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giovedì 30 aprile 2026

MUSEO DEL GHISALLO: UNA STAGIONE IN FESTA

 


La ventesima stagione del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo si intensifica, di eventi, di incontri, di appuntamenti anche fuori porta. Ecco qui una serie di iniziative partite e che arrivano, per festeggiare al meglio il compleanno numero 20 del Museo. 

 

Collezione 20 x 20 con Bianchi - Dal 28 aprile in collezione sono arrivate due bici specialissime: portano in sella racconti emozionanti, che ci hanno lasciato le imprese di Marco Pantani e di Gianni Bugno, sono due biciclette simbolo ad entrare in esposizioneinserite nell’infilata di bici iconiche, da De Valaeminck a Pogacar, per ricordare storie indimenticabili di ciclismo nella stagione numero 20 del Museo del Ghisallo. Fino alla fine di maggio questa collezione 20 x 20 x 20 si arricchisce dunque con due Bianchi quella da pista utilizzata da Marco Pantani nella stagione 1998 quella da strada di Bugno, stagione 1992. L’inserimento temporaneo di questi due modelli si colloca nel programma di aggiornamento continuo dell’allestimento, offrendo al pubblico nuovi elementi di lettura della storia sportiva attraverso oggetti originali. La collezione “20 x 20 x 20” racconta venti storie di campioni attraverso il ciclismo moderno, dagli anni Settanta ad oggi. Un’attrazione speciale per i visitatori nella ventesima stagione museale che culmina con il grande compleanno fissato il 14 ottobre 2026.

 

Al Ghisallo la presentazione del libro su Agostino Omini  - Sabato 2 maggio 2026 alle ore 11 il Museo del Ghisallo ospita la presentazione del volume dedicato a Agostino Omini, figura centrale nella trasformazione del ciclismo internazionale nel secondo Novecento. Il libro, intitolato “Una vita in corsa - Da Milano al mondo: dietro le quinte del grande ciclismo”, è curato da Antonella ed Elisabetta Omini con prefazione di Pier Augusto Stagi e la collaborazione di Ivo Bensa. Sarà presentato dal giornalista Gianfranco Josti, decano dei giornalisti del ciclismo. L’opera ricostruisce il percorso umano e professionale del dirigente, dai primi anni fino ai vertici dell’Unione Ciclistica Internazionale, attraverso diari e materiali inediti. L’incontro si inserisce nel calendario culturale del museo dedicato alle figure che hanno contribuito allo sviluppo dello sport ed è organizzato in collaborazione con Il Gruppo Sportivo Ghisallo.

 

In Belgio andata e ritorno - 30 aprile – 3 maggio 2026 — Il Ghisallo in Belgio per il gemellaggio dei santuari del ciclismoDal 30 aprile al 3 maggio 2026 il Museo del Ghisallo sarà presente a Stekene in Belgio per un incontro internazionale dedicato ai santuari e ai luoghi simbolo del ciclismo. Si tratta di un impegno andata e ritorno, con una struttura che collabora dal 2024 con il Museo di Magreglio. L’appuntamento, ospitato presso il municipio della città, riunisce i rappresentanti dei quattro Santuari-musei europei gemellati tra cui la cappella di Notre-Dame des Cyclistes di Labastide-d’Armagnac, Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora a Klein-Sinaai e Santuario di NuestraSeñora de Dorleta situata a Leintz-Gatzaga (Salinas de Léniz), nella provincia di Gipuzkoa in Spagna. 

 

L’iniziativa si inserisce nel percorso di relazioni internazionali del museo e coincide con il trentennale del riconoscimento di uno dei santuari partecipanti, la Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora a Klein-Sinaai. Il programma prevede momenti istituzionali e di confronto culturale. Il 13 giugno è poi attesa al Ghisallo una delegazione dal Belgio in bicicletta, quasi 1200 km per raggiungere il Ghisallo in otto tappe.

 

Il Museo del Ghisallo protagonista al Giro d’Italia - Ogni anno si gira, anzi, Ghisallo in Giro. Nel corso del mese di maggio che caratterizza la Corsa Rosa organizzata dalla Gazzetta dello Sport, il Museo del Ghisallo sarà presente in più contesti del Giro d’Italia 2026, tra villaggi di partenza, mostre tematiche e installazioni dedicate alla memoria storica della corsa. Nel Villaggio di partenza, come ogni anno ormai, tra i materiali esposti figurano alcune maglie rosa storiche: quella di Fiorenzo Magni del 1955, quella di Pasqualino Fornara del 1956 in lana con colletto, quella di Ercole Baldini del 1958 e quella di Eddy Merckx del 1968 ed alcuni Garibaldi storici. 

 

La presenza del Museo in Giro si estende anche ad alcune tappe con ulteriori materiali come ad esempio a Formia, mentre al Museo ACdB, gemellato, ad Alessandria, in esposizione sarà la Rosa conquistata nel 1976 dall’alessandrino Zancanaro e il trofeo conquistato da Fiorenzo Magni nel 1951. Quest’anno un focus è anche “disegnato” ad hoc al mitico Vigorelli. Al Velodromo è prevista infatti una mostra dedicata a Vincenzo Torriani, a trent’anni dalla scomparsa. 

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