sabato 17 marzo 2018

La Bottega dei Ricordi : Sant'Agostino


La Bottega dei Ricordi
SANT’AGOSTINO
di Mirko Trevisanello


La Chiesa di Sant’Agostino, almeno all’epoca in cui ragazzo frequentavo ancora le chiese,conosceva qualche momento di vivacità il 14 di febbraio,festa di San Valentino,cui il bravo santo filosofo prestava la sede, perché non esistono chiese dedicate al protettore degli innamorati.
La sagra consisteva in tutto e per tutto in tre bancarelle di giocattolini insignificanti.S.Agostino per noi era anche piazza del Grano,che noi consideravamo un vasto campo giochi, in quanto nelle giornate in cui non c’era il mercato,era quasi sempre vuoto. Eccetto che quel fatidico 29 settembre 1938, allorquando un grande podio a forma di fascio littorio, situato a metà della piazza,divenne per poche ore il centro dell’attenzione nazionale.Da quel podio infatti il Duce arringò fieramente le poche migliaia di trevigiani in delirio e la città ne fu letteralmente sconvolta.
Dicono che ci fossero persino questurini del servizio speciale travestiti da suore….tanto è vero che non furono poche le nuore del padreterno ad essere guardate con diffidenza dalla gente.
Poi col passare degli anni la mia Sant’Agostino cominciò a piacermi di più, per via di una osteria sotto il portico, ‘ al Fornareto’,dove assieme ai primi calici di buon vino che bevevo nella vita, cominciai a godere delle mature grazie di una fantesca che prestava servizio nell’abitazione di un noto dottore là presso….

Impossibile dimenticarsi degli amici che con il loro sostegno finanziario permettevano alla sgangherata redazione de Il Nuovo Cagnan di sopravvivere col roseo foglio.
Li ricordiamo in ordina sparso : Ghezzi (Articoli in plastica e per regalo) ; Pavan (tessuti e tendaggi); Orologeria e Gioielleria Gobbetto ; Filiberto Altinier ; Antonio Caratti (Frutta e verdura).
Il figlio del signor Gobbetto continua l’attività : La Miniera si occupa soprattutto di gemme, dell’analisi e del taglio di pietre preziose.
Ancor oggi è possibile entrare nella pizzeria ristorantino della famiglia Catello.La bontà e la buona accoglienza qui sono proverbiali.
I figli di un grande artista,Mario De Nardi ( autore di pregevolissime incisioni all’Acquaforte),
continuano la tradizione della Lavasecco Sant’Agostino.

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