mercoledì 10 ottobre 2018

WINE BUSINESS FORUM: “MILANO WINE WEEK” RIUNISCE I PIÙ IMPORTANTI STAKEHOLDER DEL VINO ITALIANO


Consegnato al Ministro Centinaio il documento di sintesi dei lavori

Milano, 10 ottobre 2018 Si è conclusa ieri sera Palazzo Bovara la cerimonia di consegna al ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, del documento di sintesi prodotto in occasione del Wine Business Forum.

L’evento si è svolto ieri mattina a Palazzo Bovara con l’intento di rendere Milano la città del dialogo per un mondo vinicolo che vuole superare le divisioni, per aumentare il suo appeal e la sua competitività sui mercati internazionali.
Un’occasione importante che ha permesso ai più importanti stakeholder del mondo vinicolo italiano di confrontarsi con grandi personalità dellInnovazione, della Comunicazione, della Finanza e del Credito, del Retail e dellInternazionalizzazione. Cinque tematiche per cinque tavoli che hanno raccontato il passato, il presente e le prospettive delle aziende, creando un collegamento generazionale nel settore vinicolo.
Nelle tavole rotonde, coordinate dai moderatori individuati da Federico Gordini, Presidente della Milano Wine Week, gli ospiti si sono confrontati con diverse realtà del vino e non solo, condividendo una panoramica della situazione attuale, per poi dialogare sulle opportunità e desiderata che al termine dei lavori ogni tavolo ha riassunto in un documento contenente alcune proposte per migliorare il settore.

Milano Wine Week è un evento importante” afferma Gian Marco Centinaio. “A Milano si riesce a coniugare tutto quello che è il mondo del vino e soprattutto l’eccellenza del vino nel nostro Paese.” – prosegue il Ministro – “Un momento di riflessione, un momento in cui ci si confronta e che deve essere quindi sfruttato da chi in questo momento amministra il nostro Paese. Quello del vino è un settore in evoluzione, che vuole innovare, che vuole guardare al futuro e soprattutto a quelle che sono le potenzialità che ci sono al di fuori del nostro Paese.
Quando si parla di internazionalizzazione, di comunicazione e innovazione, vuol dire che l’agricoltura e in particolare il mondo del vino sono in linea con quello che è l’andamento a livello mondiale.
Il nostro impegno nel mondo del vino deve concretizzarsi in massima attenzione, risposte a quelle che sono le esigenze e le richieste del settore, per promuoverlo sempre di più e trasformarlo in quella che è l’eccellenza dell’enogastronomia italiana.”

Nel corso della serata i portavoce delle cinque aree tematiche protagoniste del “Wine Business Forum” hanno esposto al Ministro Centinaio – che ha chiuso i lavori - il risultato di quanto emerso nel corso dei lavori, riassunto di seguito.




TAVOLO INTERNAZIONALIZZAZIONE - moderato da Silvana Ballotta, CEO di BS Business Strategies e Augusto Cremonini, CEO & President Inalca Food&Beverage
• Individuazione di un sistema di Governance e di strategia internazionale del vino italiano: creazione di un soggetto unico e strategico per la promozione del vino italiano allestero
• Ottimizzazione dei meccanismi di proiezione internazionale: il turismo è un grande volano di affermazione del Made in Italy
• Posizionamento dellimmagine e della reputazione del Brand vino Italia: la creazione di unidentità può portare ad un accrescimento del valore del prodotto, con un aumento della spesa in prodotti italiani
   Creazione di strutture atte al potenziamento delle competenze trasversali: cultura, formazione, comunicazione e innovazione, sono fattori chiave sia per operatori di settore che per consumatori
TAVOLO FINANZA E CREDITO – moderato da Barbara Lunghi, Head of Primary Markets di Borsa Italiana ed Ezio Castiglione, Advisor Fondo Idea Agro
• Esigenza di una innovazione normativa che affronti il tema del “magazzino” agevolando strumenti come la cartolarizzazione
• Facilitare soluzioni come “Elite Wine Basket Bound” con forme di agevolazioni per le emissioni collettive
• Innovare il ruolo dei consorzi di tutela come strumenti di internazionalizzazione ai quali associare forme di finanziamento per lexport
• Consentire, attraverso le necessarie innovazioni nelle direttive per gli investimenti dei fondi pensione e degli enti previdenziali, di dare priorità alleconomia reale attraverso gli investitori istituzionali utilizzanti la normativa sui PIR
TAVOLO COMMERCIO E LEGISLAZIONE – moderato da Simona Lertora, Managing Director Marketing and Business Development DHL; Maurizio Montemagno, Dirigente ad interim dell'ufficio dogane affari generali della direzione centrale antifrode e controlli; Marco Adamo, Senior Product Manager Marketing & Business Development DHL Express Italy       
• LItalia è una piattaforma che attrae turismo e il vino è uno degli asset da valorizzare per sviluppare business
• Sfruttare le potenzialità dellUnione Europea come primo mercato di riferimento per il mercato italiano
• Creazione di una franchigia per la vendita e lacquisto di un numero ridotto di bottiglie – anche online – solvendo leventuale accisa nel paese membro di spedizione

• Snellimento dei flussi di logistica e trasporto per le piccole spedizioni attraverso la semplificazione dei processi
TAVOLO INNOVAZIONE – moderato da - Riccardo Cotarella, Presidente Assoenologi e Massimo Fontana, EMEA General Manager Amnet & Programmatic di Dentsu
• Supporto economico anche attraverso tecnicismi e sgravi fiscali per strutturare un modello di comunicazione nel “sistema Italia”, un supporto attivo per dare più valore alla territorialità e per creare un triangolo territorio-vino-turismo
• Investire su formazione degli operatori di settore, anche attraverso la regolamentazione dei percorsi formativi e incentivare la ricerca applicata facendo sistema con lUniversità
• Supportare il progetto di digitalizzazione delle aziende produttrici
• Ridurre la distanza tra produttore e consumatore grazie ad un utilizzo dellinnovazione tecnologica che crea una nuova piazza virtuale dove produttori e consumatori possono incrociare domanda - offerta
TAVOLO COMUNICAZIONE – moderato da Luciano Ferraro, Giornalista di RCS MediaGroup e Nicola Belli, Amministratore Delegato di Armando Testa      
• Programma di educazione degli alunni della scuola dell'obbligo sulla cultura e la storia del vino
• Promuovere l'istituzione di un ministero per la tutela del Made in Italy, dal vino al cibo, alla moda
• Fondi per programmi di comunicazione all'estero, continuando i programmi già avviati in Stati Uniti, Cina e Giappone. Con interventi mirati e obiettivi chiari
• Raccolta mondiale di informazione per decidere in quali Stati Investire (Big Data), i dati andranno poi messi in Rete, a disposizione delle aziende
• Incentivi per la promozione facendo arrivare in Italia giornalisti e opinion maker per formarli sul vino italiano, e incentivi per permettere alle aziende di assumere giovani leve della comunicazione per aumentare la presenza in Rete e sui social media


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