Venezia, 3 settembre 2026 – Apre un nuovo spazio espositivo nel cuore di Venezia: Palazzetto Marcello. Situato in Calle del Dose, a pochi passi da Campo Santa Maria Formosa, il palazzo si presenta alla città dopo un attento intervento di restauro. L’obiettivo è di trasformarlo in un polo culturale vivo, dove il patrimonio artistico e architettonico dialoga con la ricerca contemporanea.
Per l’occasione, le sale del piano terra e del piano nobile del palazzo ospiteranno la prima mostra: una personale di Luca Bertolo (Milano, 1968 – vive a lavora a Seravezza) dal titolo L’inizio ci assale, a cura di Elena Volpato, visitabile da giovedì 5 novembre 2026 a domenica 14 febbraio 2027 (orari: giovedì – domenica, 10 – 18).
Lo spazio espositivo di Palazzetto Marcello non risponde alla semplice volontà di creare un “contenitore” per una collezione, né quest’ultima rappresenta un mero insieme di opere da conservare passivamente. Il progetto si fonda interamente sulla convinzione che il patrimonio culturale sia una risorsa dinamica, capace di generare conoscenza, nuove relazioni e partecipazione con il presente.
Le motivazioni profonde che sottendono alla creazione di questo spazio affondano le radici nella dimensione personale del proprietario, il collezionista Gianrico Specchio, che ha sviluppato un percorso di ricerca coerente in oltre vent’anni. Nata dal desiderio del collezionista di sostare a lungo nelle proprie emozioni e prolungare un dialogo silenzioso con l’arte, la collezione esplora le connessioni e le influenze reciproche tra arti visive, design e architettura a partire dagli anni Cinquanta, fino alla contemporaneità.
La scelta di Palazzetto Marcello e della zona di Santa Maria Formosa riflette una precisa dichiarazione d’intenti: inserire questo percorso umano e sentimentale in un contesto veneziano ancora autenticamente residenziale e vivo, capace di instaurare un legame diretto con la comunità locale e, al contempo, aprirsi alla rete culturale internazionale della città, in sinergia con istituzioni vicine come la Fondazione Querini Stampalia e Palazzo Grimani.
Il progetto di restauro degli spazi espositivi, curato da Studio 91, è stato seguito dall’Arch. Laura Zamboni e dall’Arch. Emma Madinelli. I locali presentano una naturale configurazione aperta e flessibile, pensata per evolversi nel tempo ed accogliere nuovi progetti e interazioni tra opere, attraverso mostre temporanee. In questa prospettiva, il nuovo corso del palazzo, in autunno, viene inaugurato dall’artista Luca Bertolo, con un progetto espositivo concepito appositamente.
Nessun commento:
Posta un commento