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mercoledì 23 gennaio 2019

Call for movies


La prima edizione del festival biennale Sguardi sui territori, organizzata a Gemona dall'Ecomuseo delle Acque nel 2017, ha avuto un carattere introduttivo all’antropologia visuale, con spazi monografici e proiezioni di filmati. L’edizione 2019, in programma dal 30 agosto al 1° settembre sempre a Gemona, sarà dedicata in larga parte ai film documentari prodotti dagli ecomusei e dai musei che operano con sensibilità ecomuseale, sia italiani che stranieri.
Di conseguenza, l’Ecomuseo intende improntare la nuova edizione del festival alla reciproca conoscenza delle produzioni audiovisive (eco)museali, alla discussione e al confronto metodologico. Per questo promuove una call for movies, a cui gli ecomusei e i musei potranno partecipare presentando uno o più filmati (fino a un massimo di tre) tratti dalle proprie produzioni, preesistenti o appositamente realizzati.

I filmati non devono superare la durata di 40 minuti; il contenuto deve riguardare il territorio di riferimento dell’ecomuseo o del museo; l’impostazione deve essere il più possibile aderente alle metodologie consolidate dall’antropologia visuale; i filmati provenienti dall’estero devono essere sottotitolati in italiano. Le proposte di partecipazione devono pervenire entro il 31 marzo 2019.
Per la selezione dei filmati e la stesura del programma delle proiezioni è stato costituito un comitato scientifico, presieduto dall’Ecomuseo delle Acque e composto da Lorenzo Codelli (vicedirettore della Cineteca del Friuli), Fabrizio Magnani (demoetnoantropologo, funzionario della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata), Daniela Perco (demoetnoantropologa, già direttore del Museo etnografico della Provincia di Belluno), Michele Trentini (regista demoetnoantropologo); Roberta Tucci (demoetnoantropologa, membro del comitato tecnico-scientifico dell’Ecomuseo delle Acque).

Nuovi vassoi in cartone e riduzione dell’utilizzo di plastica per il confezionamento dei funghi freschi della linea Sapori del mio Orto

Bellaria Igea Marina (RN), 23.01.2019. SIPO fa un ulteriore passo avanti nell’ottica della green economy. Dopo il rinnovo del packaging dello storico marchio Sapori del mio Orto avvenuto lo scorso anno - dove è stato introdotto per gli ortaggi di I gamma il packaging flow pack in carta pane - l’azienda prosegue nel rinnovo delle confezioni nell’ottica della sostenibilità lanciando il pack in cartone per la linea dei funghi freschi Sapori del mio orto.
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Il nuovo packaging - che è stato adottato di recente anche per le Verdure di Romagna - sostituisce quello precedente in polistirolo e viene utilizzato su tutti i funghi freschi confezionati, una linea tra le più performanti in casa SIPO che raggiunge un’incidenza delle vendite superiore al 30% delle verdure confezionate Sapori del mio Orto. La linea è formata da 12 referenze di funghi mono-ingrediente (Cardoncello, Champignon bianco e crema intero e affettato, Portobello, Pleurotus) e ricettati (Champignon ripieno, ragù di funghi, mix da trifolare, misto di funghi, insalata di funghi e verdure e funghi da forno), pronti da cucinare in tanti modi diversi, dai primi piatti ai secondi e contorni.
I prodotti inoltre vengono confezionati con un film di protezione molto più leggero rispetto al precedente, che utilizza il 30% in meno di plastica. Una scelta green che denota anche in questo caso l’attenzione verso i temi della sostenibilità e della tutela ambientale.   
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Il rispetto dell’ambiente è un tema caro per SIPO che utilizza da molti anni disciplinari di produzione in campagna che rispettano le colture.  La stessa attenzione è presente anche nello stabilimento, dove vengono poste in essere tutte le azioni per la sostenibilità dei processi produttivi. Anche se il costo del packaging in cartone è infatti maggiore, l’azienda ha mantenuto inviariati i prezzi di vendita, accollandosi il maggiore onere del processo di lavorazione.
I nuovi prodotti sono disponibili nel canale della grande distribuzione.

Visitate il nostro Blog http://blog.sipo.it/ per scoprire sempre nuove ricette.

martedì 22 gennaio 2019

METERI: A MILANO UNA SERATA CON I "FOLLI" ROBINOT E BORNARD


Martedì 29 gennaio la degustazione La soirée de la folie. All'enoteca N'Ombra de Vin di Brera arrivano le storie e vini naturali dei due vignerons francesi
Meteri presenta la serata con i "folli" del vino naturale francese. Jean Pierre Robinot e Philippe Bornard saranno per la prima volta assieme in occasione della degustazione La soirée de la folie di martedì 29 gennaio alle 19.30 all'enoteca N'Ombra de Vin di Milano, in zona Brera. Quattro vini con altrettanti abbinamenti gastronomici e le storie di una viticoltura profondamente legata al suo terroir.
I due vignerons condividono un'esuberanza e un'indole viveur che li ha fatti diventare due icone del mondo del vino e della tv francese. Bornard si è fatto conoscere al grande pubblico con il programma L'Amour est dans le Pré, mentre Robinot vive secondo l'estetica dei ruggenti anni venti parigini, chiamati anche "les années folles", come il suo spumante da uve di Pineau D'Aunis.
I vini di Jean Pierre Robinot nascono vicino al paese di Chahaignes, nella regione della Loira, dove i vigneti vengono coltivati solo con trattamenti realizzati con infusi di piante e una minima aggiunta di rame. La vinificazione è naturale e avviene nelle cantine scavate nel calcare sotto i vigneti. I protagonisti della degustazione "a quattro mani" di Robinot saranno il Fetembulles 2017 Chenin Ancestrale in abbinamento alla mortadella Favola Palmieri e il cotto di Pernigotti e il Lumiere Des Senses 2015 Pineau D’Aunis con cotechino artigianale e purea di lenticchie di Castelluccio.
Dallo Jura arriva invece Philippe Bornard, che realizza vini esclusivamente biodinamici con uve coltivate ad altitudini elevate, su terreni composti da marne grigie e rosse nel territorio di Pupillin. Dopo la vendemmia fermentano in vetroresina e acciaio e si affinano in grandi botti di rovere per circa un anno. Bornard porterà il Ploussard La Chamade 2016, proposto con il Bacalà mantecato e il Savagnin Les Chassagnes “Second Tirage” 2015 in degustazione con pane, burro di Normandia e acciughe del Cantabrico.
Il costo della serata ospitata da N'Ombra de Vin e organizzata in collaborazione con Meteri, che seleziona e propone le eccellenze del mondo dei vini naturali, è di € 40 per i quattro calici e le quattro specialità gastronomiche in abbinamento, preparate dall'enoteca.

UN NUOVO SINGOLO E UN TOUR NEI TEATRI PER “STRUTTURA & FORMA”

live tour "Cultura Prog: verso il Musical" è un racconto musicale intessuto di storie, fatti, personaggi e scenari sospesi tra realtà e fantasia, che affronta temi sociali, scientifici, culturali e ambientali.

Prima tappa a Milano il 29 marzo al Teatro BLU
A pochi giorni dal lancio del nuovo singolo, “Sonda Cosmica”, il Gruppo Struttura & Forma– nato nel 1972 da un progetto dei chitarristi Franco Frassinetti e Giacomo Caliolo – lancia un live tour nei teatri italiani che parte dai brani di “One of Us”, album che ha segnato la reunion del Gruppo, e dà il via ad un percorso educational che coinvolgerà diverse scuole italiane.

La band, riformata oggi da Franco Frassinetti e Giacomo Caliolo e con una formazione che comprende Giosuè Tortorelli alla voce, Marco Porritiello alla batteria, Stefano Gatti al basso e Pierluigi Genduso Arrighiri propone live i brani dell’album uscito nel 2017 ed aggiunge, oltre alla trascinante esecuzione tecnica dei musicisti e alla potenza dei contenuti dei testi (scritti da Giosuè Tortorelli e Claudio Sisto) contaminazioni teatrali e cinematografiche. Giosuè Tortorelli, nei panni di vocalist e di attore, dialoga fra un brano e l’altro con un alter ego digitale, un personaggio sospeso fra realtà e surrealtà, che accompagna provocatoriamente l’ascoltatore lungo il viaggio musicale del concerto. La regia è di Fiammetta Ravot.

Un album, un singolo e un tour che non rappresentano solo un omaggio alla musica progressive rock, che ha fortemente segnato la storia di questo gruppo, ma che fanno parte di un più ampio progetto "volto alla maturazione generazionale" dei giovani studenti delle scuole.

Struttura & Forma è infatti uno spettacolo concepito per “destrutturarsi” e “ristrutturarsi” di volta in volta, anche attraverso la partecipazione spontanea di musicisti, artisti o pubblico, invitato ad intervenire e a contribuire allo show.  E' il caso degli allievi della scuola media Franceschi di Milano, i quali non solo assisteranno alla primadel tour, ma alcuni di loro ne faranno parte.

Un tour quindi che si presta ad essere non solo una esperienza musicale, ma anche un coinvolgente percorso educativo e che, attraverso il racconto di storie, fatti e personaggi sospesi tra realtà e fantasia, propone tematiche sociali, scientifiche, ambientali, culturali e tecnologiche.

Il percorso educativo inizia dal videoclip del singolo appena lanciato, “Sonda Cosmica”. Il video (firmato dal regista Matteo Valenti) mostra due ragazzi che, esplorando l'ambiente intorno a sé, si accorgono di una distruttiva forma di degrado che si sta rapidamente diffondendo. Costretti a fuggire dalla terra, si teletrasportano in un mondo migliore, il neo-scoperto pianeta Kepker, esopianeta gemello della Terra.  Una metafora volta a sensibilizzare le platee generazionali con l’obiettivo di salvaguardare il “Pianeta terra” prima che sia troppo tardi.
La prima dello spettacolo si terrà a Milano il prossimo 29 marzo presso il Teatro BLU. Lo spettacolo nasce dalla collaborazione di Struttura & Forma con la Fondazione Roberto Franceschi e della omonima scuola media milanese che lo ha inserito nel programma delle uscite didattiche.

Due gli spettacoli: il primo alle ore 10,30 riservato ai ragazzi delle scuole medie. Il secondo, aperto al pubblico, alle ore 21.00.

Struttura & Forma farà tappa il 30 Marzo all’Officina della Musica, una “location Club” appartenente alla scuola di musica NotaSuNota di Como.


Informazioni
CULTURA PROG: Struttura & Forma in concerto a Milano
Venerdì 29 marzo 2019 | Dalle ore 21:00 alle 23:00
Teatro BLU | Via Cagliero 26, Milano
Costo biglietto Euro 15,00

Acquisto biglietti per spettacolo serale: https://www.boocket.com/event/view/942/strutturaforma-sondacosmica 

Città romantiche: le proposte di San Valentino di Duetorrihotels




Bologna, 22 gennaio 2019_ Il 14 febbraio si avvicina: nell’eterna rincorsa al regalo perfetto si rischia di dimenticare l’importanza di condividere ciò che c’è di più prezioso, il tempo. Per questo decidere di trascorrerlo insieme, concedendosi un weekend o una fuga romantica, è una scelta sempre vincente. Magari approfittando dell’occasione per scoprire le più belle città italiane. Le strutture del Gruppo Duetorrihotels, eccellenza dell’hôtellerie italiana, forniscono tanti spunti per un San Valentino speciale. Il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” a Bologna, il Due Torri Hotel a Verona, l’Hotel Bernini Palace a Firenze, l’Hotel Bristol Palace a Genova e l’Hotel Santa Barbara di Milano sono punti di partenza perfetti per scoprire l’arte, la storia, la cultura e le eccellenze enogastronomiche del territorio.  



Grand Hotel Majestic "già Baglioni"

  

Il dono perfetto? Il tempo! Quindi staccare la spina, dimenticare la quotidianità, immergersi in una città vivace come Bologna, dalla scoppiettante scena artistica, musicale e creativa. In pieno centro, a fianco di Palazzo Fava e a un passo da Piazza Maggiore, troviamo il Grand Hotel Majestic “già Baglioni”. L’Hotel propone, in occasione di San Valentino, un esclusivo “long weekend”, dall’8 al 17 febbraio, in una delle camere matrimoniali Deluxe. All’arrivo la coppia viene accolta da fragole e calici di bollicine e trova, in camera, tra i petali di rosa, piccole sorprese in omaggio. L’offerta include inoltre un’ora di coccole e puro benessere nella Majestic Health & Wellness con accesso riservato, un cocktail di San Valentino e due biglietti per la mostra "Warhol & Friends - New York in the 80s” visitabile presso il vicino Palazzo Albergati. Non può mancare la proposta speciale per celebrare la serata del 14 febbraio: l’hotel organizza una cena per due nella cornice dell’elegante salone affrescato dai fratelli Carracci, dalle ore 19.00. Atmosfera romantica assicurata grazie all’accompagnamento musicale di Monica Gualdi e del suo Jazz Trio, che interpreteranno i più grandi classici internazionali, da Gershwin a Mina. L’occasione perfetta per lasciarsi conquistare dal Menù Cupido che propone tra le particolari proposte dello chef: Crudité di gambero rosso con rabarbaro, bitter campari e fragola; Wafer salato con alici e terrina di foie gras d’anatra o ancora, Anolini di bietina e burrata al limone con ristretto di scampi e corallo: ricette sorprendenti, abbinamenti originali esaltati da un’ottima scelta dei vini.





Hotel Bernini Palace

  

Nessuno è immune al fascino di Firenze. Qui la location perfetta per festeggiare il 14 febbraio è il Bernini Palace, in un palazzo del XV secolo, a pochi passi dalla Galleria d’Arte degli Uffizi e dal David di Michelangelo. Un invito a celebrare l’amore trascorrendo San Valentino in un’atmosfera romantica e d’altri tempi. L’offerta, per due notti, include una sorpresa di benvenuto con piccoli doni, fragole e bollicine e una romantica cena a lume di candela presso La Chiostrina, il ristorante dell’hotel, in un chiostro cinquecentesco restaurato. La mattina, american breakfast a tu per tu con la storia, nella Sala del Parlamento, già buvette dei parlamentari all’epoca di Firenze capitale del Regno d’Italia (1865-1871). Infine, per rilassarsi prima o dopo una giornata trascorsa alla scoperta delle meraviglie della città, un’ora di massaggi in camera per un rigenerante rituale di coppia. 




Hotel Bristol Palace

 

Il mare in inverno, con le sue tinte delicatamente desaturate, il ritmo ipnotico delle onde che si infrangono sugli scogli, il contrasto con l’animazione dei carruggi e del porto, le botteghe, i palazzi del centro. Regalarsi un soggiorno a Genova per San Valentino è una scelta sofisticata, perfetta per sorprendere il partner: la festa degli innamorati è l’occasione migliore per scoprire l’atmosfera della città e dell’elegante Bristol Palace. Alle coppie l’hotel offre, per San Valentino, una piccola sorpresa di benvenuto in camera, con prosecco e cioccolatini, una colazione grand buffet e soprattutto una cena a lume di candela per due nella splendida cornice della sala Giotto. Appena fuori dall’hotel c’è tutto un mondo da esplorare: il Palazzo Ducale, il teatro Carlo Felice, tanti musei e mostre dove le coppie, il 14 febbraio, entrano pagando un solo biglietto, l’acquario di Genova e la pista di pattinaggio, con le loro offerte speciali per San Valentino.  




Due Torri Hotel



Gli spiriti più romantici e sognatori si sentono a casa a Verona, la shakespeariana città di Romeo e Giulietta. L’antico, trecentesco Palazzo dell’Aquila, sede oggi del Due Torri Hotel, è il luogo ideale per un breve soggiorno alla scoperta di una città ricca di storia, fascino e bellezze imponenti, dalla spettacolare Arena al centro storico che porta le tracce degli splendori di epoca romana. Il pacchetto prevede che le coppie che faranno il check-in il 14 febbraio potranno soggiornare 3 notti, in camera o in suite, e pagarne 2: gli innamorati avranno un giorno in più per esplorare Verona e concedersi una piccola vacanza. Per loro l’Hotel propone anche, il 14 febbraio, un menù di San Valentino presso il Due Torri Lounge & Restaurant, 3 forchette Michelin. 




Santa Barbara Hotel



Wallpaper Magazine l’ha incoronata città dell’anno regina del design e dell’arte 2019: Milano è una destinazione imprescindibile per chiunque desideri vivere al ritmo incalzante della metropoli più internazionale d’Italia, un luogo già proiettato verso il futuro. Il Santa Barbara, business hotel alle porte di Milano, accoglie e fa sua questa speciale vocazione cosmopolita e contemporanea, offrendo una cornice elegante dove celebrare la festa di San Valentino. La proposta “Fuga d’amore”, valida dall’8 al 17 febbraio, include un benvenuto con vino Frescobaldi e fragole all’arrivo e una cena di tre portate da scegliere sul menù à la carte, con un dessert specialmente realizzato per l’occasione. Al risveglio, la coppia potrà assaporare una gustosa colazione in camera.






 

lunedì 21 gennaio 2019

Grande successo per Casa Dolomiti Superski

Il nuovo laboratorio delle idee di Fondazione Cortina 2021 e Dolomiti Superski fa il tutto esaurito nei giorni della Coppa del Mondo di Sci

“Abbiamo lanciato un nuovo concept fatto di ospitalità, visione e condivisione”, sottolinea Valerio Giacobbi, AD Fondazione Cortina 2021. “E sarà solo il primo di tante tappe di Casa Dolomiti Superski insieme – gli fa eco Sandro Lazzari Presidente di Dolomiti Superski, ribadendo - crediamo molto nel progetto Mondiali 2021, in cui stiamo già mettendo tutto l’entusiasmo e l’efficienza che ci contraddistinguono”.

Una due giorni ricca di spunti e di energia quella che ha avuto come teatro il Caminetto di Rumerlo in cui si sono avvicendati sul palco, Alessandro Benetton, Presidente Fondazione Cortina 2021, il Sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina, Flavio Roda Presidente di Fisi, Andrea Illy Presidente di Fondazione Altagamma. E ancora il Sottosegretario Simone Valente, il Sottosegretario Vannia Gava, Valeria Ghezzi Presidente Anef e Marco Zardini Presidente del Consorzio Skipass degli impianti a fune di Cortina, San Vito, Auronzo e Misurina.

Tra gli ospiti di Casa Dolomiti Superski anche Michelle Hunziker, che ha tagliato virtualmente il nastro d’apertura della due giorni e fatto un brindisi (con Prosecco DOC) al nuovo laboratorio delle idee di Fondazione Cortina 2021 e Dolomiti Superski, in vista dell’appuntamento del 2021 con i Campionati del Mondo di Sci.

A Casa Dolomiti Superski è stata poi sottoscritta la partnership tra Carta Cortina e Charta Smeralda, con l’obiettivo di consolidare – a partire dal tema della tutela ambientale – i progetti sulla cura del territorio e le affinità territoriali tra Cortina e la Costa Smeralda, entrambe parte dei Territori Altagamma. Un impegno riguardo al tema dello sviluppo sostenibile del territorio che Fondazione Cortina 2021, Dolomiti Superski, ENEL e Audi stanno portando avanti nell’ottica di una riqualificazione della località in vista dei Mondiali.

L’attenzione all’ambiente è stata protagonista di tutta l’edizione 2019 della Coppa del Mondo di Sci: quest’anno i pettorali delle campionesse hanno presentato lo slogan “Save our planet. Stop climate change”, ideato dalla stessa Fondazione insieme al Ministero dell’Ambiente. I pettorali, firmati dalle stesse atlete, andranno saranno messi all'asta tramite Sportabilia ed i proventi donati in beneficienza alle Regole d'Ampezzo per le opere di esbosco e pulizia dei boschi in seguito al maltempo che ha colpito la zona lo scorso novembre.



A NAPOLI IL 16 FEBBRAIO IL BATTESIMO DELLA 'CITTÀ EUROPEA DEL VINO 2019'


I SINDACI: «LA METROPOLI ALL'OMBRA DEL VESUVIO FARÀ DA CASSA DI RISONANZA
ALL'AVVIO DELL'IMPORTANTE PERCORSO CHE VEDE IN AGENDA OLTRE 120 EVENTI»

Sabato 16 febbraio partirà ufficialmente da Napoli l’avventura di 'Sannio Falanghina', il territorio che lo scorso 10 ottobre è stato riconosciuto a Bruxelles come la 'Città Europea del Vino 2019'. C'è molta attesa nelle cinque realtà territoriali che hanno fatto rete per raggiungere questo importante obiettivo, vale a dire i Comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant'Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso. I sindaci Mario Scetta, Floriano Panza, Carmine Valentino, Pompilio Forgione ed Erasmo Cutillo sono in questa fase al lavoro per assicurare la migliore ospitalità alle diverse delegazioni che giungeranno in Campania per l'importante evento. All'incontro di Napoli presenzieranno, infatti, i rappresentanti delle città portoghesi di Torre Vedras e Alanquer (che sono state 'Città Europea del Vino 2018') e della cittadina francese di Perpignan (che sarà 'Città del Vino Dioniso 2019'), oltre ai vertici dell'associazione nazionale delle 'Città del Vino' e di Recevin, la rete europea che aggrega circa 800 Città del Vino in rappresentanza di undici Stati europei, l'associazione che ha assegnato al Sannio questo importante riconoscimento.
I rappresentanti dei cinque Comuni coinvolti, insieme alla Camera di Commercio di Benevento presieduta da Antonio Campese e al consigliere regionale Mino Mortaruolo, delegato dal presidente Vincenzo De Luca a seguire le attività della 'Città Europea del Vino 2019', hanno voluto fortemente che la cerimonia d’inaugurazione si svolgesse a Napoli.
La scelta è caduta sulla grande città all'ombra del Vesuvio per una serie di importanti motivazioni. Prima di tutto va specificato che cade in errore chi pensa all'incontro di Napoli come ad un puro e semplice evento. L'idea che ha indirizzato i primi cittadini verso tale scelta è stata quella di trasformare la cerimonia di consegna della bandiera di 'Città Europea del Vino' da parte del presidente di Recevin, Josè Calixto, in una vera e propria conferenza stampa per comunicare le finalità del progetto anche ad una platea quanto più ampia possibile di giornalisti, sia della carta stampata che dell'informazione digitale. Sono stati valutati, dunque, alcuni aspetti  in grado di garantire il raggiungimento di tale obiettivo. Da qui la scelta di una location che assicurasse prima di tutto la più ampia partecipazione di giornalisti alla cerimonia. Si è per questo optato per un luogo facilmente raggiungibile, con la scelta che dovrebbe indirizzare la cerimonia in uno degli angoli più suggestivi del "cuore" di Napoli. Scelta ovvia, considerato che nella città capoluogo di regione hanno non solo sede le redazioni dei più importanti organi d'informazione regionale e di alcuni giornali a tiratura nazionale, ma anche le redazioni "periferiche" dei più importanti quotidiani nazionali.
«Siamo convinti - dichiara il sindaco guardiese Floriano Panza - che tanto più sarà efficace la comunicazione quanto più unitario sarà presentarsi il messaggio del Sannio. Napoli, scenario unico e suggestivo, farà da cassa di risonanza all'avvio dell'importante percorso. Durante l'incontro  illustreremo i contenuti del dossier grazie al quale abbiamo ottenuto l'ambito riconoscimento di 'Città Europea del Vino 2019'. Un riconoscimento che alla vigilia non era per nulla facile e scontato, che ha richiesto uno sforzo particolare e grazie al quale si accenderanno i riflettori sul Sannio, non solo vitivinicolo, per un intero anno. Questo 2019 sarà scandito da oltre 120 eventi che si svolgeranno prevalentemente in terra sannita, coinvolgendo non solo i cinque Comuni che hanno ottenuto il prestigioso fregio, ma anche altre importanti location del Sannio, a cominciare dal capoluogo Benevento. Ma non mancheranno - aggiunge Panza - trasferte importanti, programmate non solo nelle città più importanti d'Italia, ma anche in Europa e Oltreoceano. Tutti gli eventi si prefiggono un unico obiettivo: catalizzare l'attenzione degli amanti del vino e degli enoturisti su questa area interna della Campania. Una terra suggestiva e ricca, dove si produce la metà del vino campano. Una terra dove la vite segna profondamente non solo il paesaggio e l'economia, ma anche la storia, le tradizioni e la cultura».