lunedì 22 ottobre 2018

Pesaro 2019, Stati Generali del Turismo: cultura, ecosostenibilità e sport al centro

Mettere a sistema le potenzialità, i talenti, le idee e definire nuove strategie per il futuro. Ecco l’obiettivo della quinta edizione degli Stati Generali del Turismo che si è tenuta ieri a Pesaro. La riscossa dei piccoli centri, il ‘Petit Tour’, parte dalle Marche, cuore pulsante dell’Italia centrale, nel segno di una continuità paesaggistica e di un comune mercato promozionale e turistico, per arrivare molto più lontano. Pesaro, Fabriano, Matera e Cortina d’Ampezzo sono solo alcune delle eccellenze turistiche che si affermano in uno scenario internazionale con un carnet di proposte basate sulla cultura, sull’ecosostenibilità e sullo sport.

Da Palazzo Antaldi, prossima sede del Museo Rossini, la giornata si è aperta con la relazione del sindaco di Pesaro Matteo Ricci per il quale “puntare sul turismo significa ristrutturare il sistema economico e occupazionale. Il 60% dell’economia viene dal settore manifatturiero e l’8% dal turismo. L’obiettivo non è stravolgere queste percentuali, ma riequilibrarle, portando l’8% al 15%, se non al 20%. Per questo stiamo lavorando molto sul tema della destagionalizzazione e puntando a investimenti mirati, come la torre panoramica, unica in Italia, e la notte bianca della musica”.

Ed è proprio la musica l’unicità sulla quale Pesaro sta facendo leva come elemento di traino turistico, cavalcando l’onda degli eventi legati al 150° anniversario rossiniano che l’hanno portata recentemente ad acquisire il riconoscimento di Città Creativa della Musica UNESCO. “2200 abbonamenti al teatro è un risultato straordinario – ha continuato il Sindaco – il 70% dei posti sono in abbonamento. L’obiettivo strategico è candidare Pesaro con Urbino a Città Europea della Cultura nel 2033”.

E se Legambiente ha trasformato la bicipolitana nel simbolo di Pesaro, scommettere sul cicloturismo, sulla valorizzazione del San Bartolo e sul potenziamento della rete della terra dei piloti e dei motori, è sicuramente la strada da percorrere. “Investire negli impianti sportivi significa dare un servizio alla città, ma anche potersi candidare a tutti gli eventi sportivi nazionali”, ha concluso Ricci. 

“La cultura serve a destagionalizzare e crea occupazione”, ha aggiunto Moreno Pieroni, Assessore Turismo Regione Marche, smentendo certe correnti di pensiero che scoraggiavano gli investimenti in cultura. “Il percorso costruito su Rossini è importante e vogliamo continuare su questa strada: nel 2019 ricorreranno i 200 anni dalla scrittura dell’Infinito di Leopardi e nel 2020 i 500 dalla morte di Raffaello Sanzio. Stiamo definendo un calendario di eventi per celebrare anche questi nostri due illustri conterranei”.

Nel pomeriggio uno dei focus principali è stata la case history di FabrianoCittà Creativa Unesco per l’artigianato, esempio di realtà che ha saputo raccontarsi e ridefinirsi intorno a questo concetto. L’occasione per fare rete tra eccellenze in vista dei tanti bandi che saranno attivati l’anno prossimo, relativi a progetti artistici e creativi, in preparazione dell’Annual Meeting che si terrà proprio a Fabriano nel 2019, e che vedrà le 182 città creative del mondo ritrovarsi nella città delle storiche cartiere, toccando anche la rinascimentale Urbino patrimonio Unesco e Pesaro che ospiterà le altre 18 città creative mondiali della musica. “Abbiamo intercettato i gradi di attrattività del nostro territorio, concentrandoci su temi come il lavoro e l’integrazione – ha spiegato Vittorio Salmoni, Fabriano Città Creativa Unesco – Quando ci si candida a diventare capitale della cultura è fondamentale fare tesoro e inglobare le esperienze delle altre città”.

Sempre nel pomeriggio ospiti speciali sono stati Matera, che ha raccolto la sfida ambiziosa di Capitale della Cultura Europea, e Cortina d’Ampezzo, che ha costruito un’immagine competitiva nello scenario internazionale turistico con i grandi eventi, i Mondiali di Sci del 2021e la candidatura, con Milano, alle Olimpiadi invernali 2026. Pesaro e Cortina hanno tra l’altro stretto una collaborazione che in futuro assumerà la forma di un vero e proprio un protocollo di collaborazione. 

“II solo annuncio di “Matera Capitale della Cultura” ha portato un’attenzione diversa a questa città – ha spiegato Giampaolo D’Andrea, vice sindaco di Matera – I turisti arrivano superando le difficoltà di comunicazione di una città che fino a ieri non conosceva nessuno. Questo porta a un cambiamento mentale degli operatori locali: si inizia a non pensare più alla giornata ma a lavorare in prospettiva di una tappa fondamentale. È la forza dell’evento che trasforma il comportamento della classe dirigente e cambia la forza del rapporto con gli interlocutori. E solo così, evitando l’improvvisazione si va verso la crescita di una comunità”. 

“È vero che ha il suo nome nel turismo ma Cortina è rimasta ai fasti delle olimpiadi del ’56 – ha chiuso Susanna Sieff, Sustainability Manager di Fondazione Cortina 2021 – Speriamo che il percorso che stiamo facendo verso i mondiali di sci, sia l’evento traino per la candidatura olimpica. Stiamo lavorando molto sulla smart city: vorremmo una città più fruibile, visto che il nostro problema è proprio raggiungere Cortina. Oltre che sui giovani, per far sì che restino a Cortina, stiamo puntando alla sostenibilità ambientale, che per noi è sempre stata una priorità. 

Gli Stati Generali del Turismo di Pesaro sono un asset fondamentale nella ricerca di un confronto non solo tra operatori, ma tra città e realtà differenti: un fine lavoro di relazione e concertazione che ha dato già grandi risultati. “Nel percorso di candidatura a Città Creativa della Musica UNESCO siamo stati supportati da Bologna, che prima di noi ha intrapreso con successo questa strada; ci siamo inoltre ispirati a Salisburgo, che ha saputo creare un brand intorno a Mozart e a Malaga che ha riconvertito parte della propria economia attorno a Picasso, per promuovere Pesaro come città di Rossini” ha concluso Daniele Vimini, Vicesindaco con delega alla ‘Bellezza e alla Vivacità’, parole d’ordine che racchiudono l’essenza della cultura e della vocazione turistica made in Pesaro, di una vera e propria città d’arte, affacciata sul mare.

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