Cinque giorni, 70 appuntamenti diffusi in città e circa 100 protagonisti per esplorare le molteplici dimensioni del mistero, dalla letteratura alla scienza, dalla psicoanalisi alla filosofia, dalla teologia alle arti.
Apre il Festival lo scrittore Javier Cercas mercoledì 18 marzo alle 18.00 con l’incontro Senza alcun dubbio nell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Conclude la manifestazione, domenica 22 marzo alle 21.30 al Piccolo Teatro Strehler, Un niente più grande, rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri, con la guida di Cesare Ronconi.
Fra gli ospiti: Cristina Arcidiacono, Antonio Ballista, Teresa Bartolomei, Giovanni Bazoli, Stefano Boeri, Anna Bonaiuto, Roberto Casati, Adolfo Ceretti, Pablo d’Ors, Ferruccio de Bortoli, Pietro Del Soldà, Mariangela Di Santo, mons. Mario Delpini Arcivescovo di Milano, Massimo Donà, Anaïs Drago, Josep Maria Esquirol, Stefano Faravelli, Elio Franzini, Antoine Garapon, Dario Doshin Girolami, Gilles Gressani, Lino Guanciale, Isabella Guanzini, François Jullien, L’Antidote, Nicola Lagioia, Simona Lo Iacono, Mauro Magatti, don Luca Peyron, Silvano Petrosino, Edwige Pezzulli, Yarona Pinhas, Amir Ra, Massimo Recalcati, Pierangelo Sequeri, card. José Tolentino de Mendonça, card. Jean-Paul Vesco Arcivescovo di Algeri, e molti altri.
A comporre il palinsesto del festival lecture e dialoghi, reading e performance, pratiche di meditazione e laboratori, appuntamenti consolidati come le cene monastiche al Refettorio Ambrosiano, la meditazione all’alba sulle Terrazze del Duomo, la rassegna SOUL Young quest’anno all’ADI Design Museum, insieme a molte novità quali l’incontro con l’Arcivescovo di Algeri card. Jean-Paul Vesco nel Duomo di Milano, accompagnato dagli strumenti dell’Orchestra del Mare; l’inedito progetto teatrale sul mistero della vita e della morte scaturito dall’ascolto degli ospiti di RSA italiane; un evento notturno in Santa Maria presso San Satiro; i cicli dedicati ai Maestri dell’oltre e del mistero; le proiezioni di film all’Anteo Palazzo del Cinema; il concerto del trio L’Antidote, una speciale collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa e molto altro ancora.
Il programma completo è disponibile sul sito |
Conferenza stampa SOUL Festival di Spiritualità Milano 2026. Da sinistra: Prof. Elena Beccalli, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura, Comune di Milano; mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano; Stefano Femminis. Credits: Università Cattolica – Nanni Fontana |
Dal 18 al 22 marzo torna per la sua terza edizione SOUL Festival di Spiritualità Milano, l’appuntamento promosso da Università Cattolica del Sacro Cuore e Arcidiocesi di Milano, con il patrocinio del Comune di Milano, che per cinque giorni coinvolge la città con un palinsesto diffuso di lecture, dialoghi, reading, spettacoli, performance e laboratori sul tema “Mistero, il canto del mondo”, declinato attraverso lo sguardo di circa 100 protagonisti d’eccezione – scrittori, filosofi, teologi, artisti, giornalisti e scienziati – e molteplici prospettive d’analisi, dalla letteratura alla scienza, dalla psicoanalisi alla filosofia, dalla teologia alla musica, alla poesia e alla danza. Il programma completo è disponibile sul sito www.soulfestival.it. Per partecipare agli eventi è necessario registrarsi (prenotazioni aperte da domenica 1° marzo).
“Io temo tanto la parola degli uomini, dicono sempre tutto così chiaro… mentre a me piace sentire le cose cantare”. Con questi versi di Rainer Maria Rilke, SOUL Festival invita ad aprirsi al mistero del mondo in un tempo in cui la sensibilità umana fatica a spingersi oltre il tangibile, satura com’è di iperconsumo, immersione nel digitale e fiducia nell’onnipotenza della tecnica. Il festival esplora il lato della realtà invisibile e indisponibile che continuamente chiama il nostro sguardo, invitandoci a sostare davanti all’inaccessibile, ascoltarne il canto, risuonare della sua bellezza, farsi attenti al mistero della vita e della morte, dell'altro e della natura.
Ideato dal comitato curatoriale composto da mons. Luca Bressan, Armando Buonaiuto, Valeria Cantoni Mamiani e Aurelio Mottola, il programma culturale del festival è articolato in 70 appuntamenti diffusi in città. Si riconfermano momenti consolidati come le cene monastiche al Refettorio Ambrosiano, che trasformano la tavola in luogo di relazione e nutrimento spirituale, con don Paolo Alliata e Cristina Arcidiacono, e la meditazione all’alba sulle Terrazze del Duomo, guidata da mons. Mario Delpini con letture di Lino Guanciale, per una contemplazione che abbraccia la città nel passaggio tra notte e giorno, in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.
Molte le novità di questa edizione fra cui l’incontro nel Duomo di Milano con l’Arcivescovo di Algeri card. Jean-Paul Vesco, accompagnato dagli strumenti dell’Orchestra del Mare, il progetto inedito realizzato in collaborazione con Fondazione Amplifon che trasforma ricordi e pensieri di alcuni ospiti di RSA italiane in un’esperienza teatrale, al buio, sul mistero della vita e della morte, introdotta da Vittorio Lingiardi, un incontro notturno in Santa Maria presso San Satiro ispirato alla magia prospettica dell’abside del Bramante, i cicli di incontri dedicati ai Maestri dell’oltre – Rainer Maria Rilke, Emily Dickinson, Dino Campana e Wisława Szymborska – e ai Maestri di mistero – Meister Eckhart e Carl Gustav Jung –, le proiezioni di film all’Anteo Palazzo del Cinema, il concerto del trio L’Antidote nell’Auditorium San Fedele e una speciale collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa, che intreccia la propria programmazione a quella del festival.
“Il silenzio: ecco la pratica dimenticata di cui ha bisogno la città, per non trasformarsi in una città di folli. La musica: ecco la disponibilità di cui ha bisogno la città, per non ridursi in una città del rumore. La poesia: ecco l’audacia di cui ha bisogno la città, per non presentarsi come un tabulato di numeri e statistiche. Il mistero: ecco l’inquietudine di cui ha bisogno la città, per non vivere disperata. SOUL è il dono che alcuni testimoni del mistero vogliono fare a Milano. Sono voci che parlano da molti campi del sapere, del pregare, del cercare. Tutti però sono in cammino verso una rivelazione, perché il silenzio non è un enigma indecifrabile. È piuttosto un invito e una promessa”, dichiara l’Arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini.
“SOUL Festival rappresenta per Milano un’occasione preziosa di incontro e di riflessione condivisa. In una città dinamica e proiettata al futuro, fermarsi a interrogare il mistero – nelle sue dimensioni spirituali, artistiche e scientifiche – significa riconoscere il valore del pensiero, del dialogo e della ricerca interiore come parti essenziali della vita pubblica. La collaborazione tra istituzioni culturali e realtà ecclesiali testimonia la capacità di Milano di costruire spazi aperti e plurali, in cui la cultura diventa ponte tra sensibilità diverse”, dichiara Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano.
“Il patto di collaborazione tra Diocesi, Comune di Milano e Università Cattolica del Sacro Cuore offre ancora una volta un’occasione per fermarsi. La terza edizione del Festival ci invita a entrare nel mistero, un’esperienza di particolare valore in una società che tende a trattare tutto come un problema. Il mistero infatti non è un problema che attende una soluzione; è una presenza in cui siamo immersi e che ci interroga. Una rassegna dedicata al mistero sollecita un pensiero che non sia solo consolatorio, ma che scuota la coscienza. È un invito all'umiltà intellettuale e, allo stesso tempo, allo stupore profondo. In tal senso, il mistero diventa un’inquietudine creativa, un’occasione per esplorare la dimensione spirituale dell’umanità, per lasciarsi sorprendere, per cercare insieme. Questo in fondo è anche lo spirito che anima un’università”, afferma Elena Beccalli, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
SOUL Festival di Spiritualità Milano è reso possibile grazie ai Main Partner Intesa Sanpaolo, Humanitas University, Edison, al Partner CFMT – Centro di Formazione Management del Terziario, al contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Rocca, ai Media Partner Avvenire, Rai e al Content Partner Rai Radio 3. Si ringraziano Comieco, Fondazione Amplifon, Aboca. |
Conferenza stampa SOUL Festival di Spiritualità Milano 2026. Da sinistra: Prof. Elena Beccalli, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura, Comune di Milano; mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano. Credits: Università Cattolica – Nanni Fontana |
A inaugurare la terza edizione di SOUL Festival, mercoledì 18 marzo alle 18.00 è l’incontro Senza alcun dubbio con Javier Cercas presso l’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Prendendo le mosse dalle pagine de Il folle di Dio alla fine del mondo, lo scrittore spagnolo dialoga con Aurelio Mottola sul potere della letteratura di cogliere il mistero della vita. Ad accompagnarli il violoncellista Issei Watanabe che eseguirà due preludi delle suite di Bach. Dopo l’evento inaugurale seguirà alle 21.00 in Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, illuminata dall’installazione artistica di Dan Flavin, il concerto di canto gregoriano Cantare il mistero, a cura dell’Ensemble Audi Filia della Schola Gregoriana della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, diretto da Riccardo Zoia e accompagnato dall’organo di Matteo Galli.
La manifestazione si conclude domenica 22 alle 21.30 al Piccolo Teatro Strehler con Un niente più grande, rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri, con la guida di Cesare Ronconi (produzione Teatro Valdoca), concepito per SOUL Festival di Spiritualità Milano come una pausa di abbandono, per ritrovare nel ritmo sospeso delle parole l’enigma nascosto nelle cose comuni.
Tra questi due momenti un palinsesto articolato e multidisciplinare indaga il tema del mistero attraverso molteplici dimensioni: dalla forza dell’arte, della musica e del cinema come chiavi per vedere con altri occhi la realtà, alle domande sull’universo poste da fisica e astrofisica; dal mistero dell’inconscio e dell’altro, declinato sia nella coppia sia nella fratellanza, al dialogo interreligioso su ospitalità e accoglienza. Verranno affrontate alcune delle domande più radicali dell’esperienza umana come il rapporto tra il male e il bene, la giustizia e la colpa, il tema della morte - in un confronto che riunisce voci del cristianesimo, dell’ebraismo e del buddhismo - e della malattia, con un focus su cura, coraggio e dignità della persona. Saranno inoltre approfondite tematiche quali il silenzio, la relazione con la natura – anche attraverso la figura di San Francesco – il vino come simbolo sacro e processo alchemico, l’imponderabilità del futuro e il bisogno umano di prevederlo, dal rapporto tra visibile e invisibile del mondo ai segni della trascendenza. Ampio spazio verrà dato a scienza e medicina come pratiche umane che indagano il mistero del corpo e della psiche e un approfondimento sarà dedicato al transumanesimo e all’intelligenza artificiale, in dialogo con le grandi questioni spirituali e filosofiche e con le trasformazioni tecnologiche in atto.
È inoltre confermato l’appuntamento con SOUL Young, la rassegna ideata da giovani under 30 con il coordinamento di Francesca Fimeroni e Francesca Monti, curatrici del progetto, che si svolgerà all’ADI Design Museum. Tra design, arti performative, cinema, musica e momenti di partecipazione attiva, per dare voce a chi oggi è chiamato a immaginare il mondo di domani, SOUL Young esplora quest’anno l’immaginazione come forza di trasformazione e come strumento concreto per ripensare il futuro. Tra gli appuntamenti, una visita guidata fra oggetti di design che hanno cambiato le nostre abitudini; un workshop ispirato alla visione artistica di Escher, una performance di Mariangela Di Santo, l’incontro con il cantautore Vasco Brondi e la proiezione di cortometraggi di Amir Ra, seguita da un dialogo con il regista.
Il mistero del reale verrà esplorato anche nei diversi workshop e laboratori in programma: il disegno dell’invisibile con Alessandro Bonaccorsi, il dialogo tra arte e natura in ArteOrto, il tamburo rituale guidato da Maia Cornacchia, la pratica del Social Dreaming guidata da Franca Fubini e la scrittura poetica con Tommaso Di Dio – insieme ai laboratori con l’artista Pietro Bologna pensati per gli studenti del Liceo Virgilio e di Humanitas University – offrono esperienze pratiche e immersive per percepire dimensioni nascoste e sottili dell’esperienza.
Anche per questa edizione SOUL Festival vede la collaborazione di importanti luoghi e istituzioni culturali, artistiche, educative, sociali, laiche e religiose della città che ne ospiteranno il palinsesto, a partire dai partner culturali del Festival Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Memoriale della Shoah di Milano, Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa, Triennale Milano, a cui si aggiungono ADI Design Museum, Anteo Palazzo del Cinema, Castello Sforzesco, Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, Circolo Filologico Milanese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Refettorio Ambrosiano, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, La Grande Brera - Pinacoteca di Brera, Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano, Teatro alla Scala, Liceo Virgilio. Partecipano inoltre: Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi, Centro Culturale delle Basiliche, Philo - Pratiche Filosofiche, Ponderosa Music&Art. Tra i luoghi del festival anche Auditorium San Fedele, Basilica di San Simpliciano, Biblioteca in Chiesa Rossa, Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, Gallerie d’Italia, Palazzo Edison, Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa.
Forte dell’ampia e attenta partecipazione avuta nelle sue prime due edizioni, SOUL Festival di Spiritualità Milano intende continuare a proporsi come progetto aperto e interrogante nell’ambito del palinsesto culturale milanese, per rispondere a un bisogno condiviso di interiorità, consapevolezza e dialogo. Mettendo al centro la ricerca di significato che anima ogni essere umano, SOUL mira a offrire occasioni di riflessione attorno all’“umano che è comune” colto nelle sue molteplici manifestazioni, in costante dialogo con diverse sensibilità culturali e tradizioni religiose.
Il programma completo è disponibile sul sito www.soulfestival.it. Gli appuntamenti sono a ingresso libero, previa registrazione online. Le prenotazioni sono aperte da domenica 1° marzo 2026. |
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Meditazione all’alba sulle Terrazze del Duomo, SOUL Festival di Spiritualità Milano 2024 |
Temi e appuntamenti del programma
I Maestri di mistero Giovedì 19, a partire dalle 18.00 al Museo Diocesano, SOUL propone un percorso di riflessione dedicato a due grandi Maestri di mistero, testimoni e interpreti profondi dell’esperienza interiore, capaci di dare una voce universale all’inconoscibile in epoche e contesti diversi. Nel primo incontro Meister Eckhart: nella luce e nella tenebra, il filosofo e studioso di mistica Marco Vannini indaga il pensiero di uno tra i più audaci teologi, filosofi e mistici del Medioevo cristiano, condannato come eretico e oggi universalmente riconosciuto come modello di altissima spiritualità. A seguire lo psicoanalista Luigi Zoja nell’incontro Carl Gustav Jung: la scoperta dell’inconscio collettivo guida una riflessione sulla “scoperta” junghiana nel contesto più ampio della trasformazione introdotta dalla psicanalisi nella modernità.
La poesia come canto del mistero - Maestri dell’oltre La poesia come canto del mistero, capace di far risuonare l’oltre, ispira un ciclo di incontri pensati per esplorare i territori più estremi e affascinanti della poesia moderna, attraverso grandi autori che hanno vissuto la scrittura come esperienza totale e ricerca costante dell’infinito. Venerdì 20 alle 18.00, nel contesto di Santa Maria presso San Satiro, la rassegna Maestri dell’oltre inaugura con l’incontro Rainer Maria Rilke: una pienezza da abitare. Guidato dallo scrittore don Paolo Alliata, l’incontro invita ad avvicinarsi al pensiero di Rilke e al mistero che attraversa le sue parole, accolto e cantato nella sua pienezza e nella sua necessaria oscurità. A seguire, Emily Dickinson: miracoli quotidiani, con la critica letteraria Liliana Rampello accompagna il pubblico attraverso l’enigma dei versi della poetessa americana, capace di raggiungere vertiginose altezze metafisiche cogliendo l’infinito in ‘quanto ti sta accanto’. Alle 20.30, Dino Campana: una soglia verso l’oltre è il titolo dell’incontro con il poeta Tommaso Di Dio dedicato all’opera febbrile e visionaria dell’autore dei Canti orfici, un viaggio onirico nel buio dell’anima alla ricerca di bellezza, fatto di parole che hanno suoni e colori e rimandano alla loro indomabile e misteriosa chimera. Il ciclo si conclude con Wisława Szymborska: una domanda in risposta a una domanda, un incontro con lo slavista Luigi Marinelli che esplora il mistero come potente chiave di lettura dell’opera della poetessa polacca, Premio Nobel per la letteratura nel 1996. Una poesia che interroga la realtà e i grandi enigmi dell’esistenza – l’amore, il futuro, la morte – attraverso una sapienza del non-sapere, racchiusa nelle ‘due paroline, piccole ma alate’: non so.
Visibile e invisibile Accogliere il mistero oltre il visibile come meraviglia dell’esistenza, per vivere con pienezza la vulnerabilità che, nonostante tutto, ci rende umani. Giovedì 19 alle 21.00 presso la Basilica di San Simpliciano, lo psicanalista Massimo Recalcati sarà protagonista dell’incontro La grazia, un confronto tra il mistero della grazia nel pensiero cattolico e la dottrina dell’atto di Jacques Lacan, il momento di trasformazione radicale che nasce dalla scelta di accogliere il desiderio e la sua verità. Sabato 21 alle 11.00, in Santa Maria presso San Satiro, il filosofo Josep Maria Esquirol propone Una profondità aperta, una riflessione sulle esperienze umane in cui l’infinito si manifesta, dall’abbraccio della vita allo sfioramento della morte. Vivere è accompagnare il mistero nelle sue forme, accettare il suo eccesso, custodirlo con cura. Sempre sabato 21 alle 16.30 al Museo Diocesano, il filosofo Jean-Luc Marion è protagonista di Visibilità e invisibilità del mondo, un’indagine sull’inganno dell’apparente chiarezza del mondo e sull’inconscio del reale, sempre al di là della presa, denso di possibilità imprevedibili e invisibili fino al loro manifestarsi. Il tempo intimo della risonanza, è il tema della riflessione proposta sabato 21 alle 18.00 al Castello Sforzesco (Sala Weil Weiss) dal sociologo Paolo Jedlowski. Un incontro dedicato al concetto psicanalitico e sociologico di risonanza come disponibilità a essere toccati dall’esperienza, riconoscendo i momenti di vibrazione interiore che ci rendono pienamente presenti a noi stessi, sensibili al mistero della vita. Sabato 21 alle 12.00, il Piccolo Teatro Studio Melato ospita Per sentire le cose cantare, una riflessione guidata dallo scrittore Nicola Lagioia sul valore della letteratura e della poesia come spazi in cui il reale smette di essere già dato e torna a farsi interrogabile, restituendo meraviglia e mistero. Tra romanzi, racconti e poesie, dai versi di Rainer Maria Rilke, Wallace Stevens, Emily Dickinson e altri, la scrittura lascia cantare il mondo, facendo emergere l’indicibile. Dell'incommensurabile è il titolo dell’incontro con il filosofo François Jullien in programma domenica 22 alle 16.30 al Museo Diocesano, una riflessione sulla vita come condizione insieme inaudita e incommensurabile, un invito al coraggio di riaprire al mistero, in un’epoca che tende a ridurre tutto al misurabile. Infine, domenica 22 alle 18.00, al Museo Diocesano, la saggista Yarona Pinhas guida l’incontro Sefiròt: amare dall’inizio, un viaggio nell’interpretazione dell’Albero della Vita, o albero sefirotico, che nella tradizione cabalistica, descrive come la Luce Infinita si manifesta nell’universo e si riflette nell’uomo. |
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Alessandro Baricco, Evento inaugurale SOUL Festival di Spiritualità Milano 2024, Aula Magna Università Cattolica del Sacro Cuore |
Contemplazione, meditazione e preghiera come vie di accoglienza del mistero La ricerca di una dimensione spirituale e mistica dell’esistenza, che pur nel disincanto del mondo contemporaneo, attraversa culture, generazioni e confessioni, costituisce il cuore di una serie di incontri che intrecciano contemplazione, meditazione e preghiera come vie di accoglienza del mistero. Giovedì 19 alle 18.00, presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, la saggista Teresa Bartolomei, il teologo don Alberto Cozzi e il filosofo Elio Franzini, moderati da mons. Luca Bressan, propongono uno spazio interdisciplinare di riflessione intorno alla domanda Dio: un nome che annoia? Nell’incontro Nel silenzio: ascolto di sé e relazioni quotidiane in programma venerdì 20 alle 18.00 al Museo Diocesano, lo scrittore spagnolo Pablo d’Ors dialoga con Valeria Cantoni Mamiani sul valore del silenzio e della meditazione come antidoto all’oblio di sé nell’epoca della dispersione permanente. Sabato 21 alle 16.00 presso la Basilica di San Simpliciano, Aprite gli occhi con il cardinale e poeta José Tolentino de Mendonça invita a contemplare la vita con sguardo libero e aperto alla meraviglia, accettando il mistero e vivendo il tempo come una promessa affascinante. Domenica 22 alle 15.00, al Museo Diocesano, Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo, e Ferruccio de Bortoli, già direttore del Corriere della Sera, dialogano intorno all’odierna crisi della trasmissione della fede e alla necessità, per i credenti, di attraversare la dimensione del dubbio. L’incontro, dal titolo La fede alla prova del dubbio, è realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
Tra le esperienze di condivisione più attese del festival, le cene monastiche al Refettorio Ambrosiano trasformano la tavola in luogo di relazione, ascolto, nutrimento fisico e spirituale. Venerdì 20 alle 20.00, A tavola con Dio, con la pastora battista Cristina Arcidiacono, è accompagnata dalla lettura di testi biblici che restituiscono alla comunione del cibo la sua dimensione simbolica di incontro tra Dio e l’uomo. Sabato 21 alle 20.00, Sotto la superficie dell’ordinario, cena monastica con lo scrittore don Paolo Alliata. Il silenzio si apre all’ascolto condiviso, guidato dalla lettura di alcuni racconti di Dino Buzzati ispirati dal mistero che affiora nel quotidiano. Entrambe le cene monastiche sono a cura dell’Associazione per il Refettorio Ambrosiano. Anche quest’anno le terrazze del Duomo diventano luogo di incanto con L’aurora sulla città, domenica 22 alle 6.30, con una meditazione guidata dall’arcivescovo mons. Mario Delpini, accompagnata da letture interpretate dalla voce di Lino Guanciale e dalle note del violoncello di Issei Watanabe. Un momento di contemplazione che abbraccia la città nel passaggio tra notte e giorno, realizzato in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, in occasione della messa in scena teatrale di Miracolo a Milano, capolavoro di Vittorio De Sica.
Da San Francesco a Olivier Messiaen, l’abbraccio al mistero del creato L'esperienza mistica e la visione del mondo di San Francesco come apertura al mistero del creato sono al centro dell’incontro San Francesco: il mistero si fa quotidiano, in programma venerdì 20 alle 13.00 in Santa Maria presso San Satiro. Il filosofo Silvano Petrosino, accompagnato dal contrappunto musicale dell’organista Matteo Galli, invita a riflettere sulla responsabilità di riconoscere la sacralità del reale, vivendo il creato come mistero da contemplare e custodire. Alle 17.30, il Ridotto A. Toscanini del Teatro alla Scala ospita L’armonia del mondo che deve nascere, un incontro in parole e musica con il teologo e musicologo Pierangelo Sequeri e il pianista Antonio Ballista. Un viaggio di ascolto e scoperta attraverso le tradizioni che nei secoli hanno celebrato l’armonia del mondo, dall’eredità cristiana che riconosceva l’affinità tra Cristo e Orfeo, cantore di melodie universali ed eterne, al Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi che ha restituito a questa tradizione il suo splendore originario, fino alla modernità con la summa teologico-pianistica dei Vingt Regards sur l’Enfant Jésus di Olivier Messiaen, un imponente affresco sonoro che, nella contemplazione del Bambino, coglie il mistero di un’assoluta pienezza e unità tra il mondo umano, l’immateriale e il simbolico.
L’arte figurativa come apertura al mistero L’arte figurativa come apertura al mistero è al centro di una serie di proposte che invitano alla meraviglia, tra momenti di conoscenza ed esperienze di contemplazione. Monica Colombo, storica dell’arte e insegnante di yoga, coinvolge il pubblico in due Meditazioni davanti a un’opera d’arte, combinando osservazione attenta, postura e respiro consapevole. Venerdì 20 alle 8.00 alla Pinacoteca del Castello Sforzesco, la meditazione si svolge davanti alla maestosa Pala Trivulzio di Andrea Mantegna. Sabato 21, alla stessa ora, la meditazione si sposta nella Sala degli Arazzi Trivulzio. La Crocifissione di Hans Memling incontra il contemporaneo è l’appuntamento di sabato 21 alle 11.00 al Museo Diocesano, una conversazione a tre voci tra la direttrice Nadia Righi, il giornalista e curatore Giuseppe Frangi e l’artista Stefano Arienti sulla forza spirituale e visiva del capolavoro di Memling risalente al 1469 e sul suo incontro con il gesto artistico contemporaneo. Dopo l’incontro sarà possibile visitare la mostra Hans Memling. La Crocifissione, quattro artisti contemporanei intorno a un capolavoro. Stefano Arienti, Matteo Fato, Julia Krahn, Danilo Sciorilli, acquistando un biglietto ridotto. Domenica 22 alle 15.00 presso le Gallerie d’Italia, Una tensione che inarca la vita invita a esplorare l’avventura dello spirito. Ispirandosi all’idea di Georg Simmel di ‘esperienza avventurosa’ come apertura all’inaspettato, il pittore e scrittore Stefano Faravelli e il saggista e conduttore radiofonico Pietro Del Soldà, moderati da Armando Buonaiuto, si confrontano sull’avventura come strumento per condurre lo spirito oltre l’abitudine. Non solo la contemplazione dell’arte, ma anche quella dell’architettura, capace di generare stupore e bellezza, e della natura che eccede il controllo umano. Nella notte che accoglie la primavera, sabato 21 alle 24.00 (a mezzanotte), Santa Maria presso San Satiro diventa scenario d’eccezione di Un'abside infinita: vedere oltre lo sguardo, un racconto notturno a due voci ispirato dalla magia prospettica dell’abside che Bramante immaginò in soli 97 centimetri. I testi a cura di Chiara Gibillini e Matteo Galli, letti da Alberto Pirazzini, si intrecciano con la musica improvvisata all’organo da Matteo Galli. |
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La musica, linguaggio universale del mistero Linguaggio universale del sublime, capace di accedere al profondo dell’esperienza umana, la musica è al centro di una serie di iniziative che ne esplorano la dimensione sensibile, simbolica e culturale, attraversando sonorità e tradizioni differenti, a partire dal concerto di canto gregoriano durante la serata inaugurale di SOUL Festival. Giovedì 19 alle 20.00 nell’Auditorium San Fedele, il trio L’Antidote (evento a pagamento) coinvolge il pubblico in un concerto che attraversa confini e culture, in collaborazione con Ponderosa Music&Art. Bijan Chemirani (percussioni), Redi Hasa (violoncello) e Rami Khalifé (pianoforte) intrecciano le loro radici iraniane, albanesi e libanesi in una ricerca sonora che unisce jazz, world music e tradizioni mediorientali. Negli spazi del Memoriale della Shoah, domenica 22 alle 16.00, il pianista Michelangelo Decorato, accompagnato dal suo trio, presenta Ascoltare nel profondo, una performance musicale collettiva dedicata all’ascolto olistico. Un’esperienza multisensoriale, meditativa e immaginativa che, attraverso un approccio musicale sistemico, invita a riconoscere le proprie sordità interiori per giungere al silenzio della mente e aprirsi all’ascolto dell’altro. La performance si conclude con un momento musicale per pianoforte, contrabbasso e percussioni.
Cinema come linguaggio dell’inaccessibile SOUL Festival apre al cinema, valorizzando la capacità dell’immagine di sondare dimensioni sottili dell’esistenza e complessità dell’immaginario contemporaneo, spesso inaccessibile ad altri linguaggi. Sabato 21 alle 10.00, all’Anteo Palazzo del Cinema, sarà presentato La chimera (2023) di Alice Rohrwacher, un film che intreccia il lirismo visivo con un’intensa riflessione sulla giovinezza e il desiderio, trasformando la campagna toscana in uno spazio sospeso tra realtà e illusione. Al termine della proiezione, seguirà una conversazione tra il poeta e giurista Niccolò Nisivoccia e lo studioso di media Massimo Scaglioni. Sempre all’Anteo, domenica 22 alle 10.00, la proiezione de Il cielo sopra Berlino (1987) di Wim Wenders, capolavoro del cinema europeo che fonde contemplazione filosofica e sperimentazione visiva, raccontando l’umanità attraverso lo sguardo dei suoi angeli osservatori. Seguirà una riflessione del semiologo Ruggero Eugeni insieme alla regista Alina Marazzi. Cinema e filosofia si intrecciano nell’incontro Spettatori dell’inaccessibile di sabato 21 alle 17.00 al Circolo Filologico Milanese, a cura di Luciano Tellaroli, che attraverso sequenze tratte da film di Bergman, Malick, Resnais e Annaud invita il pubblico a sostare davanti al mistero, aprendo spazi di interrogazione, in conversazione con Adalberto Lombardo. Siamo tutti Origines, tutti individui con identità plurali è l’evento conclusivo della rassegna SOUL Young. Sabato 21 alle 18.00 l’ADI Design Museum ospita la proiezione della trilogia di cortometraggi del regista indipendente Amir Ra, concepita come un unico viaggio intimo e simbolico alla ricerca di un’origine insieme geografica, emotiva e spirituale.
Il mistero dell’altro Il bisogno di tenerci per mano per attraversare l’incertezza del tempo che viviamo ispira una serie di riflessioni dedicate al mistero dell'altro, esplorato nelle sue diverse declinazioni etiche e relazionali, dalla fratellanza all’amore, dall’accoglienza alla cura. Venerdì 20 alle 21.00, il Duomo di Milano ospita Germogli di riconciliazione, con la presenza del card. Jean-Paul Vesco arcivescovo di Algeri. I brani tratti dal Testamento di Christian de Chergé – priore del monastero trappista di Tibhirine in Algeria, rapito e ucciso nel 1996 –, recitati dalla voce di Alberto Pirazzini e accompagnati dagli strumenti dell’Orchestra del Mare, aprono uno spazio di riflessione sulla fratellanza tra musulmani e cristiani nel mondo contemporaneo. Domenica 22 alle 10.30 al Memoriale della Shoah, il rabbino capo Alfonso Arbib è protagonista dell’incontro La fratellanza e i suoi traumi, introdotto dalla vicepresidente del Memoriale Milena Santerini, sulle radici della fratellanza a partire dal libro della Genesi, per riflettere insieme su legami universali e umanità condivisa. Sempre al Memoriale della Shoah, domenica 22 alle 12.15, l’incontro Osare l’ospitalità offre una riflessione sull'accoglienza e sul dialogo con lo straniero, guidata da Claudio Monge, frate domenicano, direttore del Centro Studi DoSt-I di Istanbul. A partire dalla sua esperienza, l’ospitalità emerge come esercizio esigente di fraternità e come spazio generativo di relazione e speranza. Il segreto dell’altro è infine il tema del confronto guidato da Aurelio Mottola tra la teologa Isabella Guanzini e il filosofo Silvano Petrosino domenica 22 alle 14.30 in Santa Maria presso San Satiro, una riflessione sul rapporto di coppia inteso come intreccio di due misteri che si cercano e si incontrano dando spazio reciproco senza esaurirsi, lontano tanto dal mito romantico della fusione quanto dall’idea di intimità come possesso. Infine, domenica 22 alle 17.30, il Memoriale della Shoah ospita l’incontro La fratellanza non è un dato, ma un compito con la linguista e traduttrice Elena Mazzola, la giornalista Nacéra Benali e il filosofo Davide Assael. Un dialogo sul senso della fratellanza tra popoli e culture, tra storia e sfida contemporanea, accompagnato dal concerto di Anaïs Drago, virtuosa del violino che intreccia tradizioni musicali di tutto il mondo.
Il mistero del Bene e del Male Bene e male appartengono al mistero dell’essenza umana. Giovedì 19 alle 17.00 in Fondazione Feltrinelli (Sala Polifunzionale) la proiezione del film Elisa di Leonardo Di Costanzo (2025, durata 105’) è seguita dal dialogo Narrarsi l’origine del male tra il criminologo Adolfo Ceretti e Valeria Cantoni Mamiani sull’importanza di accogliere il male e sul ruolo della narrazione di sé e dell’ascolto di chi conosce l’animo umano, come possibile via per riemergere dal buio della coscienza. A seguire, alle 20.15, i giuristi Antoine Garapon e Claudia Mazzucato, moderati da Valeria Cantoni Mamiani, animano un incontro dal titolo Male, bene, giustizia: la parola che ripara, una riflessione sull’enigma del male e sul suo opposto, il mistero del bene, che attraverso l’ascolto e la parola può ricomporre ciò che nell’animo umano si è spezzato. |
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Don Paolo Alliata, Refettorio Ambrosiano, SOUL Festival di Spiritualità Milano 2025 |
Il mistero della morte, malattia e fine vita Il mistero della morte e i temi della malattia, della cura e del tempo finale della vita, tra sacralità e dignità, rappresentano questioni fondamentali nel mondo contemporaneo, sempre meno capace di riconoscere la fragilità e la vulnerabilità come parte costitutiva dell’esistenza. Sabato 21 alle 14.30, al Museo Diocesano, l’incontro La memoria indisponibile, in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, offre una riflessione multidisciplinare sull’Alzheimer, con Davide Carnevali, autore e regista dello spettacolo Variazioni sul modello Kreapelin – opera che esplora le dinamiche cognitive attraverso il linguaggio performativo, in scena dal 18 marzo al 3 aprile al Piccolo Teatro Grassi –, Maia Cornacchia, filosofa e animatrice di Alzheimer Cafè, Marianna Sambiase, fotografa ed educatrice, e Silvia Buttaboni, Direttrice Area Anziani di Fondazione Sacra Famiglia. Modera Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano. Sempre sabato 21 alle 15.00, la Pinacoteca di Brera (Sala Bassetti), ospita l’incontro Il mistero del dolore con il latinista e scrittore Nicola Gardini, in collaborazione con Aboca. Un approfondimento sul dolore come esperienza che sfugge agli strumenti della scienza e al linguaggio ordinario, vissuto tra corporeità e interiorità, personale e condivisibile, e che resta una delle sfide e delle risorse più profonde dell’essere umano. Un avvicinamento ancora più intimo alla fragilità è offerto sabato 21 alle 10.30 al Piccolo Teatro Grassi dalla performance per voci e suoni In-fine: la vita (un mistero), introdotta dello psicoanalista Vittorio Lingiardi. Ideata da Valeria Cantoni Mamiani, con la regia di Simonetta Solder, la drammaturgia di Elisa Casseri e il suono di Lorenzo Danesin, l’opera raccoglie le voci e i ricordi di alcuni ospiti di RSA italiane, trasformando il loro racconto in un’esperienza teatrale intensa e partecipata sul mistero della vita e della morte. Al buio, le loro voci riempiono il teatro come soffi di vitalità inattesa, testimonianze di esistenze che parlano con forza. Il progetto è realizzato in collaborazione con Fondazione Amplifon. Un altro approccio intenso e commovente alla malattia è proposto sabato 21 alle 21.00 al Circolo Filologico Milanese con l’incontro in parole e musica Oscar e la dama in rosa, un reading dall’omonimo romanzo di Éric-Emmanuel Schmitt, realizzato in collaborazione con Associazione Stefano Gueresi. La voce di Piero Marcelli, accompagnata dalle musiche originali di Stefano Gueresi, interpretate al pianoforte da Chiara Bertoglio, da un’idea di Armando Buonaiuto, racconta la malattia di un bambino attraverso le sue lettere che, tra paure e fantasie, dilatano il tempo quotidiano e fermano ogni istante. Domenica 22 alle 10.00, il Piccolo Teatro Studio Melato ospita l’incontro Sulla soglia. Dialogo interreligioso sulla morte moderato da mons. Luca Bressan, con il padre cappuccino Roberto Pasolini, il maestro buddhista Dario Doshin Girolami, Adnane Mokrani, docente di teologia islamica, e il rabbino David Sciunnach. Un confronto tra tradizioni diverse che, a partire dal limite della morte, interroga il desiderio umano di senso e di felicità.
Il femminile come rivelazione del mistero Il femminile inteso come dimensione privilegiata di rivelazione del mistero, nella sua capacità di accoglienza e generazione, ispira l’incontro Il prodigio del grembo materno con la filosofa Marie Leborgne Lucas e la scrittrice Nadia Terranova, moderato da Aurelio Mottola, in programma giovedì 19 alle 18.00 in Santa Maria presso San Satiro. Una riflessione sulla gestazione come prodigio di relazione biologica, psichica e spirituale, paradigma primordiale dell’umano, chiamato ad accogliere prima di esistere. L’incontro Un’alleanza spirituale: quando la medicina cambia lo sguardo, in programma sabato 21 alle 15.00 al Piccolo Teatro Grassi, in collaborazione con Humanitas University, prende forma in un reading dal romanzo Virdimura di Simona Lo Iacono, con la voce di Anna Bonaiuto. Lo sguardo femminile nella medicina come cura di anima e corpo, da Virdimura a oggi, sarà al centro di un confronto introduttivo tra la scrittrice Simona Lo Iacono, l’oncologa ginecologa di Humanitas Domenica Lorusso ed Eugenia Alleva, ricercatrice del Mount Sinai Hospital di New York, moderato da Valeria Cantoni Mamiani. Il coraggio femminile di attraversare la soglia del mistero è al centro dell’incontro Il mistero della luce vivente. Storia e visioni di Ildegarda di Bingen, ospitato domenica 22 alle 11.00 al Museo Diocesano. Con la giornalista e divulgatrice scientifica Alessandra Viola, l’incontro ripercorre la forza e la modernità di Ildegarda – monaca, musicista, fondatrice di monasteri, consigliera di papi e imperatori e santa della Chiesa cattolica – che nel Medioevo sfidò l’oscurità per trasformare il mistero in conoscenza, lasciando un infinito sapere, tra misticismo, alchimia e medicina naturale, che continua a parlare al nostro tempo.
L’enigma della relazione umano - non umano La co-esistenza tra intelligenza artificiale, transumanesimo e le grandi questioni spirituali e filosofiche sul futuro dell’umano apre molteplici spazi di riflessione sul carattere enigmatico della relazione tra umano e non umano, mettendo in discussione confini ontologici, categorie etiche e concezioni tradizionali dell’identità, della coscienza e del senso. Sabato 21 alle 18.30, la Fondazione Feltrinelli (Sala Polifunzionale) ospita l’incontro A immagine della macchina? con il sociologo Mauro Magatti e l’esperto di geopolitica Gilles Gressani, moderati da Aurelio Mottola. Una riflessione consapevole e necessaria sul senso dell'identità umana di fronte alla tecnologia e sulla radicale mutazione antropologica che stiamo vivendo. Nell’incontro Chattare con Dio, in programma domenica 22 alle 16.00 in Santa Maria presso San Satiro, la sociologa Chiara Giaccardi e il teologo don Luca Peyron, moderati da Aurelio Mottola, si interrogano sulla diffusione di app e chatbot in ambiti tradizionalmente custoditi dal mistero, mettendo in luce il rischio di ridurre ad algoritmo ciò che resta impossibile da calcolare – come il rapporto con il divino o l’incontro autentico con l’altro – negando così alla vita la sua parte più bella, libera e indisponibile. La relazione tra umano e non umano attraversa anche il rapporto con il mondo vegetale e il paesaggio urbano. Sabato 21 alle 18.00, Triennale Milano (Spazio Cuore), ospita l’incontro Una tensione che incanta con l’architetto Stefano Boeri e il paesaggista Vittorio Peretto, moderati da Valeria Cantoni Mamiani. Un dialogo sul rapporto tra progetto umano e natura, tra controllo e libertà, in cui l’eccedenza del mondo vegetale svela una tensione che affascina e ispira, oltre il disegno e la misura. |
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La necessità umana della divinazione Da sempre l’umanità ha cercato di cogliere il mistero del futuro attraverso segni e presagi, nel tentativo di oltrepassare la soglia del tempo e attribuire un senso all’incerto. A questo spazio di apertura al possibile, sospeso tra conoscenza e immaginazione, SOUL dedica una serie di iniziative, a partire dall’incontro Interrogare il domani. Antiche e nuove divinazioni, sabato 21 alle 16.00 presso il Palazzo Edison (Sala degli Azionisti). Con gli antropologi Elisabetta Moro e Marino Niola, introdotti dall’analista filosofa Susanna Fresko, l’incontro propone uno sguardo storico-antropologico sul bisogno umano di propiziare o anticipare un domani che resta insondabile e irriducibilmente aperto, dalle pratiche divinatorie dell’antichità alle moderne forme di futurologia algoritmica e previsione tecnologica del futuro. Sempre sabato 21, alle 18.30 a Palazzo Edison (Sala degli Azionisti), si terrà l’incontro Il mistero apparente: quando il cervello inganna con il giornalista e divulgatore scientifico Massimo Polidoro in conversazione con Armando Buonaiuto. L’incontro esplora la propensione naturale della mente umana ad attribuire significati nascosti a fenomeni che sfuggono alla comprensione, un impulso che la ragione può guidare, aiutando a distinguere ciò che resta realmente enigmatico da ciò che può trovare una risposta. Entrambi gli appuntamenti sono realizzati in collaborazione con Edison.
Linguistica, astrofisica, enologia Lo sguardo sul mistero non riguarda solo la religione o le lettere, ma abbraccia anche la filologia, la scienza, la psicologia del sogno e persino l’enologia. Il vino, simbolo sacro e alchemico, è infatti al centro dell’incontro Il vino, simbolo di trasformazione che, venerdì 20 alle 18.00 alla Pinacoteca di Brera (Sala Bassetti), vede il filosofo Massimo Donà e l’avvocato vignaiolo Guido Carlo Alleva, moderati dal giornalista e gastronomo Paolo Massobrio, dialogare sul valore culturale e simbolico del vino, segno universale di alleanza e di festa, metafora di una trasformazione che custodisce i valori dell’attesa e della cura. Filosofia della percezione, arte e astrofisica si intrecciano nell’incontro Di luci e di ombre: tra Rothko e i buchi neri, realizzato in collaborazione con Edison. Sabato 21 alle 11.00 Palazzo Edison (Sala degli Azionisti), il dialogo tra l’astrofisica Edwige Pezzulli e il filosofo Roberto Casati, moderato da Armando Buonaiuto, indaga ciò che accade quando la percezione si arresta sul confine d’ombra che custodisce il mistero, di fronte allo spettacolo cosmico di un buco nero come davanti a un’opera di Mark Rothko.
Workshop Il mistero come chiave di lettura del reale si declina anche in una variegata proposta di workshop, laboratori pratici e momenti di riflessione che invitano a guardare oltre la superficie delle cose per esplorare da molteplici prospettive le dimensioni nascoste dell'esperienza. Sabato 21 alle 10.30, presso la Biblioteca Chiesa Rossa, il visual designer e illustratore Alessandro Bonaccorsi conduce il laboratorio Disegnare l’invisibile, alla scoperta di segni e figurazioni misteriose, sperimentando con l’aiuto di un semplice pennarello come il disegno su carta possa rivelare lo spazio liminale tra l’immaginazione e la realtà sensibile. In collaborazione con Comieco. Sempre sabato 21 alle 10.30, la Pinacoteca di Brera e l’Orto Botanico ospitano ArteOrto – Percorso tra arte e natura, un’esperienza guidata promossa da Aboca in collaborazione con Pinacoteca di Brera, Orto Botanico dell’Università degli Studi di Milano e Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi, che mette in dialogo la simbologia vegetale dei capolavori della Pinacoteca con la ricchezza delle specie dell’Orto Botanico, offrendo ai partecipanti anche la possibilità di sperimentare l’uso delle piante medicinali nella realizzazione di un preparato erboristico. È invece dedicato alla meditazione corporea attraverso l’esperienza del tamburo rituale il workshop Dal canto all’incanto che si terrà il sabato 21 alle 10.00 al Castello Sforzesco (Sala dei Pilastri) con la filosofa Maia Cornacchia. Il suono profondo e vibrante del tamburo, che da millenni accompagna l’essere umano nel cammino spirituale, guida i partecipanti alla connessione con la parte profonda di sé. Al sogno come porta di accesso alla conoscenza inconscia è dedicato il workshop Dentro l’inconscio collettivo sabato 21 alle 15.00 al Castello Sforzesco (Sala dei Pilastri), guidato dalla psicoterapeuta Franca Fubini, che introdurrà e condurrà un’esperienza di Social Dreaming, una pratica di psicoanalisi dei sogni – sviluppata da Gordon Lawrence negli anni Ottanta – concepita come esperienza condivisa, capace di rivelare risonanze emotive e connessioni inconsce tra la psiche individuale e il contesto sociale. Un’esperienza immersiva nei segreti della scrittura poetica è proposta domenica 22 alle 10.30 al Castello Sforzesco (Sala Weil Weiss). Il poeta Tommaso Di Dio conduce Dire il silenzio, un laboratorio di poesia che offre un momento di ascolto condiviso e di disciplina dell’attenzione per cogliere e dare voce attraverso la poesia a ciò che tace, nascosto oltre la superficiale abitudine del mondo.
SOUL Young La rassegna SOUL Young, ideata da giovani under 30 con il coordinamento di Francesca Fimeroni e Francesca Monti, curatrici del progetto, trova spazio quest’anno all’ADI Design Museum che per la prima volta si apre al Festival, confermando la propria vocazione al dialogo interdisciplinare. Tra design, arti performative, cinema, musica e momenti di partecipazione attiva, che danno voce a chi oggi è chiamato a immaginare il mondo di domani, SOUL Young esplora l’immaginazione come forza di trasformazione e come strumento concreto per ripensare il futuro. Il primo appuntamento è sabato 21 marzo alle 10.45 con Trasformazioni silenziose, una visita guidata ispirata all’omonimo saggio di François Jullien, tra oggetti di design che hanno cambiato le abitudini quotidiane, anticipando stili di vita e codici sociali. Segue alle 11.45 Chiaro, scuro. Nuovi spazi di opportunità, un workshop condotto da Francesca Monti, curatrice di SOUL Young, per riflettere sul valore dello spazio tra gli oggetti, ispirato alla visione di Escher, come luogo di possibilità inattese e nuove forme di relazione e percezione. Nel pomeriggio, alle 14:40, la performance Klore, abitare il mistero dell’altro indaga lo sguardo come luogo di incontro con il mistero dell’Altro. In un tempo segnato dalla proliferazione dell’uniformità, l’opera sceglie l’imprevedibile e l’inaspettato come dimensioni essenziali della relazione. In scena Mariangela Di Santo, Giacomo Graziosi e Carmine Dipace. Drammaturgia di Carla Andolina, musiche originali di Biagio Caravano. La performance è seguita da un dialogo tra Carla Andolina, Mariangela Di Santo e Francesca Fimeroni, curatrice di SOUL Young. Sempre alle 15.00, un gruppo di dialogo aperto con i ragazzi dello spazio UFO dal titolo Frankenstein, un mistero nei corpi invita alla condivisione di esperienze e riflessioni sul corpo come luogo di trasformazione, a partire dal Frankenstein di Mary Shelley. L’incontro Tra terreno e ultraterreno, in programma alle 16.30, vede il cantautore e scrittore Vasco Brondi in conversazione con Francesca Fimeroni. Un dialogo che attraversa il percorso artistico, umano e spirituale di una delle voci più nitide della scena indipendente italiana, capace di raccontare figure sospese tra disincanto e desiderio di quiete. La rassegna si conclude alle 18.00 con la proiezione della trilogia di cortometraggi del regista indipendente Amir Ra – Origines-Le Voyage, Origines-Genesi e Futura Nostalgia – concepita come un unico viaggio intimo e simbolico alla ricerca di un’origine insieme geografica, emotiva e spirituale. A seguire, un dialogo tra il regista e Francesca Monti, sul senso dell’origine come spazio di scoperta, consapevolezza e condivisione. |
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Mariangela Gualtieri, Piccolo Teatro Strehler, SOUL Festival di Spiritualità Milano 2024 |
INFORMAZIONI
SOUL Festival di Spiritualità Milano 18 - 22 marzo 2026, Milano, sedi diffuse Promosso da Università Cattolica del Sacro Cuore e Arcidiocesi di Milano, con il patrocinio del Comune di Milano Gli appuntamenti sono a ingresso libero previa prenotazione online (sono esclusi il concerto de L’Antidote e l’ingresso ai musei). Il programma completo è disponibile sul sito www.soulfestival.it Le prenotazioni sono aperte da domenica 1° marzo 2026 Sito web: www.soulfestival.it IG: milanosoulfestival FB: MilanoSoulFestival #milanosoulfestival
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