La rassegna “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” ha festeggiato dieci anni. Alle OGR di Torino, dal 26 al 27 gennaio, il Piemonte enologico in vetrina ha attirato oltre settemila visitatori professionali tra cui 500 operatori stranieri e più di 300 tra giornalisti, blogger, podcaster e comunicatori del vino da Italia e dal mondo |
La decima edizione di Grandi Langhe e il Piemonte del Vino ha celebrato il traguardo dei dieci anni confermandosi come una delle principali vetrine del vino piemontese a livello nazionale e internazionale. L’evento si è svolto il 26 e 27 gennaio negli spazi delle OGR di Torino, trasformate per due giorni in un grande palcoscenico dedicato alle denominazioni, ai territori e ai produttori della regione. Organizzata dalConsorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e dal Consorzio Tutela Roero, in collaborazione con il Consorzio Piemonte Land of Wine, in collaborazione con il , la manifestazione ha registrato numeri da record: oltre 7 mila visitatori di cui 500 operatori stranieri del settore e più di 300 giornalisti, comunicatori, buyer hanno affollato i banchi d’assaggio nelle due giornate. A presentarsi al pubblico professionale sono state 515 cantine, che hanno portato in degustazione una rappresentanza ampia e articolata di tutto il patrimonio vitivinicolo piemontese con oltre 3.000 etichette. Dai rossi delle Langhe ai vini del Monferrato e del Roero, passando per le denominazioni alpine, i bianchi, gli spumanti e le produzioni più identitarie, Grandi Langhe si è confermata una piattaforma unica di incontro, confronto e promozione. Un evento che, anno dopo anno, ha saputo crescere mantenendo una forte impronta qualitativa e un’organizzazione pensata esclusivamente per gli operatori. «Grandi Langhe è diventata un appuntamento imprescindibile per raccontare il Piemonte del vino nella sua interezza», ha sottolineato Francesco Monchiero, presidente di Piemonte Land of Wine. «La decima edizione rappresenta un punto di arrivo ma soprattutto di ripartenza. I numeri di partecipazione dimostrano quanto il sistema consortile piemontese sappia lavorare in modo unitario, offrendo una visione comune che valorizza tutte le denominazioni e tutti i territori». Soddisfazione condivisa anche da Sergio Germano, presidente del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani: «Grandi Langhe è una vetrina strategica, soprattutto per il dialogo diretto tra produttori e professionisti del settore. Qui si costruiscono relazioni, si approfondiscono le denominazioni e si racconta il lavoro che c’è dietro ogni bottiglia. Essere arrivati alla decima edizione con questi numeri è il segno di un progetto solido e credibile». «Grandi Langhe rappresenta oggi un’occasione strategica anche per il dialogo con i mercati internazionali - ha dichiarato Massimo Damonte, presidente del Consorzio Tutela Roero - L’aumento degli operatori stranieri presenti - ha aggiunto - conferma l’interesse crescente dei mercati internazionali verso il nostro territorio. In una fase in cui il vino piemontese è chiamato a rafforzare il proprio posizionamento all’estero, eventi come questo diventano leve fondamentali per costruire relazioni durature, presidiare i mercati chiave e sviluppare una strategia di crescita solida e condivisa». La scelta delle OGR di Torino si è confermata vincente: una location iconica, facilmente accessibile, capace di accogliere un pubblico numeroso e internazionale, offrendo al tempo stesso funzionalità e prestigio. Grandi Langhe si consolida così come uno strumento centrale nella strategia di promozione del vino piemontese, capace di unire tradizione e visione, territorio e mercato, identità e futuro. |


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