Galleria Studio G7 prosegue la stagione espositiva con If only…, prima mostra personale dell’artista olandese Anneke Eussen in Italia e nei propri spazi.
L’abilità nel raccogliere e riconfigurare frammenti architettonici, superfici segnate dal tempo e materiali di risulta contraddistingue la pratica artistica di Anneke Eussen. Attraverso vetro, marmo e altri supporti, l’artista indaga i processi di trasformazione nel loro essere in divenire, dando vita a composizioni a tratti minimaliste dove ogni elemento conserva le tracce del proprio trascorso.
Le opere non ricostruiscono il passato né intendono illustrarlo; ne lasciano affiorare le tracce seguendo fratture, sovrapposizioni e iterazioni atte a creare una nuova narrazione ritmica, di profondità e tensione cromatica. Il lavoro di Eussen può essere interpretato come un gesto ambiguo, al contempo attento a linee discontinue, fragilità strutturali e fenditure, e guidato da un impulso al ripristino e alla coesione, un tentativo consapevolmente parziale e mai radicalmente risolto. Nella tensione tra desiderio di ricomposizione e impossibilità di compimento, le opere riflettono su come il tempo abiti i materiali e su come il valore sia soggetto al cambiamento.
In questa prassi si inserisce If only…, un titolo che evoca uno slittamento di tempo, rimandando a qualcosa che si attende per il futuro o che sarebbe potuto accadere nel passato, pur rimanendo connesso al tempo presente. La mostra, accompagnata da un testo critico di Rossella Farinotti, riunisce opere inedite che si fanno metafora di possibilità, desiderio e nostalgia, intrecciando piani temporali differenti che coesistono e si richiamano reciprocamente.
If only… si configura come un esercizio di attenzione verso la circolarità del tempo e il fragile equilibrio tra memoria, aspettativa e presenza materiale.
L’artista parteciperà al ciclo di incontri Art Talks a cura di Marinella Paderni negli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna sabato 7 febbraio alle ore 11:00.
Anneke Eussen (Kerkrade, NL, 1983) vive e lavora a Vaals (NL).
Studia all’accademia di Maastricht (NL) e consegue una residenza post-laurea presso l’Higher Institute of Fine Arts, Antwerp (BE). Tiene mostre personali in spazi pubblici e privati tra cui Tatjana Pieters, Gent (BE); Kunstverein Schwerin (DE); DOCUMENT, Chicago (IL); Marinaro, New York (NY); Reset-home, Borgloon (BE); Circle lines Cruise and Callas, Berlino (DE); Park Platform for Visual Arts, Tilburg (NL); Bildmuseet, Umeå (SE); Cc De Bond, Brugge (BE); Suermondt Ludwig Museum, Aachen (DE). Il suo lavoro è incluso in diverse mostre collettive tra cui si ricordano Project 36: Form follows function, 2024, OV projects, Bruxelles (BE); Gist triennale, 2023, Brussels (BE); Space as a duty of care, 2023, Galleria Studio G7, Bologna (IT); Fata Morgana, 2022, Horizonverticaal, Haarlem (NL); 'What’s in an artwork?', 2022, HISK, Bruxelles (BE); L’artiste et les commissaires, 2020, Lage Egal, Berlino (DE); Re-cyclage sur-cyclage, 2020, Fondation Villa Datris, L’Isle-sur-la-Sorgue (FR); Rites de passage, 2009, Schunck*, Heerlen (NL). Nel 2023 vince il Legacy Purchase Program durante Art Basel Miami. Suoi lavori appartengono a collezioni private e pubbliche internazionali.
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