del prodotto del fresco, supportandone e valorizzandone i principi fondanti, quali la qualità dei prodotti, la loro sostenibilità e la stagionalità.

L’intesa vuole inoltre essere promotrice della formazione di una commissione paritetica tra Le Soste e il Comune di Milano al fine di istituire un premio Nazionale annuale da conferire a una personalità che si sia distinta nell’ambito enogastronomico, con lo scopo di promuovere le eccellenze del prodotto del fresco di tutta la filiera alimentare italiana.

Lorenzo Bini Smaghi è il nuovo Presidente della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana

Gherardo Biagioni, Edoardo Donatini, Jacopo Gori, Alessio Marco Ranaldo
i nuovi membri del CdA che amministrerà
il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato
per il prossimo triennio
Prato, 23 dicembre 2019. Presidente di Societé Genérale, economista di alto profilo con un’attenzione filantropica internazionale, Lorenzo Bini Smaghi è il nuovo Presidente della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana, e insieme ai nuovi membri del CdA Gherardo Biagioni, Edoardo Donatini, Jacopo Gori, Alessio Marco Ranaldo amministrerà il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato per il prossimo triennio. 
La nomina del nuovo Presidente e del CdA, a quasi due anni dalla nomina della Direttrice Cristiana Perrella, si configura in un meditato percorso di cambiamento e innovazione che riguarda tutti gli aspetti del Centro Pecci, dalla mission, alle attività, alle collaborazioni, al board.
Consiglio di Amministrazione della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana
 
Presidente
Lorenzo Bini Smaghi
Lorenzo Bini Smaghi è presidente di Societé Genérale. È inoltre Senior Fellow alla LUISS School of European Political Economy. È stato membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, dal 2005 al 2011.  Ha ricoperto numerosi incarichi, tra cui presidente di Italgas (2016-19), SNAM (2012-2016), SACE (2001-2005) e membro del Consiglio di Amministrazione di Finmeccanica, di MTS, della Banca Europea degli Investimenti, di Morgan Stanley International e Tages Holding. È stato il primo presidente della Fondazione Palazzo Strozzi (2006-2016).  Ha iniziato la sua carriera nel 1983, nel Servizio Studi della Banca d’Italia, ed ha poi diretto dal 1994 la Policy Division dell’Istituto Monetario Europeo, a Francoforte. Nel 1998 è stato nominato Dirigente Generale per le relazioni finanziarie internazionali del Ministero dell’economia.  Ha conseguito una Laurea in Scienze economiche all’Université Catholique de Louvain e un Ph.D alla University of Chicago.  È autore di vari articoli e libri su tematiche monetarie e finanziarie, internazionali e europee, tra cui “Morire di Austerità: Democrazie europee con le spalle al muro”, Il Mulino, 2013 (“Austerity, European Democracies against the Wall”, Ceps, Brussels 2013), e “33 false verità sull’Europa”, Il Mulino, 2014. Il suo ultimo libro è uscito nel Maggio 2017: “La tentazione di andarsene; fuori dall’Europa c’è un futuro per l’Italia?” (ed. Il Mulino). 
 
Consiglieri
Gherardo Biagioni
Laureato in economia aziendale a Firenze,  è amministratore delegato presso l’azienda Tessilfibre S.p.A. a Prato.  Nata nel 1957 Tessilfibre S.p.A. rappresenta oggi la più importante azienda europea nella trasformazione e nel commercio di fibre acriliche. L'azienda è da sempre impegnata nella tutela e nella salvaguardia dell'ambiente, aderisce al Consorzio Italiano Detox.

Edoardo Donatini
Curatore di progetti interdisciplinari, da trent’anni si occupa prevalentemente di teatro, danza e arte contemporanea. Ideatore e direttore artistico di Contemporanea Festival a Prato, da diversi anni è responsabile della sezione innovazione, danza, nuove generazioni del Teatro Metastasio. Dal 2016 è membro del CdA della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana-Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci. Dal 2018 è docente di Direzione Artistica, all'interno corso di specializzazione in Progettazione di Eventi presso IED Istituto Europeo di Design Spa. Firenze.

Jacopo Gori
Ha fondato e amministrato  dal 1998 al 2007 la libreria sopraTUTTOLIBRI di Prato, uno dei primi megastore in Italia. Nel 2007 con l'acquisizione da parte del Gruppo Giunti entra nel consiglio di amministrazione, diventando nel 2010  Direttore Generale di Giunti al Punto S.p.A. Da giugno 2017 è stato nominato anche Direttore Libri Trade di Giunti Editore S.p.A. con la responsabilità del core business aziendale: la produzione e la commercializzazione dei libri per il mercato trade. Nel 2019 è eletto Consigliere dell'Associazione Italiana degli Editori.

Alessio Marco Ranaldo
Alessio Marco Ranaldo è laureato in Economia Aziendale (Triennale) e General Management (Specialistica), entrambe presso l'Università Bocconi di Milano. Nel 2010 ha svolto un'esperienza lavorativa di 6 mesi a Shangai presso un'azienda di eventi e comunicazione. Dal 2012 lavora nelle aziende di famiglia Alma e Pointex, occupandosi soprattutto di vendite. Da maggio 2016 a settembre 2017 è presidente del Gruppo Giovani Confindustria Toscana Nord. Da settembre 2017 è presidente di Confindustria Toscana.
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Le arti ci aiutano a interpretare la realtà in cui viviamo. Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato è la prima istituzione italiana progettata da zero con l’obiettivo di presentare, collezionare, documentare e supportare le ricerche artistiche di arti visive e performative, cinema, musica, architettura, design, moda e letteratura. Tutte espressioni del contemporaneo che avvicinano le persone ai grandi temi della vita e della nostra società.
Dall’apertura nel 1988 a oggi abbiamo prodotto e ospitato più di duecentocinquanta tra mostre e progetti espositivi, organizzato eventi speciali e promosso iniziative didattiche per studenti e adulti. Abbiamo anche raccolto nella nostra collezione oltre mille opere che mappano le tendenze artistiche dagli anni Sessanta in poi.
Il complesso che ci ospita, progettato dall’architetto razionalista Italo Gamberini e ampliato nel 2016 da Maurice Nio, è una città nella città: al suo interno ci sono 3.000 mq di sale espositive, un archivio, i 60.000 volumi della biblioteca specializzata CID/Arti Visive, l’auditorium-cinema, un bookshop, un ristorante, un bistrot e un teatro all’aperto.

LOURIVAL CUQUINHA "Transição de fase" Mostra a cura di Chiara Canali




Fabbrica del Vapore
Sala delle Colonne
Via G.C. Procaccini 4, Milano
18 marzo - 11 aprile 2020
Ingresso libero

Informazioni al pubblico
info@cubeart.com


Arriva per la prima volta in Italia l’artista brasiliano classe 1975 Lourival Cuquinha con il progetto “Transição de fase”, che dopo essere stato presentato al Museum of Modern Art di San Paolo e il Galpão Bela Maré di Rio de Janeiro sarà esposto dal 18 marzo all’11 aprile 2020 alla Fabbrica del Vapore di Milano con la curatela artistica di Chiara Canali.

“Transição de fase”, progetto culturale, artistico e sociale ideato dalle associazioni culturali Viafarini e Cubeart, con il Patrocinio del Governo dello stato brasiliano di Pernambuco,  del Consolato del Brasile e la collaborazione dell'associazione culturale Art Company, riflette sui flussi migratori tra una nazione e l’altra e sul valore comunemente attribuito alle cose e alle persone.

Indagando temi come la migrazione e la libertà dell’individuo, il progetto “Transição de fase” declina i valori di interculturalità e internazionalità grazie alla collaborazione tra associazioni culturali del territorio appartenenti alle comunità internazionali, favorendo la partecipazione del pubblico alle iniziative artistiche e culturali di Milano e annoverando collaborazioni e scambi con associazioni ed enti attivi in altre importanti città italiane, europee e latinoamericane.

LA CENA PIU’ BUONA DEL MONDO: UN AUTENTICO SUCCESSO DI SOLIDARIETA’ E AMORE




ORLANDO (Sindaco di Palermo): CON QUESTA INIZIATIVA KRAFT HA VOLUTO CONDIVIDERE APPIENO LA VITA DELLA CITTA’

Presenti alla serata oltre 100 mamme, papà e bambini, famiglie che vivono in condizioni di povertà nel quartiere ZEN di Palermo, ospiti di una cena esclusiva cucinata da nonne

Il tutto è stato reso possibile da KRAFT, in collaborazione con L’Albero della Vita Cooperativa Sociale


Palermo, 22 dicembre. Un autentico successo di gioia e convivialità: è questo il bilancio di “La Cena più buona del mondo” promossa a Palermo da Kraft in collaborazione con L’Albero della Vita Cooperativa Sociale.  

120 i partecipanti, famiglie abitanti del Quartiere Zen che vivono in condizioni di povertà, più della metà dei quali bambini che hanno potuto godere, tra l’altro, di un pirotecnico spettacolo clownistico.

Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, ci ha tenuto a partecipare a “La Cena più buona del mondo” e ha voluto “esprimere apprezzamento a Kraft perché non ha organizzato questo appuntamento per promuovere uno dei suoi prodotti, ma per condividere appieno la vita della città. Questa iniziativa conferma il ruolo di Palermo quale città sempre accogliente e aperta a chi condivide la sua visione, come Kraft che ha voluto vivere questo momento con i nostri cittadini. Palermo città accogliente con i migranti, con i turisti, con le imprese chiede solo una cosa a chi viene: il rispetto della persona umana.”

La Città di Palermo era rappresentata, oltre che dal Sindaco Orlando, da Giuseppe Mattina, Assessore Cittadinanza Solidale, Dignità dell'Abitare, Edilizia residenziale pubblica, Relazioni con IACP, Servizi demografici, Partecipazione istituzionale: circoscrizioni comunale.

Una serata allegra, gioiosa, piena di vita e voglia di condividere. Quei sentimenti che animano l’impegno quotidiano del Maresciallo Davide De Novellis, Comandante Caserma San Filippo Neri-quartiere Zen e presente anch’egli alla serata “con i trenta uomini della caserma ogni giorno condividiamo la vita del quartiere e, attraverso il progetto promosso da L’Albero della Vita, i miei uomini sono impegnati, tra l’altro, nell’attività di doposcuola. Per quei bimbi non siamo più gli uomini in nero ma siamo i loro maestri; siamo i loro amici e compagni di vita. Da quasi dieci anni condividiamo la nostra presenza all’interno del quartiere e non passa giorno che si abbia la possibilità di vivere gioie momenti importanti come questa cena.”

Tra le cuoche volontarie della serata, tra le “nonne” che hanno subito aderito all’iniziativa promossa da Kraft vi è Floria Agostini, referente regionale di Libera. La sua è un’esperienza di vita segnata dall’uccisione del fratello oltre che della sua giovane moglie diciannovenne “ho voluto aderire subito all’iniziativa, appena ho visto il post su Facebook. Volevo rendermi utile fornendo a queste famiglie la possibilità di una serata e di una cena che difficilmente potrebbero vivere da soli. E’ stata una serata meravigliosa, che ha arricchito tantissimo tutti noi”.

Queste sono le stesse parole di Rosy, una delle mamme ospiti della serata: “una serata bellissima, accogliente. Un pranzo buonissimo ed è stata un’occasione unica per i bimbi presenti per vivere qualcosa di unico.

LA CENA PIU’ BUONA DEL MONDO nasce da un’intuizione di Kraft: alcune nonne d’Italia, animate da spirito volontaristico e solidale, hanno deciso di mettersi ai fornelli per preparare un menù esclusivo per tantissime famiglie dello ZEN (Palermo) che vivono una quotidianità di grande difficoltà. Per queste nonne, la giusta ricetta quest’anno è stata preparare di più per una giusta causa.

“Siamo orgogliosi di questa iniziativa che ha mobilitato persone e consumatori da tutta Italia i quali, in modalità diverse, hanno contribuito a realizzare qualcosa che è la pratica concretizzazione dei valori in cui Kraft crede: stare insieme, riunirsi attorno a una tavola imbandita con del buon cibo, insieme alla famiglia, nella più tipica delle tradizioni italiane.” ha affermato Luigi Cimmino Caserta, Responsabile Relazioni Istituzionali di The Kraft Heinz Company. “Le aziende e i brand hanno oggi sempre di più un ruolo di attori della società, non solo economica, ma anche civile e sociale e siamo orgogliosi di aver potuto realizzare questa iniziativa, simbolo dell’impegno che fattivamente possiamo portare alla società. Grazie ai nostri partner L’Albero della Vita, alle istituzioni, alle nonne e alle famiglie che hanno accettato il nostro invito.”
Grazie a questa iniziativa, promossa e realizzata da Kraft con L’Albero della Vita Cooperativa Sociale che da anni è attiva con un progetto di contrasto alla povertà, si sono offerte alle persone più bisognose del territorio palermitano, simbolo di tutta quell’Italia che “fatica a garantire due pasti al giorno per i propri figli” l’opportunità di vivere un momento di gioia e serenità, un autentico momento di festa per donare un’esperienza di normalità a chi vive il Natale in difficoltà.

 “Il nostro lavoro a fianco delle famiglie che vivono in povertà è fatto di ascolto, fiducia e costruzione a quattro mani di una nuova progettualità. Le aiutiamo a sviluppare una prospettiva diversa su loro stesse e la comunità che le circonda.” Dichiara Giuseppe Di Rienzo, Presidente de L’Albero della Vita Cooperativa Sociale. “Questa cena è una tappa preziosa nella direzione di uno stare insieme positivo, un piccolo tassello di un futuro da costruire fatto di bello, di cura reciproca. Siamo grati a Kraft per aver lavorato insieme a noi per costruire questa opportunità per le nostre famiglie”.

L’ingrediente principale di questa cena è stata dunque la solidarietà: chiunque ha potuto candidarsi come volontario sul sito www.cenapiubuona.com e cucinare  per chi non può permettersi una vera cena di Natale; inoltre acquistando due confezioni di Mayonnaise Kraft (entro il 5 gennaio 2020) è ancora possibile vincere un buono spesa da 100  euro e i vincitori potranno scegliere se tenerlo per sé o se donarlo alle famiglie più bisognose che L’Albero della Vita supporta quotidianamente.

venerdì 20 dicembre 2019

Il Pastificio Borgoverde di Silea a Borghi d'Europa





I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno invitato il pastificio Borgoverde di Silea (TV), alle manifestazioni del progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura',patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica- Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), che si sviluppa per tutto il
2020 in oltre dieci Paesi europei.
Tradizionalmente nella settimana che precede il Natale, i giornalisti e i comunicatori della
rete Borghi d'Europa promuovono un viaggio del gusto 'Di qua e di là del Piave', con visite,
interviste,incontri con Persone e Aziende che hanno segnato le storie dei mesi appena
trascorsi e che promettono di continuare a raccontarne di nuove.
Così è nato il percorso di Qualità Vo' Cercando, almeno quindici anni orsono.
Da lunedì 16 fino a lunedì 23 dicembre, si rinnova il viaggio, che quest'anno ha dei convinti
sostenitori nell'azienda Linda,Impresa di Servizi di Conegliano, nel Bio Birrificio Ca' Barley
di Sernaglia della Battaglia e in Laura Panizutti, Consulente Finanziario di Conegliano.
Risultati immagini per immagini pastificio borgoverde

Nicola artigiano della pasta fresca fatta a mano (pastificio Borgoverde a Silea TV )– osserva Gianfranco Leonardi,direttore di Degusta Magazine-, ha preparato e fatto assaggiare una tagliatella diversa dalla bolognese, che non è nemmeno veneta, perché la semola si percepisce molto… quindi la ricetta originale potrebbe essere più da “centro Italia”. Il titolare è passato dalla cucina del ristorante al laboratorio di casa sua per produrre, col mattarello, acqua, farina e uova (uno in più rispetto a quanti mangiano) e vendere in bottega tagliatelle, tagliolini, lasagne, pappardelle, ravioli, tortellini, tortelloni, anolini, cappelletti, cappellacci, nonché gnocchi, orecchiette, strascinate, trenette e pure spaghetti, spaghettoni quadrati e bigoli. Nella sfoglia non ci mette olio, nemmeno sale; fa il ragù, con un trito composto da 30% vitello, 30% manzo e 30% maiale, odori sedano, carota, cipolla, no vino e per finire tutto a sobbillire… a lungo!
Da poco fa anche pasta ripiena, con ricotta e erbette, con lo spinacio appena sbollentato e coste ripassate in padella, così, quando si morde, si ha subito la dolcezza dello spinacio, poi arriva la forza della costa. Da poco usa anche il radicchio locale.

“Pastificio Borgoverde-conclude Nicola-, è un progetto che nasce dall’esperienza culinaria, dalla curiosità verso gli ingredienti e dalla ricerca dell’artigianalità.Pastificio Borgoverde è soprattutto una famiglia, un gruppo di persone convinte che si possa creare un prodotto buono, riconoscibile e soprattutto accessibile a tutti.”

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