giovedì 20 settembre 2018

PIZZERIE D’ITALIA DEL GAMBERO ROSSO 2019


Accanto a spicchi e rotelle arrivano i voti
tre le voci prese in esame: pizza, servizio e ambiente

Al vertice Franco Pepe e Simone Padoan
Bonci è il re della pizza in teglia
 
Luca Mastracci e Valentino Tafuri i pizzaioli emergenti

Napoli – Palazzo Caracciolo
20 settembre 2018

Sesta edizione della guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso, realizzata in collaborazione con il Sannio Consorzio Tutela Vini. Un’edizione storica: per la prima volta accanto a spicchi e rotelle fanno la comparsa i voti.
 
Il livello di preparazione al quale sono arrivati i nostri pizzaioli (non tutti, sicuramente, anche se il numero di quelli “consapevoli” aumenta in modo costante) è davvero alto al punto che quest’anno è stato davvero difficile selezionare: oltre 50, infatti, i nuovi ingressi in guida. Proprio per questo è arrivato il momento di mettere un po’ d’ordine o meglio di stilare delle graduatorie più “severe”, per far emergere quelle “sfumature” che a certi livelli diventano sostanza e fanno la differenza. I voti prendono in esame tre voci fondamentali: pizza (impasto, lievitazione, stagionalità dei topping, equilibrio dei condimenti), servizio (che include anche la proposta del beverage e la capacità del personale di sala di gestirla) e ambiente. Naturalmente i voti sono stati assegnati e calibrati in rapporto alle categorie di appartenenza: pizza napoletana, all’italiana a degustazione, a taglio. Non è stato facile, è stata una bella sfida anche per noi. Una sfida che, inevitabilmente, creerà qualche malumore ma che, siamo convinti potrà essere di ulteriore stimolo al settore.
 
Primi a pari merito Franco Pepe e Simone Padoan (96/100), due capiscuola indiscussi. Piazzamento d’onore per Renato Bosco ed Enzo Coccia (entrambi a 94/100). Gabriele Bonci al vertice degli interpreti della pizza in teglia con 95/100. Le graduatorie complete negli allegati.
 
Il premio per la Migliore carta delle bevande va a ZenZero Osteria della Pizza di Pisa e Oliva - Da Concettina ai Tre Santi di Napoli.
 
Il premio I Maestri dell’Impasto è stato assegnato a Gennaro Battiloro e a Francesco e Salvatore Salvo.
 
Il Premio per le Migliori Pizze dell’Anno va a: Gigi Pipa di Este (PD) per la categoria pizza a degustazione; Giangi’s Pizza di Arielli (CH) per la categoria pizza all’italiana; Guglielmo Vuolo di Verona per la categoria pizza napoletana; Alimento di Brescia per la categoria pizza a taglio; Seu Pizza Illuminati di Roma per la pizza dolce.
 
Infine qualche curiosità a margine. La regione con il maggior numero di Tre Spicchi è la Campania (13), al secondo posto la Toscana (12); terzo posto per il Lazio con 8 che è, inoltre, regione leader per la pizza in teglia con ben 3 Tre Rotelle.
 
Da sottolineare anche lo sbarco sul podio per la prima volta della Liguria con Officine del Cibo di Sarzana (SP).
 
In appendice una sezione dedicata alle migliori pizze italiane nel mondo.
 
Soddisfazione da parte del Presidente Paolo Cuccia “La pizza è uno dei simboli dell’italianità nel mondo. La sesta edizione della guida Pizzerie d’Italia è ancora più attenta a questo grande patrimonio nazionale, capace di cogliere quei piccoli dettagli che fanno la differenza, principalmente l’utilizzo di materie prime di qualità. Inserendo i voti, Gambero Rosso ha deciso di dare ancora più rilevanza all’arte dell’impasto, alla valorizzazione dei prodotti del territorio e alla miriade di eccellenze che da sempre contraddistinguono l’Italia e la sua biodiversità”.
 
 
 

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