A La Cité du Vin, uno dei luoghi simbolo della cultura del vino mondiale, le bollicine di The Wine Net hanno attirato attenzione, curiosità e apprezzamento da parte sia dei professionisti del museo sia del pubblico francese degli appassionati.
Il 21 maggio, presso il polo museale di Bordeaux, la rete che riunisce La Guardiense, CVA Canicattì, Cantina Frentana, Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, Colli del Soligo e Pertinace è stata protagonista di una giornata dedicata alla scoperta di bollicine italiane provenienti da territori meno convenzionali rispetto alle denominazioni più note del panorama spumantistico nazionale.
Il programma ha avuto inizio con una sessione di formazione rivolta ai sommelier della Cité du Vin, chiamati quotidianamente a raccontare e servire i vini presenti negli spazi degustativi permanenti del museo. La reazione dei professionisti francesi è stata di autentica sorpresa: le etichette presentate hanno colpito per personalità, freschezza e originalità espressiva, dimostrando come anche territori meno associati all’immaginario classico delle bollicine italiane possano esprimere vini contemporanei, identitari e di forte interesse internazionale.
Nel corso della giornata si sono poi svolte due degustazioni dedicate ai membri del club della Cité du Vin, un pubblico composto da consumatori francesi particolarmente appassionati e coinvolti nelle attività culturali e degustative del museo. Durante gli incontri sono state presentate quattro etichette spumanti appartenenti alle cooperative della rete, accompagnate dal racconto dei territori, delle denominazioni e delle caratteristiche culturali ed enoturistiche delle diverse aree produttive italiane:
- Cococciola Brut di Cantina Frentana
- Alta Langa Docg di Pertinace
- Quid Brut Linea Q, Spumante Falanghina di La Guardiense
- Vermentino Maremma Toscana DOC /San Rabano VSQ di Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano
Le degustazioni, guidate da Emanuela Panke, Presidente di Iter Vitis e Abele Casagrande, coordinatore commerciale della Rete, hanno confermato che sta crescendo l’interesse del pubblico internazionale verso le bollicine italiane, anche nei confronti di territori meno convenzionali, capaci di raccontare vitigni autoctoni, identità territoriali e stili produttivi differenti.
La collaborazione tra The Wine Net e la Cité du Vin si inserisce in un rapporto pluriennale più ampio e strutturato. I vini della rete fanno già parte della selezione a rotazione proposta nell’area degustativa panoramica del museo, dove ogni giorno migliaia di visitatori possono assaggiare etichette provenienti dai partner internazionali.
L’esperienza di Bordeaux conferma il percorso internazionale della rete cooperativa italiana, che negli ultimi anni ha intensificato le attività di promozione congiunta sui mercati esteri, con un impegno fieristico che copre i principali appuntamenti del settore, dal Wine Paris al Vinitaly, e un’azione commerciale coordinata che, forte di una gamma aggregata che supera le 100 etichette, e della rappresentatività dei territori, sta ampliando notevolmente la visibilità della rete oltre confine.
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